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PERCHE' le TASSE NON DEBBONO ESSERE PAGATE
- IL DENARO (moneta di carta) e' ILLIMITATO per TUTTI
Le BANCHE CREANO DENARO
ILLEGALMENTE cosi afferma il
CLASS ACTION
- vedi:
Cosa e' il
Denaro ?
John Ruiz Dempsey, BSCr, LLB,
criminologo ed esperto in vertenze forensi, ha intentato
una causa collettiva (una
class action consente ad
un'intera collettività di costituirsi parte civile, ndt)
per conto del popolo
Canadese, nella quale si asserisce
che alcuni istituti finanziari sono dediti alla
creazione illegale di denaro.
L'accusa, presentata venerdì 15 aprile 2005 alla
Corte
Suprema della British Columbia a New Westminster,
asserisce che tutti gli istituti finanziari che erogano
prestiti, sono coinvolti nel piano deliberato volto a
defraudare i borrower (soggetti cui viene concesso un
prestito, ndt) dando in prestito denaro inesistente,
creato illegalmente dal "nulla" dagli istituti stessi.
Dempsey sostiene che la creazione di denaro dal nulla e ultra vires (aldilà del
potere legale, ndt) dei convenuti in giudizio e di
conseguenza nullo, e che tutti i prestiti concessi con
la frode trasgrediscono il Codice Penale.
La causa, che é la prima di
questo genere mai intentata in Canada e che potrebbe
coinvolgere milioni di cittadini canadesi, sostiene che
i contratti stipulati fra il popolo (i "borrower") e gli
istituti finanziari erano nulli o invalidagli e non
hanno validità né effetto in virtù della loro rottura
anticipata e per la mancata divulgazione di fatti
concreti.
Dempsey afferma che la transazione costituisce
contraffazione e riciclaggio di denaro in quanto la
fonte del denaro stesso, se è stato realmente connesso
in prestito dai convenuti in giudizio e depositato sui
conti dei borrower. non poteva essere rintracciata né se
ne poteva rendere conto.
La causa cita come
cospiratori civili Envision Credit Union, Laurentian
Bank of Canada, Roval Bank of Canada, Canadian Imperial
Bank of Commerce, Bank of Montreal, TD Canada Trust e
Canadian Paymont Association.
La parte civile sta cercando
di recuperare il denaro e le proprietà, persi a causa di
pignoramento per accumulo di "debito" illegale e
soddisfazione della garanzia.
In tutti i periodi materiali
tutte le banche convenute in giudizio non hanno alcuna
base legale per concedere prestiti ai borrower poiché:
1 - queste banche ed unioni
di credito non disponevano del denaro da concedere in
prestito e, di conseguenza, nemmeno alcuna possibilità
di stipulare un contratto vincolante;
2 - i convenuti in giudizio
non disponevano di alcuna riserva di cassa, né é loro
legalmente consentito di concedere in prestito il denaro
dei propri depositanti o membri in assenza di espressa
autorizzazione scritta dei depositanti
3 - i convenuti in giudizio
non dispongono di investimenti materiali propri da
concedere in prestito e rutti i loro "beni" sono "beni
cartacei", principalmente in forma di "crediti
esigibili" da loro creati dal "nulla", derivati da
prestiti sebbene il denaro fosse anch'esso creato dal
nulla.
I convenuti in giudizio non
hanno prestato alla parte civile alcun denaro o bene di
qualche valore se non a livello contabile o informatico.
In tutte le transazioni effettuate fra convenuti in
giudizio e parte civile, gli istituti non hanno prodotto
capitali propri per alcuna transazione.
Tutti i capitali sono stati
forniti dai borrower. Le pratiche degli istituti
finanziari convenuti in giudizio affermale nella causa
contrastano fortemente con quelle di istituii di credito
responsabili e corretti, i quali prestano effettivamente
valuta contante reale e tangibile.
La causa asserisce che le
transazioni di prestito sono fraudolente in quanto i
convenuti in giudizio non hanno mai consegnato alla
parte civile alcun valore: questi convenuti in giudizio
non hanno rischiato né perso alcunché, né avrebbero
perso nulla in qualsiasi circostanza e, quindi, contro
la parte civile non é stato perfezionalo alcun diritto
di pegno conforme alla legge ed alla equity (complesso
di norme di diritto civile che non ha corrispondente
nell'ordinamento italiano, ndt).
Le iniziative a
soddisfazione della garanzia, derivanti
dall'inadempienza del borrower relativa ai prestiti
fraudolenti, sono state intraprese in malafede dalle
banche e dalle unioni di credito convenute in giudizio
e, in quanto tali, queste soddisfazioni della garanzia
sono state sotto tutti gli aspetti atti illegali di
conversione ed illecito sequestro di proprietà in
assenza del prescritto procedimento legale, il che
determina sempre un iniquo profitto per i convenuti in
giudizio.
La causa sostiene che i
convenuti in giudizio utilizzano pratiche bancarie
fraudolente tramite le quali ingannano i clienti,
inducendoli a credere che stanno ricevendo "credito" o
denaro, quando in realtà ai clienti stessi non viene
prestato alcun denaro reale.
Ad ogni modo, la citazione
in giudizio descrive una prassi attraverso la quale non
esiste concretamente alcun denaro prestato ai borrower
che non sia di registro o virtuale.
I borrower non ricevono
denaro concreto ma, piuttosto, sui conti dei loro
clienti gli istituti finanziari versano come "prestiti"
denaro "elettronico" o "creato in modo digitale", creato
dal nulla e senza costi.
I borrower quindi sono
tenuti a corrispondere tassi di interesse criminali per
denaro che non hanno mai ricevuto.
