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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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SOVRANITA' MONETARIA
BANCHE ARMATE
(Chi e cosa sono ?)
vedi anche il sito: Banche armate  + 
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE
Nuovo linguaggio per internet (UML)  (Scomparso..)  +  La Banca d'Italia e' privata  !!
http://www.sovranitamonetaria.org/component/option,com_wrapper/Itemid,8/

GIORNALISTI  al servizio delle BANCHE
Chi controlla il Mondo ?  +  Signoraggio  +  Energia a volonta' e gratis
http://video.google.com/videoplay?docid=-6545999222563394949&sourceid=docidfeed&hl=it
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

Nell' anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” By Thomas Jefferson 

FERMIANO le BANCHE: Associazione per la difesa dei Cittadini nelle cause contro le banche
 

Chi e cosa sono le BANCHE

C'è un segreto nella storia degli Stati Uniti tenuto intenzionalmente nascosto dai principali media ? Potrebbe esistere una società segreta di pingui uomini d'affari la cui agenda è stata la causa di molte guerre e depressioni economiche ? 
Esiste un'élite che nell'ombra manovra il mondo
, per portare avanti il suo programma politico di interessi personal ?  Le risposte a queste domande potranno davvero sorprendervi. L'evidenza è davanti ai vostri occhi. Sta a voi decidere.
Ecco qui un documentario sul sistema delle banche basato sul controllo, che ha determinato buona parte del nostro passato, determina il nostro presente e determinerà il nostro futuro.

Federal_Reserve.gif

 

Si tratta di uno dei documentari migliori e più interessanti da vedere, per capire qual è stato davvero il più grande segreto tenuto nascosto dai media nel ventesimo secolo.

Guardate questo reportage adesso (Streaming Windows Media - durata 47:22)

(c) Liberty International Entertainment - The Phenomenon Archives

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Il Governo Italiano all'assalto della campagna Banche Armate
Si profila da parte del Governo un vero e proprio attacco alla Campagna di pressione alle Banche Armate.
«Si profila da parte del Governo un vero e proprio attacco alla Campagna di pressione alle "banche armate"» - cosi Giorgio Beretta, uno degli esponenti della Campagna, commenta la nota della recente Relazione ministeriale sull'export di armi. Per superare il problema degli istituti bancari nazionali di essere catalogati fra le cosiddette "banche armate", "il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha prospettato una possibile soluzione che sarà quanto prima esaminata a livello interministeriale" - riporta la Relazione. «Quale sia questa "soluzione" non è dato di sapere - aggiunge Beretta - ma dal tono del discorso della Relazione e dalle recenti lamentele del comparto armiero c'è da scommettere che non sarà nella direzione della trasparenza.
Il comparto industriale-militare lamenta "notevoli difficoltà operative" con gli istituti bancari nazionali, ma le banche italiane assumono tuttora la quasi totalità delle operazioni, come dimostrano i dati della stessa Relazione» - conclude Beretta.

Una nota della Relazione a pag. 18/19 concerne, infatti, direttamente la Campagna di pressione alle banche armate.
La Relazione segnala, infatti, tra le problematiche di "alta rilevanza" trattate a livello interministeriale "quella relativa all'atteggiamento assunto da buona parte degli istituti bancari nazionali" nell'ambito della loro politica di "responsabilità sociale d'impresa". "Tali istituti, - prosegue la Relazione - pur di non essere catalogati fra le cosiddette "banche armate", hanno deciso di non effettuare più, o quantomeno, limitare significativamente le operazioni bancarie connesse con l'importazione o l'esportazione di materiali d'armamento". Ciò avrebbe comportato per l'industria "notevoli difficoltà operative, tanto da costringerle ad operare con banche non residenti in Italia, con la conseguenza - continua la Relazione - di rendere più gravoso e a volte impossibile il controllo finanziario" delle operazioni normate dalla 185/90. Pertanto "il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha recentemente prospettato una possibile soluzione che sarà quanto prima esaminata a livello interministeriale" - conclude la Relazione.

«C'era da aspettarselo - riprende Beretta. Dopo le lamentele del comparto armiero registrate nell'articolo di Gianni Dragoni dal titolo "La difesa disarmata delle banche" apparso lo scorso 5 marzo su "Il Sole 24 ore" (riportato qui sotto) non poteva essere altrimenti».

