IPPOCRATE
vedi:
Testo "classico" del
Giuramento Ippocratico
+
Codice Deontologico
+
Ordine dei Medici
+
Consenso
informato
Ippocrate era nato a Kos nel 460 a.C. e già suo
padre, che si vantava di discendere direttamente
da Asclepio (il dio della medicina), era medico
prima di lui. Ippocrate aprì una vera e propria
scuola medica che rimase a modello per le
successive università di medicina.
Egli affrancò la medicina dalla
speculazione religiosa e dalla superstizione,
basando la pratica medica sullo studio del corpo
umano.
Ritenendo che ogni malattia avesse una
spiegazione razionale, riconobbe l'importanza
dell'ambiente sulla comparsa e sull'evoluzione
delle malattie. Per primo descrisse con
precisione i sintomi di alcune affezioni (es. la
polmonite e l'epilessia nei bambini) e fu
sostenitore di rimedi semplici, quali il
sonno,
il riposo ed una buona
alimentazione.
Egli dimostrò che i pensieri ed i sentimenti
avevano origine dal
cervello
e non dal
cuore, come allora si credeva. Ippocrate fu
anche brillante studioso di matematica e
geometria.
Il famoso medico greco, viene a
giusta ragione considerato il padre della
medicina. Ancora oggi il suo giuramento ad agire
per il bene del paziente, nel pieno rispetto
della persona e nel segreto professionale, viene
utilizzato dai giovani laureandi in medicina.
. Fu il primo a
regolamentare la professione medica con delle
norme ben precise dettate nel suo famoso
Giuramento.
La sua fama era risaputa in tutta
Europa già ai suoi tempi ed i suoi colleghi già
da allora impararono, sul suo insegnamento, ad
osservare più razionalmente i propri pazienti,
prendendone in considerazione l'aspetto ed i
sintomi, ponendo
diagnosi e prescrivendo quindi rimedi più
appropriati.
La cartella clinica fu inventata da Ippocrate,
così come è ancora oggi in uso ed anche i
concetti di "diagnosi" e "prognosi"furono
adottati da lui per la prima volta per indicare
la scoperta e il presunto andamento della
malattia. Aveva la stima dei potenti e dei
grandi intellettuali dell'epoca: Aristotele,
Platone, Democrito lo consideravano un genio ed
un medico scrupoloso.
Ippocrate scrisse anche molti libri; in questi
testi egli discuteva di anatomia, dieta,
ostetricia, perfino di climatologia. Quello che
resta fondamentale nell'insegnamento che è
giunto fino a noi attraverso i millenni è,
accanto alle nozioni pratiche, l'importanza del
rapporto tra medico e paziente: per lui il
dialogo tra questi due "attori" era essenziale
per porre una giusta diagnosi ed assicurare il
benessere del paziente.
Tratto in parte da: benessere.paginemediche.it
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Le Radici della
medicina naturale od olistica = Ippocrate
La Medicina
Naturale od Olistica affonda le sue radici
nell'esperienza di "Ippocrate", il padre della
medicina.
Ippocrate, nato il 460 a C. a Coo in Grecia, è
considerato il padre della MEDICINA, tanto che
il cosiddetto "Giuramento di Ippocrate" (primo
testo deontologico della storia della medicina),
è l'elenco dei doveri che un medico deve
rispettare, tra cui compaiono il rispetto e la
dignità per la vita e la dignità del malato.
Ippocrate lasciò una voluminosa serie di scritti
nota con il nome di " Corpus ippocratico" dal
quale si traggono i presupposti della sua
medicina,e sono:
1 - Salute come stato di equilibrio
2 - importanza delle influenze ambientali
3 - Interdipendenza di anima e corpo
4 - potere guaritore della natura
Tanti sono i medici della
medicina
ufficiale o "allopatica"
che hanno completamente dimenticato il
giuramento di Ippocrate".
In uno dei libri più importanti
di Ippocrate "Corpus"(Le arie, le acque, i luoghi) viene
sottolineata la stretta correlazione tra qualità
dell'aria, dell'acqua e del cibo, abitudini di vita e l'insorgere
della malattia.
La profonda conoscenza di questi effetti ambientali, secondo
Ippocrate e secondo l'olismo, è la base fondamentale
dell'arte medica.
