Intervista al prof. Rath - 2
vedi:
INTERVISTA
al dr. Matthias RATH - 1
+
Denunciato Farmacartello
+
Conflitti di
Interesse in Medicina
+
Sindacato
Rockefeller +
Comparaggio
farmaceutico +
Conflitto
di Interesse
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma
Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore che
svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari
e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Qui trovate tutte le resistenze del
produttore (Glaxo),
ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al
pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu
La maggior parte delle
case farmaceutiche è
stata fondata a
meta-fine ottocento o
primi del novecento.
Inizialmente le nazioni
trainanti in questo
settore furono Svizzera,
Germania ed Italia.
Nel novecento il
concetto di scoperta
scientifica si è fuso
con quello di bene di
consumo di massa, per
cui la aziende
farmaceutiche hanno
imposto un nuovo modo di
fare medicina pratica.
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che
MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA: RICHARD
J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano
le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici
economici alla salute e rallentando lo sviluppo
scientifico nella cura delle malattie perché guarire
non è fruttuoso come la cronicità.
Visionate questo
video, parla un'informatore
farmaceutico,
sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Dott. Rath risponde:
Prima di tutto vorrei sottolineare il fatto che sono un
medico, uno scienziato ma soprattutto un essere umano,
un abitante del nostro pianeta che desidera mantenere
intatta la terra, non lasciando che venga ridotta in
cenere da una terza guerra mondiale.
Come dottore e scienziato ho avuto il privilegio di dare
il mio contributo in diversi campi, che credo
permetteranno al genere umano di costruire un mondo più
sano e spero più pacifico. Le mie scoperte nel campo
della prevenzione naturale e nella cura delle
cardiopatie ci permetteranno di debellare per questa
generazione e quelle future l'infarto, l'ictus, l'alta
pressione sanguigna, l'insufficienza cardiaca, il
battito cardiaco irregolare e molte altre condizioni
correlate.
Il secondo contributo che ho reso all'umanità è stato di
denunciare l'industria farmaceutica come la più grande
industria per investimenti del mondo, mirante a
mantenere e promuovere uno dei più grandi complotti
fraudolenti e ingannevoli della storia dell'umanità.
Mentre le pubblicità promettono la "salute" il vero
mercato di questa industria per investimenti è
l'esistenza e l'espansione della malattia. La
prevenzione, la cura delle cause alla radice e il
debellamento delle malattie costituiscono una minaccia
al business farmaceutico degli investimenti sulle
malattie e sono perciò avversati dal cosiddetto cartello
farmaceutico. In una presentazione pubblica nel giugno
1997 ho espresso per la prima volta la mia disincantata
analisi secondo cui la stessa industria che rivendica il
monopolio della "cura della salute" mondiale è allo
stesso tempo il più grande ostacolo alla possibilità che
i popoli del mondo vivano una vita sana.
Il terzo risultato che considero degno di nota è il
fatto di essere riuscito a diffondere su scala mondiale
queste informazioni e analisi in grado di salvare molte
vite umane. Questo ha rappresentato una tale minaccia
per il multimiliardario gruppo d'investimento che esso
sta cercando di cementare la sua morsa globale sulla
popolazione mondiale con l'aiuto di una task force
legale, attraverso leggi protezioniste e l'abbandono dei
diritti civili.
L'alibi per questa strategia è la cosiddetta "guerra al
terrorismo".
Questa guerra contro il "terrorismo" non è una guerra
reale. È stata strategicamente sviluppata e realizzata
per creare uno stato di paura e intimidazione globale
tali da permettere l'implementazione di misure legali
drastiche non solo in America, ma in tutto il mondo.
I miei più stretti collaboratori hanno previsto questi
sviluppi più di dieci anni fa. A quel tempo il due volte
premio Nobel Linus Pauling affermò: "Le vostre scoperte
sono così importanti da minacciare interi settori
industriali.
Un giorno potranno esserci perfino delle guerre per
impedire che le vostre conquiste vengano diffusamente
accettate".
Lei si è laureato in medicina e ha lavorato come
medico e ricercatore; cosa l'ha spinta verso la ricerca
nel campo delle terapie naturali ?
Ho iniziato a lavorare nel campo della ricerca
convenzionale sulle cause delle cardiopatie. A quel
tempo si pensava che l'alto livello di colesterolo fosse
il principale fattore scatenante degli infarti e degli
ictus. A causa dell'influenza dei produttori di farmaci
per l'abbassamento del colesterolo, ai medici fu detto
che gli alti livelli di colesterolo danneggiano le
pareti dei vasi sanguigni, dapprima rendendole più
spesse e infine bloccandole, causando attacchi cardiaci
e ictus. Oggi sappiamo che questa era solo un'operazione
di marketing dell'industria farmaceutica. Se il
colesterolo alto danneggiasse le pareti dei vasi
sanguigni questo avverrebbe in tutto il sistema
circolatorio, che si bloccherebbe in tutto il corpo e
non solo nel cuore o nel cervello. In altre parole,
subiremmo anche infarti al naso, alle orecchie, alle
ginocchia, ai gomiti, alle dita e in tutti gli altri
organi, cosa che, chiaramente, non avviene.
Successivamente ho scoperto che le cardiopatie sono
essenzialmente sconosciute nel mondo animale, mentre fra
gli esseri umani sono una delle principali cause di
decesso.
La scoperta successiva fu una conquista per la medicina
naturale in tutto il mondo. Gli animali producono nel
loro organismo la vitamina C, necessaria a produrre le
molecole di collagene che rafforzano il nostro corpo e
il sistema di vasi sanguigni. Quanto maggiore è la
quantità di vitamina C, tanto più è presente il
collagene; quanto più sono stabili le pareti dei vasi
sanguigni tanto meno si verificano gli infarti. Gli
animali subiscono raramente attacchi cardiaci perché il
loro organismo produce quantità sufficienti di vitamina
C. Noi esseri umani non riusciamo a produrre neanche una
molecola di questa vitamina e spesso non assumiamo
sufficienti quantità di vitamine attraverso il cibo,
esponendo il sistema vascolare a debolezza e allo
sviluppo di depositi.
Questi depositi si sviluppano principalmente in aree in
cui i vasi sanguigni sono più esposti a stress
meccanico, come le arterie coronariche.
Questa serie di scoperte è importante non solo in quanto
spiega perché gli animali non sono soggetti a infarti e
gli esseri umani sì, ma anche il motivo per cui subiamo
attacchi al cuore e non, per esempio, al naso.
Nel frattempo queste fondamentali scoperte sono state
confermate dai dati delle ricerche e dagli studi
clinici, fugando ogni dubbio.
Dunque, le scoperte scientifiche che in cui mi sono
imbattuto sono state la causa principale del mio
passaggio dalla ricerca convenzionale a quella delle
molecole più efficaci nel prevenire e curare le malattie
di oggi: molecole che sono prodotte dalla natura stessa
e sono necessarie per il funzionamento ottimale delle
cellule.
Molti dei suoi saggi sono stati pubblicati su riviste
scientifiche.
Qual è stato il centro focale della sua ricerca ?
La scoperta della natura delle cardiopatie, che causano
gli infarti e gli ictus, è stato solo l'inizio. Una
volta compreso che le vitamine, i minerali, alcuni
aminoacidi e gli elementi traccia sono necessari come
"carburante" biologico per milioni di cellule del nostro
corpo è diventato evidente che, se attraverso
l'applicazione di queste scoperte potevano essere
prevenute le malattie alle arterie coronariche e gli
infarti, la stessa cosa poteva succedere anche con molte
altre malattie di oggi. Negli ultimi anni, il mio
istituto di ricerca, in collaborazione con scienziati e
dottori di tutto il mondo, ha verificato al di là di
ogni dubbio che le seguenti malattie sono causate
principalmente da carenze protratte di questi
micronutrienti (vitamine, minerali, ecc.). Con
l'assunzione di una quantità ottimale di questi
micronutrienti attraverso l'alimentazione o sotto la
forma di integratori si possono ampiamente prevenire le
seguenti condizioni: alta pressione sanguigna (causata
dalla mancanza a lungo termine di micronutrienti in
milioni di cellule delle pareti dei vasi sanguigni),
insufficienza cardiaca (carenza di micronutrienti in
milioni di cellule del cuore), battito cardiaco
irregolare, problemi circolatori di natura diabetica e
altro.
Un'altra importante scoperta riguarda il modo naturale
di impedire alle cellule tumorali di diffondersi nel
corpo. Alcuni anni fa avevo pubblicato l'informativa che
tutte le cellule tumorali, a prescindere dal tipo di
cancro e dall'organo in cui esso ha inizio, si
diffondono nello stesso modo. Usano delle cosiddette
"forbici biologiche" (enzimi) che sono in grado di
tagliare le molecole di tessuto (collagene) del nostro
corpo.
Quanto più il tipo di cancro è aggressivo, tanto più
produce enzimi che distruggono il collagene.
Questa eccessiva produzione di enzimi che può
distruggere i tessuti può essere rallentata o
interamente bloccata in modo naturale, usando gli
aminoacidi lisina e prolina, in combinazione con
vitamina C e altri micronutrienti. Recentemente il
nostro istituto di ricerca ha scoperto che tutti i tipi
di cellule cancerose studiate possono essere arrestati
attraverso la sinergia di questi nutrienti in grado di
bloccare l'azione degli enzimi. In Europa e in America
ci sono già decine di migliaia di malati di cancro che
si servono di questo modo naturale di prevenire e curare
la malattia. Centinaia di essi sono già guariti. Questo
è ancora più importante se consideriamo che finora la
medicina convenzionale ha considerato il cancro una
sentenza di morte. Noi abbiamo attentamente seguito
molti malati di cancro osservando ai raggi x i loro
polmoni o le ossa prima e dopo questa terapia naturale.
Potete consultare la documentazione di questi successi
sul sito web della nostra Fondazione:
www.dr-rath-health-foundation.org
Perciò mi trovo nella posizione privilegiata di aver
contribuito al controllo di alcune delle più diffuse
malattie moderne.
La sola domanda che rimane è: perché queste informazioni
non sono state diffuse immediatamente in tutto il mondo
?
Per rispondere a queste domande dobbiamo parlare ancora
del business degli investimenti farmaceutici, che
combatte attivamente qualsiasi conquista che permetta il
debellamento del mercato mondiale della malattia.
Lei è il fondatore di un nuovo concetto di medicina: la
"medicina cellulare".
Può spiegare cos'è la medicina cellulare e quali sono
i vantaggi della sua implementazione ?
Oggi la medicina è divisa in discipline diverse in base
agli organi del corpo. La cardiologia si occupa del
cuore, la gastroenterologia dell'intestino, l'ortopedia
delle ossa. Questo approccio mirato agli organi non
tiene conto del fatto che la salute e la malattia non
sono determinate a livello di organi, ma a livello dei
milioni di cellule che costituiscono gli organi e il
corpo umano. La causa più importante del
malfunzionamento delle cellule e infine della malattia è
la mancanza di bioenergia a livello cellulare. Le più
importanti molecole bioenergetiche necessarie per il
funzionamento ottimale delle cellule sono quelle
biocatalizzatrici, piccole molecole che accelerano le
reazioni chimiche di queste cellule. Le più importanti
fra queste molecole naturali sono le vitamine, i
minerali, gli elementi traccia e taluni aminoacidi. La
medicina cellulare è una nuova branca della medicina che
applica questo sapere alla prevenzione e alla cura delle
più comuni malattie di oggi. Nel nostro istituto di
ricerca di medicina cellulare continuiamo a investigare
sulle specifiche necessità di questi micronutrienti per
prevenire e correggere malattie specifiche, come le
cardiopatie, il tumore e le malattie infettive.
Appare chiaro che la medicina del ventunesimo secolo
sfrutterà il sapere su scala globale, permettendo
all'umanità di liberarsi dalle più diffuse malattie di
oggi, tra cui le cardiopatie e il cancro. Non c'è tempo
da perdere: chiunque comprende questo principio anche
senza una laurea in medicina. Ogni professionista del
settore sanitario, ogni politico responsabile della
salute del suo popolo dovrebbe approfondire
immediatamente la conoscenza di questi fatti e
sviluppare programmi sanitari nazionali a partire da
questa consapevolezza.
Perché ritiene che la cura e il controllo naturale
siano migliori e più efficaci del tradizionale
trattamento farmaceutico ?
L'industria farmaceutica è un'industria per
investimenti. Per sua natura non può e non vuole
produrre medicine che possano prevenire debellare le
malattie, perché ciò eliminerebbe le malattie in quanto
mercato per l'uso continuato di queste medicine. Questo
fatto è difficile da comprendere e ancora più duro da
accettare. Ma è la verità e tutti dovrebbero saperlo.
Di conseguenza, l'80% dei prodotti farmaceutici
attualmente sul mercato non è di provata efficacia, ma
si limita a nascondere i sintomi. Come diretta
conseguenza di ciò, le più diffuse malattie di oggi come
le cardiopatie, il cancro, l'AIDS e molte altre non
vengono contenute, ma piuttosto continuano a diffondersi
benché siano disponibili alternative efficaci, non
brevettabili.
