La teoria attuale
nella "scienza"
medica allopatica, circa il
funzionamento del corpo umano, prevede che la
respirazione mitocondriale riduca, dopo una
serie di reazioni polienzimatiche, l'ossigeno
biatomico in acqua e che, invece, la fotosintesi
nel cloroplasto ossidi l'acqua in ossigeno
biatomico, una componente della molecola del
glucosio.
TOTALMENTE SMENTITA da:
Nel 1990 il Dr. Herrera Solís, osservando l’alto
contenuto di
melanina sulla retina e intorno al nervo
ottico, durante lo studio di patologie oculari,
pensò che la melanina nel corpo umano potesse
rappresentare l’equivalente, negli esseri umani,
della funzione della clorofilla.
Scoprì, inoltre, che la melanina ha la proprietà
di dissociare le molecole di acqua, similmente
alla clorofilla, una scoperta epocale che
segnerà una pietra miliare nella storia del
genere umano e chiamò questa insospettata
reazione
FOTOSINTESI UMANA.
La straordinaria scoperta della proprietà
intrinseca della melanina di ossidare l'acqua e
ridurre l'ossigeno manda in frantumi un
paradigma ampiamente diffuso.
Il corpo umano, infatti, è un organismo che
possiede la sorprendente capacità di sfruttare
l´acqua come sorgente di elettroni analogamente
a ciò che fanno le piante.
Questi fatti mettono necessariamente in
discussione l´intera biologia cellulare e tutte
le scienze che da essa derivano !
Quindi cio' significa che i processi energetici fisiologici base, di tutti
gli esseri viventi (animali ed umani), della Bioelettronica in Natura, li
produce la
Melanina
(melanociti)
che e' presente ai vari livelli e tipologie, nei
vari tipi di
liquidi
corporei, a base di acqua, fin nelle e dalle
cellule, nei
tessuti biologici,
a basse concentrazioni,
ed in certi tessuti, anche ad alte concentrazioni degli
esseri Viventi, es. principalmente, ma non solo,
come comunemente si dice...:
nella
pelle, nei
capelli e nel tessuto pigmentato che è posto
sotto l'iride,
nel midollo e nella
zona reticularis della
ghiandola surrenale, nello
stria vascularis dell'orecchio interno e nel
pigmento di alcuni tipi di
neuroni situati nel
locus coeruleus, nel
Ponte di Varolio, nel nucleo motore del
nervo vago e nella
substantia nigra del
sistema nervoso centrale, perche' essa e'
presente OVUNQUE, e quindi anche in tutte le
cellule.
“Una ricerca inglese conferma che l’abuso (gli studi non parlano di
abuso, ma di uso) di antibiotici da piccoli predispone alla
malattia.
Asmatici, rischio crisi da virus. Le infezioni comuni peggiorano i
sintomi” - vedi:
Definizione della parola malattia
By Ottaviano Serlupi; pag. 10 di ‘Repubblica Salute’ n. 222
di Giovedi 6 Aprile/2000
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo
di sintomi, che i
medici impreparati
allopati chiamano erroneamente "malattie"....
Gli attacchi asmatici vengono
spesso innescati da
infiammazioni delle
vie respiratorie.
Anche il comune
raffreddore causa sintomi simili a quelli della febbre da fieno e dell’asma.
Questi nessi tra infezioni e malattie di tipo allergico sono stati
ampiamente accertati. Tuttavia alcuni dati discussi ad un recente convegno
congiunto della Società Britannica di Immunologia e della Società
Britannica di Allergia ed Immunologia Clinica sembrano aggiungere nuovi
elementi a tali nessi, come tra l’altro emerge dal commento che appare
sul numero di marzo di lmmunology Today, una tra le più importanti
riviste internazionali di immunologia.
Nel convegno, i dati presentati da Johnston mostrano che negli individui
asmatici, in seguito a certe infezioni virali, è carente un particolare
tipo di difesa immunitaria, la risposta dei linfociti I helper di tipo i (Thl).
I linfociti Thl combattono le infezioni prodotte da quei microrganismi
(tra cui i virus) che, penetrando nelle
cellule, si sottraggono
all’attacco degli anticorpi circolanti nel sangue.
L’altro tipo di
difesa immunitaria, la risposta Th2, che porta alla produzione di
anticorpi e combatte prevalentemente quei microrganismi che si insediano
nel nostro organismo ma fuori dalle cellule, viene invece fortemente
attivata negli individui asmatici.