La causa sostiene che
i convenuti in giudizio effettivamente trasformano i
consumatori in virtuali schiavi del debito,
costringendoli a pagare per qualcosa che hanno mai
ricevuto, e quindi impadronendosi delle loro proprietà
quando gli interessati non sono più in grado di pagare
le banche con denaro concreto.
Fonte: 15 aprile 2005; National Press Relea.se, Contallo:
John R. Dempsey, New Westminster, B.C..
email:
ctassaclioncpa@hotmaS.com - Tratto da NEXUS n° 56
Causa CARIGE: Tribunale a
Genova, sulla creazione di denaro - 18/08/2016
Tribunale di Genova: accertamento tecnico sulla
creazione di danaro bancario
http://centralerischibanche.blogspot.it/2016/08/tribunale-di-genova-accertamento.html
Tribunale civile di Genova, 18 agosto 2016, udienza
nella causa sulla mancata contabilizzazione della
creazione di danaro da parte di Banca Carige. L'avvocato
di Carige è Paolo Canepa (fratello del magistrato Anna
Canepa, segretaria di Magistratura Democratica), dello
studio legale Roppo e Canepa, che aveva assistito De
Benedetti nella causa sul Lodo Mondadori...
L'avvocato chiede che la causa sia risolta subito per
totale infondatezza, invocando la temerarietà della
controparte.
Il Tribunale rimanda a prossima udienza, il 4 ottobre
2016 alle 10.15, davanti al Dott. Luigi Costanzo,
presidente di sezione nonché presidente vicario del
Tribunale, per decidere sulla nomina del CTU.
L'avvocato Marco Della Luna, che rappresenta la parte
attrice, costituita da una società finanziaria
britannica e da
Marco Saba, sostiene che far emergere i ricavi da
creazione di danaro da parte delle banche commerciali,
nel caso di Carige oltre 25 miliardi, oltreché a
risanare il sistema bancario italiano, porterebbe -
attraverso la conseguente tassazione - alla messa in
sicurezza del bilancio dello Stato.
Una domanda sorge spontanea: se tutto è in regola,
perché il management della Cassa di Risparmio di Genova
si oppone all'accertamento ?
Euro, arriva la conferma dell'UE: ci hanno sempre truffato - 13/03/2012
Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene.
Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema ?
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.” Questa è la definizione che si legge sul sito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato). E l’On Scurria chiedeva quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn:
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione
Articolo 117 del regolamento - Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale
sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione
?
Nei tempi stabiliti dal Parlamento Europeo arriva la
risposta: IT, E-000302/2012
Risposta di Olli Rehn a nome della Commissione
(12.3.2012)
L’articolo 128 del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la
disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro
da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca
centrale europea e dalle banche centrali nazionali).
La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo
l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata
dalla legislazione nazionale vigente al momento del
trasferimento delle banconote e monete al nuovo
proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto
corrente bancario o dello scambio delle banconote o
monete.
Olli Rehn non fa altro che
ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione
fisica delle banconote o più verosimilmente
dell’apparizione in video delle cifre sui terminali
dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude
l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la
proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo
proprietario, ovvero a chi ha accettato l’addebito, a
chi ha accettato di indebitarsi. Non solo. Olli Rehn,
per giustificare l’affermazione secondo la quale
rispondeva a Borghezio che l’Euro appartiene nella fase
dell’emissione all’Eurosistema, cita l’articolo 128 del
Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, dove nel
comma 1 si legge:
La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di
autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno
dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche
centrali nazionali possono emettere banconote. Le
banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle
banche centrali nazionali costituiscono le uniche
banconote aventi corso legale nell’Unione.
E’ chiarissimo. Non c’è scritto da nessuna parte che la
proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE
o alle BCN. C’è soltanto scritto che la BCE può
autorizzare l’emissione di euro a se stessa e alle BCN,
dovendo controllare l’inflazione nella zona euro, così
come stabilito dal Trattato di Maastricht.
Ribadisce che solo l’Eurosistema può stampare le
banconote o creare elettronicamente i valori nominali.
Ma nessun riferimento giuridico, nessun trattato,
nessuna legge, nessuna deliberazione, niente di niente
ci dice che l’Eurosistema ha la facoltà di addebitare la
moneta. E’ evidente che si appropria di questo grande ed
esclusivo privilegio.
Ciò che diceva il prof. Giacinto Auriti trova finalmente
conferma in un atto ufficiale della Commissione Europea:
le Banche Centrali si appropriano del valore della
moneta perchè emettono solo addebitando, prestando, e il
prestare è una qualità esclusiva del proprietario.
Auriti chiamava questo
meccanismo la truffa del signoraggio, parola sulla quale
oggi si fa volutamente grande confusione, essendo per la
massa direttamente associabile alla farfallina di Sara
Tommasi e a qualche improbabile personaggio del mondo
della politica che fa avanspettacolo che le si
accompagna.
Non a caso l’indomito professore dell’Università di
Teramo aveva denunciato la Banca d’Italia (organismo
privato in mano per il 94% a banche commerciali e
fondazioni bancarie) per truffa, associazione a
delinquere, usura, falso in bilancio e istigazione al
suicidio (grave piaga dei tempi nostri).
Infatti la moneta, essendo il mezzo di scambio con il
quale i cittadini riescono ad interagire tra loro dando
vita al mercato, ovvero riuscendo a scambiarsi
reciprocamente beni e servizi prodotti grazie al loro
lavoro, deve appartenere esclusivamente a chi lavora,
ovvero al popolo.
