Guardiagrele, un tranquillo paese di appena 10.000 anime alle pendici della
Majella,
maestosa montagna abruzzese, in questo storico ultimo anno del secondo millennio, sta
vivendo un capitolo di grande importanza della sua storia e di quella della moneta intesa
come mezzo di scambio.
I
protagonisti sono abitanti e commercianti del paese e di alcuni centri vicini, e
Giacinto Auriti, già professore universitario di teoria del
diritto, che ha scoperto una mostruosa
incongruità nell'attuale ordinamento economico e monetario. Dice, infatti, che il valore
della moneta, non è intrinseco ma si basa solo sulla fiducia posta in essa dalla gente
che la accetta come mezzo di scambio.
Quindi,
al momento della sua emissione questa moneta, che rappresenta il controvalore della
produzione di noi tutti, non è, secondo Auriti, proprietà della Banca, da emettere
contro una promessa di ripagarla, ma dovrebbe al contrario essere emessa ed accreditata,
senza alcuna contropartita, sul conto dei cittadini.
Visto
però che le sue spiegazioni non fruttavano niente, che la sua denuncia contro la banca
centrale per truffa contro i cittadini non veniva presa sul serio e che neanche un disegno
di legge al vaglio del parlamento smuoveva la situazione, il professore ha deciso di
avviare un esperimento dimostrativo, per provare appunto il concetto del valore indotto,
un valore assegnato alla moneta dalla fiducia degli utenti.
Detto
fatto, Auriti ha coniato il termine "Simec" per la sua moneta.
Questo
"Simbolo ecometrico di valore indotto" è stato messo in circolazione nella
cittadina di Guardiagrele e nei centri vicini nel mese di luglio ed ha presto raggiunto
una notevole diffusione, con settanta negozi convenzionati e centinaia o addirittura
migliaia di utenti, pare tutti soddisfatti.
La
prova dell'efficacia dell'esperimento ?
I Simec funzionavano così
perfettamente che molti commercianti non aderenti al sistema si vedevano presto senza
clienti. Da qui una valanga di esposti contro il professore ed una azione quasi "di
guerra" di sequestro dei Simec in circolazione, che ha impegnato ben 120 fra
poliziotti e finanzieri.
L'ordine di sequestro era partito dal tribunale di Chieti e dopo
l'intervento delle forze dell'ordine, cittadini e commercianti si trovavano, come ha detto
Auriti in un'intervista, all'improvviso senza sangue, cioè senza liquidità. Buio pesto,
rabbia e disperazione.
Ma
il 31 agosto 2000, in una decisione che possiamo definire storica, il tribunale del
riesame di Chieti ha disposto il dissequestro, ha dato ragione al professore ed ai suoi
che sostenevano che era tutto legale.
L'esperimento
continua ? Pare di sì.
Prima di ripartire, si attende comunque la sentenza scritta, per
conoscere i ragionamenti del tribunale.
Certamente
Auriti ha già ottenuto un traguardo importante, quello di portare la sua idea alla
conoscenza del paese. Perfino la Lega Nord si sta interessando all'esperimento dei Simec e
potrebbe adottare una moneta simile nella sua roccaforte, la Padania.
Non
solo la Padania si sta svegliando. Dal mondo intero i riformatori monetari guardano
l'esperimento del professor Auriti con interesse e con una certa trepidazione. Andrà a
buon fine ?
La
banca centrale si convincerà alla luce dei fatti ?
Si potrà imitare questo esperimento in
altri paesi ?
Una
cosa è certa. Urge una riforma seria del sistema economico/monetario e sociale.
Le
idee non mancano; hanno però il problema di non trovare spazio nei cosiddetti mezzi di
informazione.
Ulteriori informazioni sulle teorie monetarie di Auriti ed altri riformatori sociali
1) Articolo: l'Informazione del collezionista:
http://www.laleva.org/economia/verita_auriti.html
2) Intervista con il prof. Auriti di Dino Granata:
http://www.laleva.org/economia/intervista_auriti.html
3)
http://www.calneva.com/money/italy/index.htm
4) La riforma monetaria e sociale di
Bellia:
http://www.bellia.com
5) Le teorie di Silvio Gesell, riformatore economico tedesco:
http://www.hasslberger.com/economy/eco_10.htm
Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !
Video di Paolo Barnard, Rivoluzionario !
