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Alternative Medicine"
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PRIVATIZZAZIONI - Signoraggio - nazione IRLANDA stampa proprio DENARO

FORBES MAGAZINE, Novembre 1998
traduzione di Alessandro Valli
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
". (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)
vedi:
Origini segrete della Banca d'Inghilterra

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
Negli USA l'agenzia (privata) di riscossione delle Tasse, non paga le Tasse ed e' in mano ai soliti Criminali !

vedi: La struttura della TRUFFA EUROPEA
 

Privatizzazioni: facciamo nostra mia la definizione dell’avvocato Marco della Luna - autore dell’ottimo libro “Euroschiavi” - sulla strategia, quella vera, delle privatizzazioni.

"Sul piano più superficiale le privatizzazioni sono operazioni patrimoniali con cui lo Stato vende beni propri, pubblici, comperati o costruiti con i soldi dei cittadini, a soggetti privati, al fine di procurarsi denaro (…). Tali operazioni di vendita sono sovente "operazioni di svendita" in favore di gruppi imprenditoriali che in cambio "sostengono", in tutti i sensi, gli uomini e i gruppi politici che le eseguono. (…)
La politica dei governi italiani (sia di destra che e soprattutto di sinistra, NdA) si è rivolta alla cessione e allo smantellamento delle imprese (…). Le cessioni e gli smantellamenti sono andati a beneficio di gruppi non solo privati, ma anche e soprattutto stranieri (Lobbies bancarie internazionali, NdA) (…)
In un mondo dove già la maggior parte delle risorse naturali è nelle mani di cartelli come l’Opec, lo Stato, anzi i politici (servi dei banchieri, NdA) privatizzano anche imprese mono od oligopolistiche, soprattutto eroganti servizi vitali per la collettività: energia (Enel, presto Eni), trasporti (Autostrade), telecomunicazioni. (…) La giustificazione addotta a queste operazioni è quella che la gestione privata consentirà risparmi di denaro pubblico e migliori servizi a minor costo grazie alla concorrenza e alla logica aziendale. Non è esattamente questo, però, che abbiamo ottenuto. Anzi, mentre i conti degli enti pubblici interessati rimangono critici, vediamo molti servizi peggiorare qualitativamente e quantitativamente, a fronte di un rincaro di costi e tariffe.
Vediamo una crescente esterizzazione del capitale
(che finisce sempre all’estero, e sempre nei stessi posti, NdA)
di queste società di diritto privato. Vediamo le nomine ai loro vertici sempre più legate al peggiore clientelismo, anziché al merito".

Commento (NdR): Esemplare è il caso in Italia della Telecom dove il merito della classe dirigente è di essere riuscita a creare una voragine di 41,3 miliardi di euro (circa 80mila miliardi delle vecchie lire!)

....News sulla Banca d'Italia:
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” - Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo facebook dell’europarlamentare Marco Scurria, già noto al nostro blog per essersi più volte battuto per la proprietà della moneta. Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel blog beppegrillo.it) che informano sulla vicenda della svendita di Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani.
By Marco Scurria
Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto dei proprietari della Banca Centrale Italiana, oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI: Banca Italia

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

L’ IRLANDA COMINCIA A STAMPARE EURO, con l'autorizzazione della BCE
La Banca Centrale Irlandese, eludendo i meccanismi ordinari, ha stampato più di 40.000 milioni negli ultimi mesi, il 25% del suo PIL.
Sta succedendo qualcosa d'insolito nell'Unione Monetaria. La Banca Centrale irlandese sta stampando denaro per facilitare linee di credito (prestiti a breve termine) che mantengano in piedi il suo sistema finanziario.
Da settimane, l'organismo monetario offre liquidità alle banche del paese, eludendo i meccanismi tradizionali per questo tipo di operazioni dell'Unione Monetaria, attraverso cioè la Banca Centrale Europea (BCE).

Il programma chiamato "emergency liquidity assistance" permette alla Banca Centrale Irlandese di iniettare denaro senza passare per la BCE. Così, sotto l'epigrafe "other assets" (altri attivi), l'organismo ha prestato al sistema finanziario nazionale un totale di 51.094 milioni di euro alla fine del 2010, con un incremento di 40.000 milioni di euro nei soli ultimi tre mesi.
Questo significa stampare in denaro l'equivalente del 25% del PIB irlandese, stimato in circa 160.000 milioni di euro, una cifra iniettata direttamente dalla Banca Centrale nel suo sistema attraverso la concessione di prestiti "d'emergenza" al proprio sistema bancario in cambio di attivi-spazzatura che, in teoria, dovrebbero servire da garanzia. In realtà, questi crediti non sono né coperti da Buoni di Stato né si tratta di prestiti della BCE, ma un'iniezione diretta della Banca Centrale d'Irlanda.
L'Irlanda agisce comunque con l'autorizzazione della BCE. Un portavoce dell'organismo monetario europeo ha ammesso, in effetti, che la Banca Centrale d'Irlanda sta creando il denaro necessario da prestare alla propria banca, eludendo il tradizionale finanziamento che concede l'organismo presieduto da Jean Claude Trichet. In pratica, ha riferito il portavoce, l'organismo irlandese può creare i propri fondi, se lo considera necessario, a condizione di notificarlo alla BCE.