Nella patologia asmatica risulta quindi
un quadro di squilibrio tra risposte immunitarie Thl e Th2 a favore di
quest’ultima, con un possibile
indebolimento della capacità di difesa
contro le infezioni.
Altri interessanti risultati sono stati presentati da Hopkin,
dell’Ospedale Churchill di Oxford.
In uno studio su circa 2.000 bambini inglesi, basato sui registri dei
medici di famiglia, è stato visto che quei bambini che avevano ricevuto
terapia antibiotica sotto l’età di due anni avevano una maggiore
probabilità di sviluppare in seguito malattie di tipo allergico come
l’asma, la febbre da
fieno o l’eczema.
Questa
maggiore
probabilità si osservava con antibiotici
somministrati per qualsiasi
patologia, e non appariva quindi legata al tipo di infezione, mentre
invece appariva legata ad alcune classi di antibiotici (cefalosporine e
macrolidi), ma meno ad altre, come la penicillina.
Una cosa sorprendente
è che risultati simili erano stati ottenuti in precedenza anche in un
altro studio svolto in Nuova Zelanda, certamente molto distante dalla Gran
Bretagna.
Questi dati quindi sembrano indicare un nesso tra uso di
antibiotici nella prima infanzia e malattie di tipo allergico.
Tra le interpretazioni possibili di questi dati, Hopkin e colleghi
ritengono più verosimile la seguente.
Oltre ai microrganismi patogeni, gli antibiotici normalmente distruggono
anche la flora intestinale non patogena.
Nei primi anni di vita la flora
intestinale (cioè i microrganismi non patogeni che normalmente risiedono
nel nostro intestino) sembra svolgere un ruolo importante nella
maturazione dei linfociti I, e la sua assenza potrebbe spingere il sistema
immunitario verso risposte di tipo Th2.
E’
noto poi che una eccessiva attivazione della risposta Th2
può
sensibilizzare verso le reazioni allergiche e l’asma. Insomma, una
eccessiva “pulizia” dalle infezioni nella prima infanzia potrebbe
favorire in seguito l’insorgere di patologie di tipo allergico.
Se questo nesso causale tra uso degli
antibiotici nella prima infanzia ed
asma
esiste davvero, concludono gli autori, si aprono importanti
possibilità di intervento, ad esempio per valutare opportune
modificazioni alle linee guida per il trattamento di queste patologie,
oppure per identificare i microrganismi non patogeni nella
flora
intestinale che risultino importanti nel programmare lo sviluppo
immunitario nei primi anni di vita.
By Ottaviano Serlupi; pag. 10 di ‘Repubblica Salute’ n. 222
di Giovedi 6 Aprile/2000
vedi:
Malattie gastrointestinali nell' 80% dei bambini
vaccinati
Referenze da Medline:
(1) lmmunol Today 1999
Jul;20(7):31 7-22 — “Atopic disorders: a default pathway in the
absence of infection?” - Erb KJ - Zentrum fur lnfektionsforschung,
Universitat Wurzburg, Rontgenring 11, 97070 Wurzburg, Germany.
E.mail:
klaus.erb @
mai.l.uniwuerzburg.de
Grazie a
Big Pharma
ed ai
medici impreparati, le "malattie" continuano a
divenire sempre piu' invasive....
Un esempio del
grave inquinamento dell'ambiente: I
danni delle Concerie sull'uomo:
Le concerie moderne
(concia della pelle) usano una varietà di sostanze
tossiche per
fermare la decomposizione, tra cui sali minerali
(cromo,
alluminio,
ferro e
zirconio),
formaldeide, derivati del carbone e vari olii e
solventi, alcuni di essi a base di sostanze
cianiche.
Il Centro per il Controllo delle
Malattie di Atlanta ha rilevato che l’incidenza
di casi di
leucemia tra cittadini residenti
nelle vicinanze di una conceria è di cinque
volte superiore alla media nazionale. Secondo
uno studio del Dipartimento della Sanità di New
York, oltre la metà delle persone affette da
cancro testicolare lavorano in una conceria.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le VERE conCAUSE
del DECLINO della SALUTE nella SOCIETA’ MODERNA
vedi:
Definizione
della parola Malattia
+
Perche' vaccinare ?
