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FISCALITÀ MONETARIA e REDDITO di CITTADINANZA  
AFIMO, l’Associazione per la Fiscalità Monetaria, lancia una proposta di legge di iniziativa popolare, a norma dell’art. 71 della Costituzione della repubblica italiana e degli art. 7 e 48 della Legge 25 Maggio 1970 n. 352, 
per l’introduzione della 
FISCALITÀ MONETARIA e REDDITO DI CITTADINANZA  
vedere anche su:   http://digilander.libero.it/afimo
http://www.sovranitamonetaria.org/component/option,com_wrapper/Itemid,8/
http://video.google.com/videoplay?docid=-6545999222563394949&sourceid=docidfeed&hl=it
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

I Veri Pirati = Banchieri, Banche, Multinazionali

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
". (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)

Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
 
SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
Negli USA l'agenzia (privata) di riscossione delle Tasse, non paga le Tasse ed e' in mano ai soliti Criminali !
....e per l’ Italia, vedi Equitalia, e sorpresa....scoprirete....che fino alla fine del 2013...e' stata registrata come Company,
in un stato degli USA (Paradiso Fiscale) al n° 5315638, poi dai primi del 2014, dopo la nostra scoperta il nome e’ stato cambiato in Equitax….
.....chissa’ chi ha registrato la prima volta e chi lo ha cambiato dopo la nostra segnalazione…?
- digitate questo numero su questa pagina: https://delecorp.delaware.gov/tin/GINameSearch.jsp


Proposta di legge di iniziativa popolare

Promossa da AFIMO – Associazione per la Fiscalità Monetaria, per la raccolta di 50.000 firme di elettori a norma dell’art. 71 della Costituzione della Repubblica Italiana e degli artt. 7 e 48 della legge 25 Maggio 1970 n. 352

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE

Ai sensi dell’art.71 della Costituzione
Introduzione della Fiscalità Monetaria e del Reddito di Cittadinanza

PREMESSA
Onorevoli Colleghi ! - Con la presente proposta di legge s’intende istituire: 

1.     Un nuovo sistema fiscale che gravi soltanto sulla massa monetaria effettiva
2.     Il reddito di cittadinanza per tutti i cittadini.

La presente proposta di legge nasce dalle seguenti considerazioni.
L’attuale fiscalità reddituale, con la sua incidenza sempre crescente, a seguito delle esigenze solidaristiche degli attuali contesti sociali, viene scaricata integralmente sui costi di produzione e sui Prezzi di vendita, con la conseguenza di generare l’Inflazione.

L’inflazione, a sua volta, genera la necessità degli aggiornamenti salariali che, a loro volta, vanno a scaricarsi sui costi di produzione, con ulteriore aggravio dei processi inflazionistici.

Il continuo inseguimento circolare tra salari e Prezzi, gestito dalle assurde politiche monetarie di contenimento dell’inflazione, portano le economie moderne verso la recessione.

La conseguente disoccupazione porta i Governi verso misure economiche di sostegno sociale, con il conseguente aumento delle esigenze fiscali, che vanno ulteriormente ad incrementare i costi di produzione e quindi l’inflazione.

Con ciò i Cittadini si vedono assoggettati non soltanto ad un continuo incremento dei gravami fiscali diretti ed indiretti, ma anche ad un ulteriore, enorme tributo occulto costituito dalla continua perdita di valore delle loro disponibilità monetarie.

Il trasferimento degli oneri fiscali, dalla Produzione al Capitale elimina la causa prima dell’inflazione e consente l’utilizzo dei ricavi in eccesso e non di quelli che si hanno nel corso dello sviluppo produttivo che in gran parte sono destinati a rimborsare gli oneri sostenuti per porli in essere.

Occorre comprendere che l’inflazione dipende da un evento estraneo al processo economico.
 

Alcune riflessioni chiariranno questa affermazione.

1.    Il Libero Mercato è l’unico sistema valido per il sano sviluppo della Vita Economica.

1a.    Nel Libero Mercato il potere economico è tutto nelle mani dei cittadini che, con le loro scelte d’acquisto, determinano il successo o l’insuccesso delle Aziende in relazione alla loro qualità di servizio.

 1b.    La caratteristica naturale del Libero Mercato è la tendenza alla continua diminuzione dei Prezzi, per effetto delle razionalizzazioni produttive da un lato e dell’ingresso sul Mercato di nuove Aziende che possono trovare spazio soltanto a condizione di offrire Prezzi minori.