Chi si appropria indebitamente del valore della moneta
non fa altro che sfruttare il lavoro del popolo, lucrare
sulle fatiche e sulla produzione altrui chiedendo che
gli vengano pagati gli interessi sul prestito erogato.
Questa è la gigantesca distorsione del nostro tempo,
questa è la Grande Usura.
E sotto il giogo di questa malefica piaga, sono finiti
tutti i popoli d’Europa che oggi pagano sulla propria
pelle una crisi sistemica e indotta, figlia di un
paradigma che dal 1694 (anno di costituzione della prima
Banca Centrale, la Bank of England) si è imposto sulla
vita dell’uomo.
Il meccanismo dell’indebitamento degli Stati da parte di
organismi privati quali sono le Banche Centrali
Nazionali è presente quasi ovunque.
La Federal Reserve conia negli USA il dollaro, la Bank
of England conia nel Regno Unito la Sterlina, la BCE
conia l’Euro.
Ma per quanto ci riguarda, esiste
un’abissale differenza, che rende il sistema ancora più
perverso: gli Stati dell’Unione non possono ricevere il
credito direttamente dalla BCE (cosa che invece accade
in modo diretto e subordinato negli altri paesi, ed Es.
negli USA dove il Congresso ordina di stampare e la FED
esegue) ma devono finanziarsi sul mercato, la parolina
magica con cui ci prendono per i fondelli.
In poche parole funziona così: la BCE crea denaro a suo
piacimento, lo da in prestito alle banche commerciali
(Draghi ha recentemente creato circa 1000 miliardi di
euro prestandoli all’1%) e queste possono decidere se
acquistare o meno i cosiddetti BOND, i titoli del debito
(con tassi che vanno dal 5 al 7%). Non è possibile,
quindi, per i paesi della UE attuare una propria
politica monetaria, pur volendo accettare il meccanismo
dell’indebitamento pubblico.
Tutto è nelle mani della Grande Usura. I signori della
Goldman Sachs, banca d’affari targata USA, siedono
vertici delle grandi istituzioni bancarie, Mario Draghi
ne è l’emblema. Ora hanno deciso di gestire direttamente
anche le Istituzioni politiche, Mario Monti e Papademos
sono i primi alfieri al servizio della Goldman. La
politica è messa sempre più all’angolo, ostaggio del
sistema finanziario che controlla partiti, sindacati e
mondo dell’informazione.
L’unica soluzione che abbiamo è quella di
informare il più possibile.
Questi meccanismi perversi
devono essere conosciuti da tutti,
nonostante il boicottaggio del sistema dell’informazione
del regime usurocratico. Lo sforzo deve essere titanico,
la volontà e la determinazione non devono piegarsi di
fronte a niente.
A tutti noi un in bocca al lupo.
By Francesco Filini
Tratto da: seigneuriage.blogspot.it -
altri particolari li trovate QUI:
Sovranita' monetaria rubata
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Mmt ha ragione: parola della Bank of England – 19/032014
La verità è uscita: i soldi non sono altro che dei pagherò, e le banche ne traggono la loro ricchezza
Quella dose di onestà della Banca d’Inghilterra che butta dalla finestra le basi teoriche dell’austerità
Sembra che Henry Ford, negli anni 30, avesse osservato come fosse una buona cosa il fatto che la maggior parte degli americani ignorassero come funzioni davvero il mondo bancario, perché altrimenti “avrebbero dato inizio ad una rivoluzione prima di domani mattina”.
La scorsa settimana è successo qualcosa di notevole. La Banca d’Inghilterra ha vuotato il sacco. In un documento intitolato “La creazione della moneta nell’economia moderna”, redatto da tre economisti del dipartimento di Analisi Monetaria della banca, hanno dichiarato in maniera inequivocabile che le convinzioni generali riguardanti le modalità con cui lavorano le banche sono sbagliate, e che invece le posizioni del tipo più eterodosso e populista, più comunemente associate a gruppi come ad esempio Occupy Wall Street, sono corrette. In questo modo, hanno di fatto gettato dalla finestra l’intera teoria alla base dell’austerità.
Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica.
La gente mette i suoi soldi
in banca. Le banche prestano poi questo denaro a un
certo tasso di interesse sia al consumatore finale che
agli imprenditori che vogliano investire in qualche
attività redditizia. E’ vero: il sistema della riserva
frazionaria permette alle banche di prestare somme
considerevolmente superiori a quelle che detengono nelle
riserve, ed è anche vero che, se i risparmi dei
correntisti non bastano, le banche possono farsi
prestare altro denaro dalla banca centrale. La banca
centrale può stampare tutto il denaro che vuole. Ma deve
anche fare attenzione a non stamparne troppo. Infatti,
ci sentiamo spesso ripetere che questo è il motivo
principale per il quale le banche centrali sono state
rese indipendenti. Se i governi avessero il potere di
stampare moneta, sicuramente ne metterebbero troppa in
circolazione, e l’inflazione che ne risulterebbe
porterebbe l’economia al caos. Istituzioni quali la
Banca d’Inghilterra o la US Federal Reserve vennero
create per regolare con attenzione la creazione della
moneta allo scopo di prevenire l’inflazione. Ed è per
questo che è loro vietato dare direttamente il denaro al
governo, ad esempio comprando titoli di stato, e
finanziano invece l’attività economica privata che il
governo semplicemente tassa.
E’ questo che ci porta a continuare a parlare del denaro
come se fosse una risorsa limitata, alla stregua della
bauxite o del petrolio, a dire che “semplicemente non
c’è abbastanza denaro” per finanziare lo stato sociale,
a parlare dell’immoralità del debito pubblico o di una
spesa pubblica che “svuota le tasche” al settore
privato.
