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I
Banchieri affermano che una piccola parte della base monetaria circolante e
depositata, è "coperta" da oro, ovvero la moneta circolante e
depositata sta al passivo e l'oro, insieme ad altre voci (crediti verso
banche, attività in valuta estera...), sta nell'attivo.
Commento:
Sarebbe
interessante conoscere (dati ufficiali) a quanto ammonta questa “piccola
parte"……
Da
quando, circa 60 anni or sono gli stati, dopo moltissime polemiche ed
accuse di truffa…ai banchieri ed agli stati che si ritenevano insolventi
perché non coperti dal proprio oro, e le banche centrali di ogni stato,
quasi tutte di proprietà (azioni) più o meno di privati…. essendo
impossibilitati a mantenere
la copertura aurea che garantiva che il pezzo di carta avesse quel reale
valore…..hanno modificato a ****loro piacimento**** e per i *****loro
specifici interessi*****, la quantità dei pezzi circolanti e quindi il
valore nominale del denaro circolante; da quella data nessuno ha più
messo in dubbio che il pezzo di carta stampata con valore indicato e
stampato sul pezzo, ha in realtà un prezzo Vero migliaia di volte
INFERIORE (a seconda del taglio), es. quello da 500 Euri, costa circa
0,5 Euri. !!!!!
Con
il tempo….e l’imposizione dall’alto,
quella prassi e’ divenuta una convenzione, una consuetudine NON
piu’ messa in discussione, prassi che
gli stati e le banche centrali hanno utilizzato per finanziare (con pezzi
di carta a bassissimo costo) e di fatto con delle cambiali (carta
moneta)…….le proprie nazioni e quindi i propri cittadini….
Gli
stati stessi…... per lo sperpero del denaro pubblico attuato dai loro
politici corrotti (vedi recentemente l’Argentina)………in seguito
questi stessi stati, per poter far fronte ai loro deficit, sono ricorsi ai
prestiti internazionali (F.M.I.) che con interessi e capitali (sempre emessi
con cartaccia a basso costo ma con valore nominale pari a quello sovra
stampato…) li hanno coinvolti in un turbine di
debiti……..irrisolvibile,……
Questa
e’ la forza degli usurai….i Banchieri del mondo
e FMI (Fondo Monetario Internazionale) in testa ……loro strumento per prestare denaro al mondo
intero…….
I
crediti verso le banche e le
attività in valuta estera, sono sempre e comunque dei pagherò…..
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Nessuno
lo dice. Tutti fanno orecchie da mercante. Persino le marionette della
politica, che vanno da sinistra a destra, evitano di parlarne; anzi, hanno
l'ordine di non parlarne proprio in pubblico !
Mi riferisco alla possibile, e ahimé molto probabile, crisi economica
mondiale legata al dollaro e all'economia statunitense. Una crisi molto
pericolosa, non solo per il nuovo continente ma anche per tutta la vecchia
Europa; ricordiamo infatti, che il biglietto verde è la moneta di scambio
utilizzata per tutte le transazioni commerciali: uno per tutti, il
petrolio.
Sarà un amaro dispiace per coloro che credono ancora al miraggio dell'
american dream, ma questo sogno americano sta per diventare un incubo vero
e proprio.
Quello che non viene detto da nessuno è che il debito americano, inteso
come debito interno ed estero, ha superato di molto quello che all'epoca
ha fatto sprofondare il paese nella crisi nera del 1929.
Ma snoccioliamo qualche dato: il totale del debito pubblico sommato a
quello commerciale delle corporate USA è arrivato a quota 33mila miliardi
di dollari[1], che tradotto in numeri è corrisponde a 33.000.000.000.000
dollari, e in vecchie lire: 66.000.000.000.000.000, cioè 66 milioni di
miliardi.
Non male come debito, vero ?