Gli studenti di biologia e biochimica di tutto il mondo
studiano il ruolo dei micronutrienti per il
funzionamento ottimale delle cellule. Purtroppo,
l'industria farmaceutica ha un tale controllo sulla
formazione medica di tutto il mondo che fino ad ora
questi risultati scientifici non sono stati applicati
alla risoluzione di problemi clinici.
Le precondizioni affinché il mondo possa godere dei
vantaggi delle cure naturali sono l'accettazione dei
nuovi risultati e la rimozione delle barriere
artificiali nel campo medico, economicamente motivate
dal business degli investimenti farmaceutici nella
malattia.
Il due volte premio Nobel Dr. Linus Pauling ha
definito i suoi risultati significativi. Perché ?
Linus Pauling è stato l'unico scienziato ad aver
ricevuto due premi Nobel non in condivisione.
Il primo premio Nobel gli fu conferito per la Chimica e
il secondo per la Pace, per il suo impegno nella
realizzazione del primo accordo sul disarmo, il bando
parziale dei test nucleare nel 1963. Linus Pauling è
stato un gigante della scienza nel ventesimo secolo. Ha
risolto la struttura molecolare di innumerevoli molecole
organiche e inorganiche.
È stato il primo a scoprire le proprietà strutturali
delle proteine (alfa-elica) e la prima malattia genetica
(anemia falciforme).
Ho conosciuto Linus Pauling più di vent'anni fa, quando
ero portavoce degli studenti di medicina in Germania e
nel consiglio dell'associazione studenti di medicina
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ma la
nostra frequentazione a quel tempo non era basata
principalmente sulla scienza, quanto piuttosto sul
nostro comune interesse a lavorare per la pace e il
disarmo nucleare.
Anni dopo, la mia ricerca nel campo della salute
cardiovascolare mi portò a riconoscere l'importanza del
ruolo delle vitamine e discussi con lui di queste
scoperte. Pauling riconobbe immediatamente l'importanza
di questa scoperta e mi invitò a diventare il primo
direttore della ricerca cardiovascolare nel suo istituto
in California.
Linus Pauling ed io eravamo più che colleghi. Avevamo in
comune una visione del mondo più sano e più pacifico.
Pertanto, non è sorprendente che poco prima della sua
morte, Pauling abbia affermato che senza dubbio mi
considerava come il suo successore.
Come ha reagito la comunità scientifica tradizionale
al suo lavoro e alle sue ricerche ?
Le nuove scoperte attraversano tre fasi. Prima vengono
messe in ridicolo, poi vengono duramente combattute e
infine accettate come ovvie. Le mie scoperte nel campo
della salute cardiovascolare e del cancro non fanno
eccezione. In una comunità medica che considera
interventi meccanici quali le operazioni di bypass e il
catetere a pallone (angioplastica) come le "soluzioni"
all'epidemia cardiovascolare e la radioterapia a la
chemioterapia come le "soluzioni" al cancro, la
possibilità di una prevenzione naturale, sicura ed
economica e il controllo di questi problemi sanitari è
stato niente di meno che una rivoluzione.
Nel campo della salute cardiovascolare ci sono voluti
più di 10 anni dalla pubblicazione del mio famoso saggio
scientifico "Soluzione all'enigma della malattia
cardiovascolare" per raggiungere un punto di svolta
nella sua accettazione. Ma alla fine questo è avvenuto,
il 4 maggio 2002. La Stanford University, una delle
principali scuole mediche del mondo, mi invitò a
presentare questa scoperta al loro simposio organizzate
dalla facoltà di medicina. Questo invito rifletteva la
crescente accettazione da parte del pubblico della
nostra scoperta della cardiopatia come forma precoce
dello scorbuto, la malattia dei marinai.
Questa presentazione metteva in luce per la prima volta,
in un'istituzione medica prestigiosa che è stata
utilizzata per più di un secolo dal cartello
farmaceutico, alcune delle principali domande irrisolte
della cardiologia: "Perché gli animali non sono soggetti
ad attacco cardiaco e gli uomini sì". Perché subiamo
attacchi di cuore e non al naso, perché soffriamo di
indurimento delle arterie (arteriosclerosi) ma non delle
vene. La "venosclerosi", infatti, è sconosciuta.
L'intera presentazione è documentata sul sito della
nostra Fondazione.
In modo simile, nel campo del cancro passarono circa 10
anni prima che la pubblicazione della mia scoperta
dell'arresto naturale del cancro attraverso
l'applicazione di lisina e altri micronutrienti fosse
presentata ufficialmente. L'8 marzo 2002 questa scoperta
fu annunciata a tutta pagina nel più grande giornale del
mondo, USA Today.
Si è diffusa alla velocità della luce e molte
istituzioni stanno utilizzando questa conoscenza.
Mentre non ho incontrato opposizione sul piano
scientifico, l'opposizione dell'industria farmaceutica è
stata feroce. Negli ultimi cinque anni la loro
principale strategia è stata volta a rendere fuorilegge
la diffusione di queste scoperte naturali, non
brevettabili, nel campo sanitario per proteggere i loro
investimenti mondiali multimiliardari nel settore della
malattia.
Qual è stato l'impatto dei suoi libri sull'industria
farmaceutica ?
Nel mio libro "Perché gli animali non sono soggetti ad
attacco cardiaco e gli uomini sì" ho elencato per la
prima volta le "leggi dell'industria farmaceutica".
Queste leggi connotano il business farmaceutico con la
malattia come un'industria finalizzata agli investimenti
e non alla salute. Queste leggi svelano il principio di
brevettabilità come un principio che fa deviare le
direzioni della ricerca verso il guadagno e non a dare
una risposta ai bisogni sanitari dei popoli del mondo.
Questo libro accusava apertamente l'industria
farmaceutica per la morte prematura di centinaia di
milioni di persone in tutto il mondo negli scorsi
decenni e per la rovina finanziaria di intere economie.
Lo smascheramento della più grande industria per
investimenti del mondo come un progetto fraudolento
multimiliardario è stato un atto coraggioso. Quando, per
la prima volta della storia, ho detto apertamente queste
cose ad una platea di 3500 persone in Germania, nel mio
discorso del 21 giugno 1997, l'effetto si è fatto
sentire in tutto il mondo.
La sola ragione per cui l'industria farmaceutica non si
è vendicata contro di me è perché ho collegato questo
"business della malattia" senza scrupoli con il più
grande crimine contro l'umanità commesso nel XX secolo:
il genocidio durante la seconda guerra mondiale. È
storicamente dimostrato che il più grande cartello
petrolchimico e farmaceutico d'Europa finanziò l'ascesa
di Hitler al potere 70 anni fa. La seconda guerra
mondiale fu principalmente una guerra per la conquista
delle risorse naturali nell'Europa dell'est e in Asia.
Il Tribunale militare di Norimberga nel 1946/47 stabilì
che la seconda guerra mondiale non sarebbe stata
possibile senza questo cartello petrolchimico chiamato
I.G. Farben. In conseguenza della sentenza emessa dal
tribunale, la I.G. Farben fu divisa in Bayer, BASF e
Hoechst e alcuni dei suoi dirigenti furono condannati
per aver iniziato una guerra contraria al diritto
internazionale, genocidio, sfruttamento e saccheggio di
proprietà pubblica e privata in paesi stranieri e altri
crimini contro l'umanità. La storia degli antefatti
aziendali dietro la seconda guerra mondiale è
documentata da un libro di Joseph Borkin "The Crime and
Punishment of IG Farben" (Delitto e castigo della I.G.
Farben), che è presente sul sito della nostra
Fondazione.
Così, fin dall'inizio della mia strategia di
smascheramento, l'industria farmaceutica si è messa
sulla difensiva, e non è un caso che non abbiano mai
cercato di vendicarsi o di querelarmi per diffamazione.
Nel frattempo, i miei sforzi decennali per smascherare
l'industria farmaceutica come un'organizzazione
fraudolenta da molti miliardi di dollari sono stati
coronati da un grande articolo nella più grande rivista
settimanale d'Europa, "Der Spiegel".
L'articolo accusa apertamente l'industria farmaceutica
di frode e inganno, di mettere a rischio la vita delle
persone, danneggiare le economie dei paesi per miliardi
di dollari e molte altre attività che io avevo
denunciato negli anni precedenti. Sono passati 5 anni
tra il mio primo discorso pubblico contro il business
farmaceutico della malattia e la grande copertura dei
media che ora conferma questi fatti. La cosa non
sorprende, in quanto questo articolo conferma anche che
l'industria farmaceutica è strettamente collegata con i
più grandi decisori politici del mondo. Rivela anche che
tuttora, se un governo vuole agire contro il business
farmaceutico della malattia, le ambasciate americane
intervengono direttamente a favore del governo USA!
Io sono lieto di essere un pioniere non solo nel campo
della medicina naturale, ma anche nello smascherare il
business farmaceutico della malattia. L'articolo in "Der
Spiegel" del 31 marzo 2003 è il primo tassello del
domino che farà crollare le mura dell'industria
farmaceutica in un futuro non troppo lontano. Altri
media seguiranno.
E questa è una cosa positiva. È semplicemente assurdo
che la salute di milioni di persone e le economie dei
paesi del mondo siano sacrificati per un pugno di
investitori che si rinnovano costantemente dando
sostegno a politici senza scrupoli, comprese le attuali
amministrazioni degli Stati Uniti e della Gran Bretagna,
allo scopo di mantenere artificialmente questa frode
multimiliardaria sul nostro pianeta.
I suoi libri sono reperibili in tutto il mondo ?
I miei libri sono stati tradotti in più di 10 lingue e
sono disponibili nella maggior parte delle lingue in
formato cartaceo. Sono disponibili anche in formato
elettronico sul nostro sito, così che chiunque sia
interessato può leggerli lì. Stiamo moltiplicando gli
sforzi per continuare a diffondere queste informazioni
salvavita per milioni di persone, compresa la
prevenzione naturale e la terapia per le cardiopatie, il
cancro e altri problemi clinici diffusi.
Queste informazioni sono di tale importanza che
dovrebbero essere diffuse immediatamente in tutto il
mondo. Siamo grati a qualsiasi giornale, stazione
radiofonica, canale televisivo e altri media che,
comprendendo l'importanza di questo messaggio,
contribuiscano a diffonderlo. I libri più importanti
sono tre.
Il primo è "Why Animals Don't Get Heart Attack - But
People Do" (Perché gli animali non sono soggetti ad
attacco cardiaco e gli uomini sì), che descrive le
scoperte su infarto, ictus, alta pressione sanguigna,
insufficienza cardiaca, battito cardiaco irregolare e
altri problemi cardiovascolari. Il secondo è "Cancer"
(Cancro), che descrive le scoperte nel controllo
naturale del cancro. Questo libro spiega per la prima
volta che il cancro non è più una sentenza di morte. Il
terzo libro che ho scritto è una documentazione della
mia decennale battaglia contro il cartello farmaceutico.
Il suo titolo è "In The Name Of Mankind" (In nome
dell'Umanità).
Perché non abbiamo sentito parlare in precedenza di
queste scoperte ?
La risposta è ovvia. L'industria farmaceutica non si è
sviluppata in modo naturale. È stata creata
artificialmente da investitori che, per arricchirsi con
le malattie, hanno dovuto impedire la diffusione
mondiale di cure mediche naturali, non brevettabili.
All'inizio del XX secolo il gruppo Rockefeller
controllava già la maggior parte del business del
petrolio negli Stati Uniti e in molti altri paesi.
Basandosi su ricavi per miliardi di dollari, questo
gruppo d'investimento ha definito un nuovo mercato: il
corpo umano. I profitti o utili sul capitale investito
dipendevano dalla brevettabilità dei farmaci inventati.
I miliardi di dollari di profitti di questa nuova
industria per investimenti furono utilizzati per
convertire sistematicamente la medicina in un affare di
investimenti manovrato a livello farmaceutico. Nel giro
di poche decine di anni, la medicina fu controllata da
questi gruppi d'interesse attraverso la loro influenza
nelle scuole mediche, nei mass media e nella politica.
Uno dei principali problemi affrontati da quest'industria
è stata la concorrenza con i prodotti sanitari naturali.
Fra il 1920 e il 1935 furono scoperte la maggior parte
delle vitamine e nutrienti naturali necessari per un
metabolismo cellulare ottimale. Al mondo scientifico
apparve chiaro che senza queste molecole essenziali per
il metabolismo cellulare, le cellule non avrebbero
funzionato adeguatamente, dando origine a malattie.
Gli strateghi degli investimenti farmaceutici se ne sono
resi conto e si sono lanciati in una campagna globale
per impedire che queste informazioni salvavita
divenissero disponibili per le persone di tutto il
mondo. Ma il mettere sotto silenzio queste informazioni
è stato solo il primo passo.
Fra le misure strategiche adottate per la costruzione di
questo piano affaristico farmaceutico truffaldino c'è
stato il gettare discredito sulle informazioni sanitarie
riguardo a queste terapie naturali, non brevettabili e
infine la messa al bando di qualsiasi iniziativa
preventiva e terapeutica relativa alle terapie naturali.
