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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
MEDICINES
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MALATTIA: definizione della parola
MALATTIE INVENTATE
+
Medicina: tutto quello che avreste
voluto sapere
I veri
padroni della sanita' nel mondo
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BARONIE, Universita' e
MEDICI
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Dittatura Sanitaria
La
MEDICINA NATURALE e' Medicina SCIENTIFICA ?
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Malattie Croniche
Terrorismo
con i Farmaci +
Terrorismo mediatico
+
Bugiardino
Falsificazioni degli Studi
Scientifici
+
Ricerca Scientifica
+ Sapevate
che i farmaci..
Il governo
americano ha interrotto le sperimentazioni dei farmaci
Falsita'
della medicina
ufficiale
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Pubblico
Credulone
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Riviste
mediche Manipolate
Farmaci
ritirati dal commercio reimmessi
+
Inquisizione
medica +
Potere e Giustizia
INTEGRATORI
(Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO
+
Pericolo
Farmaci
$$$
influenzano studi sulle Ricerche Mediche
+
La Teoria sui germi che
generano malattie e' Falsa
Influenza
Aviaria
+
Statistiche Ministero
manipolate
+
Norimberga 2
Corruzione e sistemi
sanitari nel mondo: vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Medici
e Medicine
+
Medici una Minaccia
?
FILM interessantissimo
da visionare:
http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
"Se non mettiamo la
Libertà delle Cure
mediche nella Costituzione, verrà
il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano
e senza farsene accorgere, in una
Dittatura nascosta.
E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad
una classe di persone,
e la negazione di uguali
privilegi alle altre “arti”,
rappresenterà la Bastiglia della
scienza medica".
(By
Benjamin Rush,
firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17
Sett 1787)
Rapporto
Flexner e Dichiarazione di Alma Ata
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
I dittatori nascosti
(clandestini) della medicina, d’altra parte li
conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei
“baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle
“lobbies
accademiche” od operino nelle
multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano”
la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a
questa marea montante di intolleranza anti-scientifica,
prima che questi nuovi tiranni arrivino ad
insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto
pensare…!
220 anni dopo, questa situazione di
dittatura sanitaria si e'
realizzata
e TU caro lettore
cosa fai per contrastarla ??
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei
CIBI TRANSGENICI
e
di molti Farmaci e Vaccini (vedi la trasmissione
Report -Rai3 del 20704/08)
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Legami
segreti tra organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia
Inquirer ha pubblicato un'inchiesta sui
legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di
agire nell'interesse dei pazienti di altrettante
malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno
ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari
in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
Le Malattie
Inventate - vedi anche Panorama del 27 febbraio
2006
Nuove sindromi definite a tavolino. Fattori di
rischio trasformati in patologie. Alti e bassi
della vita considerati gravi disturbi.
Ecco come l'industria
farmaceutica ci trasforma tutti in
pazienti.
Per vendere sempre più farmaci.
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MALATTIA
(Morbo o Male o Affezione):
vedi anche
La teoria dei Germi
e' Falsa +
Come
nasce la malattia ? +
Perche'
nasce la malattia ?
Definizione
II termine malattia deriva da quello di
malato, che a sua volta proviene, per crasi
ed allitterazione, dal latino male aptus
traducibile in “malconcio – malmesso”.
Passando poi dal significato etimologico a
quello reale del termine, vate a dire alla sua
definizione, si incontrano non poche difficoltà,
poiché si tratta di una di quelle definizioni
apparentemente semplici ed agevoli, ma in realtà
assai difficili a darsi.
Comunque, allo stato attuale delle nostre
conoscenze biologiche e mediche, una definizione
scientifica abbastanza completa ed esatta
“potrebbe” essere questa:
"Malattia è qualsiasi stato o modo di essere
anormale dell' organismo umano, inteso come
deviazione dei processi biochimici vitali dei
nostri organi e tessuti dalla linea normale dei
loro svolgimento: deviazione che è causa di una
condizione di sofferenza e danno più o
meno clinicamente evidenti a carico
dell'organismo in toto o di una singola sua
parte ".