 1c.   Perché un prodotto venga immesso sul Mercato è necessario che il suo prezzo sia vantaggioso, per gli Acquirenti, rispetto a quello praticato dalla concorrenza.

 1d.    La libera concorrenza è l’unico mezzo per la continua diminuzione dei Prezzi di Mercato, per effetto delle razionalizzazioni produttive e del Progresso tecnologico, con beneficio degli Acquirenti.

 1e.    Con i Prezzi di Mercato debbono fare i conti le Aziende che, nelle contrattazioni con tutte le parti in gioco, dovranno far valere i limiti posti dal Mercato.

 1f.    SI COMPRENDE BENE CHE, SE IN UN MERCATO, IN CONDIZIONI DI STABILITÀ DI COSTI DI BASE E QUINDI DEI PREZZI, VENGONO ARTIFICIALMENTE INTRODOTTI DEGLI AGGRAVI SUI COSTI SI OSTACOLA LA NATURALE TENDENZA DEL MERCATO ALLA DIMINUZIONE DEI PREZZI FINO A PROVOCARNE LA TENDENZA AL RIALZO E CON QUESTO L’INFLAZIONE.

L’adeguamento dei redditi dei cittadini alle maggiorazioni dei Prezzi, provoca un conseguente aggravio sui costi di Produzione e quindi sui Prezzi, con alimentazione della spirale inflazionistica e della conflittualità salariale.

Finora il prelievo fiscale è stato fatto principalmente sui superi di reddito prodotti ogni anno.

L’impossibilità dell’accertamento oggettivo dei redditi annuali ha portato a situazioni di gravi conflittualità fiscali che minacciano di disgregare il tessuto sociale.
I
l rimedio si trova nello spostamento del prelievo fiscale dalla sfera produttiva a quella monetaria.
 

Il vantaggio economico e sociale di questo spostamento si evidenzia in due punti fondamentali:

1    Qualsiasi supero di reddito, oltre le necessità, si traduce in Denaro.

1a  Il denaro rappresenta il frutto della Vita Economica.

Per realizzare la fiscalità monetaria è necessario quindi ottenere la contribuzione fiscale direttamente dalla Base Monetaria. (vedere gli articoli relativi)
 

Effettuando annualmente il prelievo percentuale fiscale sulle disponibilità monetarie dei cittadini, si attua un sistema fiscale ineludibile ed equamente ripartito su tutti i cittadini possessori di Denaro.

L’obiezione che un modo semplice per eludere il dovere fiscale sarebbe quello di acquistare beni immobili, per rivenderli poi, appare infondata dal momento che, con il Libero mercato tutti i prodotti, compresi quelli immobiliari, vanno soggetti a costante perdita di valore per obsolescenza e per il Progresso produttivo.

Accertato che la fiscalità monetaria è l’unica capace di ripartire equamente sulla ricchezza collettiva gli oneri derivanti dalle esigenze della spesa pubblica, senza scaricarsi sui costi di Produzione, nella definizione della spesa in rapporto con gli interessi della collettività vale il criterio della razionalità e dell’economia, con eliminazione di ogni spreco e di ogni parassitismo.

Il meccanismo della fiscalità monetaria richiede un costante controllo della moneta per quanto riguarda il suo valore reale legato al processo economico, il solo che consenta la manovra fiscale su di esso per il REDDITO DI CITTADINANZA e le ESIGENZE DELLO STATO.

Dal momento che l’inflazione con la fiscalità monetaria non esiste più i Prezzi tenderanno sempre al ribasso e quindi il denaro tenderà ad aumentare il potere d’acquisto, ma in misura variabile a seconda dell’andamento del mercato. Per questo motivo occorre datare il denaro e procedere annualmente alla decurtazione del potere d’acquisto con un’emissione di denaro in contropartita.

La FISCALITÀ MONETARIA, spostando il prelievo fiscale dai redditi alla Base  Monetaria, non incide più sui costi di produzione né sui Prezzi, eliminando quindi la causa prima dell’inflazione e dei suoi effetti nefasti.

L’effetto immediato della fiscalità monetaria è quindi quello di portare il Libero Mercato alla sua naturale riduzione dei Prezzi, con il conseguente aumento del potere d’acquisto del denaro.

In relazione con l’aumento del potere d’acquisto del denaro verrà emessa una contropartita di moneta con la quale risanare il DEBITO PUBBLICO.  
 

Dare il via al REDDITO DI CITTADINANZA e sostenere le ESIGENZE STATALI.

