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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


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Appello all'UNESCO per la protezione della biodiversità, contro l'appropriazione del vivente e dei geni.
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

Testo originale in Francese - vedi: Firme pe la Liberta' di Cura
Campagna internazionale di raccolta firme lanciata da
Alain Tardif
Per sottoscrivere inviare nome, cognome, attività, nazionalità al promotore

Appello per la classificazione come patrimonio dell'umanità di questa biodiversità.
Noi, cittadini responsabili della biodiversità delle specie del mondo vivente, patrimonio comune di tutti i popoli, noi chiediamo all'Unesco e a tutte le altre Organizzazioni Internazionali coinvolte che questa biodiversità sia dichiarata patrimonio mondiale dell'Umanità.
Attualmente la biodiversità è gravemente minacciata dal volontà di espansione, di controllo e di profitto di qualche grande multinazionale privata. Effettivamente, questi ultimi, sovente con il concorso della ricerca pubblica degli Stati più ricchi e più potenti, depositato brevetti sui geni che hanno identificato stimando che il relativo possesso rivesta una primaria importanza strategica per il loro sviluppo. Ciò contribuisce all'appropriazione del vivente da parte di alcune potenti società, a scapito dei popoli, dei Paesi in via di sviluppo, a scapito degli agricoltori e degli allevatori di tutto il mondo, dei produttori di fibre naturali, di coloranti naturali, di trattamenti terapeutici naturali, a scapito dell'ambiente di cui ogni pianta, ogni animale, e ogni micro-organismo diventa mero oggetto di mercato.
Questa appropriazione del vivente da parte di queste società ci porta direttamente a dei gravi rischi di vario ordine:

1) I popoli saranno sottomessi a degli interessi economici privati, vedendosi limitare l'accesso alle sementi, il diritto di produrre il cibo necessario, e la possibilità di valorizzare le risorse naturali delle loro terre e delle foreste.
In particolare le ricchezze genetiche della natura dei Paesi in via di "sviluppo" sono defraudate senza vergogna.

2) L'ambiente rischia di soffrire l'invasione degli Organismi Geneticamente Modificati, che non sono mai stati "previsti" dalla natura col rischio di sopraffarla, essendo stati dotati di caratteri che assicurano loro una maggiore possibilità di sopravvivenza rispetto alle altre specie. Ciò rischia di uniformare ancora di più la vegetazione e la fauna selvatica, causa immediata di perdita della biodiversità e della ricchezza genetica del nostro pianeta.

3) I rischi delle piante transgeniche sulla salute pubblica sono attualmente mal valutati, a causa di una grave assenza di seri studi di tossicità, tanto meno sugli effetti cronici...
Inoltre l'assenza di una tracciabilità affidabile impedisce ogni studio epidemiologico a posteriori se una malattia metabolica, o una nuova allergia si sviluppa nella popolazione, o in certe categorie di persone sensibili (bambini, malati...)*.
Attualmente il 99 % delle piante transgeniche coltivate e consumabili, producono i loro propri pesticidi o tollerano i diserbanti; i rischi valutati per queste piante sono*:

a) effetto potenzialmente tossico dell'insetticida prodotto dalla pianta, che può differire in certi casi del 44% dall'insetticida Bt naturale;

b) effetti dei residui degli erbicidi totali che le piante possono attualmente assorbire in caso di necessità, senza morire (sono geneticamente modificate per questo), alcuni sono identificati come "mutageni", inibenti la fertilità, o neurotossici per gli embrioni dei mammiferi, passando attraverso la placenta.

c) rischi allergici non valutati,

d) rischi dovuti ai geni marcatori di resistenza agli antibiotici, inutili, nonostante ciò ancora presenti nella maggior parte delle domande di autorizzazione alla sperimentazione,

e) rischi dovuti alle sequenze genetiche di virus introdotti quasi sistematicamente nelle piante transgeniche per potenziare la transgenesi,

f) rischi metabolici generali dovuti alla disorganizzazione del funzionamento delle sequenze nelle piante geneticamente modificate per via della transgenesi.