In secondo luogo, dopo i fattori ambientali, agiscono
sull'individuo le varie componenti della natura umana, che
Ippocrate chiamava "umori e passioni". Lo squilibrio tra
questi due aspetti porta all'insorgere della malattia.
Per quando riguarda il processo di guarigione gli scritti di
Ippocrate riconoscono l'esistenza nel nostro organismo di
forze risanatrici, intrinseche.
By
Filomena Pavese
Commento NdR: quindi il compito di quel tipo di
Medici era quello di creare, con
alimentazione
adatta e tecniche
naturali, le condizioni favorevoli perchè queste forze
potessero agire, quindi possiamo dedurre che la medicina
Olistica è quella che rispetta i principi del grande
"Ippocrate" e e' certo quella della
medicina meccanicistica o
"allopatica", utilizzata da quella
imperante ufficiale, serva
di
Big Pharma
+
Conflitto di Interesse
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GIURAMENTO di
IPPOCRATE:
Giuro per Apollo medico e per Asclepio e
per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e le Dee, chiamandoli a
testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo
giuramento e questo patto scritto.
Terrò chi mi ha insegnato quest' arte
in conto di genitore e dividerò con Lui i miei beni, e se avrà bisogno
lo metterò a parte dei miei averi in cambio del debito contratto con Lui,
e considerò i suoi figli come fratelli, e insegnerò loro quest'arte se
vorranno apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti.
Metterò
a parte dei precetti e degli insegnamenti orali e di tutto ciò che ho
appreso i miei figli del mio maestro e i discepoli che avranno
sottoscritto il patto e prestato il giuramento medico e nessun altro.
Scegliero' il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio
giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale,
e non prenderò mai un' iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a
una donna un mezzo per procurare l'aborto. Conserverò pia e pura la mia
vita e la mia arte.
Non opererò neppure chi soffre di mal della pietra, ma cederò il posto a
chi è esperto di questa pratica.
In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi
ad ogni offesa e da ogni danno volontario, e soprattutto da atti sessuali
sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che schiavi.
Tutto ciò ch'io vedrò e ascolterò nell'esercizio della mia professione, o
anche al di fuori della della professione nei miei contatti con gli
uomini, e che non deve essere riferito ad altri, lo tacerò considerando la
cosa segreta.
Se adempirò a questo giuramento e non lo tradirò, possa io
godere dei frutti della vita e dell' arte, stimato in perpetuo da tutti
gli uomini; se lo trasgredirò e spergiurerò, possa toccarmi tutto il
contrario.
GIURAMENTO - Testo "moderno".....
o Giuramento di "Ippocriti"
Consapevole dell' importanza e della
solennità dell' atto che compio e dell' impegno che assumo, giuro: di
esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di
comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la
tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della
sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno
scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non
compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un
paziente; di attenermi alla mia attività ai principi etici della
solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della
persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze; di prestare la mia opera
con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed
osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina
e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia
professione; di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia
capacità professionale ed alle mie doti morali; di evitare, anche al di
fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano
ledere il prestigio e la dignità della professione.
Di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; di curare
tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai
sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di
razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; di
prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di
mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità
competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato
alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico
e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che
ho veduto, inteso o intuito nell' esercizio della mia professione o in
ragione del mio stato; di astenermi dall' "accanimento"
diagnostico e terapeutico.
Commento NdR: come potete osservare
sono state apportate delle
modifiche anche sostanziali, pur
di mantenere la categoria al riparo e dentro schemi
ben prestabiliti...al servizio dell'ideologia del
potere farmaceutico/sanitario in carica nel mondo
intero.... dettato dalle
case farmaceutiche
= Giuramento di "Ippocriti"
Come ha scritto e ci ricorda il filosofo Umberto
Galimberti, prima di
Ippocrate chi erano i medici se non i
sacerdoti ?
Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata
dalla religione, non e’ detto che questo avvenga
nella mente dei pazienti.
Il malato investe il
terapeuta ed il medico di una dimensione
sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente
gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è
indispensabile un cambiamento nella cultura dei
medici
e della sanita’ mondiale, per recuperare
paradossalmente, il suo spirito originario.
Duemila anni fa il medico si occupava
dell´insieme della persona.