Si deve tuttavia mettere attenzione al fatto che secondo Auriti ciò che chiamiamo debito pubblico è in realtà un credito pubblico.

Il DEBITO  PUBBLICO, in ogni parte del mondo, si originerebbe nel seguente modo.

Lo Stato chiede alla banca Centrale l’emissione della moneta necessaria alle sue esigenze. La Banca, invece di accreditare, addebita paradossalmente questa moneta allo Stato. Per pagare questo debito, che in realtà è un credito, lo Stato attua le manovre fiscali reddituali da cui derivano tutti i mali sociali.

In seguito, in relazione con l’aumento del potere d’acquisto del denaro e/o la stabilità dei Prezzi verrà decisa, da un Organo competente, l’entità della decurtazione della base monetaria da destinare al REDDITO DI CITTADINANZA ed alle ESIGENZE STATALI.

Con la FISCALITÀ MONETARIA lo Stato non dovrà più indebitarsi con la Banca Centrale, dal momento che la somma necessaria è tratta dalla Base Monetaria esistente e circolante.

In verità lo Stato potrebbe da subito modificare l’anomala metodologia esistente dichiarando che l’emissione e circolazione di moneta non è un debito ma un credito dello Stato (Auriti). Ciò tuttavia, senza essere accompagnato dalla fiscalità monetaria, non consentirebbe al processo economico d’essere l’unico e reale arbitro del valore monetario.

Come sopra è stato detto, realizzata la totale estinzione del DEBITO PUBBLICO ed i meccanismi che conducevano alla sua formazione, la fiscalità monetaria vera e propria consiste nell’assoggettare il denaro dell’intera compagine sociale ad un tasso di decurtazione mensile, con il quale creare le contropartite automatiche di emissioni monetarie per il REDDITO DI CITTADINANZA  e per le ESIGENZE STATALI.

La fluttuazione delle necessità sociali e del ciclo economico nel corso dell’anno rendono necessario che si faccia precedere, alla decurtazione mensile, la DATAZIONE DEL DENARO, ovvero ogni disponibilità monetaria, in qualunque modo posseduta, sarà caratterizzata, oltre che dalla propria entità, anche dalla datazione.

Il REDDITO DI CITTADINANZA generalizzato consiste nella disponibilità, per ciascun cittadino, in un conto bancario individuale non cedibile, di una quota monetaria mensile, sufficiente ad assicurarne, in ogni condizione si trovi dalla nascita alla morte, il dignitoso mantenimento in vita.

Nessun essere umano può considerare accettabile un’organizzazione sociale che non assicuri a priori la possibilità di fare fronte, in ogni condizione, alle esigenze della sopravvivenza materiale.

Da questo punto di vista nessuna organizzazione statale reale può considerarsi soddisfacente.

Il problema è se sia possibile l’esistenza di un tipo d’organizzazione sociale capace di soddisfare tale istanza.

Con la logica fiscale ereditata dal passato tale problema non è risolvibile in quanto lo scarico sui costi di produzione e quindi sui Prezzi di tale onere dissesterebbe attraverso l’inflazione qualunque struttura economica.

Il problema è quindi ancora quello di rivedere il sistema fiscale per modificarlo in conformità alla possibilità di realizzare tale esigenza irrinunciabile. Per quanto detto finora la possibilità deriva proprio dalla FISCALITÀ MONETARIA.

L’istituzione del REDDITO DI CITTADINANZA rende possibile la mobilità sociale verso assestamenti individuali, corrispondenti alle vocazioni ed alle aspirazioni personali e rende contemporaneamente possibile la contrattazione individuale.

Con ciò le strutture sociali saranno espressione delle scelte dei cittadini, conformi al livello culturale dei Singoli e delle comunità di appartenenza abolendo di fatto la pretesa d’imporre dall’alto modelli culturali astratti.

Lo sviluppo culturale consisterà nel libero incontro delle domande e delle offerte culturali.

L’istituzione del REDDITO DI CITTADINANZA, svincolando gli individui dai condizionamenti economici, crea le condizioni del loro orientamento individuale e sociale in base a motivazioni interiori e quindi rendendo possibile la loro libera autoevoluzione.

