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Una visione
futura - Il
futuro del mondo si giocherà
nell'interdipendenza tra Usa e Cina – 30 Sett.
2011
Interdipendenza economica e profondità
strategica nel settore energetico, l’America
alla fine del secolo lungo ridefinisce i propri
obiettivi e le proprie aspirazioni nei confronti
di Pechino e del proprio ruolo a livello
mondiale, e non è un caso che il concetto si
trovi già nel preambolo del National Security
Strategy dell’era Obama: "the burdens of a young
century cannot fall on American shoulders
alone", ovvero l’epoca dell’unilateralismo
dell’epoca Bush è finita.
Che una grande potenza non sia
mai disposta volontariamente a cedere il passo
ad uno sfidante è una verità universale. Se nei
venti anni intercorsi dalla caduta del muro di
Berlino ad oggi gli Stati Uniti sono stati la
superpotenza egemone ora, soprattutto con il
gigante asiatico, Washington non può più
negoziare da una posizione di vantaggio, anche
alla luce del crescente debito accumulato nei
confronti di Pechino. Ciò perché da diverso
tempo gli Stati Uniti hanno abbracciato una
nuova concezione del business e tale approccio
ha contagiato anche il resto del mondo.
La finanza internazionale e soprattutto quella
born (nata) in Usa negli ultimi anni si è
decisamente incentrata sulle transazioni e
sull’aggressività nel loro approccio alla
gestione delle aziende riplasmando i propri
obiettivi non più sulla costruzione di una
impresa bensì sulla massimizzazione di un
ritorno immediato per gli azionisti sconvolgendo
totalmente le regole del gioco che fino ad
allora avevano permesso all’Occidente uno
sviluppo inarrestabile.
Dopo il 2008, e cioè dopo la
crisi del sistema bancario americano e di tale
dottrina che lo alimenta, abbiamo assistito ad
un riposizionamento dei ruoli strategici dei due
paesi e ad una manifestazione evidente della
diversa prospettiva economica per il futuro
delle due nazioni, con Pechino in costante
crescita economica e con una sempre maggiore
centralità negli affari internazionali nonché
una sostanziale immunità nei confronti della
crisi che affligge l’Occidente, e gli Stati
Uniti in lento ma costante declino e
indebolimento dopo la crisi finanziaria
globale.
Interdipendenza voluta dagli Usa.
In questo quadro, la Cina possiede un enorme
credito nei confronti degli Stati Uniti con un
importo che ammonta a circa 1.150 miliardi di
dollari; il maggiore debito accumulato da
Washington verso altre nazioni, tra cui figurano
anche Gran Bretagna, Giappone, i paesi
produttori di petrolio e perfino l’Italia.
Un immenso patrimonio di assets, cioè
titoli del debito pubblico Usa, il cui valore è
deciso soprattutto dalle politiche adottate dal
Partito Comunista Cinese ma che indirettamente
influenzano le politiche americane in fatto di
economia. Infatti, se da una parte Pechino
decidesse di avviare massicce vendite avviando
ripercussioni molto pesanti sul mercato
americano anche in termini di investimento e
occupazione, dall’altra altrettanto forti
sarebbero i contraccolpi sul valore dello stock
di titoli del Tesoro americano in mano cinese
che, comprati a suo tempo a caro prezzo con un
dollaro forte, sarebbero svalutate nei confronti
delle altre valute. Oltretutto un eventuale
diffidenza cinese ad ampliare il proprio stock
di titoli del debito Usa rischierebbe di
danneggiare seriamente il mercato interno
americano di cui la Cina ha ancora bisogno per
le sue esportazioni.
Ma perché la Cina allora continua
ad aumentare le proprie riserve di titoli Usa ?
E soprattutto perché Washington continua la sua
politica di indebitamento nei confronti di
Pechino ? Per quanto riguarda il primo punto la
ragione di fondo è collegata al ruolo del
dollaro come moneta usata nei mercati
internazionali nonché come valuta di riserva
utilizzata a livello planetario.
La Cina continua ad accumulare titoli americani
per sfruttarli come moneta di scambio in un
futuro prossimo o addirittura per utilizzarli
come un vera e propria bocca di fuoco in
antagonismo all’egemonia a stelle e strisce.
Nel secondo quesito, una prima
spiegazione si trova nella stessa struttura del
debito pubblico degli Stati Uniti diverso
rispetto a tutte le altre nazioni del globo.
