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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


I FARMACI fanno BENE a chi li PRODUCE
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; Vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

 

Cosa e' un Farmaco

La parola "farmaco" in greco "pharmakon" significa "veleno", e' tutto dire....
Un farmaco è una sostanza esogena, organica o inorganica, naturale o sintetica, che è capace di indurre modificazioni funzionali in un organismo vivente, attraverso un'azione fisica, chimica o fisico-chimica, proprio come un veleno (quello di sintesi chimica), se non e' di provenienza naturale e con le giuste dosi.

Specialità medicinale: questi due termini identificano, per usare un linguaggio legale, qualsiasi prodotto che possa curare una malattia e che sia stato autorizzato dal Ministero della Sanità con quest'indicazione.
Nel linguaggio comune è ciò che noi chiamiamo farmaco o medicina, che si trova solo in farmacia, e si acquista con o senza ricetta del medico. Sono quindi esclusi da questa definizione i farmaci generici, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari.
Farmaci da banco: detti anche OTC (dall'Inglese Over The Counter) sono quei medicinali che si acquistano senza bisogno di ricetta medica. Solo per questa categoria, in Italia, è possibile la pubblicità rivolta al pubblico, su giornali, riviste, televisione.
Marchio registrato: in campo farmaceutico corrisponde al nome di fantasia che l'azienda sceglie per il suo farmaco. Viene registrato per evitare che un'altra azienda possa utilizzare lo stesso nome per vendere un altro prodotto.
Forma farmaceutica: detta anche formulazione, indica l'aspetto macroscopico con cui viene presentato il farmaco perché possa essere assunto dal paziente. Forme farmaceutiche sono le compresse, le capsule, i confetti, gli sciroppi, le polveri (confezionate in bustine), le soluzioni (gocce, colliri, fiale per iniezioni o aerosol), le supposte, i cerotti, le creme, gli unguenti, i gel e altre ancora.
Principio attivo: è il componente attivo del farmaco, il medicinale vero e proprio, responsabile dell'azione curativa che ci aspettiamo quando assumiamo una medicina.
Eccipiente: è un componente inattivo del farmaco, cioè innocuo perché privo di qualsiasi azione farmacologica. In genere ogni medicinale ne contiene più di uno, come amido, cellulosa, talco, magnesio stearato, glicole propilenico, acqua, saccarosio e molti altri. Queste sostanze chimiche possiedono funzioni tecniche fondamentali: proteggono il principio attivo dalle aggressioni esterne (caldo, freddo, umidità, agenti chimici); ne aumentano il volume (100-500 milligrammi di principio attivo sono una quantità microscopica) per consentire la preparazione di compresse (o qualsiasi altra forma) di dimensioni accettabili; rendono stabili soluzioni e sospensioni evitando che il principio attivo precipiti sul fondo della bottiglia; facilitano l'assorbimento del principio attivo aiutandolo a sciogliersi bene quando è all'interno del nostro organismo; correggono il sapore sgradevole della maggior parte dei medicinali.
Dosaggio: la quantità, o dose, di principio attivo presente nell'unità posologica, cioè in una compressa o capsula o bustina, ecc.
Posologia: il numero di dosi che il paziente deve assumere nelle 24 ore per ottenere il desiderato effetto terapeutico.
Assorbimento: è il gradino fondamentale perché un farmaco possa esplicare la sua azione. Il principio attivo si deve prima sciogliere, poi viene assorbito, cioè entra nel sangue e dal circolo arterioso viene trasportato in tutti i distretti del nostro organismo, raggiungendo così anche l'organo o la zona dove deve esplicare la sua azione terapeutica.
Forma cristallina: ogni sostanza chimica solida (come la maggioranza dei principi attivi) se osservata al microscopio si presenta con una struttura tridimensionale simile a una gabbia. Alcune molecole, secondo il procedimento con cui sono state prodotte, pur essendo pure, possono avere forme cristalline diverse. Il tipo di cristallo influisce sulle caratteristiche fisiche della sostanza, in particolare sulla sua solubilità.
Galenici: tradizionalmente i farmaci preparati in farmacia dal farmacista, su ricetta del medico, in forma e dose adatte a un singolo paziente.
Successivamente vennero divisi in due sottocategorie: i galenici magistrali, allestiti dal farmacista, e i galenici multipli (perché il farmacista può prepararne una scorta) la cui composizione è descritta nel Formulario Nazionale della Farmacopea Ufficiale. I galenici multipli spesso vengono prodotti anche dalle aziende farmaceutiche e prendono il nome di farmaci preconfezionati prodotti industrialmente. La normativa attuale classifica i galenici del Formulario Nazionale come farmaci generici perché contengono esclusivamente principi attivi non più coperti da brevetto.
Via di somministrazione: è il modo in cui deve essere assunto il farmaco, può essere orale (per bocca), parenterale (iniezione), nasale, cutanea, ecc. Una stessa forma farmaceutica non implica necessariamente che la via di somministrazione sia la medesima. Un aerosol spray può essere orale o nasale; le gocce sono nasali, orali, oculari; le compresse sono da inghiottire, da sciogliere sotto la lingua, da sciogliere in acqua; le fiale sono endovena, intramuscolo, da bere, per aerosol.
By Elisa Lucchesini - Tratto da: dica33.it

PRODUZIONE dei FARMACI e VACCINI
E' chiaro che per soddisfare il fabbisogno mondiale, di una popolazione indottrinata con il concetto: "hai un sintomo prendi questa pillola che ti passa..." (invece di ricercare ed eliminare le cause che producono quel sintomo, come sempre si dovrebbe fare)....oggi secondo l'industria del farmaco non avrebbe più senso usare mortaio ed alambicco e quindi i processi di fabbricazione farmaceutici, utilizzano composti (artificiali) sintetizzati in laboratorio.
Cio' significa che le case farmaceutiche utilizzano composti di sintesi per i principi attivi dei farmaci, semplicemente per il fatto che la "sintesi" è brevettabile e costano molto meno rispetto alla raccolta diretta nella natura.
Quindi Non lo fanno solo per mera praticità ma per i bassi costi di produzione.
Ma c'è pero' una differenza sostanziale tra il principio attivo estratto dalla natura e quello ricreato in sintesi, anche per diversa chiralita' esistente
(disposizione spaziale di punti o atomi) fra una sostanza naturale ed una di sintesi ma e la differenza consiste anche nelle "impurezze" (impossibili da eliminare), dovute al metodo di sintesi delle molecole che permangono nel prodotto finito e sono quasi sempre delle sostanze altamente pericolose.
Le "impurezze" che si assumono con un singolo farmaco e che comprendono anche nanoparticelle, possono apparire "insignificanti", di certi casi rispondono solo a precisi criteri di legge sulle quantità ammissibili, perché il prodotto possa essere commercializzato, ma c'è una cosa della quale potete essere sicuri, MENO FARMACI di sintesi assumete in vita, migliori saranno le vostre condizioni di salute anche nella vecchiaia.
E cio' vale soprattutto per i Vaccini, che sono sostanze altamente tossiche, come ben evidenziato dalle analisi effettuate su tutti i vaccini confermate in parte dalle schede di produzione degli stessi, anche se alcune sostanze sono nascoste od ingegnerizzate per ottenere certi risultati nel tempo....ovviamente di ammalamento e non di salute !


vedi: Crimini NORIMBERGA 2 + Farmaco accusa + Pericolo Farmaci di sintesi + Big Pharma + Dittatura sanitaria
Qui trovate tutte le resistenze del produttore (Glaxo), ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui le aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
 INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !


 Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.
vedi:
Conflitti di interesse fra medici e Big Pharma

Visionate questo video, parla un informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf 
Tratto da:  
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf 
... ed e' noto che... le 
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

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Nessuno, dopo questo film, guarderà senza sospetto la più anonima scatola di medicinali, o almeno senza pensare di non essere vittima di una truffa“. - 12 novembre 2013
Così Antonio Morabito, il regista de “Il venditore di medicine” (prodotta da Amedeo Pagani in collaborazione con Rai Cinema), film fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e in uscita nelle sale a gennaio, spiega la trama della sua ultima opera. “Un tema non certo inedito, quello dello strapotere delle industrie farmaceutiche e dei suoi rappresentanti che – sottolinea – è comunque un pugno nello stomaco per chi almeno un blister al giorno lo frequenta”. Il film è una dichiarazione di guerra alla sanità italiana dove gli informatori scientifici vengono rappresentati nella finzione come corruttori di medici compiacenti.
Tra gli interpreti: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari ed Evita Ciri. Ad apparire in un cameo c’è anche Marco Travaglio: il vicedirettore de il Fatto Quotidiano veste le parti di un medico integerrimo, il Professor Malinverni, che si scaglia contro la pratica abusata da molti dottori di ricevere viaggi e regali da informatori farmaceutici senza troppi scrupoli per prescrivere ai pazienti un medicinale piuttosto che un altro.
Tratto da:
Ecco una clip del film dove compaiono Santamaria e Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/12/cinema-il-venditore-di-medicine-ecco-il-trailer-del-film-con-travaglio-e-santamaria/253230/

