L'alimentazione durante quei secoli bui, era
povera di sostanze biovitali per il fatto che la
povertà
e lo sfruttamento dei signorotti
/pre-Potenti, che controllavano quelle
popolazioni nelle citta’ e grossi villaggi,
imponevano tasse pesanti che impedivano ai loro
“schiavi /sudditi” di avere il denaro per
acquistare dai contadini vicini, i vari prodotti
(cibi) che questi ultimi avevano nei loro orti,
per cui per risparmiare utilizzavano molto i
mono piatti con una alimentazione NON variata,
quindi NON salubre.
L'ultimo focolaio di peste (che scomparve
SENZA campagne
di
vaccinazione) fu a Marsiglia nel 1727,
altre malattie però opprimevano oltre alla
peste, la popolazione soprattutto povera: il
tifo, lo scorbuto, tubercolosi,
la malaria, malattie come sempre causate dalla
contaminazione dell'acqua potabile delle città,
dai cibi non adatti ad una vita sana
(alimentazione
NON varia e quindi insana), e per la mancanza di
vitamine e
minerali che generano sempre
e comunque immunodepressione.
vedi anche:
Epidemie (qui e'
spiegata la moria degli Atzechi (1550 era Volgare),
scomparsi in pochi anni)
+
Malattie
inventate
+
Malattie
croniche
+
Immunita'
di gregge si o NO ? + vedi:
Malattie +
Malattia definizione +
Riforma sanitaria +
Malattie del Passato +
Malattie rare +
Mani sui Bambini +
Malattie Autoimmuni
MEDIO EVO:
La “morte nera”, ovvero la peste nera
(1347-1353), è stata causata, cosi si dice da
parte dei
medici impreparati della
medicina
ufficiale, da almeno due tipi
precedentemente sconosciuti di batteri Yersinia
Pestis.
By PhysOrg.com - Ott. 2010 -
Identificata la causa della grande epidemia di
peste del medioevo
Gli ultimi test
condotti dagli antropologi presso la Johannes
Gutenberg di Mainz (JGU) hanno evidenziato che i
batteri Yersinia pestis "potrebbero" (NdR:
condizionale) essere stati l'agente
causale della "Morte Nera" che imperversò in
tutta Europa nel Medioevo.
La o le cause dell'epidemia è sempre rimasta molto
controversa, agenti patogeni e altri sono stati
spesso citati come possibili cause "untori", in
particolare per le regioni del nord Europa.
Utilizzando analisi del
DNA e delle
proteine da scheletri di appestati, un team
internazionale guidato da scienziati di Magonza
ha evidenziato che quell'agente potrebbe essere
stato il responsabile della morte nera nel XIV secolo e delle successive epidemie che
continuarono a scoppiare in tutto il continente
europeo per altri 400 anni.
Le prove effettuate sul materiale genetico da
fosse comuni in cinque paesi ha inoltre
individuato almeno due tipi precedentemente
sconosciuti di Yersinia pestis.
Infatti:
Pare sia
stato possibile evidenziare tracce genetiche di
antichi ceppi precedentemente sconosciuti di
Yersinia Pestis in cimiteri dell'epoca, tanto da
portare gli autori di queste ricerche a ritenere
che i loro risultati consentono di sospettare
che fosse quello il patogeno della malattia: la
Peste
D'altra parte, con altri studi condotti su
noti e ben documentati "pozzi della peste"
medievali inglesi, nei quali vennero sepolte
d'emergenza numerosissime vittime della "Morte
Nera", non sono
riusciti invece ad evidenziarne traccia,
tanto che gli autori concludono invece che
sebbene i loro risultati non consentano di
escludere che fosse la Y. pestis l'agente
causale, non vi sia comunque nessuna evidenza
di essa
nelle loro analisi.
Commento NdR: il fatto che si siano
trovati, negli scheletri di morti ammalati di
peste (NdR: non in tutti), questi batteri,
NON significa
assolutamente che essi ne fossero i
responsabili; quella e’ una
falsa
interpretazione dei dati ! quei batteri
ritrovati, sono semplicemente il prodotto dall’ammalamento
di “peste”, che era invece causato dalla mancanza di igiene e dalla
malnutrizione in cui
vivevano quelle popolazioni mantenute povere e
sottoalimentate dai
signorotti, i prePotenti di allora….!
I batteri ritrovati, erano solo un conseguenza
dell’ammalamento e non la causa ! -
vedi:
La Teoria dei germi
e' FALSA
Ecco
un'altro esempio delle varie ipotesi formulate e
MAI dimostrate
!
Schönheitsfehler (un ricercatore) ha una sua
idea dello scenario generale al tempo della
Peste nel medio evo:
La velocità con cui l‘epidemia si diffuse nelle
città e nelle nazioni, non può essere attribuita
solo ai ratti ed alle loro pulci.
I veterinari hanno provato che il loro raggio di
spostamento dei topi non supera i 20 mt. alla
settimana, mentre le fonti storiche riportano di
20, anche 25 Km. alla settimana.
Una possibile spiegazione potrebbe essere quella
data dagli scienziati dell‘Università di
Marsiglia.
Didier Raoult, capo della divisione di
microbiologia clinica, ritiene che i
maggiori responsabili della trasmissione siano
stati i pidocchi nei vestiti. L‘animaletto, a
seguito dell‘infezione, espelle le proprie feci
contenenti il batterio della peste, l‘epidemia
sarebbe quindi stata trasmessa per mezzo dei
vestiti. Secondo Raoult, quindi, non sarebbero
stati i ratti il fattore decisivo per la
trasmissione della morte nera, ma gli stessi
uomini ed i loro spostamenti. Un fenomeno che
sicuramente è attuale oggi come lo era allora.
Commento NdR:
Ecco come si instaurano delle false ideologie’
nelle menti dei
medici della
medicina
ufficiale malpreparati dalle
Universita'
controllate da
Big Pharma...…..non
potevano essere i ratti come si era creduto fino
a ieri, per cui si sono cercati altri untori e
questa volta sono stati indicati i
“pidocchi”….la fantasia di questi pseudo
scienziati non ha
confini….tutte ipotesi pur di
far quadrare le loro
teorie fasulle sui germi come causa di malattia...
Quindi riassumendo, la virulenza del
vaiolo si
manifestava soprattutto nei grandi agglomerati
urbani (citta’ e grossi villaggi) e colpiva
prevalentemente i giovani delle famiglie che
vivevano in poverta’, quindi in condizioni di
igiene inesistenti, con alimentazione NON
salubre, con carenza di minerali e vitamine e
quindi con un sistema immunitario molto debole.
La malattia colpiva soprattutto i bambini, ma
procurava l’immunità ai sopravvissuti, essa si
sviluppò con particolare virulenza nel 1336.
Fra il 1360 e il 1363, il vaiolo si diffuse
nuovamente in varie zone. Nei primi episodi di
vaiolo prevalse la mortalità infantile e nella
seconda quell’adulta.
Il Vaiolo “sembra” giunse in Europa
al tempo delle invasioni degli
Arabi, perche’ nelle guerre che seguivano, la
popolazione, le citta’ i villaggi soffrivano
degli assedi e quindi di peggioramento della gia’ poco salubre alimentazione, acque
malsane,
ecc., ecc. e quindi di maggior
immunodepressione,
quindi si ammalavano anche di vaiolo.
Esso fu la malattia più diffusa in Italia,
perennemente epidemica, pronta ad accendersi in
fiammate epidemiche specialmente nei mesi
estivi, per l'innalzamento della temperatura che
provocava piu' ammalamenti, in quanto il sole
aiuta le eliminazioni delle malattie latenti
nell'organismo. Tutti quelli che si ammalavano e guarivano, rimanevano
deturpati da profonde cicatrici sul viso.
Il vaiolo umano era molto piu’ invasivo del vaiolo vaccino
(quello dei bovini), il cosiddetto vaiolo
vaccino.
