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Chi
e cosa sono le BANCHE
Nell'
anno 1776,
Thomas
Jefferson dichiarava: “Se gli
Americani consentiranno mai a banche privati di
emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione
e poi con la deflazione, le banche e le grandi
imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la
gente delle loro proprietà finché i loro figli
si sveglieranno senza tetto nel continente
conquistato dai loro padri. Il potere di emissione
va tolto via dalle banche e restituito al popolo,
al quale esso appartiene propriamente.” By
Thomas Jefferson
vedi:
Origini segrete della
Banca d'Inghilterra
C'è
un segreto nella storia degli Stati Uniti
tenuto intenzionalmente nascosto dai
principali media ? Potrebbe esistere una società
segreta di pingui uomini d'affari la cui agenda è
stata la causa di molte guerre e depressioni
economiche ?
Esiste un'élite che nell'ombra manovra il mondo,
per portare avanti il suo programma politico di
interessi personal ?
Le risposte a queste domande potranno davvero
sorprendervi. L'evidenza è davanti ai vostri
occhi. Sta a voi decidere.
Ecco qui un documentario sul sistema delle banche
basato sul controllo, che ha determinato buona
parte del nostro passato, determina il nostro
presente e determinerà il nostro futuro. - vedi
Massoneria
Si tratta di uno dei documentari migliori e più
interessanti da vedere, per capire qual è stato
davvero il più grande segreto tenuto nascosto dai
media nel ventesimo secolo.
Guardate
questo reportage adesso
(Streaming Windows Media - durata 47:22)
(c)
Liberty International Entertainment - The
Phenomenon Archives
ISLANDA: Gli
islandesi sostengono che le banche private
devono il denaro (che emettono esse stesse) ad
altre banche private, non lo debbono pagare
i contribuenti. I soggetti che possiedono le
banche private dovrebbe essere responsabili e
restituire alle banche creditrici, il denaro
dovuto, per le loro speculazioni sbagliate od i
loro titoli truffa emessi o immessi in
circolazione, e non il popolo d'Islanda; cosi'
si e' pronunciato recentemente il popolo
d'Islanda nel referendum del mese di Marzo 2010.
Questo e' cio' che
TUTTI i paesi del mondo dovrebbero
mettere in pratica,
contro i
"Bankgster".
Italy: QUERELA - DENUNCIA CONTRO I PIU’ GRANDI EVASORI FISCALI:
1) Tutti i governatori e dirigenti della Banca Centrale Europea a partire dall’anno 2002;
2) Tutti gli appartenenti al consiglio d’amministrazione della B.C.E.;
3) Tutti i governatori, consiglieri ed alti dirigenti della Banca d’Italia a partire dall’anno 1992;
4) Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle banche commerciali private operanti sul territorio italiano a partire dall’anno 1992;
5) Tutti i titolari e dirigenti del ministero dell’ Economia a partire dall’anno 1992;
6) Tutti i titolari e dirigenti del ministero delle Finanze a partire dall’anno 1992;
7) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Tesoro a partire dall’anno 1992;
8) Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Bilancio a partire dall’anno 1992;
9) Tutti i ragionieri generali dello Stato a partire dall’anno 1992;
10) Tutti i consiglieri e i direttori generali della Corte dei Conti a partire dall’anno 1992;
11) Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle società commerciali turistiche e commerciali operanti sul territorio italiano riconducibili al controllo della chiesa cattolica a partire dall’anno 1992;
12) Tutti i consiglieri d’amministrazione dei gestori delle sale bingo e “giochi”, giochi “on-line” etc.;
13) Tutti i consiglieri e i direttori generali dei ministeri, istituti, apparati dello Stato, amministratori e quant’altri responsabili degli enti periferici e degli enti locali a partire dall’anno 1992;
14) ed eventuali altri, secondo il ruolo ed il grado di responsabilità risultante dalle indagini.
Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1) Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
2) Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
3) Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
4) Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
5) Associazione a delinquere (art.416 bis);
6) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
7) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.477 c.p.);
8) Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
9) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
10) Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
11) Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
12) Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
13) Falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);
14) Uso di atto falso (art.489 c.p.);
15) Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
16) Omessa ed infedele dichiarazione ai fini delle imposte sul reddito o sul valore aggiunto d.l. 429 del 10 luglio 1982 artt. 1; 4
17) Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.
LUOGO di COMMISSIONE: Tutto territorio nazionale
TEMPO di COMMISSIONE: Reati in corso di esecuzione; Arresto obbligatorio in flagranza
Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !
Video da
visionare per comprendere il meccanismo del
FURTO dei nostri beni da parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
Il
Governo Italiano all'assalto della campagna Banche Armate
Si profila da parte del Governo un vero e proprio attacco alla
Campagna di pressione alle Banche Armate.
«Si profila da parte
del Governo un vero e proprio attacco alla Campagna di pressione alle
"banche armate"» - cosi Giorgio Beretta, uno degli
esponenti della Campagna, commenta la nota della recente Relazione
ministeriale sull'export di armi.
Per superare il problema degli
istituti bancari nazionali di essere catalogati fra le cosiddette
"banche armate", "il Ministero dell'Economia e delle
Finanze ha prospettato una possibile soluzione che sarà quanto prima
esaminata a livello interministeriale" - riporta la Relazione. «Quale
sia questa "soluzione" non è dato di sapere - aggiunge
Beretta - ma dal tono del discorso della Relazione e dalle recenti
lamentele del comparto armiero c'è da scommettere che non sarà nella
direzione della trasparenza.
Il comparto industriale-militare lamenta "notevoli difficoltà
operative" con gli istituti bancari nazionali, ma le banche
italiane assumono tuttora la quasi totalità delle operazioni, come
dimostrano i dati della stessa Relazione» - conclude Beretta.
Una nota della Relazione a pag. 18/19 concerne, infatti,
direttamente la
Campagna
di pressione alle banche armate.