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Nuove linee guida svizzere per ridurre l’influenza di Big Pharma
L’Accademia Svizzera di Scienze Mediche (ASSM) ha aggiornato le sue linee guida sull’interazione tra medici e industria del farmaco, che sappiamo essere molto potente in quel paese. (1)
L’obiettivo è ridurre i comportamenti immorali. Le nuove linee guida sono entrate in vigore il 1 febbraio 2013. Tutto è iniziato nel 2012 quando il segretario generale dell’ASSM, Hermann Amstad, ha criticato l’abitudine da parte dell’industria di organizzare conferenze non aperte al pubblico per le quali alcuni medici ricevevano 500 franchi per far parte di gruppi di consulenza, ma in realtà si limitavano a star seduti ad ascoltare le presentazioni di nuovi farmaci da parte di dipendenti delle industrie stesse.
Le nuove linee guida proibiscono questa pratica.
Proibiscono anche il ghostwriting e chiedono che i gruppi di ricerca abbiano un accesso completo e trasparente ai dati. Quest’ultima richiesta deriva dallo scandalo dei dati sull’efficacia del tamiflu che Hoffmann-La Roche rifiuta di rendere pubblici.
Secondo l’ASSM, l’aggiornamento è stato concordato con rappresentanti dei medici e dell’industria, allinea la Svizzera a quanto si sta facendo nel campo in altri paesi, e dovrebbe entrare a far parte della legislazione nazionale.
Altri sono meno ottimisti e ricordano episodi di corruzione di alti dirigenti dell’ASSM: come possono dei dirigenti corrotti mettere in atto delle linee guida anticorruzione ?
Ricordano anche l’omertà tra medici che permette a molti scandali di non essere mai svelati, nonostante i tentativi di molti giornalisti e investigatori.
Forse tutto il mondo è paese, ma anche il nostro paese (Italia) avrebbe bisogno di darsi una mossa.
1. Hyde R. New Swiss guidelines aim to curb big pharma’s influence. Lancet 2013;381:441-2

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CONTROINDICAZIONI, NOCIVITA`DEI FARMACI
I farmaci sono sostanze chimiche che, nella totalità dei casi, associano a presupposte proprietà benefiche per l’organismo, anche effetti dannosi su vari tessuti, organi o sistemi. Premesso quindi che i farmaci vanno assunti solo quando strettamente necessario (pericolo di vita), seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico, si possono definire controindicazioni all’assunzione di un determinato farmaco (o classe di farmaci) le condizioni patologiche o fisiologiche che renderebbero pericolosa tale assunzione, facendo prevalere gli effetti dannosi su quelli supposti benefici.
Si parla sempre di controindicazioni “”relative”" ed “”assolute”". Questi due termini indicano una diversa gradazione del pericolo cui il paziente va incontro assumendo il farmaco; quando la controindicazione è relativa, il farmaco può in particolari condizioni essere somministrato ugualmente (se l'eventuale beneficio che ne deriva è, a “parere del medico”, sicuramente maggiore del potenziale danno).

Tanto per citare un'esempio:
Disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti - 24 maggio 2008.
 Italy – Torino -  Si apre un nuovo filone nell'inchiesta piemontese sull'Agenzia per i farmaci. Ventidue medicine in commercio sono sospettate di essere dannose per la salute dell'uomo. Il farmacologo Silvio Garattini chiede che siano resi nomi i nomi delle specialità: "E' da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire quali siano".
 
Il ministero: "Non c'è pericolo". Ma il Ministero della Salute getta acqua sul fuoco: "Sono specialità conosciute nel mondo, testate da anni. Non c'è pericolo alcuno" ripetono. Ammettono che su alcuni "bugiardini", i foglietti illustrativi contenuti nelle medicine, qualche controindicazione era stata soppressa per rendere più facile ottenere la licenza di vendita, "ma è stato messo già tutto in ordine". Temono la psicosi a Roma e non vogliono che nei cittadini si diffonda l'idea che in commercio ci siano farmaci che possono far male. "Non c'è pericolo", si ostinano a ripetere al ministero.
 
Soldi in cambio di omissis. Nell'occhio del ciclone, un antinfiammatorio che, nonostante potesse provocare "gravi danni al fegato" non è stato sospeso dal commercio, "dimostrazione - dice la Procura - che c'è stata una corruzione". Altro caso è quello che riguarda la commercializzazione di un anestetico locale "che - come scrivono i giudici - presenta un difetto a causa del quale due fiale diverse non sono distinguibili tra loro, con evidenti conseguenze per la salute pubblica".
Anche questa volta sembra che i funzionari infedeli dell'Aifa abbiano chiuso un occhio in cambio di laute mance. Secondo il gip, "la gravità del comportamento di certuni che non esitano a tutelare gli interessi commerciali della società produttrice dei farmaci a scapito delle conseguenze per la salute dei pazienti, è emblematica".
 
Dossier compiacenti. E poi ci sono psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati proposti con modalità poco convincenti. Si parla di società che hanno svolto le analisi preparatorie all'estero, in Ucraina, con modalità poco sicure; di pratiche sbrigate dall'Aifa troppo celermente; di dossier piuttosto compiacenti.
 
Istituita commissione ministeriale. Una speciale commissione d'inchiesta composta da tre saggi istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio affiancherà i magistrati piemontesi nell'inchiesta. Agli arresti da un paio di giorni sono finiti in otto: due i corrotti, alti dirigenti dell'Agenzia per i farmaci; sei i corruttori, dipendenti di case farmaceutiche o di agenzie di intermediazione.
 
"Niente contro la salute dei cittadini". In questi mesi ci sono stati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, la documentazione video del passaggio di una mazzetta. Le prime ammissioni, infine, sono arrivate. Il procuratore di un'azienda farmaceutica indagato per corruzione ha confessato di aver passato dei soldi ad un presunto dipendente dell'Aifa per rendere più facile l'iscrizione nel prontuario. "Ho ricevuto regali - ha detto l'imputato - ma non ho fatto niente contro la salute dei cittadini".

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I farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" anche sulla psiche -  20 marzo 2008
Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" non solo sul corpo ma anche sulla psiche ?
Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute (con i risultati che ben sappiamo), non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall’alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute.
Purtroppo NON esistono in commercio farmaci (di sintesi) privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene (dovute a errori medici) sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari!  
La ricerca statistica (basata su lavori scientifici) pubblicata nel 2003, dal titolo inequivocabile: "Death Medicine", denuncia negli Stati Uniti le seguenti cifre:
- "Reazioni avverse da farmaci in ospedale" provocano ogni anno 106.000 morti;
- "Reazioni da farmaci non in ospedale" --> 199.000 morti;
- "Gli errori medici" --> 98.000 morti.
Le reazioni avverse di farmaci prescritti da dottori, provocano (negli Stati Uniti) oltre 300.000 morti ogni anno!
Quando andiamo a “farci guarire” dal dottore, invece di ringraziarlo con reverenza per il tempo dedicatoci, uscendo soddisfatti dallo studio stringendo nelle mani ricette miracolose, impariamo a fare domande e a pretendere soprattutto delle risposte, perché questo ci potrebbe salvare la vita.
Per capire qual è la situazione oggi, ecco qualche esempio estrapolato dal libro del dottor Andrew Weil: “Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che c’è da sapere sulle sostanza che alterano la mente”, ed. Arcana.
Stampate e portate al vostro medico di base…

