|
Prezzo
della benzina. Salvo pesanti interventi fiscali,
non calera' mai perche'
petrolieri e governanti giocano a prenderci in giro
Il tormentone del prezzo della benzina e' un motivo conduttore delle
nostre economie. Costantemente alla ribalta con forti tentazioni, dal
fronte che chiede ribassi, verso un controllo dello Stato fosse anche
temporaneo, come se quanto fatto in passato non fosse servito a nulla:
tutte pezze per una situazione che poi riparte sempre verso il rialzo dei
prezzi.
Sia il fronte Governo, che quello Petrolieri, sembrano invece
interessati e mobilitati per cercare di impedire questi aumenti, ma
puntualmente alzano le braccia: il primo perche' oltre ad
appelli verso i petrolieri non va, il secondo perche' ha l'alibi
del prezzo del barile che aumenta in continuazione.
Entrambi pero', ci prendono in giro.
Il Governo si trincera dietro agli appelli non ascoltati, dimenticando
che si sta rivolgendo ad un mercato che al 50% e' controllato dallo stesso
Stato (Eni, Agip-Ip). E se qualcuno non riesce a convincere neanche
se stesso della bonta' di cio' che chiede, qualche problema sicuramente
c'e': o la richiesta e' fatta per finta o e' in corso un vero e
proprio attacco di schizofrenia.
I Petrolieri si trincerano dietro l'aumento del barile,
dimenticando che abbiamo a che fare con un prezzo espresso in $
(Usd)
e che loro pagano in Euro, il cui valore di cambio non e' proprio alla
pari con la divisa americana, ma quasi a 0,75 con un crescendo a suo
vantaggio che si e' proprio verificato in questi ultimi anni, quando
invece il prezzo delle benzina e' sempre salito. Anche qui c'e'
qualcosa che non torna.
Per cui, sperare che da queste due situazioni possa scaturire una
qualche riduzione per il prezzo al consumo, e' pura illusione.
L'unico sistema a nostro avviso sarebbe la riduzione della leva fiscale,
che oggi incide di quasi il 70% sul prezzo finale, e che non si capisce
perche' non possa essere portato solo al livello dell'Iva, cioe' il 20%.
Cioe', si capisce perche' sia a questo livello (dagli aumenti degli
stipendi degli autoferrotramvieri milanesi ai contributi per la guerra
d'Abissinia....), ma non si capisce perche', col prezzo piu' basso
al dettaglio, non si incentivi la riduzione dei costi di tutte le
produzioni e servizi di qualunque italiano.
Forse questo accade perche' il concetto e la pratica del libero mercato
sono solo roba da libri di scuola !
By Vincenzo Convito – Aduc.
Video da
visionare per comprendere il meccanismo del
FURTO dei nostri beni da parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma
attraverso il documento
(dettagliatissimo in lingua originale)
raggiungibile al link sottostante, la
creazione di denaro dal NULLA attraverso
la riserva frazionaria e il signoraggio
bancario in mano a banche private e
autorizzate dalle banche centrali
anch’esse di proprietà delle suddette
banche in percentuale più o meno
variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore,
robusta conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO
VIDEO, FATELO GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il
Fondo di Redenzione Europeo (E.R.F.) ci
rovinerà la vita per i prossimi 20 anni
!!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
EURO FALSO: TUTTI I DEBITI CONTRATTI
CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il
proprietario della moneta….quindi: chi è
il creditore ? chi il debitore ?...e per
cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i
debiti contratti con le banche sono
infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le
banche evitano di iscrivere in
contabilità, a patrimonio netto, la
quota annuale di denaro virtuale che
creano dal nulla, è evidente che lo
considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso
ovviamente non sono giuridicamente
validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in
generale, almeno quei debiti che
implicano come creditore o controparte
una banca, devono essere considerati
nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro
non risulta “battezzato” contabilmente
alla nascita certificandone l’origine,
non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino
Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove
si impara che la contabilità bancaria
attuale è completamente falsa.
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di
risposta scritta E-000302/2012 alla
Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della
proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta
sul medesimo tema presentata dall’on.
Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la
Commissione informa il collega che “al
momento dell’emissione, le banconote in
euro appartengono all’Eurosistema
e che, una volta emesse, sia le
banconote che le monete in euro
appartengono al titolare del conto su
cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la
base giuridica su cui si basa questa
affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che
ribadire che dopo l’emissione, ossia
dopo la creazione fisica delle banconote
o più verosimilmente dell’apparizione in
video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema
(totalmente a costo zero, se si esclude
l’energia elettrica che mantiene accesi
i computers…) la proprietà dei valori
nominali appartiene al nuovo
proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro,
non puo' essere contemporaneamente
debitore, dato che il denaro
precedentemente all'emissione nei fatti
apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....
Guardate cosa afferma il Consiglio
Direttivo della Banca Centrale Europea –
BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int)
nel loro documento: “Decisione della
Banca Centrale Europea del 6 dicembre
2001 relativo all’emissione delle
banconote in euro”, al comma
3: “L’emissione delle banconote in euro
non necessita di essere soggetta a
limiti quantitativi o di altro
tipo, visto che la immissione
in circolazione di banconote è un
processo indotto dalla domanda.”
Tratto da:
http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
Commento NdR: L'Eurosistema
e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI
cosi come le varie Banche Centrali
Nazionali dei paesi aderenti alla
UE, quindi tutto il sistema bancario
europeo e' in mano ai privati cosi pure
come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo
sorgere dal "nulla" (che non esiste, per
proprieta' intrinseca) il denaro, esse
lo "prendono" dal TUTTO presente ed
esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO,
e ce lo accreditano nel nostro conto
corrente di cui siamo proprietari e non
debitori;, se noi chiediamo ad esse di
darci un credito, quindi trattasi di
DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi, che
le Banche ci RUBANO e ci chiedono pure
gli interessi, I banchieri e le banche,
sono dei veri e propri
CRIMINALI,
protetti dalle leggi inique degli
"stati" (a loro volta aziende private)
loro servi, perche' i Banchieri
immettono, sponsorizzano o pagano, i
"loro" uomini politici e non, nei posti
chiave degli stati, per ottenere cio'
che vogliono... da questi ultimi, alla
faccia del popolo che rimane in
TOTALE
schiavitu'
!
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi
conto che quando andate a chiedere un
"prestito" ad una banca...voi subite un
FURTO da parte della banca, perche
l'emissione del denaro viene effettuata
dal NULLA (che e’ al massimo di
proprieta’ dell’INFINITO),
sul vostro NOME e COGNOME; la banca non
lo emette/accredita sul suo proprio
conto corrente e poi gira la cifra a Voi
con un bonifico dal proprio conto, ma lo
accredita direttamente sul Vs conto
corrente, e quindi siete voi gli UNICI
proprietari del denaro, cosi come ha
confermato recentemente anche la UE, in
una risposta ad una interrogazione fatta
su: chi e' il proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e
COGNOME, significa semplicemente che e'
VOSTRO e NON della banca, e siccome
viene emesso dal NULLA (di proprieta’
dell’INFINITO
e non della banca), quindi e’ a credito
NON a debito ….. la banca non ha
NESSUN titolo, ne’ diritto, per
chiedervi di restituire il capitale,
che non e’ mai stato suo, ne' tanto meno
di richiedere degli interessi su di un
capitale che nei FATTI e' SOLO VOSTRO
all’atto della emissione fatta per mezzo
del vostro NOME e COGNOME, infatti non
puo’ mai dimostrare di aver avuta la
proprieta’ del denaro che e’ stato
emesso sul vs conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei
vari paesi occidentali, sui “prestiti”,
confermano che: se un soggetto non e’
proprietario di un bene non puo’
prestare nulla, anzi se viene attuato,
diviene un’atto illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica
bancaria, per tentare di legalizzare un
FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto
il VOSTRO denaro, con la vostra firma,
su di un modulo prestampato e senza la
firma dell’amministratore della banca ….
essa lo immette nel proprio bilancio,
nei debiti, e non nei crediti, come
sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad
essere logico amministrativamente, (cosa
che non e’, commettendo un falso in
bilancio) ma e cosi, non solo non paga
neppure l’iva sul servizio, ma non paga
neppure le tasse allo stato…perche’
trattasi di un “debito”….ecco perche’ le
banche dichiarano sempre un bilancio
facilmente in passivo od a zero….
|