Guardate questi video vi illustrano come i CRIMINALI ci hanno resi SCHIAVI....
La PROPRIETA' della
MONETA (denaro) - 30/12/2010
E' un pensiero comune che la proprietà del denaro che
conserviamo nel portafoglio od in banca sia nostra, ma è
veramente così ?
La risposta è più complessa di quanto non sembri, e non
è per nulla scontata. Per cercare una soluzione
all'enigma cominciamo col definire cosa sia la
proprietà.
Proprietà: Art. 832
Contenuto del diritto [1]
Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle
cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con
l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento
giuridico.
Questa la definizione di
proprietà secondo il nostro codice civile. Non tutte le
scuole di pensiero o culture mondiali potrebbero
convenire con questa affermazione, ma non di meno
secondo l'ordinamento giuridico italiano la proprietà è
descritta in questi termini.
Ma come si ottiene questo “diritto pieno ed esclusivo”?
[2]
Mediante il trasferimento da parte di qualcuno che lo
possedeva prima di noi. Un caso semplice e conosciuto è
l'eredità, mediante la quale l'erede riceve la piena
proprietà dei beni di un defunto. Altro caso comune per
ottenere una proprietà è la compravendita, ove il
soggetto proprietario di un bene cede il suo diritto in
cambio di una contropartita monetaria, oppure il
baratto, nel quale si scambiano due diritti di proprietà
tra le parti.
In pratica dunque per
acquisire la proprietà di un bene .... questa deve
essere trasferita da chi la aveva precedentemente. Se
così non fosse si creerebbero degli spiacevoli
inconvenienti. Pensiamo ad esempio ad un inquilino che
affitta un appartamento. Questa persona attraverso la
corresponsione di una canone mensile al locatario ne
acquisisce il possesso ma non certo la proprietà. Se
fosse altrimenti potrebbe tranquillamente vendere
l'appartamento ad un terzo senza il consenso del
proprietario intascandosi la somma. Permettere ad una
persona di trasferire una piena proprietà ad un terzo
senza che lui stesso ne sia proprietario sarebbe fonte
eterna di liti oltre che un palese controsenso che
demolirebbe fino alle radici il diritto stesso alla
proprietà.
In base a queste considerazioni andiamo ora ad
analizzare un caso specifico. Se ci soffermassimo a
considerare il credito ottenuto da una banca per
l'acquisto di un bene, cosa dovremmo dedurre?
La banca non ci trasferisce
la proprietà del denaro, ma semplicemente ce lo presta
perché noi possiamo farne un uso. Ma che uso facciamo
noi del denaro ?
Lo utilizziamo come carta per scriverci
sopra, oppure come spessore sotto la gamba di un tavolo
traballante ?
No, tipicamente lo utilizziamo come contropartita in una
compravendita, ovvero cediamo quel denaro del quale non
abbiamo la proprietà in cambio della proprietà di un
bene che ci interessa.
Posso richiedere del denaro in prestito dalla banca per
acquisire la proprietà di nuovi macchinari produttivi
piuttosto che di una automobile, beni di consumo od
anche immobili.
Ma a questo punto chi riceve il denaro da me non ne è
proprietario, poiché neanche io lo ero al momento in cui
lo ho ceduto. Se io possedevo il denaro solo in prestito
non potevo certo trasferirne la proprietà.
Se poi consideriamo che tutto il denaro in circolazione
è stato originato esclusivamente da prestiti, arriviamo
alla conclusione che nessuno, a parte il prestatore
originale, goda del diritto di proprietà della moneta.
Siamo arrivati dunque ad una conclusione che ribalta
completamente quello che la maggior parte delle persone
credono, ovvero che sono proprietarie del denaro che
meramente tengono nel portafogli.
Questo equivale al dire che tutti gli scambi commerciali
avvenuti finora sono truffaldini, e vanno tutti
annullati, perché la parte che offriva denaro in cambio
di beni non ne era proprietaria e dunque non lo poteva
fare.
Un epilogo veramente sconvolgente per poterci credere.
Ma sarà veramente così ?
In realtà c'è un altro modo
per acquisire la proprietà di un bene oltre al
trasferimento del diritto da chi lo aveva
precedentemente:
Acquisto “a non domino” [3]
In diritto, l'espressione acquisto “a non domino” (dal
latino "da chi non è padrone, proprietario") indica,
genericamente, una situazione in cui un soggetto
acquista un diritto di proprietà su di un bene
proveniente da un soggetto non qualificabile come
titolare del diritto medesimo.