Infatti, la particolare posizione di nazione
egemone collegata all’utilizzo del dollaro come
moneta di riserva e di scambio internazionale
permette a Washington di indebitarsi
maggiormente verso l’estero senza paura di
contraccolpi eccessivi da parte dei mercati,
tuttavia con la crisi economica, la sicurezza di
questo assioma è sempre più messa in
discussione.
Una seconda spiegazione è indicata dalla volontà
(poco dichiarata) di Washington di
interconnettere quanto più possibile le due
economie in un unico destino comune dove se cade
uno, cadono tutti. Ecco spiegato perché la
funzione di banchiere che Pechino assolve nei
confronti di Washington, in cui sia creditore
sia debitore si trovano legati in una rete
finanziaria ed economica, è imprescindibile
dalle rispettive politiche di potenza.
Profondità strategica nel settore
energetico. Ma la partita che si gioca tra i due
maggiori protagonisti del panorama
internazionale dei prossimi anni non si gioca
solo sul campo economico e finanziario. Il
riposizionamento geopolitico dell’ultimo
decennio implica fortemente soprattutto sul
campo energetico dove gli Stati Uniti sono
ancora strategicamente superiori. Le stesse
dimensioni del colosso asiatico lo pongono in
uno stato di tensione permanente con gli Stati
Uniti per l’accaparramento delle risorse
energetiche.
La Cina, ha superato gli Stati Uniti come
maggiore consumatore di energia nel mondo nel
2009, ed è attualmente la nazione con maggiore
domanda di idrocarburi. Si stima infatti che,
entro il 2035, il consumo di energia in Cina
sarà superiore del 68% rispetto a quello
statunitense, con un tasso di crescita annuo del
2%. In Canada, Venezuela, Iran, Sudan, si sta
configurando, o è in corso di progettazione, una
rete di oleodotti finanziati dalla Cina per
diversificare il proprio paniere energetico con
gas naturale e petrolio da aggiungere alla
immense risorse di carbone interne. Tuttavia, la
maggior parte delle importazioni di idrocarburi
cinesi sono trasportati attraverso lo stretto di
Malacca, fra Indonesia e Malaysia, con la flotta
americana di stanza a Singapore a un capo dello
stretto, e la base navale a stelle e strisce
nell’isola di Diego Garcia dall’altro.
Dalla prospettiva di Pechino una situazione
insostenibile per il proprio interesse
nazionale. In risposta a questa situazione la
strategia cinese dell’anello di perle mira ad
allacciare strette relazioni con i paesi del
sud-est asiatico come la Cambogia, la Thailandia
e la Birmania avendo come obiettivo quello di
garantire un accesso ai porti per le proprie
navi militari in caso di conflitto con gli Stati
Uniti e per espandere la propria sfera di
influenza nel controllo del trasporto marittimo
mondiale.
Nei prossimi anni assisteremo sicuramente a
delle frizioni sempre più marcate tra le due
superpotenze soprattutto nel campo energetico
ma, come prima esposto, l'interconnessione
economico-finanziaria delle due capitali
impedisce in linea teorica un vero e proprio
scontro militare.
Come nella guerra fredda con l’Unione Sovietica
il possibile uso delle armi atomiche agì da
deterrente per una guerra che avrebbe portato
alla mutua distruzione, così oggi Pechino usa i
propri assets americani proprio come testate
nucleari per negoziare con gli Usa la propria
libertà di azione.
By Nino Orto – Tratto da. loccidentale.it
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La
costruzione del
Nuovo Ordine Mondiale –
25/03/2012
Quello che segue è il sesto capitolo del noto
libro di Edward G. Griffin “The Creature from
Jekyll Island” (1995), nel quale l'autore ha
raccontato la vera storia della nascita della
Federal Reserve.
Torniamo ora a quel gioco chiamato
“salvataggio”. Tutto ciò che abbiamo spiegato
nel capitolo precedente era semplice
informazione per comprendere come questo gioco
venga applicato a livello internazionale. Queste
sono le regole:
1 - Le banche commerciali delle nazioni
industrializzate, supportate dalle rispettive
banche centrali, creano moneta dal nulla e la
prestano ai governi delle nazioni
sottosviluppate. Sanno che si tratta di prestiti
a rischio, e quindi applicano un tasso di
interesse sufficientemente alto da compensare
quel rischio. È più di quanto si aspettano di
ricevere a lungo termine.
