Ingegneria genetica
o tecnologia del DNA ricombinante - vedi:
OGM
La
ricombinazione genetica e' un processo biologico
che avviene normalmente in tutti gli organismi
in seguito al quale si ha uno scambio del genoma
(patrimonio genetico di cui e' dotato un
organismo) e si verifica normalmente con la
rottura e la riunione del DNA [1]. Oggi e'
possibile creare delle molecole ricombinanti tra
segmenti di DNA
che non presentano omologia e che possono
provenire da organismi diversi. Con l'utilizzo
coordinato degli enzimi di restrizione e dei
vettori molecolari e' possibile isolare una
sequenza di
DNA da qualsiasi organismo ed inserirla nel
DNA di un altro.
Le forme viventi che hanno
subito tale trasformazione e che contengo un DNA
estraneo vengono dette transgeniche. E' forse il
caso di aprire una parentesi per chiarire il
fatto che la clonazione [2] della pecora dolly
non e' stata ottenuta con tecniche di ingegneria
genetica.
Dolly e' solo un gemello identico, come quelli
che si osservano in natura, anzi questi ultimi
sono "più" identici in quanto condividono anche
il materiale genetico contenuto nei mitocondri
[3].
Le tecniche di clonazione che consentono di
ottenere gemelli identici consistono nel
sostituire il nucleo della cellula uovo con un
nucleo di un donatore di cui si vuole fare una
copia. La cellula così ottenuta dara' origine ad
un embrione i cui mitocondri conterranno il DNA
della cellula uovo e non quello contenuto nei
mitocondri dell'organismo di cui si e' voluto
fare la copia.
Nel caso di gemelli identici ottenuti
naturalmente i due individui condividono tutto
il patrimonio genetico compreso quello
mitocondriale.
Chiusa questa parentesi necessaria per
sottolineare le differenze fra ingegneria
genetica e clonazione in cui non si manipola il
DNA e non si interviene sull'assetto genetico
degli organismi passiamo a descrivere i vettori
molecolari necessari per le operazioni di
ingegneri genetica.
VETTORI MOLECOLARI:
Plasmidi, Batteriofagi, Cosmidi
I vettori molecolari
sono delle sequenze di DNA di diversa natura,
che possono replicarsi autonomamente e nei quali
sia possibile inserire delle altre sequenze
nucleotidiche [4]. Devono essere di piccole
dimensioni, facilmente purificabili in ampia quantita' e devono codificare per una proprieta'
che puo' essere usata per selezionare i batteri
che hanno ricevuto il DNA da clonare.
Ne' la proprieta' selettiva ne' le funzioni di
replicazione dei vettori devono essere
inattivate quando il DNA estraneo viene
inserito, il vettore deve avere siti unici di
attacco per diversi specifici
enzimi di
restrizione, deve avere proprieta' che
permettono di selezionare molecole di DNA
ricombinante ed essere in grado di promuovere
l'espressione delle molecole clonate. I vettori
con questi requisiti sono stati costruiti dai
plasmidi e dai fagi che si trovano in natura.
Plasmidi
(Del giudice 1987; Ayala e Kiger 1984; Maniatis
et al. 1982 pg 3-15)
I plasmidi sono sequenze di DNA
extracromosomiche [5] che hanno la capacita' di
replicarsi autonomamente ed alcuni di passare da
una cellula all'altra e diventare parte
integrante del cromosoma ospite. I plasmidi
portano con se' dei geni in grado di conferire
particolarita' fenotipiche [6] ai batteri che li
contengono, come la resistenza agli antibiotici.
Il plasmide pBR 322 e' quello più ampiamente
usato per clonare, e' di piccole dimensioni,
porta i geni per la resistenza agli antibiotici
ampicillina (amp) e tetraciclina (tet). Contiene
un singolo sito di restrizione [7] per PstI
all'interno del gene amp e singoli siti di
restrizione per BamHI e SalI [8] all'interno del
gene tet.
L'inserimento di un gene nei siti
sopra citati determina la perdita della
resistenza nei confronti di detti antibiotici
permettendo, attraverso il piastramento in
replica [9], la selezione dei cloni che hanno
ricevuto il nuovo gene.
Batteriofagi
(Maniatis et al., 1982, pg 22-23, pg 53)
I batteriofagi sono dei virus che infettano i
batteri. Alcuni di essi (Lambda ed M13) sono
stati adattati alle esigenze dei biologi
molecolari che hanno modificato opportunamente
il loro cromosoma per dotarlo di specifici siti
di restrizione ed hanno eliminato quella parte
del genoma non indispensabile per la
replicazione.