E poiché questo stato e modo di essere anormale
del nostro organismo ovviamente si estrinseca e
concretizza in tutta una sene di modificazioni
d'ordine anatomico o funzionale, ecco che per
malattia può anche intendersi:
"quel complesso di alterazioni (modificazioni)
morfologico-strutturali, od anche soltanto
funzionati, che sono state indotte in un
organismo dall'incidenza di una qualsiasi
causa nociva esterna od interna, contro la
quale l'organismo offeso sia stata in grado dì
opporre almeno un minimum di reazione difensiva.
La Malattia e’ quindi una
condizione in cui sono
alterate la forma, la struttura o la funzione di
un organismo o di una sua parte.
La malattia è
un processo evolutivo che può giungere alla
guarigione, oppure cronicizzarsi, oppure
condurre a morte.
Secondo la medicina ufficiale, le malattie sono
numerosissime e classificabili con vari criteri:
malattia congenita, presente alla
nascita; in senso stretto sarebbero le malattie
ereditarie, ma alcune di esse possono in realtà
essere state acquisite durante la gravidanza;
malattia acquisita, contratta dopo la
nascita, ma la suscettibilità ad alcune di esse
può avere basi ereditarie; malattia
metabolica, dovuta ad alterazioni congenite
del metabolismo, consiste per lo più
nell'assenza di un determinato enzima;
malattia infiammatoria, caratterizzata dal
suffisso -ite, è prodotta da agenti che
provocano infiammazione; malattia
degenerativa, caratterizzata dal suffisso
-osi, è prodotta da fattori che causano il
deterioramento dei tessuti; malattia
neoplastica, dovuta a trasformazione
tumorale dei tessuti; malattia organica,
quella che presenta evidenti alterazioni nella
forma e nella struttura degli organi;
malattia funzionale, quella in cui risulta
alterato il funzionamento degli organi;
malattia contagiosa o infettiva,
quella il cui agente responsabile
(microrganismo, virus) può essere trasmesso;
malattia professionale, contratta a causa di
determinate lavorazioni.
Una
lesione mitocondriale (malnutrizione della
cellula =
intossicazione endo
cellulare) provoca un deficit energetico,
il mitocondrio non produce elettroni come
dovrebbe, se si supera un certo limite di
stress, lo stato-cellula produce una reazione
per affrontarlo; questa reazione e' da noi
definita come
MALATTIA.
La realta’ e’ che i vari nomi che si danno nella
medicina ufficiale sono i
nomi dei vari sintomi
che si presentano e non malattie vere e proprie;
in Medicina Naturale affermiamo che la malattia
e’ UNA SOLA con tendenti infiniti sintomi
diversi da soggetto a soggetto !
Essa segue il
percorso:
PsicoNeuroGastroIntestinalEndocrinoImmunologico,
deprimendo quindi le difese di reazione
immunitarie naturali.. Inoltre la
malattia qualsiasi essa sia, si trasmette
attraverso il
DNA alle future generazioni, divenendo
sempre più precoce, pericolosa e virulenta.
vedi anche: La teoria dei Germi
e' Falsa +
Come
nasce la malattia ? +
Perche'
nasce la malattia ? +
Legge per la
guarigione
+
Catene
Concausali +
DOTTRINA
TERMICA
+
Riordino del
pH
del
Terreno
+ Protocollo
della Salute
Le acquisizioni scientifiche degli ultimi
decenni hanno dato un notevole incremento alle
conoscenze delle basi biologiche di molte
malattie ereditarie. In particolare, gli studi
compiuti sul
DNA hanno permesso di individuare i
difetti molecolari di numerose malattie
genetiche e di mettere a punto test genetici che
consentono di effettuare diagnosi precise anche
in epoca prenatale.
E tuttavia sono ancora molte le malattie
genetiche di cui si conoscono le caratteristiche
cliniche e le modalità di trasmissione, ma non
il difetto molecolare. Ciò implica che, per
queste patologie, non siano disponibili test
genetici specifici.
Esistono inoltre molte malattie genetiche di cui
si conosce la modalità di trasmissione e il
difetto molecolare, ed è disponibile un test
genetico, ma per le quali non esiste ancora una
terapia efficace.
Infine, vi sono malattie genetiche definite
complesse, che sono quelle maggiormente diffuse
nella popolazione generale, come ad esempio il
diabete e le malattie cardiovascolari. Queste
patologie sono causate da più geni alterati che,
insieme a fattori ambientali, contribuiscono
allo sviluppo della malattia. Per esse non sono
disponibili test genetici specifici.
