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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


BANCHE PRIVATE TRUFFANO gli STATI  ed i "CITTADINI" del MONDO
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario e' identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza e' che sono diversi coloro che ne traggono profitto
". (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)

I mutui bancari sono una FRODE: come difendersi ?
http://marcodellaluna.info/sito/2015/07/26/i-mutui-bancari-sono-una-truffa-come-difendersi/

Negli USA l'agenzia (privata) di riscossione delle Tasse, non paga le Tasse ed e' in mano ai soliti Criminali !

Chi ha creato la Federal Reserve Bank ?
Nell' anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” By Thomas Jefferson
vedi:
Origini segrete della Banca d'Inghilterra

Il debito detto falsamente "pubblico" per di piu' totalmente fasullo ed inventato per schiavizzare la popolazione, nasce gia' con l'Unita' d'Italia:
https://dalvenetoalmondoblog.blogspot.it/2016/09/il-debito-nasce-con-lunita-ditalia.html?spref=fb

Causa CARIGE: Tribunale a Genova, sulla creazione di denaro - 18/08/2016
Tribunale di Genova: accertamento tecnico sulla creazione di danaro bancario
http://centralerischibanche.blogspot.it/2016/08/tribunale-di-genova-accertamento.html 

Tribunale civile di Genova, 18 agosto 2016, udienza nella causa sulla mancata contabilizzazione della creazione di danaro da parte di Banca Carige. L'avvocato di Carige è Paolo Canepa (fratello del magistrato Anna Canepa, segretaria di Magistratura Democratica), dello studio legale Roppo e Canepa, che aveva assistito De Benedetti nella causa sul Lodo Mondadori...
L'avvocato chiede che la causa sia risolta subito per totale infondatezza, invocando la temerarietà della controparte.
Il Tribunale rimanda a prossima udienza, il 4 ottobre 2016 alle 10.15, davanti al Dott. Luigi Costanzo, presidente di sezione nonché presidente vicario del Tribunale, per decidere sulla nomina del CTU. 
L'avvocato Marco Della Luna, che rappresenta la parte attrice, costituita da una società finanziaria britannica e da Marco Saba, sostiene che far emergere i ricavi da creazione di danaro da parte delle banche commerciali, nel caso di Carige oltre 25 miliardi, oltreché a risanare il sistema bancario italiano, porterebbe - attraverso la conseguente tassazione - alla messa in sicurezza del bilancio dello Stato.
Una domanda sorge spontanea: se tutto è in regola, perché il management della Cassa di Risparmio di Genova si oppone all'accertamento ? 

BANCHE e "GOVERNI" - INVALIDATI e PIGNORATI in TUTTO il MONDO
Il 25 Dicembre 2012 L'One People's Public Trust (OPPT) ha annunciato il pignoramento delle banche e dei governi nel mondo.
Ciò a seguito delle precedenti investigazioni sull'enorme FRODE concernente l'intero sistema.
http://i-uv.com/oppt-initial-investigation/  

Cosa è successo?
L'OPPT ha dichiarato alle banche e ai governi del mondo
1) che essi hanno messo in atto azioni e pratiche ingannevoli, derubando gli esseri umani per centinaia di anni, e
2) che nulla può interporsi fra il Creatore e ciascuna delle sue Creazioni; e ha dato loro la possibilità di ricusare queste due affermazioni. Essi non hanno potuto farlo e non l'hanno fatto.
Per comprendere pienamente questo vi invitiamo a leggere la "Dichiarazione dei Fatti" sul link:
http://i-uv.com/oppt-absolute/original-oppt-UCC-filings
UCC Filings - 2012ptll - Declaration of Facts     

Eccone due estratti:
Statuti Governativi Annullati: (vedi: DECLARATION OF FACTS: UCC DOC # 2012127914 Nov. 28 2012):
 "....Che qualsiasi e tutti gli statuti del Governo Federale degli Stati Uniti, STATI UNITI, "STATO DEL ...." inclusa qualsiasi e tutte le abbreviazioni, idem sonans, o altre forme legali, finanziarie o manageriali, e inclusi qualsiasi e tutti gli UFFICI, inclusi qualsiasi e tutti i FUNZIONARI, gli ADDETTI PUBBLICI, gli ORDINI ESECUTIVI, i TRATTATI, le COSTITUZIONI, l'INSIEME DEI MEMBRI, gli ATTI, e qualsiasi e tutti gli altri contratti e accordi fatti sotto questi e per mezzo di questi, sono ora nulli, senza valore, o comunque annullati, confutati,...."

Statuti Bancari Annullati: (vedi TRUE BILL: WA DC UCC DOC # 2012114776 Oct. 24 2012) "Dichiarati e ordinati irrevocabilmente annullati; qualsiasi e tutti gli statuti per Bank of International Settlements (BIS), membri di questa e pertanto includendo tutti i beneficiari, incluso tutti i vari sistemi corporativi che operano, aiutano, favoriscono sistemi finanziari privati e che usano la fatturazione, la riscossione, misure di controllo e pignoramento per operare SISTEMI SCHIAVISTICI, e che confiscano valori leciti tramite autorizzazioni illegali.

Ordine di Cessare e Desistere
Fare riferimento a DECLARATION AND ORDER: UCC DOC # 2012 096074 Sept. 09/2012, riconfermato e ratificato dal COMMERCIAL BILL UCC DOC. NO. 2012114586 e TRUE BILL UCC DOC. NO. 2012114776 che afferma:
Volontari nell'ambito militare.... "per arrestare e prendere in custodia qualsiasi corporazione, i loro agenti, gli ufficiali e altre figure, indipendentemente dal domicilio (domicil) scelto, che possiedono, operano, aiutano, favoriscono sistemi monetari privati e che usano la fatturazione, la riscossione, misure di controllo e pignoramento per operare SISTEMI SCHIAVISTICI...” e recupero di tutti i sistemi monetari privati, sistemi per l'inseguimento, sistemi di trasferimento, sistemi di fatturazione, imprese di riscossione, sistemi di controllo e pignoramento, i quali operano sistemi di SCHIAVITU'...”
"Tutti gli Esseri del Creatore dovranno immediatamente assistere tutti i Servitori Pubblici qui identificati, per accrescere, proteggere, preservare e completare quest'ORDINE con tutti i mezzi del Creatore e del Creato come qui enunciato, per mezzo e sotto la piena responsabilità personale...."
Cercare i numeri dei documenti elencati al Registro di Washington DC UCC.: http://gov.propertyinfo.com/DC-Washington/  

Cosa significa questo per voi ?
State pagando un "debito" a un'entità pignorata...? es. ipoteca, carta di credito, prestito per l'auto ?
OPPT ha invalidato la gerarchia. Nessuno si frappone fra voi e il vostro Creatore, nemmeno il "Governo".
Poiché esiste un ordine "CESSATE E DESISTETE" voi siete liberi di offrire termini e condizioni ad individui che agiscono per conto di una banca o di un "Governo" invalidati e pignorati, emettendo una "NOTIFICA DI CORTESIA".

Cosa significa questo per le banche e i "Governi" ?
Tutti gli esseri umani ora agiscono nella capacità di entità individuali senza una rete corporativa di sicurezza e con la piena responsabilità per CIASCUNA E OGNI AZIONE CHE INTRAPRENDONO sotto la legge comune (Common law), protetta e preservata dalla politica pubblica UCC 1-103 e dalla Legge Universale (Universal Law), la legge definita nei documenti OPPT UCC (vedi WA DC Ref Doc # 2012113593).
Nel caso che qualsiasi individuo promuova azioni per conto di una banca o "Governo" invalidati e pignorati, causando a un altro individuo un qualsiasi danno, come qui descritto, egli è assolutamente responsabile nella propria individuale e illimitata capacità. Tali azioni possono comportare l'emissione di una "NOTIFICA DI CORTESIA".

Notifica di Cortesia
La Notifica di Cortesia contiene le informazioni di questo volantino e altri termini e condizioni per future condotte.
Poiché le banche e i governi sono stati invalidati e pignorati in tutto il mondo, Atti, Statuti, Codici, Corti, Ordini esecutivi. ecc., sono stati di conseguenza invalidati e ne consegue che senza un contratto legalmente vincolante da individuo a individuo, non esiste nessuno strumento per obbligare ad un adempimento.
La Notifica di Cortesia offre nuovi termini di accettazione per ogni individuo di un'entità preclusa e il metodo di accettazione è chiaramente definito.
Le persone, in tutto il mondo, stanno ora scaricando e inviando Notifiche di Cortesia; 64.000 notifiche sono state scaricate nei primi due giorni dall'emissione, all'inizio di febbraio 2013.
Vedi http:// www.i-uv.com  

Cos'è l'UCC - Dove e a chi si applica ?
Il Codice Commerciale Uniforme (UCC) è la "bibbia" del commercio ed è usato in tutto il mondo, ma alle volte viene mascherato. L'UCC non è insegnato nelle scuole di legge; è usato negli alti livelli bancari e nelle corporazioni governative. Di conseguenza la maggior parte degli avvocati e dei magistrati non sa nulla dell'UCC e sosterrà che non ha alcuna applicazione.
1. L'Ordine Esecutivo 13037 datato 4 marzo 1997 definisce l'essere umano come un capitale.
Vedi: http://americankabuki.blogspot.com.au/2013/03/us-citizens-defined-as-property-of.html  
2. L'UCC DOC # 0000000181425776 del 12 agosto 2011 evidenzia la vendita di cittadini statunitensi nella trattazione fra The Federal Reserve System e The United States Department of the Treasury 1789 per 14.3 trilioni di dollari. (link sopra).
3. L'UCC DOC # 2001 059388 evidenzia la struttura usata dalla Federal Reserve Bank di New York per assicurare le garanzie accessorie ('the collaterals') nelle principali banche del mondo, inclusi documenti di beni mobili, merci e cuccioli non nati. (vedi http://www.mediafire.com/view/?3yh79cjnzcwzu0s)
Coloro che pensano che l'UCC abbia un'importanza irrilevante fuori dagli Stati Uniti stanno rivendicando come nulli e vuoti gli accordi finanziari presi precedentemente con la Federal Reserve Bank di New York.

Dovuta Diligenza
Sia detto che l'uso del materiale UCC ai più alti livelli di "Governo" e di banche nel mondo necessita di una dovuta diligenza. In caso dovesse esserci un conflitto, una disputa, un errore o una falsità, allora producete e fornite una dichiarazione di confutazione, debitamente verificata e giurata, in risposta alla DICHIARAZIONE DEI FATTI DI OPPT debitamente REGISTRATA, verificata e giurata, punto per punto, con specificità e accuratezza, con una dichiarazione corretta e giurata in piena responsabilità sotto pena di spergiuro sotto qualsiasi diritto/legge da voi identificato, che la continuazione dei fatti è vera e accurata, firmato con inchiostro bagnato.
Ad oggi non è stata registrata nessuna di queste confutazioni.

Ulteriori Ricerche
Trasmissioni radio: http://i-uv.com/media/radio-shows/  
Tutte le persone dichiarate Libere dai Debiti.
(Vedi Avviso di Dichiarazione di Assoluta Verità UCC # 2013032035)

Il documento finale dell'OPPT emesso il 18 marzo 2013. Questo documento ha posto fine a tutte le restanti entità fatte dall'uomo e ha ridato assoluta libertà a tutte le persone di questo pianeta. In questo documento il Creatore è indicato come "Essenza Assoluta" e tutte le persone create sono indicate come "Essenza Eterna".
L'articolo VI afferma: "...Ho debitamente verificato con piena responsabilità, tramite la DICHIARAZIONE DI ORDINE (DELARATION OF ORDER) che l'Eterna Essenza è trasparente e conosciuta dal Fare (DO'ing) di ciascuno e che ogni incarnazione di Essenza Eterna nell'Universo di Eterna Essenza è libera e libera dal debito, non confutata."
Questo significa che NON ESISTE DEBITO. Voi non avete alcun debito, nessuno ha debiti.... è fatto.
Tradotto dall'originale, vedi: http://i-uv.com/the-foreclosure-flyer/

Le Banche truffano gli stati, comuni ed altri enti, vedi video del giudice della Procura di Milano (I) dr. Robledo

Le BANCHE ITALIANE: EVADONO QUASI 300 MILIARDI di  EURO l'ANNO - 21/05/2014
"Io non insinuo che voi Banchieri siete dei delinquenti… lo affermo" ! (By Giacinto Auriti)

LA TRUFFA
"L'attività annuale di creazione di denaro del settore bancario in Italia (esclusa la banca centrale)  è dell'ordine di mille miliardi di euro e  a seguito di una imposizione fiscale come l'attuale al 27,5% (IRES), porterebbe nelle casse dello stato 275 miliardi netti all'anno permettendo di eliminare gran parte delle imposte vessatorie oggi in essere.
Ho partecipato recentemente alle assemblee degli azionisti di tre istituti di credito (Unicredit, Intesa e Carige) dove ho fatto rilevare che i bilanci presentati per l'esercizio 2013 erano palesemente falsi per omissione e che non potevano essere in perdita una volta segnalato in bilancio l'aggregato monetario prodotto nell'esercizio in questione.
Questi fondi sono in nero e sono all'attivo delle banche di emissione perché esse, nel momento della creazione del denaro, contabilmente, hanno segnato per convenzione il valore emesso come un passivo.
Così viene trattato nei bilanci il valore creato, mentre dall'altra parte la massa monetaria creata da impiegati di questi enti privati scivola invisibilmente via, raggiungendo le centrali di appianamento internazionale che, come minimo, avrebbero il compito di aiutare le autorità a rintracciare questo enorme volume di evasione fiscale.
Chi ha avuto un prestito bancario, diciamo di 100.000 euro, a un certo punto ha finito di ripagarlo alla banca. Il dovuto del cliente va a zero, il conteggio bancario pure risulta a zero, ma i 100.000 euro rimangono nella cassa della banca in nero  !
E questi 100.000 euro in nero, che chiameremo medium rientrato riciclabile, saranno a disposizione della banca non tassati, perché contabilmente non ne è stata denunciata la creazione, e vengono riciclati per attività non controllate.
Cioè questo denaro finisce sulle centrali di compensazione interbancaria (v. correlati) che ci sono in Europa: Euroclear, Clearstream e Swift. Infatti, se noi andiamo a vedere l'aggregato di attività di queste tre società di compensazione, troveremo che nell'anno 2000 erano almeno 80 trilioni di euro (80 mila miliardi di euro)!
Cioè proprio quei soldi creati con il beneplacito della BCE e senza essere stati messi all'attivo, che grazie a questo tipo di contabilità non vengono tassati e spariscono nel ventre delle banche.
Immaginate di chiedere un mutuo di 100.000 €. La banca crea la somma come denaro virtuale, ma contabilmente ne registra solo l'uscita, cioè non registra l'atto di creazione di questi soldi.
Quindi che cosa succede ?
In pratica il prestito ha creato un -100.000 che è andato al cliente che se lo investe come vuole lui, anche se è negativo, e un +100.000 che resta alla banca e che però non viene ancora contabilizzato, sebbene esista.
La contabilizzazione avviene quando passa sui conti nascosti, non visibili al pubblico, presso le centrali di compensazione interbancaria Euroclear, Clearstream e Swift.
Nel tempo il cliente dovrà restituire alla banca questi 100.000, spostamento che porta la contabilità sia del cliente che della banca a zero.
Nella contabilità che magari è soggetta a tassazione rientrano solo gli interessi, che io per il momento ho omesso di discutere.
Tutta questa creazione in nero di denaro fa si che ogni anno il sistema bancario italiano porti via alla comunità più di metà del debito pubblico (ovvero 1.000 miliardi di euro).
Ogni anno.
Senza che nessuno se ne accorga, soprattutto i professori universitari.
Non se ne accorgono. Perché ?
Perché hanno studiato un modello e nessuno gli ha mai chiesto di occuparsi di contabilità.
Si occupano di 'dinamiche economiche'.
Hanno studiato un modello fittizio proposto dallo stesso sistema bancario, secondo il quale detta creazione di denaro non dovrebbe essere registrata se non come passivo.
Cioè si accetta l'assurdità che una persona con un portafoglio vuoto possa dichiarare un passivo nel momento in cui crea un prestito.
Inoltre ci si fa indurre nell'errore di confondere il mezzo monetario con quella che è la scrittura contabile pre-definita, e alla fine della fiera tutti questi soldi vengono trasferiti in queste centrali di compensazione.
La stessa cosa succede negli USA, la stessa cosa succede in Giappone, etc. in tutto il sistema occidentale.
Questo non lo dico solo a livello accademico.
Sono andato all'assemblea della Banca Carige, sono andato all'assemblea della Banca Intesa e ho chiesto ragione di questa non scrittura contabile all'interno del bilancio.
L'amministratore di Banca Carige, Montani, mi ha sfidato a fargli causa; l'amministratore delegato di Banca Intesa, dr. Messina, ha risposto che si tratterebbe di 'raccolta' e non rappresenterebbe un profitto per la Banca.
Ma non c'entra proprio niente qui la raccolta, stiamo parlando dell'atto di creazione ab inizio dello strumento monetario.
Ho parlato di mille miliardi l'anno, quindi vuol dire che ogni giorno il sistema bancario sottrae 3 miliardi alla comunità senza che nessuno se ne accorga.
Questi soldi che vanno a finire nelle centrali di compensazione internazionali poi vanno a finire in conti presso le British Virgin Islands, le Cayman, o possono andare a finire, non so, alla elite Ucraina per convincerla ad entrare nell'Unione Europea, oppure possono servire a pagare dei mercenari che fanno dei colpi di stato in Africa, per esempio !
In definitiva, tale massa di denaro-ombra creata continuamente dal sistema bancario, in nero, senza denuncia nei registri contabili e ufficiali, crea un potere immenso oscuro che poi ci ritroviamo nelle dinamiche a danno dei popoli e del pianeta.
Dunque quando udite di un prestito dei mille miliardi fatti alle banche, significa che la Banca Centrale ha creato dal nulla mille miliardi, e che non li ha messi a bilancio; li ha messi solo in perdita quando li ha usati per comprare titoli di stato o per fare altre spese sue. Ora quando gli ritornano indietro ci vuole far credere che va in pareggio !?
Piuttosto invece si ritrova mille miliardi in nero, non dichiarati nel bilancio !
Soldi che la gente non vede e di cui non conosce neanche l'esistenza.
E nemmeno i professori universitari sanno che esistono, dal momento che non ne parlano.
Perché credono davvero che possa esistere una moneta negativa, quella così contabilizzata: l'antimateria!
Non è così ! Ogni volta che una banca crea uno strumento monetario esso ha un valore esclusivamente positivo per chi lo detiene.
E la contabilità bancaria deve sottostare alle regole dettate per tutte le altre società, tant'è che proprio nella circolare 2.6.2. sulla redazione del bilancio della Banca d'Italia sta scritto che se in casi eccezionali le regole internazionali che vengono seguite per redarre la contabilità non danno un quadro finanziario, economico e patrimoniale corretto dell'azienda, queste regole non vanno seguite.
Quando l'amministratore di Banca Intesa mi ha risposto che lui per la contabilità ha seguito le regole pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale europea, ha detto una cosa che non lo giustifica per niente.
Da notare che tutte quelle famose riserve della Lira che non sono state restituite al ministero del Tesoro, con la privatizzazione della Banca d'Italia che è diventata ufficiale con il decreto di gennaio 2014 Imu-bankitalia, vengono rubate direttamente da tutti i soci proprietari della Banca d'Italia, che sono dei privati.
Quindi non sono tanto quei 7.5 miliardi di euro, contabili, di cui si è molto discusso, ma sono i depositi che la Banca d'Italia ha su un conto nascosto alla centrale di compensazione interbancaria presso la Clearstream, più altri valori come: 2700 tonnellate d'oro, 800 immobili pregiati, migliaia di miliardi di linee di credito in valute estere, tutte cose che con la privatizzazione sarebbero dovute essere immediatamente restituite al Ministero dell'economia, ovvero allo Stato, se non fosse che siamo arrivati ad un tal punto di degrado e corruzione per cui nello Stato entrano gli stessi uomini delle banche.
Praticamente tutto il denaro, tranne le monetine, è creato in questo modo dal sistema bancario.
Ma se tutto il denaro il sistema lo crea pretendendo sopra un interesse, cioè una somma maggiore di quella che è stata creata, in fin dei conti, questo vuol dire che ci ritroviamo in una situazione in cui c'è un esproprio continuo e forzato da parte del sistema bancario nei confronti di tutti gli usufruitori finali della massa monetaria.
È una truffa !
È un sistema che non è solvibile, per definizione, “ab initio”.
Dal punto di vista giuridico ogni contratto di questo tipo dovrebbe essere nullo in quanto matematicamente impossibile da soddisfare.
I contratti impossibili non hanno valore legale.
Questo non è un problema che riguarda solo gli economisti, ma anche il diritto !"
Avv. Marco Saba, tratto da una conferenza in video - sintesi e trascrizione a cura di L. Acerra

Nota Finale - L. Acerra
Nell'iniziativa che Auriti  ebbe negli ultimi anni della sua vita, fu Marco Saba a convincere il professore che bisognava portare in tribunale quella famosa causa sul signoraggio terminata con la Cassazione che giudicò i giudici inadatti a giudicare.
Andò proprio così: sulla causa del Signoraggio al popolo la Cassazione sancì che i giudici non possano giudicare !
Ma oggi abbiamo capito che si tratta di una evasione fiscale colossale da parte di chi crea massa monetaria, (soggetto che non è più lo stato) e ciò fa subire ai cittadini una iper-tassazione ingiusta.
Siamo stati inseriti in un sistema ove vige l'insolvenza permanente, matematicamente irrisolvibile, che garantisce che le banche abbiano la scusa legale per sottrarre beni ai cittadini più esposti.
Sottraggono beni e tempo ai cittadini e patrimonio delle nazioni.
Ma voi vi rendete conto ?
I banchieri rubano tutto, lasciano quattro briciole sul tavolo e poi dicono (alla classe politica) ora vedete come gli elettori vogliono distribuire queste briciole !!
E la Soluzione ?
Ci sono tanti possibili sistemi tecnici per riappropriarci del signoraggio.
Un sistema tecnico molto semplice è esigere che le banche che vogliono operare in Italia si dotino di moneta “statale”, emessa da noi Italia, come riserve al 100% per poter prestare e quant'altro.
Moneta “statale” significa che noi emettiamo titoli di stato in una nuova valuta che vale solo in Italia, solo a livello nazionale. Questa è solo una possibilità. Ci sono varie gradazioni. La cosa più importante è capire dove sta l'imbroglio. L'Italia può andare ad esaminare il debito pubblico caso per caso. Può decidere di restituirlo solo ai cittadini privati e utilizzarlo per farsi restituire ciò che ancora gli devono indietro le banche. In conclusione, le centrali di compensazione Clearstream, Euroclear, Swift e le altre americane, costituiscono una potente leva e strumento di manipolazione attraverso cui hanno creato simboli monetari per 100 volte il PIL mondiale.
Cioè tutta la popolazione del mondo deve lavorare per un secolo prima di produrre il controvalore sulla massa monetaria in nero, non tassata, che affrancata dal passaggio attraverso le centrali di compensazione interbancaria è una risorsa costante utile a manipolare la politica, le persone, le scelte, a finanziare le guerre.
Nel 2000 ci fu un processo in Francia per cui si riusci a scoprire che su 32.000 conti esistenti di queste centrali di compensazione internazionali europee, 16 - 17.000 conti erano segreti, invisibili al pubblico.
 E il Lussemburgo non ha mai dato l'autorizzazione ai magistrati di metterci il naso. E su questi conti che viene girata questa moneta fantasma che vale cento volte il PIL di tutto il mondo, e che è semplicemente il provento del signoraggio fatto dagli istituti bancari privati.
Tratto da: oggitreviso.it

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Come si e' creato il sistema di SCHIAVITU' FINANZIARIA e BANCARIA nel mondo intero
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L’Inghilterra nel tardo medio evo, già attivamente presente nei principali mercati mondiali, si trovò a fronteggiare in quel periodo una stretta finanziaria: tra il 1642 e il 1647 orafi e mercanti avevano contribuito al finanziamento della “rivoluzione” di Oliver Cromwell – che sottometterà Irlanda e Scozia al giogo britannico, aprirà le porte dell’Isola agli Ebrei (espulsi dalle isole britanniche dal 1290 dopo una serie di casi di crimini rituali) e, per un breve periodo, decapiterà la dinastia sostituendola con una propria dittatura d’impronta ultra-conservatrice protestante – ma quando venne ripristinata la monarchia (alla fine del XVII.mo secolo) le casse dello Stato erano vuote.
Il “Currency Act” venne varato essenzialmente come programma di prelievo fiscale dalle colonie americane per pagare gli interessi alla Banca d’Inghilterra.
Sarà la decisione britannica di far approvare il “Currency Act” nel 1764 a provocare deliberatamente nelle colonie d’oltre oceano una grave depressione che aumentò la disoccupazione: da quello che fu un vero e proprio atto di guerra economica avrà inizio la guerra d’indipendenza che porterà alla formazione degli Stati Uniti d’America.
Nell’ottenere l’Atto di autorizzazione ad aprire la Banca d’Inghilterra nel 1694, William Paterson affermò: “The Bank haths benefits of interest on all money which it creates out of nothing” – “la banca beneficia degli interessi su tutto il danaro che essa crea dal nulla”

Patterson riunì un cartello di ricchi mercanti, si appellò ai più noti presta monete del Regno e decise di concedere a re Guglielmo III (che governò dal 1689 al 1702) un prestito di 1,2 milioni di sterline con tassi d’interessi annui dell’8% e la promessa reale che istituiva la creazione di quella che sarebbe diventata la Banca d’Inghilterra (istituita ufficialmente il 27 luglio 1694) notoriamente rinomata anche come The Old Lady of Threadneedle Street, la vecchia signora di Threadneedle Street, dal nome della strada in cui si trova dal 1734.
Il sistema bancario inventato da Patterson si reggeva su una colossale truffa, la stessa che da quel fatidico 1694 fino ai giorni nostri, regge le sorti del sistema bancario e finanziario internazionale: l’uso dei “certificati” o ricevute che sostituivano i depositi in oro dei privati cittadini.
Così come l’energia elettrica nasce nella lampadina così il valore monetario nasce nel pezzo di carta che sta in tasca di ogni cittadino che lo spende lavorando e vivendo.
Bernard Maris: "L'economia è resa appositamente incomprensibile, è il canto gregoriano della sottomissione degli uomini"
La storia del Grande Capitale cosmopolita gronda di sangue: è la storia di un’entità rapace e sciacallesca che ha divorato le carni delle vittime di conflitti e tragedie che hanno investito negli ultimi tre secoli l’intera umanità.
E’ la storia dei grandi usurai che sono alla guida del Sistema Mondiale di sfruttamento: due o trecento famiglie, 1200 nominativi, qualche migliaia di individui ‘affiliati’ che controllano e determinano le sorti del pianeta.

