|
Come
funziona la politica monetaria del FMI
(Fondo Monetario Internazionale)
Il FMI finge di prestare miliardi
(ricchezza immaginaria, si crea digitando numeri al computer e/o stampando
carta moneta che costa pochissimo) e pretende in pagamento degli interessi
in materie prime, agricole, manufatti e servizi (ricchezze reali, frutto
del lavoro di tutta la popolazione del paese che riceve i
“finanziamenti”).
E' questo uno dei fondamenti del
funzionamento dell'economia e della politica secondo il modello economico
attualmente chiamato "globalizzazione liberista".
Il denaro viene fabbricato (stampato) dalle banche centrali, come
l'industria automobilistica fabbrica le automobili. La differenza è che una fabbrica
di automobilista dopo avere venduto l'automobile ha perso i diritti di
proprietà sull'automobile medesima. Le banche al contrario, dopo avere
fabbricato (stampato), un miliardo di dollari, lo "prestano".
Prestito è un termine improprio:
si avrebbe un prestito nel caso che la banca si privasse effettivamente di
un miliardo, prelevandolo dalla cassaforte.
Al contrario quando una banca fa un
prestito, non si priva neanche di un cent, semplicemente effettua una
nuova emissione di denaro in carta stampata e/o in cifre digitate in un
computer……..
La carta moneta costa pochissimo e si “vende” al
prezzo stampato al suo interno…carta in cambio di beni ! il massimo
della TRUFFA !
Di conseguenza il sistema bancario
si e’ arrogato il “privilegio di creare il denaro. Sono i banchieri,
(non gli stati) non i capitalisti a dirigere l'economia dei paesi ad
economia di mercato. Questo fatto assicura ai banchieri un immenso potere,
tanto che si può ben dire che sono essi a governare il mondo fin dai
tempi di Napoleone.
Tramite il privilegio di emettere
il denaro, le poche persone che controllano il sistema bancario possono
assicurarsi anche il potere politico ricorrendo a "capolavori"
di demagogia: non possono mica dire: "Fingo di "prestare"
un miliardo, e voi, popoli e paesi restituite il prestito con gli
interessi sotto forma di ricchezze autentiche, frutto del sudore e del
lavoro della popolazione dei “sudditi”…….
Questo "capolavoro" di demagogia è spiegato in maniera
magistrale nell'articolo allegato IL FONDO MONETARIO
INTERNAZIONALE E LA TRUFFA DEL DITTATORE MATTO di John Kleeves
C'è un clichè che ogni tanto si ripete : in un Paese del
Terzo Mondo un dittatore comunemente definito filo americano, o filo
Occidentale, e noto per le sue iniziative pubbliche stravaganti e
spendaccione, viene rovesciato da una rivolta popolare e fugge con la
cassa ; la cassa sono conti correnti esteri intestati a lui o a familiari
dove si trovano somme astronomiche, che poi risultano sempre di importo
quasi pari al debito contratto dal Paese col Fondo Monetario
Internazionale. Avvenne così con tutti, e giusto ricordo Fulgencio
Batista di Cuba, Jean Claude Duvalier di Haiti, Anastasio Somoza del
Nicaragua, Ferdinando Marcos delle Filippine, Mobutu Sese Seko del Congo,
Suharto dell'Indonesia. Marcos aveva nei suoi conti esteri 20 miliardi di
dollari, Mobutu 10, Suharto addirittura 70 ; in ogni caso erano cifre
vicine appunto al debito dei loro Paesi, anzi tutte attorno alla stessa
quota del medesimo, il 90%. C'è lo scandalo internazionale : Che razza di
disonesto, ha intascato i prestiti del Paese ! Il FMI è dispiaciuto,
comprende, ma il credito con il Paese rimane, e questi dovrà continuare a
onorarlo ; gli verrà magari incontro dilazionando le scadenze, nel mentre
che naturalmente bisogna continuare a pagare gli interessi ogni anno.
Intanto l'ex dittatore matto e ladro è indisturbato da qualche parte e
non si riesce né a estradarlo né a sequestrargli i conti. Incerti
della vita ?
Conferme dell'immaturità politica di certi Paesi ? Niente affatto.
Abbiamo uno stesso copione che gira, con nomi, date e cifre diverse : è
una truffa standard del Fondo Monetario Internazionale. Vediamo di
inquadrare questo Ente. Il FMI è stato creato dagli USA nel 1948,
una data che ricorda l'inizio della Guerra Fredda. Doveva essere un
istituto plurinazionale, che faceva da banca alle Nazioni. In realtà gli
americani lo congegnarono in modo da poterlo dirigere e fargli fare ciò
che volevano. Si attribuirono il 19% delle quote e ne assegnarono il 6,6%
alla fida Gran Bretagna, polverizzando il resto fra gli altri Paesi
partecipanti, che oggi sono 153 : per il FMI gli USA così sono gli "
azionisti di riferimento ", quelli che anche senza detenere la
maggioranza assoluta del pacchetto controllano però di fatto l'azienda
vista la dispersione degli altri soci.
