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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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SCHIAVI delle BANCHE
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE
SIMEC, la nuova moneta che ci salvera' dal fallimento
Nuovo linguaggio per internet (UML)  (Scomparso..)  +  La Banca d'Italia e' privata  !!
http://www.sovranitamonetaria.org/component/option,com_wrapper/Itemid,8/
GIORNALISTI  al servizio delle BANCHE
Chi controlla il Mondo ?  +  Signoraggio
  +  Sovranita' monetaria
http://video.google.com/videoplay?docid=-6545999222563394949&sourceid=docidfeed&hl=it
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

Chi ha creato la Federal Reserve Bank ?

Nell' anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” By Thomas Jefferson 

FERMIANO le BANCHE: Associazione per la difesa dei Cittadini nelle cause contro le banche

Il capitalismo trionfante e globale sta raggiungendo la sua razionalizzazione estrema
Che consiste in questo: retribuire sempre più il capitale, retribuendo sempre meno il lavoro. 
Il fenomeno è di portata storica: non emigrano gli uomini, ma i posti di lavoro. 
Centinaia di migliaia di posti vengono risucchiati da Cina ed India; non sono solo lavori non qualificati, i meno pagati, che laggiù costano ancora meno; sono posti ad alta qualificazione e contenuto tecnico, perché nel corpo del terzo mondo indo-cinese esiste un primo mondo (che si contenta però di paghe da terzo mondo) di laureati con invidiabile livello tecnico, alta qualità di educazione e saperi moderni. 
Ma così facendo, il capitalismo si dirige verso il proprio suicidio: poiché i lavoratori con potere d’acquisto calante diventano sempre meno capaci di acquistare le merci che il capitalismo produce in volumi sempre maggiori. E che cosa spinge il capitalismo a correre verso la propria implosione ? 
Il potere della finanza, della Banca. 
La frode fondamentale della banca - che lucra l’interesse dal denaro che crea dal nulla per prestarlo - è qui spiegata con chiarezza politicamente scorretta. Il lettore scoprirà che è la frode bancaria, creando massa monetaria dal nulla, a creare inflazione; e che gli interessi finanziari incorporati nel prezzo di ogni merce costituiscono in media il 50 per cento del prezzo; dunque ogni merce ci potrebbe costare la metà. Il sistema bancario-finanziario estrae pertanto da ciascuno di noi, più volte, una imposta occulta, per il solo fatto di esistere e di espandersi. In queste pagine si discutono le alternative per un’economia sana, non egemonizzata dal profitto finanziario: dall’economia politica di List (a cui l’America di George Washington dovette il suo sviluppo prodigioso) alla creazione del credito di Stato di Alexander Hamilton, fino alla moneta deperibile di Gesell, e alla proposta di abolizione del credito ex nihilo del premio Nobel francese Maurice Allais. 
Il denominatore comune però di ogni soluzione proposta dai tanti studiosi "non conformisti" presi in esame consiste nella riconquista, da parte degli Stati, della sovranità monetaria, strappandola alle cosiddette "Banche Centrali".

Sarà anche un'editrice catto-fascista e antisemita, però fa impressione...
Da: www.effedieffe.com


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John Perkins: Confessioni di un sicario dell'economia mondiale
27 Dec 2004

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il banchiere John Perkins rivela: sono stato arruolato dal governo degli  Stati Uniti allo scopo di risucchiare le ricchezze di paesi poveri. Che un  banchiere intitoli le sue memorie "Confessioni di un sicario dell'economia"  è già clamoroso. Ma ciò che il banchiere John Perkins rivela nel suo
libro,  "Confessions of an economic hit man" (1) è spaventoso: racconta di essere  stato arruolato dal governo Usa allo scopo di risucchiare a favore degli  Stati Uniti le ricchezze di paesi poveri, e ciò "attraverso manipolazioni  economiche, tradimenti, frodi, attentati e guerre".