Malattie genetiche:
Le
malattie genetiche sono malattie causate da
un'alterazione del patrimonio genetico (DNA)
che, nella maggior parte dei casi sono
ereditarie. Non tutte queste patologie sono
trasmesse alle generazioni successive in quanto
il patrimonio genetico di un individuo può
subire modificazioni, mediante fattori esterni (es.:
radiazioni nucleari), anche dopo la nascita e,
se queste mutazioni non coinvolgono le cellule
germinali (spermatozoi nel maschio e ovuli nella
femmina), la persona che ne è portatore non la
trasmetterà ai propri figli. È questo il caso
del cancro, malattia genetica in genere non
ereditaria.
Le malattie genetiche si possono dividere in
monogeniche o mendeliane (alterazione di un
singolo gene),
cromosomiche (alterazione del numero o della
struttura di uno o più cromosomi),
multifattoriali (concorrono più geni ed
intervengono fattori esterni affinché si
instauri la malattia); a queste si aggiunge una
categoria particolare, quella delle malattie
mitocondriali (del moticondrio).
Malattie ereditarie:
Una malattia
ereditaria è qualcosa che viene trasmesso dai
genitori ai propri figli. Sei nato con questa
malattia, che non puoi contrarre come se fosse
una malattia infettiva.
La medicina ufficiale ritiene che una malattia
ereditaria o congenita, ovvero che si determina
nel periodo embrionario o fetale, dipenda da
un’alterazione genetica; ne consegue il suo
convincimento che l’eliminazione di quest’ultima
non consenta il manifestarsi della malattia
ereditaria.
L’errore di questo giudizio, che per ora
soltanto la scienza dello spirito consente di
evidenziare, nasce dalla circostanza che
l’anomalia genetica non è causa bensì effetto
della malattia corrispondente.
Infatti: Si tratta di malattie ereditarie, o
genetiche, che colpiscono diversi organi ed
apparati del corpo. La malattia ereditaria
viene trasmessa geneticamente e ciò vuol dire
che se un genitore è affetto da ogni figlio ha
il 50% di possibilità di esserne affetto.
Se verra’
vaccinato
la slatentizzazione avverra’ (NdR: somatizzazione
delle malattie ereditate)
La malattia
ereditaria, e’ quella malattia che si trasmette
da una generazione all'altra secondo le famose
leggi Mendeliane dell'eredità e del meccanismo
cromosomico con cui nell'ambito della specie e
della razza si perpetuano nei secoli i caratteri
morfologici e funzionali propri e distintivi di
quella data specie e di quella data razza: per
un'estesa e particolareggiata descrizione delle
tre leggi di Mendel e del meccanismo di
trasmissione cromosomica.
Le acquisizioni scientifiche degli ultimi
decenni hanno dato un notevole incremento alle
conoscenze delle basi biologiche di molte
malattie ereditarie. In particolare, gli studi
compiuti sul DNA
hanno permesso di individuare i difetti
molecolari di numerose malattie genetiche e di
mettere a punto test genetici che consentono di
effettuare diagnosi precise anche in epoca
prenatale.
E tuttavia sono ancora molte le malattie
genetiche di cui si conoscono le caratteristiche
cliniche e le modalità di trasmissione, ma non
il difetto molecolare. Ciò implica che, per
queste patologie, non siano disponibili test
genetici specifici.
Esistono inoltre molte malattie genetiche di cui
si conosce la modalità di trasmissione e il
difetto molecolare, ed è disponibile un test
genetico, ma per le quali non esiste ancora una
terapia efficace.
Infine, vi sono malattie genetiche definite
complesse, che sono quelle maggiormente diffuse
nella popolazione generale, come ad esempio il
diabete e le malattie cardiovascolari. Queste
patologie sono causate da più geni alterati che,
insieme a fattori ambientali, contribuiscono
allo sviluppo della malattia. Per esse non sono
disponibili test genetici specifici.
Dicesi quindi
malattia ereditaria quella che si trasmette da
una generazione all'altra secondo le famose
leggi Mendeliane dell'eredità e del meccanismo
cromosomico con cui nell'ambito della specie e
della razza si perpetuano nei secoli i caratteri
morfologici e funzionali propri e distintivi di
quella data specie e di quella data razza: per
un'estesa e particolareggiata descrizione delle
tre leggi di Mendel e del meccanismo di
trasmissione cromosomica.