* Referenze e precisazioni tecniche: Pr. Gilles-Eric SERALINI, 3° Congrès National des Praticiens Hospitaliers, Amnéville, F, Octobre 1999.

4) infine le varietà transgeniche con la vocazione a soppiantare le altre varietà di piante coltivate e animali allevati, quindi la diversità delle varietà agricole, orticole,e animali, saranno gravemente minacciate.

Attualmente esistono più di 1000 varietà di mele, più di 1000 varietà di riso, ecc. e quante varietà sopravvivranno se le società con il monopolio della vendita di sementi non venderanno altro che varietà transgeniche ?
Certamente molte meno, cosa che sarà una catastrofe ecologica maggiore: la scomparsa di numerosissime varietà di piante, di animali d'allevamento, di fiori ornamentali. Ci sono sicuramente delle voci che si elevano in favore della ricerca sugli OGM, per favorire la coltivazione e l'allevamento di questi animali e piante transgeniche.
Scienziati prestano il loro nome e la loro firma per difendere la brevettabilità del vivente.
Ma non bisogna illudersi, dietro a queste voci scientifiche, in generale sincere, si nascondono le multinazionali che, precisamente, vogliono  appropriarsi del vivente, depositando i brevetti sui geni.
Ma una semplice domanda si pone quindi: questi scienziati capiscono che la brevettabilità del vivente li priverà di ogni libertà di studiare la genetica della biosfera ?
La ricerca pubblica sarà presa in ostaggio, come le università e gli istituti agrari, in quanto come potranno studiare dei geni che sono di proprietà di tale o talaltra multinazionale, senza pagare dei diritti, o producendo un contributo di scambio, a vantaggio sicuramente della detta multinazionale
Approfondiamo ancora di più l'argomento. E' realmente possibile brevettare il vivente ? Si deposita un brevetto per una invenzione. La scoperta di un gene costituisce davvero una invenzione ?
Ciò che i produttori di sementi depositavano una volta era la creazione di un nuovo ibrido. Logico.
Avevano lavorato per realizzare quell'ibrido per lunghi anni di ricerca. Ma il deposito di un brevetto su un gene non ha nulla di comparabile col deposito di un diritto su un ibrido. Nel secondo caso, l'utilizzatore paga un diritto sull'utilizzo dell'ibrido. Nel primo caso l'utilizzatore paga un diritto su ogni specie transgenica relativa a quel gene e sul gene medesimo. 
Così non sarà più possibile utilizzare quel gene salvo pagare dei diritti alla società che ne detiene il brevetto. Immaginate  cosa sarebbe successo se gli scienziati avessero depositato le loro proprie scoperte. Immaginate un istante se Einstein avesse depositato la famosa equazione E = mc², o che Watson e Crick avessero depositato la loro teoria dell'elica del DNA, o infine se si fosse brevettata la scoperta del mercurio, dell'ossigeno o di ogni altro elemento chimico !!!
Una scoperta può essere quindi brevettabile ? No sicuramente.
Allora perché la scoperta di un gene lo dovrebbe essere ? E come ci si può dichiarare inventori di un gene che esiste in natura da ben prima dell'apparizione della nostra specie ? Che pretesa da parte delle multinazionali delle sementi...

In virtù di tutti questi argomenti e di tutti questi rischi in termini di privazione della libertà, della minaccia sulla diversità delle specie del mondo vivente e della minaccia della sicurezza alimentare di tutti i popoli, noi ci appelliamo a tutti i protagonisti del mondo scientifico, del mondo intellettuale, del mondo artistico, del mondo sociale ed economico, così come  a tutti i consumatori e cittadini che si sentono coinvolti, a sostenere di fronte all'UNESCO la richiesta di classificare la Biodiversità come patrimonio mondiale dell'Umanità.
seguono i firmatari