Le rivelazioni di Perkins gettano una luce del tutto nuova anche sulle  motivazioni dell'invasione dell'Irak.

John Perkins dice di essere stato reclutato quando era ancora studente,  negli anni '60, dalla National Security Agency (NSA), l'entità più segreta  degli Stati Uniti, e poi inserito dalla stessa NSA in una ditta finanziaria  privata. Lo scopo: "Per non coinvolgere il governo nel caso venissimo
colti  sul fatto". Quale fatto ? Abbastanza semplice.

Come capo economista della ditta privata Chas.T.Main di Boston con 2 mila  impiegati, Perkins decideva la concessione di prestiti ad altri paesi.
Prestiti che dovevano essere "molto più grossi di quel che quei paesi  potessero mai ripianare: per esempio un miliardo di dollari a stati come  l'Indonesia e l'Ecuador". La condizione connessa con il prestito era che in  massima parte venisse usato per contratti con grandi imprese americane di
costruzioni e infrastrutture, come la Halliburton e la Bechtel (strutture petrolifere).

Queste ditte costruivano dunque reti elettriche, porti e strade nel paese indebitato; il denaro prestato tornava dunque in Usa, e finiva nelle tasche delle classi privilegiate locali, che partecipavano all'impresa. Al paese, e ai suoi poveri, restava lo schiacciante servizio del debito, il ripagamento delle quote di capitale più gli interessi.

L'Ecuador, dice Perkins, è oggi costretto a destinare oltre metà del suo prodotto lordo - cioè di tutta la ricchezza che produce - per il servizio dei debiti contratti con gli Usa. Ma questo è solo il primo passo. Gli Usa, indebitando quei paesi, vogliono in realtà "renderli loro schiavi", dice Perkins. All'Ecuador, non più in grado di ripagare, Washington chiede di cedere parti della foresta amazzonica ecuadoriana per farla sfruttare da imprese americane. E' questa la logica imperiale.

Tra i massimi successi dei "sicari economici", Perkins rievoca l'accordo riservato fra gli Usa e la monarchia saudita ai tempi della prima crisi petrolifera negli anni '70. Per gli Stati Uniti, era necessario tramutare il rincaro del greggio da sciagura a opportunità. La famiglia dei Saud,
del resto, affogava nei petrodollari: le fu proposto di investirli in titoli Usa e in grandi opere. La Bechtel (chi scrive fu in Arabia all'epoca e può testimoniarlo) ricoprì il reame desertico di nuove città e di impianti di raffinazione per lo più inutili; la famiglia Saud accettò di mantenere il
greggio entro limiti di prezzo desiderabili per gli Usa, in cambio dell'assicurazione americana che Washington avrebbe sostenuto il loro potere per sempre.

"E' questo il motivo primo della prima guerra all'Irak", dice Perkins, e dell'intreccio privilegiato di affari e finanza tra i sauditi e i Bush.
Secondo Perkins, gli Usa cercarono di ripetere l'accordo con Saddam Hussein, "ma lui non c'è stato". Da qui la sua rovina. Perché, dice Perkins, "quando noi sicari economici falliamo il bersaglio, entrano in gioco gli sciacalli. Sono gli uomini della Cia, che cercano di fomentare
un golpe; se nemmeno questo funziona, ricorrono all'assassinio. Ma nel caso  dell'Irak, gli sciacalli non sono riusciti ad arrivare a Saddam: lui aveva delle controfigure, la sua guardia era troppo attenta. Perciò si è decisa la terza soluzione: la guerra".

Perkins ha conosciuto personalmente Omar Torrijos, il generale e dittatore di Panama degli anni '70, morto in un incidente aereo nel '78. Torrijos fu ucciso, spiega Perkins, perché aveva stilato un accordo coi giapponesi per la costruzione di un secondo canale di panama, ed aveva ottenuto dall'Onu nel 1973 una risoluzione che obbligava gli Usa a restituire alla sovranità panamense il vecchio Canale. Le multinazionali americane "erano estremamente arrabbiate con Torrijos".