Oggi, e negli anni a
venire, non potrà che ritornare ad essere così.
- vedi
Fondamenti della Medicina Naturale
Una considerazione sulla
alimentazione ed idratazione assistita:
L’art. 53 del Codice di
deontologia medica, a proposito del rifiuto
di nutrirsi, stabilisce che “se la persona è consapevole
delle possibili conseguenze della propria decisione, il
medico non deve assumere iniziative costrittive né
collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale
nei confronti della medesima, pur continuando ad
assisterla”.
Il rispetto di una tale volontà non ha nulla a che
vedere con l’eutanasia, che è, invece, una pratica
direttamente intesa a procurare la MORTE.
vedi:
Eutanasia
BERT SEELMAN,
DISCUTE SUL "GIURAMENTO di IPPOCRATE"
Bert Seelman, cerca d'impostare una discussione sul "
Giuramento di Ippocrate" con una segreta malevola verità
dietro a questo giuramento che i medici o gli infermieri
prendono o, hanno giurato nel campo medico o della
salute, e come invece è effettivamente totalmente
disatteso, documentato da tante bugie.
Si tratta di fatti, bugie o inganni sono le verità
documentate! Si tratta di potere e di denaro dietro alla
medicina od a
Big
Pharma e come le persone vengono ingannate.
Questa informazione è la prova, ma la maggior parte
delle persone non conoscono questi fatti, figuriamoci
poi i medici, specie quelli che non si informano mai
fidandosi di cio’ che il ministero della “salute” + ISS
+ Aifa + Ordine dei medici, gli propinano !
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Bye bye Ippocrate
Alcuni papiri del
1500 a.C. mostrano che le radici della moderna
farmacologia non vanno cercate nell’antica
Grecia, bensì in Egitto:
Certamente Ippocrate
se ne avrà a male. Ma i ricercatori del Centro
Knh di egittologia biomedica dell’Università
inglese di Manchester non hanno dubbi: le radici
della medicina moderna vanno cercate sulle
sponde del Nilo, e non nell’antica Grecia.
Lo
dimostrerebbero alcuni papiri risalenti al 1500
avanti Cristo, precedenti dunque di un migliaio
di anni alla nascita del padre della medicina
occidentale. “La nostra scoperta mostra che gli
antichi egizi praticavano una forma del tutto
ragionevole di farmacologia assai prima dei
Greci”, sostiene il coordinatore della ricerca
Jackie Campbell. “Quando abbiamo decifrato i
documenti – scoperti vero la metà dell’Ottocento
- abbiamo visto che non solo quegli antichi
rimedi avevano un certo merito terapeutico, ma
che spesso erano perfettamente paragonabili alle
terapie attuali”, continua il ricercatore.
Le ferite, per
esempio, venivano trattate con miele, resina e
metalli dalle proprietà antibatteriche. Un
diffuso rimedio contro la stitichezza era invece
rappresentato dall’olio di ricino e
colloquintide, ma anche da estratti di fico e
dall’immancabile crusca.
Le coliche erano invece
curate con iosciamina (un alcaloide della
belladonna), usata ancora oggi per l’ulcera e
gli spasmi viscerali, mentre cumino e coriandolo
servivano per ridurre la produzione di gas
intestinali. I problemi muscolo scheletrici
venivano trattati con vasodilatatori per
migliorare l’afflusso di sangue alla parte
dolente, e con impiastri di vario tipo per
portarvi calore.
Per i reumatismi erano
disponibili sedano e zafferano – sostanze cui la
ricerca farmaceutica sta dedicando una certa
attenzione – mentre la melagrana era usata per
combattere il verme solitario (un rimedio,
questo, in auge fino a cinquant’anni fa).
Infine, acacia contro la tosse e aloe per
dermatiti di varia natura.
Il lavoro di ricerca
– dicono gli studiosi inglesi – proseguirà ora
con il confronto genetico e chimico tra le
piante tipiche dell’antico Egitto e le specie
moderne. Prossima tappa: trovare le somiglianze
e le differenze tra la medicina tradizionale
delle popolazioni nordafricane e i rimedi usati
dai loro progenitori 3500 anni fa. (e.m.)
Tratto da:
http://www.galileonet.it/news/8417/bye-bye-ippocrate
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'Il
Tradimento di Ippocrate.
