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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DENARO MONDIALE   +  SIGNORAGGIO

FORBES MAGAZINE, Novembre 1998
traduzione di Alessandro Valli
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
". (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)
vedi:
Origini segrete della Banca d'Inghilterra

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
 
SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)

Negli USA l'agenzia (privata) di riscossione delle Tasse, non paga le Tasse ed e' in mano ai soliti Criminali !

vedi: QUESTI i SOCI delle VARIE BANCHE Centrali + BCE + FEDERAL RESERVE & C. (nei fatti tutte private)
vedi: La struttura della TRUFFA EUROPEA

 

Guardate questi video vi illustrano come i CRIMINALI ci hanno resi SCHIAVI....

 

Monologo di Gordon Gekko all'università - Wall Street 2 - Il Denaro Non Dorme Mai


 


MONETA

Qualsiasi mezzo di scambio che sia generalmente accettato in pagamento di beni e servizi e per estinguere debiti. La moneta serve inoltre quale misura di valore. Il numero di unità di moneta richieste per acquistare un prodotto è il suo prezzo. L'unità monetaria scelta quale misura del valore, tuttavia, non deve necessariamente essere utilizzata quale mezzo di scambio: durante il periodo coloniale in Nord America, ad esempio, la valuta spagnola era un importante mezzo di scambio, mentre la sterlina inglese fungeva da misura di valore.

La MONETA e l'ECONOMIA
Le funzioni della moneta quale mezzo di scambio e misura del valore facilitano enormemente lo scambio di prodotti e servizi e la specializzazione della produzione. Senza moneta, il commercio si ridurrebbe al baratto, ossia allo scambio diretto di un bene con un altro; questo era il sistema utilizzato nelle comunità primitive ed è ancora praticato in alcune parti del mondo. In un'economia di baratto, un individuo che possiede qualcosa da commerciare deve trovare qualcuno che la voglia e che abbia qualcosa di accettabile da offrire in cambio. In un'economia monetaria, il proprietario di un bene può venderlo, ricavando del denaro con cui potrà a sua volta acquistare un bene desiderato, senza dover cercare qualcuno con cui effettuare lo scambio. La moneta va pertanto considerata una pietra miliare della vita economica moderna.

TIPI di MONETA
I principali tipi di moneta sono la merce-moneta, la moneta creditizia e la moneta fiduciaria.
Il valore della merce-moneta è più o meno uguale a quello del materiale in essa contenuto. I principali materiali usati per questo tipo di moneta sono stati (nel passato), oro, argento e rame.
Nell'antichità si usavano come moneta diversi oggetti fatti di questi metalli, o di ferro e bronzo, mentre tra i primitivi fungevano da mezzi di scambio oggetti quali conchiglie, perline, zanne di elefante, pellicce, pelli e bestiame.

La moneta creditizia è un documento garantito da promesse dell'emittente a un governo o ad una banca di pagare il valore equivalente in metallo monetario standard. La carta moneta, che non è convertibile in un altro tipo di moneta e il cui valore viene fissato per legge, è denominata moneta fiduciaria. Sono di fatto monete fiduciarie anche molte monete metalliche in circolazione, in quanto il valore del materiale con il quale sono fatte è generalmente inferiore al loro valore monetario.

In genere i creditori sono legalmente obbligati ad accettare in pagamento sia la moneta fiduciaria sia quella creditizia, che sono pertanto definite moneta a corso legale. Se la carta moneta in circolazione non è eccessiva rispetto ai bisogni del commercio e dell'industria, essa viene accettata da tutti e acquista un valore relativamente stabile. Tuttavia, se la moneta viene emessa in quantità esagerata, si diffonde un clima di sfiducia e la moneta perde rapidamente di valore. Tale diminuzione è spesso seguita dalla svalutazione formale, o riduzione del valore ufficiale della valuta.
(NdR: ma questa moneta fiduciaria dovrebbe essere emessa solo dallo Stato, mentre oggi le emettono anche le banche a piu' non posso....)

REGIMI MONETARI
La moneta fondamentale di un paese, nella quale possono essere convertite altre forme di denaro e che determina il valore di altri tipi di moneta, è denominata moneta base. Il regime monetario di una nazione si riferisce al tipo di moneta base usata nel sistema monetario.
I principali regimi monetari moderni sono quelli aureo (gold standard), argenteo e a corso forzoso. Nel regime monetario aureo la moneta cartacea circola assieme all'oro e le due monete sono liberamente convertibili l'una nell'altra; una sua variante è il regime monetario a cambio aureo (gold exchange standard) in cui la valuta cartacea di un paese è convertibile in quella di un altro paese, a sua volta convertibile in oro. Nel regime monetario forzoso le banconote devono essere accettate in pagamento, ma sono inconvertibili in metalli preziosi. Inoltre, alcuni paesi hanno utilizzato per qualche tempo il sistema bimetallico, in cui circolano due monete base, una d'oro e l'altra d'argento. Il regime bimetallico ha avuto scarso successo soprattutto a causa della legge di Gresham, secondo la quale la moneta 'cattiva' (più a buon mercato) tende a scacciare quella 'buona' (più apprezzata) dalla circolazione.

Molti sistemi monetari sono attualmente sistemi fiduciari; non ammettono la libera convertibilità della moneta, e a essa viene conferito valore dalla legge, anziché dal suo contenuto nominale di oro o argento.
(NdR: Perche' l'emissione di moneta - di tutti i tipi - NON e' piu' garantita dalle riserve auree di un paese !)
I sistemi moderni vengono anche definiti 'monete amministrate', in quanto il valore delle unità monetarie dipende in gran parte dalla gestione governativa e dalle politiche economiche.
Tratto da: it.encarta.msn.com

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Il sistema "moneta" - Il sistema perverso del debito                                  
Roma, Francoforte – di Nicola Arena e Sergio Basile – L'ultima rilevazione di Bankitalia sul debito pubblico, intervenuta nelle scorse settimane, ha registrato un nuovo record: 2169 miliardi di euro.  Il debito, come forse non tutti sanno, si forma in maniera fittizia fin dall'emissione della moneta da parte della banca centrale (in Europa la responsabilità è della privata BCE, oggi "governata" da Mario Draghi, con sede aFrancoforte) emissione che avviene assolutamente senza alcuna riserva aurea e quindi in maniera fraudolenta ed illegittima (vedi qui Oro e Valore della Moneta: ecco perchè il denaro deve appartenere al popolo). Il sistema perverso del debito, pur nella sua semplicità, vista come struttura unica, assume innumerevoli forme e interpretazioni che coinvolgono, ammaliano, confondono e angosciano le menti, in maniera corrispondente alla propria visione soggettiva – quanto distorta – del "mezzo moneta".

Cosa accade all'atto dell'emissione?                                                               
All’atto dell’emissione del simbolo (cioè del pezzo di carta che chiamiamo e consideriamo illegittimamente "moneta") le banche, facendo leva sulla distorsione psicologica del concetto di valore, inducono le persone a credere sulla fiducia che il mezzo (cioè il solito pezzo di carta)  sia ed abbia "valore" autonomo ed intrinseco. Ovviamente, poiché il valore è una previsione spirituale, ovverosia "tempo", la sua visibilità si può riconoscere solo utilizzando un mezzo materiale che lo renda percettibile ai sensi umani. Questo induce nell’errore macroscopico di confondere il simbolo con il suo valore, cosicché alla gente viene fatta percepire una falsa realtà. Infatti, come insegna il professor Giacinto Auriti, il padre della "Teoria del Valore Indotto della Moneta", non è la materia "carta" (o carta straccia) a possedere valore intrinseco, ma è il valore spirituale creato dalla capacità di previsione e quindi dal pensiero umano che è reso visibile per mezzo della materia. In ultima istanza la verità è che la moneta è solo un mero strumento convenzionale (vedi qui Il Contenitore – Una truffa oltre il dualismo lira/euro).

Il Valore della previsione futura                                                                      
Ogni persona, infatti, è disposta ad accettare denaro in cambio dei propri beni e servizi, perché crede che quello sia carico di valore e quindi prevede di ricevere altri beni di natura diversa o servizi utili al proprio fabbisogno, cedendolo a un nuovo accettante. Ogni strumento per poter essere impiegato necessita di energia, questo vale anche per la moneta, la cui circolazione, ovverosia movimento e utilizzo, è alimentata dall’energia umana, infatti, senza le persone che possano utilizzarla, la moneta non avrebbe ragione di esistere. Auriti, a ragione, amava ripetere che non sarebbe potuta esistere ricchezza in un mondo di morti. Tramite quindi la circolazione monetaria, operata attraverso numerose transazioni fra accettanti e cedenti, si crea il valore indotto (scoperto dal professor Auriti) che riempie il simbolo monetario: lo stesso altrimenti – come spiegato in altre sedi – vedi qui Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo - non sarebbe stato altro che un semplice contenitore vuoto.

L'essenza della più grande truffa della storia                                               
Nel momento in cui i simboli, emessi a debito e ad un costo di produzione per la banca centrale pari a zero (vedi qui L’essenza della truffa monetaria da Signoraggio – Il Denaro non ha Costi di Produzione) sono accettati al valore nominale impresso su di essi, i popoli vengono trasformati da proprietari a debitori dei loro stessi beni e delle proprie vite. Questo punto, spesso, è quello più difficile da comprendere, perché è un concetto che, vista la sua assurdità, la mente umana tende a scartare. Proprio lo scarto mentale ha dapprima incoraggiato i truffatori ad andare avanti con i propri giochi di prestigio, inoltre il prolungamento nei secoli di tale inganno, ha permesso l’insinuarsi di leggi e testi universitari, teorie economiche e varie forme di legittimazione forzata della truffa (vedi quiInganno monetario – La Consapevolezza del bene e le chiavi del Regno, qui La Libertà del Sistema e l’allungamento della Catena e qui La Società del Duemila vista dal futuro)

Come mai tutta questa disinformazione sulla moneta-debito ?                
Poiché l’espandersi delle teorie economiche basate sulla grande truffa del debito iniziale ormai sembra inarrestabile, la popolazione è disorientata, perché attaccata su vari fronti: mezzi di disinformazione, cultura scolastica a senso unico (in particolar modo universitaria) innumerevoli tipi di sport, propaganda politica e bisogni indotti artificialmente. Questa realtà deformata (vedi qui Non Chiamatela Crisi Economica, ma Truffa Monetaria da Signoraggio), accettata come "normale" fa precipitare sempre più la popolazione in un baratro di angoscia.

Un sistema che premia furbi e disonesti                                                       
Oggi con il sistema perverso basato sul debito, illustrato sopra, chi riesce a sopravvivere è il pluri-creditore, cioè chi riesce in una maniera o nell'altra ad "accumulare la ricchezza di altra gente, gettata ad annegare nel pozzo del debito": ciò significa che i meno furbi e gli onesti vengono a trovarsi in una condizione d’inferiorità, perdendo in partenza una partita le cui regole del gioco sono falsate fin dall’inizio. Succede così che i meno fortunati non riescono a far fronte ai debiti e agiscono con l’istinto della disperazione (vedi qui Strage al Tribunale di Milano: all’origine della disperazione). Basta contare il numero di suicidi avuti negli ultimi anni, oppure i fatti recenti al tribunale di Milano.

E' necessario capovolgere il sistema (capovolgere la piramide)               
In un sistema capovolto, ovverosia con la proprietà popolare della moneta (vedi qui La moneta Proprietà, come volano dell’economia e qui Proprietà popolare della moneta: unica via) all’atto dell’emissione (Auriti amava ripetere che bisognava "capovolgere la piramide" – vedi foto sopra) gli esseri umani sarebbero proprietari di un valore reale, creato con le proprie capacità fisiche e mentali, senza per questo sentirsi colpevoli della povertà altrui. Anche perché i poveri non sarebbero tali, in quanto partirebbero da una soglia minima di sostentamento (vedi qui La Contro-Rivoluzione di Giacinto Auriti: l’era del Credito Pubblico) e quindi di certezza di diritto che darebbe dignità alla propria vita. In un mondo così, le mamme potranno fare il mestiere di mamme a tempo pieno (se lo desidereranno) e il sorriso sui volti dei bambini apparirà ben visibile e vivo (vedi qui La Società del Duemila vista dal futuro).
By Nicola Arena, Sergio Basile - Tratto da: quieuropa.it

IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento (dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio bancario in mano a banche private e autorizzate dalle banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
 
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO, FATELO GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di Redenzione Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita per i prossimi 20 anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
 
EURO FALSO:  TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore ?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti contratti con le banche sono infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei debiti che implicano come creditore o controparte una banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta “battezzato” contabilmente alla nascita certificandone l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità bancaria attuale è completamente falsa.
 
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non puo' essere contemporaneamente debitore, dato che il denaro precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....

 
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int) nel  loro documento: “Decisione della Banca Centrale Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione delle banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione delle banconote in euro non necessita di essere soggetta a limiti quantitativi o di altro tipo, visto che la immissione in circolazione di banconote è un processo indotto dalla domanda.”
Tratto da: http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
 
Commento NdR: L'Eurosistema e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI cosi come le varie Banche Centrali Nazionali dei paesi aderenti alla UE, quindi tutto il sistema bancario europeo e' in mano ai privati cosi pure come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal "nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca) il denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO, e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo ad esse di darci un credito,  quindi trattasi di DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi, che le Banche ci RUBANO e ci chiedono pure gli interessi, I banchieri e le banche, sono dei veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi inique degli "stati" (a loro volta aziende private) loro servi, perche' i Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i "loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi ultimi, alla faccia del popolo che rimane in TOTALE schiavitu' !
 