Il Vaiolo era ed e' una malattia che presenta al suo
inizio, forti stati febbrili, con indebolimento
generale e la comparsa di pustole sulla pelle
del corpo, (come nella varicella, vaiolo
benigno, anche nella varicella NON ci si deve
grattare altrimenti rimangono le cicatrici; la
parola varicella proviene, come la parola
vaiolo, dal latino variolum=chiazzato) che prima
compaiono con macchie rosse che divengono
vescichette piene di liquido (molto simile alla
varicella, che infatti e’ una sua espressione
leggera, anche se i virus presenti nel terreno
del malato a seconda dei varti stadi sono
diversi perche’ si mutano a seconda
dell’avanzare della malattia per le continue
alterazioni
bioelettroniche (rH,
pH, ro’ dei
liquidi del corpo (il
Terreno), sottoposti ad alterazione termica)
e che seccandosi formano piccole cicatrici
chiamate butteri o variolo; questa malattia
faceva strage nella popolazione, mal
alimentata,
malnutrita a livello
cellulare e quindi
molto
debole immunitariamente.
Poteva portare anche alla morte, (si dice che vi
fosse una mortalita’ del 20%).
In seguito,
dopo qualche secolo, iniziarono in Europa le
grandi stragi di
vaiolo, cio' avvenne solo dopo i
primi
esperimenti di
vaccinazione…..
vedi:
Storia dei Vaccini
Nel 1762, Edward Jenner (1749-1823)
a 13 anni diventò apprendista presso Daniel
Ludlow, farmacista di Chipping Soutbury,
cittadina commerciale di 800 anime nel nord est
di Bristol. Era il mercato del latte più grande
di tutta l'Inghilterra ad eccezione di
Atherstone.
Nel 1778 Jenner udì una mungitrice dire che non avrebbe preso
il vaiolo perché si era ammalata di vaiolo della
vacca (vaccino) infatti
si era notato che i mungitori raramente si
ammalavano di vaiolo.
Una sera del maggio 1776 tornò a casa stanco e preoccupato;
si parlo’ di questo fatto con la sua vicina, una
fattoressa proprietaria di vacche, che gli
disse: "Il vaiolo ? Io non rischio di
prenderlo...". "Perché ne siete così sicura ?" -
"Perché ho avuto il vaiolo bovino in forma
naturale."
In effetti, costatò che nei dintorni i fattori che avevano
contratto il vaiolo bovino o vaccino in forma
naturale, malattia delle vacche simile al
vaiolo, non erano colpiti facilmente dal vaiolo
umano; essi avevano contratto una malattia
simile, all’apparenza visiva, attraverso la
mungitura del latte delle loro vacche.
Non penso’ minimamente (da apprendista
farmacista che era) che una vaccinazione
(processo INNATURALE, che inietta direttamente
nel sangue vari tipi di virus, batteri, spore,
ecc.) salta le barriere
NATURALI di DIFESA IMMUNITARIA…., con le conseguenze di
deprimere definitivamente immunitariamente,
invece che di tentare di rafforzare l’immunita’
del soggetto, oltre ad immettere delle
sostanze altamente
tossiche +
virus e
batteri eterologhi=estranei !
Le mungitrici del Gloucestershire erano state inviate dalle
nobildonne di corte sotto Re Carlo II per la
loro sana corporatura; queste
quando si ammalavano di
vaiolo guarivano sempre
ed altre non si ammalavano, questo perche' le
mungitrici si lavavano tutti i giorni le mani
sia con acqua prima di mungere, e se non si
lavavano, ci pensava il latte che fuoriusciva
dalle mammelle a lavargliele, mentre chi si
ammalava di vaiolo, viveva in condizioni igieniche
disperate ed inesistenti, ma queste
cose Jenner le ignoro' e/o NON le comprese
e racconto' e pratico' da ignorante, la
storiella della
vaccinazione
!
Anche se queste mungitrici avessero assunto
delle sostanze particolari, per capillarita'
cutanea dal latte delle vacche appena munto,
(liquido che contiene varie sostanze utili per
il VITELLO), e si fossero come dice la
medicina
ufficiale "immunizzate", cio' che fece
Jenner NON fu di far utilizzare il latte delle
vacche appena munto per far lavare ogni giorno
le mani a tutti, ma fu quella pratica criminale
di iniettare attraverso una piccola ferita, le
sostanze TOSSICHE, tratte da malati di
vaiolo, iniettando quindi tossine che
hanno destabilizzato
immunitariamente
intere popolazioni
procurando con le
successive vaccinazioni di massa la famosa "influenza
spagnola"!
Questa la verita' sul perche' della
cosiddetta epidemia di
Vaiolo
La malattia veniva contratta
SOLO dai soggetti con
difese immunitarie deboli dovute alla
cattiva
alimentazione nelle citta' di quei tempi ed alla
scarsissima
igiene corporale, delle case e
soprattutto dei villaggi e delle citta'; infatti si
ammalavano molto di piu’ coloro che abitavano
nelle citta' che quelli che vivevano in
campagna, proprio per il fatto che i cittadini
non avevano una sana alimentazione come al
contrario i campagnoli e vivevano molto meno a
contatto con l'immondizia e le feci che
riversavano per la strada...come facevano quelli
che abitavano nelle citta' !
Ricordiamo che i contadini di una volta
utilizzavano le feci di uomini ed animali,
assieme ai resti dei loro pasti mescolati a
terra e rifiuti vegetali dei loro orti e campi,
immettendo il tutto nel
cumulo a
maturare, con il quale dopo sei mesi di
maturazione concimavano i loro orti ed i
campi...ottenendo cosi dei prodotti salubri (biologici),
per la loro alimentazione giornaliera !
Anche l’OMS nella
sua prima dichiarazione di scomparsa del
vaiolo,
parla delle mutate condizioni igienico
alimentari....successivamente l'OMS
ha omesso
tale dichiarazione......
A quel punto,
Edward Jenner (cui sono state
intestate parecchie vie in Italia e nel mondo),
inizio' a fare propaganda per il vaccino che
mise a punto. L’organizzazione
della tecnica sistematica della vaccinazione per
il Vaiolo fu il risultato dell’invenzione di
questo “pedicure e barbiere, apprendista
farmacista”…..James
Phipps,
il ragazzino di otto
anni inizialmente vaccinato da Jenner nel 1796,
fu rivaccinato 20 volte e
morì a vent'anni.
Lo stesso figlio di Jenner, nel 1790 fu vaccinato dal padre
(a 10 mesi)
ed il
piccolo
ebbe un'arresto
di sviluppo
mentale, che
oggi verrebbe diagnosticato
come:
autismo);
rivaccinato anche lui,
più di una volta,
morì
a sua volta a ventuno anni !
Entrambi, questi due ragazzi morirono di tubercolosi, condizione
che diversi ricercatori associano al vaccino del
vaiolo.
In una relazione pubblicata nel 1980
dalla rivista
Mutation Research
dimostrò che i
bambini sottoposti a richiamo
della vaccinazione del
vaiolo, "presentavano
mutazioni cromosomiche nei
leucociti
(globuli bianchi)".
Gli autori
di questa ricerca conclusero che la vaccinazione
del vaiolo
ha un "effetto
mutagenico" sui cromosomi umani.
vedi anche gli
Studi del dott. M. Montinari i quali
confermano che non si tratta solo del
vaccino del vaiolo,
bensi' di tutti i
vaccini !
vedi anche
Storia dei Vaccini
La Spagnola
fu quindi l'effetto delle
campagne di
vaccinazione fatte negli anni precedenti
!
Testimonianze di persone anziane che ci hanno
descritto negli anni scorsi quel brutto periodo
storico (1918) in Europa, ci hanno raccontato
che si ammalavano di Spagnola coloro che erano
stati vaccinati qualche anno prima ! persino i
medici e gli infermieri degli ospedali che erano
stati vaccinati si ammalarono di Spagnola e
molti di essi morirono; mediamente moriva il 30%
dei malati !
I soldati
vaccinati si ammalavano
TUTTI quanti e
molti di questi rimanevano anche
paralizzati
(poliomielite) !!
Quelli che si erano rifiutati di vaccinarsi,
non
si ammalarono di nessuna malattia !
Fra i civili dopo le campagne di vaccinazioni
per il
vaiolo del 1919, ne rimasero paralizzati molti !! e
cosi...nacque la
Poliomielite.....per la
quale si dovette, dopo 40 anni, "inventare" un
nuovo vaccino, il quale produsse un enorme
aumento di
epatite, per la quale si
"invento' " un nuovo vaccino che a loro volta
(vaccino per la Polio + quello per l'Epatite) produssero la
meningite,
l'autismo,
leucemie,
allergie,
distrofie,
sclerosi,
cancri,
malattie
autoimmuni,
immunodepressioni, ecc., per le quali si inventeranno nuovi
vaccini che porteranno a produrre......e cosi' si
continuera' all'infinito.....
