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OTTO
PER MILLE: AGGIORNAMENTO SULLE CONFESSIONI RELIGIOSE PER
L'ANNO 2004
(l'aggiornamento sull'OPM a gestione statale si trova
in questa rubrica alla data del 15 aprile 2005
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=111342
PREMESSA
ESPLICATIVA SULLE CONFESSIONI RELIGIOSE CHE CONCORRONO
ALL'ASSEGNAZIONE DELL'OPM
Sono ancora 6, come l'anno scorso. Qui di seguito le
menziono secondo la loro denominazione ufficiale, mettendo
fra parentesi l'eventuale abbreviazione che usero’ in
questa mia panoramica:
1) Chiesa cattolica; 2) Chiesa evangelica valdese - Unione
delle chiese metodiste e valdesi (Valdesi); 3) Unione
delle comunita’ ebraiche italiane (UCEI); 4) Chiesa
evangelica luterana in Italia (Luterani); 5) Unione
italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno
(Avventisti); 6) Assemblee di Dio in Italia (ADI).
1)
DA UNO SGUARDO D'INSIEME SUL 2004…
LA TABELLA UFFICIALE DELLA RIPARTIZIONE dell'OPM del 2004
(redditi del 2000, denunciati nel 2001)
http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/pulce/TABELLA2004.doc
ci fornisce, direttamente o deduttivamente, i seguenti
dati.
A)
DATI COMPLESSIVI
a)
Scelte espresse: 39,62% (quindi: non espresse 60,38%)
b)
Ammontare OPM IRPEF: € 897.077.447
c)
Distribuito nella misura delle scelte espresse (39,62%):
€ 355.422.084,50
d)
Parte avanzata e ridistribuita tra cinque dei sette
concorrenti (Stato compreso), dato che Valdesi e ADI non
accettano le quote non espresse (60,38%): €
541.655.362,50.
(N.B.:
la somma relativa alle scelte NON ESPRESSE rappresenta il
152% di quella relativa alle scelte espresse).
B)
PERCENTUALI DI SCELTA RELATIVE ED ASSOLUTE
Per
ciascuno dei 7 beneficiari, la tabella riferisce le
percentuali delle scelte espresse, che quindi sono
relative al 39,62% dei contribuenti. Ma, se rapportiamo le
scelte espresse al numero totale dei contribuenti, quale
e’ il reale "gradimento" dei singoli soggetti?
E' quello che vediamo qui, riportando la percentuale di
scelta espressa (quindi relativa al 39,62% dei
contribuenti) e quella rapportata al 100% dei contribuenti
(queste ultime percentuali sono arrotondate alla seconda
cifra decimale)
STATO:
10,28% delle scelte espresse (corrisponde al 4,07% del
totale contribuenti)
C. CATTOLICA: 87,25% scelte espresse (corr. al 34,56% del
totale)
UCEI: 0,42% scelte espresse (corr. allo 0,16% del totale)
LUTERANI: 0,31% scelte espresse (corr. Allo 0,12% del
totale)
AVVENTISTI: 0,27% scelte espresse (corr. allo 0,10% del
totale)
VALDESI: 1,27% scelte espresse (corr. allo 0,50% del
totale)
ADI: 0,20% scelte espresse (corr. allo 0,08% del totale).
(N.B.:
Per il meccanismo previsto dall'art. 47 della L.222/1985,
l'OPM viene distribuito interamente, e sempre in
proporzione delle scelte espresse. Le fasi di
distribuzione dell’OPM sono due; nella prima, viene
distribuita la quota OPM pari alle scelte espresse -nel
2004, dunque, il 39,62% dell’intera somma- secondo le
percentuali di scelta di quella fetta di contribuenti. La
parte OPM avanzata (nel 2004, il 60,38%) viene
ridistribuita secondo le stesse percentuali di prima. A
questa seconda distribuzione non partecipano VALDESI E
ADI, che, ai sensi delle loro Intese “devolvono”, per
cosi’ dire, allo Stato la parte che toccherebbe a
loro.
2)
…AI PARTICOLARI… BENEFICIARIO PER BENEFICIARIO
A)
LO STATO…
Benche’ per l'OPM a diretta gestione statale abbia gia’
fornito informazioni precise il 15 aprile 2005
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=111342,
conviene fare qui un breve riepilogo anche alla luce dei
nuovi dati.
Preferenze relative: 10,28%; preferenze assolute: 4,07%.