L'offensiva è capitanata da due personaggi di primo piano: Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, e da Piero Gussalli Beretta. Entrambi lamentano di essere costretti a rivolgersi a gruppi bancari stranieri. «Una gran balla!» - sbotta Beretta (che ovviamente con l'omonimo di Gardone Valtrompia non ha legami di parentela). «Basta guardare i dati della Relazione di quest’anno. Oltre all'incremento notevole delle transazioni bancarie, che nel 2004 hanno raggiunto la nuova cifra record di 1.317 di euro - due banche italiane da sole ricoprono, infatti, quasi il 60% delle autorizzazioni: si tratta di Banca di Roma (che si aggiudica autorizzazioni per un valore complessivo di oltre 395 milioni di euro) e Gruppo bancario San Paolo Imi (autorizzazioni per oltre 366 milioni di euro). Banche che sono seguite da altri istituti di credito italiani tra cui Banca Popolare Antoniana Veneta (121 milioni per uno share del 9%) e Banca Nazionale del Lavoro (71 milioni, cioè oltre il 5% del totale). Solo una banca straniera, la Calyon Corporate and Investment Bank, con 120 milioni di euro di autorizzazioni (9% del totale) si aggiudica qualcosa di simile ai maggiori gruppi italiani; ma non va dimenticato che questa banca, nata dalla fusione di due gruppi (Crédit Lyonnais e Crédit Agricole Indosuez), è da tempo l'istituto di riferimento di diversi Paesi arabi. E la somma delle operazioni autorizzate a istituti di credito stranieri non supera il 14%, una percentuale al ribasso rispetto ad alcuni anni fa. In definitiva, le banche italiane rappresentano tuttora l'intermediario privilegiato per l'industria armiera italiana» - conclude Beretta.

Lanciata nel 2000 su iniziativa di tre riviste del mondo pacifista (Mosaico di pace, Nigrizia e Missione Oggi), la Campagna di pressione alle "banche armate" ha inteso fin dal suo inizio perseguire un duplice scopo: da un lato favorire un controllo attivo dei cittadini sulle operazioni di appoggio delle banche al commercio delle armi, dall'altro fornire informazioni per un ripensamento dei criteri di gestione dei propri risparmi. Grazie alla pressione di cittadini e associazioni, in questi cinque anni il gruppo Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Firenze, Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino e recentemente Banca Intesa hanno dichiarato di voler cessare, totalmente o in gran parte, la fornitura dei propri servizi al commercio di armi italiane. La Relazione 2005 registra un ulteriore e positivo passo di Unicredit (solo l'1,5% delle autorizzazioni quest'anno), l'uscita ormai definitiva di MPS e la bassissima quota di nuove autorizzazioni di Banca Intesa (1,7%).

Preoccupa, invece, una "new-entry": la Banca Popolare di Milano che si aggiudica 22 commesse per oltre 53 milioni di importi autorizzati, più del 4% del totale.
Banca Popolare di Milano è uno dei "sostenitori storici" di Banca Popolare Etica, di cui da anni distribuisce i prodotti. Cosa succede ?
Tabelle della relazione 2005
Commento di Don Sacco all’articolo del Sole-24 ore

Tratto da: unimondo.oneworld.net

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PRESENTAZIONE della MONETA COMPLEMENTARE
 

Questi incontri hanno lo scopo primario di creare e sviluppare la consapevolezza del bisogno che il pubblico che lavora anche nel commercio, di apprendere, conoscere, utilizzare la "moneta complementare", come un' efficace strumento di contrasto, da usare e rivolgerlo contro lo strapotere finanziario della Grande Distribuzione Organizzata, responsabile oggi, della formazione di tutti i prezzi e per tutti i beni di consumo. I prezzi e la loro formazione, sono il principale problema da risolvere, per contrastare con efficacia, l'avanzamento della povertà ed impoverimento.

Il potere di acquisto dei cittadini, deve essere salvaguardato, e deve necessariamente essere attentamente monitorato, contrastato, nel suo crescere verso il basso.