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che quando andate a chiedere un "prestito" ad una banca...voi subite un FURTO da parte della banca, perche l'emissione del denaro viene effettuata dal NULLA (che e’ di proprieta’ dell’INFINITO), sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo emette/accredita sul suo proprio conto corrente e poi gira la cifra a Voi con un bonifico dal proprio conto, ma lo accredita direttamente sul Vs conto corrente,  e quindi siete voi gli UNICI proprietari del denaro, cosi come ha confermato recentemente anche la UE, in una risposta ad una interrogazione fatta su: chi e' il proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME, significa semplicemente che e' VOSTRO e NON della banca, e siccome viene emesso dal NULLA (di proprieta’ dell’INFINITO e non della banca), quindi e’ a credito NON a debito ….. la banca non ha NESSUN titolo, ne’ diritto, per chiedervi di restituire il capitale, che non e’ mai stato suo, ne' tanto meno di richiedere degli interessi su di un capitale che nei FATTI e' SOLO VOSTRO all’atto della emissione fatta per mezzo del vostro NOME e COGNOME, infatti non puo’ mai dimostrare di aver avuta la proprieta’ del denaro che e’ stato emesso sul vs conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari paesi occidentali, sui “prestiti”, confermano che: se un soggetto non e’ proprietario di un bene non puo’ prestare nulla, anzi se viene attuato, diviene un’atto illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria, per tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO denaro, con la vostra firma, su di un modulo prestampato e senza la firma dell’amministratore della banca …. essa lo immette nel proprio bilancio, nei debiti, e non nei crediti, come sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad essere logico amministrativamente, (cosa che non e’, commettendo un falso in bilancio)  ma e cosi, non solo non paga neppure l’iva sul servizio, ma non paga neppure le tasse allo stato…perche’ trattasi di un “debito”….ecco perche’ le banche dichiarano sempre un bilancio facilmente in passivo od a zero….

I ROTHSCHILD (il loro Impero) + I Bankers (banchieri) finanziarono anche Hitler !
Essi hanno sempre fatto enormi affari con la guerra, vendendo armi da una parte e dall'altra, ecco i documenti:

http://www.reformed-theology.org/html/books/wall_street/index.html
vedi questo video...Siamo nella merda: http://www.facebook.com/photo.php?v=1916379804303


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COSA e' il denaro - Precetto Cinese

....News sulla Banca d'Italia:
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” - Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo facebook dell’europarlamentare Marco Scurria, già noto al nostro blog per essersi più volte battuto per la proprietà della moneta. Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel blog beppegrillo.it) che informano sulla vicenda della svendita di Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani.
By Marco Scurria

Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto dei proprietari della Banca Centrale Italiana, oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI: Banca Italia


"Le persone disposte a barattare la propria libertà per una sicurezza temporanea non meritano nessuna delle due e perderanno entrambe". (frase attribuita a Benjamin Franklin)

vedi: Societa' senza contanti

Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !


VALUTE
Molte delle turbolenze economiche nel mondo odierno provengono dalla selvaggia instabilità di alcune valute
. L'intera vicenda asiatica iniziò con il collasso del Thai baht dell'estate 1997. 
Questi problemi economici sono anche conseguenti alle fluttuazioni delle valute. 
Perché, infatti, bisognerebbe avere 175 piccole valute, delle quali poche sono affidabili ?

L'economista Steve Hanke, articolista di FORBES, è un noto avvocato e uno degli artefici dell'ufficio delle valute. Una nazione con un ufficio delle valute cessa di avere un ruolo monetario indipendente e per tutta una serie di motivi pratici cessa anche di avere la propria valuta. Perciò essa congiungerà la propria valuta ad una valuta straniera più forte - che oggigiorno possono essere i dollari statunitensi come i marchi tedeschi.

Prendiamo per esempio il peso argentino. Esso esiste ancora con sopra il volto di un qualche eroe locale, ma dietro ogni singolo peso vi è un dollaro statunitense che viene mantenuto alla banca centrale, il quale viene spogliato di buona parte del suo vecchio valore. Le persone del posto e gli stranieri possono liberamente scambiare i pesos con dei biglietti bancari con un tasso fisso permanentemente. I pesos sono buoni quanto i dollari poiché la banca centrale argentina non può stampare un peso in più, a meno che non riceva un dollaro per finanziarlo.

Ciò impone sopra le nazioni con un ufficio valute la stessa disciplina che era in uso per l'oro. 
Un ufficio valutario permette di evitare le distorsioni causate dalle fluttuazioni valutarie, eliminando così i su e giù dell'economia. Ciò rende gli investimenti molto più sicuri e prevedibili.

Qui, l'editore del FORBES, James W. Michaels, interroga il Sig. Hankesul funzionamento degli uffici valutari.

FORBES: Steve, perché abbiamo queste 175 valute senza valore, le quali destabilizzano il commercio e gli investimenti internazionali?

Hanke: Perché l'IMF ha promosso l'idea di banche centrali indipendenti. Ma il mondo si sta muovendo nella direzione di avere poche valute. Già sin d'ora, il 70 % di tutte le valute statunitensi e il 40% dei marchi tedeschi sono posseduti all'estero, soprattutto da stranieri che non hanno fiducia nella valuta del proprio paese. E sempre di più le piccole nazioni prendono in considerazione l'idea di seguire le impronte della Bulgaria e dell'Estonia, le quali hanno adottato un ufficio valutario, unificando le loro valute con una valuta forte.

Per quel che sta succedendo, si può dire che stiamo ritornando ai tempi prima della Prima Guerra Mondiale, quando c'era l'oro come valuta standard. Virtualmente l'intero mondo si basava sull'oro. C'era un'unica valuta: l'oro. La maggior parte delle valute potevano essere convertite in oro secondo un valore prefissato. Oggi la maggior parte delle nazioni hanno un piano monetario indipendente. Questo non era il caso dell'oro. Le uniche crisi finanziarie che si sono verificate in passato sono state causate da guerre o rivoluzioni.

Per rispetto di chi non è pratico dell'Econ 101, spiega come era il suo funzionamento.

Nel caso di governo instabile o di un'economia nazionale non conforme alla giusta direzione, l'oro volava via da questa nazione per andare a New York o a Londra. Poiché le valute nazionali dovevano essere convertite in oro, la fuga dell'oro significava meno unità delle valute locali in circolazione, e questo spingeva i tassi di interesse in alto provocando un crollo.

Questa è la ragione per cui si avevano ancora fluttuazioni e i cicli degli affari. Ma le valute erano stabili. Per anni, la sterlina britannica valeva circa 5 dollari americani. I pesos, i franchi e le lire, per esempio, erano stabili in relazione una con l'altra. Se s'investe all'estero, si rischia molto, ma per lo meno non hai i rischi aggiuntivi delle fluttuazioni delle valute.

La gente ritiene che l'oro in quanto standard rappresenti un mito, che non funziona come vorrebbero i nostalgici che lo pubblicizzano.

Bene, esso era un mito nel senso che c'erano politici che provavano a sottrarsene , ma era una cosa ben futile. Strillavano tanto, ma il sistema impediva loro di agire a modo loro.

Sicurezza nei biglietti bancari

Le valute senza valore stimolano la domanda di dollari americani in ogni parte del mondo.

La venuta dell'Euro porterà il mondo ad avere un sistema valutario unificato ?

L'Europa avrà un'unione monetaria con un'unica valuta, l'Euro. La Banca Centrale Europea sarà al comando. Ciò metterà fine ad ogni nazione che persegue una politica monetaria indipendente. Non è un'unificazione globale, ma un'unificazione valutaria in scala continentale.

L'Euro si appresta ad andare incontro a tutta una serie di difficoltà iniziali. Non sarà qualcosa di facile soluzione. I comunisti italiani si sono opposti al severo budget richiesto per rientrare in questi parametri. Ma l'unione monetaria verrà realizzata.

L'Euro spinge i paesi confinanti a far parte di questo atto di unificazione valutaria. L'Europa unirà le valute al primo gennaio 1999. Questo sta mettendo pressione nelle nazioni dell'Europa centrale e dell'est Europa per essere unificate.

Una delle prime nazioni esterne che entrerà nell'Unione Europea è l'Estonia. L'Estonia aveva già preparato il terreno per installare un ufficio valutario nel giugno del 1992. La loro valuta di riferimento è il marco tedesco. Ora la Bulgaria ha un ufficio valutario che usa il marco come valuta di riferimento. Ci sono tra le 10 e le 15 nazioni che ruotano attorno l'Euroblocco, le quali probabilmente afferreranno l'Euro. Anticipo che la Turchia adotterà un ufficio valutario cosicché creerà le condizioni per entrare nell'Unione Europea.

Notiamo che persino i messicani, ipersensibili nonostante siano in maniera allusiva dominati dagli USA, stanno discutendo sul tema di un ufficio valutario basato sul dollaro per controllarne la continua caduta. Ma il dollaro è realmente solido come una roccia? Proviamo a riguardare alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80, quando l'inflazione statunitense era relativamente alta. In Francia, i ristoranti non accettavano la moneta americana. Chi vuole legare la propria moneta con una insignificante?

Questo è il motivo che non condivido l'unione ad una singola valuta. Alla fine, credo ci saranno forse tre blocchi valutari: il dollaro, l'Euro e forse lo yen. Con la competizione tra valute, le altre nazioni possono decidere a quale valute collegare la propria.

I diversi blocchi saranno in competizione l'uno con l'altro. Se uno di questi grandi blocchi è in difficoltà, l'inflazione diventa incontrollabile o vengono adottate politiche monetarie negative per gli affari, la gente abbandonerà questa valute e la sostituirà con altre.

Le tre grandi valute potrebbero fluttuare l'una contro l'altra?

Sì, ma ci sarebbe una tremenda pressione su tutte e tre per adottare politiche valutarie con lo scopo di mantenere la loro parità. Se il dollaro iniziasse ad avere un cedimento rispetto le altre due, ciò rappresenterebbe un forte segnale che Washington sta facendo qualcosa di sbagliato. Si dovrebbe disciplinare la sorgente monetaria. Comunque, nutro dei dubbi per quel che riguardo il fatto che tutti possano aggregarsi a questa unione monetaria, dove non ci sono opzioni di uscita.

Preferirei un sistema nel quale le nazioni potessero scegliere e cambiare. A chi non ama l'Euro come valuta di riferimento, cambi con il dollaro, e viceversa, ovviamente attraverso regole specifiche.

Perché ci è voluto così tanto tempo per ottenere un'unificazione monetaria in un'era nella quale le nazioni stanno armonizzando le loro politiche relative alle tariffe e alle tasse?

I politici non amano ritirare le proprie politiche monetarie. Ad essi non piace sentirsi con le mani legate senza che possano introdurre degli espedienti politici per dei programmi di spesa.

E' significante il fatto che l'Argentina è stata una delle prime nazioni nell'era moderna ad entrare nel sistema dell'ufficio valutario. Per gli argentini, l'inconveniente delle mani legate rappresentava un piccolo prezzo da pagare se paragonato con gli anni di sofferenza e di stagnazione inflitti dalla iper-inflazione. Le presenti crisi stanno forzando diverse nazioni, che in passato avevano rigettato l'idea degli uffici valutari, a dare una seconda occhiata a questo progetto.

Nonostante la situazione caotica dell'Asia, il presente sistema misto post-WWII ha funzionato bene fino a poco tempo fa.

Il non-sistema attuale non è andato così male per le grandi nazioni industriali, ma le altre 175 nazioni, popolate dalla maggior parte degli abitanti del mondo, sono state afflitte da una bassa qualità del denaro che si è letteralmente squagliato nelle loro tasche. Queste confische nascoste hanno rallentato il progresso economico. E' in particolar modo pericoloso per lo sviluppo di queste nazioni, perché esse hanno un grande bisogno di capitali esteri per dare forza alla loro abbondante forza lavorativa, ma il capitale estero è stato già bruciato dalle crisi economiche passate.

Quanto è importante il ruolo della tecnologia dei computer nella accelerazione dell'adozione di valute unificate e della competizione valutaria ?

E' importantissimo. Diciamo per esempio che tu hai il controllo degli scambi stranieri. 
Ora con un clic del mouse puoi conoscerli tutti. Supponiamo che un governo minacci di imporre una tassa sulla salute? Clic. Ora i tuoi possedimenti sono nella Chase Manhattan Bank di New York.

Grazie ad Internet, sempre più banche opereranno internazionalmente. Sempre più persone useranno i conti offshore — non solo quelli che si possono permettere un biglietto aereo per la Svizzera o Panama. Quindi chiunque può permettersi di spendere duemila dollari per un computer può mettersi a ridere davanti ai controlli valutari.

Le valute unificate aiuteranno le banche internazionali ad espandersi ulteriormente. 
Questa è la cosa migliore che accadrà, specialmente in un posto come la Russia, dove la gente non utilizza i servizi bancari. Le banche russe non sono viste come un luogo per depositare i propri fondi. Il loro vero scopo è quello di derubare il governo.

Potresti dire la stessa cosa per quel che concerne le banche giapponesi, con la differenza che esse sono in affari per derubare i consumatori e i risparmiatori giapponesi e stranieri ….

Bene, ho letto che la Citibank sta avendo un grande successo in Giappone perché le persone del posto temono la Fuji Bank.

Valute unificate significa un mondo con le Nazioni Unite che comandano tutti noi attorno ? Questa unificazione valutaria è l'inizio della fine delle sovranità nazionali ?