Circa, la
sostanziale differenza intercorrente fra
malattia congenita e malattia ereditaria -
vedere alla voce Malattia congenita.
Le condizioni
morbose, o comunque anormali, che risultano
ereditariamente trasmissibili sono:
— malattie vere e
proprie, quali l'emofilia, alcune malattie
nervose e mentali, certi difetti del linguaggio,
ecc,;
— anormalità di
sviluppa somatico {corporeo), quali certe
forme di gigantismo e di nanismo;
— anormalità di
struttura anatomica, quali il labbro leporino,
l'ipertricòsi (cioè l'esagerato sviluppo dei
peli su tutto il corpo: il che, soprattutto
nella donna, è un'anormalità), la polidattillia
(presenza di dita in soprannumero alle
mani od anche ai piedi, che cosi vengono
ad avere tal ora fino anche 7 dita), il nei
ecc;
— anormalità di
funzione, quali il mancinismo, il daltonismo,
l'albinismo, ecc;
— tendenze al
vizio, quali quella dell'alcoolismo, della
supersessualità, certi pervertimenti
dell'istinto sensuale, ecc;
— stati di
predisposizione costituzionale (diàtesi) ad
ammalare più facilmente di certe malattie
(tubercolosi, gotta, obesità, varici, ecc).
Quanto
all'ereditarietà o meno dei tumori, v'è tuttora
gran discordanza di opinioni tra gli studiosi
dell'argomento; i più però sono contrari ad
ammetterla, salvo che per pochissime varietà
tumorali (gliòmi della rètina oculare, ecc.} la
cui trasmissione ereditaria dai genitori alla
prole risulta inequivocabilmente dimostrata e
documentata da numerose statistiche cliniche ed
indagini sperimentali.
Infine, quanto alla sifilide gia presente
nel neonato, essa e da considerarsi una malattia
congenita e non ereditaria, nonostante
che — con termine improprio, anzi errato — la
si chiami spesso eredo-lue o
eredo-sifilìde
Aspetti genetici
Le caratteristiche ereditarie di ogni
individuo, come il colore degli occhi e il
gruppo sanguigno, sono determinate dal proprio
corredo genetico, cioè dall’insieme di geni
trasmessi dai genitori. Quando avviene un
cambiamento nelle sequenze di DNA che
costituiscono il gene, questo può funzionare non
correttamente per effetto della mutazione
verificatasi.
La probabilità di essere portatore aumenta però
per chi appartiene a una famiglia che comprenda
un parente diretto vaccinato, ed è tanto più
alta quanto più è stretto il rapporto di
parentela.
Le mutazioni che i genie possono presentare sono
numerosissime, alcune rare o sconosciute, e la
loro frequenza relativa può variare in aree
geografiche diverse, tanto che i test genetici
non sono in grado di individuarle tutte.
Per questo in caso di malattia è opportuno
analizzare il DNA del malato (mappa
cromosomica), dei suoi genitori e dei suoi
nonni, in seguito anche altri parenti
interessati potranno sottoporsi al test genetico
per accertare se sono portatori della mutazione
familiare.
Commento
(NdR):
Alla fine di queste considerazioni, tratte da
varie enciclopedie di medicina, quali cultori
naturisti, possiamo affermare che queste "varie
differenze” fra malattie ereditate e genetiche
non sono cosi’ lontane ne’ diverse da cio’ che
si vuol far apparire…..o meglio neppure la
medicina ufficiale e’ in grado di definire
specificatamente la differenza fra le varie
malattie !
Ricordarsi
sempre che le
case farmaceutiche cercano di vendervi
qualsiasi cosa. A loro non interessa se siete
malati, se guarirete o se state già bene.
Vogliono solo che
compriate i loro
prodotti.
E fanno qualsiasi cosa per convincervi, incluso
inventare malattie che non esistono.
La Medicina
Naturale e' al contrario una
medicina
Scientifica
Secondo la
Medicina Naturale,
la malattia e' UNA SOLA = il
lento
e
progressivo processo di:
errori
Etici >
intossicazione
psichica (Spirito)
e/o
fisiologica (corpo)
>
infiammazione
> alterazione
flora
batterica >
immunodepressione > proliferazione
anomala di
tossine
endo prodotte (dalle mutazioni indotte
della
flora =
batteri +
funghi) e/o introdotte (con
vaccini e/o
farmaci e/o
cibi, acqua, aria non salubri) > di
malnutrizione cellulare e tissutale indotta
=
sintomi vari a seconda del soggetto e
delle predisposizioni ereditate (genetiche-DNA),
sintomi con forme-espressioni dell'organismo...tendenti
all'infinito....oppure a quelle indotte dai
vaccini e/o
farmaci
utilizzati.
