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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CAPITALISTI con la  PISTOLA........
Libro (mastro) e moschetto, Americano perfetto di John Kleeves
Capitalisti con la pistola - Americani: Chi sono costoro ? Una Nazione sotto un Segno
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
". (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)
vedi:
Origini segrete della Banca d'Inghilterra

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)

vedi: QUESTI i SOCI delle VARIE BANCHE Centrali + BCE + FEDERAL RESERVE & C. (nei fatti tutte private)
vedi: La struttura della TRUFFA EUROPEA


....News sulla Banca d'Italia:
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” - Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo facebook dell’europarlamentare Marco Scurria, già noto al nostro blog per essersi più volte battuto per la proprietà della moneta. Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel blog beppegrillo.it) che informano sulla vicenda della svendita di Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani.
By Marco Scurria

Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto dei proprietari della Banca Centrale Italiana, oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Assicurazioni Generali.

Continua
QUI: Banca Italia


Gli Stati Uniti così non sono una Nazione generica
ma una Nazione che sta sotto un segno preciso, quello del commercio armato. Questo è il suo genio, la fonte delle sue fortune. 
Il segreto del successo americano sta nel fatto di avere sempre assecondato sin dall'inizio tale inclinazione, con
efficienza e coerenza, senza lasciarsi distrarre da niente.  L'organizzazione politica fu scelta per poter praticare il commercio armato: una oligarchia a forma apparente repubblicana dove i maggiori imprenditori o i loro stipendiati, grazie a un processo elettorale che dipende dal danaro, occupano direttamente le più importanti cariche istituzionali e governative e fanno così fare all'intero Paese le mosse che convengono di più a loro in persona, comprese guerre per procacciarsi fonti di materie prime e mercati di vendita. Tutte le guerre americane hanno avuto il loro chiaro risvolto economico, tutte hanno incrementato il volume degli affari degli imprenditori dell'Unione.  Compresa la Guerra di Indipendenza, combattuta perché la Madrepatria inglese aveva deciso di
escludere le colonie americane dal Mercato dell'Oriente. Poi nel 1812 gli USA assalirono ancora la Gran Bretagna per strapparle i Grandi Laghi delle pellicce (fu la "Guerra delle pellicce" nella mia definizione; le pellicce servivano come merce di scambio in Cina-Mercato dell'Oriente).
Nel 1836 ci fu l'attacco al Messico, condotto con un intreccio di penetrazione commerciale e aggressione militare che è tipico, esemplare: allevatori americani guidati dall'imprenditore privato Sam Houston ottennero dal Messico il permesso di sistemarsi in Tejas, poi fecero in modo di provocare i messicani e di fare intervenire le Giacche Blu. 
Il Tejas poi si chiamò Texas.