La medicina degli affari',
intervista all'autore Domenico Mastrangelo - 07/02/2011
“Il
Tradimento di Ippocrate. La medicina degli affari” di
Domenico Mastrangelo ha come scopo principale quello di
informare la gente, aspetto che è sempre stato un dovere
professionale di ogni medico che si rispetti ora diventa un
dovere morale, soprattutto quando si tratta di relazionarsi
con il paziente che attende un “responso” e si affida
pienamente al medico.
Si evidenzia e si analizza con fare lucido e ficcante come
spesso la medicina sia soppiantata dalle ferree regole,
talvolta aberranti, delle case farmaceutiche che speculano
sulle precarie condizione della gente e fa dei suoi primari
interessi un business a cui tutto piega. Non si tratta di un
atto d’accusa bensì di un atto d’amore nei confronti del
paziente, da parte di chi si siede con lui e gli tende la
mano per poterlo aiutare a comprendere le dinamiche di un
fenomeno nebuloso.
E subentrano “gli eroi dimenticati della medicine”, così
definiti dallo stesso Mastrangelo, si tratta dei grandi geni
della medicina da Benveniste a Bates, da Bechamp a Duesberg.
che hanno fatto della medicina il proprio baluardo, seppur
pagandone di persona in nome del loro amore per la verità e
la giustizia.
Chi ha tradito Ippocrate ? E soprattutto perché
Alla luce dei più recenti fatti di cronaca è evidente
che il giuramento che ogni medico sottoscrive quando si
laurea, cosiddetto “di Ippocrate”, è stato tradito. Da qui
il titolo del mio libro. Sul perché non venga rispettato se
ne potrebbe scrivere una serie.
Il mancato rispetto è senz’altro legato alle ingerenze
dell’industria farmaceutica nella professione medica.
Ingerenze di tutti i tipi e a tutti i livelli, rese
possibili dalla smisurata potenza economica che l’industria
dei farmaci e dei diagnostici ha acquisito e continua ad
acquisire con la vendita dei suoi prodotti, che ha un
“senso” solo ed esclusivamente se c’è gente malata che ne ha
bisogno.
Di conseguenza il business del farmaco può essere
sostenuto solo ed esclusivamente da un’umanità malata.
E’ per questo che il mercato della salute è saldamente nelle
mani delle multinazionali del farmaco, e tutto “funziona”
per loro e tramite loro. Ricerca inclusa, dal momento che
non esiste una, al giorno d’oggi, che non sia finanziata da
qualche “colosso” farmaceutico.
- Come possiamo liberarci dalla
lobby del
farmaco ?
Parliamo
di una potenza economica e industriale.
Come ho scritto nell’ultimo capitolo, si tratta di una
risorsa di inestimabile valore per le economie dei paesi
industrializzati, perciò “disfarsene” non è certo impresa
semplice.
Possibili soluzioni ?
Intanto è assolutamente necessario che
la gente prenda coscienza del fatto che quanto di peggio
accade in medicina, dal punto di vista morale, etico,
civile, sociale e culturale, è legato all’affarismo
dilagante promosso, sostenuto e incentivato dall’industria
dei farmaci.
E che è fondamentale limitare l’abuso dei farmaci. Questo
può senz’altro rappresentare un primo importantissimo passo
avanti.
Poi bisognerebbe agire sulla formazione medica,
recuperando i valori fondativi della professione e
sensibilizzando i governi alla necessità di finanziare la
ricerca medica indipendente, così da promuovere la
diffusione e lo studio di medicine diverse da quelle dei
farmaci e da incentivarne.
- I giornali raccontano di casi incredibili di
malasanità, in cui neonati diventano disabili per colpa di
errori medici e di contese tra camici bianchi che litigano
nei momenti più critici. Fino a provocare danni
irreparabili.
Siamo davvero nell’epoca dei personalismi?Vorrei dirlo in
maniera chiara ed inequivocabile: i medici sono partecipi ma
anche “vittime” del sistema affaristico di sfruttamento
delle malattie voluto, creato e sostenuto dall’industria dei
farmaci e dei diagnostici, basato solo sugli affari e sul
malaffare che ne consegue. Non si può e non si deve
speculare sulla salute della gente. Da questo punto di vista
direi che siamo nel medioevo della medicina.