Le multe pagate dalle Banche
http://blog.pret-dunion.fr/argent/palmares-des-plus-grosses-amendes-payees-par-les-banques/

Cosa e' un prestito-debito, 1° lezione bancaria


PERCHE' le TASSE NON DEBBONO ESSERE PAGATE - IL DENARO (moneta di carta) e' ILLIMITATO per TUTTI
 

vedi: QUESTI i SOCI delle VARIE BANCHE Centrali + BCE + FEDERAL RESERVE & C. (nei fatti tutte private)
vedi: La struttura della TRUFFA EUROPEA

"Condanna a morte per i banchieri criminali" - 13 aprile 2012
Ken Livingstone e' un membro del Labour Party inglese. Si e' ricandidato alle elezioni per diventare sindaco di Londra.
New York - Dopo lo scandalo Madoff e il crack di Lehman Brothers, se non si fa giustizia nel sistema bancario, i crimini continueranno ad avvenire. La proposta rivoluzionaria di mettere il cappio al collo a un banchiere criminale nasce dalle ingiustizie subite sin qui dal resto della popolazione. Che pretende un trattamento equo per tutti. Chi sbaglia deve pagare.
Se un Madoff qualunque prende i soldi di un investitore per pagare altri operatori in un gigantesco schema Ponzi, la vittima non otterra' mai i suoi soldi indietro. Se un Blankfein (Ceo di Goldman Sachs) qualunque offre al suo cliente consigli sbagliati di proposito per scommettere contro di lui (intascando un bel profitto), la vittima non avra' mai indietro i tuoi soldi.
Se un Corzine (uomo d'affari americano ex ceo di MF Global) qualunque ruba a un suo cliente del denaro, utilizzandoli per scommettere sul mercato del debito sovrano europeo, quella persona rischia di non avere mai indietro i suoi soldi.
Finira' in uno stato di poverta' o forse peggio. Potrebbe perdere il denaro che gli serviva per pagare l'universita' al figlio, oppure i soldi della pensione, ma anche semplicemente il denaro che gli serviva per mandare avanti l'azienda. Rischierebbe di perdere la casa.
Rubare soldi agli investitori e ingannare i cittadini dovrebbe essere un crimine da disincentivare. Con la pena di morte, come avviene in Cina. Questa proposta shock sta prendendo piede, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, anche per colpa dell'impunita' e trattamento di favore riservato sin qui a chi del mondo della finanza non ha pagato per gli errori commessi durante la crisi.

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Ricordate quando andate in banca ad aprire un conto corrente, e vi chiedono di firmare il documento antiriciclaggio, richiedete che lo stesso documento sia controfirmato  dalla banca stessa e ritiratene una copia da per voi !
POI cosa IMPORTANTE:
Quando andate in banca a "chiedere" del denaro, siccome la banca crea nel medesimo istante il denaro dal nulla, per il cosiddetto falsamente "prestito" e lo emette elettronicamente con il nostro nome + codice fiscale  e la vostra firma) il denaro nei fatti e’ vostro e non e’ della banca in quanto non ne possiede la proprieta', per il fatto che il denaro creato dal nulla, viene immesso direttamente nel vostro conto corrente a credito e quindi NON a debito, perche' esso NON e' trasmesso, emesso (quindi prestato) dal conto corrente della banca...ma emesso dal nulla, quindi non puo' prestarvelo per la Legge sui prestiti, la quale dichiara che NESSUNO puo' prestare un bene di cui non e' dichiaratamente proprietario ! quindi non dovete rendere nulla alla banca, perche non e' un "prestito" ma una emissione di denaro con il vostro nome e cognome…quindi e' denaro a credito, vostro, non loro !
La banca quando vi chiede di rendervi del denaro sul falsamente emesso " prestito", e' perche' si e' appropriata del vostro denaro, creato SOLO con la nostra firma ed il nostro nome + cod fiscale, quindi l'azione della banca e’ anche una truffa ed un furto con appropriazione indebita !

Giuridicamente le banche commettono falso in bilancio e autoriciclaggio. Tutti i debiti possono essere considerati nulli”. By Marco Saba - 21/11/2014
“L’opinione pubblica si svegli, il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese. Basterebbe un decreto del governo”
“Le banche usano, di fatto, mezzi illeciti come il falso in bilancio e l’autoriciclaggio nello svolgimento della loro attività al fine di ottenere enormi guadagni che non dichiarano”.
La provocazione viene da Marco Saba, direttore della ricerca presso il Centro Studi Monetari di Milano: http://www.studimonetari.org , il cui obiettivo è “dare una sveglia” all’opinione pubblica “in un’epoca in cui la stragrande maggioranza degli italiani è soffocata dai debiti e l’amministrazione dello Stato è vessata dal debito pubblico”. 
“Ma le cose possono cambiare, perché i cittadini hanno il diritto e gli strumenti giuridici per mutare lo status quo attuale", spiega Saba, già membro dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata di Ginevra: http://www.o-c-o.net/, che cita innanzitutto l’ultimo studio condotto dall’economista Nino Galloni, raccolto nel libro “Il futuro della Banca” (ed. Eurilink), dove si dimostra come la contabilità bancaria attuale sia alterata, "falsa".

- Che cosa intende quando dice che il denaro in possesso delle banche è “falso” ? 
“Quando la banca riceve contanti crea sui conti correnti denaro elettronico equivalente al contante ottenuto “clonando” quindi il valore del denaro liquido che dovrebbe essere annullato o distrutto. Giuridicamente, infatti, le banche non hanno una esplicita licenza di creare denaro virtuale, ma vengono considerate solo come società di intermediazione finanziaria.
L’attività principale delle banche consiste invece proprio nella creazione di denaro ex novo,  che - ad oggi - non risulta contabilizzato a bilancio.
Se gli istituti di credito evitano di iscrivere in contabilità, nel risultato lordo d’esercizio, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considererebbero esse stesse “denaro falso”. 
A norma di legge i debiti contratti con denaro falso sono viziati e non sono giuridicamente validi. Ne deriva che tutti i debiti contratti con le banche sarebbero annullabili, un vero e proprio miracolo degno della “Madonna dei Debitori” !
Ma la notizia buona è che non c'è nessun bisogno di cambiare le regole esistenti: se le banche seguissero la regola contabile principale ovvero quella che richiede che il bilancio esponga la situazione economica, patrimoniale e finanziaria reale, allora si regolarizzerebbe questo denaro”.

- Torniamo sulle “alterazioni” dei bilanci bancari, quale è la sua tesi ?
“Quello che emerge dallo studio approfondito dei bilanci bancari è che essi sembrano predisposti ad arte per occultare la creazione di denaro.  Le banche, infatti, segnano i depositi e i conti correnti solo al passivo di bilancio. Ora che è finalmente riconosciuto il fatto che le banche creano dal nulla il denaro necessario per tutti gli impieghi, è evidente che questo denaro debba essere registrato prima all’attivo, e solo dopo, al momento dell’impiego, al passivo.
Oggi questo non avviene, è come se il proprietario di una casa la affittasse senza averla prima registrata al catasto e pretendesse il pagamento dell’affitto senza dimostrare la catena di titolarità della proprietà. E’ un vulnus della legalità. In parole semplici: le banche fanno guadagni enormi prestando denaro di cui non risultano avere la proprietà, per cui non ci pagano le tasse, riottenendo indietro il denaro con gli interessi. Il margine operativo lordo delle banche ammonta a enormi quantità di denaro, decine di miliardi di euro, di cui beneficiano solo gli istituti di credito.
Il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese
, se i “soldi virtuali” creati dalle banche fossero calcolati e tassati. Basterebbe un decreto del governo di Matteo Renzi…(2014)”.

- Possibile che questa anomalia passi costantemente inosservata ?
“Al momento non si dispone nemmeno di uno studio di settore dedicato all’attività bancaria, in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali) e addirittura la Commissione degli esperti dell’Agenzia delle Entrate, interpellata in proposito informalmente, ha fatto sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il futuro”.

- Come hanno fatto le banche a ottenere un tale potere ? 
“La brama di denaro ha portato le banche a concentrarsi sulle attività finanziarie e speculative.  La mia opinione è che sia stato costruito “ad arte” un sistema finalizzato a creare enormi riserve di denaro da utilizzare per costruire una catena di comando in cima alla quale ci sono le banche e al di sotto i governi, che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini, ma che oggi sono sotto scacco da parte delle banche stesse, che vengono mediaticamente spacciate come “il mercato”, al punto da non poter più operare per il bene della propria comunità. In questa struttura piramidale che non ha nulla di democratico, si crea un vero e proprio “governo delle banche” che condiziona la vita o la morte degli Stati, manipolando i tassi, i cambi e i prezzi, dell’oro e delle materie prime ad esempio, e finanziando rivoluzioni per soggiogare e indebitare le popolazioni, come quella in Ucraina che da aprile si trova sul gobbo un prestito di ben 17 miliardi di dollari da parte del FMI.
I condizionamenti politici ed economici legati a questi prestiti internazionali, spacciati per “aiuti”, portano a conseguenze geopolitiche disastrose, come è evidente dalle attuali tensioni che l'Occidente sta creando con la Russia”.
By Francesca Morandi - Tratto da: frontediliberazionedaibanchieri

Inoltre, come abbiamo gia' scritto precedentemente, la banca, quando si chiede ad essa un mutuo, non avendo proprieta' del denaro, digita comunque del denaro, a credito sul nome e con la firma del richiedente,sul conto personale del richiedente, quindi il denaro e' di quest’ultimo e non della banca, ed e' quindi anche emesso a credito non a debito, tant'e che la banca non puo' prestarlo in quanto non ne e' propretaria...infatti non fornisce il denaro in carta moneta, ma digita dal NULLA dei numeri in modo virtuale sul conto personale del richiedente  e non sul conto della banca stessa, che poi dovrebbe girare quei numeri (la somma) con un bonifico al richiedente, per cui nei FATTI, il richiedente non ha mai ricevuto nessun denaro dalla banca, infatti e’ alla firma del richiedente, che si accredita il denaro dal NULLA e non dalla banca che non e’ la proprietaria del denaro.  
Quindi la banca compie anche un furto ed una appropriazione indebita del mio denaro, quando essa richiede la restituzione di un capitale che non  e’ mai stato suo; la cosa e' ancora molto piu' grave dell'anatocismo e/o usura....qui si tratta di TRUFFA e frode !

Ricordiamo che la UE ha confermato recentemente, che la proprieta' del denaro e’ di colui che l'ha sul suo conto corrente....!

....News sulla Banca d'Italia:
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” - Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo facebook dell’europarlamentare Marco Scurria, già noto al nostro blog per essersi più volte battuto per la proprietà della moneta. Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel blog beppegrillo.it) che informano sulla vicenda della svendita di Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari italiani.
By Marco Scurria

Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto dei proprietari della Banca Centrale Italiana, oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI: Banca Italia


Come invalidare le richieste delle banche, di restituire capitale ed interessi:
http://www.assembleepopolarinazionali.it/pratiche-soluzioni.html


DENUNCIA CONTRO LE BANCHE
Oggetto:
Denunciabilità, ex art 416-bis cp (associazione mafiosa), della più parte delle condotte illegittime bancarie sia dei funzionari sia dei vertici sia dei CDA (circolare informativa).

Nonostante l’art. 416-bis cp abbia un’applicabilità finanche troppo facile ed ampia, la magistratura ha, fin qui, trovato, molto anomalamente, modo di non applicarlo alle condotte illecite bancarie.

Fulcro del 416-bis è infatti semplicemente l’associarsi per divenire così capaci di assoggettare intimidando per ottenere cose che, di per sé, possono anche essere lecite. (416-bis cp: «L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri»).

Intimidazione che non occorre sia violenta – bastando che la forza dell’essere associati sia atta, di fatto, a condizionare, minacciare di escludere o escludere, ledere, lanciare ‘moniti’ ecc – non rilevando che, all’apparenza, sia formalisticamente legale o finanche garbata.

Crimini la cui responsabilità penale e civile è sia del funzionariato, che li commette, che dei vertici e dei CDA (consigli di amministrazione) che li preordinano.

Ipotizziamo, a riguardo, tra i moltissimi esempi possibili, il (tipico) caso di un correntista che, per ottenere un fido di 100.000 euro, venga però nella sostanza obbligato (attraverso le usuali formule artificiose) a comprare 20.000 euro di titoli della banca, magari nemmeno quotati in borsa, che non avrebbe mai comprato, specie poi in un momento in cui ha talmente bisogno di denaro da chiedere un fido. Titoli che, di solito, sa già che, probabilmente, non gli renderanno nulla e perderanno valore, nel mentre dovrà pagare competenze automaticamente usuraie, perché calcolate su 100.000 euro, a fronte degli 80.000 ricevuti in realtà.

Una condotta che, solo ad un’analisi giuridica superficiale, potrebbe sembrare ‘semplicemente’ estorsiva, perché la sua mafiosità è qualificata da quell’avvalersi «della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento» che ne deriva, si badi, non da parte di un singolo, ma della collettività di coloro che si trovino in quelle condizioni.

Una mafiosità che sussiste praticamente in tutte le condotte bancarie in qualunque maniera illegittime, perché il mezzo per attuarle resta comunque l’intimidatorietà quale frutto di uno stabile e vasto vincolo associativo coerente al fine.

Una condotta – ridetto in altri termini – che non può essere considerata semplicemente estorsiva anche perché non è diretta ad alcuno specifico singolo, bensì a costringere, mediante un’associazione in cui ciascuno gioca il suo ruolo, la generalità di coloro che si trovino in un certo tipo di situazioni a fare ciò che altrimenti giammai farebbero.

Si osservi, d’altra parte, che la magistratura non esista ad applicare il 416-bis a fattispecie quali in ipotesi quella di pastori accusati di essersi associati per intimidare dei proprietari di fondi su cui ottenere così di far pascolare le loro pecore, sicché è una vergogna che trovi il modo di evitare di applicarla a fattispecie bancarie come quella descritta o analoghe.

Art. 416-bis a mio avviso peraltro gravemente errato e che andrebbe modificato laddove non fissa i limiti qualitativi e quantitativi oltre i quali la capacità di pressione frutto dell’associarsi diventa illecita, nonché i limiti oltre i quali l’assoggettamento e l’omertosità diventano giuridicamente rilevanti, rischiando così di colpire ogni tipo di aggregazioni umane, visto che i rapporti sono sempre di forza. 

Problemi che però in ambito bancario non ci sono perché – premesso che, qui sì, siamo di fronte ad una super organizzazione – la sussistenza o no dell’intimidatorietà riguarda fattispecie che già di per sé sono illecite poiché, se non configurassero il 416-bis, configurerebbero comunque l’usura, l’estorsione, la truffa, l’appropriazione indebita ecc.
By Alfonso Luigi Marra - Studio legale - studio@marra.it  -  www.studio.marra.it

Corte di Giustizia Europea (2015):
STOP ai pignoramenti delle prime case anche per le Banche e le finanziarie. In allegato il testo della sentenza in italiano


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Lo scandalo finanziario del secolo - 03 Mag. 2012
Questo è forse lo scandalo finanziario del secolo. Uno dei colpevoli, la banca UBS, ha dato via al gioco.
Le più grandi banche del mondo avrebbero accettato di manipolare Libor, il principale tasso di interesse del mondo finanziario (interbancario). Ce ne sarebbe per migliaia di miliardi di dollari.
Scopri tutti i dettagli di "scandalo finanziario del secolo" con il sondaggio esclusivo di Business Magazine Trends (numero del 3 maggio 2012).
"Libor": e’ un’acronimo che forse non indica molto. Dietro queste cinque lettere si nasconde ancora uno dei più presunti grandi scandali finanziari nella storia.
Diverse grandi banche internazionali sono sospettate di aver manipolato il tasso di prestito interbancario (Libor in breve), al fine di mascherare le loro difficoltà di finanziamento durante la crisi finanziaria.
Di questi, sono solo i grandi nomi della finanza mondiale: Bank of America, Barclays, Citibank, Credit Suisse, Deutsche Bank, HSBC, JP Morgan, Royal Bank of Scotland, UBS ... le poste in gioco sono enormi.
Il Libor è strettamente legato al funzionamento di uno dei più grandi mercati monetari in tutto il mondo: il mercato interbancario (quello in cui le banche si prestano denaro l'un l'altra), la cui dimensione è stimata a c.a. 0.000 miliardi di dollari.
Nel mirino di diverse autorità di vigilanza (Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone e Svizzera, tra gli altri), queste istituzioni finanziarie sono effettivamente appartenenti al "club" delle 16 banche che partecipano alla fissazione quotidiana Libor, il London Interbank Offered Rate.
La "Manomissione" del livello effettivo di Libor può avere un impatto significativo sui costi di finanziamento per aziende e privati.
Crisi o non crisi, "la manovra e’ duplice, dice un vecchio della finanza internazionale. Stanno tirando giù i tassi a breve termine sui depositi, mentre gonfiano i tassi dei prestiti a più lungo termine, per i grandi crediti per le grandi imprese. "Senza contare che disegnare tassi a breve termine verso il basso aiuta e permette il rifinanziamento a buon mercato, mentre serve anche a rassicurare i mercati sulla solidita’ finanziaria. Cio’ e’ interessante quando si hanno grandi esigenze di liquidità.
 L'opacità che circonda la velocità di manipolazione dei tassi riflette l'asperita’ ed il contrasto della lotta condotta a Londra per evitare una regolamentazione, circa le recenti proposte di direttive comunitarie volte a controllare le ombre della finanza, i banchieri anglo-sassoni tengono i ranghi serrati ….
By Sebastien Buron

Gli STATI e le BANCHE CI TRUFFANO - ORA lo CONFERMANO anche al PARLAMENTO EUROPEO

L'Elite dei Banchieri e il Nuovo Ordine Mondiale

COME si truffano gli STATI da parte delle Banche private...
- Prima notizia: lo Stato italiano ha dovuto pagare 2,6 miliardi di euro alla banca d´affari americana Morgan Stanley per coprire la perdita su un derivato di cui non si conosceva l´esistenza.
- Seconda notizia: lo abbiamo appreso avanti ieri da un´agenzia americana, Bloomberg, che lo ha scoperto dai bilanci della banca.
- Terza: il Sole-24Ore non se n´è accorto (per amor di buoni rapporti con il Governo Monti in questo momento ?).

Quarta: Repubblica e Corriere hanno ripreso l´articolo di Bloomberg, ma il Corriere è riuscito a infarcire di errori e inesattezze un titolo già criptico: "XX Settembre: meno oneroso chiudere i contratti che rinnovarli. Il Tesoro esce dei derivati anni ´90". Voglia di minimizzare?
Secondo Bloomberg, chiudere i contratti non è stata una decisione del Tesoro, ma di Morgan Stanley, in virtù di una clausola (Termination clause) che tipicamente dà diritto a chiudere una posizione se la perdita della controparte, in questo caso l´Italia, eccede le garanzie e i margini stabiliti.
Significa anche che, senza questa clausola, la perdita dello Stato sarebbe rimasta occulta.
Una perdita poi, è una perdita. Se compro un titolo a 10 euro, e poi crolla a 6, venderlo non è "meno oneroso" di tenerlo, "rinnovandolo": ho sempre perso 4 euro. Né importa se ho acquistato il titolo nel 2010 o "negli anni ´90": continuo ad aver perso 4 euro. Dare l´impressione che questo derivato sia un retaggio del passato è ingannevole: il Tesoro ha consapevolmente deciso di tenerlo in portafoglio fino a ieri.

Ventiquattro miliardi persi nei derivati, di chi è la colpa ?
I 31 miliardi di dollari, circa 24 miliardi di euro al cambio attuale, che l’Italia ha perso dal 1994 ad oggi per errate manovre sui prodotti derivati (a tutto vantaggio di un ristretto manipolo di banche estere tra cui primeggia Morgan Stanley) non sono una cifra di poco conto. 24 miliardi di euro equivalgono a più di una delle tante manovre di aggiustamento dei conti pubblici che i governi di Silvio Berlusconi e di Mario Monti hanno propinato al paese nel tentativo di salvarlo da una situazione per molti versi simile a quella di altri paesi europei. Con 24 miliardi di euro si potrebbero ridurre tasse e accise sulla benzina, si potrebbero aumentare gli ammortizzatori sociali, si potrebbero assumere i 10.000 insegnanti precari che stanno sospesi, tanto per restare ai fatti più eclatanti. In questa vicenda sorprende il fatto che poca attenzione sia stata dedicata dai media e dalle forze politiche e sociali a chi dovrebbe assumersi la responsabilità del danno la cui entità riportata da Bloomberg, 24 miliardi di euro, non è stata sino ad oggi smentita.
Chi nel lontano 1994 ha preso la decisione di affidarsi ai prodotti derivati, con le più lodevoli intenzioni, speriamo, portandoci ai risultati di cui sopra ?
Chi in questi oltre 20 anni non ha fatto nulla per uscire da un contratto che si rivelava sempre più un salasso per le finanze nazionali ?

Video di Sara Tommasi, sui "diversamente leccaculo" delle banche (La Gabbia e dintorni) e la magistratura (far girare).