Quello che la Banca
d’Inghilterra ha ammesso, questa settimana, è che niente
di questo è vero. Per citare la loro stessa
presentazione iniziale: “Le banche non ricevono i
risparmi dai privati per poi successivamente prestarli,
sono i prestiti delle banche a creare i depositi“…”In
condizioni normali, la banca centrale non determina
l’ammontare della moneta in circolazione, e la moneta
della banca centrale non è nemmeno ‘moltiplicata’ sotto
forma di prestiti e depositi”.
In altre parole, tutto ciò che pensiamo di sapere non
solo è sbagliato, è arretrato. Quando le banche
prestano, creano soldi.
E questo è il motivo per il quale il denaro non è
veramente nient’altro che un pagherò. Il ruolo della
banca centrale è quello di presiedere questo ordine
legale che garantisca effettivamente alle banche il
diritto esclusivo alla creazione di pagherò di un certo
tipo, un tipo che il governo riconoscerà come valuta
legale dal fatto che sarà favorevole ad accettarli in
pagamento delle tasse.
Non c’è davvero alcun limite alla quantità di denaro che
una banca può creare, a patto che trovi persone che
vogliano prendere in prestito quel denaro. Non
rischieranno mai di finire senza soldi, per il semplice
motivo che, in genere, i loro mutuatari non prenderanno
mai il denaro per metterlo sotto al materasso: alla
fine, tutto il denaro che una banca presta tornerà
indietro in qualche modo in qualche altra banca.
Perciò, per il sistema bancario nel complesso, ogni
prestito diventa semplicemente un altro deposito.
Inoltre, nel caso le banche avessero bisogno di
prelevare denaro dalla banca centrale, possono prenderne
in prestito quanto ne vogliono; tutto ciò che fa
quest’ultima è determinare il tasso di interesse, il
costo del denaro, non la sua quantità.
Fin dall’inizio della
recessione, le banche centrali degli USA e della Gran
Bretagna hanno ridotto questo costo a quasi nulla.
Infatti, attraverso l’”alleggerimento quantitativo”
hanno pompato quanto più denaro potevano nelle banche,
senza produrre alcun effetto inflattivo. Il significato
di tutto questo è che il tetto dell’ammontare della
moneta in circolazione non è dato da quanto le banche
centrali siano disposte a prestare, ma da quanto denaro
siano disposti a prendere in prestito governi, aziende,
e cittadini ordinari.
La spesa dei governi ha il ruolo principale in tutto ciò
(e il documento ammette, leggendolo con attenzione, che
alla fine le banche centrali forniscono denaro ai
governi).
Perciò non c’è alcuna spesa pubblica che “svuoti le
tasche” al settore privato. E’ esattamente l’opposto.
Perché, così all’improvviso, la Banca d’Inghilterra
ammette tutto ciò? Beh, uno dei motivi è perché
ovviamente è vero. Il ruolo delle banche è per la
precisione quello di far andare avanti il sistema, e
ultimamente il sistema non è che stia andando molto
bene.
E’ probabile che la Banca d’Inghilterra decida che
mantenere in vita la versione ‘fantasilandia’
dell’economia che si è rivelata così conveniente per i
ricchi, sia semplicemente un lusso che non si può più
permettere. Ma, politicamente, si sta prendendo un
rischio enorme. Immaginate cosa potrebbe succedere se i
titolari dei mutui si rendessero conto che il denaro che
la banca ha prestato loro non proviene in realtà dai
risparmi di una vita di qualche pensionato parsimonioso,
ma sia invece un qualcosa creato dal nulla da una
bacchetta magica in loro possesso, che noi gli abbiamo
consegnato.
Storicamente,
la Banca d’Inghilterra tende a essere un precursore,
esternando quelle che possono sembrare posizioni
radicali ma che poi finiscono per diventare la nuova
ordotossia. Se questo è ciò che sta accadendo, potremmo
trovarci presto nella posizione di scoprire se Henry
Ford aveva ragione.
Traduzione Michele Cucca
Tratto da:
http://memmt.info/site/la-mmt-ha-ragione-parola-della-bank-of-england/
Fonte: http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !
Il
parlamento inglese dibatte sulla creazione
monetaria da parte delle banche commerciali
(credito) -
21/11/2014
Ieri mattina al parlamento inglese si è parlato
della creazione monetaria attraverso il credito
da parte delle banche commerciali.
Il dibattito è stato molto lungo ed ha portato
in evidenza quello che la scuola auritiana dice
oramai da molto tempo, e ribadito con il mio
intervento a Montegranaro. Le banche commerciali
creano il 97% del denaro attraverso il credito.
Video: BBC English version
Purtroppo
nel dibattito non sono emerse alcune evidenze
proposte dal compianto professor Auriti molto
tempo fa. Non si è messo l'accento sul fatto che
questa creazione rappresenta un debito
fondamentale per la società e che in questo modo
il sistema bancario si attribuisce la proprietà
giuridica del denaro.
Il discorso si è comunque spostato molto
velocemente su argomenti interessanti, più che
altro concernenti l'opportunità di lasciare alle
banche il potere di creare denaro in
considerazione dell'utilizzo che queste ne hanno
fatto in questi decenni, creando in particolare
bolle speculative e crisi economiche. Qualche
accenno è stato fatto anche sugli alti profitti
derivati dalla creazione del credito, mentre
nella sua risposta il governo ha replicato con
alcune proposte di riforma per un maggiore
controllo sulla destinazione del credito, senza
però mettere in discussione il sistema.