Per questo scopo, quando Reagan divenne presidente, gli furono fatti scegliere come ministri due alti funzionari della Bechtel, Caspar Weinberger alla Difesa e George Schultz - il che rivela molto sul ripugnante potere degli affari nella politica Usa - per costringere Torrijos con le m minacce a rompere i negoziati coi giapponesi (che stavano soffiando alla Bechtel l'affare del secolo) e di rinnovare il trattato del Canale di panama, riconsegnandolo agli americani. Torrijos rimase sulle
sue posizioni: furono mandati in azione gli "sciacalli".

L'aereo di Torrijos, dice Perkins, cadde per un magnetofono che era stato riempito di esplosivo.
La stessa fine di Enrico Mattei. Conclude Perkins: "il denaro che gli Usa adoperano per indebitare i paesi poveri non è neppure denaro americano. Sono la Banca Mondiale e il Fondo Monetario a
fornirlo".
A fornire ai poveri la corda per impiccarsi.
By Maurizio Blondet
Note
1. "Hit man" è il sicario prezzolato, il bastonatore assoldato dalla mafia  e dalle ditte americane per picchiare gli scioperanti.
redazione@reporterassociati.org


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FERMIAMO le BANCHE
Il motivo per il quale le
cause contro le banche sono ormai vinte in partenza è che la loro attività è così illegale che la magistratura, pur tacendo per ora sulla gravissima questione del signoraggio primario e secondario, non può però esimersi dal condannarle almeno per le violazioni ordinarie.
In particolare, il nostro atto di citazione (scaricabile da www.marra.it) è basato su tre richieste.
La principale (che conto sia recepita nel tempo dei 3 gradi) è che il Tribunale, accertato il signoraggio secondario, dichiari non dovuta la restituzione del fido, mutuo, quinto di stipendio ecc.
Questo perché le banche prestano 50 volte l’importo dei depositi, sostituendosi illecitamente allo Stato nel creare il denaro cartolare, per frodare così interessi anch’essi cinquantuplicati su questi prestiti di denaro altrui. Ciò mentre la Banca d’Italia stampa al costo della carta e dell’inchiostro le banconote e, incredibilmente, le “vende” allo Stato in cambio dei BOT, CCT, BPT, CTZ, creando così il debito pubblico, frutto di questo crimine e, per azzerare il quale, basta che lo Stato stampi da sé le banconote, e fermi così anche l’immane riciclaggio ed evasione fiscale che ne deriva.

Ove il Tribunale non accolga la richiesta principale, la subordinata è allora che dichiari per il momento dovuta la restituzione del solo capitale, come previsto dalla legge anti-usura quando la banca, come generalmente accade specie nei fidi, pratica tassi usurari perché trattiene (quale che sia la causale, escluse tasse ed imposte) oltre il 50% del tasso medio in quel tipo di operazioni.

Ove infine non accolga neanche la subordinata basata sull’usura (o se l’usura non c’è, ma c’è quasi sempre), si chiede accolga la seconda subordinata di condannarla a restituire quanto trattenuto per anatocismo, commissioni di massimo scoperto, accredito differito dei versamenti, tassi passivi ultralegali o attivi sublegali quando siano indeterminabili (lo sono in pratica sempre) ecc. Cause vinte in partenza sia in relazione all’usura, e sia, se non c’è, all’anatocismo, commissioni di massimo scoperto e così via, perché la giurisprudenza in materia è pacifica. Per cui, forti della somma che si incassa in primo grado, si può proseguire in appello ed in cassazione per il signoraggio attendendo l’evoluzione giurisprudenziale. Argomenti che vanno usati anche nelle opposizioni ai decreti ingiuntivi.
http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1390.pdf
http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=1697.pdf
By Alfonso Luigi Marra – e.mail:
alfonsoluigi@marra.it
 
Tratto da: marra.it

 

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