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PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1
ABROGAZIONE DI TUTTE LE LEGGI DI REGOLAZIONE E GOVERNO DELL’ECONOMIA
a)    Tutte le tasse, imposte, accise, dirette ed indirette, gravanti sul lavoro, sulla produzione, sulla proprietà e sul consumo sono soppresse a decorrere dal.. …….
b)   Le disposizioni relative ai prelievi fiscali reddituali sono abrogate a decorrere dalla medesima data. Le disposizioni relative a sanzioni penali derivanti da violazioni fiscali sono abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
 

Art. 2

ISTITUZIONE DELLA FISCALITÀ MONETARIA
a)   Fondazione della BANCA DEGLI ITALIANI
b)   La Banca degli Italiani è destinata alla gestione del denaro proveniente dalle emissioni della Banca Centrale relative esclusivamente alle rivalutazioni mensili della moneta.
c)    Tale gestione si esprime unicamente in una partita doppia in avere la moneta emessa dalla Banca Centrale e in dare questa moneta alle varie Banche per il Reddito di cittadinanza ed al Tesoro per le Esigenze dello Stato (emolumenti degli addetti all’organizzazione statale e stanziamenti per le spese pubbliche).
d)   L’ammontare di questa emissione, relativo al tasso di decurtazione monetaria mensile, sono fissati in base alle deliberazioni tecniche di appositi organi che saranno all’uopo creati.
e)    A partire dal……,  la Banca Centrale provvederà ad emettere moneta da accreditare presso la Banca degli Italiani e presso il Tesoro  secondo le quote spettanti.
f)     In data…….tutto il denaro esistente, reale o di credito, deve essere datato.
g)   La datazione è realizzata dalle banche sui depositi e sul liquido presentato dai cittadini.
h)   La  datazione sarà sempre aggiornata annualmente.
i)      Dopo la prima datazione i cittadini possono anche non presentarsi alle Banche per l’aggiornamento, dal momento che comunque il denaro perderà il tasso della decurtazione relativo all’anno in corso. In  tal modo si riduce la quantità di denaro ma il suo potere d’acquisto è stabile ed aggiornato.
j)     Con il passare dei mesi o degli anni ogni cittadino sarà in possesso di monete con quote di diverso valore, relativo al numero di decurtazioni su quelle applicate. Tale valore, nel tempo, raggiungerà ovviamente lo zero o sarà molto vicino a quest’ultimo. Le monete con simili valori saranno versate dai cittadini nelle Banche, che le invieranno alla Banca di Emissione per la distruzione e l’accredito del minimo residuo valore. Questo accredito sarà versato in dare alle Banche nelle quali è stata versata la moneta per la distruzione. 
k)   I valori residui individuali saranno conteggiati nel corso della decurtazione della moneta.

Art. 4
ISTITUZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA
a)    in data……., esaurite le formalità della datazione della moneta, la Banca degli italiani riferisce alla Banca Centrale l’ammontare della base monetaria secondo le informazioni fornite da tutte le banche e dai cittadini stessi per il contante personale.
b)   la  Banca Centrale accrediterà presso le Banca degli italiani il denaro emesso per il Reddito di Cittadinanza individuale in conformità della base monetaria e della decurtazione della moneta.
c)    la Banca degli italiani invia alle relative Banche il denaro ricevuto da accreditare sul conto dei cittadini.

Art.5
PRIVATIZZAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ EXTRA-GIURIDICHE DELLO STATO
a)    E’ previsto un iter legislativo che conduca al più presto alla privatizzazione di tutte le attività extra-giuridiche dello Stato.Alla base di questo procedimento vi sono le seguenti convinzioni:
1.    La struttura economica non ha bisogno di alcun governo giacché è severamente orientata dalle scelte di acquisto dei cittadini.
2.    Ogni fenomeno sociale diviene reale soltanto se è radicato nelle istanze dei cittadini.
3.    Le istanze generali dei cittadini provocano inevitabilmente il formarsi di attività volte al loro soddisfacimento, a prezzi equi in regime di libera concorrenza.
4.    Le istanze culturali, quelle economiche e quelle giuridiche, nascono all’interno delle personalità dei cittadini e divengono impulsi per i loro comportamenti.
5.    I rapporti che nascono in campo economico e culturale hanno carattere privatistico e si sviluppano con le contrattazioni individuali.
6.    In ogni organizzazione sociale l’aurea regola è quella che le strutture giuridiche non debbano mai interferire nelle scelte individuali se non nei casi in cui tali scelte determinino violazione di diritti.