I "diversamente leccaculo" delle banche sono coloro che per nessun motivo pronunziano la parola signoraggio perché essa riconduce alla soluzione giudiziaria del problema (oltre che a Marra), ovvero alla confisca da parte dei giudici delle quote private della Banca d’Italia: una soluzione che atterrisce il potere bancario perché può avvenire da un giorno all’altro ad opera di un qualsiasi PM. 
Ecco allora che le banche stesse fanno in modo che abbiano visibilità coloro che propugnano la soluzione politica, ovvero il ritorno alla lira, che, buono o cattivo che sia, è impossibile, o remoto, perché dovrebbero realizzarlo appunto i politici.
Soluzione politica che viene dunque utilizzata per distogliere dalla soluzione giudiziaria.
“Diversamente leccaculo” delle banche tra cui i sostenitori della cosiddetta MMT, che sarebbe una semplice strullata (il cui leader massimo è un tale Mosler, che in realtà proviene dal mondo della finanza speculativa, in particolare degli hedge fund), se non fosse invece anch'essa uno strumento di distrazione dal vero problema, perché è in favore del signoraggio, cioè della proprietà privata della moneta da parte delle banche centrali.
By PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse

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FALSO IN BILANCIO = MUTUI e PRESTITI NULLI !
“Le banche usano, di fatto, mezzi illeciti come il falso in bilancio e l’autoriciclaggio nello svolgimento della loro attività al fine di ottenere enormi guadagni che non dichiarano”.
La provocazione viene da Marco Saba, direttore della ricerca presso il Centro Studi Monetari di Milano (http://www.studimonetari.org/), il cui obiettivo è “dare una sveglia” all’opinione pubblica “in un’epoca in cui la stragrande maggioranza degli italiani è soffocata dai debiti (inesistenti)e l’amministrazione dello Stato è vessata dal debito pubblico (inesistente)”.
“Ma le cose possono cambiare, perché i cittadini hanno il diritto e gli strumenti giuridici per mutare lo status quo attuale”, spiega Saba, già membro dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata di Ginevra (http://www.o-c-o.net/), che cita innanzitutto l’ultimo studio condotto dall’economista Nino Galloni, raccolto nel libro “Il futuro della Banca” (ed. Eurilink), dove si dimostra come la contabilità bancaria attuale sia alterata, “falsa”.

- Che cosa intende quando dice che il denaro in possesso delle banche è “falso” ? 
“Quando la banca riceve contanti crea sui conti correnti denaro elettronico equivalente al contante ottenuto “clonando” quindi il valore del denaro liquido che dovrebbe essere annullato o distrutto. Giuridicamente, infatti, le banche non hanno una esplicita licenza di creare denaro virtuale, ma vengono considerate solo come società di intermediazione finanziaria.”

Capito ora ?
Se una banca riceve 10euro, clona elettronicamente altri 10euro elettronici inesistenti senza distruggere quelli cartacei (falso in bilancio), e ci presta con bonifico elettronico e quasi mai in contanti a debito e con interessi quelli virtuali (inesistenti), quindi il nostro debito può essere considerato nullo.
L’attività principale delle banche consiste invece proprio nella creazione di denaro ex novo,  che – ad oggi – non risulta contabilizzato a bilancio.
Se gli istituti di credito evitano di iscrivere in contabilità, nel risultato lordo d’esercizio, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considererebbero esse stesse “denaro falso”. 
A norma di legge i debiti contratti con denaro falso sono viziati e non sono giuridicamente validi. Ne deriva che tutti i debiti contratti con le banche sarebbero annullabili, un vero e proprio miracolo degno della “Madonna dei Debitori”!
Ma la notizia buona è che non c’è nessun bisogno di cambiare le regole esistenti: se le banche seguissero la regola contabile principale ovvero quella che richiede che il bilancio esponga la situazione economica, patrimoniale e finanziaria reale, allora si regolarizzerebbe questo denaro”.

- Torniamo sulle “alterazioni” dei bilanci bancari, quale è la sua tesi ?
“Quello che emerge dallo studio approfondito dei bilanci bancari è che essi sembrano predisposti ad arte per occultare la creazione di denaro.  Le banche, infatti, segnano i depositi e i conti correnti solo al passivo di bilancio.
Ora che è finalmente riconosciuto il fatto che le banche creano dal nulla il denaro necessario per tutti gli impieghi, è evidente che questo denaro debba essere registrato prima all’attivo, e solo dopo, al momento dell’impiego, al passivo.
Oggi questo non avviene, è come se il proprietario di una casa la affittasse senza averla prima registrata al catasto e pretendesse il pagamento dell’affitto senza dimostrare la catena di titolarità della proprietà. E’ un vulnus della legalità. In parole semplici: le banche fanno guadagni enormi prestando denaro di cui non risultano avere la proprietà, per cui non ci pagano le tasse, riottenendo indietro il denaro con gli interessi. 
Il margine operativo lordo delle banche ammonta a enormi quantità di denaro, decine di miliardi di euro, di cui beneficiano solo gli istituti di credito. Il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese, se i “soldi virtuali” creati dalle banche fossero calcolati e tassati. Basterebbe un decreto del governo di Matteo Renzi…”.

- Possibile che questa anomalia passi costantemente inosservata ?
“Al momento non si dispone nemmeno di uno studio di settore dedicato all’attività bancaria, in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali) e addirittura la Commissione degli esperti dell’Agenzia delle Entrate, interpellata in proposito informalmente, ha fatto sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il futuro”.

- Come hanno fatto le banche a ottenere un tale potere? 
“La brama di denaro ha portato le banche a concentrarsi sulle attività finanziarie e speculative.  
La mia opinione è che sia stato costruito “ad arte” un sistema finalizzato a creare enormi riserve di denaro da utilizzare per costruire una catena di comando in cima alla quale ci sono le banche e al di sotto i governi, che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini, ma che oggi sono sotto scacco da parte delle banche stesse, che vengono mediaticamente spacciate come “il mercato”, al punto da non poter più operare per il bene della propria comunità. 
In questa struttura piramidale che non ha nulla di democratico, si crea un vero e proprio “governo delle banche” che condiziona la vita o la morte degli Stati, manipolando i tassi, i cambi e i prezzi, dell’oro e delle materie prime ad esempio, e finanziando rivoluzioni per soggiogare e indebitare le popolazioni, come quella in Ucraina che da aprile 2'14, si trova sul gobbo un prestito di ben 17 miliardi di dollari da parte del FMI.
 I condizionamenti politici ed economici legati a questi prestiti internazionali, spacciati per “aiuti”, portano a conseguenze geopolitiche disastrose, come è evidente dalle attuali tensioni che l’Occidente sta creando con la Russia”.
By Francesca Morandi - Fonte: L’Antidiplomatico

Video di Paolo Barnard, Rivoluzionario !

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

Le istituzioni bancarie sono più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti armati.
Esse hanno già messo in piedi un‘aristocrazia facoltosa che ha attaccato i Governi del mondo, con disprezzo e togliendo loro con l'inganno, l'emissione diretta del denaro da parte dei popoli dei vari stati, e rivendedoglielo e facendo pagare anche degli interessi oltre al capitale che rivogliono....dagli stati, cioe' da noi sudditi...!.
Il potere di emissione del denaro, deve essere tolto alle banche e restituito ai popoli, ai quali appartiene propriamente”.


FERMIANO le BANCHE: Associazione per la difesa dei Cittadini nelle cause contro le banche

In Italia, non dobbiamo dimenticare, che l’esercizio dell’Attività Bancaria, e' sottoposta ad Autorizzazione da parte dello Stato, e che i “soldi elettronici” (NON denaro contante) dei quali vengono chiesti anche degli interessi, nel caso di prestiti, oltre a tutto non sono di proprietà delle Banche, ma sono i depositi che gli stessi utenti effettuano, con denaro contante; le istituzioni pubbliche non possono consentire alle Banche di violare la legge persino coi soldi degli stessi utenti.
Inoltre le Banche emettono “denaro” (senza le autorizzazioni necessarie ed evadono anche l’IVA allo stato, per la produzione di “denaro elettronico”) oltre alla copertura necessaria, derivante dalla raccolta di denaro presso i loro clienti oltre al capitale sociale della societa’ (banca) stessa, per cui diventano immediatamente dei fuorilegge, dei falsari; ma non e’ finita….
...le Banche emettendo "cifre elettroniche", NON prestano di fatto denaro contante, bensi "numeri elettronici" emessi con una pressione sulla tastiera di un computer, (a costo di produzione = ZERO) per cui cio’ diviene anche TRUFFA al cliente al quale prestano questi “numeri elettronici” e non denaro contante, chiedendogli pure gli interessi... ! ....altro che usurai...sono criminali a tutti gli effetti.

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Il DENARO che le BANCHE COMMERCIALI CREANO dal NULLA (....e che OCCULTANO nei loro falsi bilanci per non pagare le tasse...)
L'attività annuale di creazione di denaro del settore bancario in Italia, esclusa la banca centrale, che è dell'ordine di mille miliardi di euro e che a seguito di una imposizione fiscale come l'attuale al 27,5% (IRES), porterebbe nelle casse dello stato 275 miliardi netti all'anno permettendo di eliminare gran parte delle imposte vessatorie oggi in essere.
Ho partecipato recentemente alle assemblee degli azionisti di tre istituti di credito (Unicredit, Intesa e Carige) dove ho fatto rilevare che i bilanci presentati per l'esercizio 2013 erano palesemente falsi per omissione e che non potevano essere in perdita una volta segnalato in bilancio l'aggregato monetario prodotto nell'esercizio in questione.
Questi fondi sono in nero e sono all'attivo delle banche di emissione perché esse, nel momento della creazione del denaro, contabilmente, hanno segnato per convenzione il valore emesso come un passivo.
Così viene trattato nei bilanci il valore creato, mentre dall'altra parte la massa monetaria creata da impiegati di questi enti privati scivola invisibilmente via, raggiungendo le centrali di appianamento internazionale che, come minimo, avrebbero il compito di aiutare le autorità a rintracciare questo enorme volume di evasione fiscale.
Chi ha avuto un prestito bancario, diciamo di 100.000 euro, a un certo punto ha finito di ripagarlo alla banca. Il dovuto del cliente va a zero, il conteggio bancario pure risulta a zero, ma i 100.000 euro rimangono nella cassa della banca in nero!
E questi 100.000 euro in nero, che chiameremo medium rientrato riciclabile, saranno a disposizione della banca non tassati, perché contabilmente non ne è stata denunciata la creazione, e vengono riciclati per attività non controllate.
Cioè questo denaro finisce sulle centrali di compensazione interbancaria (v. correlati) che ci sono in Europa: Euroclear, Clearstream e Swift. Infatti, se noi andiamo a vedere l'aggregato di attività di queste tre società di compensazione, troveremo che nell'anno 2000 erano almeno 80 trilioni di euro (80 mila miliardi di euro) !
Cioè proprio quei soldi creati con il beneplacito della BCE e senza essere stati messi all'attivo, che grazie a questo tipo di contabilità non vengono tassati e spariscono nel ventre delle banche.
Immaginate di chiedere un mutuo di 100.000 €. La banca crea la somma come denaro virtuale, ma contabilmente ne registra solo l'uscita, cioè non registra l'atto di creazione di questi soldi. Quindi che cosa succede ? In pratica il prestito ha creato un -100.000 che è andato al cliente che se lo investe come vuole lui, anche se è negativo, e un +100.000 che resta alla banca e che però non viene ancora contabilizzato, sebbene esista. La contabilizzazione avviene quando passa sui conti nascosti, non visibili al pubblico, presso le centrali di compensazione interbancaria Euroclear, Clearstream e Swift.
Nel tempo il cliente dovrà restituire alla banca questi 100.000, spostamento che porta la contabilità sia del cliente che della banca a zero.
Nella contabilità che magari è soggetta a tassazione rientrano solo gli interessi, che io per il momento ho omesso di discutere.
Tutta questa creazione in nero di denaro fa si che ogni anno il sistema bancario italiano porti via alla comunità più di metà del debito pubblico (ovvero 1.000 miliardi di euro). Ogni anno. Senza che nessuno se ne accorga, soprattutto i professori universitari.
Non se ne accorgono. Perché ?
Perché hanno studiato un modello e nessuno gli ha mai chiesto di occuparsi di contabilità. Si occupano di 'dinamiche economiche'. Hanno studiato un modello fittizio proposto dallo stesso sistema bancario, secondo il quale detta creazione di denaro non dovrebbe essere registrata se non come passivo.
Cioè si accetta l'assurdità che una persona con un portafoglio vuoto possa dichiarare un passivo nel momento in cui crea un prestito. Inoltre ci si fa indurre nell'errore di confondere il mezzo monetario con quella che è la scrittura contabile pre-definita, e alla fine della fiera tutti questi soldi vengono trasferiti in queste centrali di compensazione.
La stessa cosa succede negli USA, la stessa cosa succede in Giappone, etc. in tutto il sistema occidentale.
Questo non lo dico solo a livello accademico. Sono andato all'assemblea della Banca Carige, sono andato all'assemblea della Banca Intesa e ho chiesto ragione di questa non scrittura contabile all'interno del bilancio. L'amministratore di Banca Carige, Montani, mi ha sfidato a fargli causa; l'amministratore delegato di Banca Intesa, dr. Messina, ha risposto che si tratterebbe di 'raccolta' e non rappresenterebbe un profitto per la Banca.
Ma non c'entra proprio niente qui la raccolta, stiamo parlando dell'atto di creazione ab inizio dello strumento monetario. Ho parlato di mille miliardi l'anno, quindi vuol dire che ogni giorno il sistema bancario sottrae 3 miliardi alla comunità senza che nessuno se ne accorga.
Questi soldi che vanno a finire nelle centrali di compensazione internazionali poi vanno a finire in conti presso le British Virgin Islands, le Cayman, o possono andare a finire, non so, alla elite Ucraina per convincerla ad entrare nell'Unione Europea, oppure possono servire a pagare dei mercenari che fanno dei colpi di stato in Africa, per esempio !
In definitiva, tale massa di denaro-ombra creata continuamente dal sistema bancario, in nero, senza denuncia nei registri contabili e ufficiali, crea un potere immenso oscuro che poi ci ritroviamo nelle dinamiche a danno dei popoli e del pianeta.
Dunque quando udite di un prestito dei mille miliardi fatti alle banche, significa che la Banca Centrale ha creato dal nulla mille miliardi, e che non li ha messi a bilancio; li ha messi solo in perdita quando li ha usati per comprare titoli di stato o per fare altre spese sue. Ora quando gli ritornano indietro ci vuole far credere che va in pareggio !? Piuttosto invece si ritrova mille miliardi in nero, non dichiarati nel bilancio !
Soldi che la gente non vede e di cui non conosce neanche l'esistenza. E nemmeno i professori universitari sanno che esistono, dal momento che non ne parlano. Perché credono davvero che possa esistere una moneta negativa, quella così contabilizzata: l'antimateria !
Non è così !
Ogni volta che una banca crea uno strumento monetario esso ha un valore esclusivamente positivo per chi lo detiene. E la contabilità bancaria deve sottostare alle regole dettate per tutte le altre società, tant'è che proprio nella circolare 2.6.2. sulla redazione del bilancio della Banca d'Italia sta scritto che se in casi eccezionali le regole internazionali che vengono seguite per redarre la contabilità non danno un quadro finanziario, economico e patrimoniale corretto dell'azienda, queste regole non vanno seguite.
Quando l'amministratore di Banca Intesa mi ha risposto che lui per la contabilità ha seguito le regole pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale europea, ha detto una cosa che non lo giustifica per niente.
Da notare che tutte quelle famose riserve della Lira che non sono state restituite al ministero del Tesoro, con la privatizzazione della Banca d'Italia che è diventata ufficiale con il decreto di gennaio 2014 Imu-bankitalia, vengono rubate direttamente da tutti i soci proprietari della Banca d'Italia, che sono dei privati.
Quindi non sono tanto quei 7.5 miliardi di euro, contabili, di cui si è molto discusso, ma sono i depositi che la Banca d'Italia ha su un conto nascosto alla centrale di compensazione interbancaria presso la Clearstream, più altri valori come: 2700 tonnellate d'oro, 800 immobili pregiati, migliaia di miliardi di linee di credito in valute estere, tutte cose che con la privatizzazione sarebbero dovute essere immediatamente restituite al Ministero dell'economia, ovvero allo Stato, se non fosse che siamo arrivati ad un tal punto di degrado e corruzione per cui nello Stato entrano gli stessi uomini delle banche.
Praticamente tutto il denaro, tranne le monetine, è creato in questo modo dal sistema bancario. Ma se tutto il denaro il sistema lo crea pretendendo sopra un interesse, cioè una somma maggiore di quella che è stata creata, in fin dei conti, questo vuol dire che ci ritroviamo in una situazione in cui c'è un esproprio continuo e forzato da parte del sistema bancario nei confronti di tutti gli usufruitori finali della massa monetaria. È una truffa !
È un sistema che non è solvibile, per definizione, “ab initio”.
Dal punto di vista giuridico ogni contratto di questo tipo dovrebbe essere nullo in quanto matematicamente impossibile da soddisfare. I contratti impossibili non hanno valore legale. Questo non è un problema che riguarda solo gli economisti, ma anche il diritto !

Nota Finale - L. Acerra
Nell'iniziativa che Auriti (v. correlati) ebbe negli ultimi anni della sua vita, fu Marco Saba a convincere il professore che bisognava portare in tribunale quella famosa causa sul signoraggio terminata con la Cassazione che giudicò i giudici inadatti a giudicare. Andò proprio così: sulla causa del Signoraggio al popolo la Cassazione sancì che i giudici non possano giudicare !
Ma oggi abbiamo capito che si tratta di una evasione fiscale colossale da parte di chi crea massa monetaria, (soggetto che non è più lo stato) e ciò fa subire ai cittadini una iper-tassazione ingiusta.
Siamo stati inseriti in un sistema ove vige l'insolvenza permanente, matematicamente irrisolvibile, che garantisce che le banche abbiano la scusa legale per sottrarre beni ai cittadini più esposti. Sottraggono beni e tempo ai cittadini e patrimonio delle nazioni.
Ma voi vi rendete conto ? I banchieri rubano tutto, lasciano quattro briciole sul tavolo e poi dicono (alla classe politica) ora vedete come gli elettori vogliono distribuire queste briciole !!
E la Soluzione ?
Ci sono tanti possibili sistemi tecnici per riappropriarci del signoraggio.
Un sistema tecnico molto semplice è esigere che le banche che vogliono operare in Italia si dotino di moneta “statale”, emessa da noi Italia, come riserve al 100% per poter prestare e quant'altro. Moneta “statale” significa che noi emettiamo titoli di stato in una nuova valuta che vale solo in Italia, solo a livello nazionale.
Questa è solo una possibilità. Ci sono varie gradazioni. La cosa più importante è capire dove sta l'imbroglio.
L'Italia può andare ad esaminare il debito pubblico caso per caso. Può decidere di restituirlo solo ai cittadini privati e utilizzarlo per farsi restituire ciò che ancora gli devono indietro le banche.
In conclusione, le centrali di compensazione Clearstream, Euroclear, Swift e le altre americane, costituiscono una potente leva e strumento di manipolazione attraverso cui hanno creato simboli monetari per 100 volte il PIL mondiale. Cioè tutta la popolazione del mondo deve lavorare per un secolo prima di produrre il controvalore sulla massa monetaria in nero, non tassata, che affrancata dal passaggio attraverso le centrali di compensazione interbancaria è una risorsa costante utile a manipolare la politica, le persone, le scelte, a finanziare le guerre.
Nel 2000 ci fu un processo in Francia per cui si riusci a scoprire che su 32.000 conti esistenti di queste centrali di compensazione internazionali europee, 16.- 17.000 conti erano segreti, invisibili al pubblico. E il Lussemburgo non ha mai dato l'autorizzazione ai magistrati di metterci il naso.
E su questi conti che viene girata questa moneta fantasma che vale cento volte il PIL di tutto il mondo, e che è semplicemente il provento del signoraggio fatto dagli istituti bancari privati.
By Marco Saba - IASSEM (Istituto di Alti Studi sulla Sovranità Economica e Monetaria)

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Il DANNO del DENARO CREATO dal NULLA dalle BANCHE – 11/05/2014
L'articolo di Martin Wolf uscito pochi giorni fa sul "Financial Times" (il 24 aprile) è a dir poco sensazionale.
Gli si desse retta, il solo titolo - "Spogliare le banche private del potere di creare denaro" - basterebbe per mandare in soffitta le teorie, le istituzioni e le politiche economiche che prima hanno causato la crisi, poi l'hanno aggravata con le politiche di austerità. Non si vuol dire che di per sé l'articolo di Wolf arrivi a svelare delle novità fino ad oggi inimmaginabili.

Da anni vari gruppi di studiosi e associazioni in Usa come in Europa sostengono che se non si limita il potere delle banche private di creare denaro dal nulla la prossima crisi potrebbe essere anche più devastante della precedente. Il fatto nuovo è che a dirlo è il maggior quotidiano economico del mondo, da sempre pilastro (bisogna ammetterlo: con dosi di pensiero critico che di rado si ritrovano nei suoi confratelli) della cultura economica neoliberale. I chiodi su cui batte Martin Wolf sono tre.
Il primo è che la stragrande maggioranza del denaro in circolo viene creato dal nulla — perché lo stato glielo consente — dalle banche private nel momento in cui concedono prestiti, accreditando l'ammontare sul deposito del richiedente.
Quando Mr. Jones o la Sig. ra Bianchi si vedono accreditare 100.000 sterline o euro sul proprio conto di deposito, grazie ai quali stipuleranno un mutuo, non un solo euro è stato tolto da altri depositi o dal capitale della banca.
La somma è stata creata da un contabile con pochi tocchi sulla tastiera. Specifica Wolf: "Le banche creano depositi come sottoprodotto dei prestiti che concedono."
Sarà un caso, ma forse non lo è affatto, che l'articolo di Wolf sia stato preceduto a marzo da una pubblicazione della Banca d'Inghilterra la quale ripete una decina di volte in poche pagine che sì, sono proprio le banche private la fonte maggiore della creazione di denaro. Tanto per cominciare: "In pratica la creazione di denaro differisce da vari malintesi popolari: le banche non agiscono semplicemente da intermediari, dando in prestito i depositi effettuati presso di loro… Ogni qualvolta una banca fa un prestito, crea simultaneamente un corrispondente deposito sul conto del mutuatario, creando in tal modo nuovo denaro.
"(Bank of England, "Quarterly Bulletin", n. 1, 2014).