Tutte queste misure avevano un solo scopo: mettere al
sicuro l'industria farmaceutica per investimenti, basata
su medicinali brevettabili che semplicemente mascherano
i sintomi, dalle terapie naturali non brevettabili, che
sono essenziali per mantenere la salute cellulare. In
totale contrasto, le prove scientifiche sulle molecole
naturali, essenziali per le funzioni basilari delle
cellule e descritte nei testi di biologia, divennero una
questione di vita o di morte per questo business.
Se si possono impedire le malattie ottimizzando la
salute cellulare, l'intero business degli investimenti
sulle malattie è minacciato. Se una malattia viene
prevenuta o debellata, semplicemente non rappresenta più
un mercato.
È particolarmente importante riflettere sull'influenza
dell'industria farmaceutica sulla professione medica.
Attraverso la fondazione di scuole mediche private negli
Stati Uniti, compresa le università della cosiddetta
"Ivy League" come Harvard, Yale, Mayo Clinic e altre,
l'industria farmaceutica ha puramente e semplicemente
acquistato l'opinione medica nel mondo. A velocità
crescente, l'insegnamento delle terapie mediche si è
concentrato sui farmaci di sintesi mentre le terapie
naturali sono state praticamente messe al bando come
"superate".
Quasi nessuno fra i laureati usciti dalle scuole mediche
negli ultimi decenni ha imparato che il primo premio
Nobel per il ruolo della vitamina C nel metabolismo
cellulare è stato assegnato nel 1937. Così, in più di
cinquant'anni, generazioni intere di medici (milioni, in
tutto il mondo) sono uscite dall'università senza alcuna
conoscenza del ruolo salvavita e dei benefici per la
salute delle vitamine, dei minerali e degli elementi
traccia.
Chiunque può comprendere le devastanti conseguenze di
questa strategia di investimenti sulla salute umana
osservando i seguenti fatti. Quasi nessuno fra i 6
miliardi di esseri umani che vivono sulla terra sa che
il corpo umano non produce vitamina C. Oggi è provato
scientificamente che la stessa molecola delle vitamine
(in grado di proteggere le arterie dallo scorbuto, la
"malattia dei marinai") è anche il fattore principale di
prevenzione dall'infarto, dall'ictus e da altri problemi
cardiovascolari.
Pertanto, la semplice messa al bando di queste
conoscenze salvavita da parte della professione medica
per gli interessi dell'industria farmaceutica, ha
deliberatamente creato l'epidemia cardiovascolare,
l'epidemia numero uno nel mondo civilizzato e in molte
aree urbane dei paesi in via di sviluppo.
Quasi nessuna delle persone che oggi vivono sulla terra
sa che il corpo umano non produce l'aminoacido naturale
lisina, un mattone essenziale delle proteine. Ora è
stato dimostrato che questa molecola naturale, la lisina,
è uno dei più importanti fattori per impedire alle
cellule tumorali di diffondersi nel corpo. Il cancro è
la seconda più grande epidemia del mondo
industrializzato e i medicinali venduti durante l'ultimo
mese di vita di un paziente rappresenta uno dei mercati
più floridi del business della malattia.
Perciò, all'inizio del XXI secolo, l'umanità si sta
svegliando da un incubo. Attraverso la diffusione di
semplici informazioni sanitarie sulle molecole
necessarie per un funzionamento cellulare ottimale ma
che non sono prodotte dal nostro corpo, due vite su tre
nei paesi industrializzati e nei paesi in via di
sviluppo avrebbero potuto essere salvate. E dobbiamo
anche renderci conto che se la gente è rimasta
"addormentata" per un intero secolo non è perché manca
d'intelligenza. Per far funzionare il loro business
ingannevole e fraudolento, le industrie farmaceutiche
spendono miliardi di dollari per questo inganno e per la
creazione di una facciata artificiale di "benefattori
dell'umanità". A questo fine, la somma spesa per il
marketing è il doppio di quella spesa per la ricerca.
Donald Rumsfeld, attuale
ministro della guerra degli Stati Uniti, è stato il
CEO di varie società multinazionali.
Ha ricevuto diverse onorificenze per il servizio
prestato in quest'industria, prima di essere
nominato per l'attuale incarico nell'amministrazione
Bush. Senza dubbio, Rumsfeld e tutti i dirigenti di
questo settore, compreso il gruppo d'investimento
Rockefeller, conoscono bene questi fatti. Stanno
tremando perché la verità sul business della
malattia si sta diffondendo in tutto il mondo come
un fuoco alimentato dal vento. Se questo accadrà, il
loro destino sarà segnato: saranno tutti ritenuti
responsabili per la morte di milioni di persone, per
malattie che avrebbero potute essere evitate se essi
nno avessero deciso il contrario. I fatti sono i
seguenti: o riescono a trascinare l'umanità in una
guerra e in uno scenario globale da "Grande
Fratello" o l'umanità li abbatterà. Non ci sono vie
di mezzo.
È questo il retroscena dell'attuale guerra. È per
questo che cercano di conquistare l'intero pianeta.
Per più di un secolo, la precondizione del progetto
fraudolento della multimiliardaria industria
farmaceutica è stata la messa al bando di
informazioni sanitarie salvavita naturali e non
brevettabili per la prevenzione delle più comuni
malattie moderne. Perciò non possiamo sorprenderci
se questo è esattamente ciò che hanno fatto e se non
abbiamo sentito parlare di queste scoperte fino a
oggi.
Ma l'Organizzazione Mondiale
della Sanità non si è preoccupata di promuovere
la nutrizione ?
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è nata
oltre 50 anni fa allo scopo di promuovere la salute
delle persone in tutto il mondo. Una delle sue prime
preoccupazioni fu la diffusione delle informazioni
sul tema della nutrizione. Per circa dieci anni,
insieme alla FAO (Organizzazione per l'alimentazione
e l'agricoltura), l'OMS ha pubblicato dei rapporti
annuali congiunti sulla nutrizione.
A quel punto, però, gli interessi degli investimenti
farmaceutici avevano assunto il pieno controllo
dell'OMS.
Da allora in poi l'organizzazione si è trasformata
nel suo opposto. Nel 1963, soltanto 15 anni dopo la
sua fondazione, quella stessa OMS nata per servire i
popoli della Terra era diventata uno strumento nelle
mani del cartello farmaceutico globale. Nel 1963 fu
istituita una nuova commissione allo scopo specifico
di combattere l'uso dei micronutrienti (vitamine,
minerali e aminoacidi) nella prevenzione, la cura e
il debellamento delle malattie.
Lo scopo della cosiddetta commissione "Codex
Alimentarius" (standard nutrizionale) dell'OMS/FAO
era di imporre "limiti superiori" artificiali per
impedire che la gente iniziasse a utilizzare queste
sostanze naturali a fini terapeutici. La stessa
commissione ha intrapreso una "guerra santa" contro
la diffusione delle informazioni relative alla
medicina naturale e ai benefici comprovati di tali
micronutrienti. Pertanto, il farmacartello ha
sfruttato lo strumento globale rappresentato dall'OMS
per promuovere la prima legislazione globale: leggi
protezioniste per garantire artificiosamente il
monopolio sanitario globale dei farmaci brevettati.
Così, negli ultimi 40 anni, l'organizzazione creata
per promuovere la salute delle persone, è stata
asservita agli interessi di un manipolo di
investitori e costretta a fare l'esatto contrario:
tenere la gente all'oscuro di informazioni di vitale
importanza, in grado di prevenire le più comuni
malattie odierne.
La pubblicazione del mio programma in dieci punti:
"Salute per tutti entro il 2020" al Vertice di
Johannesburg, nell'agosto 2002, ha segnato una
svolta importante per questa Organizzazione. Avendo
messo a conoscenza oltre 100 Capi di Stato della
natura fraudolenta del mercato farmaceutico e delle
alternative proposte dalla medicina naturale, la
battaglia per la riconquista dell'OMS in favore
dell'umanità è iniziata. Alla testa di questa
battaglia si trovano i paesi in via di sviluppo,
come Africa, Sud America e Asia. Ma non dobbiamo
farci illusioni, perché le forze del farmacartello,
trincerate dietro l'OMS, non si arrenderanno
volontariamente.
L'umanità deve aprire gli occhi e capire che i
gruppi d'interesse che hanno trasformato l'OMS nel
proprio opposto sono gli stessi che hanno fomentato
la guerra in Iraq e l'attuale crisi internazionale.
Perciò, la guerra per il controllo dell'OMS sarà
combattuta con la stessa brutalità di qualsiasi
guerra militare. Il paragone non è affatto
inopportuno, dopo tutto in entrambi i casi le
vittime sono milioni di persone.
Il risultato di questa guerra per il controllo dell'OMS
è sicuro: la battaglia sarà vinta dai popoli della
terra che, per il bene loro e di tutte le
generazioni a venire, riassumeranno il controllo di
questa organizzazione. Il tempo necessario a
raggiungere tale risultato dipenderà dalle stesse
persone che, informate degli sviluppi, ne metteranno
al corrente i loro governi e agiranno a livello
nazionale e internazionale.
Allo stesso tempo, è necessaria la presenza di
organizzazioni che non possano essere comprate,
corrotte o influenzate in alcun modo. La Fondazione
per la Salute del Dr. Rath è stata creata al fine di
contribuire al raggiungimento di tale obiettivo.
Ha citato la Commissione
Codex Alimentarius. Cosa
può dirci di più sull'argomento ?
Il Codex Alimentarius è una commissione dell'OMS e
della FAO. Circa la metà dei membri che la
compongono è direttamente o indirettamente legata
all'industria farmaceutica. Mentre il Codex
Alimentarius affronta un'ampia gamma di
problematiche legate alla protezione alimentare, la
stragrande maggioranza dei suoi sforzi, delle
risorse e del tempo viene sprecata nella battaglia
del farmacartello contro la circolazione delle
conoscenze della medicina naturale in materia di
vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali.
Dopo le mie scoperte della relazione tra scorbuto e
malattia cardiaca, il successo del mio libro "Perché
gli animali non sono soggetti ad attacco cardiaco e
gli uomini sì" e il fallimento del primo tentativo
di dichiarare illegali le terapie naturali negli
Stati Uniti nel 1994, nel 1995 le case farmaceutiche
hanno dato nuova vita al "Codex Alimentarius".
Da quel momento in poi tutti i loro sforzi si sono
concentrati sulla protezione del "business della
malattia" dai micronutrienti, efficaci e sicuri. Ora
la commissione si riunisce ogni anno a porte chiuse.
Il suo obiettivo primario è dichiarare illegali le
terapie legate a vitamine, minerali e altri
nutrienti essenziali. Tali raccomandazioni prive di
scrupoli saranno fatte per conto del farmacartello
all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, cui si
chiederà di trasformarle in leggi vincolanti per
tutti i paesi membri delle Nazioni Unite, cioè tutto
il mondo. Questo, almeno, è il piano del cartello
farmaceutico.
Negli ultimi anni abbiamo organizzato frequenti
manifestazioni di protesta contro i piani del
farmacartello, attraverso conferenze scientifiche,
riunioni e campagne di protesta rivolte ai membri
della commissione Codex e dei governi che ancora la
sostengono. Nel corso dell'ultima campagna i governi
e i parlamentari dei paesi che ancora appoggiano
questa azione senza scrupoli, sono stati sepolti
sotto oltre 600 milioni (!) di lettere di protesta.
Alla vigilia della
riunione del Codex del novembre 2002 a Berlino, si è
svolta una conferenza di esperti in materia di
salute provenienti da tutto il mondo, compreso il
Sud Africa. È stato proprio durante questa riunione
del Codex che la delegazione ufficiale sudafricana
ha smascherato l'ipocrisia che si cela dietro il
Codex Alimentarius.
Per comprendere il significato di questo passo è
necessario tenere conto di alcuni fatti.
Nessun essere umano sano di mente si sognerebbe di
avallare una tale messa al bando della medicina
naturale. Pertanto, il cartello farmaceutico aveva
necessità di fornire un pretesto ai politici ancora
indecisi se dichiarare illegali o no le terapie
naturali. Tale pretesto è stato fornito sotto forma
di presunti effetti collaterali, assolutamente
inesistenti, nelle vitamine. Ovviamente, tali
effetti collaterali esistono soltanto nelle menti
malate di coloro che costituiscono i gruppi
d'interesse farmaceutici, per ungere gli ingranaggi
della loro macchina delle public relations globali.
Le vitamine, i minerali e gli aminoacidi sono i
mattoni della vita e il corpo umano è in grado di
eliminarne le quantità in eccesso senza alcun
problema.
L'esatto contrario dei medicinali di sintesi: dal
momento che sono sintetici, il corpo non li conosce
ed è questa la causa dei gravi effetti collaterali
legati alla quasi totalità dei medicinali. Secondo
quanto pubblicato nel Journal of the American
Medical Association del 15 aprile 1998, gli effetti
collaterali mortali di alcuni farmaci sono diventati
la quarta causa di morte nei paesi industrializzati.
