Il
Potere e la Giustizia
Quando gli "i-dei" (le i-dee) scendono
sulla terra (dall’idea si passa
all’azione) per mescolarsi tra gli umani
cioe' mettere in pratica l’-idea, ne
combinano delle belle !
A cominciare da "Giove" che, incarnando
il Potere e la Giustizia, dovrebbe
mostrarsi in atteggiamenti più consoni
al garante dei patti pubblici e privati,
ma invece.....succede che la LEGGE NON
e' UGUALE per tutti, infatti nei
Tribunali si trova scritto: la Legge
e' uguale per tutti, ma
si sono
dimenticati di aggiungere che
NON tutti sono
uguali davanti alla Legge.....
Possiamo
tutti constatare che il mondo esterno,
sia il microcosmo interno, sembrano
costituiti da parti contrastanti e in
lotta tra di loro: il
Potere e la
Giustizia; l'uomo e la
donna; la
mente e il
cuore; il corpo e lo
spirito.
Tutto appare attraversato da una
"apparente divisione", da una separazione
come se ci fosse una crepa tra le cose e
dentro ogni cosa. Si riscontra la
differenza opposta all'unità e da qui
l'esperienza della sofferenza, il
disagio della vanità, e l'insorgenza di
un senso di vuoto e di impotenza.
I cittadini,
i mercanti in cerca di fortuna, i
sovrani, i potenti laici ed
ecclesiastici insediati, per
“amministrare il potere e la giustizia”
(a modo loro...), sino alle folle di
diseredati che sottoposti a quei poteri,
languono sperando che le cose cambino…
sono comunque tutti travolti da questo dualismo,
incapaci di riordinare le cose e
mettere assieme quei due lati
apparentemente in opposizione !
Ma e' perche'
NON comprendono che SOLO attuando la
Legge della Vera Giustizia il Potere e'
Vero,
altrimenti si deve chiamare
DITTATURA dei pre-Potenti !
L'obbedienza cieca, e' la funzione
della quale si avvale l'attuale
Dittatura gestita dai pre-Potenti,
impropriamente chiamata Potere, al
potere in tutti le nazioni del mondo,
per controllare e schiavizzare i suoi
"sudditi" che per ora non sono Cittadini
del mondo !
Tutte le Dittature, ideologiche,
politicche, religiose, commerciali,
hanno utilizzato ed utilizzano
ancora oggi questa
"funzione" =
obbedienza cieca
amministrata
con la paura
la quale e'
gestita
con il
Terrorismo
medicatico.
L'obbedienza, da valore
pedagogico si è trasformata in "valore"
demagogico, perché, facendo leva sulle
masse, non è riuscita a aiutare il
singolo a sentirsi persona, cioè
potenziale Tempio di dello Spirito
(divino).
Essa, gestita da pre-Potenti, è riuscita
nei secoli a far trasformare gli uomini
in "individui" spersonalizzati (sudditi)
e quindi facile preda di un'ideologia.
"Il vecchio mondo che si disfà, e al
quale non si può tornare, è proprio
quello della storia moderna, con il suo
illuminismo razionalista, il suo
individualismo e il suo umanesimo, il
suo liberalismo e le sue teorie
democratiche" (N. Berdjaev - da: Nuovo
Medioevo)
Quando in
una nazioni nascono tante
associazioni di
cittadini,
per la salvaguardia dei propri
sacrosanti diritti, cio' significa che quello stato
NON applica
la Giustizia, ma l'in-giustizia
!
Platone, Il
massimo dell'ingiustizia
"E anzitutto lasciamo
agire l'ingiusto come gli abili
artigiani: per esempio un valente pilota
o medico è ben conscio delle possibilità
dell'arte sua e così si mette a fare ciò
che è possibile lasciando stare
l'impossibile; e se con tutto ciò
qualche volta si sbaglia, ha modo di
riprendersi. Così anche l'ingiusto, se
vuole esserlo in maniera perfetta, deve
attendere attentamente ai propri atti
d'ingiustizia, senza farsi scoprire. Chi
viene sorpreso, è da ritenersi una
persona dappoco: il colmo
dell'ingiustizia consiste nel dare
l'impressione di essere giusto, senza
però esserlo. Dobbiamo quindi permettere
al perfetto ingiusto la più perfetta
ingiustizia, senza togliergli nulla, e
lasciarlo commettere le maggiori
ingiustizie e procurarsi la più alta
fama di giustizia; e potersi riprendere,
se fa qualche sbaglio. Lasciamo che
abbia abbastanza doti oratorie per
esercitare persuasione, se è denunciato
per uno dei suoi atti ingiusti; che usi
la violenza ogni volta che occorre,
adoperando coraggio e forza e sfruttando
appoggio di amici e denaro. Ora di
contro a questo individuo immaginiamo di
mettere il giusto, un uomo semplice e
d'animo nobile, che, per usare le parole
di Eschilo, non voglia sembrare, ma
essere onesto".
Platone,
La Repubblica,
Laterza, 1997, II, 361, trad.
F. Sartori
Fiabe
Bulgare
Il cane si recò dalla volpe, nel bosco,
e le tenne questo discorso:
- Ti sembrerà impossibile, amica mia, ma
non ho più casa. Sono costretto a girare
il mondo e a chiedere l'elemosina.
- Che ti è capitato ? Avevi un padrone
ricco, se non sbaglio; abitavi in un
palazzo.