Non necessariamente. Questa è una delle bellezze degli uffici valutari, così come l'oro in quanto valore standard. I giorni in cui l'oro aveva un valore standard rappresentavano l'apice della sovranità nazionale, ma non della sovranità monetaria. Con gli uffici valutari si ha un'unificazione monetaria senza l'unificazione politica. Quando si collega il pesos al dollaro, l'Argentina rinuncia al suo controllo della strategia monetaria, ma non rinuncia alla sovranità nazionale.

Con l'unione monetaria, quello che accadrà in Europa o in America, è molto diverso perché non è facile scegliere. La California e l'Iowa vorrebbero staccarsi dall'unione monetaria. L'Argentina potrebbe cambiare e ancorarsi all'Euro o addirittura allo yen. C'è una strategia d'uscita che non coinvolge la crisi della propria valuta o all'abbandono della sovranità nazionale. Ecco perché la via d'uscita dell'ufficio valutario è così attrattiva e questo è il motivo per cui verrà promossa la competizione tra valute.

Se si standardizzano due o tre valute, perché si dovrebbero ancora avere i pesos, le rupie e le altre monete ?

In parte per non frustrare l'orgoglio nazionale. Inoltre, quando i pesos vengono convertiti in dollari, le banche centrali locali possono guadagnare interesse sulle proprie holding di riserve di dollari.

Cosa significa l'unificazione valutaria per gli investitori e per gli uomini d'affari?

Saranno capaci di investire internazionalmente senza rischi di svalutazione. Niente più prevaricazioni costose. Sarai in grado di contare sullo sviluppo delle holding nazionali per una politica economica responsabile. Si potrà stabilire un budget più o meno equilibrato quando si ha una valuta equilibrata. Ciò significa che le spese di governo possono essere più o meno sotto controllo, e si vendono meno BOT e CCT e si lasciano più soldi per gli investimenti privati.

Di conseguenza una volta che si mette un ufficio valutario, i tassi di interesse scendono rapidamente. Prendiamo la Bulgaria. Nel 1997 i titoli bulgari Brady erano quelli coi migliori risultati perché questa piccola nazione aveva un sistema d'ufficio valutario.

In questo senso, esso sarà un ulteriore beneficio tanto per le nazioni povere che per quelle ricche. Il costo del capitale sarà inferiore.

Certo, queste pazze valute locali prevengono l'accumulo di capitali in queste nazioni. La gente risparmia e l'inflazione confisca i risparmi.

Senza più le valute traballanti a creare caos, George Soros sarebbe costretto a tornare a scrivere i suoi noiosissimi libri (che nessuno ha mai letto).

Precisamente. I soldi abbonderanno per l'opportunità di investimento e non in risposta ai rumori di svalutazione e di speculazione. Secondo me, l'unificazione valutaria è uno scenario ottimistico.

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

Video di Paolo Barnard, Rivoluzionario !


DENARO DIGITALE - Dal Time Magazine, Sezione Affari, Aprile 1998

Ci sono poche regole permanenti nel mondo della finanza – forse solo una: fare soldi – ed anche quelle iniziano ad essere accantonate. Negli ultimi dieci anni, decine di regolamentazioni sono state abbandonate – come l'Atto Glass-Steagall, approvato durante la Depressione per aiutare a limitare i rischi in seguito al fallimento del sistema bancario – e questo prova che tutti i mercati sono in movimento, e nessuno va più veloce del mercato del denaro. L'ultima volta che è avvenuta una cosa del genere è stato nel 1982, quando l'Atto Garn-St. Germain ha riabilitato vecchi regolamenti ed ha scombussolato il settore dei risparmi e dei prestiti, quello dei beni immobili e dello sviluppo minerario. Il risultato è stato un disastro immane, ed i contribuenti si sono ritrovati a pagare un buco di 500 miliardi di dollari.

Quali sono i rischi associati al nuovo mondo dei fondi di monopolio dell'Isola Caimano e dei fondi di pensionamento costituiti sul potere? Nessuno lo sa. Ma alcuni sospettano. Sholan Rosen, vice presidente del settore tecnologie emergenti della Citibank, ha quello che può essere il mantra (cioè lo strumento di pensiero) perfetto: "E' decisamente nuovo, è rivoluzionario – e dovremmo averne paura come se fosse l'inferno."

L'idea fondamentale che guida questa rivoluzione è che la tecnologia e le finanze sono diventate una cosa sola. Come ha detto William Niskanen, presidente dell'Istituto CATO con sede a Washington: "Sta scomparendo la distinzione fra software e denaro". E questo è sempre più vero nel mondo del freddo e duro contante.

A suo modo, la cartamoneta ha un certo fascino. Per esempio, è facilmente trasferibile ed è ben accetta dovunque. Puoi pagare la baby sitter senza nemmeno pensare alla complessa dinamica finanziaria che si nasconde dietro a questa transazione.
I contanti -- specialmente i dollari statunitensi -- sono portatili, conservabili e cambiabili. (Infatti, migliaia di mafiosi russi pagano quasi tutto con bigliettoni da 100 dollari). E si mantengono abbastanza bene. Se sei terrorizzato dalle banche, puoi sempre afferrare una lattina di caffè, farci un buco sotto ed avere un deposito abbastanza sicuro. Ma il contante cartaceo ha anche i suoi contro. Se lo perdi, se n'è andato; se ti ci siedi sopra può perdere il suo valore durante la notte: pensate a quello che è appena accaduto in Asia o più recentemente nel Sud America.

Entra in scena il contante elettronico. L'idea del denaro digitale è abbastanza semplice: invece di conservare valuta in cartamoneta, si è trovato il modo di conservarla in una striscia digitale che è più portatile e (molto più importante) più intelligente della cartamoneta. Denaro intelligente? Ebbene si. Dato che il contante digitale è in continua evoluzione, si può controllare in maniera più accurata della cartamoneta. Pensa ai 2000 dollari che hai mandato a tua figlia per le sue spese universitarie.
Com'è stato speso veramente quel denaro? In libri … o in birra? Il contante elettronico prende quella transazione relativamente semplice -- cioè concedere dei soldi -- e la trasforma in un processo molto più intelligente. E che non ha bisogno di qualcosa di antico come una banca.

Tanto per cominciare, invece di spedire un assegno puoi mandare i soldi grazie ad un codificatore Internet per mezzo della posta elettronica. Questo ti risparmierà il fastidio di far quadrare il bilancio a fine mese, e ti darà la possibilità di trasferire il denaro da qualsiasi posto tu voglia: fondi mutui, mercato del denaro e persino da quel conto bancario fuori moda. 
Tua figlia può conservare il denaro ovunque voglia - nel suo PC portatile, su una carta di debito, o anche (in un futuro non troppo lontano) su un chip impiantato sotto la cute. 
E forse, cosa migliore di tutte, potrai programmare che il denaro venga speso solo in modi specifici. Potrai programmare che alcuni soldi vengano spesi a libri, altri per cibo e altri per il cinema. 
Fin quando non deciderai di passarle alcuni soldi digitali da spendere al pub, tua figlia dovrà procurarsi altrove i soldi per comprare le bevande.

Il contante digitale intelligente può risolvere anche alcuni dei problemi della cartamoneta. 
Se per esempio perdi il contante digitale, potrai sostituirlo istantaneamente chiedendo al tuo computer di disattivare il digitale che hai perso e di sostituirlo con uno nuovo. 
E diversamente dalla cartamoneta - che finisce di procurare interessi una volta che viene ritirato dal BANCOMAT - il denaro intelligente continua a procurare interessi fino al momento in cui si spende.

Questo "fenomeno dell'interesse sui contanti" può sembrare insignificante, ma è un anello di congiunzione per un'altra rivoluzione finanziaria: la dissoluzione del monopolio governativo del denaro. Dopotutto, se alcune banche del Lussemburgo o del Belize vogliono concederti interessi maggiori sul contante digitale, chi sei da poter obiettare ?
Dal momento che i digitali bancari sono accettati ovunque, non c'è più bisogno di continuare con i numeri governativi. Il denaro governativo continuerà ad esistere, ma sarà così anche per dozzine di altre valute, ognuna configurata per un bisogno specifico e infinitamente convertibile e scambiabile. Il miglior denaro, in poche parole, sarà quello più intelligente. Dice Howard Greenspan, presidente della Heraclitus Corp. con sede a Toronto, una ditta di consultazioni manageriali: "Nella città elettronica, è stato compiuto il passo finale nell'evoluzione del denaro. Il denaro è stato demonetizzato. Il denaro sta per essere eliminato."

Forse. Il contante digitale, nonostante tutto il suo fascino, ha ancora un lungo cammino da percorrere per farsi accettare.
"Per circa il 40-50% delle transazioni si usano ancora contanti ed assegni", dice Steve Cone, un impiegato della Fidelity Investments. "La percentuale sta scendendo, ma lentamente. E' come la tortura cinese dell'acqua". 
E ci sono tante persone a cui piace ancora il vecchio e gelido contante. Dice l'economista Bruce Skoorka: "Guardi, ogni giorno c'è un ragazzo che arriva in una banca di Bogotà con una grande scatola piena di monete. Pensa davvero che voglia andarsene in giro con una carta digitale ?"

Tratto da http://www.apocalypsesoon.org

EURO FALSO:  TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore ?E per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti contratti con le banche sono infatti annullabili”.
 “Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei debiti che implicano come creditore o controparte una banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta “battezzato” contabilmente alla nascita certificandone l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità bancaria attuale è completamente falsa.


INOLTRE
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012alla Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario, e se uno e' proprietario non puo' essere contemporaneamente debitore, dato che il denaro precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....


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IL TEMPO e' DENARO ? Come si creano le Bolle Speculative ?
Tremonti dice che hanno ricominciato alla grande a speculate !
CHE FARE ? - 10 ottobre 2010
Dice il vecchio aforisma di aforisma di Theodor W. Adorno, che il Tempo e Denaro, ma in vero con il denaro non si puo’ comprate il tempo; infatti il tempo e' un parametro qualitativo irreversibile mentre il denaro e ' un parametro quantitativo reversibile. 
Queste dis-simmetrie sostanziali tra tempo e denaro creano una distinzione fondamentale tra investimento e speculazione.
Quest'ultima determina non pochi problemi ad una societa’ non piu' sostanzialmente basata sulla produzione materiale sull' orario di lavoro, come e stata quelle industriale. 
Infatti viviamo nelle societa’ della informazione nella quale i beni immateriali (ad es. la pubblicita’) generano un valore aggiunto superiore a quello dei prodotti e cio’ conduce a determinare una forte dipendenza dalla contemporanea speculazione finanziaria ( formazione di bolle speculative ), che trova guadagni elevati dal mercato di beni immateriali come ad es. sono le diverse monete con cui si comprano e si scambiano i beni materiali nel mondo. 
Tali differenze di valore monetario vengono giocate sia al ribasso che al rialzo per estrarre "guadagni di denaro sul denaro" che creano le bolle speculative. 
Quanto sopra e' permesso dal considerare i beni immateriali (come le monete)  come fattori equivalenti a quelli del mercato di scambio dei beni materiali.  
Infatti le logiche probabilistiche trattano matematicamente beni materiali ed immateriali egualmente nel calcolo egli interessi e cio' come se il tempo come fosse effettivamente equivalente al denaro. 
I beni materiali servono invece per  vivere mentre i beni immateriali trattati in economia servono per condizionare il mercato e peggio per speculare sul mercato. 
Per superare questa limitazione, che in sostanza dipende dalla concezione della classica della falsa linearita’ del tempo meccanico , (misurato convenzionalmente dall' orologio), e quindi ritrovare una corretta connessione tra questi due concetti TEMPO E DENARO nell' epoca della futura societa’ della conoscenza , abbiamo dato vita ad un movimento culturale e scientifico on-line per lo sviluppo creativo delle economia della conoscenza denominato CREATIVE CLASS NET Italian Style (anno 2009). 

vedi su Face-Book , vedi anche preliminari info in : http://www.wikio.it/article/82547164. e successivamente abbiamo iniziato a dare sviluppo al gruppo di ricerca su "BIO-Vitalism " (nel 2010) vedi in:
http://ko-kr.connect.facebook.com/topic.php?uid=154491137907182&topic=226  
(Nota) Proposte emergenti per la ricerca e il dialogo sul tema il TEMPO e' VITA sono le seguenti: 
a) Cambiamento dei valori economici nella transizione tra la societa’ industriale e la societa’ della conoscenza. 
b) Mutamento cognitivo tra le concezioni meccaniche e quelle della auto-organizzazione dei sistemi viventi 
c) Riorganizzazione progettuale della comunicazione interattiva pubblica e privata finalizzata alla piena comprensione trans-disciplinare dei criteri di revisione della economia nella societa’ della conoscenza. 
Stiamo cercando adesioni e partenariato di scienza ed arte "Creative Class Net Italian Style" e al Gruppo i Ricerca su BIO-Vitalism. 
By Paolo Manzelli - pmanzelli.lre@gmail.com

