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Che cosa è il Signoraggio ? - Domanda posta da Mic
- via: focus.it
È la differenza fra il "valore legale" di una
moneta (quello scritto sulla carta moneta o
sulla moneta metallica, quello impresso, per intenderci)
ed i suoi costi di produzione.
Cioe'
è la differenza fra il costo di produzione della
moneta ed il valore nominale su di essa stampato
ed al quale è scambiata.
Il Signoraggio è una
fonte di profitto per alcuni governi nazionali.
Esempio una parte degli "interessi" che
la moneta fornisce per la sua immissione sul
mercato finanziario viene (in Italia regolata da
un articolo della Banca d'Italia)
Lo Statuto BdI: Art.
39, afferma che lo stato è uno dei
beneficiari della moneta creata dal nulla.
Inoltre è importante capire che gli interessi
della moneta creata dalla BCE *NON* vanno agli
azionisti della banca come erroneamente
affermato, ma va allo stato (cfr. art.39 dello
statuto della BdI).
Questo è uno degli errori più grossolani.
Statuto BdI: Art. 39
Il Consiglio superiore determina gli
accantonamenti al fondo di riserva ordinaria,
fino a concorrenza del 20% degli utili netti
conseguiti nell'esercizio. Ai partecipanti
sono distribuiti dividendi per un importo fino
al 6% del capitale.
Col residuo, su proposta del Consiglio
superiore, possono essere costituiti eventuali
fondi speciali e riserve straordinarie mediante
utilizzo di un importo non superiore al 20%
degli utili netti complessivi e puo' essere
distribuito ai partecipanti, ad integrazione del
dividendo, un ulteriore importo non eccedente il
4% del capitale. La restante somma e'
devoluta allo Stato.
La riserva ordinaria, se diminuita per
ammortizzare le perdite o per qualsiasi altra
ragione, deve, salvo il disposto del successivo
art. 40, essere al piu' presto interamente
reintegrata.
L'espressione=parola "Signoraggio" risale ai
secoli scorsi, quando i sovrani facevano coniare
monete d'oro o argento cui attribuivano un valore
nominale superiore a quello del metallo di cui
erano fatte.
Il signoraggio, dunque, indicava (e
in parte indica tuttora) il guadagno dello Stato
che emette la valuta. Gli Usa, ad esempio, per
stampare una banconota da un dollaro spendono poco
meno di 5 centesimi: questo significa che il
governo, ogni volta che emette un biglietto verde,
si appropria di 0,95 dollari, che può impiegare
per acquistare beni e servizi. Ma il signoraggio
può anche essere negativo, come nel caso delle
vecchie monete da 1 lira, la cui coniatura costava
quasi 50 volte tanto.
Quanto costa un euro ?
Si può immaginare, invece, che per
produrre una moneta da un euro si spendano circa
15-30 centesimi: ma il dato, in Italia come in
molti altri paesi, è riservato. In alcune nazioni
europee, dove l'inflazione era particolarmente
elevata, il signoraggio è stato in passato una
porzione importante del gettito fiscale: in Grecia
e Portogallo, ad esempio, negli anni '76-'85, ha
rappresentato il 3,4 del Pil (prodotto interno
lordo), in Italia il 2,6. Poi, con il calo dei
tassi, dalla seconda metà degli anni '80,
l'importanza del signoraggio è drasticamente
diminuita.
L'economista Maynard Keynes disse una volta: “Un
governo può sopravvivere con il signoraggio
quando non può sopravvivere con nessun altro
mezzo”.
Ecco come si inventa il denaro:
http://www.signoraggio.info/riserva_frazionale_vs_riserva_totale.htm
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Italia
ed Europa:
Il
diritto al Signoraggio viene per la maggior parte
gestito dalla banca BCE
(Banca Europea) che emette ogni singola banconota
in euro.
La BCE è formata dalle banche centrali di 12
stati europei, che a loro volta -
come
in Italia - sono spesso formate da banche
private che ne acquisiscono quindi i benefici.
Lo Stato Italiano mantiene tuttavia i diritti per
le monete, i cui proventi sono però molto
inferiori rispetto alle banconote.