Antistaminici
Alcune reazioni allergiche vengono mediate da una sostanza endogena denominata istamina che influisce in modo rilevante su nervi, vasi sanguigni e altri tessuti. Nel tentativo di eliminare i sintomi allergici, i farmacologi hanno creato numerosi farmaci sintetici per bloccare l'azione dell'istamina. Sono molti gli antistaminici attualmente disponibili; in dosaggi elevati vengono prescritti dal medico, ma in dosi ridotte sono venduti come farmaci da banco: alcuni dei più diffusi sono la:
difenidramina
(Benadryl), la clorfeniramina (Teldrin, Chlor Trimeton), la bromfeniramina (Dimetane), la desclorfeniramina (Polaramine), la tripelennamina (PßZ, Piribenzamina), la tripolidina (Actidil), la prometazina (Fenergan), la pirilamina e la doxilamina.
Gli antistaminici sono dei farmaci forti che influiscono su vari apparati dell'organismo, ma spesso non sono così efficaci nell'azione che dovrebbero svolgere: contrastare l'istamina ed eliminare le allergie. Il sistema nervoso centrale è particolarmente sensibile agli antistaminici.
Questi farmaci provocano spesso delle profonde alterazioni dello stato d'animo, e non in meglio: rendono depressi, acidi, apatici e incapaci di ragionare in modo chiaro.
Alcuni di essi sono chimicamente affini ai tranquillanti forti (come la Torazina ) e producono effetti analoghi sull'umore. La sedazione a cui danno luogo gli antistaminici potrebbe interferire nella guida di autoveicoli o in altre attività che richiedono concentrazione, capacità di ragionamento e buoni riflessi. Tali effetti si intensificano con l'uso contemporaneo di alcol e altri sedativi.
Di recente sono stati prodotti degli antistaminici che non entrano nel cervello: il più noto è la terfenadina (Seldane).
Non causa sedazione e depressione, ma spesso dà mal di testa e altri effetti collaterali sgradevoli e inoltre è molto più costoso dei vecchi antistaminici.
Nonostante la tendenza a mettere il consumatore di cattivo umore, gli antistaminici sono tra i farmaci più consumati in assoluto: né i medici né i pazienti li vedono come sostanze psicotrope. Inoltre, gli antistaminici sono ingredienti comuni di molti preparati da banco, come i farmaci per il raffreddore e sonniferi; a volte vengono addirittura spediti per corrispondenza come campioni gratuiti. Chiunque soffra di depressione cronica e letargia dovrebbe accertarsi che non sta consumando queste sostanze chimiche sotto qualche forma. Chi soffre di allergia dovrebbe poi sapere che i sintomi allergici spesso rispondono a terapie non farmacologiche, come cambiamenti di dieta e stato d'animo: in questo modo si può interamente evitare l'assunzione di antistaminici.
Alcuni farmaci di questa categoria sono usati specificamente per prevenire il mal d'auto. Il dimenidrinato (Dramamine) è il più noto di questi. Come i suoi farmaci affini, dà spesso sonnolenza e uno stato d'animo sgradevole.
Per quanto sia strano, esiste un antistaminico che viene utilizzato da alcune persone, soprattutto tossicodipendenti, per sballarsi: è la tripelennamina, venduta con i nomi commerciali di PBZ e Piribenzamina. (…)
Un’assunzione di antistaminici in dosi elevate o per lunghi periodi appare dissennata. Questi farmaci, invero, producono tossicità nel corpo e nessuno dovrebbe perdere più tempo del necessario con lo stato d'animo che producono.

Corticosteroidi (cortisone e affini)
Oltre a produrre l'adrenalina, le ghiandole surrenali secernono altri ormoni che controllano il metabolismo e la chimica corporea: questo gruppo di ormoni proviene dallo strato esterno della ghiandola, o corteccia, e quello principale viene pertanto denominato cortisone. Il cortisone e le sue sostanze affini hanno tutti una struttura molecolare caratteristica denominata nucleo steroide (che condividono con gli ormoni sessuali maschili e femminili descritti più avanti in questo capitolo). La farmacologia ha ormai imparato a produrre numerosi medicinali semisintetici con questa stessa struttura, a partire dal materiali grezzi che si trovano in certe piante. Come gruppo, questi farmaci si chiamano corticosteroidi, o semplicemente steroidi: sia quelli endogeni, sia quelli prodotti dall'uomo.
Uno degli effetti più manifesti dei corticosteroidi è quello di ridurre l'infiammazione e alcune reazioni allergiche, come le eruzioni cutanee. In alcuni nuovi steroidi creati in laboratorio dalla farmacologia tale azione è stata portata al livello massimo. (…)

I medici prescrivono spesso gli steroidi anche per uso sistemico, cioè per essere assunti internamente. Esistono delle indicazioni chiare per questo utilizzo, ma dato che gli steroidi sembrano avere quasi dei poteri magici, i medici tendono a prescriverli in modo eccessivo, a volte somministrandoli per casi blandi come irritazioni da edera del diavolo o da pannolini, mal di schiena e altre patologie non abbastanza gravi da legittimarne l'uso.
Il problema è che l'utile proprietà antinfiammatoria degli steroidi costituisce solo una delle varie azioni di questi potenti ormoni: anzi, anche a dosi moderate gli steroidi sistemici possono sconvolgere in modo drastico l'equilibrio chimico dell'organismo e dare luogo a grave tossicità, fino al decesso. Possono inoltre arrestare la produzione da parte del corpo dei suoi stessi steroidi e le conseguenze possono essere: aumento di suscettibilità, ma anche stress e infezione.
Gli effetti collaterali negativi degli steroidi sono ben noti ai medici, ma poca attenzione viene prestata alla loro psicoattività.
Questi farmaci possono dar luogo a euforia estrema, simile alla fase maniaca della psicosi maniaco-depressiva: in questi casi, la capacità di giudizio può essere fortemente limitata e il comportamento può farsi irregolare e illogico.
Con l'uso continuato, questa euforia iniziale può trasformarsi in intensa depressione.
Gli steroidi possono rendere psicotici alcuni individui o far venire loro manie suicide
. Non tutti coloro i quali assumono steroidi sistemicamente hanno queste gravi reazioni, ma probabilmente molti subiscono dei sottili cambiamenti d'umore: nervosismo, insonnia, depressione e altre alterazioni mentali a lungo andare diventano comuni. Chi ha già avuto problemi psichiatrici dovrebbe essere cauto nel prendere gli steroidi. Tutti, nondimeno, dovrebbero poi sapere che questi composti sono tra i farmaci più forti che si conoscano e andrebbero quindi circoscritti alla cura di malattie davvero gravi.

Farmaci gastrointestinali
Uno dei farmaci più diffusi per la terapia dei crampi intestinali e della diarrea è il Lomotil, una combinazione di un oppiaceo denominato difenoxilaio e di atropina, uno degli elementi costituenti delle solanacee: entrambe riducono il movimento degli intestini paralizzando i nervi che li controllano.
Il difenoxilato è una sostanza chimica strettamente imparentata con la meperidina (Demerol), uno dei narcotici medici più forti. Analogamente al suo parente, il difenoxilato può determinare la depressione del sistema nervoso, che può essere intensificata dall'uso simultaneo di altri sedativi; può anche dare euforia e dipendenza. Molti pazienti che assumono il Lomotil per problemi intestinali avvertono degli effetti narcotici sull'umore, ma non hanno minimamente idea del fatto che stanno prendendo un oppiaceo.
L’atropina in sé ha psicoattività limitata a basse dosi: quasi tutti la trovano sgradevole a dosi elevate. Alcuni farmaci di combinazione mescolano l'atropina con altri derivati delle solanacee, compresa la scopolamina: il principale principio psicotropo della famiglia delle solanacee. Il Donnatal è un esempio di tale miscela che include altresì del fenobarbital come sedativo. I medici somministrano spesso questi farmaci ai pazienti, soprattutto a chi soffre di ulcera, crampi gastrointestinali e disturbi urinari.
E’ raro che medici o pazienti considerino il potenziale di queste terapie nell'alterare stato d'animo e pensiero, ma, come rilevato nel capitolo sui deliranti, i farmaci derivati dalle solanacee possono influenzare profondamente il cervello. L’effetto psicotropo che viene notato più facilmente è con ogni probabilità il torpore, anche se nel tempo o ad alte dosi possono causare cambiamenti ben più bizzarri.

Broncodilatatori
I broncodilatatori sono farmaci che aprono le vie aeree nell'apparato respiratorio. Sono molto prescritti, sotto forma di compresse e spray da inalazione a pazienti con asma per alleviare il respiro affannoso e la difficoltà di respirare, caratteristiche della malattia.
Gran parte di questi farmaci agiscono stimolando il sistema nervoso simpatico, che regola le pareti muscolari dei tubi bronchiali: di conseguenza, oltre all'effetto voluto, di norma provocano eccitazione, ansia, irrequietezza e insonnia. Il paziente non gradisce questi effetti collaterali, ma se vuole respirare non ha alternativa a tali farmaci.
Un altro problema dei broncodilatatori stimolanti è la loro forte predisposizione a causare la dipendenza:
quando l'effetto di una dose svanisce, la costrizione bronchiale aumenta in reazione al farmaco, rendendo necessarie altre dosi. Gli asmatici inalano spesso i broncodilatatori durante tutto il giorno, oltre a prenderli regolarmente per via orale: tale frequenza d'uso accresce i rischi di assuefazione e cambiamento d'umore.
Uno dei farmaci più ampiamente prescritto in questa categoria, la teofillina, viene tenuto sotto attento esame come possibile causa di comportamenti violenti e singolari. La teofillina è il principio attivo del tè ed è un parente stretto della caffeina. Per molti anni molti asmatici hanno ingerito grosse dosi giornaliere di questo stimolante, che un tempo veniva considerato un farmaco sicuro ed efficace. Ora, invece, è sempre più comprovato che tale sostanza può produrre cambiamenti comportamentali seri, di conseguenza i suoi giorni d'uso nella terapia medica stanno per finire.