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La Bank of England in un documento ammette: il sistema monetario odierno è una "truff" – 27/03/2014
Sembra che Henry Ford, negli anni 30, avesse osservato come fosse una buona cosa il fatto che la maggior parte degli americani ignorassero come funzioni davvero il mondo bancario, perché altrimenti “avrebbero dato inizio ad una rivoluzione prima di domani mattina”.
La scorsa settimana è successo qualcosa di notevole. La Banca d’Inghilterra ha vuotato il sacco. In un documento intitolato “La creazione della moneta nell’economia moderna”, redatto da tre economisti del dipartimento di Analisi Monetaria della banca, hanno dichiarato in maniera inequivocabile che le convinzioni generali riguardanti le modalità con cui lavorano le banche sono sbagliate, e che invece le posizioni del tipo più eterodosso e populista, più comunemente associate a gruppi come ad esempio Occupy Wall Street, sono corrette. In questo modo, hanno di fatto gettato dalla finestra l’intera teoria alla base dell’austerità.
Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica.
La gente mette i suoi soldi in banca. Le banche prestano poi questo denaro a un certo tasso di interesse sia al consumatore finale che agli imprenditori che vogliano investire in qualche attività redditizia. E’ vero: il sistema della riserva frazionaria permette alle banche di prestare somme considerevolmente superiori a quelle che detengono nelle riserve, ed è anche vero che, se i risparmi dei correntisti non bastano, le banche possono farsi prestare altro denaro dalla banca centrale. 
La banca centrale può stampare tutto il denaro che vuole. Ma deve anche fare attenzione a non stamparne troppo. Infatti, ci sentiamo spesso ripetere che questo è il motivo principale per il quale le banche centrali sono state rese indipendenti.
Se i governi avessero il potere di stampare moneta, sicuramente ne metterebbero troppa in circolazione, e l’inflazione che ne risulterebbe porterebbe l’economia al caos.
Istituzioni quali la Banca d’Inghilterra o la US Federal Reserve vennero create per regolare con attenzione la creazione della moneta allo scopo di prevenire l’inflazione. Ed è per questo che è loro vietato dare direttamente il denaro al governo, ad esempio comprando titoli di stato, e finanziano invece l’attività economica privata che il governo semplicemente tassa.
E’ questo che ci porta a continuare a parlare del denaro come se fosse una risorsa limitata, alla stregua della bauxite o del petrolio, a dire che “semplicemente non c’è abbastanza denaro” per finanziare lo stato sociale, a parlare dell’immoralità del debito pubblico o di una spesa pubblica che “svuota le tasche” al settore privato.
Quello che la Banca d’Inghilterra ha ammesso, questa settimana, è che niente di questo è vero. Per citare la loro stessa presentazione iniziale: “Le banche non ricevono i risparmi dai privati per poi successivamente prestarli, sono i prestiti delle banche a creare i depositi“…”In condizioni normali, la banca centrale non determina l’ammontare della moneta in circolazione, e la moneta della banca centrale non è nemmeno ‘moltiplicata’ sotto forma di prestiti e depositi”.
In altre parole, tutto ciò che pensiamo di sapere non solo è sbagliato, è arretrato. Quando le banche prestano, creano soldi.
E questo è il motivo per il quale il denaro non è veramente nient’altro che un pagherò. Il ruolo della banca centrale è quello di presiedere questo ordine legale che garantisca effettivamente alle banche il diritto esclusivo alla creazione di pagherò di un certo tipo, un tipo che il governo riconoscerà come valuta legale dal fatto che sarà favorevole ad accettarli in pagamento delle tasse.

Non c’è davvero alcun limite alla quantità di denaro che una banca può creare, a patto che trovi persone che vogliano prendere in prestito quel denaro. Non rischieranno mai di finire senza soldi, per il semplice motivo che, in genere, i loro mutuatari non prenderanno mai il denaro per metterlo sotto al materasso: alla fine, tutto il denaro che una banca presta tornerà indietro in qualche modo in qualche altra banca.
Perciò, per il sistema bancario nel complesso, ogni prestito diventa semplicemente un altro deposito. Inoltre, nel caso le banche avessero bisogno di prelevare denaro dalla banca centrale, possono prenderne in prestito quanto ne vogliono; tutto ciò che fa quest’ultima è determinare il tasso di interesse, il costo del denaro, non la sua quantità.
Fin dall’ inizio della recessione, le banche centrali degli USA e della Gran Bretagna hanno ridotto questo costo a quasi nulla. Infatti, attraverso l’”alleggerimento quantitativo” hanno pompato quanto più denaro potevano nelle banche, senza produrre alcun effetto inflattivo. Il significato di tutto questo è che il tetto dell’ammontare della moneta in circolazione non è dato da quanto le banche centrali siano disposte a prestare, ma da quanto denaro siano disposti a prendere in prestito governi, aziende, e cittadini ordinari.
La spesa dei governi ha il ruolo principale in tutto ciò (e il documento ammette, leggendolo con attenzione, che alla fine le banche centrali forniscono denaro ai governi).
Perciò non c’è alcuna spesa pubblica che “svuoti le tasche” al settore privato. E’ esattamente l’opposto. Perché, così all’improvviso, la Banca d’Inghilterra ammette tutto ciò  ? Beh, uno dei motivi è perché ovviamente è vero. Il ruolo delle banche è per la precisione quello di far andare avanti il sistema, e ultimamente il sistema non è che stia andando molto bene.
E’ probabile che la Banca d’Inghilterra decida che mantenere in vita la versione ‘fantasilandia’ dell’economia che si è rivelata così conveniente per i ricchi, sia semplicemente un lusso che non si può più permettere. Ma, politicamente, si sta prendendo un rischio enorme. Immaginate cosa potrebbe succedere se i titolari dei mutui si rendessero conto che il denaro che la banca ha prestato loro non proviene in realtà dai risparmi di una vita di qualche pensionato parsimonioso, ma sia invece un qualcosa creato dal nulla da una bacchetta magica in loro possesso, che noi gli abbiamo consegnato.

Storicamente, la Banca d’Inghilterra tende a essere un precursore, esternando quelle che possono sembrare posizioni radicali ma che poi finiscono per diventare la nuova ordotossia. Se questo è ciò che sta accadendo, potremmo trovarci presto nella posizione di scoprire se Henry Ford aveva ragione.
By David Graeber -
Fonte: http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
Traduzione di Michele Cucca
http://www.pressnewsweb.it/2014/03/la-bank-of-england-ammette-che-il.html
http://www.informarexresistere.fr/2014/03/21/la-bank-of-england-ammette-che-il-sistema-bancario-attuale-e-una-truffa/

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Perchè quelli di Wall Street non sono in galera? - 29 Marzo 2011
I truffatori finanziari hanno messo a terra l'economia mondiale, ma la FED si muove più per proteggerli che per perseguirli.
Tra un drink e l'altro, in una noiosa e nevosa serata a Washington il mese scorso, un ex investigatore del Senato scoppiò a ridere mentre finiva di sorseggiare la sua bibita.
"Tutto è finito a carte quarantotto, e nessuno va in prigione" disse. "Ecco il succo della storia. Al diavolo, non c'è bisogno di aggiungere niente altro. Basta questo".
Misi giù il taccuino. "Solo questo ?"
"Esattamente" aggiunse, mentre chiedeva il conto alla cameriera. "Tutto è finito a carte quarantotto, e nessuno va in prigione. Può concludere l'articolo a questo punto". Nessuno va in prigione. Ecco il vero mistero dell'era della crisi finanziaria, un'era che ha visto praticamente tutte le più importanti banche e istituzioni finanziarie di Wall Street invischiate in osceni scandali che hanno impoverito milioni di persone e, in totale, hanno distrutto centinaia di miliardi, anzi triliardi, di dollari di ricchezza mondiale. E nessuno è finito in prigione. O per meglio dire, nessuno tranne Bernie Madoff, le cui vittime, guarda caso, sono state altre persone ricche e famose .
Gli altri, tutti gli altri, sono restati liberi. Non uno solo dei dirigenti alla testa delle società che hanno messo a punto l'operazione e ne hanno approfittato durante il boom finanziario fasullo - una truffa di portata industriale che ha significato la vendita massiccia di titoli ipotecari falsamente valutati - è mai stato incriminato. I loro nomi sono oramai conosciuti anche dal più distratto consumatore medio americano di notizie: società come AIG, Goldman Sachs, Lehman Brothers, JP Morgan Chase, Bank of America e Morgan Stanley. In massima parte questi nomi hanno direttamente partecipato all'elaborata frode e al susseguente furto. Bank of America ha mentito su miliardi elargiti in bonus. Goldman Sachs si è astenuta dallo spiegare ai clienti come aveva messo assieme il meccanismo di ipoteche tossiche che stava vendendo. Peggio ancora, molte società avevano dirigenti aziendali le cui azioni sono costate miliardi agl'investitori: da Joe Cassano, responsabile derivati della AIG, che proprio pochi mesi prima dell'implosione della sua unità, aveva garantito agl'investitori che non avrebbero perso "nemmeno un dollaro", a Dick "The Gorilla" Fuld, ex responsabile della Lehman, che opportunamente omise di dichiarare i 263 milioni di dollari in compensi. Nessuno di loro ha trascorso anche un solo giorno dietro le sbarre.

I legislatori e i giudici federali hanno invece permesso che le banche e società finanziarie che avevano cercato di distruggere l'economia mondiale si tirassero fuori dai guai con transazioni ben orchestrate: archiviare le azioni in cui le società erano state coinvolte dietro pagamento di multe pateticamente basse e senza nemmeno essere obbligate ad ammettere di aver agito male. Per aggiungere la beffa al danno, quelli che hanno realmente commesso gli atti criminali non pagano praticamente mai le multe di tasca propria; le banche sorprese a defraudare i propri azionisti spesso usano i soldi degli azionisti stessi per chiudere le pendenze con la giustizia. "Se le accuse sono vere" ha dichiarato Jed Rakoff, un giudice federale del Southern District di New York "i dirigenti se la stanno cavando a buon prezzo, coi soldi presi dalle tasche delle vittime".

Per capire a fondo le conseguenze di tutto ciò, bisogna riflettere con attenzione sull'efficacia delle multe come castigo per imputati, tra gl'individui più ricchi al mondo, che hanno semplicemente chiesto alle proprie società di pagare le multe al loro posto. E, all'inverso, bisogna anche considerare a quale potente deterrente contro ulteriori comportamenti truffaldini lo Stato sta rinunciando per non aver provare a questa gente tanto speciale l'esperienza del carcere.
"Schiaffate Lloyd Blankfein in un carcere duro per sei mesi e vedrete come queste stronzate finiranno, in tutta Wall Street" ha dichiarato un ex assistente del Congresso. "Basterebbe questo. Solo una volta".
Ma non è successo. Perché l'intero sistema creato per controllare e regolamentare Wall Street è fottuto.
Chiedetelo a tutti quelli che hanno tentato di fare la cosa giusta.

Ecco come dovrebbe funzionare il sistema normativo di Wall Street. Tanto per cominciare, esiste una gigantesca lista di agenzie pubbliche o semipubbliche che sorvegliano ostensibilmente l'andamento economico, un denso manipolo di normatori bancari, assicurativi, azionari - ad esempio FED, FDIC, OCC e CFTC - oltre a sedicenti "organismi di autoregolamentazione" come la New York Stock Exchange. Tutte costoro devono per legge avviare le opportune indagini per mettere in luce i crimini finanziari, anche se nessuna dispone di poteri giudiziari.

La più importante agenzia federale che si occupa di Wall Street è la Securities and Exchange Commission. La SEC sorveglia reati quali l'insider trading o le cosiddette "violazioni della trasparenza" - in pratica controlla che tutte le informazioni finanziarie che le aziende quotate debbono rendere pubbliche corrispondano alla realtà. Ma la SEC non ha poteri giudiziari, quindi quando decide che qualcuno dovrebbe finire in carcere non può fare altro che trasmettere il caso al Dipartimento della giustizia.
E siccome la quasi totalità dei crimini finanziari avvengono in Lower Manhattan, gl'incartamenti trasmessi dalla SEC finiscono spesso sul tavolo del procuratore generale per il Southern District di New York. Il procuratore generale - un ruolo ricoperto da eclatanti personaggi quali Robert Morgenthau e Rudy Giuliani - e il direttore della SEC responsabile dell'applicazione della normativa vengono dunque considerati i due principali poliziotti che vigilano su Wall Street.

Il rapporto tra SEC e Dipartimento della Giustizia è ovviamente molto stretto, quasi simbiotico. Dal momento che combattere i crimini finanziari richiede un elevato livello di conoscenze finanziarie, e che il tipico agente FBI ossessionato da droga e terrorismo non riesce nemmeno a svolgere tutti i suoi compiti e meno ancora ad occuparsi di problemi legati agli strumenti finanziari, il Dipartimento della Giustizia finisce col dipendere totalmente dall'armata di oltre 1100 analisti che passano il tempo scavando tra numeri e dati. In teoria si tratta di un meccanismo ben oleato: il miliardario di Wall Street Asshole commette una serie di frodi, il NYSE lo scopre e allerta la SEC, la SEC prepara un dossier sul caso e lo trasmette alla Giustizia, e la Giustizia porta via Asshole dal Nobu in una lucente auto della polizia e gli offre 36 mesi di ginnastica, lavori manuali e hamburger in una prigione statale.

Così dovrebbero andare le cose. Ma è più che evidente che quando si tratta di Wall Street, il sistema giudiziario non solo evita di punire i criminali finanziari ma si è trasformato in effetti in un efficientissimo sistema per proteggerli. La realtà non ha niente a che vedere con la politica o le ideologie: funziona indipendentemente da chi o da quale partito è al potere.
Per capire come funziona il meccanismo bisogna risalire di almeno un decennio indietro, quando un caso di frode finanziaria dopo l'altro veniva perseguito con estrema lentezza, o non lo era affatto, a causa di una burocrazia statale troppo spesso in sintonia con i colpevoli.
La sconvolgente pratica di non applicazione della normativa nei confronti di Wall Street è così radicata a Washington da far nascere seri dubbi sulla reale natura della nostra società: abbiamo forse creato una classe sociale i cui crimini non vengono più percepiti come tali, indipendentemente dalla loro stessa natura? SEC e Dipartimento della Giustizia si sono trasformati in una strana specie di chirurghi sociali al servizio di una classe che non può finire in prigione, e invece di amministrare giustizia e castighi si occupano di allontanare e rimuovere ogni responsabilità penale dagli accusati.