Questo sistema fu adoperato per tutto l'Ottocento con gli Indiani: avanzavano un po' degli imprenditori (i coloni ma anche società fondiarie, minerarie, zootecniche eccetera) che sembravano pacifici e per un po' stavano tranquilli ma poi provocavano gli Indiani richiamando l'Esercito;
quindi il ciclo riprendeva, a piccoli, inesorabili e sanguinosi passi (gli Indiani saranno sterminati quasi tutti, per un numero di individui calcolato fra i 5 e i 10 milioni). Nel 1898 ci fu l'attacco alla Spagna per portarle via Cuba, Guam e le Filippine: Cuba serviva al commercio per lo zucchero, Guam e le Filippine oltre alle risorse servivano come basi per aggredire il Mercato dell'Oriente, lo stesso motivo per cui sempre nel 1898 furono annesse le Hawaii dopo il colpo di mano del 1893 e per cui nel 1867 era stata comprata l'Alaska dalla Russia. 
Da notare l'escamotage usato per scatenare la guerra: per incolpare gli spagnoli il governo USA fece saltare  una sua propria nave da guerra, l'incrociatore Maine con 260 uomini a bordo  (tutti morti), ma ciò che davvero interessa è che l'operazione quasi  certamente fu realizzata in concertazione con industriali americani dello
zucchero. La "perla" del commercio armato americano dell'Ottocento fu  comunque il modo in cui gli USA "aprirono" il Giappone al commercio internazionale, e cioè anche europeo e nella fattispecie inglese, ma essenzialmente americano: il Giappone voleva tenere fuori dalla porta gli invadenti commercianti occidentali, e con loro i loro preti sia protestanti che cattolici, ma un bel giorno del 1854 di fronte a Kanagawa, un sobborgo di Yokohama nella baia di Tokyo, si presentò una flotta da guerra americana comandata dal commodoro Perry, che pose l'ultimatum: o firmare un trattato commerciale, naturalmente alle condizioni dettate, o essere bombardati. Il Giappone cedette, ed è così che fu concluso il famoso Trattato di Kanagawa, riportato nei libri di testo delle scuole medie americane come un capolavoro della diplomazia patria.  Il Novecento iniziò con le invasioni-fotocopia nell'America Centrale, azioni belliche che servivano per assicurare ad aziende statunitensi la proprietà di immense piantagioni di frutta lavorate da manodopera locale a costo circa nullo. L'intervento nella Prima Guerra Mondiale in Europa fu deciso per controllare che non si concludesse con un vincitore unico che poi sarebbe diventato un avversario commerciale mondiale troppo potente. 
Poco dopo, nei primi anni Venti, veniva decisa la costruzione di una immensa flotta di bombardieri strategici, espressamente pensata per attaccare il Giappone il quale - sfidato dal Trattato di Kanagawa - era diventato il concorrente commerciale numero uno per il possesso del Mercato dell'Oriente.  
Ma poi gli USA entrarono nella grande mischia della Seconda Guerra Mondiale ed eseguirono i bombardamenti a tappeto anche contro la Germania e l'Italia oltre che contro il Giappone: il motivo per cui gli USA vollero a tutti i costi partecipare a questa guerra (tramite le provocazioni ripetute al Giappone) era impedire al solito una vittoria chiara di un Paese europeo in Europa (nella fattispecie della Germania, ma fosse stato il caso anche della Gran Bretagna o della Russia), che sarebbe stata commercialmente dannosa, e strappare la Cina al Giappone (che l'aveva invasa nel 1937) per tenerla per sé, speranza che nel 1949 con la vittoria di Mao contro Chang svanì definitivamente.
Le conseguenze della perdita della Cina furono la Guerra
di Corea e la Guerra del Vietnam, combattute per salvare il salvabile del Mercato dell'Oriente. Interessante nella Guerra del Vietnam fu l'uso estensivo dei defolianti negli anni finali, una grande topica di quella guerra: gli USA già sapevano che si sarebbero ritirati e i defolianti furono usati per distruggere le foreste di alberi della gomma del Vietnam del Sud perché non facessero concorrenza alle piantagioni che Multinazionali americane si erano procurate in Malesia. Gli Americani dicevano di defoliare gli alberi per scoprire i Viet Cong, che sarebbero stati annidati fra i rami come scimmiette. Grande. Poi di guerra in guerra si arriva alle ultimissime, sempre e tutte rigorosamente abbinate con il commercio, come la Guerra del Golfo del 1991, combattuta per il petrolio e che sta per essere replicata nell'anno 2003 in corso. Come si vede sono elenchi anche noiosi, con tutto che è sempre uguale, con i meccanismi che si ripetono volta dopo volta dopo volta. L'America è così, l'America non cambia.

Libro (mastro) e moschetto, Americano perfetto
Nel contempo lo spirito del commercio armato si esprimeva anche all'interno dell'Unione.

Alcune manifestazioni economiche della società americana che hanno sorpreso o allibito il mondo non sono state altro che espressioni estreme di questo spirito.  Prendiamo lo schiavismo ad esempio: cos'è se non commercio armato allo stato puro? Con la forza si costringono individui a lavorare per noi e poi si commercializzano i loro prodotti sul mercato. E c'è tutta la fase del traffico degli schiavi, con le catture, i trasporti, le vendite ! Ciò negli Stati del sud degli USA andò avanti sino al 1865.