-
vedi:
Statistiche Istat comparate +
Bimbi
sempre piu' malati con i vaccini
Bibliografia:
Max: Henri Beguin (Svizzera), pediatra: “La
vaccinazione del vaiolo rappresenta un rischio
duemila volte più grande della malattia contro
la quale si pensa di proteggersi”.
Duperrat, medico dell'ospedale Saint Louis
(USA): “La vaccinazione del vaiolo provoca
tra l'altro una esplosione della leucemia”.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
Spagnola del 1918-1919, la “strana malattia”
Cosi’ era chiamata dalla popolazione che non
credeva alle storie dei medici che parlavano di
influenza… alcuni si ammalavano in
autunno-inverno nei due anni (nel cambio di
stagione = influenza della ionizzazione
dell’atmosfera che varia proprio in quel
momento) nei quali essa si presento’.
Per lo piu’ essa “colpiva” i giovani adulti,
piu’ maschi che femmine, fra i 15 ed i 40 anni (NdR
che erano stati vaccinati qualche anno
prima).
I giornali di allora, seguendo i giudizi di
ricercatori italiani e stranieri ed aggirando la
censura imposta dalle autorita’ mediche che
asserivano che la influenza essere proveniente
dall’Haemophilus influentiae, riferivano varie
cause molto diverse: infezioni da cadaveri sui
campi di battaglia (era in atto una guerra
mondiale, la prima), altri parlavano di “febbre
da pappataci”, di dengue, altri di malnutrizione
derivante da alimentazione non salubre, infatti
vi era in atto una guerra che aveva depauperato
le migliori forze delle famiglie italiane ed
estere, le quali a casa soffrivano facilmente la
fame per la mancanza dei mariti e figli grandi
che non lavoravano piu’ ma erano al fronte in
battaglia.
Le fonti dell’epoca riferivano che NON servivano
le “prevenzioni” utilizzate dalle autorita’
mediche:
Chiusura delle scuole, teatri ecc., perche’
morivano anche i medici che curavano i malati…la
realta’ era che neppure la cosiddetta scienza
medica ci capiva qualcosa….ma la “causa” era
sempre, secondo loro: l’Haemophilus influentiae…..
L’ipotesi della malnutrizione cellulare
derivante da alimentazione NON salubre e dai
vaccini propinati alla popolazione ignara, non
venivano neppure presa in considerazione, ed
intanto tutti i malati trattati dai medici
morivano ! quelli non trattati si salvavano…!
Malgrado la “prevenzione” imposta dalle
autorita’ mediche: chiusura delle scuole,
teatri, luoghi pubblici, proibizione delle
visite agli ammalati, in case ed ospedali, la
quotidiana disinfezione delle strade, chiese,
pubblici edifici, tanto che l’odore dell’acido
fenico si sentiva ovunque… ed i divieti
militarizzavano e condizionavano la vita di
tutti, la strana malattia scemo’ da sola,
senza
nessun trattamento sanitario e scomparve cosi’
come era venuta, una volta eliminati i piu’
deboli, con oltre 10 morti ogni mille abitanti,
queste furono le stime delle autorita’
ufficiali.
Che la
Spagnola
fosse la conseguenza della vaccinazione per il
vaiolo,
che ormai stava dilagando in tutta
Europa con il
progressivo
indebolimento dei sistemi immunitari
di milioni di persone, e’ un fatto noto ma
tenuto nascosto
dalle autorita’ mediche di
allora e di oggi
!
Infatti una relazione pubblicata nel 1980 dalla
rivista Mutation Research dimostrò che
i bambini sottoposti a richiamo della vaccinazione del
vaiolo, “presentavano
mutazioni cromosomiche nei leucociti”.
Gli
autori di questa ricerca conclusero che la
vaccinazione del vaiolo ha un "effetto
mutagenico" sui cromosomi umani.
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la
MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pettenkofer non era un
pazzo, ma uno scienziato
attento e coerente
Egli
non si prese il
colera, pur ingoiando il vibrione, visto che
egli, per provare che non si trattava di caso
isolato, fece anche ingoiare il vibrione ad
alcuni amici e alla sua famiglia, e
nessuno
di essi si ammalò.
Essere increduli e dissentire, stare sulle
proprie posizioni indipendenti è spesso
produttivo. Ma in casi come questo, è meglio chiarire questi dubbi al più presto e
stroncare sul nascere le perplessità che non
hanno ragione di esistere.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccini, leucemia e linfomi +
1.000
studi sui Danni dei Vaccini
+ Storia
dei vaccini
1. Bichel, "Linfoadenite post-vaccinale che
progredisce in un caso di Hodgkin", Acta Med
Scand, 1976, Vol 199, p. 523-525
2. Stewart AM, "Eziologia della leucemia
infantile", The Lancet, 16 ott. 1965,
2:789-790
3. Glathe H, "Evidenza di attività
cancerogena del substrato vaccinale",
Development Biol Std, 1977, 34:145-148
4. Bolognesi DP, "Potenziale virus della
leucemia da vaccini", Canad. Research, feb.
1976, 36(2): 655-656
5. Colon VF, "Necrosi vaccinale quale chiave
di linfoma linfatico", Geriatrics, dic.
1968, 23:81-82
6. Park-Dincsoy H, "Scomparsa dei linfociti
in un caso di cancrena vaccinale", Laval Med,
gen. 1968, 39:24-26
7. Hugoson G, "Comparsa di leucosi bovina a
seguito di vaccinazione Babesiosis", Bibl
Haemat, 1968, 30:157 161
8. Hartstock, "Linfoadenite post-vaccinale:
iperplasia del tessuto linfoide che simula i
linfomi maligni", Cancer, aprile 1968,
21(4):632-649
9. Allerberger F, "Un'epidemia di
linfoadenite suppurativa connessa con
vaccinazioni BCG in Austria, 1990/1991",
Am Rev Respir Disorder, agosto 1991, 144(2) 469
10. "Tumori maligni come complicazione
ritardata di vaccinazioni", Arch Derm, Vol
98, 1968
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINAZIONI = EPIDEMIE (Aids,
Ebola, ecc.)
L’Apocalisse sta per scatenare la morte su
coloro che non sono in armonia con le Leggi
della Natura.
Lunedi 11 Maggio 1987 “Il TIMES”, articolo in
prima pagina su:
Il Vaccino
per il
vaiolo avrebbe provocato l'indebolimento
immunitario delle popolazioni del
centro Africa e le successive
vaccinazioni in quei luoghi, hanno fatto
"scoppiare" l' epidemia di
Aids...Meningite,
ebola, ecc....
L'Aids
e' stato propagato con il VACCINO per la Polio
in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
dal testo si evince che, dai rapporti segreti ma
ben documentati della Commissione Globale per la
certificazione dello eradicamento del Vaiolo,
(documenti
OMS non divulgati) si ha la conferma del
sospetto comune a molti autorevoli scienziati
nel mondo secondo cui, ove negli anni 1970-80
sono state praticate le vaccinazioni contro il
Vaiolo e cioè in 7 stati del centro Africa:
Zaire (popolazione di 37 milioni di persone),
Zambia (20 milioni), Tanzania (15 milioni),
Uganda (11 milioni),
Malawi (8 milioni), Ruanda (3,5 milioni),
Burundi (3,3 milioni), in quelle nazioni e non
nelle altre ove non si sono vaccinate le
popolazioni, è comparso solo 4 o 5 anni
più tardi l’Aids in modo epidemico tanto da aver
assunto carattere endemico solo in quegli stessi
stati.
Non solo, ma in condizioni termiche particolari,
cioè nei paesi caldi, le mutazioni virali e
batteriche si attivano molto più facilmente che
nei paesi a temperatura più bassa, oltre al
fatto che l’igiene, per la mancanza di acqua e
di strutture adatte che la distribuiscono in
quei paesi, è notoriamente scarsa se non
addirittura inesistente.