La sistematica assenza di norme ha frustrato anche i più decisi legislatori del paese. Lynn Turner, ex capocontabile della SEC, scoppia a ridere all'idea che la giustizia si fermi quando arriva a Wall Street. "Penso che siate partiti da una premessa sbagliata: che esista un organismo responsabile dell'applicazione della normativa per Wall Street" dice.

Nella struttura gerarchica della SEC, il capocontabile svolge un ruolo fondamentale nel denunciare i comportamenti fraudolenti e le violazioni della trasparenza. Turner rinunciò all'incarico una decina di anni orsono, quando uno dei casi più significativi venne vanificato dalla burocrazia della SEC. Nei tardi anni '90 l'agenzia aprì una procedura, poi rapidamente chiusa, sulla catena di negozi Rite Aid, che stava utilizzando diabolici trucchi contabili. Ma invece di agire rapidamente per bloccare queste frodi la SEC parcheggiò il caso su un binario morto. "L'ufficio di Filadelfia non fece assolutamente nulla per oltre un anno" ricorda Turner "Lo stesso comportamento dell'ufficio di New York nei confronti di Madoff". Il caso Rite Aid languì per anni, fino a quando non morì di morte naturale. Lo stesso successe in un altro caso che lasciava presagire il disastro dell'Enron.
L'agenzia scoprì che il fabbricante Sunbeam stava usando lo stesso genere di trucchi contabili per nascondere sistematicamente le proprie perdite agl'investitori. Ma alla fine la SEC si limitò a condannare il direttore generale dell'azienda, Al "Chainsaw" Dunlap — universalmente considerato uno dei peggiori truffatori della storia finanziaria americana - a una multa di 500.000 dollari (secondo le stime dell'epoca, i guadagni netti di Dunlap ammontavano a 100 milioni di dollari) e al divieto di dirigere in futuro un'azienda pubblica (cosa che lo obbligò ad andare in pensione con appena 99,5 milioni di dollari). Dunlap passò il resto del tempo a raccoglie gli utili del suo libro di memorie Mean Business.

La passività nei confronti del comportamento scorretto di Wall Street divenne sempre più grave dopo le dimissioni di Turner, con casi che languivano per anni o dormivano in un cassetto. L'esempio più noto è forse quello di Gary Aguirre, un analista finanziario della SEC che venne estromesso dopo essersi interrogato sulle ragioni della mancata denuncia per insider-trading di John Mack, ora presidente della Morgan Stanley e uno dei più potenti banchieri statunitensi.

Aguirre, entrato nella SEC nel settembre 2004, venne incaricato di esaminare una denuncia per insider-trading contro Art Samberg, una figura di primo piano nei fondi speculativi. Senza analisi o discussioni previe, Samberg aveva improvvisamente cominciato a comprare grandi quantità di azioni di una società chiamata Heller Financial. "Sembrava come se un giorno Art Samberg si fosse svegliato e una voce dall'oltretomba gli avesse detto di cominciare a comprare Heller" ricorda Aguirre "E non si limitava a comprare azioni, c'erano giorni in cui tentava di comprarne in quantità tre volte superiore a quelle commercializzate". Poche settimane dopo la Heller venne comprata dalla General Electric, facendo guadagnare a Samberg 18 milioni di dollari.
Dopo aver scavato a fondo, Aguirre finì col concentrarsi su un sospetto che sembrava essere la probabile fonte dell'informazioni passate a Samberg: John Mack, un suo amico intimo che si era appena dimesso da presidente della Morgan Stanley.
Una settimana dopo Mack volava in Svizzera per negoziare un posto di alta responsabilità con la Credit Suisse First Boston.
Tra i clienti della banca d'investimenti c'era la Heller Financial. Non possiamo sapere con sicurezza quello che Mack apprese nel suo giro svizzero (un anno dopo dichiarerà di aver buttato gli appunti della riunione), ma sappiamo che non appena tornato in patria contattò il suo amicone Samberg. Il giorno dopo Mack entrò nell'affare Lucent, un favore che gli fece guadagnare più di 10 milioni di dollari. E alla riapertura dei mercati dopo il fine settimana, Samberg cominciò a comprare ogni azione Heller su cui riusciva a mettere le mani, proprio prima che l'azienda venisse comprata dalla GE... una tempistica alquanto sospetta che in pochi minuti gli fece guadagnare l'equivalente del salario annuo di Derek Jeter.

L'operazione sembrava un classico caso di insider trading. Ma nell'estate del 2005, quando Aguirre disse al suo superiore che prevedeva di convocare Mack, le cose cominciarono ad andare in modo bizzarro. Ad Aguirre venne detto che il caso non aveva molte possibilità di andare avanti, perché Mack aveva "potenti contatti politici" (la banca d'investimenti si era distinta nella raccolta di fondi per la campagna 2004 di George Bush e sarebbe stata fondamentale nella campagna 2008 di Hillary Clinton).
Aguirre cominciò a esser messo sotto pressione dalla Morgan Stanley, che stava cercando di riassumere Mack come direttore generale. In un primo tempo venne contattato da Eric Dinallo, uomo di contatto della banca per i problemi normativi ed ex assistente principale di Eliot Spitzer. Ma ben presto la Morgan Stanley si rivolse direttamente ai livelli gerarchici più alti.
Tre giorni dopo un altro legale dell'azienda, Mary Jo White, parlò direttamente col direttore della SEC responsabile dell'applicazione della normativa. Con un gesto incredibile che venne più tardi censurato dagl'investigatori del Senato, il direttore si premurò di rassicurare White, etichettando il caso contro Mack come "tutto fumo e niente arrosto" (per inciso White era l'ex procuratore generale del Southern District di New York, uno dei poliziotti che dovevano sorvegliare Wall Street).

Fermatevi un momento a riflettere su quanto detto. Aguirre, un combattente della SEC, sta cercando d'interrogare un importante esecutivo di Wall Street (non per ammanettarlo o sequestrargli lo yacht, badate bene, solo per parlargli). Scopre che l'azienda sotto inchiesta è rappresentata non solo dall'ex aiutante di Eliot Spitzer ma anche dall'ex procuratore generale che sorvegliava Wall Street, che scavalca quattro livelli gerarchici della SEC per parlare direttamente col responsabile dell'applicazione della normativa. Non il superiore di Aguirre, ma il superiore del superiore del superiore del superiore. Nel frattempo Mack si faceva rappresentare da Gary Lynch, un ex direttore della SEC responsabile dell'applicazione della normativa.
Aguirre non aveva una sola possibilità. Un mese dopo essersi lamentato col suo superiore del fatto che gli era stato permesso di convocare Mack, venne improvvisamente licenziato senza motivo. L'accusa contro Mack venne immediatamente ritirata, le deposizioni archiviate e le convocazioni annullate. "Successe tutto talmente in fretta che avrei avuto bisogno di una cintura di sicurezza" ricorda Aguirre, che ha appena ricevuto dai suoi capi un rapporto estremamente elogiativo ed è stato indennizzato con 755.000 dollari dalla SEC per licenziamento ingiustificato.
Invece di perseguire Mack, la SEC si mise alla ricerca di un capro espiatorio da denunciare come complice di Samberg.

Solo un anno più tardi l'agenzia si decise a convocare Mack, che respinse ogni addebito. La deposizione di 4 ore ebbe luogo il 1° agosto 2006, pochi giorni dopo che era scaduto il limite di 5 anni di perseguibilità per insider trading.
"A voler essere ottimisti, l'accaduto è un caso di applicazione della normativa estremamente lassista" affermeranno più tardi gl'investigatori del Senato "Nel caso peggiore, mostra chiari segni di depistaggio".

Episodi di questo genere spiegano perché nei primi anni del secolo tanti dirigenti di Wall Street si sono sentiti incoraggiati a ignorare la normativa. Sempre più spesso anche i casi più lampanti di frode e d'insider trading sono finiti in un niente, e i dirigenti non sono praticamente mai stati incriminati. Nel 2003 Freddie Mac pagò 125 milioni di dollari dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver alterato i conto dei propri guadagni di 5 miliardi; nessuno finì in carcere.
Nel 2006 Fannie Mae venne multata con 400 milioni di dollari, ma i dirigenti che avevano messo a punto tecniche contabili fraudolente per aumentare vertiginosamente i propri bonus non vennero incriminati. Quello stesso anno AIG pagò 1,6 miliardi dopo essere rimasta coinvolta in un enorme scandalo finanziario che porterà poi indirettamente al suo collasso, due anni più tardi; nessun dirigente del gigante assicurativo è stato però incriminato.

Comportamenti simili hanno preparato il terreno al crollo del 2008, quando Wall Street è finita in una catastrofica esplosione di frode e criminalità. Ancora una volta SEC e Dipartimento della Giustizia avevano mostrato una scarsissima voglia di perseguire i maggiori responsabili della catastrofe, anche se nelle due società la cui implosione ha fatto esplodere la crisi, Lehman Brothers e AIG, c'erano dipendenti che sarebbero stati ben felici di fornire le prove contro i dirigenti più importanti.

Nel caso della Lehman Brothers, la SEC aveva la possibilità, sei mesi prima del crollo d'indagare Dick Fuld, un uomo considerato dalla rivista Portfolio il peggior direttore generale di tutti i tempi. Una decina d'anni prima del crollo, un legale della Lehman di nome Oliver Budde stava riesaminando le dichiarazioni per delega della banca e scoprì un sistema di elusione che utilizzava RSU per consentire di nascondere decine di milioni di dollari dei compensi di Fuld. Budde segnalò ai superiori che l'uso da parte della Lehman delle RSU era quanto meno arrischiato, ma venne subito bloccato. "Capiamo le sue preoccupazioni" gli fu detto "ma lo stiamo facendo". Disgustato da queste procedure, il legale lasciò la società.
Poi, solo pochi mesi dopo che Budde aveva lasciato la Lehman, la SEC cambiò le sue regole per obbligare le società a dichiarare con esattezza quanta parte del compenso i dirigenti avevano pagato in RSU. La SEC sembrava voler dire "Siamo stanchi di gente come voi che ci prende per il culo, vogliamo il quadro esatto di quanto guadagnate" afferma Budde.
Ma invece di segnalare chiaramente 8 diversi RSU che Fuld aveva nascosto agl'investitori, la Lehman preparò una dichiarazione che era un capolavoro di cinismo legale. In una pagina un diagramma mostrava che Fuld aveva ricevuto un premio di 146 milioni di dollari in RSU, ma due pagine dopo una nota in caratteri piccolissimi dichiarava che il diagramma non indicava il valore reale, che sia detto per inciso era superiore di 263 milioni a quanto indicato. "Continuarono a prenderci per il culo ancora peggio di prima" dice Budde. (Lo studio legale che mise a punto il testo della nota in caratteri microscopici, Simpson Thacher & Bartlett, riceverà poi un lucrativo contratto federale per lavorare come consulente legale del programma TARP, Troubled Asset Relief Program).

Budde decise di andare avanti. Nell'aprile 2008 scrisse un dettagliato promemoria alla SEC sul caso delle azioni nascoste della Lehman. Poco dopo ricevette una lettera che cominciava con "Egregio
"Mi avevano messo da parte" dice Budde.
Nel corso dell'estate Budde cercò varie volte di contattare la SEC, ma venne sempre ignorato.
Infine, nella fatale settimana del 15 settembre 2008, quando Lehman Brothers crollò sotto il peso delle sconsiderate scommesse sul mercato dei subprime, Budde cominciò a preoccuparsi seriamente. Se il governo avesse tentato di far salvare la Lehman da un'altra società di Wall Street, come aveva fatto con la Bear Stearns, i contribuenti avrebbero dovuto pagare il conto per un'azienda con centinaia di milioni di dollari di compensi nascosti. Chiamò di nuovo la SEC, nel bel mezzo della crisi. "Vi ho dato un sacco di materiale. Dovreste proprio buttarci uno sguardo".
Ma ancora una volta venne ignorato. Un giovane dipendente contattò Budde, e si fece rispedire una copia di tutti i promemoria. Budde non ebbe mai più notizie dall'agenzia.
"Fu come un Madoff a piccola scala" dice Budde. "Furono messi in guardia per sei buoni mesi. Avrebbero potuto fare qualcosa".
Tre settimane dopo Budde fu scioccato nel vedere Fuld testimoniare dinanzi al House Government Oversight Committee e parlare di quanto era povero. "Non ho ricevuto nessuna buonuscita" si lamentò Fuld. Quando il repubblicano Henry Waxman, presidente del comitato, disse di credere che Fuld aveva messo da parte oltre 480 milioni di dollari, Fuld lo corresse e disse che a suo avviso la somma non superava i 310 milioni.
La cifra esatta era 529 milioni di dollari, calcolò Budde, che contattò gl'investigatori del Senato per segnalare che Fuld aveva mentito al Congresso, ma non ricevette alcuna risposta. Nel frattempo il Dipartimento della Giustizia ha mostrato chiaramente quali sono le sue priorità portando celermente avanti un'indagine su Roger Clemens, un giocatore di baseball in pensione, per aver mentito al Congresso a proposito dell'assunzione di steoridi. "Ma almeno Roger non ha fregato tutti" ha detto Budde, scuotendo la testa.
Fuld ha respinto ogni accusa di comportamento scorretto, ma i suoi compensi nascosti sono stati solo una goccia nell'oceano di frodi della Lehman. La banca d'investimenti ha usato un trucco contabile assurdo, chiamato "Repo 105" per far sparire 50 miliardi di dollari di prestiti dai libri contabili (avete capito bene, miliardi non milioni). Ma un anno dopo aver scoperto l'esistenza dei Repo 105 ancora nessuno è stato incriminato. Anche se c'è ancora del tempo per muovere accuse, corre voce che la SEC e il Dipartimento della Giustizia potrebbero non accusare la Lehman. Se la cosa risultasse vera e, non venisse incriminato nessuno in un caso talmente evidente (oltretutto la società è già fallita, il che significa che non può scaricare ulteriori perdite sugl'investitori o i contribuenti), beh allora sarebbe tempo di ammettere che la partita è persa.

