Lettera
agli italiani del Presidente del Consiglio sui
farmaci: piu' un segnale di debolezza che altro
Cosa
sara' mai questa missiva ?
Cosa si nasconde nel fuori programma piu' fuoriserie che mai ?
Mai si era giunto a tanto. Nessun politico, aveva osato cosi', prendere
posizioni nette su modelli ed abitudini sanitarie. Anzi, nel passato, si
cercava di “chiudere gli occhi” alla gente, su quanto fatto per
opportunistici vantaggi, senza conoscere mai, come si spartiva il
“formaggio con i buchi” e l’impensabile disavanzo dello
spreco
della spesa Sanitaria.
Tale nobile “dottrina” tutta all’italiana, non solo era permessa
dalle istituzioni, ma garantiva anche l’efficiente strada commerciale,
in questo caso attraverso medici e loro prescrizioni.
Piu' volte siamo ritornati su queste tematiche.
Attualmente, anche a fronte dei numeri ancora megagalattici della spesa
sanitaria, detta Sanita' in Italia continua a non brillare affatto,
anzi…
Si sta tentando di addossare gli sprechi sanitari alle prescrizioni dei
farmaci e quindi ai medici. Certamente possiamo riscontrare un rilevante
spreco in dette prescrizioni, perfino gli ”Archives of Internal
Medicine” ha citato formalmente che erano state eccessive ed
ingiustificate le prescrizioni farmacologiche, ma si riferivano soltanto
a quel famoso antinfiammatorio ritirato dal commercio perche' aveva
cagionato numerosissimi danni.
Si
devono attendere terremoti e morti, per una timida osservazione
?
Si
devono attendere terremoti e morti, per una timida osservazione
?
Tutto cio' rimane soltanto un aspetto del problema.
La parte piu’ importante e vitale rimane quello della
Formazione
Medica.
nefficace e non completa, i futuri medici vengono istruiti e
indottrinati come i Talebani, e senza alcuna visione alternativa sulle
molteplici possibilita' terapeutiche oggi esistenti.
La gestione accademica universitaria, a dir poco Talebana, rimane oggi
chiusa e limitata a quelle dottrine mediche che di rigorosamente
scientifico hanno solo la definizione. Appare ovvio come il medico, che
si e' formato in un ambiente cosi' ortodosso, purtroppo con una buona
dose di imbrogli, stupidita' e nefandezze cliniche, trovandosi di fronte
ad un paziente, non possa far altro che affrontare i problemi dei
pazienti, soltanto con una visione di aggressione terapeutica obbligata,
mai senza il farmaco.
Questo
il modello medico sanitario attuale,
non vi sono alternative.
I “premi” risparmio
Con la visione di tale problematica, vorremmo tutti noi chiedere al
Presidente Berlusconi, con quale strategia intende modificare tale
sistema. Forse con i “premi risparmio”? Ovvero offrendo un
premio ai medici che durante l’anno hanno prescritto meno farmaci ? Ma
questo potrebbe creare una situazione pericolosa per molti pazienti.
Vorrei far notare che queste non sono utopie. Questo metodo e' gia' in
uso, anche se solo pochi ne sono a conoscenza. Le direzioni sanitarie
degli ospedali gia' applicano queste procedure, con vari “premi” che
tendono a far fare economia. Pertanto non stupitevi se al Pronto
Soccorso il medico di turno dovesse affermare che e' inutile effettuare
una lastra per una sospetta frattura.
Noi
pensiamo che non si possono usare questi metodi, perche' socialmente
pericolosi.
I farmaci non sono l’unico fonte del disavanzo sanitario.
In questo contesto vanno infatti prese in debita considerazione le
continue prescrizioni di visite specialistiche e la serie interminabile
di esami da laboratorio, effettuati solo per soddisfare l’eterna
ipocondria degli utenti male informati o ben indottrinato dai media. Non
per nulla, in quanto a radiografie ed ecografie, raggiungiamo il numero
piu' alto in tutta Europa.
Vorremmo chiedere al Presidente Berlusconi:
-
“Sarebbe
lei in grado di gestire la sua brillante azienda, cosi come e' gestita
la Sanita' Italiana e la Buona Salute dei cittadini ?”
- Perche'
tanta differenza tra la Sanita' inglese e quella italiana
?
Visto e considerato che in Italia il medico e' sempre piu' avvilito e
mortificato, sia economicamente che professionalmente, alcuni amici
medici si sono trasferiti in Inghilterra. Le Istituzioni inglesi,
infatti, dando prova di acume ed apertura mentale, al fine di non
danneggiare il budget delle multinazionali del farmaco, e allo stesso
momento impedire il lievitare delle spese mediche, hanno creato il
“medico tutto fare”.