Una soluzione efficace è sì, quella di creare una moneta complementare locale parallela, fondandola sulla risorsa della scontistica trattata con i commercianti, ma è anche l'unica ed ultima nostra risorsa economica e finanziaria, che ci rimane ancora, con la quale possiamo salvare l'intera soluzione dell'impoverimento, e riuscire così ad invertire questo drammatico fenomeno sociale.

Estrapolare questa risorsa, ed utilizzarla come emissione monetaria, può essere una buona terapia d'urto, ma senza l'affiancamento congiunto e contemporaneo, del fenomeno della rimoltiplicazione, questo risparmio, avanzerà nel rischio di vedersi annullato completamente, dall' inflazione e da altri fattori congiunti di macroeconomia, quali la disoccupazione e la naturale rarefazione monetaria.

Queste conferenze volgeranno la loro esposizione, a far comprendere questi aspetti, ai maggiori responsabili passivi, di questa situazione, cioè i singoli commercianti, che oggi riescono e resistono ancora con i "denti", sul mercato (ma si ricorda che sono sempre di meno).

- Sono loro che devono comprendere, che potrebbero fare la differenza.

- Sono loro che devono comprendere, di essere la "chiave di svolta".

Sono loro che devono aiutare l'intera collettività, la nazione, ad uscire da questo dramma, questo vortice impetuoso, che risucchierà tutti indistintamente, se non si impegnano per primi loro, a mettere in moto insieme a tutti noi, quel processo economico ed econometrico, da utilizzare contro quello messo in atto già da molto tempo, dai potenti banchieri e dalle loro controllate Multinazionali.

Da parte nostra, e mi riferisco a tutti coloro che sono impegnati nella nascita, creazione e sviluppo delle monete complementari locali, dobbiamo portargli clienti nuovi, aumentargli le vendite, in modo che possano alimentare in se', sia la speranza, sia la determinazione, sia dargli coraggio nel proseguire e resistere in questa battaglia impari.

Solo con risultati di maggiori vendite procurate loro, potremmo così avere il piccolo commerciante, dalla nostra parte.

Esso......... è il nostro "asso nella manica".

Non bruciamoli !

Non serve avere in prima battuta, migliaia di consumatori, con in mano una moneta, che non possono e non sanno dove andare a spenderla !

Noi dobbiamo essere i loro rappresentanti, i loro venditori, i loro promotori, i loro consiglieri, se vogliamo avere tutto il loro appoggio.

Dobbiamo fargli pubblicità !

Dobbiamo diventare dei venditori, che ci piaccia o meno farlo, se vogliamo vedere realizzato il nostro obiettivo !

Non deleghiamo questa nostra pesante responsabilità, solo ai consumatori ignari, e che ancora devono capire, che cosa sia realmente una moneta complementare.

Assumiamoci quindi, le nostre responsabilità !

Usiamo anche tutti quegli strumenti pubblicitari oggi conosciuti, che ci potrebbero aiutare in questo arduo compito, intelligentemente !

Più saremo bravi a fare questo, più sconto ci affideranno in futuro, con cui poter aumentare la circolazione e la massa, di tutte le nostre monete complementari.

Ci servono i commercianti, prima di tutto, e che siano tutti uniti, e poi, ma solo successivamente, potremmo andare a distribuire le nostre "Banconote di Sconto" o monete complementari locali, tranquilli che verranno spese e fatte ricircolare.

Per tale ragione, il progetto monetario pilota "GrifonDor", intende fondare le sue fondamenta, con questo metro di misura ed organizzazione.

Possiamo essere certi, inoltre, che anche i consumatori, una volta essi abbiano compreso i fondamentali parametri che contraddistinguono l' emissione di una Moneta Complementare, vedremo moltiplicare le adesioni ai nostri progetti, molto più velocemente, e saranno loro stessi a garantire l'estensione di tutte le monete locali.

Questi incontri hanno lo scopo primario di creare e sviluppare la consapevolezza del bisogno che il,pubblico che lavora anche nel commercio, di apprendere, conoscere, utilizzare la "moneta complementare", come un' efficace strumento di contrasto, da usare e rivolgerlo contro lo strapotere finanziario della Grande Distribuzione Organizzata, responsabile oggi, della formazione di tutti i prezzi e per tutti i beni di consumo. I prezzi e la loro formazione, sono il principale problema da risolvere, per contrastare con efficacia, l'avanzamento della povertà ed impoverimento.

