Perchè
la cura del Cancro e
dell'AIDS (cosi come quelle di altre malattie) non
sono state ancora "trovate"
?
Estratti da "Beppe Grillo, il Savonarola del Terzo Millennio".
-
vedi anche:
BIG PHARMA
+
Rapporto
Flexner e Dichiarazione di Alma Ata +
Sindacato
Rockefeller =
Dittatura
sanitaria
visionare:
http://www.youtube.com/watch?v=QwllnGc-lV8&feature=topvideos
".. Il protocollo ! Questi signori del Ministero vogliono il
Protocollo ! Ma vi rendete conto ! Sono 30 anni che Di Bella cura la gente e noi l'abbiamo saputo solo ora
grazie a un pretore di Lecce, perché anche lui fa parte degli eretici di
questi tempi, quanti ne sono scomparsi di questi eretici senza che noi
sapessimo niente ?
Quanti ? Quanti ? Centinaia di persone che avevano inventato cure che non
costavano niente sono scomparsi !
Il Dott. Di Bonifacio aveva scoperto che un siero proveniente dalle capre
poteva curare il cancro: scomparso !
L'UK11 del Dott. Pantellini, scomparso ! Il Dott. Pratolongo guarì la
moglie, malata terminale di cancro, con una mistura di limonata e
bicarbonato, scomparso !
La storia è piena di questi esempi, la più grande scoperta di questo
secolo l'hanno fatta 50,60 anni fa, non oggi !
La Penicillina è l'ultima
scoperta che hanno fatto, il resto sono retaggi, imbrogli !!
Fleming
inventò la Penicillina nel 1925 e a noi arrivò 20 anni dopo ! Fu tenuta
chiusa nel cassetto per 20 anni e fu tirata fuori perché c'era la guerra,
se no morivamo ancora oggi.
Fleming inventò la Penicillina grazie alla sua curiosità, cosa che non
hanno più gli scienziati di oggi che vanno avanti con i computer.
E noi siamo qui con il "protocollo", non sappiamo più cosa fare, succubi
degli specialisti dell'ovvio, del nulla che ci vogliono inculcare che la
vita è una malattia che si trasmette per atto sessuale.
Siamo nelle mani di questi medici, ex-santoni, spacciatori di ricette,
pronti alle vaccinazioni di massa senza pensare alla gravissima
controindicazione dei vaccini
e cioè che può provocare la malattia stessa, ma chi può mettere
in discussione un vaccino se non un eretico ?
Io sono andato a vedermi sui diagrammi i risultati della scomparsa di
alcune malattie grazie ai vaccini e ho scoperto che quello che ci hanno
sempre fatto vedere è solo una parte dei diagrammi interi.
Il vero risultato è che alcune malattie come la difterite o la poliomelite
(vedi statistiche
ISTAT) stavano scomparendo per conto loro, anche nei posti dove non era stata
effettuata alcuna vaccinazione e questo perché le grandi malattie sono
cicliche e quando sono guarite scompaiono.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dice che basterebbero 500 farmaci
per avere i rimedi a tutte le malattie e invece noi ne abbiamo 32.000 !!
Prendiamo farmaci su farmaci dei quali più della metà ha l'effetto
placebo. Il farmacista è l'essere più avido che io abbia mai incontrato,
riesce a vendere qualsiasi cosa con la parola magica di coadiuvante.
Hanno arrestato De Lorenzo perché pare si sia appropriato di 32 miliardi,
le case farmaceutiche si sono appropriate di 17.500 miliardi di lire solo
fino al 1995 !!
Finché in Italia non chiuderanno la metà delle case farmaceutiche non
potremo avere una sanità normale.
La più grande casa farmaceutica del
mondo la Ciba-Geigy si è unita con la più grande azienda del mondo
produttrice di pesticidi, la Sandoz, dando vita a un leviatano da 100.000
miliardi di fatturato che si chiama Novartis, il suo slogan è
"We are with
you for life", ovvero "siamo con te per la vita", o meglio non ti molliamo più, ci
fanno di tutto, agri business e cioè le manipolazioni genetiche sugli
alimenti, così prima ci inoculano il veleno e poi ci vendono l'antidoto.