La salute è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, ed è
assurdo che su chi sta male gravi, oltre alla malattia,
anche l’onere di pagare farmaci e prestazioni sanitarie.
Questo non scagiona chi commette errori, ma è chiaro che un
sistema libero dal peso degli affari e da tutte le
degenerazioni che ne derivano consentirebbe ai medici di
lavorare secondo i canoni dell’etica e della buona pratica
professionale.
Oggi non c’è serenità nell’esercizio di questa professione,
sotto le continue pressioni e i condizionamenti del potere
economico di “Big
Pharma”. Una sorta di “grande fratello” che
detta ormai tutte le regole del gioco e ne esige il
rispetto. E tutti, medici
inclusi, sembrano disposti ad accettarle supinamente.
- Dov’è finita l’umiltà ?
Il
recupero dell’umiltà, nell’esercizio della professione,
deriva anche dal Socratico “sapere di non sapere” ed essere
pertanto aperti e sensibili a tutto ciò che può essere utile
per i nostri pazienti.
Purtroppo, in questa epoca assistiamo alle lotte intestine
tra medicina “convenzionale” e medicine “non convenzionali”,
come se l’una fosse superiore alle altre e invece così non
è. In realtà è la medicina dei farmaci che detiene il potere
e vuole mantenerlo screditando tutto ciò che non è farmaco e
assumendo un primato che non le compete: quello della
scientificità.
Da questo punto di vista, “umiltà” è anche o forse
soprattutto, la capacità e il coraggio, da parte dei medici
e della medicina, di ammettere la propria ignoranza e far
cadere i pregiudizi verso le medicine non convenzionali;
pregiudizi che in realtà servono soltanto a proteggere gli
interessi delle industrie farmaceutiche e non certo a
tutelare la salute della gente.
- Quali e quante colpe hanno i media in tutto questo
?
I media ci informano quasi regolarmente sui casi di
“malasanità”, ma nessuno fa approfondimenti sulle cause.
Nel
mio libro faccio diversi tentativi di analisi di questo ed
altri malcostumi della sanità nazionale, che derivano non da
mie opinioni personali, ma dalla raccolta di dati che sono
pubblicati ed accessibili a tutti. Per pubblicare il mio
libro ho dovuto, però, rivolgermi ad un editore
specializzato perché altri editori avevano provato a
liquidare la mia opera come “troppo scolastica”…allora
bisogna decidersi: se si banalizza troppo e si resta sul
generico si viene “fatti fuori” dai difensori “d’ufficio”
della medicina dei farmaci (e dell’industria che li
produce); se si entra nello specifico, anche spiegando con
dovizia di particolari, si viene definiti eccessivamente
“scolastici”…allora la domanda è. Come si fa ad informare
correttamente la gente? I media, secondo me, dovrebbero
avere più coraggio…ma ho il dubbio, che credo
sufficientemente fondato, che anche i media (almeno alcuni)
non siano completamente estranei al giro d’affari creato da
“Big Pharma”…da sempre “la pubblicità è l’anima del
commercio”!...dovremmo solo ricordarci più spesso che qui
non stiamo parlando di automobili o elettrodomestici, ma di
esseri umani e della tutela della loro salute !
- Lei sogna la nascita di una nuova medicina.
Ogni
nuova “casa” parte da un primo mattone: provi a metterlo
lei. Da dove dovremmo cominciare ?
Dalla
formazione medica, per esempio.
Torniamo a fare la diagnosi affidandoci alla tecnologia solo
in casi estremi e irrisolvibili. La semeiotica è un’arte,
l’arte della diagnosi a partire da segni e sintomi; bisogna
recuperare questo prezioso strumento professionale; ma
dobbiamo anche studiare tutte le medicine che possono
portare vantaggi ai pazienti…se un paziente può essere
curato solo con un placebo, dobbiamo curarlo con il placebo
e cercare di comprendere meglio i meccanismi che sono alla
base di questo effetto, per sfruttarlo e ridurre così i
rischi collegati all’uso e all’abuso di farmaci….se ci sono
pazienti che possono essere curati con l’omeopatia, la
fitoterapia, l’agopuntura, l’omotossicologia, la medicina
Ayurvedica, ecc., abbiamo il dovere di apprendere queste
“medicine” ed impiegarle per offrire al nostro paziente
sempre il meglio.