La Relazione segnala, infatti, tra le problematiche di "alta
rilevanza" trattate a livello interministeriale "quella
relativa all'atteggiamento assunto da buona parte degli istituti
bancari nazionali" nell'ambito della loro politica di
"responsabilità sociale d'impresa". "Tali istituti, -
prosegue la Relazione - pur di non essere catalogati fra le cosiddette
"banche armate", hanno deciso di non effettuare più, o
quantomeno, limitare significativamente le operazioni bancarie
connesse con l'importazione o l'esportazione di materiali
d'armamento". Ciò avrebbe comportato per l'industria
"notevoli difficoltà operative, tanto da costringerle ad operare
con banche non residenti in Italia, con la conseguenza - continua la
Relazione - di rendere più gravoso e a volte impossibile il controllo
finanziario" delle operazioni normate dalla 185/90. Pertanto
"il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha recentemente
prospettato una possibile soluzione che sarà quanto prima esaminata a
livello interministeriale" - conclude la Relazione.
«C'era da aspettarselo - riprende
Beretta. Dopo le lamentele del comparto armiero registrate
nell'articolo di Gianni Dragoni dal titolo "La difesa disarmata
delle banche" apparso lo scorso 5 marzo su "Il Sole 24
ore" (riportato qui sotto) non poteva essere altrimenti».
L'offensiva è capitanata da due
personaggi di primo piano: Pier Francesco Guarguaglini, presidente di
Finmeccanica, e da Piero Gussalli Beretta. Entrambi lamentano di
essere costretti a rivolgersi a gruppi bancari stranieri. «Una gran
balla!» - sbotta Beretta (che ovviamente con l'omonimo di Gardone
Valtrompia non ha legami di parentela). «Basta guardare
i
dati della Relazione di quest’anno. Oltre all'incremento
notevole delle transazioni bancarie, che nel 2004 hanno raggiunto la
nuova cifra record di 1.317 di euro - due banche italiane da sole
ricoprono, infatti, quasi il 60% delle autorizzazioni: si tratta di
Banca di Roma (che si aggiudica autorizzazioni per un valore
complessivo di oltre 395 milioni di euro) e Gruppo bancario San Paolo
Imi (autorizzazioni per oltre 366 milioni di euro). Banche che sono
seguite da altri istituti di credito italiani tra cui Banca Popolare
Antoniana Veneta (121 milioni per uno share del 9%) e Banca Nazionale
del Lavoro (71 milioni, cioè oltre il 5% del totale). Solo una banca
straniera, la Calyon Corporate and Investment Bank, con 120 milioni di
euro di autorizzazioni (9% del totale) si aggiudica qualcosa di simile
ai maggiori gruppi italiani; ma non va dimenticato che questa banca,
nata dalla fusione di due gruppi (Crédit Lyonnais e Crédit Agricole
Indosuez), è da tempo l'istituto di riferimento di diversi Paesi
arabi. E la somma delle operazioni autorizzate a istituti di credito
stranieri non supera il 14%, una percentuale al ribasso rispetto ad
alcuni anni fa. In definitiva, le banche italiane rappresentano
tuttora l'intermediario privilegiato per l'industria armiera italiana»
- conclude Beretta.
Lanciata nel 2000 su iniziativa di tre
riviste del mondo pacifista (Mosaico di pace, Nigrizia e Missione
Oggi), la Campagna di pressione alle "banche armate" ha
inteso fin dal suo inizio perseguire un duplice scopo: da un lato
favorire un controllo attivo dei cittadini sulle operazioni di
appoggio delle banche al commercio delle armi, dall'altro fornire
informazioni per un ripensamento dei criteri di gestione dei propri
risparmi. Grazie alla pressione di cittadini e associazioni, in questi
cinque anni il gruppo Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di
Risparmio di Firenze, Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino e
recentemente Banca Intesa
hanno
dichiarato di voler cessare, totalmente o in gran parte, la
fornitura dei propri servizi al commercio di armi italiane.
La
Relazione 2005 registra un ulteriore e positivo passo di Unicredit
(solo l'1,5% delle autorizzazioni quest'anno), l'uscita ormai
definitiva di MPS e la bassissima quota di nuove autorizzazioni di
Banca Intesa (1,7%).
Preoccupa,
invece, una "new-entry": la Banca Popolare di Milano che si
aggiudica 22 commesse per oltre 53 milioni di importi autorizzati, più
del 4% del totale.
Banca Popolare di Milano è uno dei "sostenitori storici" di
Banca Popolare Etica, di cui da anni distribuisce i prodotti.
Cosa
succede ?
Tabelle
della relazione 2005
Commento
di Don Sacco all’articolo del Sole-24 ore
Tratto da:
unimondo.oneworld.net
....News aggiornate sulla
Banca d'Italia:
L’ultimo grande furto
ai danni degli ignari italiani: BANKITALIA: “Ciò
che sta accadendo senza che nessuno lo sappia” -
Gennaio 2014
Riportiamo quanto pubblicato nel profilo
facebook dell’europarlamentare Marco Scurria,
già noto al nostro blog per essersi
più volte battuto per la proprietà della moneta.
Invitiamo pubblicamente tutti alla divulgazione di
questo articolo e di tutti gli altri presenti sulla
rete (tra cui questo post di Lucio di Gaetano nel
blog beppegrillo.it)
che informano sulla vicenda della svendita di
Bankitalia.
L’ultimo grande furto ai danni degli ignari
italiani.
By Marco Scurria
Nei
prossimi giorni la Camera dei Deputati è chiamata a
dare il parere definitivo al Decreto Legge di Letta
e Saccomanni emanato dal Consiglio dei Ministri lo
scorso 27 Novembre, proprio mentre le telecamere dei
media di tutto lo Stivale erano concentrate sulla
decadenza da Senatore della Repubblica di Silvio
Berlusconi. Il DL va a modificare l’assetto
dei proprietari della Banca Centrale Italiana,
oggi in mano ai maggiori cartelli finanziari
operanti nel Belpaese, tra cui Intesa San Paolo,
Unicredit e Assicurazioni Generali.