Il
Signoraggio
"Il
debito pubblico" è
stato letteralmente
inventato da politici e banchieri in
modo da arricchire i broker privati delle Banche
Centrali qui in Italia come negli altri sistemi
bancari tradizionali.
Nel
passato, quando i soldi erano fatti di oro e di
argento, i cittadini potevano andare alla zecca
con i lingotti e farli trasformare in moneta. Il
sovrano, garantendo il valore di queste monete,
tratteneva una percentuale di questo metallo e ciò
veniva chiamato Signoraggio.
Ma
la moneta di oggi non è garantita più dall'oro,
le monete non sono convertibili e i costi relativi
alla stampa sono praticamente inesistenti. In
poche parole il Signoraggio ha un valore nominale
del 100%.
Quando
lo Stato chiede soldi alla Banca Centrale, egli
paga il costo del valore nominale con titoli e
beni
del
debito
pubblico (e non solo i costi tipografici), in
pratica commissionando a se stesso il bisogno di
imporre tasse sempre più crescenti a cittadini e
aziende.
Tutto
accade attraverso la
Banca
Centrale Europea, un mostro giuridico
creato dal Trattato di Maastricht, esente
da qualsiasi controllo democratico, uno stato
sovrano sopra qualsiasi persona.
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Testi riguardanti
l'economia e la moneta:
E
se il denaro…
Cercare
di spiegare come potrebbe essere il mondo senza il
debito pubblico e privato (ovvero il Signoraggio
delle banche centrali e commerciali) è come
descrivere la luce ed i colori a chi non ha mai
avuto il dono della vista. Parliamo, infatti, di
un mondo che nessuno ha mai avuto la possibilità
di sperimentare.
Se
il denaro non fosse più considerato un mezzo per
detenere il potere sulle masse, ma fosse solo un
mezzo per agevolare gli scambi di beni e servizi
tra le persone e di proprietà della comunità, ne
avremmo sempre abbastanza per le tutte le nostre
attività. Basterebbe solo un contributo minimo
del nostro reddito (es.10%) per le spese ed i
servizi comuni e poiché il potere fine a se
stesso ed il business non avrebbero più senso,
tutti gli sforzi sarebbero orientati a migliorare
la vita di ciascun componente della comunità ed
un consiglio di saggi amministrerebbe la cosa
pubblica con onestà e nell’interesse di tutti.
Non
vivendo più esperienze di carenza e povertà
nessuno sentirebbe più la necessità di
accumulare ricchezza togliendola ai suoi compagni.
Ognuno si potrebbe dedicare a svolgere il lavoro
più consono alle sue caratteristiche. Il fine
ultimo dell’industria sarebbe solo quello di
produrre beni che migliorassero la qualità della
vita degli abitanti di questo pianeta e la
pubblicità sarebbe utilizzata al solo scopo di
informare sulle migliori opportunità e sulle
ultime novità tecnologiche.
Il
tempo necessario al lavoro occuperebbe solo una
minima parte della giornata e le persone avrebbero
tutto il tempo da dedicare alla cura del corpo e
della mente, ai figli, alla famiglia ed ai
rapporti con gli altri.
Ci
sarebbe un nuovo rinascimento che vedrebbe il
rifiorire della poesia e della musica, della
pittura e dell’architettura.
La
scuola avrebbe il compito di esaltare le qualità
migliori di ciascun ragazzo facendogli scoprire la
fiducia in se stesso e negli altri e le enormi
potenzialità dell’essere umano.
Gli
anziani riacquisterebbero un peso importante nelle
comunità che farebbero tesoro della loro
esperienza e saggezza.
Le
città sarebbero immerse nel verde e nella
tranquillità e le abitazioni sarebbero dei luoghi
confortevoli, pieni di armonia in cui ritemprarsi
e ritrovarsi con i propri cari.
Grazie
all’energia pulita, libera e gratuita per tutti
non avremmo inquinamento ed il pianeta tornerebbe
alla sua originaria bellezza.