Art. 6
LIBERALIZZAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO         
a)    La legislazione sui rapporti di lavoro dovrà essere tale da considerare centrale la tutela delle volontà che si sono espresse nei liberi contatti individuali.
b)   È abolita ogni forma di contrattazione collettiva ed ogni velleità d’indirizzo o limitazione dell’attività economica, che sempre dovrà scaturire dalle volontà umane interessate.
c)La legge protegge l’interesse individuale, unica realtà valutabile non necessariamente egoistico, dal momento che il Progresso socio-culturale dipende dall’interesse e dalla soddisfazione individuale di coloro che lo hanno prodotto.

Art 7
C
iascun Cittadino riceve in proprio Conto Bancario una somma mensile, chiamata Reddito di Cittadinanza universale, idonea a consentirne la dignitosa sopravvivenza, indipendentemente dalla condizione contingente.

Art.8
La misura del reddito di cittadinanza è determinata annualmente dall’andamento dei prezzi ed è pari, tenuto conto dell’alto potere d’acquisto del denaro in regime di fiscalità monetaria, a lire un milione mensile per ciascun cittadino dalla nascita alla morte.

Art. 9
Le somme erogate a titolo di reddito di cittadinanza universale sono impignorabili e nominalmente non cedibili. Ovviamente ogni Cittadino potrà fare ciò che vuole del suo reddito di cittadinanza

Art. 10

Ad ogni inizio di anno ogni cittadino verserà nel proprio Conto Bancario tutto il denaro contante di cui dispone per consentire l’apposizione su tale denaro della data del nuovo anno. Per le banconote può bastare il riferimento del numero di serie, per le monete, che nel conio hanno soltanto l’anno, basta la sostituzione con monete di  valore e data dell’anno in corso. La spesa per questa operazione aggiuntiva di Zecca sarà suddivisa in parti uguali tra tutti i cittadini e contabilizzata con la decurtazione della moneta. Dopo la datazione il denaro potrà essere prelevato nuovamente nell’ambito della disponibilità del proprio conto bancario.

Art.11
I
l saldo del conto verrà sottoposto alla DECURTAZIONE FISCALE e tale decurtazione verrà accreditata sul CONTO FISCALE PERSONALE custodito presso la Banca degli Italiani. 

Art. 12
Nel saldo sono comprese tutte le attività liquide: le banconote, i depositi bancari, i titoli del debito pubblico, le obbligazioni degli enti pubblici, i titoli di risparmio, i crediti di banche ed enti pubblici, nonché le riserve tecniche di imprese ed assicurazioni. 

Art. 13
Ad ogni inizio di mese la Banca degli Italiani provvederà, tramite le proprie filiali distribuite sul territorio, ad accreditare il Conto Bancario di ogni Cittadino del REDDITO DI CITTADINANZA. Tale accredito compare come avere nel CONTO FISCALE PERSONALE, relativo al registro delle entrate e delle uscite custodito dalla Banca degli Italiani. Il CONTO FISCALE PERSONALE è il registro delle entrate e delle uscite relativo ad ogni cittadino e riporta, in dare, le decurtazioni relative al denaro che possiede e, in avere, il reddito di cittadinanza. 

Art. 14
A
d ogni inizio di anno la Banca Centrale controllerà che le singole Banche, presso le quali i cittadini hanno i loro conti, trasmettano alla Banca degli Italiani le decurtazioni fiscali registrate sui conti fiscali personali. 

Art. 15
La Banca Centrale potrà emettere moneta e porla in circolazione come sostituzione di quella diretta al macero. Ogni altra emissione e circolazione di moneta dovrà corrispondere esclusivamente come correttivo dell’aumento del potere di acquisto del denaro in relazione alle necessità degli scambi commerciali. Ogni altra emissione e circolazione di denaro è da considerarsi illegittima. 

Art. 16
La moneta emessa non appartiene alla Banca Centrale, ma all’intero processo economico che va dalla produzione al consumo e quindi a tutti i cittadini.
Le usuali attività bancarie di credito possono avvenire soltanto con denaro realmente in deposito presso la Banca e dai cittadini versato come investimento. È dichiarata quindi illecita ogni circolazione di denaro, reale o virtuale, non corrispondente ad un concreto deposito monetario destinato all’investimento.  

Art. 17
la determinazione dell’ammontare del REDDITO DI CITTADINANZA e del TASSO FISCALE, spetta, ad ogni inzio d’anno, ad un ORGANO DI RAPPRESENTANZA DELLA VITA ECONOMICA, che, insieme alla ratifica dell’ ORGANO DI RAPPRESENTANZA DELLA STRUTTURA GIURIDICA, vengono trasmessi alla Banca degli Italiani e per competenza alla Banca Centrale ed alle Banche per gli adempimenti di loro spettanza. 