Questo immenso valore che corrisponde al 294% del PIL, il Prodotto Interno
Lordo, ha superato però anche il record precedente della Grande
Depressione del 1929, che era del 270%. Quindi 76 anni dopo il terribile
crollo di Wall Street, la situazione economica del paese ha superato di
ben 24 punti in percentuale il rapporto debito/PIL dell'epoca !
Nonostante questi dati, c'è qualcuno che è molto più pessimista: il
miliardario statunitense Warren Buffet ha stimato un buco di ben 180mila
miliardi di dollari, pari a 17 volte il PIL.
Capirete a ben donde, che sulla situazione economica di un paese come gli
Stati Uniti d'America, e cioè del paese fautore della democrazia e della
libertà, vige la massima e più assoluta segretezza, o se volete,
disinformazione.
Comunque sia, è sotto gli occhi di tutti come, dalla deflagrazione della
bolla finanziaria speculativa della "new economy" all'inizio del
2000 che ha bruciato letteralmente moneta per 8,5 mila miliardi di
dollari, la situazione è andata peggiorando, proprio durante la politica
da far west del texano George Walker Bush junior. Però è anche vero che
è stato proprio il presidente-guerriero a tenere su l'economia con le
guerre preventive, perché se la macchina bellica si dovesse inceppare,
per qualsiasi motivo, i nodi verrebbero subito al pettine. Ecco perché
ogni, più o meno 2 anni, si deve mobilitare l'esercito USA !
Abbiamo avuto nel 2001 la guerra in Afghanistan - immediatamente dopo il
crollo delle Torri Gemelle che hanno, guarda caso, sostituito il crollo di
Wall Street -, poi nel 2003 (dopo 2 anni!) c'è stata la guerra in Irak,
che continua tuttora. Per cui se il ragionamento fila, dovremo attenderci
quest'anno, nel 2005, una guerra contro qualche obiettivo militare. Nella
lista nera ufficiale c'era l'Irak (che adesso è una democrazia
rappresentativa - ?!?), e c'è Iran, Corea del Nord e Siria; nella lista,
ovviamente non ufficiale, ci sarebbero tutti gli stati del mondo che vanno
a toccare gli
interessi economici e/o energetici degli Stati Uniti, e tra coloro
ovviamente rientrano quelli che hanno avuto la bruttissima idea di passare
dal dollaro all'euro: Irak (nel 2000), Corea del Nord (2002), Venezuela
(2000) e Iran (2002).
Proprio quest'ultimo è un paese membro dell'OPEC, e nel corso del 2002
(secondo le dichiarazioni di un membro della Commissione Parlamentare per
lo Sviluppo) ha iniziato ha convertire il 50% delle riserve della
BancaCentrale Iraniana da dollari a euro, e anche la Corea del Nord, agli
inizi
di dicembre dello stesso anno, ha annunciato il passaggio alla valuta
europea per i suoi scambi commerciali.
Non è una strana coincidenza che i paesi che hanno iniziato a scegliere
l'euro al posto del dollaro sono diventati "l'Asse del Male"?
Avrete capito che non c'entra nulla la produzione di armi nucleari da
parte dell'Iran e della Corea del Nord, come d'altronde non centravano
assolutamente nulla le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein:
sono solo scusanti mediatiche per convincere il "gregge
disorientato", come lo
chiama simpaticamente Noam Chomsky[2]. L'obiettivo è invece quello di
bloccare con le "armi della democrazia" USA: missili, bombe
intelligenti, napalm e uranio impoverito, ogni forma di comportamento che
possa mettere a repentaglio l'allarmante situazione economica
statunitense, o che possa creare un precedente per altri paesi (magari
agli undici paesi membri dell' OPEC).
Guerra a parte, per comprendere l'origine di tutta questa gravosa
situazione bisogna tornare indietro nel tempo di quasi un secolo, per la
precisione fino al 23 dicembre 1913, data questa della "federal
reserve act", e cioè della legge sulla "riserva federale"
che ha stabilito il nuovo sistema
bancario nazionale (assolutamente fraudolento) basato non più sull'oro ma
sul niente.