Il potere di acquisto dei cittadini, deve essere salvaguardato, e deve necessariamente essere attentamente monitorato, contrastato, nel suo crescere verso il basso.

Una soluzione efficace è sì, quella di creare una moneta complementare locale parallela, fondandola sulla risorsa della scontistica trattata con i commercianti, ma è anche l'unica ed ultima nostra risorsa economica e finanziaria, che ci rimane ancora, con la quale possiamo salvare l'intera soluzione dell'impoverimento, e riuscire così ad invertire questo drammatico fenomeno sociale.

Estrapolare questa risorsa, ed utilizzarla come emissione monetaria, può essere una buona terapia d'urto, ma senza l'affiancamento congiunto e contemporaneo, del fenomeno della rimoltiplicazione, questo risparmio, avanzerà nel rischio di vedersi annullato completamente, dall' inflazione e da altri fattori congiunti di macroeconomia, quali la disoccupazione e la naturale rarefazione monetaria.

Queste conferenze volgeranno la loro esposizione, a far comprendere questi aspetti, ai maggiori responsabili passivi, di questa situazione, cioè i singoli commercianti, che oggi riescono e resistono ancora con i "denti", sul mercato (ma si ricorda che sono sempre di meno).

- Sono loro che devono comprendere, che potrebbero fare la differenza.

- Sono loro che devono comprendere, di essere la "chiave di svolta".

Sono loro che devono aiutare l'intera collettività, la nazione, ad uscire da questo dramma, questo vortice impetuoso, che risucchierà tutti indistintamente, se non si impegnano per primi loro, a mettere in moto insieme a tutti noi, quel processo economico ed econometrico, da utilizzare contro quello messo in atto già da molto tempo, dai potenti banchieri e dalle loro controllate Multinazionali.


Da parte nostra, e mi riferisco a tutti coloro che sono impegnati nella nascita, creazione e sviluppo delle monete complementari locali, dobbiamo portargli clienti nuovi, aumentargli le vendite, in modo che possano alimentare in se', sia la speranza, sia la determinazione, sia dargli coraggio nel proseguire e resistere in questa battaglia impari.

Solo con risultati di maggiori vendite procurate loro, potremmo così avere il piccolo commerciante, dalla nostra parte.

Esso......... è il nostro "asso nella manica".

Non bruciamoli !

Non serve avere in prima battuta, migliaia di consumatori, con in mano una moneta, che non possono e non sanno dove andare a spenderla !

Noi dobbiamo essere i loro rappresentanti, i loro venditori, i loro promotori, i loro consiglieri, se vogliamo avere tutto il loro appoggio.

Dobbiamo fargli pubblicità !

Dobbiamo diventare dei venditori, che ci piaccia o meno farlo, se vogliamo vedere realizzato il nostro obiettivo !

Non deleghiamo questa nostra pesante responsabilità, solo ai consumatori ignari, e che ancora devono capire, che cosa sia realmente una moneta complementare.

Assumiamoci quindi, le nostre responsabilità !

Usiamo anche tutti quegli strumenti pubblicitari oggi conosciuti, che ci potrebbero aiutare in questo arduo compito, intelligentemente !
 

Più saremo bravi a fare questo, più sconto ci affideranno in futuro, con cui poter aumentare la circolazione e la massa, di tutte le nostre monete complementari.

Ci servono i commercianti, prima di tutto, e che siano tutti uniti, e poi, ma solo successivamente, potremmo andare a distribuire le nostre "Banconote di Sconto" o monete complementari locali, tranquilli che verranno spese e fatte ricircolare.

Per tale ragione, il progetto monetario pilota "GrifonDor", intende fondare le sue fondamenta, con questo metro di misura ed organizzazione.

Possiamo essere certi, inoltre, che anche i consumatori, una volta essi abbiano compreso i fondamentali parametri che contraddistinguono l' emissione di una Moneta Complementare, vedremo moltiplicare le adesioni ai nostri progetti, molto più velocemente, e saranno loro stessi a garantire l'estensione di tutte le monete locali.

 

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