Art. 18
l’ORGANO DI RAPPRESENTANZA DELL’ORGANISMO ECONOMICO, su indicazione dei RESPONSABILI SETTORIALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, delibererà in merito alle proposte di stipendi e di spese, trasmettendo i deliberati, dopo la ratifica dell’ ORGANO DI RAPPRESENTANZA DELLA STRUTTURA GIURIDICA, alla Banca degli italiani.  

Art. 19
Tutti gli enti e le istituzioni operanti alla data di entrata in vigore della presente legge nelle strutture addette all'esazione fiscale, alla previdenza ed all'assistenza sono soppressi ed il relativo personale è gradualmente posto in stato di quiescenza. Gli organi menzionati agli articoli 17 e 18 devono essere creati non appena la legge sia stata approvata. 

Art. 20
Il trattamento pensionistico del personale in quiescenza, di cui all'articolo 19, è liquidato con una somma capitalizzata dedotta dal bilancio dello Stato.

Art. 21
Entro sei mesi dalla data d’entrata in vigore della presente legge è emanato il relativo regolamento d’ attuazione, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni. 

Art. 22
Ogni cittadino può modificare questo disegno di legge per renderlo ulteriormente fruibile  da tutti i cittadini ma senza alterarne l’essenza, che non può non essere condivisibile se il suo valore è realmente sociale.

Chi vuole aderire a questa iniziativa, in attesa dell’organizzazione della raccolta delle firme, può scrivere al seguente indirizzo: luciano.orsini@tiscalinet.it e sarà contattato per confermare l’adesione legale alla proposta di legge
per altri particolari stimolanti:
vedi: Fiscalita' monetaria ed
Epikeia + Antropocrazia: vedere anche su http://digilander.libero.it/afimo + http://www.loafimo.it/

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Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario - "DEBITO PUBBLICO"
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.

SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche Centrali (FED + BCE
, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito "pubblico" delle varie nazioni UE che gli uomini di governo dei vari stati hanno contratto (e' tutto fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci con il debito stesso), ed inviare la carta moneta stampata (la parte che li compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente, riscatta-ricompra i titoli statali emessi, che hanno acquistato i privati, gli altri stati e le banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li potremmo investire nell'industria, nel turismo, nei servizi...e cio' per i vari stati indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !

Altra proposta per la soluzione-annullamento del cosiddetto falso Debito Pubblico:
in circa 30 anni l'Italia ha pagato interessi annui per il debito pubblico per un totale di circa € 3.400.000.000.000 (3 mila quattrocento miliardi), mentre il debito pubblico ammonta al 2014 a c.a. € 2.200.000.000.000 (duemila duecento miliardi
) per cui sottraendo dal totale, la somma gia' pagata, vi e' una plus valenza di c.a. 1.200.000.000.000, che le banche dovrebbero ridarci.....ma anche se non ce li ridanno, noi possiamo cessare di pagarle immediatamente investendo la stessa cifra annuale di falsi interessi, nella nostra economia....

EURO FALSO:  TUTTI I DEBITI CONTRATTI CON LE BANCHE SONO ANNULLABILI !
 Nel contrato non è scritto chi è il proprietario della moneta….quindi: chi è il creditore ? chi il debitore ?E per cui TUTTI i debiti sono nulli “tutti i debiti contratti con le banche sono infatti annullabili”.
  “Il sillogismo è semplice: siccome le banche evitano di iscrivere in contabilità, a patrimonio netto, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considerano esse stesse “denaro falso“.
 I debiti contratti con denaro falso ovviamente non sono giuridicamente validi.”
 Ecco quindi che, se non tutti in generale, almeno quei debiti che implicano come creditore o controparte una banca, devono essere considerati nulli dalla nascita !
 In sostanza, parafrasando, se il denaro non risulta “battezzato” contabilmente alla nascita certificandone l’origine, non può godere dei diritti civili.
 Tratto dal testo dell’economista Nino Galloni, IL FUTURO DELLA BANCA, da dove si impara che la contabilità bancaria attuale è completamente falsa.
 
 INOLTRE
 Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012 alla Commissione Articolo 117 del regolamento
 Marco Scurria (PPE)
 Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
 In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
 Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione ?
 Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario, e se uno e' proprietario non puo' essere contemporaneamente debitore, dato che il denaro precedentemente all'emissione nei fatti apparteneva al NULLA.....e non alla banca ! e quindi e' al NULLA che semmai va reso....