Ignorando tutti questi fatti, la macchina delle
public relations dell'industria farmaceutica cerca
di manipolare l'opinione pubblica mondiale e
sfruttare il mondo politico per diffondere le
raccomandazioni prive di scrupoli del Codex
Alimentarius.
È alla luce di tutto ciò che dobbiamo apprezzare la
posizione presa dal governo sudafricano alla
riunione del Codex del 2002, che ha smascherato
l'ipocrisia di decenni di operato del cartello
farmaceutico all'interno del Codex e appoggiato le
nostre ragioni attraverso la posizione ufficiale di
un governo. Ma non si è trattato di una coincidenza.
Due anni prima il governo sudafricano si era opposto
al farmacartello rifiutandosi di pagare le royalty
sui farmaci contro l'AIDS.
Le loro ragioni erano perfettamente chiare: pagare
quelle royalty esorbitanti li avrebbe resi
inaccessibili per la stragrande maggioranza degli
abitanti del Sud Africa e dei paesi in via di
sviluppo. Insistendo nel perseguire questi enormi
margini di profitto, l'industria farmaceutica sta
deliberatamente mettendo a repentaglio la vita di
milioni di persone in Africa e nel resto del mondo.
Il farmacartello, vale a dire l'International
Federation of Pharmaceutical Manufacturers
(Federazione internazionale dei produttori di
farmaci) ha avuto l'arroganza di trascinare il
governo sudafricano davanti al tribunale di
Pretoria. Naturalmente, questa battaglia non è stata
vinta in un'aula di tribunale, ma davanti
all'opinione pubblica.
Per il farmacartello è stato impossibile continuare
questo contenzioso in seguito alle proteste a
livello mondiale volte ad abbattere gli interessi
del business della malattia.
Nel gennaio 2001, solo poche settimane dopo aver
avviato la causa contro il governo sudafricano, il
cartello farmaceutico si è ritirato dalla contesa.
Il governo sudafricano ha riportato una vittoria
storica sul farmacartello.
Nel frattempo, molti altri paesi stanno seguendo
questo esempio, producendo da sé le proprie medicine
ed eliminando la necessità di pagare cifre
impossibili per i brevetti.
Ha parlato dei farmaci anti-AIDS. Ci sono
alternative naturali a queste medicine ?
È un dato di fatto scientifico che quasi tutti i
virus possono essere parzialmente o completamente
bloccati dalle terapie naturali. L'ascorbato
(vitamina C) riduce il tasso di riproduzione dei
virus. Uno studio pubblicato sull'autorevole
Proceedings of the National Academy of Science USA
dimostrava, nel 1990, che grandi quantità di
vitamina C assunte quotidianamente erano in grado di
bloccare di oltre il 99,9% il tasso di riproduzione
del virus dell'HIV !
Si tratta della pubblicazione scientifica più letta
a livello mondiale. Quindi, da oltre un decennio,
l'industria farmaceutica, l'Organizzazione Mondiale
della Sanità e la classe medica in generale sapevano
dell'esistenza di medicine alternative, naturali e
non brevettabili. Per di più, tali trattamenti
naturali sono molto più efficaci nel controllo della
malattia di uno qualsiasi degli attuali approcci
farmacologici.
Altra sostanza critica per bloccare la diffusione
dei virus è l'aminoacido lisina. Dal momento che il
meccanismo di diffusione di tutti i virus consiste
nel digerire il tessuto circostante (collagene) con
l'aiuto di enzimi (collagenasi), neutralizzare tali
enzimi permetterà di ridurre o impedire la
diffusione del virus. È stato dimostrato che gli
aminoacidi naturali lisina e prolina sono in grado
di produrre questo effetto.
Inoltre, è provato che la vitamina A ed altri
nutrienti essenziali sono in grado di migliorare il
sistema immunitario, contribuendo quindi
all'efficace prevenzione e trattamento dell'AIDS.
Abbiamo documentato molti di questi studi sul sito
web della Fondazione e sono a disposizione di tutti
coloro che vorranno approfittarne e diffondere
questo importante messaggio: pazienti,
professionisti e politici che operano nel campo
della salute.
Perché ritiene che il programma delle Nazioni
Unite contro l'AIDS vada a vantaggio dell'industria
farmaceutica ?
La maggior parte dei programmi delle Nazioni Unite è
sotto il controllo dei gruppi d'interesse
farmaceutici.
E questo vale anche per il programma contro l'AIDS.
Dobbiamo renderci conto che per l'industria
farmaceutica è iniziata una battaglia per la
credibilità nei paesi in via di sviluppo oltre che
nei paesi industrializzati. Sempre più numerosi sono
i paesi che prendono coscienza dell'esistenza delle
alternative naturali ai farmaci di sintesi; le
terapie naturali, oltre ad essere più efficaci sono
anche disponibili a costi ridotti, non gravate da
onerose royalty sui brevetti. Così, molti governi si
sono resi conto del piano fraudolento e privo di
scrupoli del "business della malattia" messo in atto
dall'industria farmaceutica e stanno ridirigendo le
proprie strategie sanitarie nazionali verso un
approccio naturale.
Qualsiasi nazione decida di uscire dal business
della malattia è un chiodo piantato nella bara
dell'industria farmaceutica. Una tale decisione non
significa soltanto minori profitti per l'industria
farmaceutica in quel paese.
C'è una conseguenza ancora più importante da
considerare: ogni nazione che volta le spalle al
business della malattia aiuta il mondo intero ad
aprire gli occhi su un fraudolento gioco d'interessi
che da decenni viene alimentato e promosso dai
gruppi d'interesse farmaceutici.
Mano a mano che sempre più paesi riusciranno a
liberarsi dal giogo del cartello farmaceutico, le
conseguenze per questo settore si fanno devastanti.
Immaginate cosa accadrà quando sempre più paesi nel
mondo si renderanno conto che l'epidemia di AIDS può
essere contenuta mediante un apporto sufficiente di
vitamina C ed altre terapie naturali non
brevettabili.
Immaginate la reazione dei popoli che si
renderanno conto che l'industria farmaceutica ha
deliberatamente nascosto informazioni salvavita su
questi ingredienti naturali ?
Stiamo assistendo ad un abbandono delle case
farmaceutiche su scala globale. I governi di
Giordania, Emirati Arabi Uniti, Nigeria, Sud Africa,
Angola, Malawi e molti altri paesi africani, insieme
alla Repubblica Popolare Cinese, hanno deciso di
intraprendere strategie sanitarie naturali.
L'industria farmaceutica si trova davanti a un vero
e proprio effetto domino: il crollo del "muro di
Berlino" del business globale della malattia.
Per aiutare i popoli e le nazioni più colpiti
dall'AIDS, le Nazioni Unite e tutti i suoi organismi
dovrebbero approfittare dei passi avanti compiuti
dalla medicina naturale e rendere queste conoscenze
e terapie disponibili al più presto a tutti i popoli
della Terra.
Non pensa di farsi dei nemici attaccando gruppi
d'interesse potenti come l'industria farmaceutica
?
Mi trovo a fronteggiare questi potenti avversari fin
da quando ho raccolto il testimone dal due volte
premio Nobel Linus Pauling. Fin dall'inizio ero
perfettamente consapevole che la scoperta della
relazione tra scorbuto e malattia cardiaca sarebbe
bastata da sola ad incenerire per sempre un mercato
farmaceutico da molti milioni di dollari. Così,
intraprendere questa battaglia per la liberazione
dell'umanità dal giogo di questa industria
truffaldina e immorale è stata una mia libera
scelta.
Se mi guardo indietro, sento di aver imparato alcune
cose importanti. Se uno scienziato, un uomo che può
davvero cambiare la storia dell'umanità, riesce a
provocare il crollo di uno dei maggiori settori
d'investimento del pianeta, non lo fa soltanto
grazie alle proprie forze. Il motivo principale per
cui, con l'aiuto di alcune persone, sono riuscito a
mettere in difficoltà il maggiore settore
d'investimento dell'industria farmaceutica del XX
secolo è che l'industria stessa si basava
sull'inganno: promettendo la "salute" e vendendo
malattie anche peggiori.
Una volta smascherata la frode, non c'era più niente
che potesse impedirle di crollare. Perciò, durante
tutti gli anni in cui mi sono scagliato contro
l'industria farmaceutica, accusandola pubblicamente
di basarsi sull'inganno e di mettere a repentaglio
la vita di milioni di persone, questa non ha mai
osato contrattaccare apertamente.
Né ha mai messo pubblicamente in dubbio le mie
scoperte scientifiche.
Ciò che si è verificato, invece, è stato un
tentativo di screditare la mia persona da parte di
media ed editorialisti dipendenti dal cartello
farmaceutico. Ma questo è il destino di chiunque si
azzardi a combattere per una giusta causa. Spero che
i giovani, le future generazioni, seguiranno il mio
esempio e avranno il coraggio di combattere per ciò
che riterranno giusto quando verrà il loro momento.
Per quanto riguarda la mia sicurezza personale, in
molti mi chiedono se non temo per la mia vita.
Pensano all'ultimo romanzo di John Le Carré, "Il
giardiniere tenace", e al fatto che il modello
economico dell'industria farmaceutica non ha il
minimo rispetto per la vita. Nell'epilogo, lo stesso
John Le Carré scrive che, mentre lavorava al suo
libro, si è reso conto che in confronto alla realtà
del settore farmaceutico il suo romanzo sembra una
cartolina delle vacanze.
Chi, come me, si trova in una situazione
privilegiata ed è in grado di fare la differenza per
la vita di milioni di persone per molte generazioni
a venire, non può far altro che prendere la
decisione giusta. Gridare la verità a chiunque e
dovunque è la miglior protezione dai gruppi
d'interesse che combatto. La serie di lettere aperte
che ho fatto pubblicare a nome della Fondazione in
diversi paesi è solo un altro passo in questa
direzione.
Quali erano gli obiettivi della sua campagna
d'informazione globale "Pensate alla salute - non
fate la guerra"?
Fin dall'inizio di questa crisi internazionale, la
gente ha dimostrato di vedere con un certo sospetto
la cosiddetta "guerra al terrorismo"
dell'amministrazione Bush. In ciascuna delle
manifestazioni contro questa guerra, in ogni parte
del mondo, si sono visti striscioni che rivelavano
la vera causa di questa guerra: il petrolio.
Ma se l'obiettivo è il petrolio non c'è bisogno di
provocare un'isteria di massa a livello globale, non
c'è bisogno di trasformare la società statunitense
in uno stato paramilitare e tanto meno di creare un
"Grande Fratello" fatto di 67.000 persone che spiano
gli stessi concittadini: tutto questo in nome di una
fantomatica sicurezza.
Tutto ciò ha senso soltanto se si ha paura di
qualcosa all'interno del paese stesso e se l'intera
popolazione costituisce una potenziale minaccia ai
profitti economici e alla supremazia politica.
Come ho ripetutamente spiegato nelle mie lettere
aperte, la prima a beneficiare della crisi attuale,
la guerra in Iraq e la potenziale terza guerra
mondiale, è l'industria farmaceutica. Debilitata
dalle cause civili in tutto il mondo nell'agosto
2001, l'industria farmaceutica è stata quella che ha
tratto maggiore vantaggio dai fatti dell'11
settembre.
Nell'estremo tentativo di arginare la perdita di
credibilità causata dalle proprie attività
fraudolente, i gruppi d'interesse dietro questo
settore hanno assistito al crollo di tutto ciò su
cui avevano investito.
Se è stato possibile creare il più grande mercato
d'investimento del pianeta Terra su un modello
fraudolento e la frode viene scoperta, non ci sarà
un solo settore della società a non esserne
influenzato. E questa è esattamente la situazione
che si trova ad affrontare il gruppo Rockefeller.
È il motivo per cui Donald Rumsfeld, ex membro
esecutivo di una multinazionale farmaceutica, è
stato messo a capo del ministero della guerra: una
posizione che gli permette di stabilire dove e per
quanto tempo le bombe dovranno cadere. È il motivo
per cui l'industria farmaceutica è stata l'unico
grande finanziatore delle campagne elettorali di
George Bush, comprese le elezioni di medio termine
del novembre 2002, dominate da una chiara agenda di
guerra.
Non dobbiamo farci illusioni: questi gruppi
d'interesse, messi di fronte al proprio fallimento,
sono pronti a trascinare nel baratro l'intero genere
umano. 500 anni fa, una situazione simile ha
provocato la transizione europea dal Medio Evo
all'Evo Moderno. Messi di fronte al proprio
fallimento, i governanti del tempo hanno iniziato
una guerra contro il loro stesso popolo. Nella
Guerra dei 30 anni (1618-1648), un terzo dell'Europa
è stato distrutto e decine di milioni di vite
sacrificate.
Potrebbe approfondire questo parallelo storico
con la situazione che ha messo fine al Medio Evo
?