C'è da sperare che gli economisti ortodossi i quali insegnano ancora ai loro studenti che le banche possono prestare soltanto il denaro che tengono in cassa, mostrando così di ignorare nel loro insegnamento il ruolo fondamentale che svolge nel sistema economico la creazione privata di denaro, trovino modo di dare una scorsa, oltre che all'articolo in parola, pure al bollettino della BoE.
Il secondo chiodo su cui batte Wolf è il pesante ruolo negativo che la suddetta creazione di denaro svolge a danno dell'intera economia.
"Il nostro sistema finanziario è palesemente instabile perché lo stato prima gli ha concesso di creare quasi tutto il denaro che circola nell'economia, poi si è visto costretto a sostenerlo nello svolgimento di tale funzione.
Questo è un buco gigantesco nel cuore delle nostre economie di mercato.
"L'autore avrebbe potuto aggiungere che oltre ai trilioni di dollari, sterline ed euro creati dal nulla dalle banche sotto forma di depositi, circolano nel mondo, al di fuori delle piattaforme regolamentate, centinaia di trilioni di derivati dalle innumerevoli denominazioni (ABCP, ABS, CDO, CLO, CDS, MBS…), pure essi creati dalle banche private.
Poiché questi titoli hanno un valore di mercato, ciascuno può venire istantaneamente commutato in denaro contante, oppure versato come collaterale per garantire un prestito, o altro. Grosso modo, si tratta di una massa di denaro potenziale — potenziale, va notato, come la nitroglicerina — che gira per il mondo in quantità decine di volte superiori alle transazioni aventi per oggetto beni o servizi reali.
Infine c'è la fondamentale proposta dell'autore, che va ben al di là di quanto sintetizzato nel titolo. Il potere di creare denaro dovrebbe essere riservato esclusivamente allo stato. La funzione delle banche dovrebbe venire circoscritta alla intermediazione tra risparmiatori e investitori o mutuatari, alla effettuazione dei flussi di pagamento, e alla custodia dei depositi.
Per appoggiare la sua proposta, che rientra nel quadro delle riforme le quali postulano un'attività delle banche "ristretta" o "limitata", Wolf si richiama brevemente a studi degli anni 30 quale l'illustre Piano di Chicago.
Esso prevedeva che una banca dovrebbe sempre disporre del 100 per cento di riserve per ogni soldo che ha in deposito e che presta a qualcuno, il che porrebbe definitivamente fine al suo potere di creare denaro dal nulla.
Un piano rivisitato di recente da ricercatori del Fmi, i quali arrivano a concludere che esso potrebbe funzionare bene anche oggi. Agli oppositori i quali temono che in questo modo rischierebbe di sparire il credito alle imprese, l'autore ricorda che le banche finanziano l'investimento produttivo in misura pari appena al 10 per cento dei loro prestiti.
Questo articolo proveniente da una fonte quale il "Financial Times" vale a ricordare ai governi Ue, compreso il nostro, che una riforma finanziaria la quale in qualche modo riduca drasticamente il potere delle banche private di creare denaro è la maggiore riforma politica di cui essi dovrebbero occuparsi per salvare l'Unione e i propri stessi paesi.
Non importa se oggi questi appaiano far parte del gruppo dei più forti, oppure di quello dei più deboli. Al confronto le riforme bancarie di cui si parla nella Commissione (il rapporto Liikanen), nell'Ecofin (l'Unione Bancaria), in alcuni parlamenti (Regno Unito, Francia, Germania), sono acqua fresca.
Soltanto una forte riduzione del potere "creativo" delle banche può fare uscire i governi Ue dal ruolo di burattini del potere finanziario che attualmente svolgono. Salvo che, naturalmente, in tale ruolo ci si trovino bene, per scelta o per incompetenza. Al riguardo, è ancora Martin Wolf che avverte: "Quando arriva la prossima crisi — e di sicuro arriverà — abbiamo bisogno di essere pronti."
By Luciano Gallino - Tratto da: ricerca.repubblica.it 

Le banche quindi non prestano denaro, vendono debiti...!
il denaro che inseriscono nei conti correnti dei loro "clienti" e' creato dalla vostra firma, quindi e' vostro, infatti quel denaro non e' nel bilancio della banca precedentemente alla vs firma....perche' e' vostro e non della banca, esso e' creato per voi dalla banca proprio dal NULLA !.....non e' suo !
......quindi NON dovete NULLA alla banca, ne' capitale, ne' interessi !
Il documento che vi fanno firmare e' una TRUFFA !

…fatevi furbi sono dei CRIMINALI TRUFFATORI assieme allo…. stato mafioso che li protegge....sulla pelle dei sudditi SCHIAVI !

Inoltre le banche evadono enormemente il fisco perche' immettono le cifre del denaro che hanno emesso dal NULLA nei loro bilanci come "debito" e non come credito, come dovrebbe essere, ed in questo modo non pagano le tasse sui capitali che sottraggono con l'inganno a chi ha firmato quel fatidico modulo, sulla cui firma hanno creato dal NULLA il denaro per il loro cliente che in realta’ e’ suo REGALATO dal NULLA.
QUINDI Sono anche dei LADRI ! ed EVASORI mostruosi ! e non pagano neppure I'VA sul servizio fatto....

Creazione del denaro dal nulla:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521914001070


I mutui bancari sono una FRODE: come difendersi
?
http://marcodellaluna.info/sito/2015/07/26/i-mutui-bancari-sono-una-truffa-come-difendersi/


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La Bank of England ammette che il sistema bancario attuale è una TRUFFA - Aprile 2014
Quella dose di onestà della Banca d’Inghilterra che butta dalla finestra le basi teoriche dell’austerità
Sembra che Henry Ford, negli anni 30, avesse osservato come fosse una buona cosa il fatto che la maggior parte degli americani ignorassero come funzioni davvero il mondo bancario, perché altrimenti “avrebbero dato inizio ad una rivoluzione prima di domani mattina”.
La scorsa settimana è successo qualcosa di notevole. La Banca d’Inghilterra ha vuotato il sacco. In un documento intitolato:
“La creazione della moneta nell’economia moderna”, redatto da tre economisti del dipartimento di Analisi Monetaria della banca, hanno dichiarato in maniera inequivocabile che le convinzioni generali riguardanti le modalità con cui lavorano le banche sono sbagliate, e che invece le posizioni del tipo più eterodosso e populista, più comunemente associate a gruppi come ad esempio Occupy Wall Street, sono corrette. In questo modo, hanno di fatto gettato dalla finestra l’intera teoria alla base dell’austerità.
Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica.
La gente mette i suoi soldi in banca. Le banche prestano poi questo denaro a un certo tasso di interesse sia al consumatore finale che agli imprenditori che vogliano investire in qualche attività redditizia. E’ vero: il sistema della riserva frazionaria permette alle banche di prestare somme considerevolmente superiori a quelle che detengono nelle riserve, ed è anche vero che, se i risparmi dei correntisti non bastano, le banche possono farsi prestare altro denaro dalla banca centrale.
La banca centrale può stampare tutto il denaro che vuole. Ma deve anche fare attenzione a non stamparne troppo. Infatti, ci sentiamo spesso ripetere che questo è il motivo principale per il quale le banche centrali sono state rese indipendenti. Se i governi avessero il potere di stampare moneta, sicuramente ne metterebbero troppa in circolazione, e l’inflazione che ne risulterebbe porterebbe l’economia al caos. Istituzioni quali la Banca d’Inghilterra o la US Federal Reserve vennero create per regolare con attenzione la creazione della moneta allo scopo di prevenire l’inflazione. Ed è per questo che è loro vietato dare direttamente il denaro al governo, ad esempio comprando titoli di stato, e finanziano invece l’attività economica privata che il governo semplicemente tassa.
E’ questo che ci porta a continuare a parlare del denaro come se fosse una risorsa limitata, alla stregua della bauxite o del petrolio, a dire che “semplicemente non c’è abbastanza denaro” per finanziare lo stato sociale, a parlare dell’immoralità del debito pubblico o di una spesa pubblica che “svuota le tasche” al settore privato.
Quello che la Banca d’Inghilterra ha ammesso, questa settimana, è che niente di questo è vero.
Per citare la loro stessa presentazione iniziale: “Le banche non ricevono i risparmi dai privati per poi successivamente prestarli, sono i prestiti delle banche a creare i depositi“…”In condizioni normali, la banca centrale non determina l’ammontare della moneta in circolazione, e la moneta della banca centrale non è nemmeno ‘moltiplicata’ sotto forma di prestiti e depositi”.
In altre parole, tutto ciò che pensiamo di sapere non solo è sbagliato, è arretrato. Quando le banche prestano, creano soldi.
E questo è il motivo per il quale il denaro non è veramente nient’altro che un pagherò. Il ruolo della banca centrale è quello di presiedere questo ordine legale che garantisca effettivamente alle banche il diritto esclusivo alla creazione di pagherò di un certo tipo, un tipo che il governo riconoscerà come valuta legale dal fatto che sarà favorevole ad accettarli in pagamento delle tasse.
Non c’è davvero alcun limite alla quantità di denaro che una banca può creare, a patto che trovi persone che vogliano prendere in prestito quel denaro. Non rischieranno mai di finire senza soldi, per il semplice motivo che, in genere, i loro mutuatari non prenderanno mai il denaro per metterlo sotto al materasso: alla fine, tutto il denaro che una banca presta tornerà indietro in qualche modo in qualche altra banca.
Perciò, per il sistema bancario nel complesso, ogni prestito diventa semplicemente un altro deposito. Inoltre, nel caso le banche avessero bisogno di prelevare denaro dalla banca centrale, possono prenderne in prestito quanto ne vogliono; tutto ciò che fa quest’ultima è determinare il tasso di interesse, il costo del denaro, non la sua quantità.
Fin dall’inizio della recessione, le banche centrali degli USA e della Gran Bretagna hanno ridotto questo costo a quasi nulla. Infatti, attraverso l’”alleggerimento quantitativo” hanno pompato quanto più denaro potevano nelle banche, senza produrre alcun effetto inflattivo. Il significato di tutto questo è che il tetto dell’ammontare della moneta in circolazione non è dato da quanto le banche centrali siano disposte a prestare, ma da quanto denaro siano disposti a prendere in prestito governi, aziende, e cittadini ordinari.
La spesa dei governi ha il ruolo principale in tutto ciò (e il documento ammette, leggendolo con attenzione, che alla fine le banche centrali forniscono denaro ai governi).
Perciò non c’è alcuna spesa pubblica che “svuoti le tasche” al settore privato. E’ esattamente l’opposto.
Perché, così all’improvviso, la Banca d’Inghilterra ammette tutto ciò ?
Beh, uno dei motivi è perché ovviamente è vero. Il ruolo delle banche è per la precisione quello di far andare avanti il sistema, e ultimamente il sistema non è che stia andando molto bene.
E’ probabile che la Banca d’Inghilterra decida che mantenere in vita la versione ‘fantasilandia’ dell’economia che si è rivelata così conveniente per i ricchi, sia semplicemente un lusso che non si può più permettere.
Ma, politicamente, si sta prendendo un rischio enorme. Immaginate cosa potrebbe succedere se i titolari dei mutui si rendessero conto che il denaro che la banca ha prestato loro non proviene in realtà dai risparmi di una vita di qualche pensionato parsimonioso, ma sia invece un qualcosa creato dal nulla da una bacchetta magica in loro possesso, che noi gli abbiamo consegnato.
Storicamente, la Banca d’Inghilterra tende a essere un precursore, esternando quelle che possono sembrare posizioni radicali ma che poi finiscono per diventare la nuova ordotossia. Se questo è ciò che sta accadendo, potremmo trovarci presto nella posizione di scoprire se Henry Ford aveva ragione.
Fonte: Press News

IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento (dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio bancario in mano a banche private e autorizzate dalle banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity

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Italy - MUTUI, i LEASING ed i FINANZIAMENTI CON TASSI USURAI POSSONO ESSER ANNULLATI. il CALCOLO del TASSO USURA SI FA SOMMANDO agli INTERESSI PATTUITI, ANCHE TUTTE le SOMME ADDEBITATE dalla  BANCA per PENALI, COMMISSIONI, INTERESSI di MORA, SPESE.
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 9 gennaio 2013 n. 350, pubblicata pochi giorni fa, ha sancito due principi importanti e nuovi a favore dei risparmiatori:
1) i mutui con tassi usurai possono essere annullati interamente;
2) il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto. Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora, le spese comunque denominate ecc., sommate al tasso degli interessi, sforano la soglia dei tassi ufficiali fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996, il mutuo è invalido.
Le conseguenze pratiche di questi due principi sono: il consumatore non dovrà pagare neppure un euro di interessi e tutti quelli già pagati dovranno essere restituiti dalla banca. I consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca possono chiedere l’annullabilitá del mutuo e questo sará motivo molto forte per bloccare la procedura esecutiva in corso.

Confconsumatori mette a disposizione il proprio sportello di Bari, via Bozzi n.13, email: confconsumatoripuglia@yahoo.it, per fornire  assistenza, con propri consulenti specializzati, a chi abbia stipulato un contratto di finanziamento e voglia verificare se la sua banca ha violato o meno i principi stabiliti dalla Cassazione.
Sul sito www.confconsumatoripuglia.it sará a breve disponibile il testo di una diffida che il consumatore potrá inviare alla propria banca, per chiedere il rispetto di quanto sancito dalla Cassazione, l’invito a restituire le somme e l’interruzione della prescrizione.
A cura Confconsumatori Puglia
Fonte: http://www.istitutopuglieseconsumo.it/storica-sentenza-della-cassazione-contro-le-banche/

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Banca di Stato: se ne parla in USA
Come qualcuno ricorderà, c’è un solo Stato americano ad avere la sua banca pubblica: è il Nord Dakota.
Ed è il solo Stato americano il cui bilancio pubblico non è passato al passivo dal 2008 (data della crisi bancaria); quello che ha il tasso minore di sequestri di immobili per insolvenza, e la minor percentuale di defaults sulle carte di credito. Lo Stato è così sano, che ha potuto permettersi di ridurre le tasse sul reddito e sulla proprietà nel 2011 (1). Il segreto del successo è l’accesso al credito, che la banca pubblica, Bank of North Dakota (BND), ha mantenuto aperto anche nei momenti peggiori della crisi quando – come in Italia ed Europa – le banche private prosciugano il loro.
La BND non s’è messa in competizione con le banche commerciali, ma vi si associa, intervenendo per completare le esigenze di capitale e liquidità richieste. Essa ha un proprio programma di prestiti chiamato Flex PACEm che aiuta le comunità locali ad assistere i debitori in precisi settori: mantenimento dei posti-lavoro (job retention), creazione di tecnologie, vendite al dettaglio, piccole industrie e servizi pubblici essenziali.
Nel 2010 gli interventi del Flex PACE sono cresciuti del 62% per finanziare servizi pubblici essenziali, e ciò ha trascinato l’aumento del credito partecipato delle banche commerciali, cresciuto del 64%. La banca fa profitti, che vengono retrocessi allo Stato; i depositi e le riserve della BND (crescenti ininterrottamente anche nel pieno della crisi) vengono tenuti nello stato ed investiti entro i suoi confini.
La novità è che in Usa, la patria ideologica del liberismo selvaggio, l’idea sta prendendo piede. Una ventina di Stati stanno considerando di varare una legislazione che renda possibile una banca pubblica in funzione anti-ciclica.
Non basta: il 2-4 giugno, all’università dei domenicani a San Rafael (California), si terrà una grande «Public Bank Conference» per diffondere l’idea, su un tema che credo non necessiti di traduzione: «Funding the New Economy».
Organizza la conferenza una fondazione culturale che, confesso, mi giunge nuova: il Public Bank Institute.
Più volte abbiamo parlato della funzione e del potere delle fondazioni culturali in America: strumenti di elaborazione intellettuale e politica, e di pressione e lobby sul governo, tali fondazioni sono finanziate da grandi gruppi e famiglie oligarchiche (l’importantissimo Council on Foreign Relations dai Rockefeller e dai Ford, ad esempio) e promuovono gli interessi dei loro finanziatori, essenzialmente il liberismo globale e il superamento delle sovranità nazionali.

Il Public Banking Institute è una ardita eccezione. Se si guarda al suo board e ai suoi comitati di consulenti, si scopre una netta mancanza di miliardari e di «autorevoli personalità» alla Kissinger e Brzezinski. La presidentessa è Ellen Brown, famosa in America come autrice del saggio «Web of Debt», un documentatissimo atto d’accusa sulla speculazione bancaria e come la finanza privata «ha usurpato il diritto del popolo alla sua moneta».
Gli altri direttori sono uno sperimentato funzionario pubblico della Pennsylvania, una laureata in ingegneria elettronica che lavora per l’industria spaziale, un antropologo che ha fondato piccole imprese in settori «alternativi».
Nel comitato degli advisors, trovo un docente emerito della business school di Stoccolma, un medico nato in Estonia, un architetto, diversi esperti del «terzo settore» che di quello vivono. Insomma, dei cittadini normali. (Board and staff | Advisory Committee)

Ad aprire la conferenza, oltre alla citata Ellen Brown, la sola «celebrità» che vedo è Matt Taibbi, il giornalista di punta del «Rolling Stones Magazine», che parlerà sul tema: «Reclamiamo la nostra economia da Wall Street col public banking». Poi è stata invitata una signora Birgitta Jonsdottir, in quanto «deputata del parlamento d’Islanda» e Gar Alperovitz, docente di economia politica all’università del Maryland, che risulta autore di un saggio «America oltre il capitalismo»: si può solo immaginare quanto successo abbia avuto fra un’opinione pubblica del tutto votata al liberismo dogmatico.
Lo stesso Alperovitz lo ammette: «Per la maggior parte degli americani è difficilissimo riflettere abbastanza a lungo da capire quanto profondamente il loro modo di pensare è stato ingabbiato dai padroni della finanza, in modo molto, molto più insidiosi e potenti di quanto dimostri la crisi finanziaria attuale».
La sola idea di public banking, per un pubblico americano così condizionato, è ovviamente qualcosa che si avvicina al «comunismo», la pretesa di instaurare in Usa il socialismo sovietico. Cambiare questa idea fissa da parte di persone che non sono perennemente viste nel talk shows, e possono essere facilmente bollate come sinistroidi, e per di più che non hanno dietro le casse del Big Business, sembra una battaglia persa in partenza. Eppure, questo gruppo ci prova.
Ed è questo fermo coraggio civile, fra le cose deplorevoli, da ammirare nell’America. L’idea che le idee nuove vanno poste all’agone pubblico, portate con tutta la forza nel dibattito, nonostante tutti gli ostacoli.
Se facciamo il confronto con l’Italia, e l’Europa, vediamo come non solo il dibattito pubblico sui temi più urgenti (uscire dall’euro ? far tornare le banche centrali sotto lo Stato ? ) è bloccato di «divieti di pensare» preventivi, censure sorvegliate dai media e dai privilegiati dello status quo, come e più che in Usa; ma vediamo anche, dall’altra parte, l’incapacità totale di una minima elaborazione intellettuale.

Chi aveva sperato nel 5 Stelle (noi un po’ fra questi), si aspettava di vederli subissare il parlamento di idee nuove, di proposte di legge audaci come il public banking e ancor più ardite, per costringere a discuterle e a diffonderle. Invece vediamo il «nuovo» partito incagliato da settimane nella accanita discussione su cosa? Sui rimborsi-spese di loro stessi parlamentari.
Su qualunque idea e proposta «discutibile» (come devono essere: le idee vanno discusse, si deve lottare, si deve convincere...) il M5 Stelle se la cavano: facciamo un referendum. Ius solis ? Facciamo un referendum. Uscire dall’euro ? Si può fare un referendum. Imu ? Un referendum, magari sul web. Così decide «la gente» – democrazia orizzontale, diretta e continua, dicono. Invece è scarico di responsabilità. La verità è che non sanno decidere loro, che la gente ha votato per decidere (2).

Pochezza intellettuale ? Anche. Ma forse peggio, è pochezza morale: «paura» di gettare nello spazio pubblico le idee, perché non le si sa difendere ed argomentare; e perché un’idea «divide», fa perdere elettori; ad esprimere idee ci si fa impallinare, deridere, bollare (se qualcuno fosse così audace di proporre la banca di stato) come – a piacere – «fascista», «comunista», statalista e populista, e quasi sicuramente complottista e antisemita – dai media che contano.

È per questo che, se qualcosa cambierà mai nel pensiero unico totalitario globale, il cambiamento verrà (ancora una volta) dall’America, dove c’è ancora gente che formula soluzioni e si batte per le idee. Solo allora si comincerà a parlare della cosa anche da noi, ma solo perché sarà diventata una moda americana: come le nozze gay…
Nel frattempo il PD, invece di pensare ed esporre idee sull’intervento pubblico in economia (una volta era la sua «dottrina»), discute nelle sue varie componenti allo scopo di esprime il suo mal di pancia per dover governare con Berlusconi; e ciò, da settimane.

Nel frattempo in Usa escono studi scientifici dal titolo: «L’Opzione pubblica: a favore di banche parallele pubbliche» (The Public Option: The Case for Parallel Public Banking Institutions,») pubblicato nel giugno 2011 da Timothy Canova, docente di Diritto Economico Internazionale alla Chapman University della contea di Orange, California.
Il professore spiega come «lo Stato (del Nord Dakota) deposita tutti i suoi introiti fiscali presso la Banca di Stato, la quale dal canto suo assicura che una gran parte dei fondi dello stato siano investiti nell’economia dello Stato stesso. Inoltre, la Banca restituisce alla tesoreria statale parte dei suoi guadagni. Anche per questo il Nord Dakota è il solo Stato che ha un costante surplus di bilancio dall’inizio della crisi finanziaria, e il più basso livello di disoccupazione degli Stati Uniti»: 3,3 % nel 2011.

Al contrario la California, la più ricca economia del Paese «ma priva di una banca di Stato, non riesce a investire centinaia di miliardi di dollari di gettito e altri introiti dello Stato in investimenti produttivi dentro lo Stato.
La California deposita miliardi degli introiti tributari in grandi banche private, le quali investono i fondi all’esterno, e in trading speculativi (comprese scommesse coi derivati «contro» i titoli pubblico della California), e non rimettono i loro profitti alla tesoreria pubblica. Intanto la California soffre di restrizioni del credito, alta disoccupazione al disopra della media nazionale, e stagnazione del gettito fiscale». (The Case for Parallel Public Banking Institutions)

Il parassitismo della finanza privata è bel illustrato dal caso californiano: questo Stato ha affidato alle banche d’affari di Wall Street gli «investimenti» per assicurare pensioni ai suoi dipendenti: si calcola, 500 miliardi.
Su questo capitale, i maghi della finanza hanno dato alla California 1 miliardo di rendita; un bellissimo rendimento dello 0,20%. In compenso, i maghi di Wall Street, per le loro commissioni, si sono trattenuti 2 miliardi. Succede così che lo Stato non può pagare tutte le pensioni, è sotto di 27 miliardi, e deve rincarare le imposte (ed ha licenziato 20 mila insegnanti in un continuo programma di austerità).

Nel 2009, un economista di nome Farid Khavari si è candidato a governatore della Florida con un programma centrato sulla fondazione di una banca pubblica: una banca che «crea prestando 25 dollari per ogni dollaro depositato» (come le banche private: è il capitale richiesto dalla Banca dei Regolamenti Internazionali) ma, al contrario di quelle, «per il bene pubblico invece che per loro profitto». Khavari ha documentato che una tale banca, prestando al 6% sulle carte di credito e al 3-4% sui prestiti commerciali, potrebbe coprire il fabbisogno del bilancio dello Stato; e nei momenti di restrizione e depressione, lo stato può prestare a se stesso allo 0%, risparmiando le enormi spese di interessi passivi, la pietra al collo che ben conosciamo come italiani.

Khavari non ha vinto la competizione, non è governatore della Florida; non ha convinto i suoi concittadini. Il suo resta tuttavia un atto di quel coraggio politico (intellettuale, ma soprattutto morale) di cui abbiamo deplorato la mancanza in Italia. D’altra parte, la promozione di una riforma monetaria che sottragga alle banche private la creazione di liquidità dal nulla (e la relativa scrematura di profitti dai produttori di ricchezza reale) è stata, in Usa, compresa da alcune delle migliori menti della loro storia: da Benjamin Franklin a Thomas Jefferson («Il circolante deve essere restituito al popolo, cui appartiene»), da Edison a Charles Lindbergh sr., fino al grande economista di Yale Irving Fisher, che in piena Grande Depressione propose l’abolizione della riserva frazionaria (vedi sotto)

 (le banche potevano emettere tanti prestiti, quanti depositi avevano, non più: 100 % money). Ovviamente, potenti interessi hanno contrastato queste idee e proposte, fino ad oggi con il ben noto successo. Ma come si vede, la lotta continua.

Quanto a noi, limitiamoci a ricordare che un settore bancario pubblico è stato non l’eresia innominabile, bensì la «normalità» per lunghi periodi della nostra storia recente; la cultura e il know-how delle economia politica era stata assimilata, e le banche pubbliche fecero sostanzialmente meglio, per lo sviluppo, delle private. Del resto la scarsità di vere capacità imprenditoriali (da noi gli imprenditori tendono a diventare redditieri, senza rischiare) e di capitalisti di rischio (abbiamo sempre avuto «capitalisti senza capitale») hanno reso l’intervento pubblico in economia una pura e semplice necessità.

Solo da un certo periodo in poi il sistema si guastò perché ebbero conferma le accuse che gli ideologi del «più privato meno Stato» volgono al sistema economico antagonista, ossia che mettere in mano il potere bancario ai politici significava mettere a loro disposizione il mezzo per la corruzione loro ed altrui, l’ingrasso delle loro clientele e la mala, inefficiente allocazione delle risorse finanziare.