Continua QUI:
Banca Italia
Video sulle Banche Armate
Come
Goldman Sachs ha
scommesso sulla morte per fame dei
poveri. Ed ha vinto
- vedi anche:
Monopolio
sanitario
Si inizia con un
mistero apparente. Alla fine del 2006, i prezzi
degli alimentari in tutto il mondo avevano
cominciato ad aumentare, improvvisamente e
stratosfericamente.... - 16 luglio 2010 -
Redazione REES Marche - Fonte:
greenreport.it
In Gran
Bretagna e negli Usa sta facendo scalpore un
editoriale apparso il 2 luglio su
The Indipendent e firmato dal giornalista e
critico d'arte Johan Hari, definito dal
Daily Telegraph come una delle persone più
influenti sulla sinistra in Gran Bretagna.
L'articolo, intitolato "How Goldman gambled on
starvation" è stato rilanciato da diversi
giornali e dai siti di molte Ong ambientaliste
ed umanitarie.
Tratta un argomento
terribile ed affrontato spesso anche da
Greenreport, ma svela anche uno dei lati
peggiori e praticamente genocidi della
speculazione finanziaria internazionale, Vi
proponiamo l'articolo di Johan Hari ripubblicato
dal World Development Movement.
Video sulle Banche
A questo punto,
probabilmente pensate che la vostra opinione
sulla Goldman Sachs e il suo sciame di alleati
di Wall Street abbia toccato il fondo del
disgusto. Vi sbagliate. C'è di più. E' venuto
fuori che il più distruttivo di tutti i loro
atti più recenti è stato discusso a malapena.
Ecco il resto.
Questa è la storia di come alcune
delle persone più ricche del mondo,
Goldman,
Deutsche Bank, i traders della
Merrill Lynch ed
altri ancora, hanno
provocato la morte per fame
di molte delle persone più povere del mondo,
solo perché così hanno potuto fare un più grasso
profitto.
Si inizia con un
mistero apparente. Alla fine del 2006, i prezzi
degli alimentari in tutto il mondo avevano
cominciato ad aumentare, improvvisamente e
stratosfericamente. Entro un anno, il prezzo del
grano era schizzato in alto dell'80%, il mais
del 90% e il riso del 320%. In un sussulto
globale della fame, 200 milioni di persone,
soprattutto bambini, non potevano più
permettersi di avere cibo e sprofondarono nella
malnutrizione o nella fame.
Ci sono stati disordini in oltre 30 paesi e
almeno un governo fu rovesciato violentemente.
Poi, nella primavera del 2008, i prezzi
altrettanto misteriosamente scesero al livello
precedente. Jean Ziegler, il relatore speciale
dell'Onu sul diritto all'alimentazione, lo ha
definito «Un omicidio di massa silenzioso»,
causato interamente dalle «azioni dell'uomo».
All'inizio di
quest'anno ero in Etiopia, uno dei paesi più
colpiti, e la gente lì si ricorda la crisi
alimentare come se fossero stati colpiti da uno
tsunami. «E' stato molto doloroso - mi ha detto
una donna della mia età che si chiama Abeba
Getaneh - I miei figli avevano smesso di
crescere. Da quanto avevo fame, mi sentivo come
se dell'acido per batterie fosse stato riversato
nel mio stomaco.
Ho tolto le mie due figlie da
scuola e fatto debiti. Se fosse andato avanti
ancora a lungo, penso che il mio bambino sarebbe
morto».
La maggior parte delle
spiegazioni che vennero date allora si sono
rivelate false.
Non è successo perché
l'offerta è diminuita: per esempio,
l'International Grain Council dice che la
produzione mondiale di grano era addirittura
aumentata durante quel periodo. Non è stato
nemmeno perché la domanda era cresciuta.
Ci hanno detto che l'espansione delle classi
medie cinesi e indiane stavano spingendo i
prezzi verso l'alto, ma come ha dimostrato il
professor Jayati Ghosh del Centre for Economic
Studies di New Delhi, in realtà la domanda in
tali Paesi in quel periodo è diminuita del 3%
Ci sono alcune
spiegazioni minori che spiegano qualcosa sugli
aumenti dei prezzi, ma non tutto. È vero che la
crescente domanda di biocombustibili stava
divorando i terreni agricoli tanto necessari, ma
questo è un processo graduale che non
spiegherebbe un picco così violento. E' vero che
l'aumento dei prezzi del petrolio, ha fatto
salire i costi della coltivazione e della
distribuzione di cibo, ma i dati dimostrano
sempre più che questo non è stato il fattore
maggiore.
Per capire la causa
principale, si deve scavare attraverso alcuni
concetti che vi faranno aumentare il mal di
testa, ma non sarà nemmeno metà di quanto dolore
hanno provocato allo stomaco dei poveri del
mondo.
Per oltre un secolo, i contadini nei paesi
ricchi sono stati in grado di impegnarsi in un
processo in cui si proteggevano dai rischi.
L'agricoltore Giles poteva mettersi d'accordo a
gennaio a vendere il suo raccolto ad un
commerciante in agosto a un prezzo fisso.
Se
c'era una grande estate e il prezzo globale era
alto, lui perdeva po' di soldi, ma se c'era
un'estate schifosa o il prezzo crollava, allora
era lui ad aver fatto un buon accordo. Quando
questo processo era strettamente regolamentato e
solo le imprese con un interesse diretto nel
settore potevano entrare in gioco, funzionava
bene.
Poi, intorno agli
anni ‘90, Goldman Sachs e altri
lobbisti hanno fatto dure pressioni e
le norme sono state abolite. Improvvisamente,
questi contratti sono stati trasformati in
''derivati" che potevano essere comprati e
venduti tra operatori che non avevano nulla a
che fare con l'agricoltura. Era nato Il mercato
della "food
speculation".