Cosmidi
(Del giudice, 1987; Maniatis et al., 1982 pg 47)
I cosmidi sono dei vettori ibridi fra un
plasmide, che fornisce la resistenza agli
antibiotici e una regione del DNA di un
batteriofago detta "cos" che conferisce loro
particolari caratteristiche.
ENZIMI USATI in
INGEGNERIA GENETICA
Gli enzimi sono
strutture proteiche dotate di caratteristiche e
qualita' che li rendono indicati per la
realizzazione di tutte quelle funzioni
biosintetiche e fisiologiche necessarie e
indispensabili per il mantenimento della vita.
Se in una soluzione vi sono 1.000 composti
diversi l'enzima agisce solo su uno o su pochi
altri che hanno le caratteristiche strutturali
necessarie per legarsi al sito catalitico [10]
in termine di dimensione, forma, numero, tipo di
gruppi chimici e loro disposizione spaziale
Le endonucleasi (enzimi di restrizione) sono
enzimi il cui compito e' quello di riconoscere e
tagliare il DNA estraneo che puo' avere
infettato la cellula batterica. Questa
caratteristica e' stata usata dai biologi
molecolari per tagliare una molecola di DNA di
un organismo in particolari siti detti "di
restrizione". Sulla base dei tagli effettuati
vengono distinte tre classi di endonucleasi e
per le loro caratteristiche le ENDONUCLEASI DEL
II TIPO sono considerate i migliori strumenti
per la tecnologia del DNA ricombinante.
Fasi per la
produzione di un organismo transgenico
Il DNA donatore viene sottoposto ad
enzimi di
restrizione che lo tagliano in frammenti.
Gli stessi enzimi vengono poi usati per creare
sul vettore dei punti di rottura complementari
in cui poter inserire il DNA da clonare.
Mediante l'azione di altri enzimi (Ligasi) si
saldano i frammenti del DNA del donatore che
interessano (geni per determinate proteine) ai
vettori.
Il DNA ricombinante a questo punto e' pronto per
essere introdotto nelle cellule.
Il trasferimento delle molecole di DNA
ricombinante puo' avvenire mediante
trasformazione o trasduzione, processi che
avvengono anche in natura, o con nuove tecniche
come l'elettroporazione e il trasferimento
meccanico di particelle.
Fermo restando la compatibilita' del vettore con
l'organismo in cui e' stato inserito, si
otterra' la sua replicazione e quella del gene
isolato in più copie (clonazione)
contestualmente al processo di divisione
cellulare.
Note
[1] Il
DNA (AcidoDeossiriboNucleico)
e' una macromolecola costituita da due filamenti
le cui unita' fondamentali, dette nucleotidi,
sono identificate con le lettere A (Adenina), T
(Timina), C (Citosina), G (Guanina). A, T, C, G
costituiscono un alfabeto di quattro lettere che
portano l'informazione solo se sono disposte in
sequenze precise così come le lettere
dell'alfabeto possono recare l'informazione solo
se organizzate in parole e frasi con
significato.
[2]
Il clone e' un insieme di
cellule o di organismi geneticamente identici,
derivati da un unico genitore e dotati dello
stesso patrimonio genetico.
[3]
I mitocondri sono organuli
cellulari che contengono un DNA distinto da
quello contenuto nel nucleo cellulare i cui geni
specificano proteine per le funzioni
mitocondriali.
[4]
I nucleotidi sono le
subunita' che costituiscono il DNA.
[5]
Il DNA dei batteri e'
organizzato in una struttura detta cromosoma.
[6]
Il fenotipo di un organismo
e' cio' che osserviamo di esso, designa le
caratteristiche di un individuo in un dato
momento della sua storia e in quel determinato
ambiente.
[7]
Un sito di restrizione e' il
luogo fisico in cui agisce un enzima di
restrizione provocando un taglio del DNA.
[8]
BamHI, SalI e PstI sono
enzimi di restrizione.
[9]
Metodica che consente di
isolare i ceppi batterici che hanno subito la
trasformazione.
[10]
Il sito catalitico e' quella
parte dell'enzima in cui avviene la reazione
chimica.
Tratto
da: scienzavegetariana.it
Molti i
virus e non
tutti inseriscono il loro DNA nelle nostre
cellule, come ?
Siccome le cellule sono programmate per
lavorarlo, non appena entra in loro, esse
prendono il loro
DNA (indigeno), lo tagliano, e vi
inseriscono quello del virus e riattaccano la
catena.
Dopo il lavoro, il
DNA della nostra
cellula e'
fatto in parte col DNA del virus. Poi piano
piano, con la trasmissione dell’informazione
intracellulare e la duplicazione delle
cellule, questo DNA si diffonde per tutte le
cellule del nostro organismo.
E noi che pensavamo di aver inventato il DNA
ricombinante.... vedi
Danni dei Vaccini