2 - Quando le nazioni sottosviluppate non sono
più in grado di pagare gli interessi sui loro
prestiti entrano in campo il
Fondo Monetario
Internazionale e la
Banca Mondiale, sia come
giocatori che come arbitri. Usando altra moneta
creata dal nulla dalle banche centrali delle
nazioni-membro, ...
… queste due entità fanno prestiti “di
incoraggiamento" ai governi che ora sono di
nuovo in grado di pagare gli interessi sui
prestiti originali, con un margine sufficiente
per portare avanti anche la propria attività
politica.
3 - Il paese ricevente esaurisce molto in fretta
la nuova fornitura di denaro, e il gioco ritorna
al punto 2.
Questa volta però i nuovi prestiti
sono garantiti dalla
Banca Mondiale e dalle
banche centrali delle nazioni industrializzate.
Ora che non c'è più il rischio di default, le
banche commerciali accettano di ridurre gli
interessi al tasso previsto inizialmente.
Il
governo debitore riprende i pagamenti.
4 - La partita finale - beh in questa versione
del gioco sembra non esserci una partita finale,
perché lo scopo è quello di cercare di mantenere
il gioco in funzione per sempre. Affinché questo
avvenga, però, certe cose devono avvenire in
modo definitivo. Fra queste c'è la
trasformazione dell'Istituto Finanziario
Mondiale in una banca mondiale centrale, come
l'aveva prevista Keynes, che a quel punto inizia
ad emettere fiat money internazionale.
Una volta
diventata la “banca di emissione”, il
Fondo
Monetario Internazionale può raccogliere risorse
illimitate dai cittadini del mondo, attraverso
la tassa nascosta chiamata inflazione. Il flusso
di denaro quindi può essere sostenuto
all'infinito, senza che sia necessario l'accordo
delle singole nazioni, perché a quel punto non
avranno più una moneta sovrana.
Poiché questo gioco porta ad una emorragia di
ricchezza per le nazioni industrializzate, le
loro economie sono condannate a scendere sempre
più in basso. Tale meccanismo è in funzione fin
dai tempi di
Bretton Woods.
Il risultato sarà un
forte abbassamento del loro livello di vita e la
loro fine come nazioni indipendenti. La realtà
nascosta dietro i cosiddetti “prestiti per lo
sviluppo” è che l'America e le altre nazioni
industrializzate vengono sconvolte da questo
processo.
Questo non accade per caso, è la quintessenza
del progetto.
Una nazione forte non cederà mai facilmente la
propria sovranità. Gli americani non sarebbero
certo d'accordo nel mettere il proprio sistema
monetario, quello militare e quello giudiziario
nelle mani di un'entità mondiale fatta di
governi che si sono comportati in modo dispotico
con la propria gente, specialmente da quando la
maggior parte di questi regimi ha comunque
rivelato la sua ostilità contro gli Stati Uniti.
Ma se gli americani fossero portati al punto da
subire un crollo della loro economia ed un
sovvertimento dell'ordine civile, le cose
cambierebbero parecchio. Quando si troveranno in
coda per un pezzo di pane ed avranno di fronte
l'anarchia nelle strade, saranno più contenti di
cedere la propria sovranità in cambio di
“assistenza" da parte della
Banca Mondiale e
dalle “forze di pace” dell'ONU. Questo sarà
ancora più facile da accettare se nel frattempo
sarà avvenuto un visibile fallimento del
comunismo, in modo da poter sostenere che tutti
i più importanti sistemi politici del mondo
stanno convergendo sul comune denominatore della
socialdemocrazia.
La mossa finale
D'altro canto, le nazioni sottosviluppate non
vengono affatto risollevate. Avviene invece che
i loro leader politici diventano schiavi del
flusso di denaro del Fondo Monetario
Internazionale, e non sono più in grado di farne
a meno.
Queste nazioni vengono conquistate con i
soldi invece che con gli eserciti. Presto non
saranno più vere nazioni indipendenti, ma
diventeranno semplici componenti di un sistema
di socialismo mondiale programmato da Harry Dexter White e John Maynard Keynes. I loro
leader vengono preparati a diventare dei
plenipotenziari in un nuovo feudalesimo
tecnologico che si inchina ai signori di New
York, e loro saranno certamente disposti a
farlo, in cambio di una posizione privilegiata
di potere all'interno del Nuovo Ordine Mondiale.