Qui interviene nuovamente il codice civile, dichiarando
che anche chi non è proprietario di un bene può venderlo
trasferendo la proprietà ad un altro. Ecco dunque che il
nostro problema è stato semplicemente aggirato. Il
cliente che ottiene un mero prestito di denaro dalla
banca può trasferire la proprietà che non possiede
spogliandone di fatto l'istituto di credito.
Questo comportamento, applicato al caso discusso in
precedenza, sembrerebbe espropriare le banche a favore
del debitore, ma nella realtà le cose non stanno così.
Le banche infatti sanno bene che per poter prestare la
loro merce questa deve essere a sua volta ceduta, per
cui si garantiscono con diritti di proprietà futuri,
quali ad esempio ipoteche su dei beni. L'istituto di
credito nei fatti rinuncia al vedersi restituite le
esatte banconote che presta (quasi sempre semplici
scritture contabili al posto del contante) aspettandosi
di ricevere nel futuro una qualsiasi somma di banconote
del medesimo valore. Il tutto chiedendo appunto delle
idonee garanzie al pagamento futuro, che se non venisse
onorato diverrebbero proprietà della banca.
Per mettere una pezza
legislativa al controsenso logico nel quale una persona
possa vendere una cosa che non possiede, si è però
aperto un varco preoccupante. In base a questa legge
infatti, ritornando all'esempio iniziale dell'inquilino,
qualsiasi affittuario può vendere la casa in cui vive,
senza che il proprietario che l'ha concessa in locazione
possa opporsi. Per rendere legale una azione che
comunemente si considera contraria al buon senso, come
vendere qualcosa in prestito, si è veramente ricorsi ad
una legge di questa portata ?
In effetti si. Se pur anche questa legge contiene una
limitazione. Ovvero il trasferimento della proprietà può
avvenire in questa forma solo se l'oggetto dello scambio
non è trascritto nei pubblici registri [4]. Una
automobile dunque che è iscritta al PRA (pubblico
registro automobilistico), come un immobile che lo è al
catasto, non possono essere venduti se non dal
proprietario originale che figura nel registro. Per
tutti i beni che non sono iscritti al pubblico registro
questa legge si applica. Se ad esempio chiedo in
prestito ad un amico il cellulare per una chiamata, e
mentre lo uso trovo qualcuno disposto a comprarlo, posso
tranquillamente venderlo senza il suo consenso.
Ed ecco che abbiamo rivoltato un'altra volta il buon
senso. Ora in base alle nuove informazioni possiamo dire
che siamo proprietari della moneta che abbiamo in tasca
seppure il sapere con quali mezzi si sia potuti arrivare
a ciò è assolutamente inquietante.
Però il codice civile mette
un ulteriore paletto per gli “acquisti a non domino”
ovvero la buona fede:
Requisiti
Buonafede[5]
Altro requisito delle fattispecie acquisitive a non
domino è la necessità, ai fini della protezione
giuridica, della buona fede dell'acquirente. L'acquisto
del diritto che segue in capo all'avente causa a non
domino ne tutela l'affidamento e la situazione di
apparenza che si viene a creare in relazione a casi
normativamente previsti. La buona fede conosce dei
limiti ove il bene oggetto del diritto sia sottoposto a
una registrazione (es. immobili, mobili).
In parole semplici se io,
compratore, sono presente nel momento in cui Giulio
chiede in prestito il cellulare a Carlo, non posso non
sapere che il primo non è proprietario ma ha ottenuto il
telefono in prestito. Ecco che dunque se acquisto il
telefono da Giulio la vendita è annullabile perché
sapevo che non ne era proprietario. Un ministro del
tesoro piuttosto che un banchiere, un economista od un
commercialista sanno benissimo che il primo utilizzatore
del denaro non ne aveva la proprietà, e dunque non
poteva trasferirla. A cascata dunque ogni trasferimento
successivo di proprietà è nullo, e con quello vanno
annullati tutti gli scambi di conseguenza. Ora, insieme
alle persone citate in precedenza lo sai anche tu,
dunque non si può più presumere la buona fede.
Arriviamo dunque alla
conclusione, dopo svariati ribaltoni.