Per tutto l'Ottocento una delle attività economiche americane più sviluppate fu la pirateria, praticata da migliaia di battelli che incrociavano l'Atlantico e il Pacifico, penetrando anche nel Mediterraneo; solo sulle coste della Carolina del Sud si calcola che nel 1830 fossero basati circa 1.500 velieri corsari, di fatto protetti dalle loro autorità perché abbordavano navi di Paesi stranieri non dichiarati "amici" (adesso dicono senza la "clausola di nazione più favorita").  Altri velieri, non attrezzati per gli abbordaggi, si dedicavano al business of wrecking: cercavano le tempeste e seguivano i mercantili in difficoltà attendendone il naufragio per recuperare materiali; la parte di violenza umana nella faccenda stava nell'ignorare i naufraghi, a meno che - essendo prima del 1865 - non fossero stati schiavi neri, nel qual caso erano merce. Il business of wrecking andò avanti sino agli anni del 1930 inoltrati.
Da allora iniziò invece il treasure hunting, la caccia - eseguita di professione e per scopo societario - ai tesori sommersi dei galeoni spagnoli e di altre navi affondate; qui la parte "armata" consiste nell'eludere i governi legittimi proprietari dei relitti e nel tenere lontani i concorrenti, facendoli anche affondare. Questa attività, coadiuvata dai moderni ritrovati tecnologici, è attualmente in grande auge; il governo USA ovviamente appoggia tramite la US Navy le navi specializzate connazionali che agiscono fuori dalle acque territoriali, cioè in mare aperto o in acque territoriali straniere.
La diffusione delle armi negli USA deriva dal commercio armato interno, che in particolare ebbe uno sviluppo abnorme nell'Ottocento, quando tutto il commercio dell'Ovest era così, con convogli scortati, magazzini presidiati e commessi armati nei negozi (non per nulla il periodo del Far West è il più amato dall'immaginario americano, che vi si riconosce).

Le armi individuali servivano dunque ai commercianti e fu esattamente questa esigenza ad ispirare in verità il famoso Secondo Emendamento del Bill of Rights, quello che concede ai cittadini il diritto di portare armi; non fu (come dicono oggi) un rispetto eccessivo per le libertà individuali, né fu la necessità di avere una milizia territoriale armata (come apparentemente recita l'Emendamento stesso:"Dato che una ben preparata milizia è necessaria per la sicurezza di uno Stato libero, il diritto del popolo di possedere e portare armi non sarà compromesso"; la verità è che la Milizia era organizzata e capeggiata dai maggiori imprenditori dei vari luoghi, che raccoglievano i loro dipendenti in armi). Le cose non sono troppo cambiate oggi, e basta entrare nella sede statunitense centrale di una Multinazionale o di una qualunque altra grande azienda americana per rendersene conto: sono così piene di guardie private, con le armi in evidenza, e capita così spesso di intravedere pistole in cassetti o in valigette "24 ore" di dirigenti che sembra di essere non in una struttura civica ma in un fortino, o in un covo di gangsters. 
A proposito di gangsters è evidente che anche l'abnorme sviluppo della delinquenza organizzata negli USA - vedi per tutti il periodo del Proibizionismo - è un indice di una mentalità americana dove commercio e violenza si sposano bene assieme.
Emblematica al proposito la figura di Joseph Kennedy, il fondatore della dinastia Kennedy, padre di John, il Presidente ucciso nel 1963, di Robert, l'ex Attorney General ucciso nel 1968 e di Edward, il Senatore ancora vivente e in carica: mise insieme la fortuna di famiglia organizzando - nel mentre che era Ambasciatore a Londra per l'Amministrazione Roosevelt - il contrabbando di whisky dal Canada verso gli Stati Uniti. Per il resto basta andare negli USA - e naturalmente viverci per un po', non fare solo i turisti - per accorgersi di come in questo Paese sia tenue il confine tra gli affari e le rapine, tanto il commercio e ogni altra attività economica anche la più minuta sono intrisi di mendacità, inganni, prese per il collo, torsioni di braccia, prevaricazioni, ricatti, in breve di violenza. Basterà cercare di fare qualche transazione economica, anche molto semplice.  
Si vedrà che il soggetto economico con cui avrete a che fare cercherà prima di esaurire ogni arte per ingannarvi, e sarà mellifluo e suadente sino a che vedrà che il gioco gli riesce; ma se voi lo scoprirete e gli getterete in faccia la sua disonestà, lo vedrete trasformarsi in un rapinatore puro e semplice, incurante del vostro giudizio. A me capitò (fra gli altri) il seguente episodio: un meccanico sostituì un pezzo della mia Plymouth (il "braccio di Pitman" nella geometria di sterzo) e mi chiese una cifra spropositata; alle mie proteste lui mi disse che purtroppo tanto chiedeva quel "ladro" del ricambista; rimasi incredulo e allora lui, ancora pacioso e accomodante, fece una lunga telefonata al ricambista in mia presenza. 
Rimasi incantato: salutava, chiedeva di "Pete", interrogava, rispondeva, faceva tutte le facce ma... il telefono era staccato. Non era un attore di professione, era un meccanico che aveva sempre fatto il meccanico. 
Era un americano. Gli rinfacciai il trucco ed ecco che l'uomo gettò la maschera: certo che chiedeva il triplo del dovuto e certo che aveva tentato (secondo la più collaudata tradizione americana) la truffa sceneggiata ma o pagavo o si teneva la macchina. In un attimo i suoi compari unti mi furono attorno brandendo chiavi e cacciaviti e dovetti scegliere fra il cedere all'estorsione e la rissa con conseguente arresto da parte dello sceriffo della contea, probabilmente amico del soggetto e in ogni caso nemico di un uomo con l'accento strano. 
Pagai. Pagai il pezzo e il pizzo, al meccanico e all'America.