Questa sarà la mossa finale. [Continua]
By Edward G. Griffin
Fonte: “The Creature from Jekyll Island – A
second look at the Federal Reserve” - Capitolo
6°
Tratto da: luogocomune.net
Video da
visionare per comprendere il meccanismo del
FURTO dei nostri beni da parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
Annuncio spettacolare ! - 10 Mar.
2011- By Giovanni Lollo
La
banca centrale cinese ha sorpreso il mondo
con un annuncio spettacolare: la super-economia
del XXI secolo vuole gestire il 100% suo
commercio estero in yuan e non in dollari.
Pechino fa tremare le pretese USA di continuare
a detenere l'unica valuta di riserva per gli
scambi mondiali di materie prime con gravissime
conseguenze proprio per gli Stati Uniti.
Ora che la quantità di yuan viene estesa, si
gestiranno molti più affari in valuta cinese e
sempre meno in dollari USA.
Le imprese cinesi commerciavano finora spesso in
dollari, ed erano dipendenti dalle decisioni
della FED statunitense pagando in dollari il
prezzo del petrolio in salita e dovevano pagare
spese di cambio più elevate del necessario.
Questo dovrebbe cambiare adesso, limitando in
modo drastico il vantaggio per gli USA derivante
dal "supersignoraggio"
del dollaro, che hanno finora detenuto su tutti
gli scambi internazionali mondiali.
Questo
annuncio e' l'inizio della fine del dominio della
valuta USA nel mondo e non dobbiamo più
chiederci "se" una cosa simile potrà mai
accadere, ma soltanto "quando" accadrà.
Commento NdR: Questo e’ un altro paese,
oltre all’Islanda, il Venezuela, l’Irlanda, che
stanno cercando di svincolarsi dalla morsa della
piovra bancaria degli usurai mondiali, i
Banchieri
privati !, ci riuscira' ??, speriamo.
vedi:
Profezia +
Marchio
della Bestia +
Futuro
prossimo +
Futuro +
Controllo del
Mondo +
Illuminati
+
Padroni del mondo +
Sindacato
Rockefeller + Profezia
Maya 2012
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Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !
Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario
- "DEBITO
PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.
SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della
Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche
Centrali (FED + BCE, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come
Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito
"pubblico" delle varie nazioni UE che gli
uomini di governo dei vari stati hanno
contratto (e' tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci
con il debito stesso), ed inviare la carta
moneta stampata (la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente,
riscatta-ricompra i titoli statali emessi,
che hanno acquistato i privati, gli altri
stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li
potremmo investire nell'industria, nel turismo,
nei servizi...e cio' per i vari stati
indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !
Altra proposta per la soluzione-annullamento
del cosiddetto falso
Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato
interessi annui per il debito pubblico per
un totale di circa € 3.400.000.000.000 (3
mila quattrocento miliardi), mentre il
debito pubblico ammonta al 2014 a c.a. €
2.200.000.000.000 (duemila duecento miliardi)
per cui sottraendo dal totale, la somma gia'
pagata, vi e' una plus valenza di c.a.
1.200.000.000.000, che le banche dovrebbero
ridarci.....ma anche se non ce li ridanno,
noi possiamo cessare di pagarle
immediatamente investendo la stessa cifra
annuale di falsi interessi, nella nostra
economia....
IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento
(dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al
link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA
attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio
bancario in mano a banche private e autorizzate dalle
banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette
banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta
conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO, FATELO
GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di Redenzione
Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita per i prossimi 20
anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
EURO FALSO: TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE
SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della
moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore
?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti
contratti con le banche sono infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di
iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota
annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è
evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono
giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei
debiti che implicano come creditore o controparte una
banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta
“battezzato” contabilmente alla nascita certificandone
l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO
DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità
bancaria attuale è completamente falsa.
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta scritta
E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del
regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo
tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno
2011, la Commissione informa il collega che “al momento
dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema
e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete
in euro appartengono al titolare del conto su cui sono
addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica
su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo
l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle
banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video
delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a
costo zero, se si esclude l’energia elettrica che
mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori
nominali appartiene al nuovo proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non puo' essere
contemporaneamente debitore, dato che il denaro
precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al
NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della Banca
Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int)
nel loro documento: “Decisione della Banca Centrale
Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione delle
banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione delle
banconote in euro non necessita di essere soggetta a
limiti quantitativi o di altro tipo, visto che la
immissione in circolazione di banconote è un processo
indotto dalla domanda.”