Il più sorprendente caso non portato avanti, quello che veramente sfida le più elementari norme di giustizia per quel che concerne le supercanaglie di Wall Street, concerne l'AIG e Joe Cassano, 'anima nera della crisi finanziaria. Come capo dell'AIGFP, la sussidiaria per i prodotti finanziari dell'AIG, nel 2007 Cassano ribadì pubblicamente a varie riprese che il suo portafoglio di derivati ipotecari non avrebbe "perso nemmeno un dollaro", una esilarante falsa dichiarazione. " Dio stesso non potrebbe gestire un portafoglio immobiliare di 60 miliardi di dollari senza perderne nemmeno uno", dice Turner, ex capo contabile dell'agenzia. "Se la SEC non riesce a mettere in piedi un dossier contro l'AIG, allora farebbe meglio a chiudere bottega".

Come nel caso Lehman, non solo gl'investigatori federali avevano un sacco di prove contro l'AIG, ma anche un testimone del modo di fare di Cassano, pronto a spifferare tutto. Nella sua qualità di contabile dell'AIGFP, Joseph St. Denis ebbe numerosi battibecchi con Cassano nell'estate 2007. All'epoca Cassano aveva già venduto circa 500 miliardi di dollari in derivati che avrebbero poi finito con l'esplodere, distruggere la più grande compagnia di assicurazioni al mondo e innescare il più grosso salvataggio governativo della storia USA a favore di una singola azienda. Cassano fece numerosi tragici errori, ma il più grave fu quello di ingaggiarsi in contratti che obbligavano l'AIG a spendere miliardi di dollari in collaterali in caso di riduzione del rating sul credito.
St. Denis non era al corrente delle clausole nei contratti di Cassano, scritte prima del suo ingresso nella società. Quel che sapeva era che Cassano s'infuriò quando St. Denis parlò con un contabile della casa madre sulla bomba a tempo montata da Cassano. St. Denis aveva appena finito di discutere per telefono con il suo corrispondente quando Cassano si precipitò nell'ufficio e cominciò ad urlare rimproverandogli di aver parlato con l'ufficio di New York. Poi annunciò che St. Denis era stato "deliberatamente escluso" da qualsiasi valutazione degli elementi tossici del portafoglio dei derivati, impedendo così al contabile di fare il suo lavoro. St. Denis rappresentava la trasparenza, e la trasparenza era l'ultima cosa di cui Cassano aveva bisogno.

Un'altra prova che c'era qualcosa di poco chiaro nel portafoglio dell'AIGFP si ebbe quando Goldman Sachs chiese alla società di pagare miliardi in collaterali, in base ai termini dei micidiali contratti di Cassano. Le "collateral calls" sono frequenti a Wall Street, ma raramente contro un partner d'affari apparentemente solvente come AIG. E quando succede, non vengono quasi mai pagate senza un'accanita resistenza. St. Denis fu quindi scioccato quando l'AIGFP accettò di sganciare a Goldman Sachs una montagna di soldi, pur contestando il ben fondato dei pagamenti, un segno che c'era qualcosa di decisamente marcio all'AIG. "Quando scoprii questa collateral call, dovetti letteralmente sedermi," ricorda St. Denis "Quel giorno dovetti tornarmene a casa".
Dopo che Cassano gli aveva impedito di valutare i contratti con derivati a St. Denis non restò altro da fare che dimettersi e cercarsi un nuovo lavoro. Ma qualche mese dopo apprese che nel dicembre 2007 Cassano aveva organizzato una riunione con gl'investitori, nel corso della quale l'AIGFP aveva nascosto il fatto di aver pagato 2 miliardi di dollari alla Goldman Sachs per le collateral call.
"Gl'investitori dunque non sapevano" concluderà più tardi la Financial Crisis Inquiry Commission "che i ricavi dell'AIG erano sovrastimati di 3,6 miliardi di dollari".
"Ricordo di aver pensato che stavano ingannando la gente" afferma St. Denis "Io ero stato laggiù, ero al corrente delle collateral call".
Un anno dopo il crollo, St. Denis scrisse una lettera sulle sue esperienze al House Government Oversight Committee, che stava indagando nel collasso dell'AIG, e incontrò gl'investigatori governativi, che stavano preparando un'accusa penale contro Cassano. Ma il caso non è mai arrivato in tribunale. Nel maggio scorso il Dipartimento della Giustizia ha confermato che non porterà avanti l'accusa contro i dirigenti dell'AIGFP. A Cassano, che aveva respinto ogni accusa di comportamento scorretto, venne comunicato che non era più sottoposto a indagini.

Qualche tempo dopo, Cassano si recò a Washington per testimoniare dinanzi alla Financial Crisis Inquiry Commission, nella sua prima apparizione in pubblico dopo il crollo. Non aveva dovuto restituire nemmeno un centesimo delle centinaia di milioni di dollari guadagnati vendendo pseudoassicurazioni sui contratti di mutui subprime. Ora, non più inquisito, in presenza della FCIC ebbe la faccia di bronzo di autoincensarsi per il proprio acume finanziario, affermando che in retrospettiva il suo portafoglio non era poi così mal strutturato, e aggiungendo "Penso che i portafogli stanno resistendo alla prova del tempo".
"Gli offrirono un'eccellente opportunità di riscatto" ironizza St. Denis.
Alla fine, naturalmente, non furono solo i dirigenti della Lehman e dell'AIGFP a farla franca. Praticamente tutti i più importanti protagonisti di Wall Street si sono trovati coinvolti nello scandalo anche se i loro dirigenti sono rimasti a godersi il sole, senza essere incriminati o multati. L'anno scorso la Goldman Sachs ha pagato 550 milioni di dollari, quando è stata colta a frodare gl'investitori con mutui schifosi, ma nessun dirigente è stato multato o imprigionato, neppure Fabrice "Fabulous Fab" Tourre,