Se li conosci li eviti
USA come patria del commercio armato dunque. Se si vogliono capire gli Americani, sia come individui che come Nazione organizzata, interpretare i loro movimenti, decifrare le loro intenzioni, bisogna tenere sempre presente questa loro identità, bisogna sempre ricordare che loro nell'essenza sono dei commercianti armati e niente altro. Essere un commerciante armato ha un significato preciso. Non si tratta di avere due specializzazioni in una stessa persona; si tratta di avere una persona dove due specializzazioni si sono fuse formandone un'altra sostanzialmente diversa pure se imparentata, come capita per i metalli delle leghe. 
Il mondo divide le due attività, che quindi vanno affrontate separatamente; bene, la particolarità del commerciante armato sta nel modo in cui le affronta: egli commercia come fare la guerra e fa la guerra come commerciare.  
In breve egli non distingue la guerra dalle attività borghesi, dalla vita civile, dalle cose di tutti i giorni. 
E viceversa. Ciò vale sia per il singolo che per la collettività, per gli Stati Uniti.

Così il modo di muoversi degli Americani è più chiaro. E gli Stati Uniti risultano nella loro vera, inquietante pericolosità. Essi non hanno mai concepito la guerra come una questione di eserciti, ma come una condizione totale, di popolo. Hanno infatti inventato la guerra totale, la prassi evidentissima di colpire le popolazioni civili per indurre le loro Forze Armate alla resa.

Per colpire le popolazioni civili ricorrono poi non solo a sistemi "militari" come i bombardamenti ma anche a sistemi "borghesi": pensano a provocare carestie, ad avvelenare materie prime e falde acquifere, a spargere epidemie di morbi vari, a peggiorare il clima portando siccità o piogge esagerate, a provocare invasioni di insetti o animali nocivi, a innescare terremoti, a deviare cicloni. C'è un provvedimento che gli USA spesso prendono in tempo di pace nei confronti di altri Paesi con varie scuse (diritti umani, protezionismo commerciale, sistema politico sgradito e così via liberando la fantasia): sono le sanzioni economiche, le proibizioni selettive di fornire a loro certi materiali o servizi, come medicine e know-how scientifico, o di acquistare da loro altre cose, in genere le materie prime dalla cui vendita dipendono.

Sono atti di guerra, manifesti anche in sé e per sé ma tanto più così in quanto congegnati dagli Americani, che li eseguono con lo stesso spirito con cui in un assedio si tagliano le vie di rifornimento a una città per farla arrendere.  Alle sanzioni può essere associato un altro provvedimento economico: il blocco dei beni, mobili e immobili, posseduti dal tale Paese negli USA, compreso il blocco di conti correnti. E' un atto questo che lo si può vedere in due modi: a seconda di come si preferisce, o è una comune rapina compiuta da un soggetto che si chiama Stati Uniti d'America, oppure è un atto di guerra di un Paese con lo stesso nome, in entrambi i casi è una tipica performance da commerciante armato. Addirittura noi abbiamo visto che il blocco dei beni negli USA può essere eseguito anche nei confronti di singoli cittadini stranieri, uomini ricchi (naturalmente) che tenevano sostanze negli USA e che per qualche motivo sono diventati invisi
a quel governo. Da qualche anno gli USA hanno cominciato una politica che sembra allettante: vendono sul mercato mondiale, a condizioni vantaggiosissime, le loro sementi geneticamente modificate, che hanno il pregio di fornire raccolti copiosi e immuni da germi ed insetti.