- Un padrone perfido, proprio perfido.
Io l'adoravo. Gli ero sempre attorno,
gli leccavo le mani, abbaiavo per
dichiarargli il mio affetto. Il gatto,
invece, chiuso nel suo egoismo, non gli
faceva carezze, non rispondeva ai suoi
richiami, se ne stava quasi sempre in
disparte, misterioso e superbo. Usciva
quando gli faceva comodo, ritornava dopo
lunghi giorni di assenza. Ebbene, lo
crederesti ?
Il padrone
mi ha scacciato e continua, invece, a
ospitare il gatto egoista. Puoi
concepire più nefanda ingiustizia ?
La volpe conosceva gli uomini. Era una
vecchia volpe esperta della vita. Non si
stupì né si indignò.
- Amico cane, - disse - anche l'affetto,
quando non sa esprimersi con la misura
suggerita dalla divina saggezza, può dar
noia. A questo, se si manifesta con
linguaggio troppo enfatico, si
preferiscono gli accenti pacati
dell'indifferenza. Tratto da:
http://www.bulgaria-italia.com
Ricordiamo che:
(Tratto da: Wikypedia.it)
L' Ingiustizia manifesta è una
delle
figure sintomatiche dell'eccesso
di potere che può risultare da un
atto amministrativo emanato anche
dalla
Pubblica amministrazione.
-
Chi
commette
un'ingiustizia è
sempre più infelice
di quello che la
subisce. (Platone)
-
Siate
sempre capaci di
sentire nel più
profondo qualunque
ingiustizia commessa
contro chiunque in
qualunque parte del
mondo. (Che
Guevara)
Proverbi popolari
(saggezza del
popolo)
Anche quelli
che la
fanno,
odiano
l'ingiustizia.
Assai volte
il denaro e
l'amicizia,
rompon le
gambe e il
collo alla
giustizia.
Cent'anni
d'ingiustizia
non fanno un
minuto di
giustizia.
Chi ha sete
chiede invan
d'acqua un
bicchiere, a
chi è
ubriaco
tutti offron
da bere.
Chi semina
ingiustizia
raccoglierà
odio e
vendetta.
Chi semina
ingiustizia,
mieterà
sciagura.
Chi sopporta
l'ingiustizia
vecchia,
invita a
casa la
nuova.
Ciò che si
acquista con
l'ingiustizia,
se lo porta
via il
diavolo.
Contro
l'ingiustizia
sofferta, la
miglior erba
è la
dimenticanza.
Grande
ingiustizia
si deve
convertire
con la forza
in
giustizia.
L'ingiustizia
è
intollerabile,
perciò
distrugge se
stessa.
L'ingiustizia
è tale per
colui che la
soffre come
per colui
che la fa.
L'ingiustizia
incomincia
quando si fa
male ad
alcuno.
L'ingiustizia
non prospera
mai.
L'ingiustizia
si deve
combattere
col diritto.
L'ingiustizia
si può
soffrire, ma
non lodare.
L'ingiustizia
si può
sopportare,
ma non
approvare.
Ogni fatto
ingiusto
porta un
danno
giusto.
Sii mille
volte
disgraziato
piuttosto
che una sola
ingiusto.
Son vecchio
e visto ho
peggiorar
più d'uno,
per castigo
eccessivo e
inopportuno.
Tutto
inegual sarà
sempre nel
mondo,
perché tale
uomo è
quadro e tal
rotondo.
Venderà la
giustizia
chi ha
comprato con
denari, o
regali il
magistrato.
Tratto da:
Wikypedia.it
Cosa
dobbiamo praticare in futuro:
Qualche secolo fa in
Italia il territorio Lombardo venne
organizzato in "Corti" cioè un insieme
di famiglie, villaggi, castelli, che
avevano una loro gestione riguardo il
potere e la giustizia.
Dobbiamo riprenderci il potere di
amministrare la Giustizia dei cittadini,
che ci hanno RUBATO i pre-Potenti !
Ma
affinche' tutto non ricada nella attuale
amministrazione del potere-dittatura dei
pre-Potenti e nella in-giustizia ormai
radicata in tutta la societa', occorre
che OGNI cittadino assurga ad una
consapevolezza dell'unita' di intenti e
lavori unicamente non per se stesso, ma
anche per l'insieme della collettivita',
in quanto il bene del singolo passa
inquivocabilmente per mezzo del bene della
collettivita' e per il bene
della collettivita' NON si intende
il bene della maggioranza, bensi il bene
di TUTTI i
SINGOLI che
la compongono !
Questa
e' la SOLA ed UNICA strada da percorrere
se vogliamo che le cose cambino e si
ottenga la Giustizia al Potere
E' SOLO
quando la
Giustizia e' al Primo posto che il
Potere diviene Vero potere, altrimenti si chiama
Dittatura !
Il
Potere e' la
Giustizia applicata e la
Giustizia Vera
(applicata)
e' il Potere, sono una
unica medaglia-moneta con due lati
apparentemente contrari, ma
assolutamente identici ed univoci
!
Ecco
alcuni dei miliardi di milioni di esempi
di in-giustizia
applicata, ovvero la
dittatura
applicata nel mondo intero !
http://www.ingiustizia.com/
http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1609
Video da
visionare per comprendere il meccanismo
del FURTO dei nostri beni da parte di
questi
CRIMINALI a livello mondiale !