Tratto da:
http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
Commento NdR: L'Eurosistema
e' nei fatti di proprieta' di
PRIVATI cosi come le varie Banche Centrali
Nazionali dei paesi aderenti alla UE, quindi tutto
il sistema bancario europeo e' in mano ai privati cosi
pure come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal
"nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca) il
denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed
esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO,
e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui
siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo ad
esse di darci un credito, quindi trattasi di DONAZIONE
dell'Infinito a tutti noi, che le Banche ci RUBANO e ci
chiedono pure gli interessi, I banchieri e le banche,
sono dei veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi inique degli
"stati" (a loro volta aziende private) loro servi,
perche' i Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i
"loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli
stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi
ultimi, alla faccia del popolo che rimane in TOTALE
schiavitu' !
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che quando
andate a chiedere un "prestito" ad una banca...voi
subite un FURTO da parte della banca, perche l'emissione
del denaro viene effettuata dal NULLA (che e’ di
proprieta’ dell’INFINITO),
sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo
emette/accredita sul suo proprio conto corrente e poi
gira la cifra a Voi con un bonifico dal proprio conto,
ma lo accredita direttamente sul Vs conto corrente, e
quindi siete voi gli UNICI proprietari del denaro, cosi
come ha confermato recentemente anche la UE, in una
risposta ad una interrogazione fatta su: chi e' il
proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME,
significa semplicemente che e' VOSTRO e NON della banca,
e siccome viene emesso dal NULLA (di proprieta’ dell’INFINITO
e non della banca), quindi e’ a credito NON a debito …..
la banca non ha NESSUN titolo, ne’ diritto, per
chiedervi di restituire il capitale, che non e’ mai
stato suo, ne' tanto meno di richiedere degli interessi
su di un capitale che nei FATTI e' SOLO VOSTRO all’atto
della emissione fatta per mezzo del vostro NOME e
COGNOME, infatti non puo’ mai dimostrare di aver avuta
la proprieta’ del denaro che e’ stato emesso sul vs
conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari paesi
occidentali, sui “prestiti”, confermano che: se un
soggetto non e’ proprietario di un bene non puo’
prestare nulla, anzi se viene attuato, diviene un’atto
illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria, per
tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO denaro,
con la vostra firma, su di un modulo prestampato e senza
la firma dell’amministratore della banca …. essa lo
immette nel proprio bilancio, nei debiti, e non nei
crediti, come sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad
essere logico amministrativamente, (cosa che non e’,
commettendo un falso in bilancio) ma e cosi, non solo
non paga neppure l’iva sul servizio, ma non paga neppure
le tasse allo stato…perche’ trattasi di un
“debito”….ecco perche’ le banche dichiarano sempre un
bilancio facilmente in passivo od a zero….
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Sull’orlo del
mondo nuovo – By Scott Mowry - 19 Lug. 2013
- Il Reset Valutario Globale è in moto
- La rivalutazione comprenderà 198 valute
mondiali
- La Restaurazione della Repubblica è
all’orizzonte
Siamo in piedi
sull’orlo di un mondo nuovo. Stiamo assistendo
alla svolta della marea. E stiamo vedendo che la
battaglia cruciale per il futuro dell’umanità
raggiunge un momento decisivo. E la parola dalla
prima linea è – il popolo ha vinto !
Valute del mondo in moto per la rivalutazione.
Tutti i segni stanno ora indicando chiaramente
che il – a lungo atteso –
Global Currency
Reset è finalmente su di noi !
Sembra come se questo evento monumentale storico
avvenimento sta per svolgersi, o si sta, molto
cautamente, schiudendo mentre vi parlo.
A questo punto nel tempo, un enorme, coordinato
sforzo mondiale è in corso per attuare un
riavvio senza precedenti del nuovo sistema
economico. La complessità e dettagli di questo
tipo di impresa deve essere fatto con la massima
cura e preoccupazione. Deve semplicemente essere
fatto bene.
Eventuali difetti rimanenti entro la nascita di
questo nuovo sistema economico glorioso sono
stati immediatamente fiutato e affrontati con la
massima velocità ed efficienza. Bisogna
comprendere che, con questo tipo di obiettivo
ambizioso, i ritardi sono da aspettarsi.