Il
cancro era
un tempo una malattia rara, che cosa ne ha
causato una larga diffusione ? Una persona su
quattro oggi si ammala di cancro e una crescita
paragonabile si è avuta per le malattie
cardiovascolari.
Dopo quasi un secolo
di ricerca e trilioni di dollari spesi, dovremmo
cominciare a chiederci se siamo fuori strada.
Dopo decenni di diete ricche di carboidrati e
povere di grassi, dobbiamo chiederci se ci sia
qualcosa di sbagliato se così tanta gente
continua a essere obesa e ad ammalarsi di
arteriosclerosi.
La teoria genetica del cancro potrebbe essere il
più grande errore della storia, le parole del
Dott. Robert A. Weinberg del MIT, lo scopritore
dell’oncogene, sarebbero da scolpire sulla
pietra.
Nel 1998 ammise: “Qualcosa fu davvero sbagliato.
La nozione secondo cui il cancro si sviluppa
attraverso successive attivazioni di una serie
di oncogeni ha perso il suo collegamento con la
realtà“. Definì la teoria genetica “sterile”,
eppure continua a essere propagandata. Molti
medici nemmeno conoscono il lavoro di
Otto Warburg, che nella prima metà del
secolo scorso affermò di aver scoperto la vera
causa del cancro. Warburg non era certo uno
sprovveduto e fu molto probabilmente il più
grande biochimico del ventesimo secolo. La sua
ricerca sugli enzimi respiratori gli valse il
premio nobel nel 1931; fu lo scopritore della
vitamina B2 e tra i suoi allievi si annoverano
altri premi nobel e scienziati di fama mondiale.
Ad attestarne la
serietà scientifica ci sono innumerevoli
pubblicazioni o invenzioni, come un manometro
per misurare la pressione dell’ossigeno nelle
cellule. Fu
con esso che scoprì che una
bassa
pressione di ossigeno precede lo sviluppo
del cancro, quella che lui descrisse poi come la
vera causa. Come spiegò nel 1966 a Lindau: “Il
35% di inibizione della respirazione è già
sufficiente per causare la trasformazione nel
corso della crescita cellulare”.
Le scoperte di Warburg sono state verificate
numerose volte, mostrando che il cancro non si sviluppa
in aree ossigenate.
Nel 1953 Goldblatt e Cameron (J. Experimental
Medicine 1 9 5 3 ; 97:535-552) notarono come una
volta che il danno è fatto sia molto difficile
tornare indietro, anche se il livello di
ossigeno viene ripristinato. Questo spiega
perché sia così difficile trovare una cura
universale per il cancro. Quindi la prevenzione
è la soluzione finale. Ma fino ai nostri giorni
non c’era sufficiente sapere scientifico per
accrescere l’ossigenazione cellulare. Non è
l’esercizio fisico la risposta, perché al
massimo si ossigena il sangue, non
necessariamente i tessuti. Molti sportivi famosi
come il ciclista Lance Armstrong sono morti di
cancro.
Per cui non è questa la strada. Quindi
domandiamoci: che cosa è successo poco prima
dell’impennata del cancro?
Che cosa è cambiato
nella nostra vita ? Non è l’inquinamento, il cui
impatto maggiore si è verificato in tempi
successivi e Warburg lo definiva semplicemente
una causa secondaria, essendo in grado di
diminuire la respirazione cellulare (vedi il
fumo, certi virus etc).
Ciò che all’inizio del
secolo scorso successe fu un cambiamento
drastico della nostra alimentazione e il nostro
cibo cominciò a essere processato
industrialmente perdendo le proprietà di
freschezza e naturalezza.
Linus Pauling e poi Matthias Rath scoprirono che
con le vitamine e altri nutrienti si possono
ottenere risultati in un sacco di malattie come
il cancro o le malattie cardiovascolari, ma
perché dovremmo ingerire più vitamine di quelle
contenute nel cibo per stare bene ?
Ci deve
essere un errore di base che non ci permette di
essere sani senza assumere grandi quantitativi
di vitamine.
Il campo dell’alimentazione è uno
dei più confusi, ci sono decine di diete e di
teorie diverse in contrasto tra loro.