Quattro secoli fa, milioni di persone in Europa
impararono a leggere e a scrivere grazie
all'invenzione della stampa e la traduzione dei
primi libri dal latino alle lingue del tempo. Questa
"liberazione dall'analfabetismo" ha messo fine al
Medio Evo in Europa e dato vita a quello che noi
definiamo Evo Moderno. Nessuna forza, guerra o
dittatura ha potuto togliere a milioni di persone il
diritto di leggere e scrivere, il diritto alla
conoscenza e a una vita dignitosa.
Allo stesso modo, oggi, nessuna guerra, nessun
insulto ai diritti civili, nessuno stato "Grande
Fratello" sarà in grado di arrestare il processo di
liberazione dell'umanità dal giogo del cartello
farmaceutico.
Troppe persone sono già morte invano, troppe
economie sono già state messe in ginocchio dagli
interessi di queste multinazionali, ora i popoli
della Terra si stanno rendendo conto di ciò che
accade e continueranno a combattere per il loro
diritto alle terapie naturali.
La nostra campagna "Pensate
alla salute - non fate la guerra" mostra
chiaramente gli interessi dell'industria
farmaceutica dietro questa guerra e la prossima
guerra mondiale già annunciata dall'ex direttore
della CIA, James Woolsey. È anche un appello a
passare all'azione, a non lasciare che tutto questo
accada. Chiunque, in qualsiasi parte del mondo, può
beneficiare delle nostre importanti scoperte nel
campo della medicina naturale. Ogni famiglia, studio
medico, ospedale e sistema sanitario che decida di
servirsi della medicina naturale priverà i gruppi
d'interesse farmaceutici dei fondi necessari a
finanziare la prossima guerra. Ecco perché i due
argomenti sono così strettamente correlati.
La gente sta iniziando ad accorgersi che gli stessi
gruppi d'interesse che continuano a permettere che
le malattie uccidano milioni di persone per i propri
interessi finanziari, sono le stesse forze che
stanno trascinando l'umanità nella terza guerra
mondiale. E sta anche iniziando a rendersi conto che
il settore sanitario è l'unico in grado di cambiare
il destino del pianeta, portandolo verso la salute e
la pace. L'equazione è semplice.
Da una parte un manipolo di investitori vuole
continuare a sfruttare le malattie e le guerre,
dall'altra l'interesse di oltre sei miliardi di
persone a vivere in un mondo senza malattie né
guerre. Il risultato è sicuro: noi, il popolo,
vinceremo, ma perché questo sia possibile sempre più
persone devono unirsi a noi.
Chi ha finanziato la
sua campagna "Pensate alla salute - non fate la
guerra" ?
La campagna è stata possibile grazie al contributo
di coloro che hanno già beneficiato delle terapie
della medicina naturale. Il nostro istituto di
ricerca fornisce le conoscenze e i programmi di
medicina naturale per il trattamento di malattia
cardiaca, insufficienza cardiaca, alta pressione
sanguigna, problemi circolatori di natura diabetica,
cancro, osteoporosi e molte altre condizioni
attraverso le scoperte della ricerca sulle vitamine
e la medicina cellulare. Centinaia di migliaia di
persone e pazienti in cinque continenti stanno già
approfittando di tali scoperte. In molti casi i
benefici per la salute superano ampiamente qualunque
loro esperienza con i farmaci di sintesi.
Pertanto, chi beneficia dei vantaggi dell'approccio
naturale alla medicina vuole anche che tale
conoscenza si diffonda in tutto il mondo, per
aiutare coloro che ancora non ne sanno nulla.
Per questo il sostegno a questa campagna viene
soprattutto da chi ha già sperimentato i vantaggi di
ciò in cui crede e per cui combatte una battaglia
fuori e dentro il proprio corpo. Questa campagna
d'informazione mondiale non sarebbe stata possibile
altrimenti.
Quali sono stati i risultati più significativi
della sua campagna "Pensate alla salute - non fate
la guerra" ?
Indicando nell'industria farmaceutica l'istigatore e
il primo beneficiario dell'attuale crisi
internazionale, nonché della guerra, abbiamo fornito
un importante contributo alla lotta contro la
guerra, privata di qualsiasi legittimazione o
consenso da parte della comunità internazionale.
Coloro che l'hanno condotta saranno ritenuti
responsabili dai tribunali internazionali, se tutta
l'umanità si unirà in questa richiesta.
La pubblicazione delle mie lettere aperte sul New
York Times non è stata una scelta casuale: il New
York Times viene pubblicato in una città che ospita
le Nazioni Unite. Nei mesi di febbraio e marzo di
quest'anno si è seduto al tavolo delle Nazioni Unite
un numero senza precedenti di politici, capi di
stato e rappresentanti di governi.
Pertanto, le informazioni contenute nelle mie
lettere aperte e la denuncia dell'industria
farmaceutica come maggiore interessato in questa
guerra hanno raggiunto virtualmente tutti i paesi
del mondo.
Per di più, molti giornali, soprattutto nei paesi
più piccoli che nel Consiglio di sicurezza dell'ONU
occupano un solo seggio, come Cile, Pakistan,
Camerun ecc., ma anche la Turchia, hanno pubblicato
le mie lettere aperte.
Il fatto che milioni di persone in questi paesi più
piccoli siano stati informati dei retroscena
economici di questa guerra è stato certamente un
fattore di peso nella resistenza opposta dai
rispettivi governi all'enorme pressione politica e
alle spinte economiche da parte delle
amministrazioni di Stati Uniti e Gran Bretagna.
Questi due paesi sono i maggiori esportatori di
prodotti farmaceutici nel mondo. Due terzi dei
profitti ricavati dalla vendita di medicinali in una
qualsiasi parte del mondo ritorna nelle loro casse.
Ed è proprio questo il denaro che apre le porte
della Casa Bianca e di Downing Street a politici
corrotti e legati alle multinazionali farmaceutiche;
è questo il denaro che sta finanziando la guerra in
Medio Oriente e la guerra mondiale già annunciata.
Il secondo obiettivo che abbiamo raggiunto è stato
impedire che la guerra in Iraq si trasformasse in un
olocausto nucleare o biochimico. Mostrando gli
interessi che si celano dietro di essa, abbiamo
portato all'attenzione di tutti anche il fatto che
una guerra combattuta con armi di distruzione di
massa avrebbe automaticamente costituito un
obiettivo strategico per l'industria farmaceutica,
per instaurare la legge marziale a livello globale,
portando all'abbandono dei diritti civili in tutto
il mondo allo scopo di cementare quel monopolio di
cui abbiamo parlato.
La sopravvivenza dell'industria farmaceutica era, è
e sarà sempre interamente dipendente dalle guerre
che prevedono l'uso di armi di distruzione di massa
sul campo di battaglia o in patria attraverso un
qualche attacco preparato. È un dato di fatto che
ogni giorno passato senza che ciò accada l'industria
farmaceutica ha una possibilità in meno di imporre
leggi-bavaglio a livello globale e così cementare il
proprio monopolio del mercato globale delle
malattie. Rendendo questi piani di pubblico dominio
in tutto il mondo, abbiamo negato al ciclo degli
investimenti farmaceutici la possibilità di
raggiungere il proprio obiettivo.
C'è da dire che la pubblicazione delle mie lettere
aperte può ricordare una storia di spionaggio o una
puntata del tenente Colombo. Quando il poliziotto
non è certo che il sospetto abbia compiuto il
crimine, lo mette di fronte alle prove per studiare
la sua reazione. Era anche lo scopo della
pubblicazione delle mie lettere aperte. Se avevo
ragione, cosa di cui ero assolutamente certo, ci
sarebbe dovuta essere una qualche reazione.
E che reazione ! Soltanto 24 ore dopo aver
denunciato l'industria farmaceutica come il maggiore
beneficiario della tragedia dell'11 settembre e di
questa guerra, agli occhi sbalorditi del pubblico è
stata presentata la cosiddetta "mente" dietro gli
attacchi dell'11 settembre.
Dopo che gli eserciti di diversi paesi avevano
cercato per un anno e mezzo le presunte menti degli
attacchi dell'11 settembre nelle montagne dell'Hindukush,
improvvisamente è stato ritrovato e arrestato uno
sceicco che dormiva beatamente in un appartamento in
Pakistan.
Per un'intera settimana, i più importanti media
statunitensi si sono occupati soltanto di questa
caccia all'uomo, evidentemente un diversivo
organizzato a tavolino. Ma al di fuori degli USA
quasi nessuno ha creduto a questa montatura
pubblicitaria. La stampa internazionale nutriva già
dei sospetti sui reali piani nascosti, persino tra i
media dei paesi schierati a favore della guerra.
Parlando dell'improvviso ritrovamento dello sceicco,
il giornale britannico The Independent la definiva
una "scoperta conveniente".
Ancora più significative sono state le reazioni del
Congresso degli Stati Uniti e delle forza
dell'ordine. Molte persone intelligenti in America
nutrivano già dei sospetti su quali fossero i piani
nascosti dietro gli attacchi dell'11 settembre.
Hanno appreso incredule che i precisi avvertimenti
dell'FBI sugli attacchi erano stati ignorati e che i
dirigenti dell'FBI avevano taciuto le voci sugli
attacchi. Ancora più sospetto era il fatto che per
oltre un anno ai parenti delle vittime del World
Trade Center fosse stata negata un'indagine
ufficiale sulle cause della tragedia.
Le autorità che bloccavano l'indagine non erano
altri che la Casa Bianca e lo stesso Presidente Bush.
I parenti delle vittime non chiedevano altro che la
verità. Se questi attacchi sono stati opera di
"terroristi", scoprire la verità dovrebbe essere
interesse di qualunque governo, immediatamente e con
tutte le risorse disponibili, per i parenti e per
l'opinione pubblica mondiale.
La domanda nasceva spontanea: "Cos'ha da
nascondere l'amministrazione Bush per bloccare
un'indagine ufficiale ?".
Naturalmente questi sospetti sono stati alimentati
anche dalle mie lettere aperte, che raccontavano a
sbalorditi membri del Congresso degli Stati Uniti,
alle forze dell'ordine e al pubblico tutto che un
evento simile si era già verificato 70 anni prima.
Il 28 febbraio 1933, il parlamento tedesco fu dato
alle fiamme.
Quel fatto fu immediatamente sfruttato per abolire i
diritti civili e promulgare leggi che conferivano
maggiori poteri al governo, come quella per la
sicurezza nazionale, che costituirono i fondamenti
legali di una dittatura politica ed economica della
Seconda Guerra Mondiale.
È un fatto storico che questo attacco al parlamento
tedesco (Reichstag) fu accuratamente pianificato da
quei gruppi d'interesse che poi lo sfruttarono per
preparare la società tedesca alla loro guerra di
conquista.
Ed è un altro fatto accertato che le leggi che
conferivano maggiori poteri al governo che hanno
consentito l'abolizione della maggior parte dei
diritti civili erano già state preparate
anticipatamente. Oggi, a distanza di 70 anni, la
comunità politica e il popolo americano hanno
appreso che la stessa benda era stata posta davanti
ai loro occhi. E coloro che hanno preparato questo
piano non si sono neanche presi il disturbo di
chiamarlo con un nome diverso: 70 anni fa, il
fondamento legale all'abolizione dei diritti civili
fu chiamato "Gesetz zum Schutz von Heim und Reich",
che in tedesco corrisponde appunto al concetto di
legge per la sicurezza nazionale.
Con una sorprendente analogia, coloro che hanno
sfruttato a proprio vantaggio i fatti dell'11
settembre hanno creato l'Homeland Security Act
(legge per la sicurezza nazionale). Ma quei
legislatori pensavano veramente che i popoli della
terra non avrebbero ricordato la storia di 70 anni
prima e scoperto questo piano?
Dai membri del congresso, politici e forze di
polizia si è levato un grido di protesta. La loro
unica colpa era stata sostenere l'amministrazione
Bush nella guerra al terrorismo, in perfetta buona
fede. Ora apprendevano
del piano segreto di coloro che realmente
controllavano la Casa Bianca.
Per di più, i politici statunitensi e le forze
dell'ordine sapevano che il popolo americano, i
loro elettori, avrebbero letto il New York Times e
avrebbero posto delle domande cui sarebbe stato
difficile rispondere.
I telefoni della Casa Bianca e del Dipartimento di
giustizia degli Stati Uniti hanno squillato senza
tregua. Politici e legislatori impauriti hanno
dichiarato di non avere niente a che vedere con
questo "colpo" messo a segno dal gruppo Rockefeller
e dai loro fantocci politici alla Casa Bianca.
La reazione non si è fatta attendere. Quattro giorni
dopo il Procuratore Generale degli Stati Uniti, John
Ashcroft, con una mossa a sorpresa è dovuto uscire
allo scoperto con il cosiddetto Patriot Act No. 2.
L'opinione pubblica americana ha appreso con
sorpresa che le attuali leggi anti-terrorismo erano
presumibilmente insufficienti e dovevano essere
modificate. Il nucleo di tali emendamenti non era
altro che una generale immunità per tutte le forze
di polizia agli ordini dell'amministrazione Bush.