Così l'agricoltore
Giles accetta ancora di vendere il suo raccolto
in anticipo ad un trader per 10.000 sterline. Ma
ora quel contratto può essere rivenduto a
speculatori finanziari, che trattano il
contratto stesso in quanto oggetto di potenziale
ricchezza. Goldman Sachs può comprarlo e
venderlo per 20.000 sterline a Deutschebank, che
lo rivende per 30.000 sterline a Merryl Lynch e
su e su, fino a che pensano che il prezzo possa
essere spinto in alto, fino a quando non sembra
più avere quasi alcun rapporto con i campi
dell'agricoltore Giles e tutti gli altri.
Se questo vi sembra
mistificante, lo è. John Lanchester, nella sua
superba guida al mondo della finanza, "Whoops!
Why Everybody Owes Everyone and No One Can Pay"
spiega: «La finanza, come altre forme di
comportamento umano, nel ventesimo secolo ha
subito un cambiamento equivalente all'emergere
del modernismo nelle arti, una rottura con il
senso comune, un svoltare verso
l'autoreferenzialità e l'astrazione e nozioni
che non potevano essere spiegate nella lingua
inglese di tutti i giorni».
La poesia ha trovato
la sua rottura rompendo con la semplice
rappresentazione della realtà quando T.S. Eliot
scrisse "The Wasteland". La finanza ha trovato
il suo Wasteland moment nel 1970, quando iniziò
ad essere dominata da strumenti finanziari
complessi che nemmeno le persone che li
gestiscono non hanno pienamente capito. Come
dice Lanchester: «Con i derivati ... c'è stata
una rottura profonda tra il linguaggio della
finanza e quello del senso comune».
Che cosa ha a che
fare questo con il pane nel piatto di Abiba ?
Come potrebbe toccarla questo universo parallelo
della speculazione Fino a quando è arrivata la
deregulation, il prezzo dei generi alimentari è
prodotta dalle stesse forze della domanda e
dell'offerta di cibo. (anche queste si erano
dimostrate profondamente imperfette: avevano
lasciato un miliardo di persone affamate). Ma
dopo la deregulation, non c'era più solo un
mercato nei prodotti alimentari. È diventato, al
tempo stesso, un mercato di contratti che hanno
speculato sul cibo che sarebbe teoricamente
aumentato in futuro e gli speculatori hanno
guidato i prezzi verso il tetto.
Ecco come è
successo. Nel 2006, gli speculatori finanziari
come la Goldman si tirarono fuori dal collassato
mercato immobiliare americano e stavano
guardandosi intorno per rifare la loro scorta e
gonfiarsi di contanti. Hanno cominciato a
comprare grandi quantità di derivati basati sul
cibo: il calcolo era che i prezzi degli alimenti
sarebbe rimasto stabile o sarebbe aumentato,
mentre il resto dell'economia si bloccava.
Improvvisamente, gli investitori terrorizzati di
tutto il mondo decisero di comprare, comprare,
comprare. Così mentre la domanda e l'offerta di
cibo rimanevano praticamente le stesse,
l'offerta e la domanda per i contratti basati
sul cibo crescevano in maniera massiccia, il che
ha significato che l'all-rolled-into-one dei
prezzi ha eroso massicciamente il cibo nei
piatti della gente. E' cominciata la fame.
Il prezzo del cibo è
stato ora fissato dalla speculazione, piuttosto
che dal cibo reale. L'hedge fund manager Michael
Masters stima che anche nelle borse
regolamentate negli Usa, che occupano una
piccola parte del business, il 64% di tutti i
contratti sul grano sono gestiti da speculatori
con nessun interesse reale nel grano. Hanno
soltanto p un prezzo da gonfiare e da rivendere.
Anche George Soros ha detto che questo è stato
«Solo come accumulare segretamente del cibo
durante una crisi di fame, in modo da fare
profitti con l'aumento dei prezzi». La bolla
scoppiò solo nel marzo 2008, quando la
situazione negli Usa peggiorò a tal punto che
gli speculatori dovettero tagliare le loro spese
per coprire le loro perdite interne.
Quando ho chiesto
loro di commentare l'accusa di avere causato la
fame di massa, il portavoce della Merrill Lynch
ha affermato:«Huh... Io non ero a conoscenza di
questo». Poi mi ha inviato una e-mail per dirmi:
«Preferisco non fare commenti».
Anche la Deutsche Bank si è rifiutata di commentare. Alla
Goldman Sachs sono stati un po' più dettagliati,
nella loro risposta hanno detto: «Serie
analisi... hanno concluso che gli index funds
non hanno causato la bolla dei prezzi delle
commodity futures», portando come prova un
singolo statement dall'Ocse.
Come sappiamo che
questo è sbagliato ? Come sottolinea il
professor Ghosh, alcune colture vitali, tra cui
miglio, manioca e patate, non sono trattate nei
futures markets. Il loro prezzo è aumentato un
po' durante questo periodo, ma solo una frazione
rispetto a quelle colpite dalla speculazione. La
sua ricerca dimostra che questa speculazione è
stata «la causa principale» dell'aumento.
Così si è giunti a
tutto questo. I ricchi speculatori del mondo
hanno realizzato un casinò dove la fiches sono
stati gli stomaci di centinaia di milioni di
persone innocenti. Hanno scommesso sull'aumento
della fame ed hanno vinto. Questo è quel che
accade quando si segue l'indicazione che i
mercati non regolamentati sanno meglio di tutti
quando è il momento di fermare la corsa. Il
Wasteland moment del settore finanziario ha
creato in davvero un deserto. Che cosa dire del
nostro sistema politico ed economico se possiamo
infliggere così casualmente tanta miseria, e
quasi senza neanche rendersene conto?
Se non
ri-regolamentiamo, è solo una questione di tempo
prima che tutto questo accada di nuovo. Quanto
tempo dovrà trascorre, allora ? Quante persone
saranno uccise la prossima volta ?
Le mosse per ripristinare le norme pre-‘90 sul
commodities trading sono andate incredibilmente
a rilento. Negli Usa, il Congresso ha approvato
una regolamentazione, ma si teme il Senato,
infiltrato di speculatori-finanziatori, possa
annacquarne il senso.