Somma totale ricevuta: € 100.181.895,39 (che corrisponde
al 10,28 dell'OPM PIU' le quote non espresse non percepite
da Valdesi e Adi. In particolare, dai Valdesi: €
6.879.023,10; dalle ADI: € 1.083.310,72. Come e’
gia’ noto, lo Stato si e’ decurtato l'OPM 2004 di 80
milioni di euro, che la "Finanziaria 2004"
(Legge 24.12.2003 n. 350, art. 2 comma 69) ha, per cosi’
dire, ributtato nel grande calderone delle spese generali.
Di conseguenza, ad essere amministrata secondo le norme
previste per la gestione OPM statale, e’ stata solo la
rimanenza, che, avrebbe dovuto essere di €
20.181.895,39, e che, invece, dal DPCM 23.11.2004, risulta
lievemente superiore, cioe’ € 20.517.592,00 (€
335.696,61 in piu’).
La cifra suddetta e’ stata cosi’ distribuita (in
ordine decrescente di percentuali):
a) conservazione beni culturali legati al culto cattolico:
44,64%;
b) calamita’ naturali: 24,73%;
c) conservazione beni culturali civili: 23,03%;
d) fame nel mondo: 4,44%
e) assistenza rifugiati: 3,16%.
B)
…E LE CONFESSIONI RELIGIOSE
(il
primo elenco fornisce i dati relativi al 2004; il secondo
la gestione OPM come risulta dalle informazioni fornite
dalle singole confessioni)
1.
CHIESA CATTOLICA: (preferenze relative: 87,25%; assolute:
34,56%), ha ricevuto: € 782.700.072,51 (scelte espresse:
€ 310.105.768,73; scelte non espresse: €
472.594.303,78);
2.
UCEI: (preferenze relative: 0,42; assolute: 0,16) €
3.767.725,27 (scelte espresse: € 1.492.772,75; scelte
non espresse: € 2.274.952,52);
3.
LUTERANI: (preferenze relative 0,31%; assolute: 0,12%) €
2.780.940,08 (scelte espresse: € 1.101.808,46; scelte
non espresse: € 1.679.131,62);
4.
AVVENTISTI: (preferenze relative: 0,27%; assolute: 0,10%)
€ 2.422.109,11 (scelte espresse: 959.639,63; scelte non
espresse: € 1.462.469,48);
5.
VALDESI: SOLO SCELTE ESPRESSE (quindi: circa 0,50% del
totale OPM, anziche’ 1,27%) : € 4.513.860,47; 6. ADI:
SOLO SCELTE ESPRESSE (quindi:circa lo 0,08% del totale OPM,
anziche’ lo 0,20): € 710.844,17.
Ed
ora vediamo, confessione per confessione, quali notizie
abbiamo sulla gestione dei fondi OPM.
a)
CHIESA CATTOLICA
www.sovvenire.it
Dalle cifre ufficiali dello Stato sappiamo che la Chiesa
cattolica ha ricevuto nel 2004 € 782.700.072. Invece,
nel "Quadro generale" sul suo sito, la Chiesa
cattolica dichiara una cifra maggiore (arrotondata) di
936.527.000 euro (un "conguaglio" statale? Un
conglobamento dei fondi destinati a riserva? -non e’
dato saperlo con precisione).
Partendo da questa cifra di € 936.527.000, la Chiesa
cattolica indica sommariamente e in cifre arrotondate alle
centinaia di migliaia di euro le voci di ripartizione, che
sono tre:
Esigenze
di culto: € 442.000.000 (47,2%)
Sostentamento del clero: € 319.500.000 (34,1%)
Opere di carita’: € 190.000.000 (18,7%).
Nella
voce "esigenze di culto" sono compresi i
"beni culturali e artistici", per i quali la
spesa dichiarata nel 2004 ammonta a 70 milioni di euro,
che rappresenta circa il 7,5% sulla cifra dichiarata dalla
Chiesa (il 9% se ci si riferisce a quella dichiarata dallo
Stato).
Fra le "esigenze di culto" sono indicate anche
le assegnazioni alle diocesi per culto e pastorale, le
spese per le nuove chiese e canoniche nel Sud, iniziative
di rilievo nazionale.
Sotto la voce "interventi caritativi" si
comprendono assegnazioni alle diocesi (per la carita’),
Terzo mondo, finalita’ di rilievo nazionale.
Come si vede, non si puo’ parlare di un vero e proprio
rendiconto, ma soltanto di indicazioni di massima.
b)
VALDESI
http://www.chiesavaldese.org/pages/finanze/otto_mille.php
Sul loro sito sono consultabili tutti i rendiconti
-veramente degni di questo nome, perche’ rimandano ai
singoli percettori degli aiuti - a partire dal primo anno
di percezione dell'OPM, cioe’ dal 1997 (redditi del
1993).