Nessuno è proprietario della moneta se pur la porta con
sè, poiché la proprietà della stessa mai è stata ceduta
dalle banche. L'essere proprietari della moneta è solo
una pia illusione frutto dell'ignoranza sull'effettivo
funzionamento del sistema economico che abbiamo
ereditato fin dalla nascita. Funzionamento che a sua
volta è retto da leggi che per permetterlo violentano il
buon senso che dovrebbe essere alla base di ogni
convivenza, e rendono ridicolo lo stesso concetto di
proprietà, sulla quale alcuni dicono sia basato proprio
il sistema capitalistico nel quale viviamo.
By Daniele Framarin (Mande)
[1]
http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-i/art832.html
[2] Esistono anche altri modi contemplati tutti
nell'articolo 922 codice-civile
http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-iii/art922.html
[3]
http://www.brocardi.it/A/a-non-domino.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Acquisto_a_non_domino
[4]
http://www.brocardi.it/c
Tratto da luogocomune.net
vedi anche:
Signoraggio
+
COSA e' il denaro -
Precetto Cinese
....News sulla Banca
d'Italia:
L’ultimo grande furto
ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò
che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” -
Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo
facebook dell’europarlamentare Marco Scurria,
già noto al nostro blog per essersi
più volte battuto per la proprietà della moneta.
Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di
questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla
rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel
blog beppegrillo.it)
che informano sulla vicenda della svendita di
Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari
italiani.
By Marco Scurria
Nei
prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a
dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta
e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo
scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei
media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla
decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio
Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto
dei proprietari della Banca Centrale Italiana,
oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari
operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo,
Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI:
Banca Italia
IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento
(dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al
link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA
attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio
bancario in mano a banche private e autorizzate dalle
banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette
banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta
conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO, FATELO
GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di Redenzione
Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita per i prossimi 20
anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
EURO FALSO: TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE
SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della
moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore
?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti
contratti con le banche sono infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di
iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota
annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è
evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono
giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei
debiti che implicano come creditore o controparte una
banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta
“battezzato” contabilmente alla nascita certificandone
l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO
DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità
bancaria attuale è completamente falsa.
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta scritta
E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del
regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo
tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno
2011, la Commissione informa il collega che “al momento
dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema
e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete
in euro appartengono al titolare del conto su cui sono
addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica
su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo
l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle
banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video
delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a
costo zero, se si esclude l’energia elettrica che
mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori
nominali appartiene al nuovo proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non puo' essere
contemporaneamente debitore, dato che il denaro
precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al
NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della Banca
Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int)
nel loro documento: “Decisione della Banca Centrale
Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione delle
banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione delle
banconote in euro non necessita di essere soggetta a
limiti quantitativi o di altro tipo, visto che la
immissione in circolazione di banconote è un processo
indotto dalla domanda.”
Tratto da:
http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
Commento NdR: L'Eurosistema
e' nei fatti di proprieta' di
PRIVATI cosi come le varie Banche Centrali
Nazionali dei paesi aderenti alla UE, quindi tutto
il sistema bancario europeo e' in mano ai privati cosi
pure come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal
"nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca) il
denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed
esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO,
e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui
siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo ad
esse di darci un credito, quindi trattasi di DONAZIONE
dell'Infinito a tutti noi, che le Banche ci RUBANO e ci
chiedono pure gli interessi, I banchieri e le banche,
sono dei veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi inique degli
"stati" (a loro volta aziende private) loro servi,
perche' i Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i
"loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli
stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi
ultimi, alla faccia del popolo che rimane in TOTALE
schiavitu' !
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che quando
andate a chiedere un "prestito" ad una banca...voi
subite un FURTO da parte della banca, perche l'emissione
del denaro viene effettuata dal NULLA (che e’ di
proprieta’ dell’INFINITO),
sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo
emette/accredita sul suo proprio conto corrente e poi
gira la cifra a Voi con un bonifico dal proprio conto,
ma lo accredita direttamente sul Vs conto corrente, e
quindi siete voi gli UNICI proprietari del denaro, cosi
come ha confermato recentemente anche la UE, in una
risposta ad una interrogazione fatta su: chi e' il
proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME,
significa semplicemente che e' VOSTRO e NON della banca,
e siccome viene emesso dal NULLA (di proprieta’ dell’INFINITO
e non della banca), quindi e’ a credito NON a debito …..