Le
guerre e le sopraffazioni sarebbero solo un
ricordo lontano ed i popoli delle varie razze
potrebbero condividere, gli uni con gli altri, gli
aspetti migliori delle proprie civiltà.
Fiducia
e integrità prenderebbero il posto di inganno,
paura e terrore.
Il
minore stress e l’assenza di preoccupazioni
materiali farebbero diminuire drasticamente le
malattie e la violenza.
Uno
dei tanti sogni senza possibilità di attuazione ?
Ne siamo proprio sicuri ?
Ci possiamo
quindi accorgere che viviamo
in un mondo con una ricchezza enorme e che
basterebbe solo una minima parte di questa
ricchezza per risolvere i problemi.
E
che dite, per fare un esempio più vicino a noi,
se nelle nostre tasche si riversassero 1.500
miliardi di euro ovvero l’entità del nostro
debito pubblico nei confronti della Banca Centrale
Europea più una somma pari al 40% del nostro
reddito corrispondente all’indebitamento
medio delle famiglie italiane verso le banche
commerciali ?
Non
pensate che una ricchezza simile cambierebbe
immediatamente la nostra vita quotidiana ?
Il
debito, il signoraggio, l’ignoranza, il terrore,
la paura e la malattia sono le sbarre di una
prigione psicologica che un’elite di persone,
che tiene le redini del mondo, ha costruito per
noi.
La
consapevolezza di questi meccanismi è la chiave
per riacquistare la nostra libertà e riprendere
nelle nostre mani i nostri destini.
Un
futuro diverso è possibile, basta volerlo!
Riferimenti
utili:
www.signoraggio.info
+
www.sovranitamonetaria.org
+
www.centrostudimonetari.org
www.signoraggio.com
+ mailing
list sovranità monetaria
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Una sentenza condanna
via Nazionale, cioe' la Banca d'Italia, al pagamento
del reddito monetario,
dichiarandolo illegittimo, accogliendo il ricorso
dell'Adusbef
, quindi "Bankitalia
restituisca il signoraggio"
Proposta
di Legge:
http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=3578&T=S
In arrivo un progetto di
legge
Lannutti
e Benvenuto (Ds): "Stiamo
studiando le modalità"
di
Rosaria Amato
ROMA
- Un progetto di legge per costringere
la Banca d'Italia a restituire allo Stato italiano
quanto incassato a titolo di 'diritto di
signoraggio', cioè di differenza tra i
costi di produzione della carta moneta e il suo
valore nominale.
E quindi, in base a quanto ha stabilito con una
recente sentenza il giudice di pace di Lecce
Cosimo Rochira, cinque miliardi di euro per il
periodo compreso tra il 1996 e il 2003. "Vorremmo
che tale cifra venisse destinata alle vittime dei
crack finanziari", ha detto
Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef,
l'associazione dei consumatori che ha avviato e
sostenuto il ricorso al giudice di pace.
"Stiamo verificando la
messa a punto di questo progetto di legge con gli
esperti - conferma il deputato dei Ds Giorgio
Benvenuto - lo proporremo a tutta l'Unione, e
anche ai parlamentari della maggioranza che,
almeno a parole, hanno sempre preso posizione
contro il governatore Fazio".
Il diritto di Signoraggio,
spiega Rochira nella sentenza, del 26 settembre
2005, nasce in passato, "quando la
circolazione era costituita soprattuto da monete
in metalli preziosi (oro e argento)" e
"ogni cittadino poteva chiedere al suo
sovrano di coniargli monete con i lingotti d'oro e
d'argento che egli portava alla zecca".
"Il sovrano - continua
la sentenza - ponendo la sua effigie sulla moneta,
ne garantiva il valore. In cambio di questa
garanzia, tuttavia, tratteneva per sè una certa
quantità di metallo: l'esercizio di questo potere
sovrano veniva chiamato signoraggio".
