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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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OTTO per MILLE: COME lo STATO SPENDE la SUA PARTE ?  
Otto per mille 1
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/pulce/dossierottopermille.html
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=40217
GIORNALISTI  al servizio delle BANCHE
Nuovo linguaggio per internet (UML)  (Scomparso..)  +  La Banca d'Italia e' privata  !!
http://www.sovranitamonetaria.org/component/option,com_wrapper/Itemid,8/
Chi controlla il Mondo ?  +  Signoraggio
 +  Sovranita' monetaria
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

Nell' anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” By Thomas Jefferson 

FERMIANO le BANCHE: Associazione per la difesa dei Cittadini nelle cause contro le banche
 

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it - mailto aduc.it@aduc.it - Tel.055290606 – 0552302266

FINANZIANDO LA CHIESA VATICANA OLTRE L'8 PER MILLE E' SULLA RUBRICA "LA PULCE NELL'ORECCHIO" SUL PORTALE DELL'ADUC - Firenze, 16 Aprile 2001.
"La pulce nell'orecchio" è una rubrica quindicinale che, a cura di Annapaola Laldi, è edita sul portale dell'Aduc, ed esce ogni 1 e 15 del mese. Nel sottotitolo di presentazione si legge: "Articoli e riflessioni con il preciso scopo di mettere il dubbio -con l'informazione- sulla solidità di diffuse certezze o distrazioni sui nostri consumi o sui servizi di cui usufruiamo."
Nell'edizione attuale, viene trattata la questione dell'otto per mille, la tassa obbligatoria che ogni persona che fa la denuncia dei redditi deve devolvere ad una confessione religiosa o allo Stato: operazione che proprio in queste settimane molti italiani devono fare.
E Annapaola Laldi, questa volta si è chiesta come lo Stato spende la sua parte, scoprendo, tra l'altro, che la Chiesa vaticana è finanziata non solo con il suo otto per mille, ma anche con parte di ciò che i contribuenti indirizzano allo Stato.

Riportiamo un estratto dell'articolo, ricordando che il testo integrale è a questo indirizzo: http://www.aduc.it/pulce/index.html
Ciò che è rimasto (31 miliardi e mezzo) è stato integrato da una successiva legge con altri 3 miliardi e 200 milioni e la ripartizione è quella presentata nella tabella che segue, in cui le cifre sono espresse in milioni:

Fame nel mondo 154,446 (0,44%)

Calamita' naturali 2.798 (8,1%)

Assistenza rifugiati 828,714 (2,4%)

Conservazione beni culturali

- Per edifici religiosi cattolici 16.794,148 (48,34%)

- Per altri beni culturali 11.355,692 (32,62%)

- Varie (vedi nota) 2.809 (8,1%)

- Totali 34.740 (100%)

Nota - Sono interventi messi esplicitamente in rilievo dal decreto come particolarmente meritevoli di attenzione, anche se, probabilmente, al limite dell'ammissibilità circa i requisiti previsti dal D.P.R.76/98: 1) Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli (1 miliardo); 2) Società geografica italiana (199 milioni); 3) Fondazione Istituto Gramsci (300 milioni); 4) Provincia di Ascoli Piceno (900 milioni); 5) Accademia di Studi italo-tedeschi di Merano /Meran (410 milioni).

Ciò che salta agli occhi in questa tabella è che per la conservazione e il restauro di edifici religiosi cattolici è stato speso il 48,34% del totale.
Perché di questi edifici di culto non si è presa cura, in primo luogo, la Chiesa cattolica con i proventi che le arrivano grazie agli articoli 46 e 47 della L.222/1985?
Perché lo Stato, con i soldi dell'otto per mille, non favorisce il recupero di edifici civili che sicuramente ci sono, e che potrebbero rispondere anche ai bisogni di aggregazione della popolazione (penso ai giovani o comunque a chi ha ama fare musica, teatro o altro ancora, e ha difficoltà a trovare spazi dignitosi e a buon mercato) ?
E anche: perché lo Stato si è arrogato il diritto di devolvere, nei fatti, alla chiesa cattolica del denaro che esplicitamente e' stato devoluto a esso Stato e altrettanto esplicitamente negato alla chiesa cattolica (e alle altre confessioni e religioni a cui è possibile attribuirlo)?
Non si configura questo fatto come un aperto dispregio della volontà dei cittadini ?  
 

 
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