Analgesici "blandi”
I farmacologi non sono riusciti a produrre degli analgesici (antidolorifici) di forza media per colmare il divario tra aspirina e morfina.
Ci hanno fornito molti derivati degli oppiacei che, a loro giudizio, sono più efficaci dell'aspirina, ma più sicuri e meno capaci di dare dipendenza rispetto alla morfina. Se tali farmaci sono efficaci nel controllare il dolore, tuttavia, esercitano sempre una forte attrattiva sugli oppiomani ed è quindi verosimile che portino alla dipendenza.
Uno di questi farmaci è il propossifene (Darvon), un analgesico da prescrizione ampiamente utilizzato negli ultimi anni. A volte, per aumentarne l'efficacia, viene combinato con aspirina e caffeina. Malgrado le dichiarazioni dei suoi entusiasti produttori, gran parte dei medici e dei pazienti hanno riscontrato che il Darvon non è poi molto più valido dell'aspirina: anzi, alcuni ritengono persino che quando tale sostanza viene mescolata con l'aspirina, sia quest'ultima a svolgere la maggior parte del lavoro. Inoltre il potenziale di abuso del Darvon è analogo a quello degli analgesici narcotici forti. C'è voluto del tempo perché i medici riconoscessero l'esistenza dell'abuso di Darvon, ma adesso la conoscono bene e sono molto più cauti nel somministrarlo.
Oltre ai farmaci di queste categorie, molti altri medicinali da prescrizione hanno effetti psicotropi, malgrado medici, farmacologi e produttori non li riconoscano. A volte questi affetti si manifestano in molti pazienti che assumono il farmaco, a volte invece solo in pochi. Se si comincia una terapia di farmaci prescritti dal medico e si prova sonnolenza, depressione, stati di ebbrezza, sogni insoliti e altri cambiamenti umorali che non si riescono a spiegare altrimenti, il responsabile di questi disturbi potrebbe essere proprio il farmaco. Per provarlo occorrerebbe sospenderne l'assunzione e, dopo un certo intervallo, ricominciare per vedere se esiste una relazione tra questo e i sintomi.

PREPARATI DA BANCO
Sciroppi per la tosse
Gli sciroppi per la tosse da banco sono di varia composizione. Alcuni non contengono alcuna sostanza manifestamente psicotropa. Altri hanno invece noti sedativi come alcol e cloroformio, stimolanti come la pseudoefedrina, antistaminici o derivati degli oppiacei considerati come non narcotici. A volte chi cerca disperatamente un po'di droga e non riesce ad avere nulla di meglio, arriva a consumare grosse dosi di questi preparati tentando di sballarsi.
Il principale sedativo da banco della tosse è una sostanza denominata destrometorfano, un parente della codeina che calma il nucleo della tosse, ma che in teoria non produce euforia, dipendenza o altri effetti caratteristici dei narcotici. Alcuni, tuttavia, la assumono proprio per inebriarsi. Si trova nello sciroppo Robitussin e nelle compresse per il raffreddore Coricidin (red devils, triple-Cs), ma può essere venduto anche sul mercato di strada in forma pura come destrometorfano (DXM). I consumatori ne assumono grandi quantità per ottenere uno stato da zombie chiamato dexing o robotripping. Il potenziale di assuefazione e i danni medici prodotti da un uso eccessivo di destrometorfano sono ancora ignoti.

Farmaci per il raffreddore
Una larga percentuale nella vendita dei farmaci da banco è rappresentata da capsule e compresse per alleviare i sintomi del raffreddore. Come per gli sciroppi per la tosse, i farmaci per il raffreddore sono un miscuglio di formule di varia efficacia. Gli ingredienti comuni sono: antistaminici, aspirina e altri analgesici, medicinali derivati dalle solanacee per asciugare la secrezione eccessiva nel naso e in gola, caffeina e pseudoefedrina o sinefrina per compensare gli effetti sedativi degli altri ingredienti. Di norma queste miscele sono confezionate in compresse multicolori e capsule sgargianti perché appaiano esotiche ed efficaci. E’ poi opinabile se influiscano sul corso del raffreddore o ne riducano considerevolmente i sintomi.
Quel che è certo è che i farmaci da banco per il raffreddore possono influire sull'umore, di solito in modo spiacevole. Metodi alternativi per la cura del raffreddore, e quindi per evitare tali problemi, sono un bagno caldo, bere liquidi, mangiare di meno, riposare di più e diminuire stress e stimolazione.

Decongestionanti nasali
Uno degli effetti fisici degli stimolanti è quello di contrarre i vasi sanguigni nel naso e nei seni. Tale costrizione restringe questi tessuti, consentendo all'aria di passare liberamente. L’effetto è temporaneo e, quando l'effetto stimolante svanisce, di solito viene seguito da una reazione opposta detta “rimbalzo", nella quale i passaggi nasali diventano più bloccati di prima. Si tratta di un modello analogo a quello che si verifica con i farmaci broncodilatatori descritti in precedenza.
I primi inalanti nasali contenevano delle strisce di carta impregnate dianfetamina. Chi li assumeva provava una stimolazione generica: qualcuno provava ebbrezza, altri ne diventavano dipendenti. Alcuni, poi, aprivano addirittura il contenitore per estrarne l'anfetamina e assumerla in altri modi. Alla fine i produttori smisero di utilizzare l'anfetamina per gli inalanti nasali e la sostituirono con altre sostanze, in teoria meno stimolanti e con meno capacità di dare assuefazione.
Oggi gli inalanti e gli spray da banco per sbloccare il naso chiuso non sono considerati psicotropi: alcuni inalanti non contengono droghe ma solo sostanze aromatiche come il mentolo. Possono essere piacevoli da usare, ma non sono affatto efficaci come le sostanze chimiche che costringono i vasi sanguigni. Indubbiamente gli spray e gli inalanti che invece contengono droghe funzionano nel breve termine, ma, malgrado i produttori sostengano il contrario, sono tuttora stimolanti e danno spesso dipendenza.
Non tutti provano una sensazione di stimolazione generica da questi prodotti, ma solo coloro che arrivano a farne uso abitualmente. Probabilmente un rischio maggiore di dipendenza sorge dalla natura temporanea del sollievo che danno: se si continua a usarli per far fronte al "rimbalzo” che segue alla dose iniziale, in breve non si riuscirà più a respirare senza. I preparati ad azione più lunga possono essere più sicuri, da questo punto di vista.
Sono disponibili anche alcune forme di decongestionanti orali, per esempio la pseudoefedrina (Sudafed), un parente stretto dell'efedrina stimolante naturale: questa viene immessa in bocca e non nel naso, quindi è meno probabile che causi il "rimbalzo” e la conseguente dipendenza, ma per alcuni consumatori, e ad alte dosi, risulta decisamente stimolante. Anche la sinefrina, un prodotto ricavato dall'arancia amara, è stimolante.

Inibitori dell'appetito
Abbiamo già menzionato queste forme orali di stimolanti. Fino a poco tempo fa contenevano efedrina, a volte associata a caffeina, e vengono confezionati o denominati in modo da sembrare anfetamina.

Uppers da banco
La caffeina pura viene venduta in molte farmacie (per molto più di ciò che vale) con forme fuorvianti che sembrano alludere a potenti anfetamine: per esempio, un prodotto denominato Caffedrine, venduto in capsule grigio-bianche a rilascio graduale e che ha lo stesso aspetto del Dexamyl farmaceutico. Sicuramente chi lo compra lo rivenderà poi sul mercato illegale come Dexamyl ad acquirenti ignari. Prodotti meno recenti e ingannevoli sono il Vivarin, e il NoDoz, sotto forma di semplici compresse bianche. Se questi prodotti risultano più efficaci del caffè o del tè è solo perché la gente ha fiducia nelle pillole.

Downers da banco
Nelle farmacie è disponibile anche tutta una gamma di prodotti che favoriscono il sonno di notte (Nytol, Sominex, Unisom). Vengono diffusamente prescritti come sostituti da banco dei più forti tranquillanti minori e dei sonniferi. Tutti contengono antistaminici: di norma difenidramina (Benedryl), pirilamina o doxilarnina. Come già rilevato, queste sostanze non sono innocue e tendono a influire sulle funzioni mentali in modo sgradevole: danno sonnolenza, ma possono produrre anche depressione e possono dare assuefazione.
Noi siamo favorevoli a rimedi meno tossici per l'insonnia: per esempio fare più esercizio fisico durante il giorno, diminuire l'uso degli stimolanti, soprattutto di sera (ricordate di leggere le informazioni di ogni analgesico, pasticca per il raffreddore e altri medicinali per vedere se contengono caffeina o stimolanti vari), tecniche di rilassamento, bagni caldi e semplici integratori alimentari come compresse di calcio e magnesio: molti trovano rilassanti, se prese prima di andare a letto.