In definitiva, si tratta di una sorta di
"reddito monetario" che la Banca
d'Italia ha incassato regolarmente e, a giudizio
dell'avvocato Rochira, illegittimamente. "Il
C.T.U. (n.d.r. consulente tecnico d'ufficio)
nella sua relazione - scrive infatti il giudice di
pace nella sentenza - ha chiarito che il
reddito dell'istituto, causato dall'attività e
dalla circolazione di moneta posta in essere dalla
collettività nazionale, dovrebbe vedere lo Stato
quale principale beneficiario e non gruppi di
privati"......
Cioè le banche che di fatto
sono proprietarie della Banca d'Italia....e
le banche sono in mano ai
privati.....(leggasi banchieri)
In definitiva, alla figura
storica del sovrano si sostituisce lo Stato nella
persona dei suoi cittadini come beneficiario del
diritto, ragiona Rochira, e non la Banca d'Italia,
con i suoi 'azionisti', e cioè le varie banche,
citate dalla stessa sentenza: Gruppo Intesa,
Gruppo SanPaolo Imi, Gruppo Assicurazioni
Generali, Bnl, ecc. Conclusione: la Banca d'Italia
è stata condannata a restituire al cittadino che
ricorreva in giudizio la sua 'quota', e cioè 87
euro.
Se si moltiplicano 87 euro per
il numero di cittadini italiani, poco più di 58
milioni, si ottiene la cifra globale di cinque
miliardi. Che l'Adusbef farà in modo di ottenere
perseguendo due strade, spiega Lannutti: "Faremo
vari atti di citazione, facendo costituire in
giudizio un centinaio di consumatori per volta. E,
poiché la sentenza è esecutiva, se la Banca
d'Italia non paga pignoreremo una delle scrivanie
del governatore".
La seconda strada è quella di
presentare un progetto di legge per la
restituzione globale dei cinque miliardi di lire,
da destinare alle vittime dei crack finanziari.
Anche perché, denuncia Benvenuto, l'attuale
'fondo' annunciato dal ministro dell'Economia
Giulio Tremonti appare molto lontano
dall'obiettivo: "Ci troviamo di fronte a
questi fuochi d'artificio, a questi annunci
sensazionali. Questo fondo è una specie
d'imbroglio, dal momento che perché diventi
operativo devono passare almeno dieci anni. E
forse, nel frattempo i diritti dei truffati
cadranno in prescrizione".
La Banca d'Italia si è
regolarmente costituita in giudizio attraverso un
collegio di tre avvocati che hanno eccepito "l'infondatezza
nel merito delle richieste avversarie".
Alla domanda su cosa avverrà adesso, dopo la
sentenza, l'ufficio stampa di via Nazionale ha
risposto di non saperne nulla e di non essere in
grado di saperne nulla neanche nelle prossime ore.
(
7 ottobre 2005
)
http://saba.fateback.com/signoraggio.html
+
http://ilsignoraggio.blogspot.com/
http://www.indicius.it/banche/banche_indice.htm
+
http://sebastianoscrofina.blogspot.com/
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Signoraggio
Egregio Presidente,
Le scrivo perchè, sia come cittadina italiana
sia come cittadina europea, mi sento tradita
dall'attuale non redistribuzione del signoraggio
sull'emissione di banconote e sulle aperture di
credito.
Ho cioè l'impressione che l'euro non sia la
moneta degli europei ma bensì la moneta di
alcuni furbacchioni parassiti che profittano
dell'ignoranza della popolazione.
Sarebbe bello e probabilmente nel Suo caso
rappresenta anche un vero e proprio debito
morale, se Lei apparisse in televisione a reti
congiunte e ci spiegasse perchè mai un popolo
Sovrano debba pagare a dei privati per poter
usare la Sua moneta.
Ci spieghi dove vanno a finire quei due miliardi
di euro di signoraggio al giorno sulle emissioni
della BCE.
Ci spieghi perchè alcuni italiani più furbi, i
soci delle società socie della Banca d'Italia,
possano imporre al resto della popolazione
questa tassa privata.
Ci illustri, La prego, il meccanismo di
funzionamento della riserva frazionaria, dove la
moneta cartacea viene moltiplicata per cinquanta
a beneficio dei soci di certe banche, sottraendo
anche in questo caso il signoraggio al popolo
Sovrano.