Queste le principali motivazioni per cui il
terreno (i liquidi dei corpi degli esseri
viventi) si modifica divenendo la culla ideale
per virus e batteri che innescheranno processi
di distruzione dell’ospitante.
Persino fra i militari USA che hanno partecipato
alla guerra del Golfo si è scatenata un’epidemia
mortale (4.500 morti) procurata dai vaccini
inoculati (4 vaccinazioni) prima di partire;
altri 15.000 soldati sono rimasti handicappati
più o meno gravemente e circa altri 20.000
accusano malattie le più varie.
Fra i militari Italiani e Francesi, che non
hanno seguito quelle “pratiche sanitarie”, la “Sindrome
del Golfo” NON è comparsa.
Per depistare l’origine vaccinale, i medici
militari hanno chiamato in causa ipotetiche armi
chimiche di Saddam, che come è noto non ha mai
potuto usare perché distrutte fin dai primi
giorni di guerra.
31 Gennaio 1999 da Il Manifesto
"Uno strano vaccino prima di
partire, ora ci ammaliamo noi e le nostre
famiglie".
Militari Usa reduci dal Golfo
denunciano
il Pentagono, che risponde: "Malattie
inventate, sono psicopatici".
Il manifesto, dopo l'intervista del 24 dicembre
1998 al regista Alberto D'Onofrio autore del
documentario "La sindrome del Golfo"
girato nelle caserme Usa, continua la sua
campagna contro l'oscuramento del video
da parte della Rai che lo ha prodotto.
Herberth Smith (veterano del Golfo):
"Hanno detto ai miei dottori civili che io
ero un pazzo e che fingevo di essere malato, che
mi tagliavo ogni notte per provocarmi l'anemia e
che mi alzavo la temperatura corporea in modo da
provocarmi una febbre alta".
Dott. Esa: "I pazienti affetti da tale forma
di disfunzione del sistema immunitario hanno
danni agli organi interni causati dai propri
globuli bianchi. Abbiamo scoperto che con cure
molto aggressive come la chemioterapia si può
ridurre l'attività di quei globuli bianchi. Nel
suo caso la causa sembra essere quasi
sicuramente una reazione ad un vaccino".
Dott. Pam Esa: "C'erano molti veterani che
erano pronti a partire per il Golfo ma poi non
furono mai mandati in guerra. Questi soldati
ricevettero comunque il vaccino intramuscolare
ma non lasciarono mai il Paese e molti di loro
si sono ammalati o hanno avuto figli con le
tipiche deformazioni come la Golden Hart
Syndrome.
Ai veterani non è stato mai detto quali tipi di
vaccini venivano loro somministrati ed ho saputo
che da una base militare sono
sparite
10.000 pagine di
documentazione
relative a tali
vaccini".
Anche in Italia si pone un problema simile:
vedi:
Uranio impoverito ? NO
sono i VACCINI
Vi sono centinaia di giovani militari italiani
che ogni anno si ammalano di strane malattie
(meningiti, leucemie, cancri, ecc.), e le
autorità militari sanitarie cercano di scaricare
la colpa sul fatto che alcuni di loro (solo ¼
dei malati) sono stati inviati in zone dette a
rischio come il Kossovo e Bosnia ove per causa
della guerra le zone interessate sono piene di
proiettili all’uranio impoverito.
Questi militari è noto non hanno
mai maneggiato personalmente
quel tipo di materiali,
che sono sparsi sul terreno e che se fossero
così pericolosi, potremmo trovare le stesse
malattie sulla popolazione civile ivi residente,
ma ciò non è avvenuto né avviene, evidentemente
questi materiali non sono cosi pericolosi come
si vuol far intendere, per poter depistare
l’attenzione dai reali pericoli delle pluri
vaccinazioni (35 vaccini) che quei poveri
militari hanno dovuto subire sulla loro pelle da
quando sono nati.
Una circolare del Ministero della Difesa
Italiano consegnata alla commissione di indagine
costituita dal governo in carica, contiene delle
disposizioni che fanno riflettere:……si proibisce
agli investigatori di effettuare indagini sulla
popolazione autoctona, ma e solo sui militari
italiani !
Siccome è noto che l’uranio impoverito NON
produce danni simili ed a breve scadenza come
invece avviene, si cercherà di indurre
l’attenzione su altre piste, (non quella
vaccinale che ne è la causa) oppure non avendole
si invocherà la “ragion di stato” e si bloccherà
ogni ricerca della verità.
vedi:
Interrogazione
Parlamentare 1
+
Interrogazione
Parlamentare 2
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ancora un poco di cronistoria sui vaccini:
Nel Rinascimento una tecnica sanitaria allora in
uso e che si chiamava “Isopatia” cercava di
curare ogni malattia utilizzando i suoi stessi
prodotti come: pus, essudato ecc. ed al tempo
delle epidemie di vaiolo le tecniche di auto
inoculazione erano praticate in tutti i paesi
(ecco perché il vaiolo fece milioni di morti);
hanno seguito le indicazioni dei medici.
L’organizzazione della tecnica sistematica della
vaccinazione per il Vaiolo fu il risultato
dell’opera di un pedicure e barbiere apprendista
farmacista, di nome E. Jenner.
Egli ricevette dallo stato Inglese una grossa
somma in denaro (30.000 sterline di allora) per
iniziare le vaccinazioni, ma pochi anni dopo le
devastanti epidemie di vaiolo misero fuori legge
le tecniche da lui sostenute.
Le autorità smisero di praticare la vaccinazione
e continuarono sempre più ad isolare gli
infettati; pensando che isolandoli avrebbero
evitato l’aumento dei casi; (naturalmente
l’aumento vi fu comunque, in quanto il problema
non stava nella trasmissione della patologia da
malato a malato, ma solo nell’autoproduzione nei
corpi delle persone che avevano quel tipo di
terreno adatto alla manifestazione di quella
malattia, gli altri non si ammalavano anche se
erano a contatto con coloro che erano malati.
Il declino del vaiolo sia nelle nazioni ove si
era praticata la vaccinazione, come in quelle
ove la vaccinazione non era avvenuta indusse un
certo ripensamento nelle autorità delle nazioni
stesse. Infatti esse si resero conto che il
mutare delle condizioni igienico alimentari
delle popolazioni era la causa della diminuita
virulenza delle epidemie.
Altro personaggio noto per le vaccinazioni fu
Louis Pasteur che
non era medico ma un chimico; poiché
sulla sua correttezza professionale si sono
avanzati grossi dubbi, persino da parte dei
suoi assistenti (plagiò
delle ricerche di altri), è evidente che
il suo posto nella storia deve essere ripensato
e rivisto.
Cosi' si legge nel volume, di recente
pubblicazione "The private science of Louis
Pasteur": (storico della scienza americano,
il prof. Gerald Geison della Princeton
University): egli si è preso la briga di andare
a spulciare i 102 blocchi di appunti scientifici
privati di Louis Pasteur; e cosa ha scoperto ?
ha scoperto che il "grande" della chimica era un
bugiardo spesso e volentieri e rubacchiava
scoperte altrui; il vaccino per il carbonchio,
per esempio, che lui usò su delle pecore in una
dimostrazione pubblica, era frutto degli studi
di un suo concorrente, Jean Joseph Joussaint.
Quanto al vaccino della rabbia, ad una madre che
gli aveva portato il figlio morsicato da un cane
(che doveva per forza essere "rabbioso", secondo
la convinzione diffusa) spiegò che aveva
sperimentato già su 50 cani una sua infallibile
cura. Falso: dagli appunti, Geison scopre che
non aveva mai fatto esperimenti del genere.
Il dott. Charies W. Dulles, medico di Philadelfia e libero
docente dell'Università della Pensylvania, ha
dichiarato: “Posso dire che in trenta anni di
pratica le cui esperienze nel trattamento di
persone che sono state morse da cani ritenuti
rabbiosi non mi hanno fornito un solo caso in
cui la persona abbia contratto l'infezione, e io
probabilmente ho visto piu' casi di cosiddetta
idrofobia di qualsiasi altro medico”.
Infatti i medici che per la prima volta si trovano di fronte
a un presunto caso di rabbia, si lagnano di non
avere precedenti su cui basarsi.