Nel
dibattito, sono emerse tutti i limiti
della riforma monetaria promossa da Positive
Money, che seppur fondata su un'attenta ricerca
sui meccanismi di creazione monetaria, non
riesce ad uscire da una visione puramente
economista e ragionieristica, lasciando così
spazio alle classiche obbiezioni
sull'opportunità da parte dei governi di
controllare questa creazione.
Come
auritiani sappiamo bene invece che non solo il
governo dovrebbe controllare l'emissione
monetaria, ma che questa, essendo di proprietà
dei propri cittadini, deve legalmente
appartenere al portatore. Non è questione di
“opportunità”, ma di giurisprudenza, essendo la
moneta una fattispecie giuridica.
La moneta e l'economia sono fenomeni sociali da
regolare con la legge convenzionale e finché non
si affronterà la questione giuridica i cittadini
non potranno mai godere della loro proprietà,
così come l'economia non potrà essere veramente
libera fintanto che dovrà utilizzare un debito
per scambiare le proprie produzioni.
Nel
novembre dello scorso anno incontrai Ben Dyson
per congratularmi per il suo ottimo lavoro ma
anche per evidenziare il passo successivo,
quello filosofico e giuridico compiuto già da
Auriti, per rendere la sua proposta realmente
inattaccabile.
Diamo tempo a Positive Money,
specialmente in considerazione dell'articolo di
qualche anno fa pubblicato sul The Guardian a
firma proprio di Ben Dyson in cui si titolava
“Il denaro è stato privatizzato con l'inganno”.
L'atto di privatizzare è esclusivamente
giuridico, determinato da una volontà politica
oggi assente nelle proposte di riforma
anglosassoni per una mancata conoscenza della
teoria del valore auritiana.
Ieri si è compiuto in piccolo ma storico passo
nel parlamento inglese, sperando che prima o poi
quel titolo “Il denaro è stato privatizzato con
l'inganno” diventi tema di ricerca anche per gli
amici inglesi di Positive Money.
By Daniele Pace -
Tratto da
danielepaceblog.blogspot.it
Le normali
banconote, da tutti considerate per vere,
sono in realtà FALSE,
e producono
inflazione, perché sono prodotte
illecitamente da soggetti privati, ovvero
dalla Banca
Italia e dalla
BCE che,
incredibilmente, sono di proprietà di
privati.
LA MONETA: UNA MATERIA GIURIDICA PRIMA CHE ECONOMICA
- Set 2011
E’ bene chiarire un aspetto fondamentale sulla
figura di Giacinto Auriti in quanto è diffusamente
ed erroneamente indicato come economista. Giacinto
Auriti era un giurista, un docente di giurisprudenza
che collaborò alla stesura di trattati di diritto
internazionale e della navigazione nonché alla carta
costituzionale greca.
Fu durante il suo percorso professionale di giurista
che si imbattè ed affrontò, colmandolo, il vuoto
giuridico sulla proprietà della moneta all’atto
dell’emissione. E’ inutile ribadire su queste poche
righe la storia della moneta ma occorre conoscere il
suo significato giuridico per comprendere come abbia
origine l’insanabile debito pubblico, causa
dell’elevata pressione fiscale e di limitazione
degli Stati ad adempiere alle proprie funzioni
sociali e sovrane.
http://digilander.libero.it/Terra_Nostra/IL VALORE
INDOTTO DELLA MONETA-libretto.pdf
Ma come può uno Stato essere “sovrano” se non può
decidere della propria politica monetaria ?
Questi aspetti giuridici vanno approfonditi
illustrando sia le modifiche normative adottate in
materia monetaria durante tutti i 150 anni di storia
d’Italia
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/storia
, sia dimostrando la incostituzionalità ed
antidemocraticità del Trattato dell’Unione Europea
http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819
D’altronde gli economisti non hanno mai affrontato
la questione monetaria all’atto dell’emissione,
specificandone prima la sua caratteristica di
strumento di misurazione e scambio dei valori
nazionali identificati con il P.I.L., perché
altrimenti non si sarebbero permessi di moltiplicare
tali valori, svincolandoli dalla quantificazione di
beni reali, e non avrebbero creato le famigerate
bolle finanziarie.
E’ fondamentale, quindi, illustrare e far
comprendere che la moneta all’atto dell’emissione è
di proprietà degli stati. Su questo presupposto di
natura giuridica, illustreremo come il Tasso
Ufficiale di Sconto (il costo del denaro all’atto
dell’emissione) sia la madre di tutte le usure
bancarie
http://digilander.libero.it/Terra_Nostra/TarquiniAnnoGiudiziario.pdf
e di come il suo “inesistente” corrispettivo
monetario non ci permetterà mai di estinguere il
debito pubblico perchèMAI EMESSO
Ls DIFESA della
COSTITUZIONE ITALIANA E’ COME la VEGLIA ad un MORTO
Un altro aspetto da affrontare e quello legale,
relativo alla denuncia fatta nei confronti degli
istituti centrali di emissione (un tempo Banca
d’Italia oggi BCE ) http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=246
e la sentenza di Cassazione che “pilatescamente”
annullerà la condanna alla Banca d’Italia, nonché i
citati aspetti illegittimi ed incostituzionali del
Trattato UE che all’ ex-art. 107 del trattato
di Maastricht sancisce la indipendenza ed
autonomia della BCE dagli stati membri dell’unione....
http://eur-lex.europa.eu/it/treaties/dat/12002E/pdf/12002E_IT.pdf ......lo ha ribadito il
governatore Mario Draghi, candidato alla presidenza
della BCE, dichiarando che “i governi non devono
ingerirsi nella politica monetaria”:
http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/21032011/draghi_21_03_2011.pdf
Ma allora di cosa sono
sovrani gli stati se non possono decidere della
propria politica monetaria? Certamente sono sovrani
del debito, come ha dichiarato lo stesso Ministro
Tremonti ma il cui significato sfugge alle masse.