la banca non ha NESSUN titolo, ne’ diritto, per
chiedervi di restituire il capitale, che non e’ mai
stato suo, ne' tanto meno di richiedere degli interessi
su di un capitale che nei FATTI e' SOLO VOSTRO all’atto
della emissione fatta per mezzo del vostro NOME e
COGNOME, infatti non puo’ mai dimostrare di aver avuta
la proprieta’ del denaro che e’ stato emesso sul vs
conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari paesi
occidentali, sui “prestiti”, confermano che: se un
soggetto non e’ proprietario di un bene non puo’
prestare nulla, anzi se viene attuato, diviene un’atto
illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria, per
tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO denaro,
con la vostra firma, su di un modulo prestampato e senza
la firma dell’amministratore della banca …. essa lo
immette nel proprio bilancio, nei debiti, e non nei
crediti, come sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad
essere logico amministrativamente, (cosa che non e’,
commettendo un falso in bilancio) ma e cosi, non solo
non paga neppure l’iva sul servizio, ma non paga neppure
le tasse allo stato…perche’ trattasi di un
“debito”….ecco perche’ le banche dichiarano sempre un
bilancio facilmente in passivo od a zero….
Le banche non
prestano denaro, vendono debiti...!
il denaro che inseriscono nei conti correnti dei
loro "clienti" e' creato dalla vostra firma,
quindi e' vostro, infatti quel denaro non e' nel
bilancio della banca precedentemente alla vs
firma....perche' e' vostro e non della banca,
esso e' creato per voi dalla banca proprio dal
NULLA !.....non e' suo !
......quindi NON dovete NULLA alla banca, ne'
capitale, ne' interessi !
Il documento che vi fanno firmare e' una TRUFFA
!
…fatevi furbi sono dei
CRIMINALI TRUFFATORI assieme allo…. stato mafioso che li
protegge....sulla pelle dei sudditi SCHIAVI !
Inoltre le banche evadono
enormemente il fisco perche' immettono le cifre del
denaro che hanno emesso dal NULLA nei loro bilanci come
"debito" e non come credito, come dovrebbe essere, ed in
questo modo non pagano le tasse sui capitali che
sottraggono con l'inganno a chi ha firmato quel fatidico
modulo, sulla cui firma hanno creato dal NULLA il denaro
per il loro cliente che in realta’ e’ suo REGALATO dal
NULLA.
QUINDI Sono anche dei LADRI ! ed EVASORI mostruosi ! e
non pagano neppure I'VA sul servizio fatto....
Creazione del denaro dal
nulla:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521914001070
I mutui
bancari sono una FRODE: come difendersi ?
http://marcodellaluna.info/sito/2015/07/26/i-mutui-bancari-sono-una-truffa-come-difendersi/
Video da visionare per
comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da
parte di questi
CRIMINALI a livello mondiale !
Ma cos’è esattamente l’usura
? È il denaro ricavato dal mero utilizzo del denaro.
Ed
Ezra Pound, da annoverare tra i grandi uomini del
‘900, bollava impietosamente taluni governi di
servilismo e di sottomissione al
signoraggio sulla moneta
esercitato dal sistema
bancario privato e dalle banche centrali da questo
controllate.
Una ragnatela speculativa dove l’esclusivo interesse
privato strangola la sovranità politica e monetaria
degli stati nazionali e l’autodeterminazione dei popoli.
Tale sistema perverso nasce in Inghilterra ad opera
dello scozzese
William Paterson, mercante, avventuriero e
banchiere.
Il 27 luglio 1694 Paterson ottiene dal sovrano
protestante
Guglielmo III d’Orange (al potere dal 1689 come re
d’Inghilterra, Irlanda e Scozia dopo la deposizione di
suo zio Giacomo II, cattolico.
Ancora oggi l’oppressione “orangista”, incentivata e
protetta da Londra, contro i cattolici repubblicani
d’Irlanda è oggetto di funesta cronaca quotidiana)
l’autorizzazione ad operare come banchiere ufficiale del
regno.
Fonderà la
Banca d’Inghilterra, prima banca di emissione
privata, che godrà così del privilegio di emettere
moneta da prestare ad usura
allo Stato (il primo prestito al governo
inglese ammonterà a 1.200.000 sterline).