Pasteur era arrivato alla conclusione nelle sue
“ricerche”, che per ogni malattia vi dovesse
essere il capro espiatorio “l’agente patogeno”,
(analogicamente al pensiero religioso cristiano
che è molto simile).
I ricercatori come Koch e
Pasteur hanno avuto a che fare con
situazioni sperimentali artefatte piuttosto che
con eventi naturali e questi non si possono
assolutamente riprodurre in laboratorio in modo
naturale; questo discorso vale anche per i
moderni ricercatori di vaccini, tutte le loro
tecniche sono innaturali e non assomigliano per
nulla a come si comporta la Natura per creare le
condizioni patologiche; infatti è insita in ogni
esperimento una qualche manipolazione, ma sopra
tutto sono le limitazioni delle condizioni
reali.
Sono stati per esempio i primi lavori di Pasteur
su latte, birra, vino, ecc., a condizionare il
suo pensiero; egli sapeva che un particolare
germe inacidiva il latte od un germe fermentando
mutava il succo d’uva in vino e poi in aceto;
pensava che come un barile di birra il corpo
umano fosse alla mercé di microrganismi estranei
che potevano causare le malattie come la
fermentazione del vino, latte o birra; questo
senza sapere che l’organismo umano ha insito in
lui le difese del Sistema Immunitario (che il
barile di birra di Pasteur non aveva) ed un
programma mentale fisiologico per evitarle,
sistema messo a punto da madre natura in milioni
di anni di conoscenza ed esperienza; infatti
quando un batterio viene somministrato ad un
animale od ad un uomo accade spesso che esso
provochi un malattia che clinicamente non
assomiglia a quella originaria e naturale;
infatti le reazioni dell’organismo ed i suoi
sintomi sono diversi.
"Non
tutti gli scienziati hanno però distorto i
fatti, come il propugnatore del vaccino del
Vaiolo,
E. Jenner", dice il prof. Greenwood sul “The
Lancet” (2 febbr. 1923) tanto che da 150 anni
la vaccinazione è ancora un problema molto
discusso, (eccetto che in Italia ed in
Francia).
Il dott. Carl Simonton scrive nel “Dimensions
of Healing Symposium” (UCLA 1972) sulle
difficoltà incontrate dal medico che è soggetto
alle pressioni con cui i colleghi vogliono
indurlo alle pratiche correnti ed a non
discostarsene anche se la sua coscienza
lo spinge a farlo: “Addentrandomi
nella medicina, scoprii che era molto difficile
aiutare la gente nel modo in cui avrei voluto
essere capace di fare... Sono certo che molti
miei colleghi hanno conosciuto la mia
stessa esperienza quando hanno scoperto che
il massimo che potevano fare era assai meno di
quanto avrebbero sperato. Ma il medico è
soggetto alle pressioni delle idee correnti ed a
limitazioni tradizionali che gli vengono da lui
stesso e dalle persone da cui impara..... gli
hanno insegnato che il medico deve avere sempre
ragione dato che un suo errore può mettere in
pericolo la salute del paziente... la paura che
questo possa accadere lo rende ossequiente agli
insegnamenti medici “ufficiali”
che gli sono stati impartiti.
Esita a pensare con la sua testa... Il pensiero
di noi medici è dominato da questo fatto e nel
corso di questi ultimi anni vi è sempre più la
prassi di continuare con i paraocchi sotto la
tremenda oppressione della paura”.
Ecco le confessioni di un vero medico;
evidentemente anche il dottore è un uomo
dominato dai sentimenti come qualunque essere
mortale, egli dunque NON è
INFALLIBILE
come vuol far credere, sì perché egli crede e
vuol far credere di avere sempre ragione, per
potere avere il carisma (controllo psicologico)
sulle persone.
Tratto dagli studi sull’aids del dott. F. Franchi di trieste
(Italy):
“Bene, tenendo presenti questi aspetti teorici non
marginali, è interessante ricordare di cosa sono
stati accusati nel 1991, Robert Gallo del
National Cancer Institute di Bethesda (USA) e
Daniel Zagury, dell'università parigina
Pierre-et-Marie Curie.
Avevano sperimentato su bambini dello Zaire un vaccino
ottenuto per esperimenti sulle scimmie, "nel
massimo segreto".
Zagury si difese dalle accuse della comunità
scientifica occidentale affermando che aveva
ottenuto "il pieno supporto del comitato etico
zairese" !
Si può rimanere esterrefatti da simili affermazioni, ma
Zagury si dimostrò presto ancora più disinvolto,
sempre con la collaborazione di Gallo: almeno
due pazienti con Aids da loro trattati con un
vaccino sperimentale morirono per complicazioni
legate al trattamento sperimentale.
Queste gravissime accuse sono sostenute dalle prove raccolte
da un dermatologo francese, Jean Claude
Guillaume, il quale aveva visitato un paziente
che presentava delle lesioni necrotiche inusuali
alla pelle; Guillaume non era stato in grado di
effettuare una diagnosi, ma aveva fatto
fotografie e preso dei campioni, che erano stati
conservati. Il paziente era morto.
Il mistero si era approfondito quando, alcuni
mesi dopo, Guillaume aveva saputo da un collega
che questo ultimo aveva visto un caso identico,
anche quello fatale. Tutto gli si chiarì quando
trovò una copia della rivista medica "The
Lancet" in cui si parlava dell'esperimento di
Zagury (e di ben altri 13 luminari, Gallo
compreso), che consisteva nell'utilizzare, come
vettore delle proteine dell'Hiv, un altro virus,
processato geneticamente e inattivato.
Immediatamente capì che quelle lesioni erano da 'vaccinia
gangrenosa' (provocata – in immunodepressi – da
virus del vaiolo vivo). Zagury, che
allarmato telefonò a Guillaume, assicurò che i
virus utilizzati in quegli esperimenti erano
stati inattivati e l'ipotesi del dermatologo era
assolutamente impossibile.
Ma i risultati dello studio istologico dei tessuti
dimostrarono la presenza di virus vaccinico
nelle cellule epiteliali del paziente
confermando quanto sospettato.
Bene, nel rapporto preliminare (pubblicato nel luglio 1990 su
"The Lancet", appunto, si era precisato che una
morte e 6 infezioni opportunistiche erano
avvenute nel gruppo di controllo mentre nessuna
complicazione e tantomeno decessi venivano
menzionati nel gruppo dei vaccinati.
Oltre all'inganno della relazione fraudolenta, bisogna
osservare che i due incidenti (da mancata
inattivazione del virus) sono troppo strani per
essere considerati dei semplici incidenti, primo
perché sono avvenuti in laboratori altamente
specializzati e con personale esperto, secondo
perché sono avvenuti a mesi di distanza l'uno
dall'altro. Questi elementi assommati alla
mancanza di scrupoli etici degli autori,
inducono inquietanti interrogativi e gettano
ombre sinistre sul mondo e sul modo della
ricerca medica. Infatti, se in quei laboratori
al massimo livello non sono stati capaci di
inattivare il virus vaccinico in più di
una occasione, dimostrando una incompetenza e
una leggerezza incredibili, di chi possiamo
fidarci?
Non dimentichiamo che ancora qualche anno dopo, Gallo aveva
sostenuto a una conferenza sul tema che "l'unico
modo di capire se un vaccino funziona è provarlo
sul campo" (ovvero sperimentarlo su popolazioni
del terzo mondo, impossibilitate a dare un
valido consenso informato, anche se le premesse
teoriche e sperimentali sugli animali sono
pessime).
Che non ci fosse nessun convincente appiglio teorico, come
dicevamo, per poter sostenere le diverse
sperimentazioni sugli umani, lo confermava a
chiare lettere Dani Bolognesi, un collega e
amico di Gallo, alla medesima conferenza tenuta
nel 1994. Secondo l'esperto, il vaccino era "in
un pantano"sia dal punto di vista della ricerca
che dei risultati! Per inciso, ora siamo alla
fine del 1999 e il vaccino non c'è ancora,
nonostante i ricorrenti ottimistici annunci.
Tornando a Gallo e Zagury, che conseguenze hanno
avuto per la loro condotta ? Hanno continuato a
essere ospitati sulle principali riviste
scientifiche, a proporre i loro esperimenti e a
pontificare come niente fosse accaduto”.