Vuol dire che, come per le imprese di Stato tipo
Alitalia, anche i debiti degli stati saranno
socializzati andando a prelevare dai risparmi delle
famiglie
http://www.lineaquotidiano.net/node/17650
Riteniamo fondamentale, quindi, l’interesse alla
tematica da parte di magistrati oltre che dei
semplici cittadini per far luce su queste decisioni
che condizioneranno le nostre vite ed analizzare
insieme le azioni giudiziarie a difesa della
Costituzione e del popolo. Il fine è quello di
colmare il vuoto giuridico sulla proprietà della
moneta all’atto dell’emissione partendo quindi dalla
sua concezione giuridica, come ha tentato di fare
per circa quaranta anni il prof.
Giacinto Auriti.
Se oggi esistono e si moltiplicano movimenti di
cittadini come il nostro che si “uniscono nell’ idea
di libertà” di Auriti il motivo va ricercato nella
“verità” di quell’idea che le dà la forza.Il compito
è arduo, come già detto, perché bisogna sradicare un
falso concetto culturale di moneta e non a caso ,con
l’accentuarsi in tutta Italia delle nostre
iniziative culturali in tal senso,con la presa di
coscienza della popolazione, la Banca d’Italia è
corsa ai ripari siglando un accordo con il Ministero
della Pubblica Istruzione per l’insegnamento e la
formazione economica e finanziaria nelle scuole
http://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/conoscere/edufin-scuola/progetto-miur-bi/materie/moneta/moneta.pdf
Ovviamente omettendo il concetto giuridico di moneta
e la sua proprietà all’atto dell’emissione.
Se
la situazione economica è giunta a questo punto la
causa va ricercata nella ignoranza dei popoli in
materia monetaria. Un percorso culturale che va
affrontato.
La SOLUZIONE alle CRISI
MONETARIE
La diffusione della conoscenza del problema da parte
di giovani, di esponenti politici, e tutti coloro
che hanno avuto la fortuna di conoscere e studiare
con il prof. Giacinto Auriti è fondamentale per
intraprendere anche delle iniziative sociali per
alleviare i cittadini dall’angoscia. In quest’ultimo
anno sono aumentati i suicidi per insolvenza,
l’incapacità di estinguere debiti soprattutto con la
pubblica amministrazione,una piaga sociale che
Auriti aveva individuato e per la quale aveva
denunciato come istigatori i governatori Ciampi e
Fazio. Una denuncia che finì con un non luogo a
procedere per “consuetudine” nella politica
monetaria della Banca Centrale , come aveva
sentenziato all’epoca il procuratore di Roma, Ettore
Torri ( lo stesso che lo scorso anno aveva
dichiarato di legalizzare il doping nel ciclismo
dichiarando che “è consuetudine per i ciclisti fare
uso di sostanze dopanti”)
http://www.sport.we-news.com/ciclismo/news/3754-ettore-torri-shock-il-doping-dovrebbe-essere-legalizzato
E’ quindi fondamentale che la politica tuteli la
sicurezza e la salute ( anche mentale ) dei
cittadini deliberando a favore di strumenti di
tutela economica che si rifanno ai concetti ed alla
scoperta del “VALORE INDOTTO DELLA MONETA” di
Giacinto Auriti ed è altrettanto fondamentale che la
magistratura “comprenda” l’origine di questi mali.
Le indicazioni per l’adozione di tali strumenti di
tutela vanno divulgati con la partecipazione dei
mezzi di comunicazione, della cittadinanza e di
tutti i movimenti associativi e politici che non si
sono ancora avvicinati a tali problematiche e
relative soluzioni ed ai quali illustreremo
l’importanza di un obiettivo che la politica deve
perseguire per una soluzione delle angosce:
l’attuazione dell’Art 19 comma 10 della Legge 262/05
http://www.camera.it/parlam/leggi/05262l.htm
che
ridefinisce la proprietà delle quote private della
Banca d’Italia detenute, oggi, per il 95% del suo
capitale dalle stesse banche private che dovrebbero
essere controllate dalla Banca d’Italia.
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf
I controllati che controllano il controllante ?
Con l’attuazione della suddetta Legge, in ritardo di
oltre 3 anni, l’azionariato di Banca d’Italia
potrebbe andare totalmente allo Stato per il tramite
del Ministero del Tesoro ma i gruppi bancari
vogliono essere “liquidati” e, a fronte del capitale
sociale di 156.000 euro della Banca d’Italia, essi
chiedono miliardi di euro per cedere le quote.
Miliardi di euro che rappresentano gli utili e le
riserve accantonate che la Banca d’Italia ha
accumulato dall’Unità ad oggi, lucrando sugli
interessi del debito pubblico e quindi sul nostro
lavoro e sul nostro valore e sui nostri sacrifici
economici.