Questa obiezione è sicuramente vera e sensata, come noi italiani sappiamo fin troppo bene. Anche se proprio il Nord Dakota, con le sue interessanti metodologie di «sterilizzazione» dell’attività della banca pubblica dalle voglie dei politici, la smentisce. Una gestione pubblica oculata ed efficace, di fatto più efficiente del credito privato, è possibile, e lo Stato americano lo dimostra. Certo è che, da noi, un ritorno del «pubblico» in economia non è neppure pensabile, fino a quando l’attuale classe «politica» non sarà eliminata, e le caste amministratrici non recuperano, con la competenza, il senso della missione al servizio della nazione. Qualità che un tempo possedeva, e che il pluripartitismo insaziabile ha guastato.

Ma non abbandoniamo la speranza. Le borse salgono mentre l’economia collassa seppellendo milioni di disoccupati sotto le sue macerie: è l’assurdo, aberrante «impiego» che trova l’inondazione di liquidità della Fed, della Banca centrale nipponica e di nascosto, della BCE. In tal modo, il sistema finanziario privato succhia per sé le ultime gocce di ricchezza reale che i produttori stanno smettendo di produrre. La scarsità di credito nel mare di liquidità mostra la sua essenza assurda, intollerabile.

Il capitalismo terminale suscita energie e volontà di combatterlo, e le idee per riformarlo sono in campo. Non da noi, certo. Ma viene a mente una vecchia barzelletta dei tempi sovietici; uno degli apocrifi di «radio Erivan», un’emittente comunista che distillava in pillole il verbo sovietico, ossia propaganda ideologica. Un ascoltatore chiede a Radio Erivan:
«Che cosa fa il capitalismo?»
Risposta: «Corre alla propria rovina»
«E qual è lo scopo supremo del socialismo?»
«Raggiungere e superare il capitalismo !».
Qualcuno ha detto, negli anni ’90 quando crollò il Muro di Berlino, che assistevamo alla seconda parte di questa barzelletta. La prima doveva ancora avverarsi, ed è qui.
Tratto da: dittaturadelpopolo.blogspot.it


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Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !

Noi e solo NOI siamo il Valore (anche della moneta=denaro, CHE E' e DEVE essere NOSTRO e non delle banche !)

Italy: Padoa-Schioppa e Draghi: dare a Mammona cio' che e' di Cesare - Ovvero: predicare male e razzolare malissimo
Rimini, 20 Dic. 2006 - Il Ministro Tommaso Padoa-Schioppa qualche anno fa ha scritto un libello dal titolo “Il governo dell'economia”.
A pag. 81, nel capitolo “La moneta”, recita: “Le banche centrali sono, per la moneta, il moderno principe. La storia della loro collocazione istituzionale e' la traccia lasciata dal dibattito intorno ai principi dell’ordinamento monetario. E’ quasi ininterrotto dall’avvento della moneta fiduciaria (*),
(NdR: vedi anche: L'altra faccia della Moneta Fiduciaria inventata dalle Banche) il prevalere della preoccupazione che la creazione monetaria sia eccessiva, piuttosto che insufficiente. Il migrare della funzione di battere moneta dalla sfera del principe a quella privata, poi di nuovo a quella pubblica, quindi a una condizione di autonomia istituzionale, riflette la ricerca di una collocazione che tenga il torchio dei biglietti al riparo dell’influenza di chi abbia interesse di servirsene per finanziarsi senza costo. In un regime di moneta fiduciaria, l’indipendenza della banca centrale ha un significato preciso: colui che crea la moneta non deve dipendere da chi la spende, sia esso l’impresa o un qualsivoglia pubblico potere.”
(*)
La pagina di Wikipedia non descrive in modo completo il significato di "Moneta Fiduciaria" in quanto e' mancante dell'altra fattibilita' in quanto il sistema delle banche commerciali  si e'  auto-autorizzato ed hanno posto in essere la possibilita' di divenire **creatrici** di moneta fiduciaria. Di fatto  trattasi di emissione di moneta !
La moneta fiduciaria - definita come "credito circolante" nella terminologia originale - consiste in mezzi di pagamento emessi dalle banche con garanzia di convertibilità/rimborso futuro in moneta effettiva o in beni, su richiesta del portatore. e' facilmente comprensibile come le banche commerciali siano più che favorevoli all'emissione di moneta fiduciaria, anche a tassi di interesse inferiori rispetto a quelli dimercato e vincolate solo dalla propria credibilità e dalla propria eventuale capacità di applicare discriminazione di prezzo. Grazie a tale operazione gli istituti di credito si trovano infatti in una situazione di signoraggio almeno temporaneo e possono lucrare una remunerazione netta positiva pressoché pari al tasso di interesse. Se poi si realizza un aumento della domanda nominale di moneta e il pubblico percepisce il credito circolante  come sostituto perfetto della moneta effettiva, i mezzi fiduciari saranno presentati per la conversione in beni o moneta effettiva in misura limitata o addirittura nulla. E ciò si traduce in facili profitti per l'istituto emittente.


Certo sig. Ministro, ma non dovrebbe neanche lontanamente dipendere dalle banche private...
Per evitare che una parte politica si avvantaggi sulle altre dando a Cesare ciò che e' di Cesare si fa in modo che ciò che e' di Cesare vada a Mammona, ovvero al sistema bancario.
Con questo giochino il Popolo Sovrano subisce il gioco delle tre carte, e questo non e' bello per chi giura fedeltà alla Costituzione.

Se la Banca centrale deve essere “autonoma” dal potere politico lo deve essere anche dal sistema bancario.
Gli interessi del sistema bancario, a parità di massa monetaria M3, sono di avere la Base Monetaria contenuta con una bassissima Riserva Obbligatoria (1).
Gli interessi del Popolo Sovrano, a parità di massa monetaria M3, sono di avere la Base Monetaria (BM) elevata con una Riserva Obbligatoria (RO) dell’ordine del 20-30%.
Come sono oggi questi parametri ?
La nostra BM e' circa il 7% del PIL mentre quella della Svizzera e' circa il 14% (2).
La RO va dallo zero al 2% mentre fino agli anni ’80 era oltre il 20%.

Vien da sospettare che un occhio di riguardo per il sistema bancario le banche centrali ce l’abbiano; addirittura ce lo conferma l’ing. Carlo De Benedetti (3).

Se poi si va a vedere la lista dei “partecipanti” al capitale di Bankitalia (4) si comprende anche il motivo di tanta attenzione.

Ora invece esaminiamo un personaggio che in questa circostanza ha predicato bene, ma che razzola sempre malissimo (ma forse in questo caso e' stato frainteso).

Mario Draghi, il Governatore di Bankitalia, e' bravissimo a dare lezioni (5).
Impeccabilmente recita: “Più un paese cresce e più un paese e' in condizione di ripagare il proprio debito”.
Bravo! Bravissimo! Infatti non s’e' mai visto che un Paese manifatturiero risolva il problema del debito pubblico restituendo il capitale (l’ha fatto la Russia proprio perché ha quel popò di materie prime che tutti conosciamo). Un paese manifatturiero risolve il problema del debito pubblico elevando il PIL (6 e 7). Nel XX° secolo noi italiani abbiamo fatto questo percorso almeno 2 volte: nel primo e nel secondo dopoguerra (8).

Allora, Governatore, se e' così intelligente da arrivare a comprendere che “Più un paese cresce e più un paese e' in condizione di ripagare il proprio debito” perché voleva destinare il tesoretto alla riduzione del debito pubblico ? (9)
Come pensa che potremo elevare il PIL ? Andando a Lourdes o a Fatima ?

Non sarebbe logico farci aumentare il PIL facendoci fare quel mare di opere pubbliche già progettate e non finanziate ? Oppure pagando quelle imprese che hanno già effettuato i lavori ma che non vengono pagate ?
Cosa ci guadagnerà il nostro Paese facendole fallire ? Che qualche multinazionale le acquisterà per due lenticchie ?

Francamente questo disgustoso giochino non e' divertente e soprattutto e' monotono: accà nisciuno e' fesso !
Ma Lei, Governatore, non ha giurato fedeltà alla Costituzione e deve solo rispondere del Suo operato ai partecipanti Bankitalia...

Ovviamente facendo opere pubbliche senza elevare la BM si fa la fine di Berlusconi: non si risolve nulla. Il motivo e' semplice: la BM e' non onerosa mentre il debito ordinario lo e'. Fare opere pubbliche con il debito ordinario significa lavorare per ingrassare le banche. Facendole con l’aumento della BM significa lavorare per la collettività. Chi e' che ci fa lavorare poco e quel poco di lavoro che ci consente di effettuare ce lo fa dedicare a Mammona? Non lo dirò certamente io…
By Lino Rossi  . Tratto da: http://www.voceditalia.it:80/articolo.asp?id=4016

(1) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817   
(2) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425 
(3) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3980 
(4) http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf 
(5) http://movisol.org/07news214.htm 
(6) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1372 
(7) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1776 
(8) http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf 
(9) http://blog.panorama.it/economia/2007/05/15/draghi-il-tesoretto-va-usato-per-abbattere-il-debito/ 


Commento NdR: Banca Mondiale e campagne di vaccinazione nei paesi poveri.
I vaccini sono pagati dai paesi ricchi...cioe' con i nostri soldi..
Servono per creare il mercato dei malati, generare malattie genetiche, ed immunodepressione nelle popolazioni dei paesi del terzo mondo....(cosi' si ottiene il controllo della popolazione che sara' sempre piu' malata...).
Inoltre le Banche TRUFFANO gli stati: esempio la Banca europea NON paga l'IVA sulla stampa del denaro che effettua e rivende a prezzo nominale agli stati stessi; anche in Italia le Banche emettono moneta elettronica senza pagare l'IVA !
Oltre al fatto che le Banche emettono denaro 100 e piu' volte, della loro possibile copertura finanziaria, cio' significa che emettono moneta elettronica (bit) NON DENARO, (senza neppure pagare l'IVA per il loro servizio-lavoro) ma cifre elettroniche e richiedono anche gli interessi che sono pagati dal ns lavoro, questa e' TRUFFA con il consenso dello Stato a sfavore dei propri cittadini ! e' il colmo di tutto !

Le Banche nella Comunita' Europea (EU) lavorano in regime di esenzione IVA, perche' ?
....e non pagano le Tasse (vedi video)
 


L'avvocato Stanca di Napoli (Italy) ha da diversi anni iniziato a denunciare alla magistratura
(con un centinaio di cause in atto) le malefatte delle Banche che non sono solo quelle ormai ben note anche alla popolazione, ma anche per: l'anatocismo, l'usura, l'accredito tardivo dei versamenti, commissioni di massimo scoperto, SIGNORAGGIO ovvero il fatto che le banche centrali, pur essendo aziende private, stampano illegalmente da "proprietarie" le banconote, al costo della sola carta e dell'inchiostro, per poi venderle agli stati che gliele paga con Buoni del Tesoro.
Questo e' un grave ed illecito meccanismo che crea dal NULLA il "debito pubblico" !!
vedi: marra.it

BASTA con i debiti verso le Banche che ci TRUFFANO 
Gli stati, che poi siamo noi cittadini, debbono stampare essi stessi la propria moneta, NON le banche (che ce lo vendono a valore nominale...) anche perche' la legge glielo PROIBISCE....ma i politici e gli enti statali di "controllo"...che sono a loro legati....fanno finta di nulla !
I banchieri immettono i loro uomini nelle varie banche importanti del mondo o come Presidenti, affinche' facciano cio' che essi vogliono....indebitare gli stati....
 

Perché il sistema bancario e' già crollato, cioe' e' in banca rotta per il credito frazionato...
From: "Enrico Frassinetti" - mail: enrico.frassinetti@fastwebnet.it
Questa considerazione, e' ampiamente da me sostenuta, tanto e' vero, che i calcoli fatti su questa strada di cognizione, sono stati quelli che mi avevano indotto a prevedere con diversi anni in anticipo, la gravità profonda e strutturale di questa crisi che e' irreversibile e così drammaticamente demolitiva.
Per questi motivi, che tu hai citato, l'intero sistema produttivo, in diretta conseguenza a quello da te citato, e' destinato a crollare fino a far arrivare a zero totale i parametri econometrici di fondo, proprio perche' verrano intaccate le basi della produttività, degli investimenti, del risparmio.
Davvero abbiamo ancora pochissimi anni davanti (non più di due e mezzo), prima di trovarci tutti a guardarci solo negli occhi, per far a gara a chi li cava per primo, per mangiarseli.
Dobbiamo correre ai ripari, molto tempo prima, almeno noi che sappiamo, guardando molto più in avanti, e non possiamo limitarci solo alla creazione di una moneta priva di debito, ma dobbiamo anche pensare ad inserire un modello di produttività che sia in costante e veloce crescita, esponenzialmente parlando, andando a toccare tutte quelle forme di lavoro manuale, che possa accellerare un processo di turn over, per alimentare più velocemente in positivo la moneta stessa.
La rimoltiplicazione finanziaria, insieme a tutte quelle altre soluzioni di wash/clearing banking (da me sempre condivisa con te) dobbiamo farla girare ugualmente, ma non senza una azione contemporanea e contestuale, che ci permetta un welfare in veloce crescendo e che viaggi sempre con rapporto 1:1, in affiancamento all'emissione monetaria.
Noi sappiamo molto bene, dove applicare questo welfare, anche in diversi settori, e svilupparli in maniera di creare un indotto produttivo, con una crescita ed una velocità ritenuta oggi da molti, impensabile che potesse essere possibile l'essere raggiunta.
Fare diversamente, senza considerare questo parametro econometrico fondamentale, si creerebbero le stesse ed identiche situazioni inflattive, entro pochissimo tempo, considerando l'esplosione demografica in cui stiamo per imbatterci nel brevissimo periodo.

Tu ormai sai molto bene, che la nostra individuale lotta e' quella di creare, non solo una moneta alternativa, ma anche quello di far gravitare intorno ad essa, tutti quegli altri fattori di congiunzione economica che danno la sostenibilità alla moneta stessa, di renderla ben solida.
Per questo obiettivo logico, il nostro percorso dello sviluppo di Alpha&Omega e' più lento e meno visibile, ma non di meno efficacia.
Si pensava che subentrare in un campo di azione, come quello che tutti noi signoraggisti, insieme abbiamo voluto sostenere e creare, (ed abbiamo creato), sia su sovranità monetaria, che su arcipelago moneta, potesse aiutarci entrambi a fare la cosa più giusta, ma con il fatto che la CCR ci ha messo lo zampino, (per propria convenienza di controllo sulla nascita degli strumenti di minaccia dei loro incassi derivanti dal signoraggio), ci ha, ma soltanto temporaneamente, rallentato la nostra corsa per fare la cosa giusta.
Da molti anni, la creazione delle "fondamenta" necessarie, stanno portando via molti anni di impegno, ma dovrà pur arrivare il momento in cui tutte le strade percorse da tutti coloro che consciamente o meno, lavorano intorno alle sole monete complementari, si convergeranno in quella alternativa, perche' tutti si renderanno conto e si troveranno con in mano un pugno di mosche, sopratutto poi, quando i governi e le banche, adotteranno obbligatoriamente gli accordi internazionali della Mondex, precedentemente fatti per la creazione e sviluppo dell'AMERO,  in sostituzione del dollaro.

L'evidenza della trasformazione del "signoraggio monetario", in "signoraggio" sulla "formazione dei prezzi", (PREZZO IMPOSTO) sarà quella strada che obbligatoriamente verrà impostata ed imposta, sia dal sistema
bancario, (che si trasformerà totalmente in virtuale) insieme alla Grande Distribuzione, e nessun abitante del pianeta, potrà sottrarsi più.
La stretta del credito, e' soltanto uno strumento,  che il sistema sta utilizzando, per eliminare dalla scena commerciale, tutti quei piccoli commercianti, che disturbano, in modo da drenare in tutto il globo, le quote di mercato.
Quindi, visto che questo loro programma, ci toglierà il "pane di bocca" (i commercianti locali) la strada della creazione di una moneta alternativa, e' obbligatoria, per tutti coloro che stanno testardamente impegnandosi solo sulle complementari.
Stanno cercando di farci perdere solo del gran tempo, e se noi che siamo più svegli e desti, non saremo tempestivi nel creare una VERA soluzione per i commercianti, con una VERA moneta alternativa a 360°, e che possa essere sostenibile, ci troveremo con il "becco asciutto", e non potremo fare più nulla di veloce, se non con ulteriori e gravi difficoltà e ritardi ulteriori, sommate a sofferenze.
Chi le continuerà a sostenere come soluzione definitiva, gli "scec buoni sconto", hanno chiaramente l'obiettivo di distogliere l'attenzione dal vero problema, e dobbiamo obbligatoriamente mandarli tutti a casa,  a calci nel deretano.
Queste persone sono da eliminare dalla scena, smascherandole, ma nel contempo, facendolo con strategia sopraffina, per capire anche se sono in buona fede o meno (anche se non lo credo affatto).
Pertanto, abbiamo necessità, tutti noi che siamo consci del VERO problema che abbiamo davanti, di creare tutte quelle condizioni utili per demolire questa loro intenzione, facendo emergere, non solo il loro bluff, ma nel contempo, offrire contestualmente una soluzione che sia pratica, razionale,
non complessa, e che sia semplice dall'essere attuata.
Mi auguro che anche tu possa prendere la decisione di prendere una posizione chiara, in tal senso con noi.

Perché il sistema bancario e' già crollato - L'ignoranza delle argomentazioni giuridiche
I teorici della riserva frazionaria (vedi sotto) bancaria tendono ad escludere le considerazioni giuridiche dalle loro analisi.
Essi non riescono a vedere che lo studio delle questioni bancarie deve essere soprattutto multidisciplinare ed inoltre sottovalutano la stretta connessione teorica e pratica tra gli aspetti giuridici ed economici di tutti i processi sociali. In questo modo, i teorici del "free-banking" perdono di vista il fatto che la riserva frazionaria (vedi sotto) bancaria comporta una impossibilità logica da un punto di vista giuridico. Infatti, ogni prestito bancario concesso a fronte di fondi presenti in depositi a vista, risulta in una duplice disponibilità della stessa quantità di denaro: la stessa identica quantità di denaro diventa accessibile sia al depositante originale che per il mutuatario che riceve il prestito.
Ovviamente, la stessa sostanza non può essere a disposizione di due persone contemporaneamente: il concedere la disponibilità di qualcosa per una seconda persona, mentre rimane ancora disponibile per la prima, e' un atto fraudolento. [1]
Tale atto costituisce chiaramente un atto di appropriazione indebita e di frode, reati commessi già durante le prime fasi dello sviluppo del moderno sistema bancario. Una volta che i banchieri hanno ottenuto, attraverso i governi, il privilegio di operare con una riserva frazionaria (vedi sotto), dal punto di vista del diritto positivo questo metodo bancario ha cessato di essere un crimine.
Quando i cittadini agiscono in un sistema sostenuto dalla legge in questo modo, si deve escludere la possibilità di agire penalmente contro la frode. Tuttavia, questo privilegio non veste il contratto bancario di deposito monetario di una adeguata natura giuridica.
Piuttosto, e' vero il contrario. Nella maggior parte dei casi questo contratto e' nullo, a causa di una discrepanza in merito al suo oggetto: i depositanti vedono l'operazione come un deposito, mentre i banchieri lo vedono come un prestito.
Secondo i principi generali del diritto, ogni volta che le parti coinvolte in una transazione hanno convinzioni conflittuali circa la natura del contratto stipulato, il contratto e' nullo (error in negotio). Inoltre, anche se i depositanti e i funzionari di banca avessero convenuto che la loro operazione riveste la caratteristica un prestito, la natura giuridica del contratto bancario di deposito monetario non sarebbe più quella appropriata.
Da un punto di vista economico, e' cosa nota che e' teoricamente impossibile per le banche di restituire, in ogni circostanza, i depositi a loro affidati oltre l'importo della riserva di cui esse stesse dispongono. Inoltre, questa impossibilità e' aggravata nella misura in cui la stessa pratica bancaria corrente della riserva frazionaria (vedi sotto) tende a provocare crisi e recessioni economiche che, ripetutamente, mettono a repentaglio la solvibilità delle banche.
Secondo i principi generali del diritto, i contratti impossibili da adempiere nella realtà sono anche nulli e senza effetto. Ogni contratto assurdo, e cioe' che non può portare alcun effetto sperato alla parte che lo ha concluso, perché il suo oggetto non e' materialmente o giuridicamente raggiungibile, si definisce, in diritto, “contratto impossibile”.
Esempi di contratto impossibile sono “ti vendo un appezzamento di terreno su Marte o un bene demaniale”, “ti affitto un’onda dell’oceano”, “ti pago se mi fai parlare con Napoleone” etc.
Un ulteriore esempio di contratto impossibile e' quello che pretende un pagamento di un premio assicurativo a fronte di una copertura del tutto inesistente. Non posso, in pratica, vendere una polizza che non ti copre. Sarebbe come farti pagar 200 € all’anno per il risarcimento del danno da incidente stradale su Marte.
Sarebbe una truffa e nessuna legge può avvalorare una pratica truffaldina.
Tali contratti impossibili non possono nemmeno essere considerati tali dal diritto: essi sono affetti da radicale nullità ed obbligano alla immediata restituzione del prezzo.
Solamente un obbligo di riserva al 100%, che potrebbe garantire la restituzione di tutti i depositi in ogni momento, o il sostegno di una banca centrale, che potrebbe fornire tutta la liquidità necessaria in tempi di difficoltà, potrebbero rendere possibili e validi tali contratti di "prestito" (con un accordo per la restituzione del valore nominale in qualsiasi momento).
L'argomento che i contratti bancari di deposito monetario sono impossibili da onorare solo periodicamente ed in casi estremi, non può riscattare la natura giuridica del contratto, poiché la pratica bancaria della riserva frazionaria (vedi sotto) costituisce una violazione dell'ordine pubblico e danneggia i terzi. In realtà, poiché la pratica bancaria della riserva frazionaria (vedi sotto) espande i prestiti bancari senza il sostegno di un risparmio reale, essa distorce la struttura della produzione in quanto porta i destinatari del prestito, gli imprenditori ingannati dalla maggiore flessibilità delle condizioni di credito, a fare investimenti non produttivi.
Con l'avvento, a questo punto, dell'inevitabile crisi economica, gli imprenditori sono costretti a bloccare e liquidare questi progetti di investimento. Ne risultano elevati costi economici, sociali e personali, che dovranno essere sostenuti non solo da imprenditori "colpevoli" di presunti errori, ma anche da tutti gli altri agenti economici coinvolti nel processo della produzione (i lavoratori, i fornitori, etc.). Pertanto non si può sostenere che, come fanno il White, il Selgin ed altri, in una società libera le banche ed i loro clienti debbano essere liberi di fare gli accordi contrattuali che essi ritengono più appropriati. [2]
Perché, anche se fosse trovato un accordo soddisfacente per entrambe le parti, esso non e' valido se rappresenta un abuso del diritto e se danneggia terze parti, disturbando, quindi, l'ordine pubblico.
Questo varrebbe per i depositi bancari monetari che si svolgono in un sistema di riserva frazionaria (vedi sotto) ed in cui, contrariamente alla norma, entrambe le parti fossero pienamente consapevoli della vera natura giuridica e delle implicazioni di tale accordo. Hans-Hermann Hoppe [3] spiega che questo tipo di contratto e' dannoso per i terzi in almeno tre modi diversi.
In primo luogo, l'espansione del credito aumenta la quantità di moneta e, di conseguenza, diminuisce il potere d'acquisto delle unità monetarie detenute da tutti gli altri con saldi in contanti: delle persone, cioe', le cui unità monetarie perdono in potere d'acquisto in relazione al valore che avrebbero avuto in assenza dell'espansione del credito.
In secondo luogo, i depositanti, in generale, sono lesi, poiché il processo di espansione del credito riduce la probabilità che, in assenza di una banca centrale, essi siano in grado di recuperare tutte le unità monetarie originariamente depositate; se invece esiste una banca centrale, i depositanti vengono lo stesso ingannati in quanto, anche se e' garantito il rimborso dei loro depositi, in qualsiasi momento, nessuno può garantire loro che saranno rimborsati in unità monetarie con potere d'acquisto identico (non diminuito) rispetto all'originale.
In terzo luogo, vengono lesi tutti gli altri mutuatari e tutti gli agenti economici in quanto la creazione di credito fiduciario e la sua iniezione nel sistema economico, mette a repentaglio l'intero sistema del credito e distorce la struttura della produzione.
Aumenta così il rischio che gli imprenditori avviino progetti che non andranno a buon fine, nel processo del loro completamento, causando indicibili sofferenze umane quando l'espansione del credito rientrerà nella fase della recessione economica (quando, cioe', verrà richiesto di "rientrare" in massa dalle esposizioni creditizie).[4]
In un sistema bancario libero, quando il potere d'acquisto del denaro declina in relazione al valore che la moneta avrebbe, se il credito non fosse stato esteso in un ambiente di riserva frazionaria (vedi sotto), i partecipanti (i depositanti e, soprattutto, i banchieri) agiscono a danno di terzi.
La definizione stessa della moneta, quale mezzo di scambio universale della società, rivela che qualsiasi sua manipolazione eserciterà effetti negativi su quasi tutti i terzi partecipanti in tutto il sistema economico (tutti fuorché i manipolatori stessi, finché la gente non prende consapevolezza, non si accorge chi sono e non reagisce...).
Pertanto, non importa se i depositanti, i banchieri, ed i mutuatari, raggiungono o non raggiungono volontariamente degli accordi specifici, se, attraverso la riserva frazionaria (vedi sotto) bancaria, tali accordi influenzano il denaro e procurano un danno generale al pubblico (ai terzi). Tale danno rende il contratto nullo e vuoto, a causa del suo effetto sull'ordine pubblico. [5]
Economicamente parlando, gli effetti qualitativi dell'espansione del credito sono identici a quelli del reato di falsificazione delle banconote e delle monete, reati previsti, per esempio, dagli articoli 453 e seguenti del codice penale italiano.[6]
Entrambi gli atti comportano la creazione di denaro, la redistribuzione del reddito a favore di alcuni cittadini ed a scapito di tutti gli altri, e la distorsione della struttura produttiva.
Tuttavia, da un punto di vista quantitativo, solo l'espansione del credito può aumentare la quantità di moneta ad un ritmo abbastanza veloce e su una scala grande abbastanza per nutrire una crescita artificiale e provocare una recessione.
Nel confronto all'espansione del credito in un sistema bancario a riserva frazionaria (vedi sotto) e la manipolazione di fondi da parte dei governi e delle banche centrali, il reato di falsificazione di monete e' un gioco da ragazzi, con conseguenze sociali praticamente impercettibili.
Le suddette considerazioni giuridiche non hanno mancato di influenzare il White, il Selgin, ed altri moderni teorici della libera pratica bancaria: essi hanno proposto, come ultima linea di difesa per garantire la stabilità del loro sistema, che le "libere" banche stabiliscano una clausola di "salvaguardia" sulle loro banconote e sui depositi a vista, una clausola per informare i clienti che la banca può decidere in qualsiasi momento di sospendere o di rinviare la restituzione dei depositi od il pagamento di banconote in contanti.[7]
Chiaramente l'introduzione di questa clausola significherebbe eliminare dai corrispondenti strumenti una caratteristica importante del denaro: una liquidità perfetta, vale a dire, immediata, completa e non condizionata.
Così non solo i depositanti verrebbero costretti a diventare finanziatori forzati secondo la volontà del banchiere, ma il deposito diventerebbe un tipo di contratto aleatorio, o d'azzardo, in cui la possibilità concreta di ritirare il denaro depositato dipenderebbe dalle circostanze particolari di ogni momento.
Può non esserci obiezione alcuna alla decisione volontaria di alcune parti di stipulare un tale contratto aleatorio atipico come quello di cui sopra. However, even if a “safeguard” clause were introduced and participants (bankers and their customers).
Tuttavia, anche se venisse introdotta una clausola di "salvaguardia" ed i partecipanti (i banchieri ed i loro clienti) ne fossero perfettamente consapevoli, nella misura in cui queste persone e tutti gli altri agenti economici soggettivamente considerassero i depositi a vista e le banconote come perfetti sostituti monetari, la clausola in questione sarebbe solamente capace di prevenire l'immediata sospensione dei pagamenti o il fallimento delle banche nel caso di una corsa agli sportelli.
Ma non sarebbe sufficiente ad impedire il ripetersi di tutti i processi di espansione, crisi e recessione che sono tipici del settore bancario in un sistema di riserva frazionaria (vedi sotto) e che danneggiano gravemente i terzi e perturbano l'ordine pubblico. (Non importa quali "clausole opzionali" siano incluse nei contratti, se il grande pubblico considera i suddetti strumenti quali perfetti sostituti denaro, liquidi ed esigibili.) Quindi, al massimo, le clausole opzionali possono proteggere le banche, ma non la società nel suo insieme, né il sistema economico, dalle successive fasi di espansione del credito, crescita e recessione.
Pertanto, l'ultima linea di difesa del White e del Selgin, non abolisce in nessun modo il fatto che la riserva frazionaria (vedi sotto) bancaria infligga danni gravi e sistematici a terzi e che sconvolga l'ordine pubblico.[8]