Quindi come vediamo siccome le vaccinazioni sono
il risultato non di ricerca scientifica, ma di
empirismo e sfruttamento industriale
farmacologico, quindi di potere, che siano RESE
almeno FACOLTATIVE anche in Italia e Francia ed
in tutti gli altri paesi del Mondo ove sono
state rese obbligatorie, così ognuno potrà
giustamente scegliere come prevenire e curarsi
(con la scelta del tipo di prevenzione e di
terapie atossiche) in caso di malattia, secondo
il detto: “La Salute
è mia e la gestisco IO”
Una ricerca pubblicata sul “New England
Journal of Medicine” (GEN. 1984) ha
evidenziato una variazione del rapporto fra i
linfociti T (helper suppressor) fra il terzo e
l’undicesimo giorno dalla vaccinazione,
nel 50% dei soggetti indagati.
Sebbene queste variazioni fossero momentanee,
una importante modifica del Sistema Nervoso ed
Immunitario è stata osservata, dando
la possibilità di poter intravedere i meccanismi
nella patogenesi dell’aumento delle risposte
chiamate “allergiche”.
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ALTRE CONSIDERAZIONI sui DANNI dei VACCINI
Nel “Japan Journal of Medical School of
Biology” il dott. Yasuyuki fa capire che la
virulenza del vaccino della polio Sabin viene
incentivata dalla alta temperatura febbrile
corporea nei vaccinati; “è sopra tutto
nell’intestino egli dice, che si formano le alte
temperature adatte alla mutazione dei virus
vaccinali e dei contaminanti in essi contenuti,
che magari rimangono latenti per lunghi periodi
nel corpo umano e poi esplodono all’improvviso
generando disastri”.
Dall’esame di feci in soggetti vaccinati in
Giappone, si è scoperto che i ceppi analizzati
in provetta mostravano un grande
accrescimento alla neuro virulenza.
“Medicine et Hygiène” 1977, i dott.
Kemple, Burks e colleghi, hanno trovato nel
liquido cefalo rachidiano di pazienti affetti da
SEP un numero di anticorpi al virus vaccinale
più elevato che fra soggetti non malati di SEP.
Gli studi epidemiologici mettono in causa anche
il vaccino per il morbillo e quello per il
vaiolo, come possibili agenti della SEP; anche i
sieri di origine equina sono indicati come
veicoli che favoriscono la SEP “World
Neurology” n. 2 1961.
Malgrado che tutte queste notizie provengano da
fonti anche scientifiche, da trent’anni si
continua a vaccinare ed anzi si vogliono
introdurre altre vaccinazioni; è evidente, si
tiene conto più dell’interesse economico dei
produttori di vaccini che della salute delle
popolazioni del mondo.
Un recentissimo esempio: nelle nazioni del
Centro Sud America, l’OMS ha varato ed
effettuato campagne di vaccinazioni in massa,
ebbene dopo circa 4 anni in queste stesse
nazioni è scoppiata un’epidemia di colera che va
espandendosi. Questi gravi fatti epidemici,
avverranno in ogni nazione ove si diffonderanno
le campagne di vaccinazione di massa.
Pochi sanno per esempio che il “vaccino della
polio Sabin” è stato preparato e fabbricato su
colture chiamate “HeLa”; sapete come sono
state “fabbricate” queste colture “HELA”
? da cellule prelevate nel 1951 da una donna
nera sottoposta a biopsia in quanto
dichiaratamente affetta da un CANCRO maligno,
male del quale è morta qualche mese dopo il
prelievo.
La donna nera si chiamava HEnriett LAcks,
nome dal quale per contrazione si trae “HeLa”!
queste colture sono state sottoposte a
moltiplicazione cellulare e per 2O anni sono
state fornite dalla solita multinazionale
americana a tutti i laboratori di ricerca
farmacologica del mondo !
Su queste HeLa sono stati “testati” all’insaputa
di tutti i “tecnici” che credevano di avere
colture per esempio di “rene di macaco” o di
altri tipi di colture animali, per il controllo
e la produzione di farmaci e vaccini; molti dei
“contaminanti” contenuti in tutti vaccini o
sieri che causano gravi controindicazioni
vaccinali, provengono da questa coltura, gli
altri dalle altre colture dalle quali si
producono e si testano gli stessi.
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Ritorniamo al problema delle
statistiche
vaccinali:
Controllate sempre le affermazioni di questi
scienziati ricercatori che non conoscono o non
controllano nemmeno le statistiche preparate dai
loro colleghi; verificate con i vostri occhi,
controllando i grafici forniti dai vari
Ministeri della Sanità dei vari stati che
avevano reso obbligatorie le vaccinazioni per
vaiolo, difterite, poliomielite, epatite B,
tetano, Tbc, ecc., con quelli degli altri stati
nei quali le vaccinazioni NON erano
obbligatorie e scoprirete come quelle malattie
sono scomparse o ridotte al minimo lo stesso,
SENZA le vaccinazioni; in certi paesi l’inizio
delle vaccinazioni di massa coincide addirittura
con una nuova e più forte recrudescenza della
malattia (i cosiddetti picchi) che poi ritorna
ai suoi valori di caduta naturale; per ultimo
mettete a confronto quei grafici prodotti dagli
stati che avevano reso obbligatorie le
vaccinazioni e scoprirete che in alcuni casi
essi li hanno addirittura falsificati per far
quadrare i tempi della scomparsa della malattia
con l’introduzione del vaccino !
Lo abbiamo scoperto mettendoli a confronto con
quelli ricontrollati dai nostri tecnici con un
computer utilizzando gli stessi dati.
Vedi
Dati ISTAT sui Vaccini
Per falsificare i risultati e le letture dei
grafici, basta per esempio prendere solamente 1
o 2 anni prima dell’introduzione delle
vaccinazioni di massa e si potrà senza
falsificare i dati, dare un’interpretazione
diversa al grafico, facendo vedere che la
vaccinazione ha debellato la malattia, ma se si
prendono in considerazioni almeno 10 anni prima,
ci si accorge allora che la malattia stava già
decrescendo naturalmente e velocemente, andando
verso il suo finire naturale e che le
vaccinazioni sono
state ininfluenti sull’andamento della sua
scomparsa, anzi in alcuni casi hanno rallentato
il suo declino naturale.
In Italia (unico stato al mondo - anno 1991) è
stato introdotta per legge, la vaccinazione
dell’Epatite B per i piccoli nel primo anno di
età e nel dodicesimo, (questo perché dicono che
la vaccinazione “copre” tutta la vita invece già
sappiamo che non è vero) con la scusa che
muoiono 9.000 persone di cirrosi epatica
all’anno, (distruzione del fegato) ma quello che
non si dice è che i certificati da noi
controllati ci hanno chiarito che quei
morti sono stati alcolisti ed il loro fegato non
era stato distrutto dall’epatite ma dall’alcol,
comunque le statistiche del Ministero della
Sanità ci dicono che nel 1989 solo 8514 persone
hanno contratto l’epatite B e sono state
ricoverate mentre solo 4 anni prima vi erano
stati 20104 casi, dal 1989 al 1991 sono
diminuiti della metà (4160) ed all’introduzione
della vaccinazione obbligatoria dell’ Epatite i
casi erano ancora diminuiti; ma tutte queste
bugie servono per far pressione sugli ignoranti
(cittadini e politici) per poterli schiavizzare
bene, spremendo allo stato miliardi di lire (le
nostre tasse sperperate) per queste campagne
vaccinali.
Ai lettori facciamo una profezia: in Italia fra
qualche anno vi saranno sicuramente delle nuove
malattie gravi su tutti coloro che sono stati
vaccinati anche di Epatite B.
La malattia (Epatite) normalmente può non dare
sintomi (febbre, nausea, colorazione della pelle
di giallo, anni fa si chiamava anche itterizia,
ecc.) e perciò può passare completamente
inosservata ed in genere nella stragrande
maggioranza dei casi (98%) guarisce da sola,
lasciando nel corpo i cosiddetti anticorpi alla
tossina virale naturale, che garantirà una
protezione per tutta la vita, la stessa cosa
avviene anche per tutte le altre malattie, polio
compresa quando vengono vissute naturalmente.