By Gianluca Monaco - Tratto da: Associazione Terra
Nostra
vedi anche: Denaro Indipendente con l'ORO -
http://ilporticodipinto.it/content/oro-denaro-indipendente
COSA e' il
denaro -
Precetto Cinese
vedi:
http://www.iconicon.it/blog/2013/02/people-public-trust-spiegazione-prima-parte/
IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il
documento (dettagliatissimo in lingua originale)
raggiungibile al link sottostante, la creazione di
denaro dal NULLA attraverso la riserva frazionaria e
il signoraggio bancario in mano a banche private e
autorizzate dalle banche centrali anch’esse di
proprietà delle suddette banche in percentuale più o
meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta
conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO,
FATELO GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di
Redenzione Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita per
i prossimi 20 anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
EURO FALSO: TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE
BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario
della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il
debitore ?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli
“tutti i debiti contratti con le banche sono infatti
annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano
di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la
quota annuale di denaro virtuale che creano dal
nulla, è evidente che lo considerano esse stesse
“denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non
sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno
quei debiti che implicano come creditore o
controparte una banca, devono essere considerati
nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta
“battezzato” contabilmente alla nascita
certificandone l’origine, non può godere dei diritti
civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL
FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la
contabilità bancaria attuale è completamente falsa.
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta scritta
E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del
regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul
medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita
il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega
che “al momento dell’emissione, le banconote in euro
appartengono all’Eurosistema
e che, una volta emesse, sia le banconote che le
monete in euro appartengono al titolare del conto su
cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base
giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire che
dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica
delle banconote o più verosimilmente
dell’apparizione in video delle cifre sui terminali
dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si
esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i
computers…) la proprietà dei valori nominali
appartiene al nuovo proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non puo'
essere contemporaneamente debitore, dato che il
denaro precedentemente all'emissione nei fatti
apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....
Le banche non prestano
denaro, vendono debiti...!
il denaro che inseriscono nei conti correnti dei
loro "clienti" e' creato dalla vostra firma, quindi
e' vostro, infatti quel denaro non e' nel bilancio
della banca precedentemente alla vs firma....perche'
e' vostro e non della banca, esso e' creato per voi
dalla banca proprio dal NULLA !.....non e' suo !
......quindi NON dovete NULLA alla banca, ne'
capitale, ne' interessi !
Il documento che vi fanno firmare e' una TRUFFA !
…fatevi furbi sono dei CRIMINALI TRUFFATORI assieme
allo…. stato mafioso che li protegge....sulla pelle
dei sudditi SCHIAVI !
Inoltre le banche evadono enormemente il fisco
perche' immettono le cifre del denaro che hanno
emesso dal NULLA nei loro bilanci come "debito" e
non come credito, come dovrebbe essere, ed in questo
modo non pagano le tasse sui capitali che
sottraggono con l'inganno a chi ha firmato quel
fatidico modulo, sulla cui firma hanno creato dal
NULLA il denaro per il loro cliente che in realta’
e’ suo REGALATO dal NULLA.
QUINDI Sono anche dei LADRI ! ed EVASORI mostruosi !
e non pagano neppure I'VA sul servizio fatto....
Creazione del denaro dal nulla:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521914001070
I mutui bancari sono una
FRODE: come difendersi ?
http://marcodellaluna.info/sito/2015/07/26/i-mutui-bancari-sono-una-truffa-come-difendersi/
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della
Banca Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int)
nel loro documento: “Decisione della Banca Centrale
Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione
delle banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione
delle banconote in euro non necessita di essere
soggetta a limiti quantitativi o di altro
tipo, visto che la immissione in circolazione di
banconote è un processo indotto dalla domanda.”
Tratto da:
http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
Commento NdR: L'Eurosistema
e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI cosi come le
varie Banche Centrali Nazionali dei paesi
aderenti alla UE, quindi tutto il sistema bancario
europeo e' in mano ai privati cosi pure come
l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal
"nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca)
il denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed
esistente SOLO ed UNICAMENTE nell'INFINITO,
e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui
siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo
ad esse di darci un credito, quindi trattasi di
DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi, che le Banche
ci RUBANO e ci chiedono pure gli interessi, I
banchieri e le banche, sono dei veri e propri
CRIMINALI,
protetti dalle leggi inique degli "stati" (a loro
volta aziende private) loro servi, perche' i
Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i
"loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli
stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi
ultimi, alla faccia del popolo che rimane in
TOTALE
schiavitu' !
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che
quando andate a chiedere un "prestito" ad una
banca...voi subite un FURTO da parte della banca,
perche l'emissione del denaro viene effettuata dal
NULLA (che e’ di proprieta’ dell’INFINITO),
sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo
emette/accredita sul suo proprio conto corrente e
poi gira la cifra a Voi con un bonifico dal proprio
conto, ma lo accredita direttamente sul Vs conto
corrente, e quindi siete voi gli UNICI proprietari
del denaro, cosi come ha confermato recentemente
anche la UE, in una risposta ad una interrogazione
fatta su: chi e' il proprietario del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME,
significa semplicemente che e' VOSTRO e NON della
banca, e siccome viene emesso dal NULLA (di
proprieta’ dell’INFINITO
e non della banca), quindi e’ a credito NON a debito
….. la banca non ha NESSUN titolo, ne’ diritto,
per chiedervi di restituire il capitale, che non
e’ mai stato suo, ne' tanto meno di richiedere degli
interessi su di un capitale che nei FATTI e' SOLO
VOSTRO all’atto della emissione fatta per mezzo del
vostro NOME e COGNOME, infatti non puo’ mai
dimostrare di aver avuta la proprieta’ del denaro
che e’ stato emesso sul vs conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari paesi
occidentali, sui “prestiti”, confermano che: se un
soggetto non e’ proprietario di un bene non puo’
prestare nulla, anzi se viene attuato, diviene
un’atto illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria, per
tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO
denaro, con la vostra firma, su di un modulo
prestampato e senza la firma dell’amministratore
della banca …. essa lo immette nel proprio bilancio,
nei debiti, e non nei crediti, come sarebbe se fosse
tutto regolare oltre ad essere logico
amministrativamente, (cosa che non e’, commettendo
un falso in bilancio) ma e cosi, non solo non paga
neppure l’iva sul servizio, ma non paga neppure le
tasse allo stato…perche’ trattasi di un
“debito”….ecco perche’ le banche dichiarano sempre
un bilancio facilmente in passivo od a zero….