La salute è informazione, se hai l'informazione corretta vivi, se ce
l'hai sbagliata muori.... "
By Lorenzo Baldo
Commento
NdR:
frasi che colpiscono per la loro profonda Verita’, ma un consiglio, con
le Medicine Naturali uscite da questo giro vizioso di psicodipendenza !
http://video.google.it/videoplay?docid=-4379981096209068869&q=grillo
http://video.google.it/videoplay?docid=5683869775887074924&q=grillo+duration:long
http://video.google.it/videoplay?docid=1641568232053490932
www.guardabassi.it - sezione downl
Video da visionare per
comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da
parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
Grillo: salute e ricerca, contro la
mafia
della sanità - Salvare la salute per guarire
l’Italia.
Beppe Grillo parte dalla sanità per lanciare il
programma politico del suo nuovo,
dirompente movimento civico: «La salute è il
nuovo eldorado dei politici e delle mafie. Un
fiume di denaro pubblico. Tutto sotto controllo
e tutto in realtà incontrollato».
La salute, accusa
Grillo attraverso il suo blog, «è denaro
contante per la politica e la criminalità
organizzata, un pozzo di San Patrizio. La nuova
frontiera dell’assalto al denaro pubblico,
Sanitopoli». Inoltre, aggiunge con una battuta,
per un ammalato l’Italia federale è già realtà:
«Se abiti al Sud o nelle isole, quasi sempre
devi emigrare al Nord per farti curare, oppure
puoi morire sul posto».
Le Regioni, dichiara
Grillo, «sono le grandi elemosiniere della
salute: scoppiano di salute e di tangenti, come
hanno svelato le inchieste in Abruzzo». Quanto
costa, si domanda, «la tangente sulla salute
agli italiani?». La maggior parte della spesa
delle Regioni, osserva, è per la salute.
«L’assessore alla salute è il membro più
importante della giunta insieme al presidente di
Regione». L’Italia, riconosce Grillo, è uno dei
pochi paesi con un sistema sanitario pubblico ad
accesso universale.
Due fatti però lo
minacciano: la “devolution”, che affida alle
Regioni la spesa sanitaria, accentuando le
differenze territoriali, e la sanità privata,
che sottrae risorse e talenti al pubblico: «Si
tende inoltre ad organizzare la sanità come
un’azienda e a far prevalere gli obiettivi
economici rispetto a quelli di salute e di
qualità dei servizi».
Insieme all’energia,
ai trasporti, all’economia, all’informazione,
all’istruzione e al rapporto tra Stato e
cittadini, proprio la salute è uno dei 7 punti
su cui si articola il programma politico del
movimento che Beppe Grillo si prepara a lanciare
in Italia, a partire dal 4 ottobre 2009.
Una
proposta dirompente e liquidata da più parti
come “antipolitica”, specie dopo la chiusura
totale del Pd, che ha impedito all’attore
genovese di candidarsi alle “primarie” del
partito: una evidente provocazione, con la quale
Grillo ha voluto dimostrare l’impermeabilità
della “casta” dei politici di professione,
contro cui ora intende battersi, scendendo in
campo personalmente, col suo movimento, alle
regionali 2010.
Grillo sta
costruendo un movimento dal basso, popolare,
basato sulla partecipazione diretta. Mette in
campo un programma di governo ispirato a quello
dei “Comuni virtuosi”, che puntano sulla
trasparenza e sulla qualità dei progetti più
innovativi, sul piano sociale, economico ed
ecologico. L’enorme capitolo della sanità
pubblica è ovviamente sul tappeto. Grillo
propone innanzitutto gratuità delle cure ed
equità di accesso, ticket in base al reddito per
le prestazioni non essenziali, promozione dei
farmaci generici e prescrizione dei principi
attivi anziché dei farmaci “di marca”.