Analgesici
Gli antidolorifici non narcotici non influiscono direttamente sul cervello, tuttavia possono cambiare considerevolmente lo stato d'animo riducendo il fastidio e quindi tendenza a dare assuefazione. Gli analgesici da banco ordinari, come l'aspirina e l'acetaminofene (Tilenol), sono medicinali efficaci per un uso occasionale, ma quando il dolore persiste occorrerebbe cercare di identificare e curare le cause, piuttosto che fare affidamento su questi farmaci. Alcuni composti analgesici contengono unicamente caffeina per l’effetto stimolante e di tonico dell’umore.
By Marcello Pamio - Tratto da: disinformazione.it

vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  +
CNR e Corruzione + Consenso Informato

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Controindicazioni in etichetta
Non esiste un farmaco sicuro al 100 al 100, per tutti. Basta, infatti, leggere il foglietto illustrativo di qualsiasi medicinale per rendersi conto che gli effetti collaterali possono essere molti, soprattutto se non vengono attentamente valutate le controindicazioni. Si tratta di condizioni in presenza delle quali il farmaco non dovrebbe essere assunto, come per esempio gravidanza e allattamento. Vi sono, inoltre, casi in cui il paziente è affetto da patologie il cui decorso potrebbe essere influenzato negativamente dall’azione del farmaco, o sta assumendo altre medicine per le quali l’effetto di una potrebbe interferire con l’efficacia dell’altra.
In America sulla confezione di alcuni farmaci è obbligatoria la presenza di un black box. Si tratta di un riquadro nero, simile agli avvisi stampati sui pacchetti di sigarette, nel quale vengono indicati a chiare lettere gli effetti collaterali più dannosi. Tale provvedimento è stato preso dalla Food and Drug Administration, l’agenzia federale statunitense preposta al controllo della sicurezza e della qualità dei farmaci in commercio, con lo scopo di informare sia i pazienti che assumono il farmaco, sia i medici che lo prescrivono, dei rischi di effetti collaterali.

Avvertenze ignorate
Un’indagine condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata sugli Archives of Internal Medicine, si è occupata di verificare se effettivamente i medici, quando prescrivono i farmaci, tengano conto delle avvertenze riportate nel black box e, quando ciò non avviene, con che frequenza si verificano gli effetti collaterali. Lo studio ha preso in esame le prescrizioni effettuate nel 2002 in 51 ambulatori medici nell’area di Boston, e ha ricercato con quale frequenza la prescrizione non teneva conto delle indicazioni del black box, in particolare se riferite a possibili interazioni con altri farmaci assunti, con altre patologie presenti o se la somministrazione richiedeva il monitoraggio di alcuni parametri, come, per esempio, la funzionalità renale o epatica. Dai risultati è emerso che, su quasi 325 mila prescrizioni prese in esame dall’indagine, circa il 10% riguardava farmaci che possedevano un black box, le cui indicazioni venivano ignorate nel 7% dei casi (circa lo 0,7% del totale). In particolare, il 90,6% delle prescrizioni che non tenevano conto delle indicazioni in black box ignoravano la possibilità di interazioni con le patologie preesistenti, il 26,6% non prevedeva il monitoraggio della terapia con test di laboratorio, come raccomandato sulla confezione, e il 3,3% non teneva conto di possibili interazioni con altri farmaci assunti.
Infine, su un campione di 575 pazienti che hanno ricevuto un farmaco controindicato alle loro condizioni, solo nell’1,1% dei casi si sono verificati gli effetti collaterali.
Un’analisi più dettagliata dei risultati ha identificato i pazienti ai quali maggiormente vengono prescritti farmaci contravvenendo alle indicazioni del black box. Si tratta di donne bianche, con un’età pari o maggiore ai 75 anni e che assumono più di un farmaco.
Tratto da: dica33.it

Fonte:
Lasser KE et al. Adherence to black box warnings for prescription medications in outpatients. Arch Intern Med. 2006 Feb 13;166(3):338-44.

vedi anche: Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + CRIMINI dell'industria Farmaceutica + La guerra del Dottor Matthias Rath + NUOVE MALATTIE INVENTATE + Medici e Medicine + Dittatura Sanitaria + Falsita' della medicina ufficiale PSIcofarmaci 1  +  Uccisi dai farmaci + Uccisi dai Vaccini + Incentivi per i Medici + Perche' vendono farmaci + Marketing dei farmaci e Vaccini + Farmacologia-farmaci
Campaign Against Fraudulent Medical Research  (Campagna contro le frodi nelle ricerche Mediche+  Archivio sui danni dei farmaci  + Dall'INDUSTRIA dei FARMACI all'industria della MALATTIA +  Medici pagati da case farmaceutiche  
La Medicina ufficiale NON e' una Scienza
+ Rischi dei Farmaci OCCULTATI dai Produttori + Cosa NON si fa per vendere farmaci +  MAFIA della SANITA' + FARMACI e CONTROINDICAZIONI + Falsificazione dati  + Comparaggio farmaceutico

FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

La TRUFFA dei farmaci detti:“biologici”
I farmaci Biologici sono SOLO quelli che non hanno controindicazioni ! e TUTTI i farmaci di sintesi ne hanno quindi NON sono "biologici" !
Perché li chiamano biologici, sono forse naturali (prodotti dalla natura) ?
Assolutamente NO.. la parola "biologici" non sta per prodotti naturali (prodotti dalla natura od estratti dei prodotti biologici alimentari), sono invece farmaci di sintesi (veleni, in quanto i cosiddetti principi attivi sono molecole ricombinate con processi chimici e/o direttamente prodotti chimici utilizzati in forma molecolare) la cui fabbricazione deriva da sofisticatissime tecniche di laboratorio e che dunque si ricavano intervenendo su una proteina che viene ricombinata in laboratorio agendo sul suo DNA  (sono nei fatti, sostanze Geneticamente Modificate - GM).

Chiamare farmaci (parola che significa proprio "veleni") con il secondo aggettivo "biologici" (logica della vita...sana) serve solo a depistare, generare confusione, disinformare coloro che non sanno, cioe' i sudditi dell'impero farmaceutico... ed i medici ne sono consapevoli, ma fanno finta di nulla...che VERGOGNA !

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Le vitamine e minerali della frutta e verdura, sono naturali ? Sicuramente.
Ma è più pratico frullare 100 kiwi o masticare una caramella al kiwi al giorno ?
Sicuramente è più pratico, la caramella (farmaco, magari di sintesi chimica) ma questo viene fatto per soddisfare gli interessi delle case farmaceutiche e quindi i processi di fabbricazione dei farmaci, utilizzano quasi sempre, composti sintetizzati in laboratorio, invece di consigliare di mangiare la frutta e la verdura cruda biodinamica.
Le case farmaceutiche utilizzano composti di sintesi per i principi attivi dei farmaci semplicemente per il fatto che la "sintesi" è brevettabile. Non lo fanno per mera praticità, ma per interesse commerciale.
Ma c'è una differenza sostanziale tra il principio attivo estratto dalla natura e quello ricreato in sintesi, che in questi 2 punti si precisa:
1- La prima differenza consiste nelle "impurezze" dovute al metodo di sintesi delle molecole che permangono nel prodotto finito e sono quasi sempre delle sostanze altamente pericolose, che in parte sono descritti nei bugiardini.

Le impurezze che si assumono con un singolo farmaco,  possono apparire insignificanti e rispondono a precisi criteri di legge sulle quantità ammissibili perché il prodotto possa essere commercializzato, ma c'è una cosa della quale potete essere sicuri.
L'intossicazione e' assicurata e con essa le irritazioni-infiammazioni che essi determinano, con tutte le conseguenze del caso. Pensate a quali gravi danni si fanno con l'assunzione di piu' farmaci assunti contemporaneamente o non.....
Meno farmaci assumete in vita, migliori saranno le vostre condizioni di salute.  
La cosa e' ancora peggiore con i Vaccini, che sono tossine introdotte saltando i meccanismi di difesa naturale degli organismi, producendo danni piu' o meno occulti, ma SICURAMENTE trasmissibili alla prole.

2 - La seconda differenza e' la chiralita' del prodotto (molecola) di sintesi rispetto a quelle naturali, quello di sintesi e' chiaramente e SEMPRE contrario-opposto a quello naturale e quindi l'organismo, quando si introduce il prodotto di sintesi, si attiva contro di esso perche' riconosciuto come antiVita, generando oltre alle intossicazioni ed infiammazioni preesistenti nello stato di malattia, l'iper attivazione del sistema immunitario, che determina, per es. le cosiddette allergie, asma ecc. ecc. - vedi il foglietto accompagnatorio di TUTTI i farmaci di sintesi.
I farmaci /si contano sulle dita delle mani) alcune volte salvano la vita, ma e solo in condizioni estreme, quindi assumerne, con il consenso o meno del medico e/o con leggerezza nel fai da te, pensando siano "innocui", è un grave errore che produce sicuramente tanti tipi di sintomi gravi con l'aggravamento della propria malattia.


3 - Occorre anche ricordare che molti farmaci e VACCINI, contengono delle Nanoparticelle di vario tipo, anche di metalli tossico-nocivi.
Le quali penetrando dalla pelle, dall'apparato digerente, dalle mucose dell'organismo, e con le iniezioni, intossicano gravemente l'organismo, penetrando e depositandosi nelle cellule, e nei tessuti dei vari organi (dal cervello al sistema nervoso, muscoli ecc.), generando facilmente ed immediatamente infiammazioni e nel tempo, patologie anche degenerative !

4 - NON esiste farmaco di sintesi che non abbia  controindicazioni od effetti collaterali ! quindi meglio evitare di assumerli.
La Medicina Naturale insegna cosa fare per ogni sintomo, chiamato impropriamente dalla medicina ufficiale malattia !