Sembra la manna dal cielo, specie per i Paesi del Terzo Mondo sempre sull'orlo della carestia, ma c'è il problema che le piante nate da sementi modificate forniscono semi sterili e ogni volta bisogna comprare sementi nuove; comprarle dagli Americani naturalmente. Il tutto non è altro che una riedizione di un vecchio trucco da commercio armato: rendere dipendente un mercato da un prodotto di cui si ha il monopolio; a quel punto quel mercato - o quel Paese - è come lo si fosse conquistato con le armi.  
Allo scopo gli Americani sono anche disposti ad eseguire le prime forniture gratis: quando un Paese del Terzo Mondo è in carestia si precipitano a offrire come "aiuti alimentari" le loro sementi, contando di rifarsi con le vendite a venire. 
Esattamente come fanno gli spacciatori di droga, che le prime dosi fuori delle scuole le regalano.

Spesso nel leggere i resoconti di azioni politiche americane nel mondo ci si imbatte in nomi di Multinazionali americane, collegate alla faccenda in qualche maniera, una maniera sempre poco chiara e spesso strana; ad esempio nel colpo di Stato col quale gli USA rovesciarono Allende in Cile nel 1973 saltò fuori il nome fra i mestatori di un Ad Hoc Committee on Chile formato dalle dieci maggiori Multinazionali americane operanti in Cile, mentre nelle aggressioni degli USA in Medioriente di questi anni ricorrono i nomi di alcuni giganti americani del petrolio. Ora dovrebbe essere tutto chiaro: si è già detto che gli USA sono organizzati politicamente per esercitare il commercio armato e quei collegamenti non sono altro che la punta visibile del grande iceberg dell'intreccio fra commercio e guerra che domina la politica estera americana. 
Nessun Paese del mondo, per nessun motivo, ha a che fare solo col governo USA o solo con una qualche azienda americana; egli ha sempre a che fare con entrambi, anche se non pare, perché essi si muovono sempre assieme. E questo vale anche per qualunque soggetto economico privato del mondo, sia una azienda o proprio un singolo titolare: dietro la controparte privata commerciale americana con cui tratta c'è sempre, o può sempre saltar fuori, il suo governo di Washington. Per questo il presidente dell'ENI del tempo, Enrico Mattei, si trovò tanto - ma tanto - a malpartito: credeva di avere a che fare con le Sette Sorelle, delle semplici aziende estere concorrenti, ma il fatto è che cinque erano americane e chiamarono in aiuto il loro governo, chiesero man forte al presidente John F. Kennedy, e questi mise a disposizione la CIA (che a sua volta incaricò la mafia eccetera eccetera). 
Già nel 1991 io scrissi che gli USA avevano impiantato un sistema di spionaggio satellitare mondiale che con la scusa della Russia era invece fatto per spiare i concorrenti commerciali delle aziende americane: ora la cosa è confermata, il sistema è quello poi chiamato Echelon, ed il suo scopo è proprio quello da me detto: benché fatto dai militari e pagato col budget del Pentagono il sistema è solo fatto per spiare sui concorrenti delle Multinazionali USA.

Concludendo, gli USA non fanno distinzioni fra commercio e guerra. Dollari e pallottole per loro sono la stessa cosa. E' tempo che il mondo apra gli occhi ed impari a trattare con questo fossile della preistoria tornato in vita disgraziatamente, come se un suo sordido resto organico - uno sputo, una cacca secca - fosse stato clonato da uno scienziato pazzo. Bisogna trattare il businessman americano come fosse un ufficiale del Pentagono.

Quando lo si guarda bisogna sforzarsi di "vederlo" in divisa, possibilmente ancora imbrattata del sangue di vittime. Spesso poi è così, loro sono dei militari che si spacciano per civili come Colin Powell, l'attuale Segretario di Stato che si presenta sempre in completo blu ma che è un generale dell'Army, il gen. Powell. Come il presidente Eisenhower, che era il gen. Eisenhower. In tal modo si capisce meglio che si ha a che fare con un aggressore in armi, con un potenziale assassino, e che l'unica cosa da fare, invece che trattare con lui, concludere accordi, intavolare scambi e discussioni eccetera, è cercare di difendersene. 
Pazzo è colui che si fida degli Americani o intrattiene qualunque tipo di rapporto con loro, credendo che si tratti di un rapporto "commerciale". 
Pazzo è chi acquista proprietà negli USA, chi tiene conti correnti o altri beni mobili negli USA, chi dipende dagli USA per qualunque cosa gli sia necessaria, chi acquista dagli USA sementi geneticamente modificate, chi traffica con gli USA in qualunque cosa. 
Pazzo è chi vende ad americani quote delle proprie aziende, facendo così entrare la volpe nel pollaio -
vedi anche: I Savoia salvati da  Rothschild + I veri Padroni del mondo

Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

 

Video di Paolo Barnard, Rivoluzionario !

IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento (dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio bancario in mano a banche private e autorizzate dalle banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
 
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO, FATELO GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di Redenzione Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita per i prossimi 20 anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
 
EURO FALSO:  TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore ?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti contratti con le banche sono infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei debiti che implicano come creditore o controparte una banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta “battezzato” contabilmente alla nascita certificandone l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità bancaria attuale è completamente falsa.
 
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non puo' essere contemporaneamente debitore, dato che il denaro precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....

 
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int) nel  loro documento: “Decisione della Banca Centrale Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione delle banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione delle banconote in euro non necessita di essere soggetta a limiti quantitativi o di altro tipo, visto che la immissione in circolazione di banconote è un processo indotto dalla domanda.”
Tratto da: http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
 
Commento NdR: L'Eurosistema e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI cosi come le varie Banche Centrali Nazionali dei paesi aderenti alla UE, quindi tutto il sistema bancario europeo e' in mano ai privati cosi pure come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal "nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca) il denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO, e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo ad esse di darci un credito,  quindi trattasi di DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi, che le Banche ci RUBANO e ci chiedono pure gli interessi, I banchieri e le banche, sono dei veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi inique degli "stati" (a loro volta aziende private) loro servi, perche' i Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i "loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi ultimi, alla faccia del popolo che rimane in TOTALE schiavitu' !
 
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che quando andate a chiedere un "prestito" ad una banca...voi subite un FURTO da parte della banca, perche l'emissione del denaro viene effettuata dal NULLA (che e’ al massimo di proprieta’ dell’INFINITO), sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo emette/accredita sul suo proprio conto corrente e poi gira la cifra a Voi con un bonifico dal proprio conto, ma lo accredita direttamente sul Vs conto corrente,  e quindi siete voi gli UNICI proprietari del denaro, cosi come ha confermato recentemente anche la UE, in una risposta ad una interrogazione fatta su: chi e' il proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME, significa semplicemente che e' VOSTRO e NON della banca, e siccome viene emesso dal NULLA (di proprieta’ dell’INFINITO e non della banca), quindi e’ a credito NON a debito ….. la banca non ha NESSUN titolo, ne’ diritto, per chiedervi di restituire il capitale, che non e’ mai stato suo, ne' tanto meno di richiedere degli interessi su di un capitale che nei FATTI e' SOLO VOSTRO all’atto della emissione fatta per mezzo del vostro NOME e COGNOME, infatti non puo’ mai dimostrare di aver avuta la proprieta’ del denaro che e’ stato emesso sul vs conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari paesi occidentali, sui “prestiti”, confermano che: se un soggetto non e’ proprietario di un bene non puo’ prestare nulla, anzi se viene attuato, diviene un’atto illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria, per tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO denaro, con la vostra firma, su di un modulo prestampato e senza la firma dell’amministratore della banca …. essa lo immette nel proprio bilancio, nei debiti, e non nei crediti, come sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad essere logico amministrativamente, (cosa che non e’, commettendo un falso in bilancio)  ma e cosi, non solo non paga neppure l’iva sul servizio, ma non paga neppure le tasse allo stato…perche’ trattasi di un “debito”….ecco perche’ le banche dichiarano sempre un bilancio facilmente in passivo od a zero….


EUROGENDFOR
: POLIZIA EUROPEA, (Superpolizia) per sottometterci ancora di piu' alle direttive dei Padroni nel mondo
Informati, Italia: Eurogendfor e mandato di arresto europeo: parla un avvocato

Leggere lo statuto dell' Eurogendfor vi impressionerà.........
L'EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art. 21 e 22); le comunicazioni (loro) non possono essere intercettate (art. 23); i danni a proprietà o persone (da essi arrecati) non possono essere indennizzati (art. 28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art. 29). Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.... e per ora paga solo l'Italia tutte le spese per l'Europa.....