Pertanto il medico di famiglia e' diventato un professionista con
diverse competenze, in grado di prendersi la responsabilita' su vari
aspetti sanitari, ed evitare di essere un semplice smista-pazienti
proprio del sistema Sanitario Italiano.
In Italia, la verita' e' che, purtroppo il Sistema Sanitario comprende
molte entita', che di esso fanno il loro nutrimento. Lo sa bene, e lo
prova un Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale ha fatto
riforme nella Scuola, nella Giustizia, nelle liberta' economiche, ma in
materia sanitaria non ha riformato nulla o quasi.
Sara'
forse piu’ facile costruire il Ponte sullo Stretto di Messina ?
A noi sembra che la lettera agli italiani sia piu’ un segnale di
debolezza che altro.
Pragmatico, Idealista e Creativo piu' che mai, Berlusconi, ha la
necessita' di “accarezzare” da un lato il conservatorismo dello
status quo, dall’altro l’eterno, millenario, biblico, partito dei
vescovi, che in tema di etica e buona salute rappresentano quanto di
piu' eclatante vi possa essere nell’ingerenza in affari che non li
riguardano.
Una
vergogna, anch’essa tutta italica.
Pertanto, la lettera agli italiani ha tutte le sembianze del dover
coprire ancora una volta la impossibilita', se non l’incapacita', di
affrontare e risolvere i problemi di gestione sanitaria, e della buona
salute, una volta per tutte.
Sara'
gia' una gran fortuna, se riusciremo a bocciare con consultazione
referendaria la talebana legge sulla fecondazione.
E a proposito degli USA ?
Anche oltreoceano, dove l’Universita' e' figlia della piu' piena
liberta' d’azione, si sono presi dei provvedimenti molto interessanti.
In questo Paese lo spreco sanitario e' considerato peggiore
dell’omicidio, ed i medicamenti, lo vogliano o no le potenti lobbies
americane del farmaco, non e' venduto in confezioni, ma in pillole. Ed
il farmacista ve ne puo' consegnare quante ve ne sono sulla
prescrizione, non una di piu'.
Anche la terapia intramuscolare viene considerata un’autentica pratica
ospedaliera, non una consuetudine quotidiana, come bere un bicchier
d’acqua.
Ma
non potremmo anche noi fare cosi ?
Vorrei qui rammentare, che negli USA, centri medici autorevoli hanno
preso piu' volte posizione sulla possibilita' e la convenienza di
integrare la terapia con le cosiddette medicine alternative, col
riferimento all’agopuntura, all’Omeopatia ed alla fitoterapia,
certamente le piu' accreditate.
La polemica, si rifaceva alla metodologia usata per i Trias, gli studi
sull’efficacia dei principi naturali: fasulli.
D’altronde, se si considera la Psicoterapia -pratica clinica
convenzionata- che non potendo far uso dei trial randomizzati, si avvale
da tempo e con buoni risultati di metodi diversi.
Negli USA, l’utilizzazione delle pratiche sanitarie naturali tocca il
tetto del 40% della cittadinanza, con una maggiore presenza ad Ovest del
territorio.
La parte in causa delle
multinazionali del farmaco
Non si possono usare i metodi del bastone e della carota: bastonate ai
medici, carotate alle multinazionali. Sono queste ultime le uniche
responsabili di questo sfacelo economico.
La loro brama di guadagno, e la loro incontrastabile forza economica, ha
portato, nel tempo, la corruzione che ha inghiottito tutto: saggezza,
dottrine, verita' biologica dell’Uomo e del suo essere.
A fronte del loro operato non ci si dovrebbe neppure stupire se, nel Sud
Italia, interi padiglioni ospedalieri sono stati finanziati dalle
medesime multinazionali, che hanno “ceduto” milioni di euro di
macchinari e altro materiale sanitario.
Sempre delle stesse e' la responsabilita' per le falsita' sui Trias, i
famosi studi scientifici che sono certamente fattori che uccidono e
mortificano l’integrita' biologica umana. Ed ora, preoccupate dal calo
di vendite, vogliono correre ai ripari mettendo in Internet i risultati
dei loro studi e i Trias sulle loro specialita' chimiche…
Sperimentazioni
a portata di mouse, quindi, una mossa coraggiosa, o una timidissima
confessione ?
Fate Voi.
Come possiamo ridurre la Spesa Sanitaria ?
Non sara' certo con
questo approccio, ortodosso ed ipocrita, che risolveremo il problema. Se
vogliamo davvero ridurre la Spesa Sanitaria dovremo favorire le scelte e
le metodologie cliniche naturali. Ma per poter ottenere questo, abbiamo
necessita' di tanta formazione: il medico deve essere formato
adeguatamente, e vi sono tanti elementi per poterlo fare, basterebbe
un po’ di apertura mentale e di buona volonta' politica, caro Presidente
del Consiglio.