Per cui i vari stati = stadi della malattia (che
la medicina
ufficiale allopatica chiama con vari nomi)
sono solo stadi-espressioni del corpo = sintomi
che quando si superano sembrano indicare la
cessazione della precedente "malattia" = stadio;
in realta' trattasi di sintomo che viene
"nascosto" da quello o da quelli che hanno la
predominanza ...!
Se i vari stati =
stadi = sintomi NON vengono curati in modo
adatto con la Medicina Naturale e/o quella
allopatica (farmacologica) l'iter della malattia
(l'unica malattia) segue il percorso di
aggravamento e porta il soggetto verso il
trapianto di organi e/o fino alla
morte
prematura.
Questo processo di lento avvicinamento alla
morte
puo' essere interrotto con le
opportune
terapie, meglio se
naturali
e non farmacologiche, le quali, queste ultime, debbono essere
solo utilizzate DOPO e se non vi sono altre vie
NON invasive.
La via
chirurgica deve, se necessaria, essere
percorsa, ma la o le terapie conseguenti devono
in genere seguire la via naturale.
Ovviamente i traumi
da incidente in se stessi, esulano nella loro
definizione da questi concetti, ma questi
processi possono facilmente iniziare e si
possono adattare dopo l'attuazione del trauma
stesso.
Ecco come si spiegano facilmente e logicamente
certe cose... con la
Medicina Naturale
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cura dell’anima e del corpo nel Medioevo
La presenza della malattia nella nostra vita è
talmente importante e densa di significati che
riesce difficile capirne la natura concettuale e
anche metaforica. Il grande storico della
medicina Mirko Grmek affermava che, in quanto
metafore o enti concettuali, le malattie non
esistono oggettivamente. Tutte le malattie sono
concetti che non derivano immediatamente dalla
nostra esperienza. Sono modelli esplicativi
della realtà, ma non atti costitutivi della
realtà stessa.
Le malattie, secondo
Grmek, non esistono veramente se non nel mondo
delle idee.
Interpretano una realtà empirica complessa e
presuppongono una certa filosofia medica. Le
malattie cominciano ad esistere solo quando sono
percepite come tali, acquisiscono un nome (che
può cambiare a seconda delle epoche storiche) e
provocano una determinata risposta da parte del
malato o del medico che le cura. La definizione
di malattia cambia con il variare degli
strumenti conoscitivi tipici di un’epoca; oltre
a riflettere il ruolo sociale e istituzionale
che le malattie hanno in una data società e
cultura. Una delle conquiste culturali più
importanti della medicina degli ultimi due
secoli è l’aver dimostrato che sano e malato non
sono due entità in opposizione. Per cui la
malattia è l’assenza di salute e la salute è
l’assenza di malattia.
Si tratta, invece, di due entità profondamente
diverse, che hanno strutture concettuali,
metaforiche ed esplicative separate.
Si può studiare la storia della malattia, oppure
la storia della salute. Nelle medicine arcaiche,
la malattia è concepita come un evento "magico-religioso".
Le due categorie principali di malattia sono
quelle legate alla “invasione da parte di
un’entità esterna”, fisica o immateriale, e
“alla perdita di spirito”.
Nel primo caso i sintomi sono legati al dolore;
nel secondo alla debolezza, alla mancanza di
forze e di coscienza. La malattia è concepita
insomma come il risultato o di una presenza
esterna (un demone, un maleficio) o di una
mancanza da parte del malato (un peccato, una
trasgressione di regole sociali o religiose).
La medicina razionale, sin dal suo sorgere in
Grecia, elabora un modello dinamico. Fondato su
variazioni di sottili equilibri all’interno del
corpo. Si definiscono in questo modo due
modelli, due concetti di malattia, che in gran
parte sopravvivono ancora oggi. Secondo la
definizione ontologica, che si ritrova nella
teoria magica del demone, ma anche in alcune
teorie microbiologiche e nel linguaggio comune,
la malattia “esiste”: è un’entità indipendente
dal malato. Secondo la definizione fisiologica o
funzionale, invece, la malattia è una deviazione
delle funzioni e delle strutture normali del
corpo o dell’anima. E non esiste separata dal
malato.