L'Ue è molto indietro anche in questo, mentre in
Gran Bretagna, dove si svolge la maggior parte
di questo "commercio", i gruppi di difesa dei
diritti umani sono preoccupati che il governo di
David Cameron possa bloccare del tutto la
riforma per compiacere i suoi amici e
finanziatori della City.
Solo una forza può
fermare un altro rigonfiamento della bolla
speculazione-fame, che ci sarà probabilmente
presto. Il popolo dignitoso dei Paesi sviluppati
deve gridare più forte dei lobbisti della
Goldman Sachs.
Nel Regno Unito, il World Development Movement
sta per lanciare una settimana di azione per
questa estate, perché vengano prese le decisioni
necessarie per questo. (...)
L'ultima volta che ho parlato con lei, Abiba mi
ha detto: «Non possiamo passare attraverso a
tutto questo un'altra volta. Vi prego, fate
qualsiasi cosa per essere sicuri che mai e poi
mai ci succeda ancora».
Elaborazione e traduzione di Umberto Mazzantini
- Tratto da web.resmarche.it
CONTRO le BANCHE SI puo' VINCERE: Video
Ma cos’è esattamente l’usura
? È il denaro ricavato dal mero utilizzo del denaro.
Ed
Ezra Pound, da annoverare tra i grandi uomini del
‘900, bollava impietosamente taluni governi di
servilismo e di sottomissione al
signoraggio sulla moneta
esercitato dal sistema
bancario privato e dalle banche centrali da questo
controllate.
Una ragnatela speculativa dove l’esclusivo interesse
privato strangola la sovranità politica e monetaria
degli stati nazionali e l’autodeterminazione dei popoli.
Tale sistema perverso nasce in Inghilterra ad opera
dello scozzese
William Paterson, mercante, avventuriero e
banchiere.
Il 27 luglio 1694 Paterson ottiene dal sovrano
protestante
Guglielmo III d’Orange (al potere dal 1689 come re
d’Inghilterra, Irlanda e Scozia dopo la deposizione di
suo zio Giacomo II, cattolico.
Ancora oggi l’oppressione “orangista”, incentivata e
protetta da Londra, contro i cattolici repubblicani
d’Irlanda è oggetto di funesta cronaca quotidiana)
l’autorizzazione ad operare come banchiere ufficiale del
regno.
Fonderà la
Banca d’Inghilterra, prima banca di emissione
privata, che godrà così del privilegio di emettere
moneta da prestare ad
usura allo Stato (il primo prestito al governo
inglese ammonterà a 1.200.000 sterline).
Nella sua memorabile sentenza: “La banca trae beneficio
dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea
dal nulla” vi è racchiuso il nucleo ideologico del
significato di signoraggio sulla moneta.
È, quindi, a partire da tale
data che i governi perderanno la loro sovranità
economica e il potere di emettere moneta sarà
delegato ad una banca privata.
Non faranno ovviamente eccezione gli Usa, che nonostante
l’indipendenza dalla madrepatria proclamata con la
famosa dichiarazione del 4 luglio 1776, saranno sempre
soggetti all’usurocrazia monetaria della
Federal Reserve, divenendo ben presto il braccio
armato del liberismo mondialista.
Con due eccezioni, però, anche se di breve durata per la
tragica sorte toccata a chi osò andare controcorrente:
Abraham Lincoln e
John Fitzgerald Kennedy (NdR: tutti e due
ASSASSINATI.....)
Tuttavia, ad onor del vero, già
Thomas Jefferson, al tempo in cui ricopriva la
carica di segretario di Stato durante la presidenza di
George Washington, si era fermamente opposto al
progetto di fondazione di una banca centrale privata (la
First Bank of the United States) caldeggiato
dall’allora ministro del Tesoro
Alexander Hamilton.
Personaggio ambiguo e contraddittorio (in origine
sosteneva esattamente l’opposto, e cioè che la cosa
pubblica non potesse essere delegata ad una banca
privata poiché questa tutelava esclusivamente i propri
interessi), l’Hamilton fu accusato di essere strumento
dei banchieri internazionali, probabilmente in combutta
con i
Rothschild, che proprio in quel periodo, per bocca
del fondatore della dinastia, l’ebreo askenazita
Mayer Amschel, memore forse della succitata celebre
frase del suo predecessore scozzese, aveva sentenziato:
“Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una
nazione e non mi interesserò di chi ne formula le
leggi”.
Come siano andate poi le cose per il XVI e XXXV
presidente Usa è cosa tristemente risaputa.
Lincoln sosteneva che il privilegio dell’emissione della
moneta dovesse essere prerogativa esclusiva del governo
e che il denaro da padrone sarebbe dovuto diventare
servitore dell’umanità.
L’applicazione pratica di tali principi portò
all’emissione di banconote non gravate dagli interessi
da corrispondere ai banchieri privati.
Il 15 aprile 1865
Lincoln veniva assassinato in un palco del teatro di
Washington.
Stessa sorte, cento anni dopo, toccava a Kennedy, il
quale, cinque mesi prima del suo assassinio,
aveva firmato l’ordine
esecutivo n. 11110 con il quale il governo aveva il
potere di battere moneta dietro copertura argentea.
Anche in questo caso lo Stato non pagava più gli
interessi alla banca di emissione privata.
Un duro colpo al signoraggio bancario che si infranse il
22 novembre 1963. Da allora nessun altro presidente Usa
si è più arrischiato a sfidare i
Signori del denaro.
By Salvatore Maiorca
Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
Corte di Giustizia Europea (2015):
STOP ai pignoramenti delle prime case anche per
le Banche e le finanziarie. In allegato il testo
della sentenza in italiano
Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario
- "DEBITO
PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.
SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della
Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche
Centrali (FED + BCE, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come
Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito
"pubblico" delle varie nazioni UE che gli uomini
di governo dei vari stati hanno contratto (e'
tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci
con il debito stesso), ed inviare la carta
moneta stampata (la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente,
riscatta-ricompra i titoli statali emessi, che
hanno acquistato i privati, gli altri stati e le
banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li
potremmo investire nell'industria, nel turismo,
nei servizi...e cio' per i vari stati
indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !
Altra proposta per la soluzione-annullamento del
cosiddetto falso
Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato interessi
annui per il debito pubblico per un totale di
circa € 3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento
miliardi), mentre il debito pubblico ammonta al
2014 a c.a. € 2.200.000.000.000 (duemila
duecento miliardi)
per cui sottraendo dal totale, la somma gia'
pagata, vi e' una plus valenza di c.a.
1.200.000.000.000, che le banche dovrebbero
ridarci.....ma anche se non ce li ridanno, noi
possiamo cessare di pagarle immediatamente
investendo la stessa cifra annuale di falsi
interessi, nella nostra economia....
IMPORTANTE
La Banca d’Inghilterra conferma attraverso il
documento (dettagliatissimo in lingua originale)
raggiungibile al link sottostante, la creazione
di denaro dal NULLA attraverso la riserva
frazionaria e il signoraggio bancario in mano a
banche private e autorizzate dalle banche
centrali anch’esse di proprietà delle suddette
banche in percentuale più o meno variabile:"
http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q102.pdf
In più, quest'altro link come ulteriore, robusta
conferma:
http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity
AVVISATE TUTTA LA POPOLAZIONE CON QUESTO VIDEO,
FATELO GIRARE ALL'INFINITO !!
Che sappiate o meno che cosa sia, il Fondo di
Redenzione Europeo (E.R.F.) ci rovinerà la vita
per i prossimi 20 anni !!
vedi e'
IMPORTANTE:
http://attivo.tv/player/documentari/i-media-stanno-censurando-allintera-popolazione-un-nuovo-trattato-europeo-sconvolgente.html#sthash.4QWK6rLY.dpuf
EURO FALSO: TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE
BANCHE SONO ANNULLABILI !
Nel contrato non è scritto chi è il proprietario
della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi
il debitore ?...e per cui TUTTI i debiti sono
nulli “tutti i debiti contratti con le banche
sono infatti annullabili”.
“Il sillogismo è semplice: siccome le banche
evitano di iscrivere in contabilità, a
patrimonio netto, la quota annuale di denaro
virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo
considerano esse stesse “denaro falso“.
I debiti contratti con denaro falso ovviamente
non sono giuridicamente validi.”
Ecco quindi che, se non tutti in generale,
almeno quei debiti che implicano come creditore
o controparte una banca, devono essere
considerati nulli dalla nascita !
In sostanza, parafrasando, se il denaro non
risulta “battezzato” contabilmente alla nascita
certificandone l’origine, non può godere dei
diritti civili.
Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni,
IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la
contabilità bancaria attuale è completamente
falsa.
INOLTRE
Interrogazione UE con richiesta di risposta
scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo
117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà
dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul
medesimo tema presentata dall’on. Borghezio
fornita il 16 giugno 2011, la Commissione
informa il collega che “al momento
dell’emissione, le banconote in euro
appartengono all’Eurosistema
e che, una volta emesse, sia le banconote che le
monete in euro appartengono al titolare del
conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base
giuridica su cui si basa questa affermazione ?
Risposta: Olli Rehn non fa altro che ribadire
che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione
fisica delle banconote o più verosimilmente
dell’apparizione in video delle cifre sui
terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo
zero, se si esclude l’energia elettrica che
mantiene accesi i computers…) la proprietà dei
valori nominali appartiene al nuovo
proprietario.
....e se uno e' proprietario del denaro, non
puo' essere contemporaneamente debitore, dato
che il denaro precedentemente all'emissione nei
fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....
Le banche non prestano
denaro, vendono debiti...!
il denaro che inseriscono nei conti correnti dei
loro "clienti" e' creato dalla vostra firma,
quindi e' vostro, infatti quel denaro non e' nel
bilancio della banca precedentemente alla vs
firma....perche' e' vostro e non della banca,
esso e' creato per voi dalla banca proprio dal
NULLA !.....non e' suo !
......quindi NON dovete NULLA alla banca, ne'
capitale, ne' interessi !
Il documento che vi fanno firmare e' una TRUFFA
!
…fatevi furbi sono dei CRIMINALI TRUFFATORI
assieme allo…. stato mafioso che li
protegge....sulla pelle dei sudditi SCHIAVI !
Inoltre le banche evadono enormemente il fisco
perche' immettono le cifre del denaro che hanno
emesso dal NULLA nei loro bilanci come "debito"
e non come credito, come dovrebbe essere, ed in
questo modo non pagano le tasse sui capitali che
sottraggono con l'inganno a chi ha firmato quel
fatidico modulo, sulla cui firma hanno creato
dal NULLA il denaro per il loro cliente che in
realta’ e’ suo REGALATO dal NULLA.
QUINDI Sono anche dei LADRI ! ed EVASORI
mostruosi ! e non pagano neppure I'VA sul
servizio fatto....
Creazione del denaro dal nulla:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521914001070
I mutui bancari sono una
FRODE: come difendersi ?
http://marcodellaluna.info/sito/2015/07/26/i-mutui-bancari-sono-una-truffa-come-difendersi/
Guardate cosa afferma il Consiglio Direttivo
della Banca Centrale Europea – BCE
- (Tratto dal sito ufficiale www.ecb.int)
nel loro documento: “Decisione della Banca
Centrale Europea del 6 dicembre 2001 relativo
all’emissione delle banconote in euro”, al comma
3: “L’emissione delle banconote in euro non
necessita di essere soggetta a
limiti quantitativi o di altro tipo, visto che
la immissione in circolazione di banconote è un
processo indotto dalla domanda.”