Note:
1 - In: Hoppe, “How is Fiat Money Possible?—or, The Devolution of Money and
Credit”, p. 67.
2 - Si veda, ad esempio, White, "Competition and Currency" (New York: New York University Press, 1989), pp. 55–56, e Selgin, “Short-Changed in Chile”, p. 5.
3 - In: Hoppe, “How is Fiat Money Possible?—or, The Devolution of Money and Credit”, pp. 70-71.
4 - Il carattere multidisciplinare inerente all'analisi critica del sistema bancario a riserva frazionaria e la conseguente importanza di entrambe le considerazioni giuridiche ed economiche in questa analisi, non rappresenta solo il punto focale di questo testo; Walter Block li mette anche in evidenza nel suo articolo, “Fractional Reserve Banking: An Interdisciplinary
Perspective”, pubblicato come capitolo 3 di "Man, Economy, and Liberty:
Essays in Honor of Murray N. Rothbard", Walter Block e Llewellyn H.
Rockwell, Jr., (Auburn, Ala: Ludwig von Mises Institute, 1988), pp. 24–32.
Block ricorda il fatto curioso che nessun teorico della moderna Scuola del Free-Banking a riserva frazionaria abbia elaborato una tesi critica e sistematica contro la proposta di un sistema bancario con l'obbligo di riserva al cento per cento. In realtà, fatta eccezione per un paio di osservazioni dell'Horwitz, i teorici della pratica neo-bancaria non hanno nemmeno tentato di dimostrare che in un sistema bancario con il requisito della riserva al cento per cento non si riesca a garantire "l'equilibrio monetario" ed un'assenza dei cicli economici. Vedi Horwitz, “Keynes' Special Theory,” pp. 431-32, nota 18.
5 La nostra posizione su questo punto e' ancora più radicale di quella che prende Alberto Benegas Lynch nel suo libro "Poder y razón razonable" (Buenos Aires e Barcellona: Libreria "El Ateneo" Editoriale, 1992), pp. 313–14.
6 -  Art. 453 - Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato,
previo concerto, di monete falsificate - e` punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da euro 516 a euro 3.098 ;
1) chiunque contraffa` monete nazionali o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori;
2) chiunque altera in qualsiasi modo monete genuine, col dare ad esse l`apparenza di un valore superiore;
3) chiunque, non essendo concorso nella contraffazione o nell`alterazione, ma di concerto con chi l`ha eseguita ovvero con un intermediario, introduce nel territorio dello Stato o detiene o spende o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate;
4) chiunque, al fine di metterle in circolazione, acquista o comunque riceve da chi le ha falsificate, ovvero da un intermediario, monete contraffatte o alterate.
Art. 454 - Alterazione di monete -
Chiunque altera monete della qualita` indicata nell`articolo precedente, scemandone in qualsiasi modo il valore, ovvero, rispetto alle monete in tal modo alterate, commette alcuno dei fatti indicati nei numeri 3 e 4 del detto articolo, e` punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 103 a euro 516.
Art. 455 - Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate -
Chiunque, fuori dei casi preveduti dai due articoli precedenti, introduce nel territorio dello Stato, acquista o detiene monete contraffatte o alterate, al fine di metterle in circolazione, ovvero le spende o le mette altrimenti in circolazione, soggiace alle pene stabilite nei detti articoli ridotte da un terzo alla meta`.
- e' importante notare che l'espansione del credito, come la falsificazione di denaro, infligge danni particolarmente diffusi nella società - e, pertanto, sarebbe estremamente difficile, se non impossibile, lottare contro questo crimine sulla base della dimostrazione, da parte di ogni persona lesa, del danno subito. Il reato di produzione di moneta falsa e' definito nei termini dell'autore dell'atto, e non nei termini degli specifici danni personali causati da tale atto.

7 - Tali "clausole opzionali" sono state in vigore per le banche scozzesi dal 1765 al 1730 che si riservavano il diritto di sospendere temporaneamente il pagamento in specie delle banconote che le banche stesse avevano emesso.
Così, in riferimento alle corse agli sportelli, il Selgin dichiara: Le banche, in un sistema bancario libero, potrebbero tuttavia evitare un simile destino mediante l'emissione di passività contrattualmente soggette ad una 'limitazione' dei pagamenti in base monetaria. Limitando i pagamenti, le banche possono isolare le monete a magazzino ed altre grandezze nominali dagli effetti correlati al panico. (Selgin, "Free Banking and Monetary Control", p. 1455)
Il fatto che il Selgin consideri il ricorso a tali clausole, per evitare la corsa agli sportelli, e' tanto significativo, in termini di "solvibilità" della propria teoria, quanto e' sorprendente, da un punto di vista giuridico, che sia fatto un tentativo di basarsi su un sistema di espropriazione, anche se parziale e temporaneo, dei diritti di proprietà dei depositanti e dei titolari di banconote che, in caso di crisi, potrebbero essere trasformati in finanziatori forzati e non sarebbero più considerati come dei veri depositanti e dei titolari di unità monetarie o, più specificamente, di perfetti sostituti del denaro.
Ricordiamoci di un commento dello stesso Adam Smith:
Gli amministratori di alcune di queste banche [scozzesi] talvolta hanno approfittato di questa clausola facoltativa e talvolta minacciavano quanti chiedevano oro e argento in cambio di un numero considerevole di loro banconote, che essi ne avrebbero tratto un profitto, a meno che tali richiedenti si fossero accontentati solo di parte di quanto richiedevano.
(Smith, An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations, libro II, cap. 2, pp. 394-95)
Sulle clausole opzionali, vedere Parth Shah J., "The Option Clause in Free Banking Theory and History: A Reappraisal", un manoscritto presentato alla 2a Conferenza degli studiosi austriaci (Auburn, Ala: Ludwig von Mises Institute, 4-5 aprile, 1997), poi stampato nella Review of Austrian Economics 10, n. 2 (1997): 1–25.

8 - E 'interessante notare che molti teorici del sistema bancario libero, non riescono a vedere che il sistema bancario a riserva frazionaria (vedi sotto)
- e' illegittimo dal punto di vista dei principi generali del diritto e che, invece di proporre l'eliminazione della riserva frazionaria (vedi sotto)

 bancaria, suggeriscono che il sistema bancario debba essere completamente privatizzato e che la banca centrale sia eliminata. Questa misura tenderebbe certamente a controllare l'abuso praticamente illimitato che le autorità hanno commesso nel settore finanziario, ma non sarebbe sufficiente ad impedire la possibilità di abusi (su scala ridotta) nella sfera privata.
Questa situazione assomiglia a quella che si verrebbe a creare se ai governi fosse permesso di adoprarsi sistematicamente in omicidi, rapine, o in qualsiasi altro reato. Il danno per la società sarebbe enorme, dato l'enorme potere e la natura monopolistica dello Stato.
La privatizzazione di questi atti criminali (una fine alla perpetrazione sistematica da parte dei governi) sarebbe senza dubbio tendente a "migliorare" considerevolmente la situazione, dal momento che il grande potere criminale dello Stato scomparirebbe ed agli operatori economici privati verrebbe consentito di sviluppare, spontaneamente, dei metodi per difendersi e prevenire tali crimini. Tuttavia, la privatizzazione dell'attività criminale non e' una soluzione definitiva ai problemi che pone la criminalità.
Possiamo solamente risolvere completamente questi problemi attraverso la lotta alla criminalità, con tutti i mezzi possibili, anche quando gli autori sono dei privati.
Così possiamo concludere con Murray N. Rothbard che, in un sistema economico ideale di libero mercato:
I banchieri della riserva frazionaria (vedi sotto) non devono essere trattati come dei semplici imprenditori che hanno fatto delle scelte imprenditoriali infelici, ma come dei contraffattori e dei responsabili di appropriazione indebita che devono essere repressi dalla piena maestà della legge.
Debbono essere obbligati a rimborsare tutte le vittime e a subire delle pene carcerarie sostanziali sì da servire come deterrente, così come lo e' l'essere puniti per questa attività criminale.
(Murray N. Rothbard, “The Present State of Austrian Economics”, Journal des Economistes et des Etudes Humaines 6, n. 1 [marzo 1995]: 80–81; ristampato in Rothbard, "The Logic of Action I" [Cheltenham, UK: Edward Elgar, 1997], p. 165)

Elaborato da: Jesus Huerta de Soto, Money, Bank Credit, and Economic  Cycles - Auburn: Mises Institute, 2006
Tratto dal capitolo: La responsabilità della magistratura (i reati, gli  orrori contabili), nel libro di prossima uscita MONETA NOSTRA - By Marco Saba.

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ALTRA TRUFFA BANCARIA: La Riserva Frazionaria
(vedi dopo la spiegazione)
Le banche possono anche  lucrare su una remunerazione netta positiva pressoché pari al tasso  di interesse. Se poi si realizza un aumento della domanda nominale di moneta e il pubblico percepisce il credito circolante come sostituto perfetto della moneta effettiva,  i mezzi fiduciari saranno presentati per la conversione in beni o moneta effettiva in misura limitata o addirittura nulla.
E ciò si traduce in facili profitti per l'istituto emittente.
Attenzione alla parte più drammatica, se si versano €  100.000 sul C/C la banca e' autorizzata a prestarne circa  70.000, (tanto fino a che non scoppia il panico nessuno va a ritirare tutti il proprio denaro) Quello che riceve i 70.000 dovrà restituirli con interessi e così via.  Tutto questo avviene con pochi click al computer, non si sposta niente, sono solo numeri sui computers (carta moneta virtuale da computer, quindi inesistente nella realta' come la carta moneta !).
A quel punto la moneta circolante andra’ più rarefacendosi e si chiederanno altri soldi in prestito alle banche centrali, le quali, ben contente gliene  stamperanno quanti ne vogliono, e il gioco ricomincia.
 Infine quando 4/5 persone che gestiscono il gioco, decidono che e' finito un ciclo economico non prestano più soldi allo stato.
Comincia il ciclo inverso, non ci sono più soldi, tutti sono insolventi, si  bloccano uno dietro l'altro gli anelli della catena commerciale, le banche iniziano i  sequestri, si appropriano di ogni bene, e la gente va ad abitare nelle tendopoli (vedi cio’ che sta succedendo negli  USA).
Tutto ciò non avverrebbe, se lo Stato si stampasse da se la moneta, e se le banche potessero prestare solamente il denaro che hanno, senza fare il giochino della riserva frazionata.

Video su La Riserva Frazionaria:

La RISERVA FRAZIONARIA (cosa e')
Poniamo che di questi tempi vi venga in testa un'idea del tutto balorda: decidete di andare in banca a ritirare gran parte dei soldi che riposano sul vostro conto corrente. Non so, forse, stupidamente, siete convinti che essi possano stare più al sicuro da qualche altra parte. Forse, spaventati da trasmissioni demenziali che propongono il divieto di usare il contante, avete pensato che sarebbe meglio darsi una mossa e prelevarne una parte finche' si e' in tempo.

In fondo non importa la ragione, voi semplicemente avete avuto questa balzana idea di andare in banca a prelevare parte dei vostri soldi in contante.

Entrate dopo aver svuotato almeno due volte le tasche nel portaoggetti, vi presentate allo sportello e reclamate il vostro ammontare costituito da almeno quattro cifre. Per ammontari più modesti non perdete neanche tempo, ricordatevi che c'e' sempre a disposizione il bancomat, meraviglia del progresso e frutto dell'ingegno imprenditoriale, il quale vi offre il vantaggio di non costringervi a svuotare le tasche prima di unirvi agli altri clienti con il numerino in mano e in attesa di essere serviti.

Lo sportellista di banca, piuttosto allarmato soprattutto nel caso in cui l'ammontare richiesto sia non di quattro, ma addirittura di cinque cifre, chiama subito il direttore ...

... che arriva ansimando e comincia: la legge di qua, le disposizioni di là, la circolare di sopra, per l'antiriciclaggio di sotto, però ci voleva il preavviso... bla bla bla.. insomma per farla breve e' chiaro che il vostro malloppo non ve lo sganciano volentieri.
Leggendo alcune esperienze pubblicate sul web, qualche cliente più esuberante a questo punto si incazza pure alzando la voce e dicendo:
«Ma stiamo scherzando ?? Quei soldi sono miei, ho diritto a riaverli» !

A tal punto i casi sono due: o sganceranno quanto richiesto con evidente malumore, intimoriti soprattutto dagli schiamazzi che state facendo, oppure, rivelandosi ben più tosti e ostinati di quanto aveste creduto in prima battuta, vi convinceranno a ritornare un altro giorno.

In questo secondo caso, quando tornerete qualche giorno dopo potrete finalmente mettere le mani sul conquibus tanto a lungo trattenuto. Contenete però la vostra gioia, soprattutto nel caso in cui l'ammontare prelevato superi abbondantemente i venti o trentamila euro. La possibile visita di cortesia della Guardia di Finanza a casa vostra potrebbe infatti suscitare qualche perplessità e abbattere la vostra soddisfazione. Benché pare pongano solo qualche innocua domanda sulle ragioni della detestabile azione appena commessa, la sensazione di sentirsi implicitamente considerati al livello di uno sporco evasore, di un pericoloso bandito, di un esecrabile spacciatore, ai più non risulta affatto gradita.

In ogni caso, dopo aver portato a termine con successo la vostra balorda azione di ritirare il contante dalla banca, prendetevi qualche secondo e fate lavorare il cervello, fermatevi cioé a riflettere e ponetevi la seguente domanda:

DI CHI ERANO VERAMENTE QUEI SOLDI che figuravano a saldo del vostro conto corrente e che siete andati a reclamare con tanta tracotanza ??
Sembra una domanda stupida, e invece si tratta di una delle domande più importanti del mondo.
Ponendoci questa domanda, infatti, caschiamo diritti di fronte all'INGHIPPO giuridico più eclatante e ben celato di tutti i tempi che tanti disastri sociali ed economici ha creato negli ultimi secoli.

Ripetiamo bene la domanda: DI CHI SONO VERAMENTE QUEI SOLDI che figurano sul vostro conto corrente ??
Vediamo cosa recita la legge, cioe' l'articolo 1834 del codice di civile:
"Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed e' obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi"

ATTENZIONE alle sfumature: la banca ne acquisisce la proprietà !
Cioe' quei soldi SONO per legge della BANCA che e' tenuta a restituirli a RICHIESTA del DEPOSITANTE (?!? depositante ???!!) con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi (avevano ragione sul preavviso, avevano ragione loro !).

In altre parole, questi soldi finche' non vi presentate a riprenderli e finche' effettivamente non ve li consegnano in mano, SONO di PROPRIETA' della banca benche' risultino apparentemente VOSTRI nel VOSTRO saldo di conto corrente.
E qua nella testa dei meno distratti sorge spontanea una bella domanda. Nel momento in cui la banca era DIVENTATA PROPRIETARIA dei VOSTRI soldi che avevate versate sul VOSTRO conto corrente, cosa diavolo ci aveva fatto? Li aveva messi da parte per custodirli, o li aveva usati per svolgere i propri affari ?

Formuliamo la domanda in altra maniera.
Quei soldi presenti sul vostro conto corrente sono davvero a vostra disposizione (con l'osservanza del periodi di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi) o sono stati prestati dalla banca a qualcun altro. E in tal caso, per quanto tempo li ha prestati ?

Suvvia! Siate onesti! Se non siete proprio degli ingenuotti degni di un quadro naif, non potrete che dare la risposta giusta !

Ovvio che quei soldi la banca li ha prestati a qualcuno! Altrimenti come farebbe la banca a pagarvi gli interessi (peraltro ormai ridicoli) sulle giacenze di conto corrente? Ma allora, perche' avete schiamazzato dentro la banca reclamando i soldi all'istante! Stando così le cose, VOI non siete un DEPOSITANTE. VOI quei soldi li avete PRESTATI alla banca, non li avete DEPOSITATI in banca.

Riprendo dalle lezioni di Huerta de Soto:
"Se qualcuno venisse da noi e ci dicesse: «deposita i soldi presso di me, te li custodisco per bene, te li lascio sempre a completa disposizione e in più ti pago anche gli interessi», senza dubbio ci suonerebbe come un ottimo affare. Ma per credere che sia tutto vero bisognerebbe essere degli idioti. E' ovvio che c’e' l’inganno, che c’e' il trucco. Eppure sono proprio gli stessi termini che ci propone il banchiere e che accettiamo nel contratto di conto corrente".

Capito il trucco ?
Ci chiamano depositanti, la legge stessa ci definisce depositanti, ma in realtà noi siamo dei prestatori, siamo dei mutuanti !!!

Quindi se la banca questi soldi a sua volta li ha prestati a qualcuno (e non li ha prestati certo per 3-4 giorni o per una settimana), come diavolo fa a poterli restituire così, su due piedi, su improvvisa richiesta, o a distanza di qualche giorno, a chiunque si presenti in banca per ritirarli ??

Ohibò. Signori, forse state cominciando ad avere qualche legittimo sospetto che fa sorgere altre domande.

Forse a questo punto vi chiederete anche, ma quando paghiamo o preleviamo con il bancomat una cifra inferiore, non vale lo stesso ragionamento? Come facciamo a disporre di una cifra che in realtà e' di PROPRIETA' della banca e nel frattempo e' stata prestata a qualcun altro magari per un periodo di tempo di due o tre anni? Ma che razza di magia e' questa?

Insomma se questi euro li abbiamo prestati alla banca, e la banca li ha prestati a qualcun altro, essi sono quindi in mano o nel conto corrente ANCHE di qualcun altro.

Come fanno quindi gli stessi dannati euro ad essere a vostra disposizione anche sul vostro conto corrente?

Ancora una volta, quindi, chiediamoci:
DI CHI SONO VERAMENTE QUESTI SOLDI ?? Chi e' il vero proprietario di questi fantomatici soldi ? VOI, LA BANCA o il SOGGETTO TERZO al quale sono stati prestati ?

Il bello, o il brutto, vedete voi, e' che la banca quegli stessi soldi li ha prestati non a uno solo, ma ad altri nove soggetti ciascuno dei quali, proprio come fate voi li tiene su un conto corrente ed esattamente come voi pensa di essere il legittimo proprietario e pensa di disporne liberalmente (almeno fino alla scadenza del termine convenuto dal prestito concesso dalla banca).

QUINDI LA RISPOSTA QUALE E' ?
CHI HA IL PIENO DIRITTO DI PROPRIETA' SU QUESTI SOLDI ?
SONO DIECI SOGGETTI TUTTI CONTEMPORANEAMENTE ?
E' possibile mai questa assurdità ??

AHIME'... signori, questa assurdità e' possibile: questa magia non e' niente altro che la riserva frazionaria (vedi sotto)

Un paradosso frutto di un aborto giuridico creato appositamente per concedere al banchiere un privilegio unico ed estremamente potente.