Due sono le caratteristiche dell'uso OPM di questa
confessione:
1. Come gia’ detto, percepisce soltanto la cifra
espressa;
2. Tutto l'OPM percepito dai Valdesi e’ usato per
finanziare progetti culturali e di solidarieta’ in
diversi campi, in Italia e all'estero (e’ escluso
qualsivoglia finanziamento di cio’ che riguarda il
culto).
Nel 2004 hanno ricevuto dallo Stato € 4.513.860,47, a
cui vanno aggiunti gli "interessi e
sopravvenienze" che portano la cifra totale gestita
nel 2004 a € 4.583.221,67.
L'articolazione generale delle voci e’ la seguente:
Progetti
in Italia (e Rio de la Plata): € 2.969.316,33 (64,92%).
Progetti all'estero: € 1.272.564,15 (27,82%)
(N.B.:
Per quanto il Rio de la Plata si trovi in Sud America,
quella chiesa, fin dalle origini, e’ considerata
strettamente legata alla comunita’ italiana).
Cultura,
pace e diritti umani: 32,90%;
anziani e sanita’: 24,65%;
bambini e giovani: 17,80%;
occupazione, assistenza sociale: 18,36%; rifugiati,
migranti e nomadi: 6,49%.
Per
quanto riguarda l'estero (Europa dell'est, Africa, America
meridionale, Asia), pari a € 1.272.564,15, la
suddivisione e’ stata la seguente:
sviluppo agricolo e attivita’ produttive:22,82%;
bambini e giovani: 25,39%;
assistenza e sviluppo sociale: 36,90%;
sanita’: 11,13%;
diritti umani: 3,54%.
Ogni
anno, i Valdesi mantengono un piccolo accantonamento per
eventuali urgenze.
c)
UCEI (comunita’ ebraiche):
http://www.ucei.it/news/newsDett.asp?id=101
Gli unici dati di cui dispongo attualmente sono quelli che
si ricavano dalle tabelle ufficiali dello Stato, perche’
sul sito dell'UCEI, per ora, non ho trovato ne’
rendiconti ne’ riepiloghi della gestione OPM (gli Ebrei
lo ricevono dal 2000, quota espressa e non espressa). Mi
conferma questa assenza una signora dell'UCEI con cui mi
e’ riuscito di mettermi in contatto, la quale mi ha
anche informato che stanno lavorando per colmare questa
lacuna.
Riepilogo quindi
tutti i dati in mio possesso, partendo dal 2001 (redditi
del 1997), di cui l'anno scorso vi era sul sito UCEI un
riepilogo percentuale.
2001 (redditi 1997) (gia’ convertiti in euro) €
4.752.753,48.
Per attivita’ formative in cultura ebraica: 50,71%;
per attivita’ culturali: 23,75%
per tutela delle minoranze e attivita’ sociali (lotta a
razzismo, antisemitismo, assistenza anziani, infanzia e
portatori di handicap): 17,50%;
per conservazione patrimonio artistico ebraico: 8,04% (a
cui va aggiunto un contributo dall'OPM statale dello 0,6%,
pari a 400 milioni di lire (€ 206.582,76 ).
2003
(redditi 1999): € 4.157.497,97
2004 (redditi 2000): € 3.767.725,27.
(Attualmente
sul sito UCEI, alla voce “8 per mille”, vi e’ la
notizia che quanto sara’ assegnato in questa sede,
verra’ destinato alla Protezione civile per un progetto
preciso di aiuto alle popolazioni colpite dallo Tsunami
nello Sri Lanka, per cui l’UCEI ha gia’ stanziato
200.000euro).
d)
LUTERANI
http://www.elki-celi.org/it/index.php?mod=pagina&id=51&m=7
Ricevono l'OPM (compresa quota non espressa) dal 1999
(redditi del 1995). Attualmente sul loro sito non si trova
un archivio OPM, ma e’ disponibile (in modo non tanto
leggibile, in verita’) il riepilogo della gestione del
2003, e cioe’ € 2.892.172,50, con l'indicazione anche
del numero dei contribuenti che hanno firmato per la
Chiesa luterana (45.323). I Luterani usano l'OPM anche per
il culto e il mantenimento dei pastori/e. Forniscono le
cifre assolute e percentuali, e prospetti analitici delle
diverse voci.
La suddivisione fondamentale e’ questa:
PROGETTI della CELI (opere sociali, culturali,
evangelizzazione ecc.): € 1.064.318,89 (36,80%)
PROGETTI DELLE COMUNITA': € 870.806,36 (30,11%)
MINISTRI DI CULTO: € 452.300,00 (15,64%)
OPERE SOCIALI: € 215.530,00 (7,45%).
e)
AVVENTISTI
http://www.avventisti.it/8x1000/progetti.html
Ricevono l'OPM (compresa la quota non espressa) dal 2000
(redditi del 1996). Come i Valdesi destinano l'OPM
ESCLUSIVAMENTE A INTERVENTI SOCIALI E UMANITARI in Italia
e all'estero.