Fra i due concetti, ontologico e fisiologico, vi
è una differenza qualitativa importante, che ha
applicazioni immediate anche nelle politiche
sanitarie. Per il primo, vi è una discontinuità
netta fra salute e malattia. Mentre per il
secondo vi è una continuità sostanziale fra
patologico e normale. La medicina è dunque un
complesso campo d’indagine, che vede
intrecciarsi saperi e tecniche molteplici con il
fine di alleviare la sofferenza del malato.
Medicina e antropologia si trovano così
inevitabilmente collegate. Eppure tale nesso
rischia di perdersi nella sanità contemporanea.
Per cogliere a fondo le cause della deriva
ipertecnologica dell’attuale pratica medica,
risulta utile ripercorrere il dibattito
medievale sull’arte medica.
La teologa Teodora Rossi, docente alla
Pontificia Università San Tommaso, ha curato un
prezioso volume su questi temi: “Minister
naturae. Cura dell’anima e del corpo nel
Medioevo” (Angelicum University Press, 300pp.,
20 euro). I dualismi tipici della scienza
moderna post-cartesiana, come quello
mente-corpo, sono estranei al pensiero
medievale. I contributi di G. Cosmacini, A. Di
Maio, U. Galeazzi, B. Ippolito, S. Leone, A.
Menghini evidenziano che l’uomo è visto come
un’unità psico-somatica.
A fronte di un’esasperata specializzazione delle
scienze contemporanee, rimarca Orlando Todisco,
“è auspicabile che tale unità psicosomatica
ritorni al centro dell’attenzione di ricercatori
scienziati e filosofi”.
La medicina dell’anima, la teologia, ha tuttavia
il primato su quella del corpo. L’arte medica
può, d’altro canto, aiutare con la sua
conoscenza della natura, la comprensione delle
realtà soprannaturali. I saggi di F. E. Negro,
M. Parodi, C. Selogna, G. Rossi, T. Rossi, A.
Wilder e M. M. Rossi mostrano lo sforzo della
medicina medievale per riportare l’intera
fenomenologia del corpo ad alcuni principi
assoluti.
Il volume illustra questioni ancor oggi
cruciali: la relazione fra medico e paziente, il
rapporto fra cause interne e cause esterne
all’origine della malattia come della
guarigione, le dinamiche naturali che
determinano le reazioni dell’organismo, la
ricerca del benessere fisico come simbolo di una
perfettibilità morale e quindi di un percorso
dell’uomo verso un obiettivo spirituale più
alto.
Il costante riferimento alle tesi di Tommaso d’Aquino,
ammiratore senza riserve della scienza medica,
percorre tutto il libro.
Di fronte al prevalere in ambito sanitario di
visioni impersonali e meccanicistiche del
soggetto sofferente, la sintesi tra
aristotelismo e teologia cristiana operata dal
Dottore Angelico appare ancor oggi feconda di
molteplici suggestioni.
By Pasquale Rotunno
Tratto da:
http://www.avanti.it/article.php?art_id=18173
Commento NdR:
Secondo la
Medicina Naturale tutto cio' ha senso reale
in quanto la Vera Realta' e' SOLO di ordine
Spirituale
(virtuale), cioe' essa appartiene il mondo dello
Spirito,
quello delle idee. Ma quando le i-dee, scendono
nella "materia",
essa assume la forma e la funzione dettatagli
dallo Spirito = In-Form-azione (in essa
contenuta), divenendo materia-informata, ovvero
materia Spirituale. Quindi la malattia (il
dolore) e' un'espressione dello
Spirito (Ego/IO
dell'essere) il quale DEVE passare
attraverso questa esperienza (perche' l'ha
creata consapevolmente od inconsapevolmente Lui
stesso) per attraversare l'esperienza che gli e'
necessaria per comprendere certe cose che la Sua
mente gli ha impedito fino a quel momento di
capire.
I "demoni" sono
solo altro che le idee errate ed il voler
"resistere" - opporsi - non accettando e
situazioni che ci autocreiamo nell'inserirci
anche nella "malattia", cioe' nella esperienza
profonda ed indispensabile, per la nostra
Essenza, lo Spirito !
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