Tratto da:
http://www.ecb.europa.eu/home/html/index.en.html
Commento NdR: L'Eurosistema
e' nei fatti di proprieta' di PRIVATI cosi come
le varie Banche Centrali Nazionali dei paesi
aderenti alla UE, quindi tutto il sistema
bancario europeo e' in mano ai privati cosi pure
come l'emissione della moneta (denaro)
Ricordiamo a tutti che le Banche facendo sorgere
dal "nulla" (che non esiste, per proprieta'
intrinseca) il denaro, esse lo "prendono" dal
TUTTO presente ed esistente SOLO ed UNICAMENTE
nell'INFINITO,
e ce lo accreditano nel nostro conto corrente di
cui siamo proprietari e non debitori;, se noi
chiediamo ad esse di darci un credito, quindi
trattasi di DONAZIONE dell'Infinito a tutti noi,
che le Banche ci RUBANO e ci chiedono pure gli
interessi, I banchieri e le banche, sono dei
veri e propri CRIMINALI, protetti dalle leggi
inique degli "stati" (a loro volta aziende
private) loro servi, perche' i Banchieri
immettono, sponsorizzano o pagano, i "loro"
uomini politici e non, nei posti chiave degli
stati, per ottenere cio' che vogliono... da
questi ultimi, alla faccia del popolo che rimane
in TOTALE
schiavitu'
!
Quindi:
Cari amici e lettori, dovete rendervi conto che
quando andate a chiedere un "prestito" ad una
banca...voi subite un FURTO da parte della
banca, perche l'emissione del denaro viene
effettuata dal NULLA (che e’ al massimo di
proprieta’ dell’INFINITO),
sul vostro NOME e COGNOME; la banca non lo
emette/accredita sul suo proprio conto corrente
e poi gira la cifra a Voi con un bonifico dal
proprio conto, ma lo accredita direttamente sul
Vs conto corrente, e quindi siete voi gli UNICI
proprietari del denaro, cosi come ha confermato
recentemente anche la UE, in una risposta ad una
interrogazione fatta su: chi e' il proprietario
del denaro..?
Se il denaro viene emesso sul vs NOME e COGNOME,
significa semplicemente che e' VOSTRO e NON
della banca, e siccome viene emesso dal NULLA
(di proprieta’ dell’INFINITO
e non della banca), quindi e’ a credito NON a
debito ….. la banca non ha NESSUN titolo, ne’
diritto, per chiedervi di restituire il capitale,
che non e’ mai stato suo, ne' tanto meno di
richiedere degli interessi su di un capitale che
nei FATTI e' SOLO VOSTRO all’atto della
emissione fatta per mezzo del vostro NOME e
COGNOME, infatti non puo’ mai dimostrare di aver
avuta la proprieta’ del denaro che e’ stato
emesso sul vs conto corrente !
Inoltre le leggi italiane e quelle dei vari
paesi occidentali, sui “prestiti”, confermano
che: se un soggetto non e’ proprietario di un
bene non puo’ prestare nulla, anzi se viene
attuato, diviene un’atto illegale.
Qui siamo alla totale follia illogica bancaria,
per tentare di legalizzare un FURTO !
In piu’ le banche, una volta sottratto il VOSTRO
denaro, con la vostra firma, su di un modulo
prestampato e senza la firma dell’amministratore
della banca …. essa lo immette nel proprio
bilancio, nei debiti, e non nei crediti, come
sarebbe se fosse tutto regolare oltre ad essere
logico amministrativamente, (cosa che non e’,
commettendo un falso in bilancio) ma e cosi,
non solo non paga neppure l’iva sul servizio, ma
non paga neppure le tasse allo stato…perche’
trattasi di un “debito”….ecco perche’ le banche
dichiarano sempre un bilancio facilmente in
passivo od a zero….
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SOVRANITA'
MONETARIA,
SIGNORAGGIO, delle
Banche -
"DEBITO
PUBBLICO"
1) la BCE
e' di proprieta' delle banche centrali nazionali
le quali sono come in italia in parte private ed
in parte pubbliche, la
banca d'italia
ne possiede il 17,4% e
la banca d’italia e’ di proprieta’ di privati
ed in parte dello stato italiano.
ma la direzione politica dell’indirizzo
ideologico, di ognuna di esse e’ gestito non per
il bene del Pubblico (i Cittadini) bensi’ per le
politiche dei
BANCHIERI-FINANZIERI PRIVATI
che
controllano il mondo….i quali si “
comprano” i politici che vanno al potere
nei vari stati e/o utilizzano i loro uomini
inseriti nei posti chiave della BCE e delle
altre Banche nazionali….questo per ottenere i
loro scopi, l’indebitamento
degli stati per tenerli sotto ricatto
in
modo che una volta indebitati continuino a
pagare gli interessi del capitale del
debito; infatti le banche nazionali hanno
permesso e favorito con la complicita’ di
politici e partiti che venisse tolta la
Sovranita’
Monetaria
(lo stampare il denaro cartaceo in
proprio) ai vari paesi….
2) non so le altre banche, ma la banca d'italia
e' un ente di diritto pubblico, il che significa
che gli azionisti privati prendono un dividendo
simbolico, il grosso del dividendo lo prende lo
stato che decide anche le cariche della banca
stessa
NON si tratta
dell’interesse agli utili derivanti dalla
suddivisione dei dividendi, ma e’ dal POTERE
che ne deriva e con il quale possono
influenzare le direttive finanziarie e bancarie
del paese e dell’europa….specie da parte dei
dirigenti della banca d’Italia + la BCE, che
devono essere sempre “graditi
dai banchieri che controllano il mondo” (Draghi
e
Monti sono loro creature e sono stati
immessi in quei posti chiave per salvaguardare
gli interessi dei banchieri….)
3) non credo che tu sia perfettamente informati,
anche se posseduta in gran parte da banche - ora
private, ma prima erano pubbliche - la Banca
d'Italia non è una Società per Azioni (ossia
società di diritto privato) ma un Istituto di
Diritto Pubblico. Diciamo che è uno dei pochi
Istituti rimasti.
Che pero’ nel suo
statuto ha omesso di pubblicare l'elenco tutti i
vari soci….