Dunque, cambiare la
formazione medica è uno degli obiettivi principali; ma
ci sono anche altre strade, non meno importanti, da
percorrere, come, ad esempio, bandire burocrazia e politica
dagli ospedali.
Oggi gli ospedali sono diventati delle “aziende” e questo è
un totale non senso. Su cosa si basa il fatturato di queste
aziende ?
Sullo sfruttamento delle malattie ?
E allora qual è la differenza tra l’”azienda”
ospedaliera e l’”azienda” farmaceutica ?
Nessuna, proprio nessuna
!
Politica e burocrazia devono cedere il passo. Gli ospedali
sono “roba” per medici e pazienti, non per chi ha necessità
di denaro, voti e potere. Poi, sarà anche indispensabile
investire in prevenzione. I politici e i burocrati delle
amministrazioni ospedaliere si riempiono la bocca di una
parola (“prevenzione”, appunto) della quale non solo non
conoscono il significato, ma che non mettono in atto in
alcun modo…per il semplice fatto che un’umanità sana e senza
malattie non giova né ai loro affari ne a quelli delle
industrie farmaceutiche. Infine è assolutamente fondamentale
allontanare l’industria dei farmaci dalla ricerca,
potenziando le risorse che i governi mettono a disposizione
della ricerca stessa.
Dedicare parte delle entrate derivate dalla tassazione al
finanziamento di ricerca
INDIPENDENTE è un altro dei passi fondamentali verso la
costruzione della Nuova
Medicina di cui TUTTI abbiamo bisogno.
Tratto da: informasalus.it
vedi: Rapporto
Flexner e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato Rockefeller
= Dittatura sanitaria
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che
MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA: RICHARD
J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano
le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici
economici alla salute e rallentando lo sviluppo
scientifico nella cura delle malattie perché guarire
non è fruttuoso come la cronicità.
Commento
NdR: visto che il
medico fatto il "giuramento"
diviene di fatto un esecutore di
protocolli
prestabiliti...da chi ??....
...dai "baroni" della
medicina ufficiale al servizio delle
multinazionali dei farmaci....ed il medico
NON
e' piu' libero di applicare secondo "Scienza
(tutta la scienza non solo quella della
medicina
allopatica) e Coscienza (per cui il medico
DEVE saper dare anche consigli e terapie in
contrasto con i protocolli ufficiali...ma se lo fa, viene
condannato e
radiato dagli ordini dei medici...., questo
"giuramento" diviene invece che d'Ippocrate...il
Giuramento d'Ipocrisia...
di una
casta prepotente e per ora predominate.
Ecco perche consigliamo ai medici olistici di formare una
loro Associazione alla quale far aderire i pazienti, come ad
un club privato e imporlo secondo la Costituzione come
"Ordine dei medici olistici", ma FUORI dal cosiddetto disOrdine
dei medici !
Costituzione Italiana: Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti
pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi
penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in
violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile
si estende allo Stato e agli enti pubblici.
Commento NdR: questo articolo come altri della
Costituzione Italiana sono da sempre trasgrediti e disattesi
proprio da coloro che lo rappresentano, specie nella Sanita',
Finanza, tutela, commercio, agricoltura, ecc.
Per cui invitiamo i cittadini di questi stati trasgressori,
compresi i loro rappresentanti e dirigenti, a DENUNCIARE
all'autorita' giudiziaria tutti questi farabutti che
trasgrediscono la Costituzione; verra' il momento, il tempo
comunque nel quale il Popolo Sovrano, si sollevera' ed
arrestera' tutti questi "soggetti" che compiono questi
misfatti, sulla pelle del
Popolo reso suddito... !
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GIURAMENTO di
IPPOCRATE - CON il NUOVO CODICE SCOMPARE –
03 Gen. 2014
Il NUOVO CODICE DEONTOLOGICO dei MEDICI SUBISCE
delle MODIFICHE riguardanti alcuni elementi
importanti della professione. Al momento si
tratta di una bozza, ma nel testo messo a punto
dal Comitato centrale della Federazione
nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), e
all'attenzione delle varie federazioni locali,
vi sono molte novità. In alcuni casi si tratta
di sfumature semantiche che stanno però
sollevando la protesta dei camici bianchi. Il
testo contiene aperture sulla fecondazione
assistita, una stretta sulle terapie
alternative, la scomparsa di alcune parole
chiave come libertà, indipendenza e dignità.