Fondamentale
l’informazione: Grillo chiede un programma di
educazione sanitaria indipendente, pubblico e
permanente, sul corretto uso dei farmaci, sui
loro rischi e benefici. Obiettivo: una politica
sanitaria nazionale di tipo culturale, per
promuovere stili di vita salutari e scelte di
consumo consapevoli per sviluppare
l’autogestione della salute, operando sui
fattori di rischio e di protezione delle
malattie.
Parola d’ordine, prevenzione:
alimentazione sana, attività fisica, niente
fumo, e poi screening e diagnosi precoce.
Nella
piattaforma-salute del movimento di Grillo,
contrario ad ogni logica commerciale applicata
nella cura delle malattie, anche un sistema di
misurazione della qualità degli interventi negli
ospedali (tassi di successo, mortalità, volume
dei casi trattati), con esiti di pubblico
dominio.
Riguardo ai medici, Grillo chiede di
proibire gli incentivi economici sulle vendite
dei farmaci e propone di «separare le carriere
dei medici pubblici e privati», in moda da «non
consentire a un medico che lavora in strutture
pubbliche di operare nel privato». Grillo chiede
che sia incentivata la permanenza dei sanitari
nel settore pubblico e che sia resa trasparente
il meccanismo di promozione per i primariati.
Meno peso infine ai direttori generali delle
Asl, reintroducendo consigli di amministrazione.
La
riforma sanitaria
che Grillo invoca, e che si prepara a proporre
in tutte le Regioni italiane nella prossima
primavera, prevede liste di attesa pubbliche e
on-line, l’istituzione di centri unici di
prenotazione via web, la pubblicazione di tutte
le convenzioni con strutture private e
investimenti sui consultori familiari.
Nella lotta al dolore (uso di oppiacei come la
morfina) Grillo chiede di allineare l’Italia
agli altri paesi europei, mentre grande
importanza è riservata al settore della ricerca,
da anni alle prese con gravi difficoltà
economiche.
«Chiediamo – precisa
Beppe Grillo – che venga concessa la possibilità
di destinare l’8 per mille alla ricerca
medico-scientifica».
Si propone inoltre di
finanziare la ricerca indipendente «attingendo
ai fondi destinati alla ricerca militare». In
particolare, si chiede alla ricerca di indagare
a fondo sugli effetti sulla salute, specie se
legati a disuguaglianze sociali e
all’inquinamento ambientale, dando priorità a
ricercatori indipendenti. Senza dimenticare di
promuovere ricerche sulle malattie rare,
sostenendo le spese delle cure all’estero in
assenza di strutture nazionali.
Molto incisive,
infine, le richieste che riguardano l’impatto
della medicina e di altre attività pubbliche sui
cittadini, pazienti e non solo.
«Sulla base
delle raccomandazioni dell’Oms – spiega Grillo –
chiediamo di introdurre, a livello di governo
centrale e regionale, la valutazione
dell’impatto sanitario delle politiche
pubbliche, in particolare per i settori dei
trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del
lavoro e dell’educazione».
Se Grillo pretende la
messa al bando degli inceneritori, definiti
pericolosi, chiede anche «l’introduzione del
reato di strage» per ministri, presidenti di
Regione, sindaci e assessori, nel caso vengano
accertati «danni sensibili e diffusi, causati
dalle politiche locali e nazionali che
comportano malattie e decessi nei cittadini» -
vedi x info:
www.beppegrillo.it
Tratto da: libreidee.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vi ricordate ?:
POGGIOLINI,
Corruzione nella
Sanita' italiana = AIFA
+
Il
padre pago' Poggiolini, il figlio l'AIFA
e
De
Lorenzo (in fondo alla pagina) +
Comparaggio
farmaceutico
Visionate questo
video, parla un'informatore
farmaceutico,
sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI
che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
vedi anche:
Conflitto
di Interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
-2
+
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
Tra poco li rivedrete all’opera. Lo psiconano ha
rimosso Nello Martini, capo dell’AIFA,
l’agenzia autonoma che ha il compito di
approvare i farmaci. Martini era troppo
indipendente, troppo competente e, fatto
imperdonabile, troppo onesto.