Questa è la più grande truffa mondiale che sia mai stata fatta
nella storia dell'Uomo !!.
Tale legge ha infatti creato la banca centrale, la Federal Riserve (banca
privata e non governativa nelle mani dei Burattinai), che ha un enorme
potere, quello di stampare carta-moneta. Da quel momento la Federal
Riserve ha iniziato a stampare moneta priva di controvalore, per cui
carta-straccia, e non si più fermata.
Detto in parole povere: la banca privata chiamata Federal Reserve, ha
stampato dal 1913 montagne di dollari privi di valore che hanno inondato
il mondo intero. Tutti i vari paesi industrializzati e non, se li sono
accaparrati - perché il dollaro è la moneta di scambio principale -
convertendo addirittura le proprie riserve nazionali.
Morale: tutti i paesi del mondo hanno fatto riserva e incetta di questa
carta-straccia, e oggi purtroppo per noi, è arrivato il momento di
passare alla cassa !
Una delle soluzioni praticabili dai governi, per tentare di risolvere la
crisi e economica o almeno limitarne i danni, sarebbe quella che fu messa
in atto dal presidente John F. Kennedy nel 1963 (esattamente 50 anni dopo
la nascita della Fed !). Con l'ordine esecutivo 11110 Kennedy dava al
Ministero del Tesoro (invece della FED) il potere di "emettere
certificati sull'argento contro qualsiasi riserva d'argento, argento o
dollari d'argento normali che erano nel Tesoro". In pratica, per ogni
oncia d'argento contenuta nei forzieri del Tesoro, il governo poteva
emettere nuova moneta; moneta con controvalore !
In tutto Kennedy fece stampare ben 4,3 miliardi di dollari (8600 miliardi
di vecchie lire di allora), e questo stava per mettere fuori gioco la
Federal Reserve, perché permetteva al governo di pagare il debito,
liberandolo dalla stretta mortale della banca centrale ! Una cosa non da
poco. Infatti qualche mese dopo e nella città simbolo del denaro e del
gioco d'azzardo (?), Kennedy viene assassinato deliberatamente. Un
avvertimento chiaro ai futuri presidenti che avessero voluto estinguere il
debito. E infatti, la prima cosa che fece il presidente Lyndon è stata
proprio quella di ritirare tutte le monete emesse da Kennedy.
Monete che avevano una particolarità molto interessante: invece della
scritta "Federal Reserve Note", che sta a indicare, ieri come
oggi, la "proprietà privata" dei soldi della banca privata
centrale, avevano la scritta: "United States Note", a
sottolineare che i soldi erano di proprietà
degli Stati Uniti e quindi dei cittadini americani. Una bella differenza !
Viene da chiedersi a questo punto chi sia l'effettivo proprietario
dell'euro. Purtroppo nella moneta europea non compare la scritta:
"Pagabili a vista del portatore", per cui non sono nostri ma
della banca privata centrale europea, la BCE ! L'euro quindi è una moneta
valida solamente perché noi ne accettiamo il valore nominale stampato
sopra: un semplice numero, che non corrisponde ad alcun controvalore di
oro e/o argento !
Quindi dal punto di vista teorico, le banche in futuro potrebbero
rifiutarsi di riconoscere e accettare questa moneta proprio perché NON è
pagabile al portatore.
Probabilmente non succederà mai, ma per non saper ne leggere ne scrivere,
è bene che ci prepariamo psicologicamente ad accettare nuove monete prive
di interessi (che creano solamente il debito) e molto lontane dalle
banche.
(1)
A. Cesarano, economista MPS Finance, Monte dei Paschi di Siena.
Tratto da:
http://www.repubblica.it
+ www.disinformazione.it
(2)
Noam Chomsky, insegna linguistica al MIT di Boston.
vedi
anche SIMEC, la nuova
moneta che ci salvera' dal fallimento
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