Un'altra grande azienda, la Bank of America, fu scoperta a nascondere 5,8 miliardi di dollari in bonus come parte dell'acquisizione della Merrill Lynch. La SEC cercò di lasciar fuori la banca con una multa di soli 33 milioni di dollari, ma il giudice Jed Rakoff respinse l'operazione come "simulazione di applicazione delle norme", e l'agenzia fu obbligata a quintuplicare la multa, senza però richiedere alla Merrill o alla Bank of America un'ammissione di colpevolezza. A differenza dei processi penali, nei quali gli atti illegali vengono registrati e resi pubblici, gli accordi con Wall Street non richiedono quasi mai alle banche di fare dichiarazioni sugli avvenimenti, seppellendo per sempre le vicende. "Tutto ciò avviene a spese non solo degli azionisti, ma anche della verità" afferma Rakoff. Goldman, Deutsche, Merrill, Lehman, Bank of America ... chi abbiamo lasciato fuori ?
Oh, c'è Citigroup, inchiodata per aver nascosto agl'investitori circa 40 miliardi di dollari di debiti. Nel giugno scorso, la SEC ha raggiunto un accordo con Citigroup per 75 milioni. Con una decisione piuttosto rara, ha anche multato due suoi dirigenti, l'ex direttore finanziario Gary Crittenden e il responsabile delle relazioni con gl'investitori Arthur Tildesley Jr. Le multe inflitte ammontano complessivamente a 180.000 dollari.
Durante l'intera crisi, in effetti, in un solo caso il governo ha agito con durezza contro i dirigenti di una grande banca, accusando due tipi della Bear Stearns di frode per un paio di fondi subprime tossici che nel 2007 distrussero l'azienda e defraudarono gl'investitori di oltre 1,6 miliardi di dollari. I giurati scoprirono uno scambio di email tra gl'imputati secondo cui "non c'è possibilità per noi di far soldi, mai" tre giorni prima di assicurare agl'investitori che "non ci sono motivi di credere che l'operazione sia un disastro". Sta di fatto che il caso finì con un'assoluzione, e da allora il Dipartimento della Giustizia non ha trascinato in tribunale nessuna grande banca.
E questo ci porta a una domanda ovvia: perché diavolo no ?
Gary Aguirre, l'investigatore della SEC che perse il suo lavoro quando scatenò l'ira di Morgan Stanley, pensa di conoscere la risposta.
L'anno scorso Aguirre seppe che il 12 novembre di sarebbe svolta all'Hilton di New York una conferenza sul rafforzamento delle leggi finanziarie. La lista dei partecipanti includeva circa 1500 tra i più importanti avvocati che rappresentano Wall Street, oltre ad alcuni tra i più importanti investigatori governativi della SEC e del Dipartimento della Giustizia.
La giustizia penale, quando si parla dei Goldman e dei Morgan Stanley di tutto il mondo, non è un avversario da combattere, con investigatori e farabutti faccia a faccia al posto di polizia e nell'aula del tribunale. È un cocktail party tra amici e colleghi che mese dopo mese e anno dopo anno continuano a passare da una parte all'altra della barricata. Alla conferenza dell'Hilton, normatori e avvocati delle banche si scambiarono complimenti in una serie di discorsi e gruppi di discussione, lontani dalla plebaglia. "Erano più a loro agio in questo ambiente" afferma Aguirre, che sganciò 2200 dollari per partecipare alla conferenza.
Aguirre vide un sacco di facce note: molti legislatori della SEC con cui aveva lavorato quando tentava d'indagare su John Mack, che aveva fatto sgusciar fuori un milione di dollari lavorando per la stessa società alla quale rilasciavano polizze.
Non vide Paul Berger, il codirettore dell'applicazione delle norme che aveva censurato i suoi tentativi di convocare Mack (forse perché Berger era preso dal suo nuovo lucroso lavoro alla Debevoise & Plimpton, lo stesso studio legale che Morgan Stanley aveva usato per intervenire nel caso Mack). Vide invece Mary Jo White, l'ex procuratore ancora alla Debevoise & Plimpton.
E vide Linda Thomsen, l'ex direttore della SEC che era stato di tanto aiuto alla White. Thomsen era passato a rappresentare Wall Street come partner della prestigiosa società Davis Polk & Wardwell.
C'erano anche due alti rappresentanti del governo: Preet Bharara, procuratore per il Southern District of New York, e Robert Khuzami, l'attuale direttore della SEC. Bharara era stato raccomandato per il posto che occupava da Chuck Schumer, il senatore prediletto da Wall Street. E sia lui che Khuzami avevano lavorato con Mary Jo White nell'ufficio del procuratore federale, prima che Mary Jo diventasse partner della Debevoise. E inoltre, quando lavorava come consigliere generale della Deutsche Bank, Khuzami era stato assunto da Dick Walker, ex direttore della SEC quando il caso di frode del Rite Aid era stato bloccato.
"Non era un giro di giostra" dice Aguirre. "Era una trottola. Ognuno di loro era passato alternativamente dal governo alle società private".
Non si tratta di un piccolo episodio nell'applicazione della normativa finanziaria; negli ultimi dieci anni più di una dozzina di alti responsabili della SEC erano passati a lucrativi incarichi nelle banche di Wall Street o nei blasonati studi legali. I funzionari della SEC come Paul Berger e Linda Thomsen sono l'equivalente di giocatori di seconda divisione che aspettano il loro contratto in una squadra di prima divisione. Si può veramente pensare di indagare su una società finanziaria Street per poi restare esclusi quando un boss di Wall Street viene incolpato di insider trading? "Prendete uno di questo lavori" dice Turner "e siete a posto per tutta la vita".
A posto e felice. Le battute tra oratori nella conferenza di New York ci dicono tutto quello che c'è da sapere sul livello di amicizia e mutua ammirazione che esiste tra questi supposti avversari. A un certo punto della conferenza, Mary Jo White presentò Bharara, il suo vecchio amico dell'ufficio del procuratore. "Per cominciare, voglio dirvi quanto sono felice di essere qui" rispose Bharara. Rivolgendosi a White aggiunse "Hai plasmato noi tutti. Sono quasi 11 anni che Mary Jo White mi chiamava per chiedermi se volevo diventare assistente procuratore. Grazie dottor Frankenstein".
Poi, parlando alla folla di stimati avvocati di Wall Street, Bharara fece un'interessante battuta. "Voglio fermarmi un momento per applaudire tutto lo staff della SEC per le cose strabilianti che hanno fatto negli anni passati. Hanno reso grandi servigi al paese, alla comunità finanziaria, e non dimentichiamo il lavoro che hanno dato a voi avvocati".
La battuta suonò ironica in una conferenza di avvocati milionari. Ma il meglio venne quando Khuzami, il direttore della SEC per l'applicazione delle norme, parlò di "un'iniziativa di cooperazione" da poco pubblicizzata dall'agenzia, che offriva incentivi ai dirigenti che avessero segnalato frodi di cui erano stati testimoni o autori. Da oggi in poi, aveva detto Khuzami, i legali come quelli cui si stava dirigendo avrebbero potuto sapere, prima di andare avanti, se i loro clienti di Wall Street sarebbero stati incriminati dal Dipartimento della giustizia semplicemente contattando la SEC.
"Cercheremo di dare risposte personalizzate" annunciò Khuzami "come ad esempio se il caso presenta risvolti criminali o no, in modo da fornire al consiglio di difesa il massimo possibile d'informazioni per decidere se accettare o no il cliente".
Ascoltando insieme agli altri, Aguirre non riusciva a credere alla sfacciataggine di Khuzami. Il direttore della SEC per l'applicazione della normativa stava in sintesi dicendo che società come Goldman Sachs, AIG e Lehman Brothers sarebbero state in grado di usare la SEC come intermediaria tra loro e il Dipartimento della giustizia, negoziando il pagamento di ammende per sfuggire alla prigione. Khuzami delineava un sistema in quattro tappe che avrebbe consentito a banche e dirigenti di pagarsi la libertà. "Dapprima SEC e Wall Street si accordano sull'ammontare dell'ammenda da pagare. Poi il Dipartimento della giustizia s'impegna a rinunciare all'incriminazione, e l'interessato a questo punto sa di essere salvo. Successivamente viene pagata la multa alla SEC. E infine il Dipartimento della giustizia chiude la pratica" spiega Aguirre.
Quando ho chiesto a un ex investigatore federale spiegazioni sulla correttezza di un direttore in funzione della SEC che dichiara apertamente di voler aiutare lo studio legale degl'incriminati a "trovare risposte" sullo stato dei casi penali, non mi voleva credere. E quando gli ho mandato la trascrizione dell'intervento mi ha detto "Sono estremamente sorpreso per la dichiarazione di Khuzami, che mi sembra contraria alle procedure in uso e molto negativa".
All'inizio del mese, il senatore Chuck Grassley ha avuto conoscenza delle parole di Khuzami e ha inviato una lettera alla SEC ricordando che lo stesso manuale operativo della SEC proibisce non solo di fornire notizie ma anche di comunicare agl'imputati il numero telefonico del Dipartimento della giustizia. "Qualora lo studio legale o l'imputato chiedano quale ufficio del Dipartimento contattare" si legge nel manuale "lo staff deve rifiutarsi di rispondere, se non espressamente autorizzato dall'ufficio ministeriale". SEC e Dipartimento della giustizia negano che in questa nuova politica ci sia qualcosa di scorretto. "Collaboriamo con la SEC, ma non veniamo consultati quando risolvono il loro casi" ha dichiarato a gennaio l'assistente procuratore generale Lanny Breuer dinanzi al Congresso "Agiscono in modo del tutto indipendente."
Più o meno mentre Breuer testimoniava al Congresso, veniva però alla luce che, prima della ridicola multa di 75 milioni di dollari inflitta dalla SEC a Citigroup, Khuzami aveva ordinato allo staff di usare la mano leggera con i suoi più alti dirigenti. Secondo quanto detto in una lettera inviata all'ufficio del senatore Grassley', Khuzami aveva avuto "senza avvertirne il suo staff, una conversazione segreta con un eminente avvocato della difesa, suo buon amico". La lettera anonima, apparentemente inviata da un investigatore della SEC che lavorava al caso, spinse l'ispettore generale a lanciare un'indagine.
I fatti delineano un quadro malsano di un sistema chiuso e corrotto, un circolo infinito di amici che assicura un approccio collegiale alla politica dell'alta finanza. Ancora prima che cominci la corruzione, lo stato è bloccato dalla realtà economica: applicare la normativa a Wall Street richiede grandi capacità professionali, ma le banche si garantiscono un notevole vantaggio assumendo i migliori cervelli. Budde, l'ex avvocato della Lehman, afferma che la migrazione di tutti i migliori avvocati verso i migliori studi legali, mentre "il 20% più basso viene assunto dalla SEC". E questo rende difficile all'agenzia riuscire a scoprire le macchinazioni legali, ad esempio lo schema per nascondere i 263 milioni di dollari di compenso a Dick Fuld's.
"Un tale squilibrio non è certo divertente" conclude Budde.
Ma indipendentemente da tutto ciò, il sistema è falsato dall'insanabile miscuglio di ricchezza e potere. Se nella SEC o nel Dipartimento della giustizia spunta qualche talento, prima o poi salta su uno di quei consistenti contratti NBA.
E, all'inverso, i quadri delle grande corporazioni si prendono un periodo sabbatico e abbandonano il loro fastoso stile di vita per passare uno o due anni nel servizio governativo. Molte nomine sono inevitabilmente prese dagli eterni lacchè di Wall Street, come Chuck Schumer, che ha accettato 14,6 milioni di dollari a titolo di contributo da Goldman Sachs, Morgan Stanley e altri importanti protagonisti dell'industria finanziaria o degli studi legali.
E cosa si può dire sul presidente Obama ? La Goldman Sachs è stato il sostenitore privato numero uno della sua campagna, ha messo a capo del suo staff di transizione economica un dirigente Citigroup, ed ha da poco nominato come nuovo capo dello staff un dirigente della JP Morgan Chase, proprietario di 7,7 milioni di dollari di azione della Chase. "Il voltafaccia di Obama è incredibile, non riusciamo a crederci" dice Budde, compagno di classe del presidente alla Columbia.
"Ci sta veramente prendendo tutti per il culo ? Si tratta proprio di un tizio della JP Morgan, no ?"
Questo non significa che l'era Obama abbia messo fine alla legalità. Al contrario, negli ultimi anni l'amministrazione ha destinato enormi somme dei fondi federali per dare la caccia ai delinquenti, di un certo tipo: l'anno scorso il governo ha deportato 393.000 persone, con una spesa di 5 miliardi di dollari. Dal 2007, le denunce per reati gravi legati all'immigrazione lungo la frontiera messicana sono cresciute del 77%, quelle per reati non gravi del 259%. Il mese scorso, in Ohio, una ragazza madre che aveva indicato una falsa residenza per poter mettere i suoi figli in una scuola migliore è stata condannata a 10 giorni di carcere per frode da un giudice, che si è rifiutato di rilasciarla considerata "la gravità del reato".
I conti son presto fatti: immigranti illegali 393.000, madri bugiarde 1, banchieri zero. E la cosa si spiega: per vincere le elezioni bisogna dare addosso a chi può finire in prigione. Si costruiscono prigioni e le si riempie di gente che ha venduto borse contraffatte o rubato un riproduttore di CD. E quelli che hanno rubato miliardi di dollari e hanno costretto alla bancarotta milioni di persone? Non è un crimine; basta che dicano di essere dispiaciuti e sono a posto. Beh, un momento; non costringiamoli a dire che sono dispiaciuti. Sarebbe troppo: diamogli un pezzo di carta con un timbro statale che li esima dal dover chiedere scusa e appioppiamogli un piccola multa. Ma non obblighiamoli a pagare di tasca propria, e soprattutto non parliamo dei soldi che hanno sottratto. Lasciamo che si godano il crimine collettivo (135 miliardi di dollari in stipendi e benefici accessori, solo l'anno scorso).
Lo scoglio mentale, per la maggioranza degli americani, è che i crimini finanziari non sembrano reali: non vedete i colpevoli agitare pistole in un negozio di liquori o trascinare una ragazza nei cespugli. Ma le frodi finanziarie sono peggio dei furti ordinari. Sono crimini elaborati con un semplice e cinico calcolo dai cervelli di persone che già sono ricche e già profittano di tutti i possibili vantaggi sociali: rubiamo tutto quello che vogliamo e lasciamo che le vittime cerchino la strada per reclamare i loro soldi. Stanno attaccando le basi stesse della proprietà, che dopo tutto dipende in parte da un sistema giuridico che difende senza pregiudizi le affermazioni di proprietà. Quando la definizione diventa sfumata o condizionata l'intero sogno americano si allontana sempre più dalla realtà.
By Matt Taibbi
Fonte: http://www.rollingstone.com/politics/news/why-isnt-wall-street-in-jail-20110216 - 16.02.2011
Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di Carlo Pappalardo

vedi: http://www.iconicon.it/blog/2013/02/people-public-trust-spiegazione-prima-parte/

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Denaro mondiale + Usurai = Banchieri + Sistema monetario + Raggiro del debito "pubblico" + Schiavi delle banche


Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario - "DEBITO PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.

SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche Centrali (FED + BCE
, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito "pubblico" delle varie nazioni UE che gli uomini di governo dei vari stati hanno contratto (e' tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci con il debito stesso), ed inviare la carta moneta stampata (la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente, riscatta-ricompra i titoli statali emessi, che hanno acquistato i privati, gli altri stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li potremmo investire nell'industria, nel turismo, nei servizi...e cio' per i vari stati indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !

Altra proposta per la soluzione-annullamento del cosiddetto falso Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato interessi annui per il debito pubblico per un totale di circa € 3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento miliardi), mentre il debito pubblico ammonta al 2014 a c.a. € 2.200.000.000.000 (duemila duecento miliardi
) per cui sottraendo dal totale, la somma gia' pagata, vi e' una plus valenza di c.a. 1.200.000.000.000, che le banche dovrebbero ridarci.....ma anche se non ce li ridanno, noi possiamo cessare di pagarle immediatamente investendo la stessa cifra annuale di falsi interessi, nella nostra economia....

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IL PROSSIMO MONDO SENZA DENARO !
Michael Tellinger: Gli ANNUNAKI e la SCHIAVITÙ del DENARO  - Maggio 2014
“Il mio campo di intervento è quello della ricerca sulle origini dell'umanità, facendo dei collegamenti  con la cultura africana e quella sumerica; ma anche di indagare ciò che hanno tramandato alcuni “detentori della  conoscenza” del Sud Africa per poter trarre conclusioni da ciò che gli antichi avevano compreso, per usare questa conoscenza a beneficio dell’umanità ora.
Di recente, ho scritto il libro del movimento Ubuntu Contributionism, un "progetto per la prosperità umana", anche se il mio ultimo libro è Temples of African Gods (Templi di déi africani).
Quando si scoprono più di 10 milioni di rovine in pietra in una parte del mondo, e nessuno ha mai parlato di questo e nessuno sa niente, si capisce quanto depistaggio e cattiva interpretazione sia stata scritta nei libri di testo e ci si rende conto di avere a che fare con una civiltà scomparsa di cui non sappiamo nulla. E 10 milioni di strutture, non è proprio un numero piccolo.
Ciò indica chiaramente che, molto molto tempo fa,  c’era un gran numero di persone che vivevano in Sud Africa.

Ciò mi fa pensare che stiamo scoprendo qualcosa di nuovissimo  di cui non si è mai scritto, e pare che io sia il primo a farlo. Ho cominciato presto a provare interesse per questo mondo archeologico: dai miei 18 anni, quando lessi il primo libro di von Daeneken, Chariots of the Gods, quindi ho cominciato a leggere il più possibile di scienza alternativa.
Quando stavo studiando Farmacia alla facoltà di Medicina in Sud Africa, mi resi conto che quel che mi stavano insegnando non era necessariamente tutta la verità, e che dovevo uscire dall’Accademia mainstream per imparare di più su ciò che succedeva nel mondo.
Ho cominciato ad interessarmi alle origini dell'umanità, perché in qualche modo mi rendevo conto che esse erano connesse alle stelle, con esseri che arrivavano sul pianeta da altre parti dell’Universo, come dico in Slave Species of God (Specie schiave di dio), il mio primo libro, che pare essere stato molto gradito.