FARMACI: NUOVI, OLTRE 4 SU 5 NON MIGLIORI dei PREDECESSORI - By ANSA - Roma, 17 Ago 2010
Circa l'85% dei nuovi farmaci, cioe' oltre 4 su 5, immessi sul mercato offre pochi o nessun beneficio nuovo al paziente e invece aumenta il rischio di effetti avversi. E' quanto emerso dall'analisi di una serie di dati e studi condotta da Donald Light, sociologo della University of Medicine and Dentistry of New Jersey, che sta per pubblicare il libro 'The Risk of Prescription Drugs' edito dalla Columbia University Press.
L'analisi, sulla base di dati ottenuti da organi indipendenti come il Canadian Patented Medicine Prices Review Board, la Food and Drug Administration, il Prescrire International, e' stata presentata al 105/imo Meeting Annuale della American Sociological Association in corso ad Atlanta.
''Molte volte le compagnie farmaceutiche nascondono o minimizzano gli effetti avversi dei nuovi farmaci, mentre ne esagerano i supposti benefici'', spiegano i sociologi che hanno condotto l'analisi.
Quello farmaceutico, sottolinea Light, e' un classico esempio di 'mercato dei limoni', cioe' di situazione squilibrata in cui il compratore ha meno informazioni sul prodotto acquistato del venditore. Dall'analisi e' per esempio emerso che su 111 richieste di approvazione finale di un farmaco, ben il 42% mancava di adeguate sperimentazioni cliniche, il 40% presentava violazioni nei test sui dosaggi, il 39% era privo di prove di efficacia clinica, il 49% lasciava sospettare il rischio di seri effetti avversi, spiega Light.
Servirebbero, conclude, ''una serie di cambiamenti che potrebbero migliorare la qualita' delle sperimentazioni cliniche e le prove su reali rischi e benefici di nuovi farmaci; potremmo cosi' anche aumentare la percentuale di nuovi farmaci che risultino realmente migliori dei loro predecessori''.

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I vecchi farmaci svaniscono nel nulla, qualche volta però ci lasciano un'eredità sorprendente.
Inizia così l'editoriale del NEJM del 8 gennaio scorso. Uno degli autori, M. Steinman, torna così a scrivere del
Neurontin, delle cui vicende commerciali e legali si era già estesamente occupato.
Il Gabapentin, brevettato nel 1977 da Warner Lambert, consociata Parke-Davis, venne commercializzato dal 1993 come Neurontin.
Le indicazioni ufficiali registrate alla FDA  ne prevedevano l’impiego come antiepilettico di seconda linea, per crisi convulsive parziali complesse. Nonostante gli usi così limitati i profitti delle vendite crebbero enormemente, dai 98 milioni del 1995 ai quasi 3 miliardi di dollari del 2004, quando il farmaco venne “abbandonato”  per scadenza brevetto e comparsa dei generici.
Un antiepilettico di seconda scelta che diventa blockbuster, com’è possibile ?
http://content.nejm.org/cgi/content/extract/360/2/103


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In Italia la spesa sanitaria (nel 2004) e' ormai fuori controllo ed e' aumentata dal 1999 del 55% + quella privata che e' arrivata al 19% di aumento.
Le cifre sono da capogiro e vanno in tasca al 60% alle case farmaceutiche, il resto alle varie strutture che lavorano con la sanita' pubblica.... ed intanto gli Stati si indebitano oltre modo....... i cittadini pagano tasse elevate e si ammalano per le malattie indotte dai farmaci utilizzati !

Un rapporto della Federal Trade Commission (FTC) statunitense denuncia che negli ultimi due anni è ripresa la pratica, da parte delle case farmaceutiche produttrici di medicine coperte da brevetti in scadenza, di stringere accordi con i produttori di farmaci generici, al fine di ritardare la messa sul mercato, in cambio di pagamenti per milioni di dollari, della versione generica dei farmaci originali, contenenti lo stesso principio attivo.
Fonte:
http://www.rsinews.it

Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e delle compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche.
Quanti morti ci vogliono, perché un farmaco venga ritirato dal mercato ?


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Da qualche decennio capita sempre piu' spesso che le cronache si occupino di farmaci
, vaccini e tecnologie sanitarie: al loro lancio pubblicitario sembrava che fossero le soluzioni miracolose a malattie di vario genere, invece dopo qualche mese o qualche anno si scopriva che NON e' proprio cosi ! FANNO MALE invece che BENE !

I messaggi forniti alla popolazione, rilasciati dai mass media, dalle Istituzioni sanitarie e dai medici sponsorizzati dalle case farmaceutiche, con i loro proclami, sono da sempre NON veritieri, cioe' FALSI, contraddittori e in casi meno gravi, confusi !
- vedi anche i loro Bugiardini
Gli stent medicati, le varie protesi, ecc. invece di fare bene, producono in diversi soggetti, altri danni anche mortali !
Come puo' accadere che sul mercato sanitario arrivino delle terapie o dispositivi tecnologici sanitari in apparenza innovativi, che poi si rivelano poco sicure e/o dannosi ?
 

Perche' nessuno se ne accorge PRIMA ???
Possibile che debbano essere i malati a fare da cavie ???

Il libro inchiesta "The body Hunters" della giornalista USA Sonia Shah, racconta in sintesi cio' che veramente accade nelle popolazioni del terzo mondo - vedi Dichiarazione di Alma Ata - Essa sintetizza: "Testing news drugs on the World's poorest", cioe' testare i farmaci sui poveri del mondo !
Il concetto espresso, oltre alla denuncia de queste gravi realta' che sono criminali, e' che NON bisogna fidarsi delle multinazionali dei farmaci e dei "ricercatori" che lavorano per loro....
Si utilizzano protocolli di ricerca e di sperimentazione discutibili, NON in regola con al Dichiarazione di Helsinky, cioe' con il documento internazionale sull'etica della sperimentazione.

In quei paesi i test "clinici", costano poco e le persone da reclutare si trovano facilmente quando le ricompense sono "generose" (miserabilmente basse se paragonate alle monete occidentali) per la partecipazione...se poi muoiono o rimangono handicappati....o gravemente malati.......chi se ne frega...hanno accettato sono dei volontari....ecco l'etica delle multinazionali dei farmaci e vaccini....

La Salute delle varie popolazioni del mondo NON e' affatto Tutelata dalle aggressioni farmacologiche e vaccinali ! vengono tutelati solo i produttori...... 

In Europa l'Emea (Agenzia europea di controllo sui farmaci e vaccini); tutte le sue attivita' sono coperte sa "segreto".....un "unico comitato" decide tutto quanto e MAI si smentisce.....in piu' essa e' finanziata al 70% dalle case farmaceutiche....essa e' diretta dalla direzione generale dell'industria europea.....e quindi i farmaci sono visti piu' come oggetti di consumo che come strumenti di salute....

Negli USA vi sono varie decine di migliaia di cause (oltre 70.000) contro i produttori di farmaci e vaccini ed ogni causa contiene migliaia di danneggiati...!!
La gente che utilizza farmaci e/o vaccini, sta male e/o muore e le colpe NON sono mai di NESSUNO......
Tutti gli stati nel mondo sono indifferenti e conniventi con le case farmaceutiche....ed intanto la popolazione soffre..... e nessuno dice nulla.....basta navigare in Internet per iniziare a scoprire la voce di un mondo sommerso di malati e/o parenti di uccisi da farmaci e  vaccini, che sta iniziando ad affiorare nei vari Blog....come la punta di un Iceberg !!
TRASCINATE medici, ASL, Ministero della "salute", Produttori di farmaci e vaccini, in TRIBUNALE !

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf 
Tratto da:  
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf 
... ed e' noto che... le 
infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

Dopo anni di sperimentazione si sono accorti che questi farmaci sono dannosi per il cuore, ma quando si accorgeranno che certe tecniche anti-infiammatorie naturale, hanno la stessa efficacia senza apportare  danni alla salute ?
Ma la medicina ufficiale fino a quando potra' rifiutare di ammettere che  certe patologie possono essere tranquillamente sconfitte in  maniera naturale ?..... o il guadagno viene prima della salute dell'uomo ?