Scompare anche il termine 'paziente' che sarà
sostituito da 'persona assistita'.Il primo
cambiamento riguarda uno dei simboli della
professione: il giuramento d'Ippocrate. Mentre
nel vecchio codice (2006) ancora in vigore si
dice in modo chiaro che "il medico deve prestare
giuramento professionale", il nuovo testo
recita: "L'iscrizione all'Albo vincola il medico
ai principi del giuramento professionale e al
rispetto delle norme del presente codice di
deontologia medica".
Rimane pertanto solo il riferimento ai principi,
ma non viene meno l'obbligo di formale
giuramento.
Tra le modifiche più discusse e delicate vi sono
quelle riguardanti i doveri del medico in
materia di fecondazione assistita. Scompaiono
infatti dalla nuova bozza quei paletti fissati
nel codice del 2006. Viene meno infatti la parte
che recita:
"E' fatto divieto al medico, anche
nell'interesse del bene del nascituro, di
attuare: forme di maternità surrogata; forme di
fecondazione assistita al di fuori di coppie
eterosessuali stabili; pratiche di fecondazione
assistita in donne in menopausa non precoce;
forme di fecondazione assistita dopo la morte
del partner".
Secondo il nuovo testo "i trattamenti di
procreazione medicalmente assistita, quali atti
esclusivamente medici, sono effettuati nelle
condizioni e secondo le modalità previste
dall'ordinamento vigente".
L'ARTICOLO del NUOVO CODICE che
sta FACENDO piu'' DISCUTERE i MEDICI E' il 22, che parla
dell'obiezione di coscienza.
Se oggi "il medico al quale vengano richieste prestazioni
che contrastino con la sua coscienza o con il suo
convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a
meno che questo comportamento non sia di grave e immediato
nocumento per la salute della persona assistita e deve
fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento",
in base al nuovo testo "il rifiuto di prestazione
professionale anche al di fuori dei casi previsti dalle
leggi vigenti è consentito al medico quando vengano
richiesti interventi che contrastino con i suoi
convincimenti etici e tecnico-scientifici".
Sparisce pertanto il contrasto con la propria coscienza.
Così come scompare pure la formula "grave e immediato"
legata al nocumento per la salute della persona assistita.
CONTESTATO anche l'ARTICOLO 13,
che stabilisce i doveri del medico nel campo delle
prescrizioni diagnostico-terapeutiche.
La nuova formulazione prevede che il camice bianco è tenuto
a seguire "le linee guida diagnostico-terapeutiche prodotte
e accreditate da fonti autorevoli e indipendenti (NdR:
naturalmente quelle gestite da
Big Pharma e filiera...)" e
se non lo fa deve motivare le sue scelte.
I medici temono una sorta di apertura a possibili sanzioni a
danno di chi propone cure innovative ed una limitazione
della propria autonomia. Rispetto al vecchio codice
nell'articolo sparisce la parola 'etica', sostituita con
'deontologia'.
Il nuovo codice affronta anche
la questione del testamento biologico. Se esiste una
dichiarazione anticipata di trattamento, "espressa in forma
scritta, sottoscritta e datata da persona capace", il medico
deve "tenerne conto".
A prescindere, quindi, dalle sue valutazioni,
"dall'autonomia e dall'indipendenza che caratterizza la
professione", così come recita il testo del 2006.
Tra gli articoli incriminati vi è anche il numero 4. Se nel
testo del 2006 si dice che "il medico deve attenersi alle
conoscenze scientifiche e ispirarsi ai valori etici della
professione, assumendo come principio il rispetto della
vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della
dignità della persona", la nuova formulazione non parla più
di "valori etici della professione" ma afferma che sul piano
tecnico operativo il medico è tenuto "ad adeguarsi alle più
aggiornate evidenze scientifiche"…..
(NdR: ...quelle ovviamente gestite e propinate da
Big Pharma…… che
controlla tutta la sanita', la
ricerca medica e le
pubblicazioni
mediche e non solo...)
Tratto da: ilfattaccio.org
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