La riserva frazionaria
-  e' anche la ragione per cui da che mondo e' mondo si verificano forti cicli economici, accompagnati da devastanti crisi bancarie e sistemiche. Non sono gli speculatori, non sono i terremoti, non sono i commercianti o gli evasori, non sono la globalizzazione. i CDS, gli spread, lo short selling, o qualche altra diavoleria. E' la riserva frazionaria  !
Con la Tragedia dell'Euro, con la crisi del Dollaro, con la crisi globale di questo III millennio siamo solo davanti al peggior ciclo e alla peggiore crisi di tutti i tempi. L'immensa forza devastatrice che questa crisi porta con sé e di cui abbiamo appena visto una prima leggera manifestazione nel 2008 e una seconda ancora leggera in questi ultimi mesi, e' resa possibile dall'intervento sistematico delle banche centrali che per quasi 100 anni hanno posticipato il giorno della resa dei conti: quello in cui i 10 presunti proprietari della stessa cifra di denaro si presenteranno allo stesso sportello per richiedere lo stesso ammontare di denaro.

Ammontare di denaro, tuttavia, che non e' più niente, solo un numero, al più un pezzo di carta colorato riproducibile a volontà dalla banca centrale. Però, quella riproduzione fisica a volontà, necessaria per soddisfare solo la metà di quei 10 proprietari, avrebbe conseguenze devastanti. Non a caso, con la scusa di fare la guerra a quegli appestati meglio noti come evasori fiscali, da qualche tempo e' partita la campagna mediatica mirata a vietare, tassare, o abolire il contante.
E' infatti togliendo alla gente l'ultima pretesa di rivalere la proprietà del denaro su qualcosa di fisico, cioé smaterializzando al 100% il denaro, che l'aborto giuridico sottostante alla riserva frazionaria potrebbe essere tenuto nascosto ancora a lungo, mentre gli inevitabili effetti negativi ad esso collegati potrebbero essere posticipati ancora per qualche anno.

La sostanza tuttavia non cambia, il problema sotto c'e', si e' stratificato per cento anni, oggi e' enorme, la sua risoluzione sarà dolorosissima, e continuando a posticiparla con qualche escamotage tipo tassare o vietare il contante non si farà che aggravarla ancora.
Quindi se ancora non l'avete capito, questa crisi, questa enorme crisi non e' niente altro che il risultato di una TRAGEDIA GIURIDICA. Al fine di privilegiare l'attività bancaria rispetto a ogni altra attività commerciale, per motivi ben noti a chi del tutto idiota non e', la legislazione sul contratto di deposito bancario ha lasciato una ampia e drammatica zona di grigio sulla proprietà del denaro che si muove attraverso il sistema bancario.

Se ogni conflitto, problema, crisi, e' sempre riconducibile ad una cattiva definizione dei diritti di proprietà, la proprietà sul denaro bancario rimane totalmente indefinita e confusa a causa di un contratto che non costituisce né un deposito né un prestito ma vuole essere entrambe le cose allo stesso tempo. Questo e' l'errore più tragico di tutti che sta a monte di qualunque problema economico del passato e del presente.

Se volete saperne di più e ancora non l'avete fatto, leggetevi uno in fila all'altro “
Cosa e' il Denaro e La Tragedia dell'Euro, sono testi alla portata di tutti che dovrebbero essere letti da tutti già in età scolare. I principi e i concetti in essi contenuti dovrebbero essere noti a tutti coloro che hanno un conto in banca; dovrebbero fare parte della cultura di ogni indignato che si rispetti e che vuole evitare di tirarsi solo la zappa sui piedi; purtroppo, all'alba del terzo millennio, sono principi e concetti che neanche una persona su centomila conosce o sospetta minimamente.
By Francesco Carbone - Fonte
USEMLAB – Tratto da: luogocomune.net

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Cos'è la riserva frazionaria
La riserva frazionaria è legale, come era legale possedere schiavi alcuni anni or sono. La riserva frazionaria permette di prestare 5.000 quando hai solo 100 e di quei 100, nessuno è tuo. Un po’ come Gesù che da 5 pani e 2 pesci ha sfamato una moltitudine..
Il sistema della “riserva frazionaria” è una truffa. Certo si tratta di una truffa legale, come quasi tutte le truffe economiche e monetarie. Vediamo come funziona concretamente: quando depositiamo €100 in una banca commerciale, questa apre un conto corrente (c/c) a nostro nome e si impegna a custodire la nostra banconota - vedi
Signoraggio - nel suo caveau, al sicuro dai ladri¹.
Il banchiere a questo punto usa una statistica ormai centenaria che gli dice una cosa molto semplice: solo una parte del deposito appena creato verrà usata (“movimentata”) dal cliente. Quindi il banchiere sa che “quasi sicuramente” la maggior parte dei nostri soldi, dati in sua custodia, saranno immobili nel conto (nella cassaforte) per mesi, per anni. Ricordiamo che il banchiere non è proprietario della nostra moneta, dei nostri soldi, ma ne è solo custode. Ciò nonostante il banchiere considera uno spreco questa immobilità e decide di prestare quanto c’è sul nostro c/c. Oltre alla nostra “comoda disattenzione”² il banchiere ha bisogno del politico corrotto che legalizzi questa truffa con una legge creata appositamente.
Si chiama “Misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria” o più semplicemente “riserva frazionaria” ed è smerciata alla pubblica opinione in modo tale che appaia come una forma di tutela per il correntista.

Ormai l’arroganza del binomio banchiere-politico è tale che oltre al danno si aggiunge la beffa: palesando questa legge come un limite al potere del banchiere di creare denaro da prestare, il politico si presenta come tutore dei nostri interessi ma, per fare un esempio, è come se lo stesso politico decretasse “il numero massimo di frustate da somministrare ad uno schiavo” e nel far questo volesse il plauso pubblico per essere stato un paladino dei diritti dell’uomo.
Ma espressamente, cosa dice questa legge? Semplicemente mette un limite alla quantità minima di denaro che i banchieri devono tenere in cassa.

Questo cosa comporta per noi ?
Per noi cambia poco, anzi nulla. Se 100 persone versano € 100 sarebbe legittimo aspettarsi che in qualsiasi momento TUTTI i 100 neocorrentisti possano ritirare i propri €b100, no? Nella realtà, il banchiere, come detto all’inizio, considera uno spreco tutto quel denaro fermo nei suoi caveaux, e dal momento che conosce (statisticamente) quanto denaro viene ritirato in media dai correntisti, presta il resto, come fosse denaro suo.
Se statisticamente solo il 10% viene “movimentato” (ritirato, speso, versato, spostato, ecc..) vuol dire che la banca ha 100 c/c con € 100 ognuno, quindi € 10.000 e di questi € 10.000 solo € 1.000 servono in contanti (in cassa) per le operazioni quotidiane (il 10% che dice la famosa statistica, ricordate ?).
Quindi € 9.000 si possono prendere e usare (prestare) anche se non sono di proprietà della banca! Non dimenticate mai questo concetto. Ve lo immaginate il custode del parcheggio dove lasciate l’automobile mentre siete al lavoro che prende la vostra auto va in giro a caricarci della merce (anche illecita) senza dirvi nulla e senza corrispondervi nulla ? Sì, è vero, la banca da un “interesse”, se “interesse” si può chiamare lo 0,0005% che danno oggi !

Cosa cambia per il banchiere ?
Per il banchiere cambia molto perché più è bassa la percentuale da tenere in contanti più egli può prestare. Nel 1957 le banche erano tenute a tenere in riserva il 25% del deposito, nel 1970 erano scese al (circa) 15% e oggi solo il 2% (in alcuni casi lo 0%).
Quindi oggi la banca può ricevere € 10.000 e prestarne € 9.800 (non suoi!) e questo grazie alla legge sulla “riserva obbligatoria o frazionaria”. Ma la truffa non finisce qui.
Quei € 9.800 prestati andranno prima o poi versati in un altro conto (magari della stessa banca o di altre banche ma poco cambia dato che il sistema bancario è un ”cartello”, come quello della droga). Nel nuovo c/c basterà tenere contanti per € 196 (9.800x2%) e si potranno prestare i restanti € 9.604 (9.800–196) e il ciclo continuerà sul nuovo conto corrente.
Alla fine della fiera, partendo da € 10.000, la banca potrà creare e prestare € 500.000, ossia 50 volte di più e incamerare i relativi interessi. Tutto senza avere altro che i € 10.000 reali iniziali (e che andavano solo custoditi !).
Ora si capisce la potenza delle banche commerciali che possono creare denaro dal nulla (o meglio: moltiplicare quello dei correntisti) con la complicità dei politici corrotti, che danno legalità alla truffa. Voi pensate che per scoprire il trucco basterà andare in 100 allo sportello per riprendersi i € 100, giusto ? Sbagliato.
Matematicamente basterebbe che i primi 3 clienti pretendessero indietro i propri soldi per far cadere il sistema, poiché con la riserva al 2% solo i primi due [del gruppo dei cento iniziali] troverebbero ancora qualcosina.... il terzo rimarrebbe con un pugno di mosche.
E così il quarto e tutti gli altri.. purtroppo il sistema accorrerebbe in soccorso della banca in difficoltà e scenderebbe in campo la Banca Centrale in persona a stampare ciò che non è mai esistito (come accade in questi giorni alla Northern Rock Bank).

Un giorno un tale sfamò un mucchio di persone con 5 pani e 2 pesci e in occasione di un pranzo di nozze dissetò tutti gli invitati mesciando vino da un otre semivuoto, ma questa è la vecchia religione.
La nuova religione del Dio Denaro prevede una nuova figura: il banchiere di Caanan, che crea e moltiplica all’infinito denaro. E debito per noi popolino.
¹Per non far confusione chiariamo che i ladri si riconoscono perché sono quelli vestiti male che girano fuori dall’edificio della banca, mentre qui in banca non ci sono ladri perché sono tutti vestiti bene e portano i capelli pettinati e la cravatta bella. E’ importante capire la differenza perché poi uno potrebbe confondersi.

²"Ognuno sa nell'inconscio che le banche non prestano denaro. Quando prelevate dal vostro conto di risparmio, la banca non vi dice che non potete farlo perché ha prestato i soldi a qualcun altro." [Mark Mansfield, economista]
"Temo che il cittadino comune non voglia sentirsi dire che le banche possono creare e creano denaro..” [Reginald McKenna, ex Presidente del consiglio d'amministrazione, Midlands Bank of England]

NOTA 2013:
Questo articolo/critica/denuncia è rivolto a quanto IGB ha insegnato nelle scuole di economia per 100 anni.
Grazie alla connivenza di migliaia di professori (vuol dire che c'azzuppeno er pane o in modo più elegante vedi "sindrome di Belmonte") questa storiella della riserva frazionaria 100-2-98-2-96 ecc.. è stata stampata in tutti i libri di economia vigenti (vedi elenco libri sul Forum). Io personalmente ho studiato su 4 libri tra i principali in circolazione nelle università e scritti da grossi nomi di economisti e professoroni famosi.
Sono stato, in pratica, truffato ! Rivoglio i miei soldi ! Ciò che hanno scritto in quei libri era LETTERALMENTE FALSO.
Già denunciavo (e denuncio) la riserva frazionaria come INIQUA, FASCISTA, ANTIUOMO, ANTIDEMOCRATICA, TRUFFALDINA così come è(ra? cambieranno ora?) descritta nei suddetti testi accademici (accettati da tutti i professori di tutte le scuole) e mandata giù in beote cucchiaiate da arrivisti studenti (che aspirano al posto in banca), ma ora l'azione di denuncia va ESTESA e INTENSIFICATA, poiché più grave ancora.
In soldoni (riporto un estratto del nuovo studio):

La riserva frazionaria è una TRUFFA nella truffa.
In alcuni paesi (UK, Canada, Australia) non c'è il vincolo della c.d. "riserva frazionaria"eppure le banche commerciali prestano ugualmente. Come mai? Semplice: che ci sia R.F. o meno la banca commerciale crea il denaro da prestare dal nulla, senza corrispettivo, senza affrontare spese e senza vincoli. Esattamente come in Italia (e in Europa), negli Stati Uniti d'America e in altri posti. Tutto il mondo è paese, dice IGB. Solo che in questi paesi c'è la noia, per il banchiere, di rispettare tale coefficiente. Ma è, appunto, una noia da poco. Paese che vai usanze che trovi, si consola IGB.

Perché ?
La vita di IGB è in effetti molto comoda, con facilitazioni e libertà che nessun altro "imprenditore" può vantare. Alcuni esempi:
1. Non occorrono dei depositi pre-esistenti alla richiesta del prestito.
- Non occorrono contanti già depositati presso la BC prima dell'erogazione del prestito. Sarà il prestito stesso ad essere moneta, ovviamente moneta-debito. Il prestito crea il denaro o in altri termini:

IL PRESTITO CREA IL DEPOSITO
Nei paesi con R.F. sarà pensiero POSTERIORE del banchiere (IGB) trovare la piccola somma necessaria a bilanciare il valore numerico prestato.

2. Non occorrono, di conseguenza, riserve in m. legale ante-prestito.
In soldoni: una banca commerciale (BCOM) può prestare subito (dopo controllo delle"congrue garanzie", ovvio) €100.000 e solo DOPO (se non è in UK, Canada o Australia) dovrà trovare € 1.000 da inserire nei "conti riserva" che ogni BCOM ha presso la BC.
Dico € 1.000 perché dal 18 gennaio 2012 il coefficiente di R.F. è stato imposto (da IGB) all'1%. Nel 1957 era del 25%, nel 1970 era del 12% e fino al 17 gennaio 2012 era del 2%. I
n soldoni occorre meno moneta-legale in riserva per tenere in piedi lo stesso quantitativo di moneta-bancaria presso le BCOM.

E dove trova i €1.000 la BCOM ? Nessun problema, figuriamoci !

3. Trovarne 1 per prestarne 100......
Ecco cosa accade dietro le quinte di una BCOM
By Sandro Pascucci - Tratto da: signoraggio.com


Continua QUI: http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?p=42283#p42283

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SISTEMA FINANZIARIO VERO POTERE
 
Molte persone credono che le banche siano istituzioni che investono i risparmi dei clienti per produrre profitti.
Non immaginano neppure lontanamente la vera natura dell'istituzione bancaria. Non associano affatto le crisi economiche, la disoccupazione o le guerre, al sistema finanziario, e quindi non comprendono la vera natura del potere che oggi vessa il mondo intero.
Per giungere alla verità basterebbe sapere che il denaro prestato dalle banche non esiste, e' “moneta virtuale”, che pur non esistendo viene caricata di interessi. La banca crea denaro semplicemente scrivendo la cifra sullo schermo del computer, ma i pagamenti del debito devono essere puntuali, altrimenti si impadronisce dell'automobile o della casa, che sono beni reali.

Le banche hanno il potere di stampare denaro. Tale potere viene esercitato in segretezza. I mass media utilizzano parole e concetti per nascondere tale realtà. Ad esempio, parlano della Banca Europea come fosse legata all'Europa, e non dicono che essa e' un'istituzione controllata da pochi privati. Lo stesso avviene per la Federal Reserve , il cui presidente viene nominato dal presidente americano, per dare ad intendere che si tratta di un'istituzione governativa. E invece essa e' nelle mani di un gruppo di banchieri privati.
Oggi le banche hanno lo scopo principale di saccheggiare i paesi, fornendo banconote con su scritto “Pagabile a vista al portatore”, che in realtà non hanno alcun valore, ma producono debito.
Le banche indebitano gli Stati senza dare nulla se non pezzi di carta stampati.
Ed i popoli si impoveriscono per pagare il debito pubblico che in realtà e' una truffa. Ciò significa che noi paghiamo oltre l'1% del nostro Pil annuo ad un gruppo di persone che agiscono e dominano con metodi mafiosi.

Le leggi che regolano il sistema bancario occidentale sono irrazionali e disumane. Si persegue un profitto illimitato, a danno degli esseri umani.
L'élite finanziaria ha acquisito questo enorme potere attraverso i secoli, utilizzando tutti i mezzi possibili, compresi la guerra, lo sterminio e la criminalità. Con le guerre, le banche acquisiscono ulteriore potere, perché possono concedere prestiti ai paesi in guerra, e dopo la guerra finanzieranno la ricostruzione, ricavando altri profitti.
Il potere finanziario e' stato sempre un potere imperiale, che mira ad assoggettare i popoli e ad accrescere il proprio dominio nel mondo.

Nel Settecento il potere finanziario era nelle mani dell'Olanda, che lo rafforzava con metodi violenti e predatori: commerciava schiavi e attuava altri commerci (zucchero, spezie ecc.) che fiorivano grazie alla manodopera schiavile. In seguito alle guerre napoleoniche, l'Inghilterra iniziò a rafforzarsi e a sottrarre all'Olanda il monopolio del commercio degli schiavi.
I banchieri inglesi puntarono alla rivoluzione industriale. L'industria avrebbe accresciuto notevolmente i loro profitti, e li avrebbe trasformati in creditori, persino verso gli Stati Uniti. Questi ultimi utilizzeranno le due guerre mondiali per indebolire l'Europa e piegarla alle loro regole finanziarie.
Lo sfruttamento dell'Africa, dell'Asia e del Sud America aveva permesso ai paesi europei e agli Stati Uniti di sviluppare la propria economia. Come spiega Maurizio Zenezini:
E’ sostanzialmente durante il secolo inglese che nasce il “terzo mondo”. Sono soprattutto i paesi asiatici e africani che perdono terreno rispetto all’Europa. E’ difficile negare che la crescita economica dei paesi occidentali a partire dal secolo diciannovesimo abbia contribuito in maniera netta a rallentare la crescita industriale dei paesi del Terzo Mondo....
L'esperienza coloniale ha effettivamente rappresentato un potente fattore di blocco dello sviluppo dei paesi in ritardo economico... un paese industriale come l’India fu trasformato nel XIX secolo nella "fattoria della Gran Bretagna". I paesi europei e gli Stati Uniti, pur aprendosi ai commerci internazionali nel corso del XIX secolo, poterono evitare il declino economico anche grazie a politiche protezionistiche e di difesa delle industrie nazionali... Stati Uniti, Regno Unito e Germania sono i protagonisti della storia economica del periodo che va dal 1870 alla prima guerra mondiale....
La Gran Bretagna , com’e' noto, manteneva persistenti avanzi commerciali verso l’India, che dopo il 1870 divenne il primo mercato per le esportazioni industriali inglesi – le quali non trovavano sbocchi nei paesi europei e negli Stati Uniti, che adottarono politiche protezionistiche fino ai primi anni del XX secolo.
Agli avanzi commerciali inglesi corrispondevano afflussi di capitali che la Gran Bretagna investiva con elevati rendimenti soprattutto negli Stati Uniti e impiegava per finanziare le importazioni dagli Stati Uniti e dalla Germania che stavano sviluppando industrie competitive al riparo delle tariffe protezionistiche in settori importanti come la chimica, la siderurgia e la meccanica... l’India poté diventare esportatrice di oppio verso la Cina e di materie prime verso la Gran Bretagna smantellando l’industria artigianale locale. Nello stesso momento in cui queste triangolazioni commerciali e finanziarie distruggevano le basi industriali dei paesi asiatici l’incorporamento dei piccoli contadini nei circuiti internazionali finanziari e delle materie prime e l’estensione della superficie destinata a produrre merci cash crops per l’esportazione a spese dell’agricoltura di sussistenza avviarono cicli di carestie e generarono situazioni di indigenza endemica.[1]
L'economia reale si basa sulla quantità di denaro in circolazione. Se c'e' poco denaro la gente deve ridurre la spesa, le industrie riducono la produzione e licenziano, e questo riduce ancora di più il denaro da spendere. In questo modo si apre una crisi.

I grandi banchieri decidono se creare una crisi oppure no. Nel 1929, fecero aumentare i prezzi delle azioni, fino a quando raggiunsero livelli molto elevati. L'aumento vertiginoso doveva servire ad attrarre molte persone. A metà del 1929, ben nove milioni di americani avevano investito in borsa. A questo punto, i banchieri avevano tutto l'interesse a provocare la crisi.
Il crollo sarebbe servito ad impossessarsi di una quantità enorme di beni (negozi, industrie, piccole banche, case, automobili ecc.) di coloro che non avrebbero più potuto pagare i debiti.
L'aumento o il ribasso azionario sono dovuti ad elementi di natura informativa o psicologica, e i banchieri possono controllare e condizionare le notizie che riguardano la Borsa.
Nell'ottobre del 1929, la caduta del valore delle azioni, provocata dai banchieri di Wall Street, produsse effetti devastanti.
Le banche esigevano i pagamenti e i clienti non potevano pagare. Le industrie cessarono la produzione, e molte persone rimasero disoccupate. Piccole banche e industrie diventarono proprietà dei grandi banchieri che avevano innescato la crisi. Milioni di persone rimasero disoccupate o andarono in bancarotta, e alcune di esse si suicidarono.
La truffa del crollo del 1929 era stata compresa da Emile Moreau, governatore della banca di Francia, che l'8 febbraio del 1928 aveva scritto nel suo diario: "Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione".[2] I banchieri avevano agito in modo da bloccare l'economia, e questo si sarebbe riversato anche sul mercato borsistico. Sarebbe inevitabilmente scoppiata una grave crisi, che si ebbe il 29 ottobre del 1929.

La quantità di denaro da mettere in circolazione viene decisa dalle banche. Le banche possono alzare o abbassare il tasso di sconto, e così favorire o impedire i prestiti. I banchieri sono guidati da logiche di potere e di profitto. Il crollo di Wall Street doveva servire anche a mettere in crisi alcuni paesi europei, come la Germania , in modo tale da portare la popolazione alla disperazione, e aumentare le probabilità di un governo dittatoriale.[3]
Lo scorso 27 febbraio, il crollo della borsa di Shanghai, che ha fatto perdere al mercato cinese 107 miliardi di dollari, e ha causato in Europa la perdita di 270 miliardi e di 210 miliardi alla Borsa statunitense, e' stato prodotto da informazioni e da speculazioni.
Alan Greespan aveva parlato di una grave e imminente recessione negli Usa, e questo non poteva non produrre reazioni. I grandi banchieri manovrano le informazioni finanziarie e possono orientarle come vogliono, favorendo alcuni mercati e distruggendone altri.

L'élite finanziaria statunitense si e' imposta attraverso le due guerre mondiali. Nel 1944, le autorità statunitensi organizzarono la conferenza finanziaria internazionale di Bretton Woods (New Hampshire, Usa), per imporre al mondo il sistema valutario a loro favorevole. Il dollaro venne posto al centro del sistema finanziario, e poteva essere convertito in oro. Il prezzo del dollaro, fissato nel 1934, era di 35 dollari l'oncia (circa 1,1 $ al grammo), e rimase invariato fino al 1971.
Porre il dollaro al centro del sistema finanziario voleva dire poter condizionare e controllare l'economia di tutti i paesi del mondo.
Molti di essi, alla fine della guerra, non avevano dollari nelle casse, e dovettero vendere parte del proprio oro al Tesoro americano, per avere i dollari per comprare generi alimentari, materie prime o macchine industriali.
Nel 1948, la Francia negoziò la convertibilità della propria valuta in oro, e nel giro di alcuni anni anche gli altri paesi europei e il Giappone fecero altrettanto.
Tutti i paesi furono costretti a versare al Fmi 1/4 della quota di partecipazione in oro, o il 10% delle proprie riserve d'oro in dollari.
Il Fmi si appropriò in breve tempo di una quantità enorme di oro.
Le autorità americane riuscirono ad impadronirsi del 70% di tutte le riserve mondiali di oro. Ma con lo sviluppo economico del Giappone e dell'Europa, le riserve diminuirono. Nel 1960 erano scese al 44% e nel 1971 si erano ridotte al 21%.
Per questo motivo, le banche americane decisero di sganciare il dollaro dall'oro.
Nell'agosto del 1971, l'amministrazione Nixon, unilateralmente, decise di abolire la convertibilità del dollaro in oro. Il prezzo del petrolio salì. Ciò provocò una crisi del sistema monetario internazionale e l'inflazione colpì soprattutto i paesi più poveri.