L'Irlanda stampa denaro
Secondo fonti interne alla BCE si tratta di somme irrilevanti, "senza importanza sistemica". Una strana affermazione, se si considera che valutando in prospettiva i 40.000 nuovamente creati, l'Irlanda ha stampato in soli tre mesi l'equivalente di 3,5 bilioni di dollari negli Stati Uniti per conto della Riserva Federale (FED).
La Banca Centrale d'Irlanda sostituisce così in parte il finanziamento straordinario che presta da tempo la BCE alle banche della zona euro con un interesse dell'1% in cambio di una serie di attivi di qualità come garanzia di tali crediti.
Il problema delle banche irlandesi, tuttavia, è che il volume degli attivi sani, capaci cioè di essere presentati come garanzie accettabili alla BCE, si è ridotto drasticamente. In realtà, il recupero dell'Irlanda precipitò esattamente per questa situazione, poiché fu proprio la BCE che pretese la richiesta d'aiuto da parte di Dublino, dopo essersi mostrata reticente ad accettare ulteriormente il suo debito.

Il finanziamento della BCE
Per la prima volta nella sua storia, la BCE è stata così obbligata ad aumentare il proprio capitale , in seguito al peggioramento del suo bilancio dopo aver accettato degli attivi di dubbia qualità per prestare denaro (debito pubblico dei PIIGS, e specialmente Irlanda e Grecia, il cui rating è stato valutato a livello di buoni-spazzatura).

I prestiti della BCE alla Banca d'Irlanda passarono dai 95.000 milioni di euro dell'agosto scorso al record di 136.000 milioni di novembre, nel momento della crisi irlandese. Stranamente, per la prima volta dal gennaio 2010, il dicembre scorso il finanziamento della BCE scese a 132 milioni (4000 in meno rispetto a novembre). In realtà questa riduzione è stata più che compensata dalla linea "d'emergenza" della Banca Centrale d'Irlanda che, infatti, aumentò di 6400 milioni nel mese di dicembre, per un totale di 51.000 milioni di euro.
In questo modo, se al debito di 132.000 milioni che accumula il sistema bancario irlandese con la Bce si sommano i 51.000 milioni della Banca Centrale d'Irlanda, risulta che il sistema finanziario celta si sostiene sull'aria, grazie a una liquidità straordinaria di 183.000 milioni di euro, ciò che equivale al 110% del PIB irlandese.

Fuga dei capitali
Questi crediti si stanno usando per permettere alle banche irlandesi di pagare i loro creditori (evitando così la bancarotta) e compensare, nello stesso tempo, la drastica fuga di capitali che sta soffrendo da mesi il sistema.
Solo nel mese di novembre, per esempio, si stima che il totale dei capitali ritirati dalle banche raggiunse i 27.000 milioni di euro (il 5,4% del totale). Il volume totale dei depositi è diminuito annualmente di un 15, 1%, mentre quello dei non residenti si è ridotto del 28,6%. Questa tendenza non ha smesso d'aggravarsi.

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"Questa è una storia dell'orrore: mostra lo stato catastrofico del sistema bancario irlandese", ha dichiarato Tim Congdon dell'International Monetary Research "Le banche hanno chiesto un prestito totale di 183.000 milioni, cioè il 110% del PIB; hanno bruciato il proprio capitale e una buona parte dei depositi: tutto questo si accumulerà sul debito nazionale."
La BCE, ed ora anche la Banca Centrale d'Irlanda, prestano soldi alle banche irlandesi in cambio di attivi che nessuno vuole, prova inequivocabile che il sistema è fallito e che le perdite ricadranno sul contribuente irlandese, ed anche europeo.

Altra questione è quella della pressione inflazionista che si potrebbe generare nella zona euro se questa stampa artificiale di denaro da parte della Banca Centrale d'Irlanda si estendesse ad altri paesi.
L'Irlanda, inoltre, che sta vivendo una profonda crisi politica , ha sollecitato a Bruxelles una riduzione dell'interesse richiesto dall'UE e dall'FMI per pagare il riscatto del paese. Brian Lanihan, ministro delle finanze, ha dichiarato che chiederà ufficialmente questa riduzione. Secondo Dublino, l'interesse del 5,8% fissato per l'Irlanda è troppo alto. Il ministro vuole infatti "negoziare un miglioramento del tipo di interesse" per migliorare le condizione accordate al riscatto.
By Manuel Llamas - Fonte: www.libertaddigital.com
Link: http://www.libertaddigital.com/economia/irlanda-se-salta-a-trichet-y-comienza-a-imprimir-euros-por-su-cuenta-1276412160/
Traduzione per comedonchisciotte.org, a cura di Mario Sei
vedi: Signoraggio + Simec
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DENARO MONDIALE  - "DEBITO PUBBLICO"