L’uso a regime della metodologia naturale, meglio chiamarla Medicina
Biointegrata, farebbe scendere la spesa sanitaria di almeno 1/3, nei
soli primi 3 anni. In 10 anni, si abbatterebbe del 50%.
Se non ci rivolgeremo a questa alternativa, unica possibile, il futuro
non sara' roseo.
Basti pensare al 10% di popolazione affetta da malattie osteo-articolari
ed al continuo, esponenziale, inarrestabile aumento di malattie
cronico-degenerative, risultato delle strategie mediche ufficiali e
della farmacopea chimica di sintesi, non dell’allungamento della vita,
come cercano affannosamente di farci credere.
Il costo sociale di queste patologie e' enorme, non solo per la terapia
dovuta, ma per i necessari riscontri di laboratorio e diagnostici
strumentali.
La prevenzione e' l’unica arma contro tutto cio', e la
Medicina
Naturale ha tutta la saggezza, le metodologie necessarie per poterla
attuare. E per prevenzione non intendiamo la diagnosi precoce con
cui si fa finta di combattere il cancro quando e' gia' presente.
Prevenzione biologica naturale significa l’insieme di azioni cliniche
mediche, con cui il terreno biologico dell’individuo-paziente viene
mantenuto “in equilibrio” evitando i presupposti per disfunzioni e
malattie.
Noi esperti auspichiamo, per la buona salute degli italiani di oggi e
del prossimo, che la metodologia medica naturale diventi presto arma a
disposizione dei futuri medici presso le facolta' di Medicina.
Ma
quale “sensibilita' naturale” possiamo sperare nelle nostre
Istituzioni, quando si vuole tornare al nucleare
?
- oppure si varano leggi a favore degli OGM (vedi recente Gazzetta
Ufficiale).
S. Agostino, brillantemente asseriva che la storia ha i suoi corsi e
ricorsi. Di personaggi scomodi al potere, nella storia, v’e' ne sono
stati parecchi, finivano quasi sempre in rovina, quando non avevano la
lingua mozzata.
Oggi i metodi non sono cambiati affatto, quello che e' modificato e' il
modo di comunicare tra la gente, quando non… controllato. Vi sara'
sufficiente la ricerca su Google di Cagliostro, un personaggio legato
alla mia personale terra, ed alla sua storia.
Il materiale che riporto sotto, e' uno dei tantissimi esempi di una
stupefacente analogia tra il passato di Cagliostro e il mondo di oggi.
Il collega ed amico Massimo Montinari, pediatra, uno dei massimi esperti
internazionali sulle problematiche dei vaccini, lotta da anni, in
conferenze sui media, nelle sedi giudiziarie, in qualita' di esperto,
nel suo studio medico, contro i danni da vaccini, a seguito di una fila
interminabile di migliaia e migliaia di appuntamenti, di mamme e papa’
dietro la porta.
Altri giornalisti, professionisti e non, si sono interessati alla
sconvolgente irresponsabilita', spregiudicata e violenta, delle pratiche
sanitarie obbligatorie:
es.:
Jean Paul Vanoli, giornalista
e Claudia Benatti, giornalista professionista, autrice di un libro
bello, da leggere: Sanita' Obbligata”, edito dalla Macroedizioni.
In questi giorni e' stato definito, da organizzazioni di pediatria, il
nuovo protocollo vaccinale, modificato nella tipologia e nel numero di
vaccinazioni,
ovviamente aumentate nel numero.
Dovrebbe entrare in vigore dalla prossima primavera, dopo la conferenza
Stato-Regioni.
By Giuseppe Parisi
(medico)
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dell'Intenzione, un nuovo modo di fare Medicina
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Riforma Sanitaria secondo la MedNat
Le case farmaceutiche
ingannano i medici e questi danneggiano i malati
+ I medici sono una
minaccia
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA
CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA: RICHARD J.
ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard
J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici
economici alla salute e rallentando lo sviluppo
scientifico nella cura delle malattie perché guarire non
è fruttuoso come la cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico,
sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche
criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche
e dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari
nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e
spendere per Giustizia delle parole per
gratificare e ringraziare quei
centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona fede) che,
malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare
i malati che a loro si rivolgono e che con i
progressi delle apparecchiature tecnologiche per
la diagnostica e delle tecniche
interventive, stanno facendo notevoli
progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma
la terapeutica indicata dalla direzione
della Sanita’ ufficiale Mondiale =
OMS (che e' legata alle
linee guida di dette
Lobbies), non segue, salvo rari casi,
quella curva progressiva di benessere per i
malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.