Ovviamente se il cittadino conoscesse le
tecniche della Medicina Naturale non avrebbe in
ogni caso nessun problema, perché saprebbe
ai primi sintomi agire di conseguenza.
Possiamo star certi che tutte quelle nazioni
entro una generazione, vedranno aumentare le
malattie virali e quelle degenerative, infatti
già nelle popolazioni del Centro Africa ove
negli anni 1970/80 si è provveduto a vaccinare
intere popolazioni con il “vaccinia” (vaiolo),
solo 10 anni dopo nelle stesse popolazioni vi è
stata la più grande epidemia di AIDS, mentre
nelle popolazioni vicine che non si sono fatte
vaccinare, queste epidemie non esistono (vedi
Times del 12/6/87 o documenti interni e non
divulgati dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità, OMS) ed oggi solo in quegli stati, vi
sono epidemie di colera, tifo, ebola, ecc.
Lo stesso discorso vale per la Nigeria, da
quando sono iniziate le vaccinazioni di massa,
l’Aids ha iniziato a diventare un problema
gravissimo; idem per la Bolivia ed il Perù 7
anni or sono, sono iniziate le campagne di
vaccinazione su vasti strati di popolazione
organizzate, patrocinate e finanziate dall’OMS,
ebbene dopo pochi anni sono comparse epidemie di
colera, tifo ecc., che durano fino ad oggi.
Dall’articolo di “Times” (del 12/6/87)
“L’epidemia di aids potrebbe essere stata
provocata dalla campagna di vaccinazioni di
massa per eradicare il vaiolo”.
L’Organizzazione mondiale della sanità, (OMS è
sempre stata al servizio delle potenti case
multinazionali della chimica e della
farmacopea), che eseguiva la 13a campagna
annuale, sta esaminando nuove prove scientifiche
che fanno pensare che l’immunizzazione con il
vaccino contro il vaiolo “vaccinia” sveglierebbe
l’insospettabile inattiva difesa immunitaria
dell’uomo contro la infezione da tossine virali
(HIV), sempre che quest’ultimo sia veramente la
causa e non le cadute globali del Sistema
Immunitario come noi sosteniamo, per via della
vaccinazione stessa.
Alcuni esperti dell’OMS ritengono che per
distruggere una malattia, un’altra sia stata
trasformata da una malattia endemica secondaria
del terzo mondo nella presente pandemica,
l’Aids; mentre molti dottori adesso accettano
che il “vaccinia” possa creare l’aids, essi sono
discordi sul fatto che sia stato il principale
catalizzatore dell’epidemia.
Ma un consulente dell’WHO (OMS) che ha aperto il
problema, ha detto al Times: ...pensavo
che fosse solo una coincidenza fino a
quando abbiamo esaminato le ultime scoperte
circa le reazioni che possono essere causate dal
“vaccinia”; adesso credo che la teoria del
vaccino contro il vaiolo sia la spiegazione
dell’esplosione dell’aids; ...infatti
è per delle ragioni che ancora sfuggono
ai“ricercatori” questi retrovirus (HIV e STLV)
possono essere riattivati e scatenare delle
manifestazioni patologiche, ma dopo periodi che
possono essere di molti anni o decine d’anni.
La stessa OMS ha affermato che nei paesi
tropicali vaccinati le epidemie di polio hanno
raggiunto valori vicino al 300 % in più rispetto
a prima delle campagne vaccinali. (vedi Medicine
et Hygiene 3/69).
Nel 1967 fino al 1980 l’OMS ha patrocinato le
vaccinazioni di massa su circa 100 milioni di
persone (Zaire, Zambia, Tanzania, Uganda, Malawi, Ruanda,
Burundi), oggi in quei paesi vi è la più alta
concentrazione di aids del mondo (vedi Pearce
Wright, responsabile scientifico del Times, 11/5/87).
In Italia il vaccino
Salk
venne introdotto a scopo sperimentale e
facoltativo nel 1956 ed i casi di Polio salirono
dai 2.723 del 1955 ai 3.485 ed aumentarono fino
a 8337 nel 1958 mentre il numero dei morti si
quintuplicarono fra il 1955 ed il 1958; la cosa
è estremamente grave per il fatto che fino al
1955 nelle statistiche apparivano anche casi di
paralisi temporanea pari al 90 % mentre nel 1955
e 56 solo quelli di paralisi permanente (vedi
Istat 1958).
Ma il fatto è ancor più criminale è l’aver
continuato le vaccinazioni facoltative fino al
1964 sul 5% della popolazione.
Fortunatamente la fase crescente della malattia
si è andata esaurendo malgrado la vaccinazione
Salk e quando è stato reso obbligatorio il Sabin nel
1966, i casi erano circa 2500 all’anno.
Da quella data i casi di epatite sono aumentati
da 3500 casi all’anno a 50.000 !!!! a
dimostrazione ulteriore che le vaccinazioni
producono epidemie/endemie.
Dal 2005 in Italia si e' sostituito il vaccino
Sabin con il Salk !
Vaccino della febbre gialla: eventi avversi
In Germania Occidentale sono morte 150 persone e
sono stati resi handicappati (encefaliti) 1500
bambini con la vaccinazione del vaiolo
negli anni 1969; sempre in Germania Occ. (ove
non vi è obbligo vaccinale dal 1974) sono state
presentate alle autorità Sanitarie e fino al
1986, n. 8.238 domande di risarcimento per danni
da vaccino; alla fine del 2000 sono diventate
circa 50.000.
In Francia l’Istituto Pasteur (produttore di
vaccini) nel 1981 (anno della scoperta del virus
dell’aids) aveva diffuso due vaccini
dell’epatite A e B preparati con sangue umano di
cui molti lotti sono stati più tardi risultati
essere infettati dal virus dall’aids (vedi
Corr. della Sera 11/10/92).
In Francia e Gran Bretagna si riferiscono gravi
aberrazioni cromosomiche in bambini che hanno
ripetuto più volte il vaccino del vaiolo (Mutation
Research 80 - USA).
In Gran Bretagna i medici A. Bradford e J.
Knowelden della London School dichiararono che
l’epidemia di polio del 1949, fu causata dalla
campagna vaccinatoria del mese precedente.
Fra il 1955 ed il 1980 sempre in Gran Bretagna
300 bambini sono stati dichiarati ciechi o
comunque con gravi anomalie cerebrali dopo
la vaccinazione (della difterite, tetano,
pertosse).
Nel 1977/79 il vaccino della rabbia ha causato
la morte per encefaliti del 50% dei vaccinati
nelle isole Celebes e Reunion.
Nel 1905 il tasso di mortalità dovuta al vaiolo
era, nelle Filippine, del 10%; dopo una
vaccinazione di massa, scoppiò un'epidemia che
colpì il 25% della popolazione, debitamente
vaccinata; ciò nonostante, le autorità
intensificarono le vaccinazioni.
Nel 1918 una gravissima epidemia uccise il 54%
degli abitanti, pur essendo vaccinati al 95%.
Manila, la capitale, dove tutti erano stati
vaccinati e rivaccinati, fu la più colpita: il
65,3%.
L'isola di Mindanao, i cui abitanti avevano
rifiutato il vaccino, fu invece la meno
toccata: l'11,4%.
Malgrado questi dati evidenti, la vaccinazione
del vaiolo continuò e, nel 1966, l'O.M.S. lanciò
una campagna mondiale che durò dieci anni e fu
abbandonata per la sua inefficacia.
In Nuova Zelanda 2.000.000 di persone sono state
vaccinate con il vaccino della polio Sabin; nel
1983 vi è stato un’enorme aumento di sclerosi a
placche, polinevriti, tumori al cervello; i
dottori M. Kushi e A. Jack hanno rilevato che il
35% dei bambini morti sotto i15 anni era per
tumore al cervello.
Australia: le vaccinazioni fatte sugli aborigeni
nel 1970/71 avevano portato la mortalità da
vaccinazione al 30/50% a seconda delle
zone, dott. Kolokerinos.
Il dott. R. Simpson dell’Università di Rutgers
afferma che “le vaccinazioni possono inquinare
l’uomo con RNA estraneo per formare dei provirus
latenti nelle proprie cellule; questo fenomeno
potrebbe provocare: artriti reumatoidi,
epilessie, sclerosi multiple, lupus erimatosi,
morbo di parkinson e forse il cancro”.