Video di Paolo Barnard, Rivoluzionario !
...News sulla Banca
d'Italia:
L’ultimo grande furto
ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò
che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” -
Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo
facebook dell’europarlamentare Marco Scurria,
già noto al nostro blog per essersi
più volte battuto per la proprietà della moneta.
Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di
questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla
rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel
blog beppegrillo.it)
che informano sulla vicenda della svendita di
Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari
italiani.
By Marco Scurria
Nei
prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a
dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta
e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo
scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei
media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla
decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio
Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto
dei proprietari della Banca Centrale Italiana,
oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari
operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo,
Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI:
Banca Italia
Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.
SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della
Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche
Centrali (FED + BCE, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come
Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito
"pubblico" delle varie nazioni UE che gli uomini di
governo dei vari stati hanno contratto (e' tutto
fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci
con il debito stesso), ed inviare la carta moneta stampata
(la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente,
riscatta-ricompra i titoli statali emessi, che hanno
acquistato i privati, gli altri stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li
potremmo investire nell'industria, nel turismo, nei
servizi...e cio' per i vari stati indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !
Altra proposta per la soluzione-annullamento del
cosiddetto falso
Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato interessi annui
per il debito pubblico per un totale di circa €
3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento miliardi),
mentre il debito pubblico ammonta al 2014 a c.a. €
2.200.000.000.000 (duemila duecento miliardi)
per cui sottraendo dal totale, la somma gia' pagata,
vi e' una plus valenza di c.a. 1.200.000.000.000,
che le banche dovrebbero ridarci.....ma anche se non
ce li ridanno, noi possiamo cessare di pagarle
immediatamente investendo la stessa cifra annuale di
falsi interessi, nella nostra economia....
vedi:
Societa' senza contanti
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
vedi:
La struttura della TRUFFA EUROPEA
QUESTI i SOCI delle VARIE BANCHE Centrali +
BCE + FEDERAL RESERVE & C. (nei fatti
tutte private)
I SOCI della
BANCA d’ITALIA
|
Gruppo
Intesa (27,2%), |
BNL (2,83%)
|
|
Gruppo San
Paolo (17,23%) |
Monte dei
Paschi di Siena (2,50%) |
|
Gruppo
Capitalia (11,15%) |
Gruppo La
Fondiaria (2%) |
|
Gruppo
Unicredito (10,97%) |
Gruppo
Premafin (2%) |
|
Assicurazioni Generali (6,33%) |
Cassa di
Risparmio di Firenze (1,85%)
|
|
INPS (5%)
|
RAS (1,33%)
|
|
Banca Carige
(3,96%) |
privati
(5,65%) |
I
SOCI della
BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE)
| Banca
Nazionale del Belgio (2,83%)
|
Banca
centrale del Lussemburgo (0,17%)
|
| Banca
Nazionale della Danimarca (1,72%)
|
Banca d’Olanda
(4,43%) |
| Banca
Nazionale della Germania (23,40%) |
Banca
nazionale d'Austria (2,30%)
|
| Banca della
Grecia (2,16%) |
Banca del
Portogallo (2,01%) |
| Banca della
Spagna (8,78%) |
Banca di Finlandia
(1,43%) |
| Banca della
Francia (16,52%) |
Banca
Centrale di Svezia (2,66%) |
| Banca
Centrale d’Irlanda (1,03%) |
Banca
d’Inghilterra (15,98%) (Non ha l’euro)
|
|
Banca d'Italia
(14,57%) |
|
I
SOCI della
FEDERAL RESERVE U.S.A.
|
Rothschild Bank di
Londra |
Kuhn Loeb
Bank di New York
|
|
Warburg Bank
di Amburgo |
Israel Moses Seif
Banks d’Italia
|
|
Rothschild Bank di
Berlino
|
Goldman,
Sachs di New York
|
|
Lehman
Brothers di New York
|
Warburg Bank di
Amsterdam
|
|
Lazard Brothers di
Parigi |
Chase
Manhattan Bank di New York
|
I
personaggi qui sotto possedevano banche che a loro
volta possedevano azioni della FED. Le banche
elencate hanno un controllo significativo sul New
York FED District, che controlla gli altri 11 FED
Districts. Queste banche sono in parte possedute da
stranieri e controllano la New York FED District
Bank:
|
First National Bank
di New York |
Levi P.
Morton |
|
James Stllman
National City Bank, New York
|
M.P. Pyne |
|
Mary W. Harnman
|
George F. Baker
|
|
National Bank of
Commerce, New York
|
Percy Pyne |
|
A.D. Jiullard
|
Mrs.G.F. St. George
|
|
Hanover National
Bank, New York
|
J.W. Sterling |
|
Jacob Schiff
|
Katherine St. George
|
|
Chase National Bank,
New York |
H.P. Davidson |
|
Thomas F. Ryan
|
J.P. Morgan
(Equitable Life/Mutual Life)
|
|
Paul Warburg
|
Edith Brevour T.
Baker |
|
William Rockefeller
|
|
Continua
in:
Denaro
mondiale +
Usurai = Banchieri +
Sovranita monetaria +
Sistema monetario +
Raggiro del debito "pubblico" +
Schiavi delle banche
Siti utili sul tema:
-
www.centrostudimonetari.org
-
www.signoraggio.com +
www.marra.it
|