I farmaci
sono un prodotto e le
case farmaceutiche vogliono mani
libere sul mercato della salute.
L’AIFA
determina il prezzo dei farmaci in base alla
loro efficacia. Ma in futuro non sarà più così.
I prezzi potranno essere decisi dai ministeri
della Sanità e del Welfare in modo indipendente
dai benefici. Dopo la stagione di “Mani Pulite”
abbiamo la stagione di “Mani Libere”.
Enrica Giorgetti, moglie del ministro
del Welfare Maurizio Sacconi, è direttrice
generale di
Farmindustria, l’associazione che
promuove gli interessi delle aziende
farmaceutiche. Nessun conflitto di interesse ? La
voglio proporre al posto di Martini.
Se porcata deve essere,
lo sia fino in fondo.
La prestigiosa
rivista
Nature è più informata
sull’Italia di noi.
Di seguito riporto
l’articolo: “Clean hands, please”
(Mani pulite per piacere) tradotto
dal sito Italiadallestero:
“Quindici anni fa al culmine di ‘Mani
Pulite’, la polizia irruppe
nell’abitazione di Duilio Poggiolini,
il capo del comitato nazionale per la
registrazione dei farmaci e trovò
lingotti d’oro nascosti sotto il suo
pavimento.
Per molti italiani l’immagine di quei
lingotti lucenti è ancora vivida, a
simboleggiare in modo permanente i tempi in
cui i funzionari del governo, compreso il
Ministro della Sanità, prendevano mazzette
dalle industrie farmaceutiche per approvare
farmaci e stabilirne i prezzi. … oggi
risulta preoccupante la scelta del governo
Berlusconi di rimuovere Nello Martini,
farmacista senza legami politici, dalla
gestione dell’AIFA, l’agenzia autonoma
creata nel 2004 per approvare i farmaci e
monitorarne l’impiego. Martini è riuscito
con successo a limitare l’incremento della
spesa farmaceutica al 13% dell’intero budget
della spesa sanitaria, ma così facendo ha
scatenato le
ire dell’industria…
Martini è stato rimpiazzato a metà luglio
dal microbiologo Guido Rasi, membro
dell’amministrazione dell’AIFA e descritto
dalla stampa italiana come vicino ad
Alleanza Nazionale…
In modo ancor più
preoccupante il governo, insediatosi a
maggio, dichiara di voler ridurre i poteri
dell’AIFA separando la determinazione del
prezzo dei farmaci dalla valutazione tecnica
sulla loro efficacia, restituendo il potere
decisionale sui prezzi al Ministero della
Sanità e del Welfare.
In un momento in cui tutte le Nazioni
faticano per riuscire a pagare, con budget
ridotti, i prezzi sempre più alti dei
farmaci di nuova generazione, questa scelta
ha poco senso. Se l’Italia vuole effettuare
un’efficace politica sui costi sanitari
allora l’agenzia indipendente deve essere in
grado di integrare tutte le informazioni
tecniche con quelle economiche.
Per di più
le connessioni tra i
Ministeri della Sanità
e del Welfare con il sistema industriale
sono sgradevolmente strette: per esempio la
moglie del ministro Maurizio Sacconi è
direttrice generale di Farmindustria,
l’associazione che promuove gli interessi
delle aziende farmaceutiche.
Infatti il Governo Berlusconi ha già
manifestato l’inquietante tendenza di
permettere a interessi industriali di
estendere la loro influenza su agenzie dello
Stato..
Il governo dovrebbe pensare due volte se è
davvero il caso di riaprire la porta che è
stata sbarrata dopo il caso Poggiolini.”
Da Nature del 7 agosto 2008
By dott. G.
Parisi -
g.parisi@aduc.it