La Vaccinazione e' la
Mutilazione Rituale del Sistema Immunitario degli esseri viventi
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
NUOVE MALATTIE INVENTATE  +  Medici e Medicine  +  Medici una Minaccia !
MINISTERO "SALUTE" italiano informato sui Danni dei Vaccini
Siamo CONTRO la cosiddetta "immunizzazione vaccinale"
 

Cartellino rosso per gli anti-cox2
Nati come anti-infiammatori,  erano considerati una speranza per la prevenzione dei tumori del colon. Ma sono troppo tossici per il cuore.  Qualche anno fa venivano indicati come possibili agenti per la prevenzione della formazione di polipi e tumori del colon.
Ma i cosiddetti anti-cox2, farmaci antinfiammatori che agiscono su proteine chiamate ciclossigenasi 2 (in sigla: cox 2), probabilmente non ricopriranno mai davvero questo ruolo, perché si sono rivelati troppo tossici per il cuore.
Ed i risultati delle sperimentazioni cliniche pubblicati negli ultimi mesi lasciano pochi dubbi: il gioco non vale la candela.
Non è cioè ammissibile somministrare a persone sane, anche se a rischio di tumore, farmaci che hanno qualche effetto anti-cancro ma che, oltre ad essere MOLTO COSTOSI, danneggiano il loro cuore e li espongono a seri pericoli.  - vedi Big Farma
La pubblicazione più recente riguarda il rofecoxib, meglio noto come Vioxx, capostipite della categoria e diffusissimo fino al 2004 (veniva venduto come anti-infiammatorio, soprattutto per curare i dolori dell’artrite), quando venne ritirato dal commercio a causa del rischio cardiovascolare connesso con la sua somministrazione.
Nell'ambito di uno studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, infatti, si è visto che il farmaco è riuscito a ridurre il rischio di adenomi in più di 2.500 persone predisposte alla malattia, ma i ricercatori hanno anche potuto verificare che l’effetto protettivo è stato controbilanciato da un aumento di trombosi e di sanguinamenti gastrointestinali.
Ma già l’estate scorsa erano stati resi noti dati importanti contenuti in due studi pubblicati sul New England Journal of Medicine che hanno avuto come oggetto il celecoxib, noto anche come Celebrex, oggi in uso per alcune malattie reumatiche.
Il primo lavoro, coordinato dagli oncologi del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Stati Uniti), condotto tra il 1999 e il 2004 e denominato APC (da Adenoma Prevention with Celecoxib), ha coinvolto circa 2.000 pazienti a cui erano già stati rimossi degli adenomi. Ad una parte di loro è stato somministrato un placebo, ad altri, invece, il celecoxib secondo diversi dosaggi.
Dopo tre anni, l’incidenza di nuovi adenomi colorettali è stata del 60,7 per cento nel gruppo che aveva ricevuto il placebo e di circa il 40 per cento nei malati trattati con celecoxib, con una riduzione del rischio - come si vede - notevole. Lo studio ha però messo in luce anche un aumento significativo di malattie cardiovascolari nei pazienti che erano stati curati con il farmaco.
A questo punto i ricercatori hanno concluso che, poiché un medicinale per la chemio prevenzione (che prevede l’impiego di farmaci diversi dai chemioterapici tradizionali per inibire la formazione di un tumore) deve essere impiegato su un vasto numero di pazienti e deve essere quindi in primo luogo sicuro, il celecoxib non poteva essere ritenuto idoneo.
Ed “efficace, ma pericoloso” sembra anche il giudizio a cui giungono gli autori del secondo studio sul celecoxib, denominato PreSAP (da Prevention of Colorectal Sporadic Adenomatous Polyps) e coordinato dagli oncologi dell’Ospedale Sourasky di Tel Aviv (Israele).
Sportello Cancro ha chiesto ad Armando Santoro, direttore dell’Unità operativa di oncologia medica dell’Istituto Irccs Humanitas di Rozzano (Milano), un commento a questi dati.
"I  risultati sono importanti da diversi punti di vista – spiega l’oncologo -. Innanzitutto confermano, una volta per tutte, che questi farmaci non possono essere usati per prevenire la formazione dei polipi e degli adenomi.
Oltre alla cardiotossicità, è bene ricordare che, mentre è indubbio un effetto antiproliferativo sulle forme benigne, per quanto riguarda le neoplasie maligne e, soprattutto, la mortalità per cancro, la dimostrazione definitiva che l'assunzione dei coxib incida positivamente davvero non cè. Può darsi che questo accadrà un giorno con farmaci di seconda o terza generazione, altrettanto specifici però meno tossici, ma per ora non è così. In secondo luogo - continua Santoro - tutta questa vicenda dimostra, ancora una volta, che forse è necessario ripensare alle modalità e ai tempi con i quali le nuove molecole vengono introdotte in clinica.
Anche per gli anti-cox2, infatti, dati preliminari convincenti, ma focalizzati solo su un aspetto (la riduzione dei polipi), hanno“spinto il prodotto prima che ne fossero studiate tutte le caratteristiche, e questo ha causato, come noto, numerose vittime fra le persone che assumevano il celecoxib come antinfiammatorio".
Percorrere vie meno accidentate si può e si deve, e Armando Santoro cita, a questo proposito, il confronto con la cara vecchia aspirina, che da tempo è all’attenzione dei ricercatori anche come possibile inibitore della crescita tumorale: «Se si analizzano i dati rispetto a un farmaco di riferimento quale l’aspirina - spiega l’oncologo - si vede che con il celecoxib, a fronte di una diminuzione del rischio di cancro del colon retto dell’1,6 per cento (quindi modesto), si registra un incremento di quello cardiovascolare del 12,7 per cento circa, mentre l’aspirina causa un abbassamento del rischio di poco inferiore (pari all’1,2 per cento), ma assicura una protezione nei confronti degli eventi cardiovascolari del 5,6 per cento. Il tutto con costi enormemente più bassi».
By Agnese Codignola - 27 febbraio 2007

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Prezzi dei farmaci gonfiati: truffa da un miliardo al Servizio sanitario nazionale
Una presunta truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale da oltre un miliardo di euro, attraverso meccanismi per ‘gonfiare’ i prezzi dei farmaci. La Guardia di Finanza ha perquisito oggi la Bristol Myers Squibb Italia su disposizione della procura di Firenze, che ritiene che la multinazionale, insieme alla Menarini, avrebbe messo in atto una truffa da oltre un miliardo di euro ai danni del Servizio sanitario nazionale gonfiando i prezzi dei farmaci.
Secondo i magistrati fiorentini, i due gruppi del settore farmaceutico avrebbero messo in vendita farmaci a prezzi “notevolmente gonfiati” ottenendo rimborsi indebiti dal Servizio sanitario nazionale, a cui avrebbero causato un danno superiore a un miliardo di euro.
L’ufficio stampa della Bristol Myers Squibb Italia ha confermato a Reuters che stamani ha avuto luogo una perquisizione presso la sua sede romana, aggiungendo che l’azienda garantisce la massima collaborazione agli inquirenti.
Nessun commento, invece, da Menarini.
La scorsa settimana la Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento con cui il 22 ottobre scorso il Tribunale del riesame di Firenze aveva rigettato la richiesta di revoca del maxi sequestro da 1,2 miliardi di euro sul patrimonio di Alberto Aleotti, presidente del gruppo Menarini, nell’ambito dell’inchiesta sulla casa farmaceutica per riciclaggio ed evasione fiscale.
Fonte: informasalus.it

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Il PREZZO dei FARMACI

I farmaci che necessitano di prescrizione medica hanno un prezzo unico su tutto il territorio nazionale che viene stampato sulla confezione esterna del farmaco:
- per i farmaci rimborsati dal Ssn (in classe A) il prezzo viene stabilito per contrattazione tra l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e l'azienda produttrice
- per i farmaci in classe C con obbligo di ricetta il prezzo è stabilito dalle aziende produttrici.
I farmaci da automedicazione (OTC e SOP), quelli cioè di libera vendita che si possono trovare sia in farmacia sia nella grande distribuzione, hanno un prezzo libero. E' il farmacista o il gestore dell'esercizio a definire il prezzo del farmaco, che quindi può variare da un esercizio all'altro.

Riduzione del prezzo di alcuni farmaci - 19/07/2005 -
Su proposta del Ministro della Salute, il 20 maggio 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per il contenimento del prezzo di farmaci a totale carico dell'acquirente.
Come specificato nella nota diffusa da Palazzo Chigi, si tratta di misure che l'Italia adotta sulla base di un modello già felicemente sperimentato in alcuni Paesi dell'Unione.

Ecco in breve le novità introdotte dalla normativa in oggetto:
- Le aziende produttrici di farmaci di fascia C, non possono aumentare i prezzi dei propri medicinali fino al mese di gennaio 2007. Successivamente, gli aumenti dei listini potranno essere praticati solo nel mese di gennaio degli anni dispari.

- I prezzi fissati dalle Aziende rappresentano il "prezzo massimo di vendita al pubblico" e dovrà essere indicato sulla confezione, anche tramite etichetta adesiva, a cura del produttore stesso.

- Il farmacista ha la possibilità di scontare fino al 20% il prezzo dei farmaci senza obbligo di ricetta (OTC e SOP). Tale sconto non è obbligatorio, può essere diverso da farmaco a farmaco, ma deve essere praticato senza discriminazioni a tutti i clienti della farmacia.

- Per i medicinali di fascia C con obbligo di ricetta, il farmacista è obbligato ad informare il cittadino dell'esistenza di farmaci equivalenti ma, di prezzo inferiore. Previo consenso del cliente ed in assenza dell'indicazione della "non sostituibilità" da parte del medico, il farmacista consegnerà il prodotto meno caro.