Perciò, con un colpo di penna Bush, Ashcroft e gli
altri burattini politici del cartello hanno cercato
di garantire l'immunità a tutti coloro che avrebbero
sostenuto le loro azioni prive di scrupoli e i loro
crimini di guerra. Per tutte le domande rimaste
senza risposta sulle cause che hanno determinato i
fatti dell'11 settembre e il vero obiettivo
dell'attuale crisi internazionale, queste reazioni
dell'amministrazione Bush alle informazioni
contenute nelle mie lettere aperte dovrebbero
permettere a tutti gli esseri intelligenti del mondo
di aprire gli occhi.
Ci sono state reazioni da parte di coloro che
vivono negli Stati Uniti o a New York ?
Abbiamo avuto reazioni da ogni parte del mondo,
dalle maggiori università
e organismi governativi, medici, pazienti e gente
comune. La reazione più comune è stata di
gratitudine, per aver aperto i loro occhi sul legame
tra la battaglia per la sopravvivenza dell'industria
farmaceutica e l'attuale crisi internazionale. In
molti ci hanno chiesto maggiori informazioni sulle
alternative offerte dalla medicina naturale e sui
retroscena del business della malattia.
Particolarmente degne di nota sono state le reazioni
dagli Stati Uniti, dove molte persone si sono rese
conto che il loro stesso governo non rappresentava
più gli interessi della maggioranza dei cittadini,
ma soltanto quelli di un piccolo gruppo di azionisti
di multinazionali, che gravitano attorno agli
interessi del gruppo Rockefeller nel settore
farmaceutico e petrolchimico. Per chi vive a New
York e ha sempre avuto il sospetto che ci fosse
qualcosa di sbagliato nella versione ufficiale dei
fatti dell'11 settembre, è importante ottenere
finalmente una spiegazione sui motivi per cui il
proprio stesso governo debba intralciare un'indagine
ufficiale indipendente.
Credo sia giunto il momento, non solo per i
cittadini di New York ma per tutto il resto del
mondo, di conoscere la verità sui retroscena della
tragedia dell'11 settembre. Soprattutto perché da
quel momento si sono verificati ripetuti tentativi
di ripetere quel colpo a livello globale,
costringendo il mondo ad una crociata contro dei
fantomatici terroristi.
Alcuni mi hanno chiesto se penso veramente che Bush
e la sua cricca avrebbero deliberatamente messo a
repentaglio la vita di 3000 persone quell'11
settembre. La mia risposta è semplice: è all'incirca
lo stesso numero di persone che vengono uccise ogni
10 giorni (!) dai ben noti effetti collaterali
mortali dei farmaci di sintesi.
Dal momento che la Casa Bianca, da un lato ostruisce
le indagini e dall'altro sbandiera costantemente
questo avvenimento per far scoppiare una guerra
mondiale, non si tratta più di un problema nazionale
degli USA.
È compito delle Nazioni Unite richiedere e avviare
un'indagine indipendente su questa tragedia.
È una richiesta perfettamente legittima, visto che
la città di New York è sede delle stesse Nazioni
Unite e visto che da un anno e mezzo a questa parte
tutte le discussioni e i dibattiti a livello
mondiale sono offuscati da questa tragedia. È tempo
che i popoli e i governi di tutto il mondo si
muovano per dissipare tutte le questioni legate ai
retroscena dell'11 settembre. E il governo
statunitense dovrebbe dare il suo contributo a
questa indagine internazionale, ne va della sua
credibilità.
Ritiene che gli attacchi dell'11 settembre
trasformeranno gli Stati Uniti in una dittatura
?
Non c'è bisogno di parlare al futuro. Ma non stiamo
parlando della dittatura di un uomo o di un partito
politico.
Si tratta della dittatura di un piccolo gruppo
d'interesse puramente economico che usa i membri
dell'attuale amministrazione come burattini, per
consolidare i propri interessi a livello globale.
Già nel gennaio di quest'anno un gruppo di cittadini
impegnati, tra i quali Ralph Nader, l'attrice Susan
Sarandon e rappresentanti dell'organizzazione
ambientalista Green Peace, hanno pubblicato un
annuncio a tutta pagina sul New York Times, dal
titolo "Big brother is not coming - He is already
here" (Il Grande Fratello non sta arrivando. È già
qui).
L'espressione "Grande Fratello" si riferisce al
romanzo di George Orwell "1984", che descrive una
società controllata, manipolata e abusata da un
piccolo gruppo d'interesse con accesso diretto ad
ogni aspetto della vita privata delle persone. Molta
parte di ciò è già una realtà negli Stati Uniti.
Senza alcun ordine del tribunale, è possibile
monitorare conti bancari, leggere messaggi e-mail,
registrare conversazioni telefoniche, aprire la
corrispondenza, perquisire case e calpestare altri
diritti civili inalienabili. Tutte queste leggi
assurde sono state giustificate dagli eventi messi
in scena l'11 settembre e nel nome di una pretesa
"guerra al terrorismo".
Uno dei diritti umani fondamentali che l'attuale
amministrazione Bush sta cercando di usurpare al
popolo americano, è il libero accesso alle
informazioni sulla medicina naturale. Questo diritto
civile è stato garantito per legge al popolo
americano dall'approvazione unanime, nel 1994, del "Dietary
Supplement Health and Education Act" (DSHEA).
Limitare l'accesso alle terapie naturali e alle
informazioni sui mezzi naturali per prevenire e
curare le malattie è un obiettivo che sarebbe
impossibile raggiungere in tempo di pace. Oltre il
50% degli americani assume micronutrienti
quotidianamente per migliorare la propria salute.
L'unico modo per alienare un tale diritto sarebbe
vietarlo dopo aver instaurato la "legge marziale".
È esattamente ciò che ha portato l'amministrazione
Bush ad evitare di cercare la pace in Medio
Oriente... al contrario. Si serviranno dell'Iraq
postbellico come punto di partenza per aggravare la
crisi internazionale e provocare altre guerre che
prevedano l'uso di armi di distruzione di massa.
Senza un clima di terrore globale di tale entità non
sarebbero in grado di raggiungere i loro obiettivi !
Il popolo americano e il mondo intero devono tenere
gli occhi ben aperti e saper vedere oltre il
labirinto intricato dei giochi tattici e degli
stratagemmi messi in atto dal cartello e dai suoi
complici politici allo scopo di perseguire i loro
obiettivi mascherati da "guerra al terrorismo".
Lei sostiene che il cartello farmaceutico potrebbe
trarre vantaggio da una guerra in cui vengano
utilizzate armi di distruzione di massa.
Potrebbe approfondire questo concetto ?
Se pensa che un evento che ha causato la distruzione
di due edifici a New York e ucciso 3000 persone è
stato utilizzato per far vivere un intero paese in
uno stato di angoscia, che ha permesso di scavalcare
quasi tutti i diritti civili, può trarre da sé le
sue conclusioni. La natura globale degli interessi
del cartello farmaceutico non può consentire ad un
continente e neppure a pochi paesi di sfuggire ai
suoi meccanismi di controllo.
Ad esempio, se i paesi del Sud America dovessero
documentare la superiorità delle terapie naturali
sui prodotti farmaceutici, l'intero monopolio
globale del business farmaceutico ne sarebbe
distrutto. Nell'era di Internet e della
comunicazione globale immediata, la notizia del
definitivo debellamento di intere malattie con
metodi naturali in una qualsiasi parte del globo, si
diffonderebbe immediatamente a tutto il pianeta.
Pertanto, qualsiasi contromisura imposta dal
farmacartello e dalle sue strategie dev'essere di
natura globale.
Il piano del cartello farmaceutico è pertanto di
moltiplicare su scala mondiale il fattore paura
scatenato dall'11 settembre. Il modo migliore per
realizzare questo proposito è una guerra in cui
vengano utilizzate armi di distruzione di massa. E
il miglior modo per provocarla è scatenare la guerra
in una regione i cui paesi siano ritenuti possessori
di armi di distruzione di massa e pronti a
utilizzarle in caso di pericolo.
L'utilizzo di tali armi sul campo di battaglia o
nella metropolitana di Londra o di New York, per
rappresaglia da parte dei popoli provocati dalla
brutalità della guerra, potrebbe legittimare il
cartello farmaceutico a richiedere l'applicazione
delle leggi marziali a livello globale. A questo
punto si creerebbe l'atmosfera internazionale adatta
per estendere su scala mondiale il regime del
"Grande Fratello" che già domina gli USA.
Ora che, con le rivelazioni fatte nelle mie lettere
aperte e in quest'intervista, abbiamo inferto il
colpo definitivo a questa strategia, è stato
sviluppato un piano alternativo. Non è un caso che
una nuova malattia epidemica, la SARS, abbia
iniziato a terrorizzare tutto il mondo la stessa
settimana in cui gli strateghi della guerra in Iraq
si sono resi conto dell'inattuabilità del loro piano
preferito: lo scoppio di una guerra con armi di
distruzione di massa.
L'isteria globale amplificata dai media attorno alla
SARS non ha nulla a che vedere con il reale pericolo
costituito da questa epidemia. La SARS non è altro
che una malattia virale che, come tutti i virus, può
essere contenuta e prevenuta con un adeguato apporto
di ascorbato (vitamina C) ed altre molecole
naturali. Ma queste molecole non sono brevettabili e
pertanto il loro uso non viene promosso. Ciò che
viene promosso, invece, è la paura globale di una
qualche misteriosa epidemia; paura che va a
esclusivo vantaggio del cartello, provocando una
dipendenza psicologica dall'industria farmaceutica e
diffondendo un clima in cui è possibile forzare un
certo numero di leggi che conferiscano maggiori
poteri al governo.
Non c'è motivo di temere la SARS. È causata da un
corona virus da tempo conosciuto. Due cucchiaini di
vitamina C in polvere al giorno, unita ad altre
vitamine che rafforzano il sistema immunitario, sono
in grado di tenere sotto controllo la SARS, come
qualunque altra malattia di origine virale. È
dimostrato che l'ascorbato (vitamina C) è in grado
di bloccare i virus più aggressivi tra quelli
conosciuti (HIV/AIDS) per oltre il 99%, può pertanto
contenere efficacemente la SARS.
Invece di creare un misterioso senso di paura che fa
gioco esclusivamente a dei particolari gruppi
d'interesse, politici e professionisti nel campo
della salute dovrebbero contribuire ad informare gli
altri dell'esistenza di mezzi naturali
immediatamente disponibili per tenere sotto
controllo la SARS ed altri problemi di salute.
In una delle sue lettere aperte parla del gruppo
Rockefeller e della Commissione trilaterale da esso
finanziata come delle organizzazioni chiave dietro
George Bush e la sua amministrazione.
Cos'è la Commissione trilaterale e quali sono le
sue fonti d'informazione ?
Il 13 settembre 1998, due anni prima che George Bush
fosse eletto, il New York Times pubblicò una ricerca
approfondita dal titolo "Is there a role for another
Bush?" (C'è posto per un altro Bush ?).
L'articolo traccia i collegamenti tra la dinastia
Bush e il gruppo Rockefeller, l'industria
petrolchimica ed altri legami nazionali e
internazionali. L'articolo affermava che con George
Bush junior, la Commissione trilaterale finanziata
dal gruppo Rockefeller avrebbe fatto ritorno alla
Casa Bianca. Sottolineava inoltre il fatto che
George Bush senior, Vicepresidente sotto Reagan e
Presidente durante la prima guerra del golfo, aveva
fatto parte del consiglio di questa Commissione
trilaterale.
Quali sono le origini di questa commissione ?
Il gruppo Rockefeller ha ampliato la sua sfera
d'influenza dal settore petrolchimico a quello
farmaceutico durante la prima metà del XX secolo.
Con un capitale sempre più alto da amministrare e
reinvestire, divenne evidente che l'ambito nazionale
del gruppo Rockefeller non era sufficiente per le
esigenze di un gruppo d'investimento globale. Così,
nel 1972 il gruppo Rockefeller decise di fondare una
commissione informale per il coordinamento dei
propri interessi finanziari in tutto il mondo.
Le tre colonne dell'organizzazione avrebbero
rappresentato le tre potenze economiche del nostro
tempo, vale a dire Stati Uniti, Europa e Giappone:
di qui il nome "trilaterale". Il primo presidente,
ad oggi ancora presidente onorario, di questa
commissione fu lo stesso David Rockefeller.
Del gruppo, cui si accede unicamente su invito,
fanno parte banchieri, personale esecutivo di
società multinazionali ed altri attori globali. Le
riunioni si svolgono a porte chiuse, ma curiosamente
dispone di un sito web ufficiale:
www.trilateral.org. Il sito contiene anche un
elenco dei membri del gruppo che suona come un "Chi
siamo" dell'alta finanza.
Un'organizzazione del genere non viene fondata senza
uno scopo.
L'obiettivo della Commissione trilaterale è
instaurare un "nuovo ordine mondiale" che, in
sostanza, possa assoggettare il pianeta Terra agli
interessi del cartello petrolchimico/farmaceutico.