Ciò si è concretizzato nel fatto
che il Direttore Generale del FMI, quello che all'atto pratico lo
gestisce, è sempre stato americano. La carica di Presidente invece, quasi
una figura onoraria, è sempre stata affidata a uno straniero, per ragioni
di facciata. Cosa doveva fare - cosa deve fare - il FMI per gli americani
? Doveva - deve - essere un altro strumento per il loro neocolonialismo,
agevolarli ulteriormente nello sfruttamento delle loro neocolonie. Come
procede infatti il FMI ?
Lo sanno tutti. Concede prestiti ma - ostensibilmente allo scopo di
garantirsene il rimborso - spinge per delle precondizioni di politica
economica interna, che sono sempre le stesse : riduzione del deficit
pubblico con tagli alle spese sociali, alla sanità, alle pensioni ;
divieto di influire sui prezzi, sui salari, sui cambi ; riduzione dei
diritti e dei controlli sindacali ; abolizione di qualunque dazio sulle
importazioni perché la ricetta dell'economia è - dice - la libera
concorrenza interna ed estera. Non c'è la volontà di garantirsi il
rimborso del prestito : c'è l'intenzione di scardinare ancora di più il
Paese, di renderlo ancora più indifeso di fronte al commercio
internazionale, là dove, guarda caso, dominano le Multinazionali
americane. Poi ovviamente c'è qualcosa anche per le altre, dell'Europa e
del Giappone, ma il grosso è americano garantito.
Quale Paese infatti accetta condizioni capestro del genere, che lo
immiseriscono senza scampo ? Solo le neocolonie americane ! Il sistema è
solo per loro, che hanno un governo già acquiescente, per avere un'altra
scusa per spremerle ancora di più. Poi il FMI fa anche prestiti a certi
altri Paesi, ad esempio alla Russia, senza ottenere quelle precondizioni ;
ma sono diversivi, sono l'attività di copertura. E quando queste
neocolonie americane hanno - non giusto un governo fantoccio come di
solito - ma un dittatore fantoccio, c'è l'occasione per una spremitura
ancora più grande : per una truffa ! Lo schema è quello che si è già
intuito. Il dittatore deve fingersi stravagante, megalomane ; in breve,
matto. Egli deve accendere un prestito enorme presso il FMI, a nome del
Paese, per realizzare faraonici progetti di sviluppo ; naturalmente
accetta tutte le sue condizioni di politica interna. Questi progetti non
sono mai realizzati, perché il dittatore - fingendo di rubare - deve
trasbordare il grosso della somma su suoi conti all'estero, sempre presso
banche americane o comunque controllate dagli americani ; alcune quote,
per accontentare dei soci, possono essere sistemate presso altre banche,
ad esempio in Gran Bretagna o Francia.
Col rimanente il dittatore beneficherà sé stesso, elargirà tangenti ai
suoi accoliti locali, e finanzierà effettivamente qualche impresa
pubblica minore, che - si intende - vedrà come appaltatrici delle
Multinazionali in maggioranza americane. Il prestito non deve mai essere
restituito : è solo la sua esistenza a permettere la situazione. Devono
invece essere pagati ogni anno gli interessi, per tenere il Paese in
costanti difficoltà finanziarie, e perché sono soldi.
La mancata restituzione del prestito non è certo un problema per il FMI :
in realtà lui non l'ha mai fatto, perché le cifre stornate dal dittatore
sono nelle sue banche, a sua disposizione !
Il gioco è fatto, e nelle
intenzioni del FMI la cosa deve continuare così per sempre. Immaginate :
senza praticamente tirare fuori un soldo, con un prestito fantasma a un
dittatore "matto", il FMI apre un Paese alle
Multinazionali
americane, incassa una rendita annua reale, chiamandola "interessi", e vanta un credito reale anch'esso per l'intero importo del
prestito fantasma !
Non sono straordinari questi americani ? La prova di tutto questo ?
Si ha quando il dittatore viene rovesciato, un evento che può sempre
capitare anche col più perfetto e protetto dittatore fantoccio
filoamericano del mondo ( poi si rimedia, o con un altro dittatore o con
un governo, sempre fantoccio certo ).
L'uomo infatti si rifugia da qualche
parte ma - guarda - fa sempre una vita non solo ritirata, ma anche
MODESTA.
Con le cifre di cui è l'accreditato possessore - 10, 20, 70
miliardi di dollari ! - potrebbe fondare imperi economici, comprare la Bank of America, e invece sembra un pensionato, se va bene in una villa, e
i figli, se li ha, finiscono immancabilmente in miseria.
Come mai ? Perché quelle cifre erano sì su conti intestati a lui, ma non
erano realmente a sua disposizione : lui era solo un prestanome. E quando
viene rovesciato non può certo incassare. Figuratevi se gli americani
lasciano che certa gente, gente fatta da loro, si intaschi miliardi dei
loro dollari.
A proposito: l'Italia ha per caso " ottenuto
" prestiti dal FMI ?
Dite di si ?
Guardate bene all'operazione allora, perché l'Italia non è la Russia.
Anzi, è una neocolonia americana di prima grandezza.
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|