E' una lezione civica che spetta a Lei tenere se
non come presidente almeno per la carica di
governatore onorario di quella fortunata "Banca
d'Italia" che - diciamocelo - proprio
dell'Italia non è.
Se Lei ci farà questa lezione, dissolverà un
grande clima di sospetto iniziato con la
denuncia effettuata dal Professor Giacinto
Auriti.
E' nostro diritto, di Italiani, sapere se siamo
in una situazione di alto tradimento o se
possiamo continuare a fidarci ciecamente delle
istituzioni.
Ma oggi rivolgo a Lei anche un'altra domanda che
vorrei ci chiarisse: come mai la Banca
d'Inghilterra, quella della Svezia e quella
della Danimarca fanno parte di questo sistema e
pur non avendo adottato l'euro internamente ed
avendo mantenuto la loro moneta nazionale,
prendono anche loro una parte del signoraggio
europeo ?
Ritengo sia nostro diritto, del diritto di ogni
Italiano ed elettore, del popolo Sovrano -
specificato a chiare lettere sulla Costituzione, che pensa e crede di vivere in un Paese che
si considera e si definisce civile, libero e
democratico, riavere la proprietà della nostra
moneta, il Quarto Potere Costituzionale da
sempre sostenuto – e anche concretamente
dimostrato con il successo ottenuto dal Suo
esperimento effettuato a Guardiagrele, città
natale, con l’invenzione e con l’emissione del
SIMEC nel 2000 - dal grande e rimpianto
Economista Professor
Giacinto Auriti, Potere
Costituzionale che appartiene di diritto al
popolo che è Sovrano.
Sapendo queste cose, mi sento sempre più
tradita, truffata e delusa. Sempre più spesso mi
chiedo se stiamo assistendo alla truffa più
colossale, perpetrata ai danni dei cittadini
Italiani ed Europei, nella storia dell’umanità.
Mi vergogno profondamente di essere cittadino
italiano ed europea, perciò Le chiedo: mi aiuti
a ritrovare un po’ di orgoglio nei confronti
della mia Patria; mi aiuti a ritrovare un po’ di
fiducia nei confronti delle Istituzioni e nei
confronti di tutti i politici eletti grazie al
voto di fiducia dato dal popolo Sovrano e che
pensa si facciano gli interessi di tutta la
popolazione, non solo quelli di pochi
sconosciuti privilegiati. Fiducia che ci è
dovuta perchè ci avete fatto un Giuramento. Ci
aiuti, La prego, a ritrovare e a riconquistare
l’orgoglio e la dignità di essere cittadini
Italiani e non i cittadini di un’Italia che
sembra ed appare sempre più essere una colonia
conquistata, sottomessa e governata da uno
straniero: la Banca Centrale Europea.
Sarebbe bello se, con gli Auguri per il nuovo
anno, Lei facesse anche questo regalo
preziosissimo alla Nazione. Potrebbe essere
davvero un anno migliore per un’Italia migliore,
per tutti. La popolazione e le generazioni
future Le riconoscerebbero sicuramente grande
stima e gratitudine.
Come cittadina, ritengo vergognoso mantenere la
popolazione in tale stato di completa e totale
ignoranza riguardo a queste importantissime
questioni e ritengo altamente doveroso da parte
Sua, nostro presidente che ci rappresenta in
tutto il mondo, dare questi chiarimenti a tutta
la popolazione Italiana - oggi più sfiduciata
che mai - perchè anche questo è un nostro
diritto.
In conclusione, mi permetto di
citare una frase di uno dei più importanti e
stimati presidenti degli Stati Uniti d'America,
il grande Abramo Lincoln: "Potrete ingannare
tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per
sempre. Ma non potrete ingannare tutti per
sempre."
La ringrazio per l'attenzione ed in attesa della
Sua seria, concreta ed onesta presa di posizione
in merito, Le porgo cordiali saluti.
Con osservanza,
By Barbara Sacchiero - cittadina italiana
impoverita
Continua su:
http://www.nntp.it/newsgroups-salute/994231-da-una-cittadina-italiana-al-presidente-della-repubblica.html
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