Germania, Marbourg 31 persone si ammalano e 7
muoiono; dalle autorità sanitarie che
minimizzano tutto e che tentano di non far
correre la notizia, viene accertato trattasi del
virus ebola arrivato con un carico di scimmie
dall’Uganda; i reni di scimmia verde africana
sono utilizzati per produrre i vaccini della
Polio Sabin.
1976 Sudan meridionale, dopo un anno dalle
vaccinazioni di massa, un’epidemia “sconosciuta”
uccide più di 150 persone; 1976 Zaire 300
morti (si accerta che il virus è identico a
quello trovato nella ditta produttrice di
vaccini di Marbourg in Germania).
1989 USA, in un’azienda (di vivisezione) di
Reston in Virginia, nel loro stabulario muoiono
tutte le scimmie con lo stesso virus (mentre in
libertà non muoiono), chissà perché ?
1990 alla Biocine produttrice di vaccini a Siena
in Italia devono uccidere tutte le scimmie
provenienti dalle Filippine perché stanno
morendo per il virus ebola, che però per le
scimmie in libertà è innocuo, perché ?
Ora nel 1995, in questi giorni assistiamo alla
recrudescenza di gravi epidemie (tifo,
gastroenteriti, febbre gialla, malaria,
dissenteria emorragica, shighellosi, peste
bubbonica, meningite, colera, ecc.), negli
stessi stati Africani pluri vaccinati, mentre
esse non esistono negli stati vicini che non
hanno avuto le vaccinazioni di massa,
determinate come ha confermato l’OMS
dal micidiale virus “Ebola”, perché questo ?
molto semplice: i vaccinati sono molto più
deboli degli altri ed hanno sempre latenti (per
i virus introdotti con le vaccinazioni)
problemi gastrointestinali, di conseguenza essi
sono immuno depressi.
Fra i colpiti ed i morti NON vi è stato nessun
bambino, ma solo adulti, perché ?
La risposta è che solo coloro che sono stati
vaccinati negli anni precedenti 1970-75 sono
rimasti colpiti perché più
deboli
immunitariamente, gli altri ne
sono per ora esenti.
Nel 1971 si venne a conoscenza di esperimenti
che dimostrarono la facilità di scambio di
materiale genetico fra batteri di specie
diverse, uomini, animali e piante.
L’ipotesi conseguente è che sia facile una
mutazione genetica di tessuti umani che poi
vengono riconosciuti come estranei ed attaccati
dal Sistema immunitario.
Nelle capre è presente anche il virus CAEV
(Caprine Artritis Encephalites), i tessuti di
quegli animali sono stati usati per produrre il
vaccino del vaiolo.
Nei cavalli è presente anche il virus EUAV
Equine Infection Anemy, i cui tessuti sono stati
utilizzati per produrre il vaccino del tetano.
I dottori J. Hoffman e H. Buttram
dell’Università cattolica di Washington hanno
scoperto che dopo la somministrazione del
vaccino del tetano negli adulti, vi è una
temporanea caduta di linfociti T (aiuto
soppressori) che raggiunge il minimo fra il
terzo ed il 14 esimo giorno dalla vaccinazione,
situazione caratteristica dell’aids, vedi Mothering inverno 1985.
Su The Lancet 9/11/91 è apparso uno studio su 2
persone che hanno manifestato la
sclerosi a
placche dopo 6 settimane dal vaccino dell’epatite
B (identica a quella utilizzata in Italia),
senza che vi fosse evidenziabile una qualsiasi
predisposizione dei soggetti.
Secondo l’OMS, già nel 1966 le epidemie di polio
nei paesi tropicali ha raggiunto valori
gravissimi fino al 300% dei valori precedenti
alla vaccinazione di massa effettuata qualche
anno prima.
In Europa nella UE, le Uniche nazioni con
l’obbligo delle vaccinazioni sono: Francia,
Italia (infatti sono anche le nazioni con più
malati di aids); il Belgio (per la sola
vaccinazione della polio); la Grecia nella quale
si sta tentando di rendere obbligatoria ogni
tipo di vaccinazione; ma l’unica nazione al
mondo che ha l’obbligo della vaccinazione
dell’epatite B è l’Italia, come potete osservare
siamo la nazione del mondo più "progredita" in
materia di sanità...
Vi chiederete perché? Perché in Italia ed in
Francia vi sono le industrie più grosse che
producono i vaccini e ne detengono i brevetti e
queste “condizionano” i ministeri della In-sanità.
Altro primato della Francia e dell’Italia
è
quello di avere in assoluto (nella UE) il più
alto numero di malati di
aids, questo
perché quegli ammalati sono sempre tutti quanti
stati
vaccinati ed
il loro
sistema immunitario
è più
debole di quelli
NON vaccinati.
Nessuna indagine epidemiologica è effettuata su
coloro che hanno usato vaccini e sieri.
Nessuna ricerca è MAI stata effettuata, nei vari
stati del mondo, sulle gravissime conseguenze
delle vaccinazioni ! Si sta iniziando solo
adesso negli Stati Uniti ed in Italia da parte
di alcuni medici ricercatori - vedi: i lavori
del dott.
M. Montinari.
Recentemente alcuni autorevoli personaggi dell’OMS
hanno affermato che recenti ricerche su
statistiche preparate da medici delle forze
armate che “devono mantenere” le vaccinazioni
anche del vaiolo sulle matricole di leva, hanno
confermato che molti soggetti si ammalano
gravemente poco dopo le vaccinazioni, quasi
sempre di epilessie e meningite, alcune volte
questi muoiono, altri rimangono lesi per tutta
la vita, altri ancora si ammalano e muoiono
infine di aids e di leucemia, distrofia,
sclerosi, ecc..
Autorevoli giornali medicali ne hanno parlato,
ma la stessa OMS ha smentito tutto e
messo a tacere le
persone che avevano fatto trapelare
quelle gravi notizie.
Troppi interessi economici sono in gioco:
le Fondazioni dei grandi finanzieri
coproprietari con i grandi Banchieri
Internazionali delle molte multinazionali
della Chimica, gli industriali Farmaceutici,
la “Lobby” degli Ordini dei medici, le varie
associazioni degli ammalati che sono
sempre sottoposte al potere medico, gli stessi
Ministeri della “Sanità”, gli Istituti Superiori
di Sanità, le varie Commissioni Sanità o dei
farmaci, che non vogliono far conoscere al
cittadino che tutto quello che hanno fatto è
terribilmente sbagliato.
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Poliomielite paralitica
in bambini dello Zimbabwe (Africa) affetti da
HIV, associata alla vaccinazione della polio
orale da virus vivi.
Titolo originale: Paralytic poliomyelitis
associated with live oral poliomyelitis vaccine
in child with HIV infection in Zimbabwe: case
report - Autori: Inam Chitsike, Ralph
van Furth -
Copyright (C) 2000 BMJ -
http://www.bmj.com/cgi/collection?coll_id=198
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Quanto sono pagati i medici Australiani per
vaccinare i bambini
?
"Doctors are the ones who are getting paid a
$24.50 bounty every time they vaccinate a child
and report that vaccination to the Australian
Childhood Immunisation Register, plus a bonus at
the end of the year based on their practice
vaccination rates".
Traduzione:
"I medici sono pagati
circa 44.000 lire - 24,50 dollari ogni volta che
vaccinano un bambino,
più un bonus alla fine
dell'anno che aumenta col numero di vaccinazioni
fatte".
Meryl W. Dorey, President The Australian
Vaccination Network, Inc.
vedi sito Internet:
http://www.avn.org.au
vedi:
Rapporto Flexner
e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato
Rockefeller =
Dittatura
sanitaria
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Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche
criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche
e dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari
nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e
spendere per Giustizia delle parole per
gratificare e ringraziare quei
centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona fede) che,
malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare
i malati che a loro si rivolgono e che con i
progressi delle apparecchiature tecnologiche per
la diagnostica e delle tecniche
interventive, stanno facendo notevoli
progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma
la terapeutica indicata dalla direzione
della Sanita’ ufficiale Mondiale =
OMS (che e' legata alle
linee guida di dette
Lobbies), non segue, salvo rari casi,
quella curva progressiva di benessere per i
malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
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