Sul loro sito si trova un archivio con rendiconti
abbastanza analitici della gestione OPM, l'ultimo dei
quali si riferisce al 2003, allorche’ ricevettero €
2.530.650,94. La cifra che risulta gestita sul loro sito
e’ pero' maggiore, perche’ comprende oltre un milione
di euro da "proventi diversi" e raggiunge €
4.644.260,52.
In Italia (progetti culturali, di accoglienza a giovani,
stranieri, donne, interventi nelle carceri, ecc.): €
3.667.535,48 (circa l'80%).
All'estero (per piccoli progetti in Ghana, Mozambico, Mali
e Albania): € 25.302,09 (circa 0,6%).
Ogni anno gli Avventisti accantonano una parte della somma
disponibile per far fronte a eventuali urgenze.
f)
A.D.I.
http://www.adi-it.org/seas.html
Ricevono l'OPM dal 1994 (redditi 1990). Anche le ADI, come
i Valdesi,percepiscono soltanto la cifra espressa e tutto
l’OPM e’ usato per finanziare progetti culturali e di
solidarieta’ in Italia e all'estero (e’ escluso
qualsivoglia finanziamento di cio’ che riguarda il
culto).
L'organismo che si occupa dell'OPM si chiama
"Servizio evangelico assistenza sociale" (SEAS).
Dato che sul loro sito, alla voce OPM, c’e’ solo una
generica descrizione dei campi d’azione senza rendiconti
di alcun genere, mi sono messa in contatto e-mail con la
sede nazionale, che gentilmente mi ha inviato i rendiconti
del fondo OPM del 2003 e 2004 (e anche il parziale 2005).
A quanto si capisce, le ADI non spendono immediatamente
tutta la cifra a disposizione, ma una parte cospicua viene
lasciata per l'anno successivo (in realta’, lo Stato a
volte e’ tardivo nei pagamenti…).
Ecco
i dati in mio possesso:
ANNO
2003
Ricevuti dallo Stato: € 727.498,88. La cifra gestita,
per accantonamenti ecc., e’ di € 1.071.524,11.
Erogazioni in Italia € 263.915,00
Erogazioni ai Paesi del T.M.: € 105.000,00
Cifra accantonata per il 2004: € 702.471,22.
ANNO
2004
Ricevuti dallo Stato: € 710.844,17. La cifra gestita
e’ stata di € 1.418.058,58.
Erogazioni in Italia: € 586.553,00
Erogazioni a Paesi del T.M. : € 130.000,00
Cifra accantonata per il 2005: € 701.336,88.
ANNO
2005
Grazie agli accantonamenti, fra gennaio e marzo 2005 sono
gia’ stati erogati € 408.229,93
(aiuti alle vittime dello Tsunami in Asia, aiuti a centri
di assistenza italiani per anziani, tossicodipendenti,
ecc.).
SPESE DI GESTIONE E PUBBLICITA'
Chiesa cattolica, UCEI e ADI non dichiarano niente a
questo proposito.
Valdesi, Avventisti e Luterani, invece, dichiarano quanto
hanno speso per queste voci.
I Valdesi dichiarano per il 2004 € 331.876,14 per spese
di gestione (7,26%), di cui € 260.687,54 per la
pubblicita’ (5,70%).
Gli Avventisti dichiarano per il 2003 una spesa
complessiva di € 182.176,49 (circa 7,5% dello
stanziamento statale), di cui € 82.490,68 (circa 3,2%
dello stanziamento statale) per la sola pubblicita’.
I Luterani dichiarano, per il 2003, il 10% di spese di
gestione e pubblicita’, per un totale di € 289.217,25.
PER CONCLUDERE…
…una domanda e un’osservazione ispirate ai beni
culturali legati al culto religioso in generale e
cattolico in particolare.
Per quanto riguarda la domanda, deve essere ben chiaro che
io non sostengo la stupida tesi che lo Stato non deve
finanziare il restauro e il mantenimento in buone
condizioni delle opere d'arte religiose, ma sostengo, con
argomentazioni logiche, che per questo scopo lo Stato non
deve usare il denaro del proprio OPM.