Tuttavia, gli eventi stanno ora muovendo ad un
ritmo furioso positivamente.
Mentre il Global Currency Resetta si dispiega,
il nostro mondo sta per essere cambiato per
sempre appena i legami di servitù economica sono
rotti, per non essere mai più visti. Dobbiamo
renderci conto che una profonda trasformazione
sta avvenendo nel nostro mondo come mai accaduto
prima.
Dall’IRAQ PARTE il
RESET
Uno dei più grandi indicatori per il GCR è stato
il numero di macchinazioni in corso all’interno
del paese di Iraq nelle ultime tre settimane.
Fin dalla loro uscita dal capitolo 7 del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 27
giugno, la potenza economica nascente dell’Iraq
si sta muovendo alla velocità della luce per
soddisfare tutti i requisiti per diventare un
importante attore globale. E’ davvero notevole
vedere quanto rapidamente il governo iracheno
sta mettendo le loro azioni insieme dopo anni di
apparente inettitudine.
Tuttavia possono essere perdonati. Dopo decenni
di abusi da parte di re e conquistatori, il
popolo iracheno si sta finalmente rendendo conto
di stare per diventare una nazione sovrana con
un futuro molto, molto luminoso davanti. Stanno
sorgendo dai morti come la fenice proverbiale
che rinasce dalle ceneri.
Con la rinascita della loro nazione arriva un
passo più importante – la rivalutazione della
moneta irachena nota come il dinaro. Quando il
dinaro finalmente raggiungerà la fase di
rivalutazione, che potrebbe essere in qualsiasi
momento ora, il risultato finale sarà che essa
diventerà immediatamente una delle valute più
stabili e più forti del mondo.
Il dinaro sarà sostenuto con alcuni delle più
ricche gamme di beni del pianeta che si trovano
ovunque – dal petrolio all’oro, dall’argento ai
diamanti e tutte le altre grande quantità di
risorse naturali sepolte all’interno delle
antiche terre irachene. In una parola, l’Iraq è
carico.
E non dimentichiamo, l’Iraq è stato a lungo
conosciuto come la culla della civiltà in cui
l’umanità ha formato una delle sue prime civiltà
nelle antiche zone di Sumer, Mesopotamia e
Babilonia. La sua storia è ricca come le sue
risorse. E l’ironia è che l’Iraq – di tutti i
luoghi – sarà il polo di una rinascita del nuovo
sistema economico globale, questo non può essere
sottovalutato.
Molta attenzione ora
si sta concentrando sullo Stock Exchange Irakeno
(ISX) che è stato approvato per essere
incorporato nel sistema di Exchange NASDAQ.
Affinché il ISX entri nei mercati globali, deve
avere una valuta commerciabile
internazionalmente. Quindi, in poche parole, una
rivalutazione del dinaro è categoricamente
essenziale e inevitabile.
Come l’Iraq, molte altre nazioni economicamente
svantaggiate sono in procinto di sperimentare
quasi lo stesso tipo di stupefacente rinascita.
Questi saranno i paesi del terzo mondo abusati
da
banchieri internazionali
che hanno violentato e saccheggiato
le loro terre e risorse lasciandoli
irrimediabilmente in
debito, impossibile da ripagare. Pertanto, è
importante da tenere a mente, questo è più di un
semplice evento Irakeno, ma è piuttosto un
evento globale.
Ora, ben 198 valute
mondiali stanno subendo una rivalutazione di un
tipo o di un altro – anche se molte saranno un
po’ svalutate al fine di livellare il campo di
gioco economico mondiale. Ciò nonostante, la
maggior parte delle valute del tutto prive di
valore al mondo, come il dinaro, vedranno i loro
valori prendere il cielo. (…)
Realizzate questo – tutto si sta trasformando
ora. Tutto sta trascendendo ora. Tutto sta
trasformando la società nei modi più
spettacolari si possa immaginare.
E tutto è in arrivo
insieme, in perfetto allineamento e accordo.
Dalla Central Bank of Iraq (CBI), al Tesoro
degli Stati Uniti (UST), al Fondo monetario
internazionale (FMI), all’alleanza BRICS, alle
maggiori banche statunitensi, per tutto il tempo
con la Cina e gli anziani cinesi in piedi a
guardare l’orologio e spingere in avanti. Non
mollando mai. Mai lasciando che i giocatori
chiave si riposino fino a quando il lavoro non
sarà completato. I cinesi hanno la reputazione
di essere molto profondi e molto pazienti,
quindi forse questa è un’altra ragione per cui
abbiamo visto alcuni ritardi.