Nel 1979, nacque il sistema monetario europeo, che imponeva ai paesi membri di versare il 20% delle riserve in oro e il 20% delle riserve in dollari in cambio di Ecu, che poi diventeranno Euro. Di tutto questo beneficiava un sistema finanziario centrale, che era gestito da privati.
Firmando il trattato di Maastricht., anche l'Italia si e' sottomessa a questo sistema, che oggi costa gran parte del nostro Pil, e impedisce al nostro paese un reale progresso economico.
Nel 1992, il governo Amato, per privatizzare la Banca d'Italia si rivolse alle tre grandi banche americane: la Merril Lynch , la Goldman Sachs e la Salomon Brothers.
Il nostro paese venne messo nelle mani dei centri del potere finanziario, con tutto quello che ne sarebbe derivato.
Il nuovo sistema finanziario americano rendeva difficile per i paesi il controllo dei cambi, che diventarono fluttuanti e rendevano possibili speculazioni di ogni genere.
I banchieri americani avrebbero acquisito un potere mai avuto prima, producendo a volontà banconote senza alcun valore, che nel circuito finanziario avrebbero conservato il valore avuto in precedenza. Ciò ha creato una finanza selvaggia, sganciata da qualsiasi parametro reale, all'interno della quale tutto poteva diventare possibile e lecito.
La Federal Reserve non notifica più l'ammontare delle banconote stampate e messe in circolazione.
Le famiglie americane si sono indebitate sempre di più, anche a causa della diminuzione dei salari, e molte di esse rischiano di non riuscire a pagare e di perdere casa e automobile, che saranno rilevate dalle banche.

I banchieri americani sono disposti a fare nuove guerre per impedire il crollo definitivo di un'economia basata sul debito.
Essi hanno trasformato l'economia in un sistema assurdo e irreale, in cui le speculazioni permettono l'accumulazione di denaro, che non corrisponde a nessuna ricchezza reale e non e' stato prodotto dal lavoro.
L'élite dominante ha cancellato il valore del lavoro e ha distrutto ogni riferimento economico e finanziario reale, per poter esercitare senza limiti un potere basato sull'arbitrio e sul crimine. Il sistema finanziario oggi ha accentrato il potere come mai prima, distruggendo il potere dei governi nazionali, e acquisendo potenzialità distruttive enormi.
Le banche hanno interesse a indebitare gli Stati e i singoli cittadini, per poter incassare il guadagno sul denaro prestato, e per avere il potere di condizionare le scelte politiche ed economiche.
Per realizzare questi obiettivi, l'élite finanziaria ha messo in pratica una serie di strategie per indurre a privatizzare i beni pubblici.
Ad esempio, utilizza le Borse per attuare speculazioni attraverso le quali controllare le aziende pubbliche, per farle crollare e rilevarle. La logica e' sempre la stessa: prima indebolisci, rendi una società assai mal ridotta, fai in modo da indebitarla, infine la rilevi, e nel giro di alcuni anni puoi trarre profitti. E se i profitti non dovessero arrivare, puoi sempre chiedere denaro pubblico.
By Emanuela Randazza  - Tratto da: informazione.it

Continua su: http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=760970&page=33

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Le TRUFFE delle Banche d'Affari agli Stati
- Aprile 2012
esempio:
Prima notizia: lo Stato italiano ha dovuto pagare 2,6 miliardi di euro alla banca d´affari americana Morgan Stanley per coprire la perdita su un derivato di cui non si conosceva l´esistenza.
Seconda notizia: lo abbiamo appreso avant´ieri da un´agenzia americana, Bloomberg, che lo ha scoperto dai bilanci della banca.
Terza: il Sole-24Ore non se n´è accorto (per amor di buoni rapporti con il Governo in questo momento ?).
Quarta: Repubblica e Corriere hanno ripreso l´articolo di Bloomberg, ma il Corriere è riuscito a infarcire di errori e inesattezze un titolo già criptico: "XX Settembre: meno oneroso chiudere i contratti che rinnovarli. Il Tesoro esce dei derivati anni ´90".
Voglia di minimizzare ?

Secondo Bloomberg, chiudere i contratti non è stata una decisione del Tesoro, ma di Morgan Stanley, in virtù di una clausola (Termination clause) che tipicamente dà diritto a chiudere una posizione se la perdita della controparte, in questo caso l´Italia, eccede le garanzie e i margini stabiliti. Significa anche che, senza questa clausola, la perdita dello Stato sarebbe rimasta occulta.
Una perdita poi, è una perdita. Se compro un titolo a 10 euro, e poi crolla a 6, venderlo non è "meno oneroso" di tenerlo, "rinnovandolo": ho sempre perso 4 euro. Né importa se ho acquistato il titolo nel 2010 o "negli anni ´90": continuo ad aver perso 4 euro. Dare l´impressione che questo derivato sia un retaggio del passato è ingannevole: il Tesoro ha consapevolmente deciso di tenerlo in portafoglio fino a ieri.
Ventiquattro miliardi persi nei derivati, di chi è la colpa ?
I 31 miliardi di dollari, circa 24 miliardi di euro al cambio attuale, che l’Italia ha perso dal 1994 ad oggi per errate manovre sui prodotti derivati (a tutto vantaggio di un ristretto manipolo di banche estere tra cui primeggia Morgan Stanley) non sono una cifra di poco conto. 24 miliardi di euro equivalgono a più di una delle tante manovre di aggiustamento dei conti pubblici che i governi di Silvio Berlusconi e di Mario Monti hanno propinato al paese nel tentativo di salvarlo da una situazione per molti versi simile a quella di altri paesi europei.
Con 24 miliardi di euro si potrebbero ridurre tasse e accise sulla benzina, si potrebbero aumentare gli ammortizzatori sociali, si potrebbero assumere i 10.000 insegnanti precari che stanno sospesi, tanto per restare ai fatti più eclatanti.
In questa vicenda sorprende il fatto che poca attenzione sia stata dedicata dai media e dalle forze politiche e sociali a chi dovrebbe assumersi la responsabilità del danno la cui entità riportata da Bloomberg, 24 miliardi di euro, non è stata sino ad oggi smentita.
Chi nel lontano 1994 ha preso la decisione di affidarsi ai prodotti derivati, con le più lodevoli intenzioni, speriamo, portandoci ai risultati di cui sopra ? Chi in questi 18 anni non ha fatto nulla per uscire da un contratto che si rivelava sempre più un salasso per le finanze nazionali ?

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
vedi ora: PDF su depositario, depositi di IO SONO

Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario - "DEBITO PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.

SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche Centrali (FED + BCE
, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito "pubblico" delle varie nazioni UE che gli uomini di governo dei vari stati hanno contratto (e' tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci con il debito stesso), ed inviare la carta moneta stampata (la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente, riscatta-ricompra i titoli statali emessi, che hanno acquistato i privati, gli altri stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li potremmo investire nell'industria, nel turismo, nei servizi...e cio' per i vari stati indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !


Altra proposta per la soluzione-annullamento del cosiddetto falso Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato interessi annui per il debito pubblico per un totale di circa € 3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento miliardi), mentre il debito pubblico ammonta al 2014 a c.a. € 2.200.000.000.000 (duemila duecento miliardi
) per cui sottraendo dal totale, la somma gia' pagata, vi e' una plus valenza di c.a. 1.200.000.000.000, che le banche dovrebbero ridarci.....ma anche se non ce li ridanno, noi possiamo cessare di pagarle immediatamente investendo la stessa cifra annuale di falsi interessi, nella nostra economia....

vedi: http://www.iconicon.it/blog/2013/02/people-public-trust-spiegazione-prima-parte/

Continua
in:
Denaro mondiale + Denaro Illegale + Usurai = Banchieri + Sovranita' monetaria + Sistema monetario + Raggiro del debito "pubblico" + Schiavi delle banche


IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il documento (dettagliatissimo in lingua originale) raggiungibile al link sottostante, la creazione di denaro dal NULLA attraverso la riserva frazionaria e il signoraggio bancario in mano a banche private e autorizzate dalle banche centrali anch’esse di proprietà delle suddette banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity

EURO FALSO:  TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore ?...e per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti contratti con le banche sono infatti annullabili”.
 “Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei debiti che implicano come creditore o controparte una banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta “battezzato” contabilmente alla nascita certificandone l’origine, non può godere dei diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità bancaria attuale è completamente falsa.

INOLTRE
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario, e se uno e' proprietario non puo' essere contemporaneamente debitore, dato che il denaro precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....


Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea – BCE - (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int) nel  loro documento: “Decisione della Banca Centrale Europea del 6 dicembre 2001 relativo all’emissione delle banconote in euro”, al comma 3: “L’emissione delle banconote in euro non necessita di essere soggetta a limiti quantitativi o di altro tipo, visto che la immissione in circolazione di banconote è un processo indotto dalla domanda.”
Tratto da: http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html

Commento NdR: L'Eurosistema e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI cosi come le varie Banche Centrali Nazionali dei paesi aderenti alla UE, quindi tutto il sistema bancario europeo e' in mano ai privati cosi pure come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere dal "nulla" (che non esiste, per proprieta' intrinseca) il denaro, esse lo "prendono" dal TUTTO presente ed esistente nell'INFINITO, e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di cui siamo proprietari e non debitori;, se noi chiediamo ad esse di darci un credito,  quindi trattasi di DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi, che le Banche ci RUBANO e ci chiedono pure gli interessi, I banchieri e le banche, sono dei veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi inique degli "stati" (a loro volta aziende private) loro servi, perche' i Banchieri immettono, sponsorizzano o pagano, i "loro" uomini politici e non, nei posti chiave degli stati, per ottenere cio' che vogliono... da questi ultimi, alla faccia del popolo che rimane in TOTALE schiavitu' !

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Se avete chiesto ad una banca od a una finanziaria, un "prestito" essa vi girera' un DEBITO e non vi prestera' proprio NULLA, perche le cifre inserite nel vs conto corrente sono inventate dal NULLA !

Quindi a loro NON deve essere reso nessun capitale, semmai solo il costo del servizio, cioe' una piccolissima percentuale sul totale della cifra scritta ed addebitata nel vs conto corrente !
Inoltre esse si fanno pagare degli interessi sul capitale NON di loro proprieta' e con interessi alle volte da usura, oltre all'anatocismo applicato nei loro conteggio degli interessi applicati.....

Quindi potreste-potete denunciarle penalmente per avervi truffato ! .....per fare cio' dovete richiedere alla banca questi documenti seguendo cio' che scritto qui sotto nella bozza da personalizzare:

Questa la Notifica inviata dal sottoscritto per la richiesta di documenti riguardanti i presunti "prestiti" delle banche; potete copiare il documento e personalizzarlo per Voi.

N.A.C. Banca (Notifica di Accettazione Condizionata del presunto credito/debito)
Spett. Banca …………………………………………,  v. …………………………. Cod post,……….Citta’…………..– (nel testo e’ denominata “Banca”),  all’attenzione dell’amministratore delegato sig. ………………………… e di tutti i soggetti facenti parte del Consiglio di amministrazione.  Registro delle Imprese di …………………. - Codice ABI ………………… - Codice Fiscale e Partita IVA ……………………..

In funzione del Codice Etico Comportamentale delle Banche:  Rispettare gli impegni presi, agire secondo etica, con onestà, lealtà, correttezza, trasparenza, riservatezza, tutela dei clienti e della reputazione aziendale, saper esprimere “capacità di rispondere” con la consapevolezza di dovere rendere conto di atti, avvenimenti e situazioni di cui ognuno è parte sono i principali descrittori di questo Valore.  ….. mantenere un comportamento responsabile e non contraddittorio verso il Gruppo, i clienti e, più in generale, i diversi portatori d’interesse; operare con un rapporto lineare tra l’essere, il dire e l’agire pratico che richiede impegno quotidiano, disponibilità e rigore; agire in modo conforme alle norme, secondo razionalità e logica, continuità di comportamenti saper riconoscere eventuali errori ed essere pronti a ripararli. …..l’osservanza dei valori esplicitati in questa “Carta”.

Vi scriviamo per ottenere in assoluta Trasparenza e Legalita’ oltre che in totale ONORE, quanto segue:

NOTIFICA di Accertamento CAUTELATIVO - Protocollo N. ………  Oggetto: Presunto debito/credito

PREMESSO che:  Il vs ente/banca il ………………………… avrebbe accordato € …………….. (per esteso………….), con ipoteca su immobile a garanzia, intestato a Sig. …………………..v……………….citta’….., alla FINZIONE GIURIDICA: (NOME E COGNOME) (cod. fiscale …………………………), da me (Nome e Cognome) amministrata, quale UNICO ed INDIVISIBILE BENEFICIARIO, importo completamente reso a suo tempo ed in realta’, (oppure non reso) unicamente dal sottoscritto (Nome e Cognome) alla vostra banca, per conto della FINZIONE GIURIDICA da me amministrata.

Quindi i sottoscrittori di questa Notifica richiedono alla Banca di fornire le copie del contratto e dei documenti, estratti conto, comprovanti gli eventuali ed avvenuti pagamenti da parte dei sottoscrittori, e relativo computo degli interessi applicati, oltre alle richieste formali di documentazione storica, in data certa, sul contratto in questione, ma anche che i documenti e contratto siano stati firmati in umido dall’amministratore delegato in quella data, e/o da soggetto riconoscibile per nome e cognome (con relativa delega alla firma dei prestiti) e non solo timbrata da un’entità priva di propria vita, ma solo da FINZIONE GIURIDICA corporativa.  Inoltre si richiede oltre a quanto gia’ richiesto qui sopra, questa precisa Documentazione: 
1 - Il contratto tra Voi e il detentore originale del presunto debito/credito, ed i documenti effettivi per il recupero di esso. 
2 - Tutta la documentazione che attesta l'ammontare del presunto debito/credito degli Enti richiedenti, e di tutti gli eventuali curatori, responsabili di queste richieste. 
3 - La prova documentale di quanto ammontano i vostri tassi di interessi applicati sul contratto richiesto, con Tutta la documentazione che indica come vengono calcolati gli interessi applicati, le spese, i costi totali e i vari compensi/agi di chi fa tali richieste. 
4 - La prova documentata e confermata che il presunto debito sarebbe stato richiesto dalla persona fisica (Nome e Cognome) alla quale avreste concesso quel credito e non dalla FINZIONE GIURIDICA nominata: (NOME E COGNOME). 
5 - la prova documentale e certificata che alla data della firma di quel presunto debito/credito concesso vi era la mia firma autografa (Nome e Cognome), assieme a quella dell’amministratore delegato della vostra azienda (banca) e la prova documentata che voi sareste i detentori del debito/credito iniziale inalterato (non una copia). 
6 - Le fatture ed i documenti contabili registrati nel vostro bilancio che dimostrino l'autenticità del presunto debito/credito ed a chi è dovuto originariamente il denaro accreditato, ovvero chi lo avrebbe emesso (cioe’ che e’ il proprietario del denaro, per capire chi e’ il creditore e chi il debitore), si richiede quindi il documento all’atto della firma del contratto del presunto debito/credito, dell’avvenuto bonifico in data del contratto o nei giorni successivi (max 15gg), fra il conto corrente della vostra banca e quelli del sig. (Nome e Cognome) e/o quello del suo amministrato (NOME E COGNOME) (e' rigettata la semplice dichiarazione). Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal NULLA, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“. I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”  7 - Tutti i documenti contabili che dimostrano l'effettiva perdita di valore da parte di ciascun ente impositore citato. 
8 - La prova documentata della certezza del danno avvenuto, dato che prima della firma, tale presunto debito/credito era inesistente 
9 - La prova documentata che sia esistita una circolazione di denaro in carta moneta legittima, ossia dotato di contro valore, e sostenuta da qualcosa di valore reale con cui emettere questo denaro elettronico, cioe’ la copertura TOTALE dei vostri crediti emessi come banca ai terzi (la sommatoria dei clienti della vostra banca). 
10 - Il nome e cognome ed indirizzo di chi fa' tali richieste a nome della banca, la prova della sua esistenza, qualifica ed abilitazione ad essa; è rigettato il suo rappresentate, delegato e/o incaricato, etc. 
11 - La prova documentata di un presunto contratto regolamentare firmato tra la FINZIONE GIURIDICA (NOME E COGNOME) e/o persona da Chi fa' tali richiesti, nello specifico caso la vostra Banca, che rispetti i punti fondamentali di un contratto valido, come da U.C.C. o Uniform Commercial Code: vedi: http://uniformcommercialcode.uslegal.com/articles-of-the-u…/ 
Lo U.C.C. o regolamento planetario del Commercio è la LEGGE SUPERIORE alla quale ogni singolo Istituto Bancario, finanziario, per non parlare dei Governi stessi, registrati da decenni alla SEC, Security Exchange Commission di Washington, come entità private con scopo di profitto, sotto il nome inglese di “CORPORATION” SONO OBBLIGATI a SOTTOPORSI, PENA la LORO ESCLUSIONE, ALTRIMENTI ATTUATA CON lo STRUMENTO del PIGNORAMENTO, o “FORECLOSURE”. 
Detto codice prevede degli ARTICOLI ben conosciuti agli esperti di diritto commerciale nazionale e/o internazionale. 
Questi vari articoli contengono elementi di ETICA del COMMERCIO che per farla breve, prevedono che ogni contratto abbia qualità di trasparenza IRRINUNCIABILI, debba essere possibile VERIFICARNE la LICEITA’ in OGNI ISTANTE, che non si sfrutti UNA o l’ALTRA PARTE CONTRATTUALE CON il RAGGIRO o TRUFFA, e che ogni contratto sia basato sul RAPPORTO TRA PERSONE e NON TRA ENTE e PERSONA FISICA.  Se si firma un contratto, esso non puo’ avere un timbro e uno scarabocchio dalla controparte: deve trattarsi SEMPRE di una PERSONA FISICA con NOME e COGNOME e CON SPECIFICO INQUADRAMENTO all’INTERNO dell’ORGANICO che lo AUTORIZZI a FIRMARE per ESTESO ed in UMIDO, in NOME e PER CONTO dell’ENTITA’ GIURIDICA CHE in quel MOMENTO RAPPRESENTA. 

I Contratti vanno Firmati con penna ed inchiostro (in umido), come da: UCC 3-401 
01) Massima trasparenza da entrambe le parti. Nessuna delle due parti può poi pretendere “si dovrebbe avere conosciuto” se non è stato espressamente dichiarato al momento della stipula del contratto da sottoscrivere. 
02) Il Corrispettivo offerto da entrambe le parti, essendo questo il tema dello scambio.
Deve essere una somma di denaro contante, od un oggetto di valore identico. Entrambe le parti concordano sul fatto che la loro considerazione vale il Corrispettivo dell'altra parte. 
03) TERMINI e CONDIZIONI LEGITTIME per il contratto, per cui entrambe le parti sono d'accordo. 
04) Firme "Umide "di entrambe le parti. Questo significa firma autografa, come fatte da due esseri umani (e non rappresentanti di essi). 
12 - La prova documentata dell'esistenza di una legge e/o contratto che, in quanto Essere Umano, diversamente da FINZIONE GIURIDICA, cittadino, contribuente, ecc., mi/ci obbliga a pagarVi tale presunto debito/credito.  Allo stato attuale, e' impossibile verificare l'esistenza di tale presunto debito/credito, data la mancanza della suddetta documentazione. 
13 - Sono ritenuti e considerati validi SOLO i DOCUMENTI ORIGINALI datati, che rispondano precisamente in ed a, tutti i punti (15) con le firme in umido in calce ed il nome della persona firmataria per esteso, con relativa mansione documentata, nella e per la vostra azienda.  Tutta la documentazione che ci inviate deve essere trasparente e di facile comprensione. Siete tenuti ad utilizzare solo parole prese dal vocabolario di uso comune ed e' rigettata tutta la documentazione che usa parole ambigue.

L'invio di documentazione parziale da parte vostra e' NULLA ed INVALIDA, qualsiasi accordo intercorso precedente cioe’ il presunto contratto di debito /credito.  Qualora fallite nel dimostrare le suddette condizioni, tale presunto debito e' NULLO, e quindi e’ possibile da parte nostra, richiedere il risarcimento e l’indennizzo per i danni avuti.

Per adempiere a tali legali e legittime richieste, avete 30 (TRENTA) giorni dalla notifica della presente. Ecceduti tali termini, per la legge del tacito consenso/assenso, accettate anche che tale presunto debito e' NULLO, INESIGIBILE, ed ESTINTO per sempre. Legge 241/1990, ex art.20 comma 1 
01) Se NON mi fornite la suddetta documentazione richiesta oltre limiti e termini sopra indicati, e continuate ad inviarmi ulteriore richieste e solleciti di pagamenti e/o ponete sotto sequestro le mie proprietà e beni e/o mi procurate una qualsiasi perdita, sono nella posizione di agire per vie legali e legittime. 
02) Inoltre, dato che vi e' negato il passaggio ed utilizzo dei miei dati personali e sensibili, vi diffido e nego il consenso, come da disposizioni di legge sulla Privacy (L. 675/96 e D.Lgs. 196/03), a mantenere copia o utilizzarli. Pertanto, dovete provvedere alla loro cancellazione dalle vostre banche dati sia digitali che cartacee. Vi autorizzo a rispondere solo via R/R a questa presente. 
14 - Se avete qualche rimostranza da opporre, potete farle entro e non oltre 30 gg, per adempiere a queste legali e legittime richieste, da me presentate Vi riconfermo quindi che avete TRENTA giorni dalla notifica della presente, per rispondere, trascorsi i quali sara nostra premura citarvi in tribunale per cautelare i nostri interessi.

Vi consento di contattarmi, e fare le vostre richieste solo tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualsiasi altro metodo di contatto e' negato e rigettato, e se perpetrato e' una palese violazione della legge sulla Privacy (L. 675/96 e D.Lgs. 196/03), con tutte le conseguenze del caso.  Se la pratica della richiesta di “rientro dal presunto debito/credito” e’ stata ceduta o rivenduta a terzi, quest'azione Vi vede comunque responsabili, e per tanto ci risarcirete per tutti i danni, morali, personali e patrimoniali che subiamo e dei quali siete responsabili fin dalla data del “contratto”.  Qualsiasi segnalazione del presunto debito/credito a chiunque, comprese le Centrali Rischi Creditizi comporta la violazione della legge sulla privacy, compreso il trattamento, mantenimento ed utilizzo dei dati sensibili e ne rispondete direttamente sia legalmente che commercialmente.

15 – Qualora NON ottemperaste alle RICHIESTE di QUESTA NOTIFICA, questo presunto contratto di debito/credito e’ nei fatti NULLO ed INESIGIBILE, e sara’ mia/nostra facolta’ e premura ADIRE a VIE LEGALI nei vostri confronti, per ottenere il RISARCIMENTO TOTALE ai sottoscrittori della presente NOTIFICA, degli importi da me gia’ versati alla vostra banca, con i relativi interessi maturati, e/o quelli versati dalla mia FINZIONE GIURIDICA: (NOME E COGNOME), oltre ai DANNI psico-biologici che questa vicenda ha procurato in quegli anni, anche al sottoscritto (Nome e Cognome).

Inoltre e Solo per questa volta, evitiamo di chiedere il pagamento alla vostra Banca della fattura per la stesura di questa lettera.  Per le possibili successive risposte, siete tenuti a corrisponderci un giusto compenso, dato che vi stiamo dedicando tempo e talenti, distratti dagli Affetti ed affari. Tale compenso, da corrispondere ad ognuno delle parti firmatarie, e' di 3.000,oo (tremila) Euro o equivalente valore da noi scelto, per ogni giorno di lavoro, che eventualmente vi dedicheremo, per rispondere alle vs lettere.

Chi risponde a questa notifica-diffida - il firmatario-colui che firma - lo fa' sotto la sua personale e piena responsabilità civile, penale e commerciale di spergiuro e frode. Quindi e’ direttamente responsabile congiuntamente e disgiuntamente con l'istituto e/o ente ed altro per il quale lavora.

Si prega di inoltrare tutta la corrispondenza al temporaneo domicilio: (Nome e Cognome), v. …………., Citta’…………..  - per la FINZIONE GIURIDICA = (NOME E COGNOME), sempre all’indirizzo indicato (oppure in altro domicilio). Attendiamo la vostra sollecita risposta nei TERMINI indicati.

In Pace, Armonia ed Onore - Tutti i diritti riservati  il: ………………………. Firma (Nome e Cognome)

FINZIONE GIURIDICA nominata: (NOME E COGNOME)
Tratto da:
sovranita_individuale3.html