Ecco la domanda:
E' lecito, o quantomeno opportuno, che lo Stato continui a
spendere i soldi del proprio OPM per i beni culturali
legati a qualsivoglia culto (e nella fattispecie
al culto cattolico), quando: a) viene scelto dai
contribuenti in concorrenza con le confessioni religiose;
b) una parte cospicua del suo OPM gli viene girata dai
Valdesi e dalle ADI? (In particolare, nel 2004, lo Stato
ha ricevuto da queste due confessioni € 7.962.333,72 e
ha speso per la conservazione dei luoghi di culto
cattolici € 9.160.989,03!).
L’osservazione
riguarda la cifra che la Chiesa cattolica destina ai
“beni culturali”. Avendo introiti OPM circa 10 volte
maggiori dello Stato, destina a questa voce solo il 9%.
(dati aggiornati al 12 maggio 2005)
- Testo
di Annapaola Laldi
Tratto da:
www.aduc.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COMUNICATO
STAMPA DELL'ADUC - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it - mailto
aduc.it@aduc.it
- Tel.055290606 – 0552302266
FINANZIANDO
LA CHIESA VATICANA OLTRE L'8 PER MILLE E' SULLA RUBRICA "LA PULCE
NELL'ORECCHIO" SUL PORTALE DELL'ADUC - Firenze, 16 Aprile 2001.
"La
pulce nell'orecchio" è una rubrica quindicinale che, a cura di
Annapaola Laldi, è edita sul portale dell'Aduc, ed esce ogni 1 e 15 del
mese. Nel sottotitolo di presentazione si legge: "Articoli e
riflessioni con il preciso scopo di mettere il dubbio -con l'informazione-
sulla solidità di diffuse certezze o distrazioni sui nostri consumi o sui
servizi di cui usufruiamo."
Nell'edizione
attuale, viene trattata la questione dell'otto per mille, la tassa
obbligatoria che ogni persona che fa la denuncia dei redditi deve
devolvere ad una confessione religiosa o allo Stato: operazione che
proprio in queste settimane molti italiani devono fare.
E
Annapaola Laldi, questa volta si è chiesta come lo Stato spende la sua
parte, scoprendo, tra l'altro, che la Chiesa vaticana è finanziata non
solo con il suo otto per mille, ma anche con parte di ciò che i
contribuenti indirizzano allo Stato.
Riportiamo
un estratto dell'articolo, ricordando che il testo integrale è a questo
indirizzo:
http://www.aduc.it/pulce/index.html
Ciò che è rimasto (31 miliardi e mezzo) è stato integrato da una
successiva legge con altri 3 miliardi e 200 milioni e la ripartizione è
quella presentata nella tabella che segue, in cui le cifre sono espresse
in milioni:
Fame
nel mondo 154,446 (0,44%)
Calamita'
naturali 2.798 (8,1%)
Assistenza
rifugiati 828,714 (2,4%)
Conservazione
beni culturali
-
Per edifici religiosi cattolici 16.794,148 (48,34%)
-
Per altri beni culturali 11.355,692 (32,62%)
-
Varie (vedi nota) 2.809 (8,1%)
-
Totali 34.740 (100%)
Nota
- Sono interventi messi esplicitamente in rilievo dal decreto come
particolarmente meritevoli di attenzione, anche se, probabilmente, al
limite dell'ammissibilità circa i requisiti previsti dal D.P.R.76/98: 1)
Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli (1 miliardo); 2)
Società geografica italiana (199 milioni); 3) Fondazione Istituto Gramsci
(300 milioni); 4) Provincia di Ascoli Piceno (900 milioni); 5) Accademia
di Studi italo-tedeschi di Merano /Meran (410 milioni).
Ciò
che salta agli occhi in questa tabella è che per la conservazione e il
restauro di edifici religiosi cattolici è stato speso il 48,34% del
totale.
Perché
di questi edifici di culto non si è presa cura, in primo luogo, la Chiesa
cattolica con i proventi che le arrivano grazie agli articoli 46 e 47
della L.222/1985?
Perché
lo Stato, con i soldi dell'otto per mille, non favorisce il recupero di
edifici civili che sicuramente ci sono, e che potrebbero rispondere anche
ai bisogni di aggregazione della popolazione (penso ai giovani o comunque
a chi ha ama fare musica, teatro o altro ancora, e ha difficoltà a
trovare spazi dignitosi e a buon mercato) ?
E
anche: perché lo Stato si è arrogato il diritto di devolvere, nei fatti,
alla chiesa cattolica del denaro che esplicitamente e' stato devoluto a
esso Stato e altrettanto esplicitamente negato alla chiesa cattolica (e
alle altre confessioni e religioni a cui è possibile attribuirlo)?
Non
si configura questo fatto come un aperto dispregio della volontà dei
cittadini ?
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