Nella sua memorabile sentenza: “La banca trae beneficio
dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea
dal nulla” vi è racchiuso il nucleo ideologico del
significato di signoraggio sulla moneta.
È, quindi, a partire da tale
data che i governi perderanno la loro sovranità
economica e il potere di emettere moneta sarà
delegato ad una banca privata.
Non faranno ovviamente eccezione gli Usa, che nonostante
l’indipendenza dalla madrepatria proclamata con la
famosa dichiarazione del 4 luglio 1776, saranno sempre
soggetti all’usurocrazia monetaria della
Federal Reserve, divenendo ben presto il braccio
armato del liberismo mondialista.
Con due eccezioni, però, anche se di breve durata per la
tragica sorte toccata a chi osò andare controcorrente:
Abraham Lincoln e
John Fitzgerald Kennedy (NdR: tutti e due
Assassinati.....)
Tuttavia, ad onor del vero, già
Thomas Jefferson, al tempo in cui ricopriva la
carica di segretario di Stato durante la presidenza di
George Washington, si era fermamente opposto al
progetto di fondazione di una banca centrale privata (la
First Bank of the United States) caldeggiato
dall’allora ministro del Tesoro
Alexander Hamilton.
Personaggio ambiguo e contraddittorio (in origine
sosteneva esattamente l’opposto, e cioè che la cosa
pubblica non potesse essere delegata ad una banca
privata poiché questa tutelava esclusivamente i propri
interessi), l’Hamilton fu accusato di essere strumento
dei banchieri internazionali, probabilmente in combutta
con i
Rothschild, che proprio in quel periodo, per bocca
del fondatore della dinastia, l’ebreo askenazita
Mayer Amschel, memore forse della succitata celebre
frase del suo predecessore scozzese, aveva sentenziato:
“Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una
nazione e non mi interesserò di chi ne formula le
leggi”.
Come siano andate poi le cose per il XVI e XXXV
presidente Usa è cosa tristemente risaputa.
Lincoln sosteneva che il privilegio dell’emissione della
moneta dovesse essere prerogativa esclusiva del governo
e che il denaro da padrone sarebbe dovuto diventare
servitore dell’umanità.
L’applicazione pratica di tali principi portò
all’emissione di banconote non gravate dagli interessi
da corrispondere ai banchieri privati. Il 15 aprile 1865
Lincoln veniva assassinato in un palco del teatro di
Washington.
Stessa sorte, cento anni dopo, toccava a Kennedy, il
quale, cinque mesi prima del suo assassinio,
aveva firmato l’ordine
esecutivo n. 11110 con il quale il governo aveva il
potere di battere moneta dietro copertura argentea.
Anche in questo caso lo Stato non pagava più gli
interessi alla banca di emissione privata.
Un duro colpo al signoraggio bancario che si infranse il
22 novembre 1963. Da allora nessun altro presidente Usa
si è più arrischiato a sfidare i
Signori del denaro.
By Salvatore Maiorca
Vedi la nuova "Moneta Sarda"
=
Sardex
.....funziona molto bene, al di fuori
dal circuito bancario classico - la
prima rivoluzione finanziaria in Italia
!
Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario
- "DEBITO
PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.
SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della
Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche
Centrali (FED + BCE, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come
Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito
"pubblico" delle varie nazioni UE che
gli uomini di governo dei vari stati
hanno contratto (e' tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci
con il debito stesso), ed inviare la carta
moneta stampata (la parte che li
compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente,
riscatta-ricompra i titoli statali
emessi, che hanno acquistato i privati,
gli altri stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li
potremmo investire nell'industria, nel turismo,
nei servizi...e cio' per i vari stati
indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !
Altra proposta per la
soluzione-annullamento del cosiddetto
falso
Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato
interessi annui per il debito pubblico
per un totale di circa €
3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento
miliardi), mentre il debito pubblico
ammonta al 2014 a c.a. €
2.200.000.000.000 (duemila duecento
miliardi)
per cui sottraendo dal totale, la somma
gia' pagata, vi e' una plus valenza di
c.a. 1.200.000.000.000, che le banche
dovrebbero ridarci.....ma anche se non
ce li ridanno, noi possiamo cessare di
pagarle immediatamente investendo la
stessa cifra annuale di falsi interessi,
nella nostra economia....