Non ne hanno mai fatto un segreto e la loro
ideologia è stata portata avanti dai loro "sicari",
Richard Perle, Paul Wolfewitz, Donald Rumsfeld ed
altri che attualmente gravitano attorno
all'amministrazione Bush e al Pentagono.
Non ci vuole una laurea in storia o in scienze
politiche per tirare le somme. Lo scenario delineato
dall'articolo del New York Times del 1998 è
diventato realtà: grazie all'amministrazione Bush,
la Commissione trilaterale finanziata dal gruppo
Rockefeller si è introdotta nella Casa Bianca e nel
Pentagono, i centri politico e militare più
importanti del mondo. Era indubbio che i burattini
politici della Commissione trilaterale avrebbero
sfruttato questa opportunità per perseguire
l'obiettivo di un nuovo ordine mondiale,
ostinatamente e senza scrupoli di sorta.
Chiunque metta in dubbio le mie parole dovrebbe
rammentare con quanta energia l'attuale
amministrazione ha volto a proprio favore i
risultati delle elezioni 2000, occupando posizioni
strategiche nell'amministrazione con "falchi"
irriducibili, allo scopo di realizzare l'obiettivo
del gruppo Rockefeller di un nuovo ordine mondiale.
In una delle mie lettere aperte al New York Times ho
ritenuto importante e necessario documentare la
presenza del gruppo Rockefeller dietro la spinta ad
una guerra mondiale. Il "sicario" Rockefeller,
Richard Perle, è sopravvissuto alla mia denuncia
della Commissione trilaterale solo per alcuni
giorni; dopo di che ha dovuto dimettersi dal suo
incarico al Pentagono con un pretesto.
Va da sé che il corso della storia e il futuro di
questo pianeta non potranno cambiare finché tutti
questi legami non verranno rivelati all'opinione
pubblica. I gruppi d'interesse che speculano sul
perdurare delle malattie e lo scoppio di una terza
guerra mondiale hanno dei nomi e dei volti, che
devono essere resi noti al grande pubblico.
Per questo il nostro sito web fornisce un elenco di
tali nomi, presi dalle informazioni ufficialmente
disponibili sulla Commissione trilaterale.
Ora l'identità di queste persone è di dominio
pubblico. Fino a quando militeranno nella
Commissione trilaterale Rockefeller saranno
responsabili di ciò che accade nel nome del
"cartello Rockefeller". Di conseguenza, devono
essere ritenuti responsabili per tutto l'attuale
operato dell'amministrazione Bush. Ora che ciò ha
portato a una guerra contraria al diritto
internazionale, questi gruppi d'interesse saranno
responsabili anche di tutti gli eventuali crimini di
guerra. Omicidi di massa, crimini di guerra,
sfruttamento, saccheggio e qualsiasi altro reato
commesso dall'amministrazione Bush saranno
imputabili anche a coloro che hanno "creato" George
Bush. Ed è giusto che ne siano informati.
Soltanto nel marzo di quest'anno, all'Aia (Paesi
Bassi), è stata istituita la Corte penale
internazionale (http://www.icc-cpi.int/index.php).
Non sorprende che l'amministrazione Bush si sia
battuta strenuamente contro l'istituzione di questo
tribunale. Sapevano che avrebbero corso il rischio
di essere trascinati davanti a quella corte e di
vedere le loro azioni esaminate e i colpevoli
assicurati alla giustizia. Nel Tribunale militare di
Norimberga, nel 1947, anche i membri esecutivi delle
industrie che avevano fomentato la Seconda Guerra
Mondiale, manager del cartello
petrolchimico/farmaceutico I.G. Farben, furono
giudicati per crimini di guerra.
Il coro unanime di condanna contro la guerra in Iraq
e contro tutte le guerre, che si leva da tutti i
popoli del mondo, costringerà la Commissione
trilaterale del gruppo Rockefeller a rispondere del
proprio operato davanti alla giustizia. Sono stupito
dall'atteggiamento miope dei più alti membri
esecutivi. In un mondo di comunicazioni trasparenti
sarebbe davvero necessaria la legge militare per
impedire la libera circolazione in tutto il pianeta
delle informazioni che li inchioderanno alle loro
responsabilità.
L'unica incognita rimasta è: quando questo
tribunale sarà istituito ?
Il nome Rockefeller non compare spesso nel
dibattito pubblico. Se sono così influenti, perché
non li vediamo più spesso ?
In alcune zone del mondo ai governanti sono ancora
tributati onori e le loro effigi sono sparse un po'
ovunque.
Ma le persone più potenti della Terra hanno scelto
un'altra strada. Esercitano il loro potere in
segreto e non amano uscire allo scoperto.
Il gruppo
Rockefeller controlla oltre 200 case
farmaceutiche, di piccole e grandi dimensioni, senza
che mai nessuno ne parli pubblicamente. La sua
presenza si cela dietro alcune delle istituzioni
finanziarie più influenti al mondo, tra cui la Chase
Manhattan Bank. Possiede il gruppo Exxon ed altre
multinazionali petrolchimiche.
Il reddito annuo del solo gruppo Exxon supera il
prodotto interno lordo della metà dei paesi della
Terra.
Il gruppo Rockefeller controlla anche i media, tra
cui la Time Warner, la CNN e un'intera rete di
giornali, ed emittenti radio e TV. Pertanto, non è
affatto sorprendente che l'opinione pubblica sia
stata manipolata al punto che persone innocenti
siano state portate a dare il proprio appoggio ad
un'azione illegale come una guerra contraria al
diritto internazionale. E chi nutriva dei dubbi ha
subito un'ulteriore manipolazione da parte di falsi
"sondaggi di opinione", i cui risultati sono stati
apertamente messi in dubbio dal New York Times e
altre testate.
La controparte del gruppo Rockefeller negli USA è il
gruppo Rothchild in Gran Bretgna, che controlla gli
investimenti nel settore farmaceutico del secondo
esportatore mondiale di prodotti farmaceutici.
Intende dire che i governi del mondo dovrebbero
ricorrere alla Corte penale internazionale dell'Aia
contro George Bush, Donald Rumsfeld e soci ?
Assolutamente sì !
La comunità mondiale ha lavorato a lungo per
l'istituzione di questa corte, allo scopo di
perseguire le violazioni del diritto internazionale
e in particolare i crimini commessi nel corso di
guerre avviate o condotte al di fuori di una
qualsiasi legittimazione internazionale.
Quale momento migliore di questo per trascinare
davanti alla giustizia coloro che hanno iniziato la
guerra in Iraq e si preparano ad allargare il
conflitto anche ad altri paesi ? Se non verranno
fermati immediatamente, continueranno a tormentare
popolazioni e a mettere in pericolo la vita di
persone innocenti, rischiando di trascinare il
pianeta Terra alla rovina. Ancora, i popoli della
terra devono rendersi conto che l'industria
farmaceutica, il più grande settore d'investimento
che esista, è condannato a scomparire, è solo una
questione di tempo.
Inoltre, è indubbio che i responsabili di questo
business senza scrupoli e della morte inutile e
prematura di milioni di persone subiranno la stessa
sorte.
Pensa che si arrenderanno volontariamente ?
I popoli della Terra ed i rispettivi governi devono
rendersi conto di questa situazione.
L'amministrazione Bush promuove apertamente
l'escalation verso un nuovo conflitto mondiale. E ci
riuscirà, a meno che non si riesca a fermarla. Dal
momento che non può essere fermata militarmente
senza rischiare una guerra mondiale, è necessario
utilizzare gli unici due mezzi disponibili:
l'economia e la politica.
L'economia attraverso il blocco del business della
malattia, dirigendo i sistemi sanitari nazionali di
tutti i paesi del mondo verso la medicina naturale e
rifiutando di pagare i brevetti per quei pochi
medicinali di sintesi che potrebbero ancora essere
necessari, come gli antibiotici.
La politica è un mezzo importante e l'azione va
intrapresa senza ulteriore indugio. I popoli della
Terra devo costringere i rispettivi governi ad
avviare dei procedimenti ufficiali contro le
amministrazioni di Bush e Blair per crimini e guerra
e violazione dei diritti umani. La causa dovrà
essere deferita alla Corte penale internazionale
dell'Aia, nei Paesi Bassi.
È necessario che i responsabili siano processati per
aver condotto una guerra contraria al diritto
internazionale, omicidio di massa, sfruttamento,
saccheggio di proprietà pubbliche e private, crimini
contro l'umanità e violazione delle leggi
internazionali. Se noi, popolo della Terra, e i
governi di 180 nazioni lasceremo che Bush, Blair, il
cartello Rockefeller e i membri della Commissione
trilaterale rimangano impuniti pur avendo
terrorizzato il pianeta con guerre illegali, allora
l'intero sistema delle Nazioni Unite e tutto il suo
apparato di leggi internazionali non avranno più
motivo di esistere.
Non basta che siano citati in giudizio il governo o
le multinazionali.
Devono essere citati in giudizio personalmente i
singoli membri del governo: George Bush, Condolezza
Rice, Donald Rumsfeld, John Ashcroft e tutti gli
altri. Devono essere citati personalmente in
giudizio Tommy Franks e i generali che portano
avanti questa guerra senza mandato internazionale.
Devono essere citati personalmente in giudizio tutti
i membri del gruppo Rockeffeller, della Commissione
trilaterale e di tutti gli altri enti ancora da
identificare che hanno istigato e promosso, il
saccheggio di paesi stranieri o ne hanno beneficiato
economicamente. Lo stesso discorso vale per gli
inglesi. Non solo deve essere denunciata
l'amministrazione Blair, ma anche i manager delle
banche Rothschild e gli altri profittatori diretti e
indiretti di questa guerra illegale.
Questa lista comprende banchieri, politici e altri
dirigenti aziendali, siano essi americani, europei o
di qualsiasi altra parte del mondo.
Un'altra denuncia deve essere emessa contro i capi
dell'industria farmaceutica per i crimini commessi
in nome degli investimenti farmaceutici, contro i
popoli e i governi del mondo. Tutto questo deve
essere fatto senza indugi.
Per facilitare queste fasi, abbiamo pubblicato una
bozza delle denunce e una lista dei più importanti
imputati sul sito della nostra Fondazione.
Facciamo appello a tutti i governi affinché prendano
iniziative immediate per rendere ufficiali queste
denunce. Idealmente questi passi devono essere
intrapresi insieme ad altri stati, per esempio
l'Unione Africana, i paesi sudamericani e quelli
asiatici, per ridurre al minimo il rischio di
ritorsioni economiche da parte di questi cartelli.
La cosa più importante è il sostegno dei popoli
affinché i loro governi intraprendano queste azioni.
Faccio appello a ogni singola persona del mondo ad
adoperarsi per spingere il proprio governo a
denunciare formalmente questi gruppi d'interesse.
Noi, popolo della Terra, non abbiamo alternative:
permettere a queste forze di far sprofondare il
nostro pianeta in un abisso o assumere il controllo
della situazione. Naturalmente potrebbe essere
necessario strattonare i nostri governi affinché
sporgano denuncia formale all'Aia. I governi sono
lenti e facilmente soggetti a intimidazione, specie
quando qualcuno possiede un grande "bastone"
economico. Ma noi siamo il popolo.
Possiamo farlo ? Naturalmente si !
E il popolo della Terra deve unirsi in questo
sforzo.
Dobbiamo rendercene conto: la denuncia di questi
gruppi di interesse che promuovono la guerra è
l'unico passo importante per impedire un'altra
guerra mondiale. Il mondo non può permettersi
un'altra guerra come quella in Iraq, con il rischio
quotidiano dello scoppio di una terza guerra
mondiale. Ogni politico responsabile, ogni cittadino
del pianeta deve rendersi conto di questa storica
opportunità e agire immediatamente.
Cosa può fare il popolo ?
Tutti dovrebbero conoscere meglio le scoperte nel
campo della medicina naturale. Chiunque, che viva a
Nuova Delhi, al Cairo, a Johannesburg, a New York, a
Buenos Aires o a Città del Messico, in un paese in
via di sviluppo o in paese industrializzato,
dovrebbero essere informato sulle conquiste della
medicina naturale, che possono efficacemente e
immediatamente sostituire più dell'80% degli attuali
farmaci di sintesi.
Con ulteriori ricerche nel campo della medicina
naturale prevedo che, entro pochi anni, il 95% dei
farmaci di sintesi risulteranno ridondanti.
Ciò significa che il popolo della Terra ha la
possibilità di ridurre del 95% i profitti che il
cartello farmaceutico utilizza per finanziare il
protrarsi di questo business della malattia senza
scrupoli e per sostenere le campagne elettorali di
politici come Tony Blair o George Bush.
Riflettiamoci ! È una grande opportunità per tutti
noi, per contribuire non solo a un mondo più sano,
ma anche a garantire la pace per il futuro di questa
generazione e di quelle dei nostri figli e dei
nostri nipoti.
Inoltre, è necessario organizzare gruppi locali di
supporto per spingere i governi a presentare denunce
ufficiali alla corte dell'Aia o in altre sedi, per
citare in giudizio coloro che muovono i fili
dell'attuale crisi mondiale e che ne traggono i
vantaggi. Portare alla luce queste forze e le loro
azioni è la condizione necessaria per diminuire la
loro influenza futura e impedire che questi gruppi
d'interesse possano danneggiare ulteriormente il
nostro pianeta e i suoi abitanti.