Insieme con gli anziani cinesi, questi giocatori
chiave includono: Il nuovo segretario al Tesoro
Usa, Jack Lew, il direttore del FMI Christine
Lagarde, il presidente russo Vladimir Putin, e
il neo-eletto presidente cinese, Xi Jingping.
Una delegazione cinese si è incontrata di
recente, il 10 luglio, con il segretario Lew a
Washington, DC per risolvere qualche problema
dell’ultimo minuto con il Global Currency Reset
e, sotto tutti gli aspetti, l’incontro è andato
estremamente bene.
Non sottovalutiamo quello che stiamo vedendo. E’
a dir poco miracoloso. Questo pazzo, pazzo mondo
di sette miliardi di persone diverse sta
arrivando insieme. Collaborando come mai prima.
Allineato come mai prima. Diventando uno come
mai prima.Un cuore. Una mente. Una sola famiglia
umana.
Il RESTAURO della
REPUBBLICA
Ben presto, proprio come l’Iraq e molti altri
paesi stanno sorgendo dai morti, così anche gli
Stati Uniti d’America. Il restauro della nostra
Repubblica è a portata di mano.
Una volta che il Global Currency Reset sarà
fermamente stabilito, molte altre migliaia di
miliardi di dollari, inizieranno a essere
rimborsati per i paesi, i governi e le persone
attraverso una varietà di programmi consolidati,
come i Accordi Mondiali globali (WGS), i conti
di garanzia globale e la vasta gamma di altri
programmi di prosperità.
Il risultato finale sarà il più grande
trasferimento di ricchezza in tutta la storia
del mondo. Questo trasferimento di ricchezza
sarà a dir poco da capogiro con tanto quanto $ 4
quadrilioni (si, è giusto, quadrilioni di $).
Forse contemporaneamente o poco dopo, gli Stati
Uniti inizieranno la loro rinascita sorprendente
e spettacolare.
Un governo costituzionale riemergerà, la
burocrazia federale mostruosa sarà fortemente
ridotta, le imposte spariranno (salvo che per
una tassa di vendita minore su elementi non
essenziali), l’esercito sarà completamente
ridimensionato e trasformato, i sistemi di
giustizia saranno revisionati e i politici
corrotti, attuali ed ex, saranno arrestati.
Certo, tutti questi cambiamenti non avverranno
istantaneamente e ci vorrà del tempo perché
siano messi in atto pienamente, ma ciò
nonostante, questo sarà solo l’inizio! Molti di
più e ancora grandiosi cambiamenti seguiranno.
La televisione e le schermate di computer
saranno strapiene della vera storia del mondo
mentre ore e ore di materiale rieducazione sarà
trasmesso per informare il pubblico dei grandi
cambiamenti che sono istituiti. I rapporti
suggeriscono che fino a 40 ore di materiale è
già stato preparato. Promette di essere
must-see-TV per i secoli.
La BANCONOTA da 100
DOLLARI d’ORO
E capite che questa rinascita degli Stati Uniti
è già ben avviata. Sta accadendo proprio ora !
La Federal Reserve di proprietà privata, sarà
presto assorbita nel Tesoro degli Stati Uniti,
ha annunciato tempo fa che emetterà nuovi soldi
a partire dall’8 ottobre 2013.
E’ stato fatto anche un nuovo sito creato per
presentare questo nuovo denaro a:
www.newmoney.gov
Le grafiche iniziali sono caratterizzate da una
grande quantità di simbolismo di oro
estremamente importante e molto evidente.
Un sacco di rapporti suggeriscono che le
banconote correnti della Federal Reserve (FRN)
saranno sostituite da una nuova banconota del
Tesoro (TRN) o un nuovo Biglietto del Tesoro
molto, molto presto. In effetti, alcuni hanno
notato che la Fed che ha avuto inizio nel 1913,
e il centesimo anno è scaduto nel gennaio di
quest’anno.
Anche se i progetti preliminari del nuovo denaro
contengono ancora la dicitura “Federal Reserve
Note”, può darsi che essi rimangano lì per il
momento, in modo da non allarmare ancora la
popolazione.
Leggi art. completo: http://www.miraclesandinspiration.com/news_at-the-precipice-of-a-brave-new-world.html
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