L'accesso (come dipendente) a Banca d'Italia
avviene, da procedura standard nel pubblico,
tramite concorso (pubblico). Il governatore è
nominato dal presidente della Repubblica su
proposta del presidente del Consiglio .
I quali da sempre sono
al servizio dei prePotenti ….che li utulizzano
afficnche’ le cose vadano secondo i loro piani,
vedi perdita della Sovranita’ monetaria da parte
dell’italia effettuato con la non opposizione
dei ns politici che di Poli-Etica ne hanno ben
poca…
Essendo un istituto pubblico non ha in tal senso
un "consiglio d'amministrazione etc" e comunque
le nomine dei membri del Direttorio (che
affianca il governatore) non spettano agli
azionisti (anche se è improprio chiamarli tali).
Mentre i membri del consiglio superiore vengono
proposti e nominati dal Governatore, sul quale a
loro volta i membri esistenti del direttorio
esprimono un parere.
Questo in soldoni.
Ma essi debbono essere
“graditi” ai
prePotenti del Mondo (leggasi
Banchieri - finanzieri che condizionano con il
denaro e ricatti finanziari (debito Pubblico) i
vari paesi del mondo che non seguono le loro direttive…
Ora, da quando le banche che prima erano
pubbliche ed ora sono private ci sono stati
alcuni cambiamenti, ossia:
- prima prevaleva la regola che la proprietà
doveva essere prevalentemente pubblicistica, ma
per ovvi motivi hanno dovuto cambiare questa
regola
- le banche hanno acquistato le quote (0,52€
l'una...tutto il capitale vale 156.000 € che
trattandosi di un tale Istituto sono davvero
pochi)
- per remunerare questo acquisto ricevono un
dividendo del 6% sul capitale (9360 euro da
dividere) + 4% del valore nominale (156.000€)
ossia altri 6.000 euro circa da dividere, ed
infine l'unico vero introito, ossia non più del
4% (la prassi indica lo 0,5%) degli utili
risultanti dall'investimento delle riserve. E
tutto il restante?! beh 20% va a fondo riserva
straordinaria, un massimo di 20% va ad eventuali
altri fondi speciali di riserva, il restante
(più del 50%) è DEVOLUTO allo STATO.
vero, ma come ho gia’
detto prima, non e’ il denaro spicciolo
derivante dagli utili aziendali e/o di compra
vendita di azioni, ma dal Potere Politico
finanziario che ne deriva per far o non far
approvare cio’ che interessa i PrePotenti…. I
banchieri mondiali con le loro multinazionali
finanziarie, (ed i consulenti tipo Goldman Sachs
che hanno creato e gestiscono)….che li
“dirigono” “suggerendo loro” le linee guida..
La banca centrale italiana non e' slegata
dai poteri politici, in quanto la nomina del
governatore viene proposta comunque dal
presidente del consiglio
4) evidentemente non ci intendiamo,
indipendentemente dalle quote nominali di
banca
d'Italia in possesso di vari enti privati, la
banca d'Italia non e' una SPA, ma un ente di
diritto pubblico, quindi gli azionisti privati
non hanno poteri ne renumerazioni significative
Se poi in pratica esercitano poteri occulti, non
lo so, ma la teoria e' quella che ho sopra
esposto.
5) provo a dire quello che mi risulta:
Gli azionisti della banca d'Italia hanno poteri
limitati, ben diversi dagli azionisti di una
societa' privata. Ci sono tre principi
fondamentali che li differenziano,
a) non possono vendere o comprare quote (che
sarebbe un diritto inalienabile di qualsiasi proprieta' privata),
b) ricevono solo un infima parte degli utili
(diversi soci preferirebbero uscire dal
capitale, che ritengono un costo, non un
investimento),
c) possono riunirsi nell'assemblea dei
partecipanti, ma non decidono in base alle quote
possedute e l'unico organismo che possono
formare e' il consiglio superiore, il quale ha
voce in capitolo solo per l'ordinaria
amministrazione della banca.
Vedi sopra
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Se avete chiesto ad una banca od a una
finanziaria, un "prestito" essa vi girera' un
DEBITO e non vi prestera' proprio NULLA, perche
le cifre inserite nel vs conto corrente sono
inventate dal NULLA, in quanto il denaro, prima
delle vostra firma NON
ESISTEVA, neppure nella loro contabilita' e/o
nel loro capitale, quindi le banche e/o
le finanziarie, non possono richiedere indietro denaro NON
loro, mai appartenuto-inscritto nei loro
bilanci, a coloro che firmano i documenti che
esse gli presentano senza informarli della
realta' dei fatti, iquesto perche' lo ripeto il
denaro che ricevete nel vostro conto corrente a
Credito NON a debito, diviene vostro SOLO quando
firmate; quindi il capitale e' SOLO vostro e di
nessun altro e non dovete rendere nulla a
nessuno, ne' capitale, ne' tanto meno gli
interessi... !
Quindi a loro NON deve essere reso nessun
capitale, semmai al limite si puo' o deve pagare solo il costo del servizio, cioe' una piccolissima percentuale sul totale
della cifra scritta ed accreditata nel vs conto
corrente !
Inoltre esse si fanno pagare degli interessi sul
capitale NON di loro proprieta' e con
interessi alle volte da usura, oltre
all'anatocismo applicato nei loro conteggio
degli interessi applicati.....
Quindi potreste-potete denunciarle penalmente
per avervi truffato ! .....per fare cio' dovete
richiedere alla banca questi documenti seguendo
cio' che scritto qui sotto nella bozza da
personalizzare:
Questa la
Notifica
inviata dal sottoscritto per la
richiesta di
documenti riguardanti i presunti "prestiti"
delle banche; potete copiare il documento e
personalizzarlo per Voi.
Ma tenete presente che tutto e' in mano alle
vostre scelte se operare in tal senso o
meno.
Continua in:
Denaro mondiale +
Denaro Illegale +
Usurai = Banchieri +
Sistema monetario +
Raggiro del debito "pubblico"
+
Schiavi delle banche
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