Gli ANNUNAKI ed il DENARO-SCHIAVITÙ
Mi fu cosi chiaro che centinaia di migliaia di anni fa, l’umanità viveva senza denaro, si trattava di schiavitù assoluta: l’umanità non era nemmeno consapevole del livello di schiavitù in cui viveva. Poi la sua consapevolezza cambiò, una volta che uscì dal livello di profonda ignoranza, su quanto fosse completamente inconsapevole come specie. A questo punto l’umanità si rese conto di essere manipolata e incominciò a mettere in discussione le cose, i suoi déi e padroni di schiavitù.
Cominciai a rendermi conto che c’erano punti specifici  nella storia umana, dove il denaro veniva inserito come mezzo di schiavitù. Quando non puoi più controllare le persone che fai ? 
Crei il denaro (NdR: a debito): un mezzo di assoluta schiavitù. Infatti fu introdotto con grande furbizia. La forma più antica di denaro è rappresentata da tavolette sumere di argilla di oltre 2.000 anni a.C. Queste prime forme di denaro furono implementate nel modo che oggidì definiremmo come “strumenti negoziabili”; tutto questo è scritto nell’argilla.
E questi strumenti negoziabili venivano emessi da “re-sacerdoti”, che furono i primi banchieri.
Le persone andavano al tempio per fare le loro operazioni in denaro; anche se usavano pezzi di argento come specie di moneta e di scambio, era la tavoletta d’argilla ad essere il vero strumento di negoziabilità.
Gli Annunaki, secondo il testo Sumero, nominavano i “re-sacerdoti” presso l'umanità. Era il tempo in cui il regno veniva portato dalla terra al cielo e gli Elohim, o Annunaki, nominavano alcuni umani per governare sugli altri. Essi avevano profonde conoscenze di alchimia e magia, che davano loro i mezzi per terrorizzare le persone. Il denaro fu introdotto attraverso questi livelli e questi primi banchieri appartengono al lignaggio degli attuali banchieri: ecco come collegare le cose dall’antichità ai nostri giorni.
L’industria bancaria risale a migliaia e migliaia di anni fa.
Il Contribuzionismo, che uso per il movimento UBUNTU, è una parola che mi venne in mente mentre scrivevo il primo libro (Slaves Species of God). Se il denaro fu introdotto come mezzo di schiavitù, allora il denaro non fa parte dell'evoluzione umana. 
È stato imposto all'umanità.
Cosi ho cominciato ad immaginarmi un mondo senza denaro, cosa non facile perché ne siamo cosi assorbiti e la nostra mente è cosi controllata e avvelenata dal denaro. Esso si è inserito in ogni piccola fessura del nostro essere, al punto che la maggior parte della gente non può immaginare un mondo senza denaro. Ecco come è diventata tossica la nostra mente.
Nel 2005 venni invitato ad una cena privata in Sud Africa, da una donna che era una senior manager della Barclays Bank.
Mi invitò per parlare ai suoi ospiti di Contribuzionismo (CONTRIBUTIONISM-Ubuntu), ovvero di un mondo in cui il denaro non esiste e dove le persone contribuiscono con i loro talenti acquisiti o le doti che Dio ha dato loro, per il bene di tutti nella comunità. Non è uno scambio o commercio o un sistema di baratto, ma un sistema di uno verso molti. Cosi si crea una dinamica interessante ed un flusso di scambio, che porta abbondanza ad ogni livello, perché non si basa sullo scambio uno-a-uno.
È una cena che non dimenticherò mai, perché mi hanno quasi preso a botte: dei tipi molto arroganti, pregni delle loro grandi case e auto, dai corpi possenti e con “lavori che contano”, che si rifiutarono di credere che potesse esistere un mondo senza denaro. Arroganza oltre ogni limite, che non voleva vedere oltre, in un mondo senza denaro. Tutto ciò mi portò ad approfondire ulteriormente e mi sono reso conto di come sull'umanità sia stato imposto uno scudo di ignoranza, imposto ferocemente su di noi per tenerci il più obbedienti possibile, il più ignoranti possibile.
E proprio tutto ciò che viene scoperto nelle istituzioni militari segrete e che viene imposto sull'umanità, dal controllo attraverso le frequenze al fluoro nell’acqua… e tutta la lunga lista che potete fare, scie chimiche incluse, è pensato proprio per tenere ottenebrata e anestetizzata l’umanità, per evitare che faccia le domande che non dovrebbe fare.
Quindi sono arrivato alla parola Contribuzionismo, come mezzo per cercare e trovare un termine che al meglio descrivesse un mondo senza denaro. Il sistema che chiamo tale è molto simile all’ antica filosofia africana dell’UBUNTU, ecco perché l’ho chiamato Ubuntu Contributionism; ho preso l’antico sapere e saggezza dell’antica civiltà e l’ho fuso con un nuovo modo di pensare del presente, perché  vivo oggi e non posso tornare indietro di migliaia di anni e vivere come allora.
Dobbiamo continuamente e quotidianamente affrontare la realtà: imparare dagli antichi e fare una fusione con il nostro nuovo approccio, per capire come trasformare questo mondo pazzo, depresso e mentalmente malato in un bellissimo mondo utopistico, dove il denaro non esiste e dove c’è condivisione fra le persone per il beneficio di tutti e del tutto.
Sarebbe impossibile operare con una struttura capitalistica vicino ad una comunità di Contribuzionismo, perché ci sarebbe una tale abbondanza creata dalle persone in una simile realtà UBUNTU, dove tutto è creato per il bene di tutti. Stiamo creandone una ora nella comunità dove vivo in Sud Africa. Non è facile perché subito vediamo quanto siamo controllati dal denaro; è purtroppo spettacolare vedere come si è insediato in ogni fessura del nostro essere, della società e delle interazioni umane.
Ma creare una società Ubuntu è solo difficile, non impossibile. Dobbiamo semplicemente far partire il processo.  Credo che il sollievo da questa violenta crisi in cui siamo possa giungere  solo da un tipo di vita comunitario, posto nei termini descritti, in cui ognuno contribuisce con alcune ore settimanali, sia che si tratti di persone senza dimora o orfani o con professioni ambite nelle aziende. In questo progetto di comunità, ognuno mette 3-5 ore a settimana e questo genera grande abbondanza, come mai visto.

Le CULTURE ANTICHE in SUDAFRICA AVEVANO ACCESS alla FREE ENERGY
Che so… la settimana prossima imparerò a creare mattoni in modo naturale, a fare il pane, piantare vegetali, progettare un ponte, etc. Lavorare in progetti comunitari significa anche imparare nuove capacità e in cambio di questo si avrà elettricità gratis.
Questo credo sarà il catalizzatore.
Quel che ho scoperto di incredibile è che le culture antiche in Sud Africa avevano accesso alla free energy. Tutti quei resti di strutture archeologiche che ci circondano, sono dispositivi per produrre energia liberamente. Dobbiamo solo capire, ma ci siamo molto vicini, come attingere a questo sapere.
Credo che daremo presto al mondo energia libera… al punto da sentirne il sapore in bocca. Immaginate ora di avere un progetto di comunità che è operativo: potete continuare ad avere un lavoro in città o altrove e continuare a guadagnare denaro, poiché attraverseremo una fase di trasformazione. Ma anche se ci saranno tanti passi intermedi, non significa che il tempo di transizione debba essere cosi lungo. Significa solo che dobbiamo attraversare queste fasi.
Devo sottolineare la differenza tra una comunità di Contribuzionismo ed una basata sull’autosostenibilità.
Quest’ultima soffoca sé stessa perché diventa un organismo chiuso. La prima invece è una comunità che crea abbondanza, oltre i propri bisogni: qui è il punto della diffusione della filosofia UBUNTU, ovvero al di fuori della propria comunità. Bisogna creare 5 volte il proprio fabbisogno, qualsiasi esso sia, cosi se ne consuma 1/3 per la propria comunità e il resto è disponibile per quelli che stanno intorno.
In questo modo si è reso disponibile un prodotto verso gli altri intorno, ad una frazione di costo rispetto all’approvvigionamento che si dovrebbe fare in modo “normale”, perché nella comunità contribuzionista si produce con energia libera e gratuita.
In questo modo si può far crollare il presente modello economico e la struttura capitalistica. Sono le persone che fanno le cose, e non il denaro. Capisco che questo è un modello che può partire prima in Africa, per il forte impatto che può avere la possibilità di avere energia libera a disposizione, rispetto all’Europa.
Questo aumenterà consapevolezza, perché tutti vogliono vivere felici e non depressi, preoccupati e disperati come invece succede ora. Tutti vogliono questo, tutti vogliono vivere una vita bella e felice.

Il "DNA SPAZZATURA" si STA ATTIVANDO OGNI GIORNO di PIÙ
Il nostro DNA si sta attivando di giorno in giorno, la consapevolezza sta crescendo. Quello che chiamano "DNA spazzatura" si sta attivando continuamente e questo ci permette di ricaricare i nostri pensieri. Tanto più veloce il risveglio, tanto più in fretta l’individuo aumenta la propria consapevolezza.
Le informazioni che svelano i meccanismi perversi dei banchieri e del sistema bancario, da alcuni anni vengono egregiamente rivelate. David Icke, primo fra tutti, si è occupato di questo. Ora che abbiamo capito dobbiamo mettere in opera questa nuova consapevolezza.
UBUNTU è il progetto per diffondere abbondanza, felicità, gioia di vivere, senza bisogno di conflitti.
Una domanda che ci si pone spesso è perché la vita in grossi conglomerati urbani. Il meccanismo illude facendo credere che bisogna entrare nella grossa città per avere ricchezza, fama, successo e lavorare, ma poi si scopre che li invece si è intrappolati, senza possibilità di sfuggirvi. È una trappola in cui si trovano miliardi di persone nel mondo.
La soluzione esiste e si basa su un sistema senza denaro. Son più che sicuro che questo sia fattibile, non è più fattibile invece vivere in questo assoluto e draconiano controllo imposto sull'umanità, da parte di quel lignaggio di banchieri che sta governando questo pianeta da centinaia di migliaia di anni.

La NATURA UMANA È CREATIVA e NON PIGRA
Un’altra osservazione frequente che mi si fa è: “L’essere umano è pigro e non vuole fare un tubo.” Falso. È una maldestra comprensione dell’animo umano. La natura umana può essere al meglio descritta come “creativa”, quel che i bambini del resto vogliono fare, vogliono creare e la società puntualmente ha bloccato la loro creatività. La società li ha inscatolati e spediti a scuola.
12 anni dopo ne escono come macchine  programmate per entrare nel salumificio e cercarsi un lavoro, anzi una laurea prima, perché questa porterà il lavoro migliore, ovvero maggior denaro. Ecco quindi che la trappola del denaro è una ragnatela tessuta con precisione, per distruggere la natura umana e trasformarla in ciò che poi definiamo “pigrizia”.
Ma la natura umana primariamente vuole creare, perché siamo aspetti della creazione divina e siamo in risonanza con la primaria fonte della creazione. Se non fossimo in risonanza con essa, con la Fonte Divina, moriremmo all’istante. Tutto nella creazione deve vibrare in una risonanza coerente, se non fosse cosi è dissonante e morirà, sarà distrutto.

Il CAMPO UNIFICATO, dell'INFINITA' dell'UNICO e VERO "DIO"
Se ogni cosa non entra in risonanza con il Primo Campo Unificato dell'INFINITA' (Dio), inizia la sua autodistruzione.
Con Ubuntu possiamo dire che ci sia “l’imposizione” di questa armonia di creazione, per poter vivere in armonia assoluta con il nostro pianeta, con gli altri esseri umani e rompere la struttura che ci ha imposto la dissonanza.
Certamente credo nell'INIFINITA', ma bisogna prima definire cosa/chi è Dio. È da qui purtroppo che arrivano le divisioni fra gli uomini.
Ricordatevi che l’umanità è governata da principi di divisione, e le religioni organizzate sono il mezzo principale per imporre questa divisione, che è probabilmente il maggior distruttore dell’anima umana e dello spirito umano.
È fondamentale che le persone prendano coscienza che siamo tutti Uno con l'INFINITO.
State lontani da queste divisioni della religione. Guardate dentro di voi, nel vostro cuore e vedrete che siamo tutti aspetti dell'INIFINITA', diversamente non saremmo qui.
Noi stessi siamo alieni: abbiamo un DNA alieno nel nostro sangue. Siamo Uno con l'INFINITA' che è in noi e chiunque si frapponga tra l’individuo e l'INFINITA', si sta imponendo sul libero arbitrio dell’individuo.
Può darsi che Gesù non fosse un alieno, ma certo era un Maestro con molte migliaia di vite sulle spalle, che è venuto per insegnarci come sfuggire al controllo dragoniano (luciferiano=il grande drago=il rettile=rettiliano) dei nostri controllori e come uscire da questa trappola, da questi Quattro Livelli di Schiavitù Umana:
1) quella fisica, con la manipolazione genetica;
2) quella mentale, perché non capiamo che succede;
3) quella emozionale, perché il non capire chi siamo e da dove veniamo ci rende confusi ed instabili;
4) quella spirituale: le religioni organizzate ci  confondono su ciò che siamo, come esseri divini, cioé parte della manifestazione dell'INIFINITA'.
Credo che Gesù sia stato un profeta e un Maestro, un Essere avanzato con grande conoscenza, ma non è stato il solo, né prima né dopo di lui.
Il Karma non è di natura universale. C’è una manipolazione forzata che può accadere, uno scudo sullo Spirito, che viene imposto e che impedisce di ricordare chi siamo e crea questa griglia che è sul pianeta.
Se siano stati gli Annunaki a porla o altri, il punto è che c’è evidenza di questa griglia, messa sul pianeta Terra, perché agisca come una trappola karmica, che impedisce alle anime di allontanarsi dal corpo e riunificarsi con la Sorgente e quindi esse sono costrette a tornare a causa di questa stessa trappola karmica, fino a che non sopraggiunga l’illuminazione.
Ma le persone non sanno cosa significa illuminazione, tuttavia possiamo riunirci alla fonte e sfuggire alla trappola karmica o al karma solo se ci illuminiamo.
E quando cominciate a leggere ciò che Gesù ha detto, chiunque egli fosse, comincerete ad avere le chiavi per liberarvi. - vedi:  Sovranita' Individuale

Il SUONO e la RISONANZA: La COSA PRIMORDIALE
Il suono è la cosa più primordiale del tutto. Lo OM-AUM primordiale, il suono dell'INFINITA'. Tutte le civiltà antiche credevano che il suono e la risonanza fossero la fonte di tutte le cose, quindi con esse si può fare tutto: manifestare una forma fisica, distruggerla, levitare e guarire. Ne è prova il fatto che i cerchi di pietra delle antiche culture (come le ho potute studiare in Sud Africa), fossero degli amplificatori giganti, che usano le frequenze della Madre Terra  e le convertono in un campo estremamente potente di energie, che scorrono orizzontalmente e verticalmente creando vari vortici. Si trattava  di Tecnologie delle Leggi di Natura, per usare il suono di Madre Terra.
La Free Energy è quindi la cura di tutte le malattie ! -
Fonte: The Living Spirits
Tratto da:
http://www.nexusedizioni.it/it/CT/michael-tellinger-gli-annunaki-e-la-schiavitu-del-denaro-4485
- con precisazioni del Redattore della pagina

Nuovo dollaro americano - Trump e il nuovo Dollaro sostenuto dall’Oro -  2017

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