Una domanda che mi viene posta spesso è: perché
non abbiamo visto o percepito prima gli interessi
farmaceutici che sottendono a questo scenario di
guerra ?
La risposta è molto semplice. Questi gruppi di
interesse si nascondono dietro un ombrello di
filantropia e buone azioni per questo pianeta. Per
capire la mancanza di scrupoli e la bassezza del
modello affaristico farmaceutico è necessario prima
strappare la maschera della filantropia per vedere
la vera natura priva di scrupoli del business della
malattia. Ora che questo è avvenuto, non c'è tempo
da perdere.
Questa intervista fornisce una strategia per il
popolo della Terra e i suoi rappresentanti politici
affinché compiano azioni immediate per preservare il
nostro pianeta e consegnare un mondo più sano e
pacifico ai nostri figli.
Come vede il ruolo delle Nazioni Unite nel futuro
?
Non è sufficiente che le Nazioni Unite siano in
concorrenza con gli Stati Uniti per la costruzione
di un governo nell'Iraq postbellico. Ridurre a
questo il ruolo dell'organismo mondiale non è altro
che una capitolazione, di fronte al cartello
petrolchimico e farmaceutico e i suoi operatori
politici e militari. Questo non deve mai succedere.
Le Nazioni Unite stesse dovrebbero essere la forza
propulsiva per portare George Bush, Tony Blair e gli
altri violatori del diritto internazionale davanti
alla giustizia. Immaginate quale importante passo in
avanti sarebbe per il consesso mondiale poter
inoltrare questa denuncia da parte della maggioranza
dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Non ho
dubbi che questa decisione può essere e sarà presa.
Le Nazioni Unite devono essere protette. Ma non
saranno protette cedendo agli interessi del cartello
farmaceutico e accettando compromessi con loro. Se
vogliono giocare un ruolo in futuro, le Nazioni
Unite devono avere fiducia in se stesse e mettere in
pratica la loro autorità.
A nessuno, a nessun governo, neanche il più potente
del mondo, deve essere permesso di ignorare le
decisioni delle Nazioni Unite e sperare di farla
franca. Coloro che lo fanno, devono essere
trascinati davanti a una corte di giustizia e i loro
moventi denunciati al mondo intero. Questo è il
ruolo più urgente e immediato delle Nazioni Unite.
Naturalmente, questo vale anche per gli organismi
delle Nazioni Unite, come l'Organizzazione Mondiale
della Sanità. Deve avvenire immediatamente un
processo di depurazione dagli interessi
dell'industria farmaceutica.
Non si può più tollerare che il popolo della Terra
creda che l'OMS sia un organismo che protegge la sua
salute quando l'agenda primaria di quest'organizzazione
è diventata da molto tempo strumento degli interessi
farmaceutici. Questo deve finire. Denunciare gli
interessi farmaceutici come i principali artefici
dell'attuale crisi sarà un contributo importante per
bloccare anche gli abusi nei confronti dell'OMS, e
ricondurla alla sua missione originaria:
il miglioramento della sanità a livello globale,
specie nei paesi in via di sviluppo, dove questa
organizzazione è più necessaria.
L'obiettivo della sua Fondazione è "Salute per tutti
entro il 2020".
Crede davvero che sia possibile realizzare questo
obiettivo ?
Con le attuali conoscenze scientifiche nel campo
della ricerca vitaminica e della medicina cellulare
è possibile eliminare tre malattie su quattro nel
mondo industrializzato. Nei paesi in via di sviluppo
più di 2 miliardi di persone soffrono di carenze di
micronutrienti che le espongono a malattie infettive
e ad altri problemi sanitari.
Insieme all'istruzione, al miglioramento dell'igiene
e alle misure per combattere la fame e la
disoccupazione, la conoscenza dei benefici sanitari
dei micronutrienti rappresenterà un fattore chiave
per migliorare la salute e il benessere dei paesi in
via di sviluppo.
Immaginate quale quantità di denaro sarà disponibile
per l'istruzione e altre riforme sociali una volta
che non sarà più filtrata dall'industria
farmaceutica e dal suo inefficace e pericoloso
"business della malattia".
A livello globale si tratta di miliardi di miliardi
di dollari che saranno disponibili per misure
sanitarie preventive, per l'istruzione e per
soddisfare altri bisogni sociali quando il business
farmaceutico con le malattie sarà largamente bandito
da questo pianeta.
Naturalmente esisteranno ancora le malattie
nell'anno 2020, ma infarti, ictus, cancro,
osteoporosi e molti dei più diffusi problemi clinici
di oggi non saranno più epidemici. Sono convinto che
la nostra Fondazione può rendere all'umanità un
contributo fondamentale per raggiungere l'importante
obiettivo della "Salute per tutti entro il 2020".
In questa intervista ho fatto molta attenzione a
sviluppare una strategia per la sopravvivenza di
questo pianeta. Come scienziato che ha combattuto e
denunciato per più di dieci anni questi gruppi
d'interesse che finora hanno impedito il realizzarsi
di un mondo di salute e di pace, considero mia
responsabilità offrire questo contributo al popolo
della Terra.
Come possono i singoli individui di ogni parte
del mondo lavorare con la sua Fondazione e
sostenere i suoi obiettivi ?
Attualmente il nostro principale mezzo di
comunicazione è Internet. Nel vuoto operativo
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua
missione di fornire informazioni sulla medicina
naturale al popolo della Terra, abbiamo assunto
questo importante compito come uno dei nostri
principali punti di azione.
Il sito web della nostra Fondazione è diventato la
fonte primaria per la diffusione in tutto il mondo
di informazioni sulla medicina naturale per
pazienti, professionisti del settore sanitario e
politici nel campo della sanità di tutto il mondo.
Stiamo lavorando con impegno per rendere disponibili
queste informazioni in quante più lingue possibile.
Incoraggiamo tutti a comunicare con noi attraverso
lettere, fax o e-mail e informarci su progetti
pilota, esistenti o in fase di progettazione, per
implementare la medicina naturale nel paese, nella
comunità o nella nazione in cui vivete.
La nostra Fondazione funge anche da centro di
smistamento per la campagna di pressione sui governi
del mondo affinché trascinino in giudizio questi
interessi che sottendono alle malattie e alla
guerra. Per facilitare questo stiamo preparando
un'udienza internazionale all'Aia, in Olanda, che
raccoglierà le informazioni già disponibili per
denunciare questi gruppi di interesse. Facendo ciò,
intendiamo facilitare i governi del mondo
nell'avviare una denuncia formale alla Corte penale
internazionale della stessa città.
I seguenti sono due dei più urgenti progetti a cui
invitiamo tutti gli individui del mondo a
partecipare, con qualsiasi mezzo abbiano a
disposizione.
Lei ha proposto una "Costituzione per un nuovo
mondo". Quali sono i suoi contenuti e perché lo ha
fatto ?
Mai prima, nella sua storia, il popolo della Terra è
stato così unito nel desiderio di un mondo pacifico:
dalla madre del soldato statunitense morto, a New
York, al padre del bambino morto, a Baghdad, a
miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo che
pagano il vero prezzo dell'ingiustizia esistente nel
mondo.
Poiché i governi sono sottoposti a intimidazioni da
parte del potere militare USA e sono troppo lenti
nel rendersi conto del bisogno di unità del mondo
per effettuare una dichiarazione congiunta, c'è
bisogno che qualcuno si alzi e dica pubblicamente
ciò che milioni di persone pensano: è tempo che i
popoli si uniscano, risolvano i problemi che hanno
di fronte e costruiscano un nuovo mondo.
Come scienziato le cui scoperte hanno contribuito a
mettere all'angolo il cartello farmaceutico, con la
sola via di fuga di trascinare il mondo intero nel
loro crollo, considero mia responsabilità proporre
questa "Agenda 21", come costituzione e piano
d'azione per un nuovo, comune mondo al servizio
degli interessi del popolo.
La nostra "Agenda 21 del Popolo" è la seguente:
"Costituzione per un nuovo mondo comune di pace,
salute e giustizia sociale"
All'inizio del terzo millennio l'umanità si trova ad
un bivio. Da una parte ci sono gli interessi dei sei
miliardi di persone che abitano attualmente questo
pianeta, e di tutte le generazioni future, che
desiderano vivere una vita dignitosa e sana in un
mondo pacifico.
Dall'altra c'è un piccolo gruppo d'interesse
multinazionale che nega all'intera umanità questi
diritti umani fondamentali per un solo motivo:
l'avidità finanziaria.
In questa situazione noi, popolo della Terra,
possiamo scegliere:
continuare ad accettare il giogo di queste industrie
per investimenti che ci impongono guerre e malattie
o liberarci da questi pesi e cominciare a costruire
un mondo determinato da principi di pace, salute e
giustizia sociale.
Noi, popolo della Terra, riconosciamo che mai
durante il corso della storia siamo stati così uniti
nel preservare la pace, per porre fine al "business
della malattia" e portare in tribunale coloro che
sacrificano la pace e la salute nel nome dei
guadagni delle multinazionali.
Perciò, noi popolo dell'est e dell'ovest, del nord e
del sud, di paesi ricchi e poveri, abbiamo deciso di
creare un mondo di pace, salute e giustizia sociale
per noi e per le generazioni a venire. Proclamiamo
come nostri diritti fondamentali:
Il DIRITTO alla PACE.
Noi, popolo della Terra, siamo determinati a
difendere il nostro diritto alla pace con tutti i
mezzi disponibili.
Nell'era delle armi di distruzione di massa, la
guerra non è più un mezzo per risolvere i conflitti
internazionali.
Noi faremo in modo che coloro che conducono una
guerra senza un esplicito mandato del diritto
internazionale siano ritenuti responsabili e portati
davanti alla giustizia per i loro crimini. Non ci
fermeremo finché non saranno puniti, qualsiasi siano
le conseguenze economiche e politiche, perché
riconosciamo che questo è il solo modo per
proteggere il nostro pianeta dalla distruzione.
Il DIRITTO alla VITA.
Noi, popolo della Terra, siamo determinati a
difendere il nostro diritto alla vita con tutti i
mezzi disponibili. Non ci fermeremo finché tutti i
fattori che abbreviano la durata della vita delle
persone sul nostro pianeta non saranno stati
eliminati. Combatteremo la fame, la malnutrizione e
altri fattori che già uccidono milioni di abitanti
del nostro pianeta, compresi neonati e bambini.
Porremo fine anche al "business della malattia", in
conseguenza del quale sono morte prematuramente più
persone che in tutte le guerre dell'umanità messe
insieme, per malattie che è possibile prevenire.
Il DIRITTO alla SALUTE.
Noi, popolo della Terra, siamo determinati a
difendere il nostro diritto alla salute con tutti i
mezzi disponibili.
Noi faremo in modo che il "business della malattia"
dell'industria farmaceutica e la promozione
deliberata di malattie per il guadagno aziendale,
siano banditi in tutto il mondo. Porteremo davanti
alla giustizia coloro che promuovono deliberatamente
le malattie e coloro che nascondono informazioni
salvavita sulle terapie naturali, non brevettabili.
Nel garantire la salute alle nostre comunità e
nell'implementare programmi di assistenza sanitaria
nazionale ci concentreremo su approcci di medicina
naturale efficaci e sicuri.
L'obiettivo primario di qualsiasi strategia di
assistenza sanitaria è la prevenzione e lo
sradicamento delle malattie.
Il DIRITTO alla GIUSTIZIA SOCIALE.
Noi, popolo della Terra, siamo determinati a
difendere il nostro diritto alla giustizia sociale
con tutti i mezzi disponibili. Non accettiamo più
che due terzi degli abitanti del nostro pianeta
vivano nella povertà e nell'analfabetismo. Noi
faremo in modo che le risorse del mondo siano
ridistribuite in modo da fornire istruzione e una
vita dignitosa ad ogni abitante del nostro pianeta.
Per finanziare questa ridistribuzione utilizzeremo
le risorse finanziarie che si renderanno disponibili
con l'eliminazione del business multimiliardario
delle malattie e con la diminuzione della spesa
militare.
Riconosciamo che, quale primo passo per il
raggiungimento di questi obiettivi, quei gruppi
d'interesse multinazionale che promuovono la guerra
e la malattia devono essere portati in giudizio
davanti a tribunali internazionali per aver
sacrificato la vita di milioni di persone e per
aver commesso altri crimini contro l'umanità.
La pubblica denuncia e la condanna dei
rappresentanti di questi gruppi d'interesse
multinazionale rimuoverà l'ultimo ostacolo per il
popolo della Terra per mettere fine alle "ere
oscure della malattia, della guerra e
dell'ingiustizia" e cominciare a costruire un
"nuovo mondo di pace, salute e giustizia sociale"
durante il XXI secolo.
L'Aia, Aprile 2003, Matthias Rath, M.D.
vedi:
INTERVISTA
al dr. Matthias RATH - 1
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