Sul Dl - ha spiegato il Ministro Storace - è stato raggiunto un accordo con le parti sociali, medici, farmacisti e produttori, ed è un accordo positivo per i cittadini.''.Con il provvedimento nel suo insieme ''le medicine dunque costeranno molto meno ai cittadini che le pagano''.
Negli ultimi tempi, ha ricordato il Ministro, per alcuni prodotti di fascia C si è assistito ''ad un aumento ingiustificato'' del prezzo di questi ultimi: ''l'aumento medio del costo è stato del 5% all'anno ma ci sono stati picchi differenti ed era urgente intervenire''.

Le liste dei farmaci a cui si riferisce il decreto comprendono 3953 specialità medicinali di classe C da vendersi su presentazione di ricetta medica.
Sono raggruppate tra loro le specialità a base del medesimo principio attivo, o della stessa associazione di principi attivi, con identico dosaggio, forma farmaceutica e via di somministrazione. I raggruppamenti sono elencati in ordine alfabetico di principio attivo.

All'interno del raggruppamento le specialità sono elencate in ordine crescente di prezzo per unità posologica. (Ogni compressa, capsula, busta, fiala iniettabile, supposta, ovulo e candeletta costituisce una unità posologica.)

Figurano in elenco anche specialità che non hanno equivalenti attualmente in commercio: sono evidenziate su fondo verde.
Alcuni prezzi non sono espressi in quanto in via di definizione.
Le specialità ad esaurimento scorte, o scarsamente reperibili sul mercato, sono presenti nelle liste ma non determinano il prezzo più basso.

Il ministero della salute ha disposto l'attivazione, a partire dall'11 luglio, del numero verde 800-571661, un servizio gratuito rivolto ai cittadini per fornire informazioni sulla riduzione del costo dei farmaci di fascia C e una corretta interpretazione della normativa in vigore.  

Dal sito dell'AIFA:
Tutti i farmaci, per essere immessi in commercio, necessitano che sia loro attribuito un prezzo ed una classe di rimborsabilità, cioè se il farmaco è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (medicinale di classe A e H) o del cittadino (medicinale classe C).
La classe di rimborsabilità viene individuata durante la procedura di Autorizzazione all’Immissione in Commercio.
Per i medicinali a carico del cittadino (classe C) l’AIFA svolge un’azione di monitoraggio sui farmaci con obbligo di prescrizione (ricetta), verificando il rispetto di due condizioni:
- il prezzo del medicinale può essere aumentato ogni due anni (negli anni dispari);
- l’incremento non può superare l’inflazione programmata.
Per i farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) il prezzo è stabilito liberamente dal produttore.
Per i medicinali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (classe A e H) esiste un processo di negoziazione dei prezzi che coinvolge l’AIFA e l’azienda titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio.

La determinazione del prezzo dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, mediante la contrattazione tra Agenzia Italiana del Farmaco e le Aziende Farmaceutiche (L. 326/03), è un’attività che l’Agenzia svolge sulla base delle modalità e dei criteri indicati nella deliberazione CIPE 01/02/01 “Individuazione dei criteri per la contrattazione del prezzo dei farmaci”.
Il primo passo per l’avvio di questa attività è la presentazione, da parte dell’Azienda Farmaceutica, della domanda accompagnata da una documentazione dalla quale emerge:
- un rapporto costo/efficacia positivo (il medicinale deve cioè essere ritenuto utile per il trattamento di patologie per le quali non esiste alcuna cura efficace, o fornire una risposta più adeguata rispetto a farmaci già disponibili per le stesse indicazioni terapeutiche, o presentare un rapporto rischio/beneficio più favorevole rispetto ad altri medicinali già disponibili in Prontuario per la stessa indicazione
- oppure dovrà presentare altri elementi di interesse per il SSN, quantificandoli, se il nuovo medicinale non presenta una superiorità clinica significativa rispetto a prodotti già disponibili o sia quantomeno ugualmente efficace e sicuro di altri prodotti già disponibili.

A questo punto il Comitato Prezzi e Rimborso (CPR) dell’AIFA esamina le richieste di rimborsabilità pervenute, supportato anche dai dati di consumo e spesa forniti dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OSMED). Quindi, le contrattazioni che hanno come oggetto le specialità medicinali registrate secondo procedura nazionale, mutuo riconoscimento e centralizzata, potranno dar luogo ad un accordo con le Aziende Farmaceutiche in cui saranno specificati i prezzi e le condizioni di ammissione alla rimborsabilità.
Solo adesso l’accordo potrà essere ratificato dalla Commissione Tecnico Scientifica e quindi sottoposto all’esame del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per la successiva delibera che sarà poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Dal mese di maggio 2007 è inoltre attivo il nuovo sistema on line di negoziazione dei prezzi e rimborso dei medicinali che consente alle Aziende Farmaceutiche di inviare all'AIFA in formato elettronico tutta la documentazione necessaria per la presentazione della domanda di ammissione alla negoziazione per il prezzo e il rimborso di un farmaco e di monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento delle procedure in corso.

Tratto dal sito dell'AIFA

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DANNI da FARMACI - 22/05/2007
Quattro segnalazioni al giorno solo in Lombardia di guai da farmaci. E sarebbero di più se li si segnalasse tutti.
Negli Stati Uniti ogni anno arrivano a qualche pronto soccorso 700.000 persone per problemi di farmaci. Sono soprattutto anziani, e non è per farmaci nuovi, molti sono in commercio da 20 anni.

Warfarina per esempio, un anticoagulante, e poi l'insulina, e i farmaci che si utilizzano per il ritmo del cuore. Ma anche antibiotici e persino l'aspirina. Senza warfarina chi ha avuto una trombosi o ha sostituito una valvola del cuore rischia l'embolia. Senza insulina tanti ammalati di diabete, morirebbero.
L'aspirina ha salvato dall'infarto del cuore, milioni di ammalati in tutto il mondo.
Resta il fatto che i farmaci, anche quelli più necessari, possono avere effetti negativi. Bisogna vedere se il gioco vale la candela.
La vaccinazione per il morbillo va fatta anche se qualche bambino, su milioni che vengono vaccinati, ha guai anche gravi.
Cosa fare ? Una nota di Nature di questi giorni affronta il problema degli effetti negativi di farmaci che non è un problema di Milano o dell'Italia, ma è un problema del mondo.
Dicono che si dovrebbero mettere insieme medici, farmacisti e infermieri in un grande sforzo globale cui dovrebbero far parte le agenzie che registrano i farmaci e l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Costerà moltissimo, si capisce ma costa molto di più curare i danni da farmaci (da 40 a 50 miliardi di dollari all'anno, al mondo) e un'industria sola può perdere fino a 1 miliardo di dollari quando succede di dover togliere un farmaco dal commercio perché fa male.
Si deve fare e si farà, ma non sarà domani.
C'è qualcosa però che ciascuno di noi può fare subito:
1 - prendere i farmaci solo se servono davvero e quando i vantaggi che uno si aspetta giustificano i rischi
2 - non prendere più farmaci insieme salvo che siano prescritti dal medico
3 - non prendere un farmaco perché ha fatto bene a qualcun altro.
Per i danni da farmaci la responsabilità è di tanti.
L'industria che qualche volta mette in commercio farmaci (NdR: e Vaccini) che non sono stati abbastanza studiati. I medici che qualche volta prescrivono farmaci invece che impiegare un po' più di tempo a parlare con gli ammalati.
I farmacisti, capita che anche loro non sempre consiglino l'ammalato per il meglio. Ma un po' di responsabilità ce l'hanno anche gli ammalati per lo meno quelli che vorrebbero sempre un farmaco, per qualunque disturbo, meglio se quello più nuovo, e l'ultimo esame, l'ultimo ritrovato, e perché no ?… l'immortalità.
By Giuseppe Remuzzi - Tratto da: Corriere della Sera

Commento NdR: Il problema del danno da farmaci e della sicurezza delle terapie costituisce una priorità sempre più attuale e impellente. Al momento, nel ciclo produttivo e distributivo, sia da parte della comunità scientifica sia da parte dell’autorità regolatoria, e soprattuto da parte dei consumatori i pazienti che devono avere molta "pazienza"...è molto sentito il bisogno della valutazione e della pubblicizzazione del rapporto rischio/beneficio del farmaco, in modo organizzato, trasparente e integrato, dato che fino ad ora non si e' fatto praticamente NULLA per fare questi controlli sui vaccini e sui farmaci, fidandosi SEMPRE ed UNICAMENTE dei soli documenti forniti dai produttori stessi !.
Con la Medicina Naturale, Vaccini e farmaci NON servono, per prevenire e/o guarire dalla malattia, solo l’applicazione delle leggi naturali, cioe’ l’eliminazione dal corpo delle intossicazioni, infiammazioni, possono far tornare la salute, e cio’ si ottiene con l’applicazione del Protocollo della Salute, il resto sono solo tentativi illusori, che sopprimono gli infiniti sintomi che la medicina ufficiale imperante, con le sue false ideologie, scambia stupidamente per malattie, la malattia e' UNA SOLA e miliardi possono essere i sintomi.

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