Ho letto molti libri sull’argomento nella mia
vita, ma mi sono accorto di una cosa: molti di
questi libri sono basati su opinioni, non citano
ricerche o fonti. Il lavoro più serio e completo
che ho trovato, che tra l’altro si basa proprio
sul lavoro di Warburg, è quello di Brian Peskin
del MIT. Nel suo libro “Radiant Health” spiega
con grande dettaglio i meccanismi degli acidi
grassi e in che modo l’era industriale ci stia
portando alla “morte nutrizionale”. Il segreto è
tutto qui: sono gli acidi grassi a permettere la
respirazione cellulare! Ma anche su questo c’è
molta confusione. Gli acidi grassi che dobbiamo
fornire costantemente all’organismo sono quelli
essenziali (cioé quelli che non può produrre da
sé), gli altri invece possono essere
sintetizzati dall’organismo a partire dai primi.
E quali sono gli
acidi grassi essenziali o EFA (essential fatty
acid) ? Sono due: acido linoleico (LA, o parent
omega-6) e acido alpha- linoleico (ALA, o parent
omega-3). Perciò non tutti gli omega-3 son così
importanti e se non vengono bilanciati
adeguatamente in 1 parte di omega-3 per un
minimo di una parte e un massimo di 2,5 parti di
omega-6, potrebbero non essere di alcun aiuto.
L’olio di pesce ad esempio contiene solo
derivati omega-3, le etichette spesso sono
ingannevoli in quanto non specificano il tipo di
omega-3 e omega-6 o la percentuale. Ma ciò che è
certo è che il cibo industriale è povero di EFA
ed è questo che ha condotto la nostra società
verso la spirale della malattia. Anzi, molte
volte questi acidi vengono alterati (trans- fat)
con il calore o altri trattamenti, oppure
vengono idrogenati trasformandoli in dei veri
killer, che il cancro possono addirittura
causarlo. Il cibo, per essere sano, dovrebbe
essere sempre biologico e non contenere alcun
additivo chimico. Ma da dove possiamo
approvvigionarci di EFA ? Non dall’olio di oliva
che contiene omega-9.
Io uso olio di lino e olio di sesamo in rapporto
1:1,3, ma devono essere biologici per evitare
che vi siano solventi e per garantirne
l’integrità. Questi oli sono molto delicati, non
devono essere portati ad alte temperature,
devono essere conservati in frigo e consumati in
tempi brevi per evitare che irrancidiscano e
diventino cancerogeni, producendo l’effetto
opposto. Il motivo per cui il pesce puzza è
questo, contiene acidi grassi che si deteriorano
rapidamente.
Gli omega-6 sono
anche un ottimo anticoagulante e la velocità del
sangue, come scoprì lo stesso Warburg, è un
fattore basilare per fermare le metastasi.
Quindi, anche se il cancro si è già formato, si
può ridurre il rischio di metastasi e quindi il
rischio di morte di ben 10 volte.
E per quanto
riguarda i problemi vascolari ? Il maggior
componente di un’ostruzione sono proprio omega-6
alterati, quindi ad essere cattivo non è il
colesterolo ma gli omega-6 alterati
dall’industria che esso trasporta. Se noi
cambiamo la nostra alimentazione e diamo al
nostro organismo omega-6 nella loro forma
naturale, anche molti problemi cardiovascolari
si possono prevenire.
Ma c’è di più: gli
EFA diminuiscono quell’irresistibile voglia di
zuccheri (dolci, pasta, pane), diminuendo anche
l’obesità, che come spiega Peskin è causata non
dai grassi ma dagli zuccheri. Ne bastano pochi
per saturare la nostra riserva di glicogeno e
tutto quello che viene introdotto in più è
direttamente trasformato in grasso. Inoltre, a
parità di calorie i carboidrati sono molto meno
nutrienti di carne e verdura. Quindi era questo
il dato mancante che ha dato da pensare ai
ricercatori ed ha fatto ammalare milioni di
persone.
E l’industria alimentare sarebbe il
vero responsabile.
Per cui prendiamo in mano le redini della
nostra salute e cominciamo a integrare gli EFA
di cui siamo carenti ed a mangiare cibo non
trattato o ancora meglio biologico.
Tratto da: altraconsapevolezza.it
Fonti:
- National Center for Health Statistics and
American Cancer Society
- Radian Helath (Brian Peskin)
- The hidden story of cancer (Brian Peskin)
- EFAs, oxygenation and cancer prevention (Nexus
Magazine - Vol 14, 2007)