Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo
al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno
gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto
establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities
per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua
posizione dominante di successo evitando per quanto
possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie
possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti"
venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso
effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito
scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente,
mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Legami segreti tra
organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha
pubblicato un'inchiesta sui legami quasi mai
dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che
affermano di agire nell'interesse dei pazienti di
altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto
complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni
dalle industrie farmaceutiche.
EMEA ha legami
con l'Industria
Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006
- "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea,
l'agenzia europea del farmaco, non dipende
dall'amministrazione comunitaria della sanità ma
da quella dell'industria. Un distinzione che
dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza
delle lobby è grandissima". L'osservazione è di
Luca Poma, portavoce di "Giu'
le mani dai bambini", Comitato sui disagi
dell'infanzia che raggruppa quasi cento
associazioni di volontariato e promozione
sociale. "Continuano a trattare i bambini come
fossero, dal punto di vista metabolico, degli
adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare
ai bambini
farmaci
pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte,
che richiede prudenza nella somministrazione
anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato
naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici
fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti -
come le stragi nelle scuole causate da
ragazzi in cura
antidepressiva - ma che non è stata
usata".
Fonte: DIRE
La
popolazione statunitense (USA) è ben lungi dall'avere il miglior sistema
sanitario al mondo.
In un recente confronto tra 13 paesi, gli Stati Uniti
si classificano mediamente al 12mo posto (il secondo dal fondo) per i 16
indicatori della salute a disposizione.
I paesi, nell'ordine del loro punteggio medio sugli indicatori (con il
migliore al primo posto), sono: Giappone, Svezia, Canada, Francia,
Australia, Spagna, Finlandia, Olanda, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio,
USA e Germania (e l'Italia ? n.d.r.).
Le stime statunitensi sugli effetti avversi che avvengono a causa di danni
iatrogeni non associati ad errori riconoscibili includono: 225.000 morti
all'anno per cause iatrogene.
Va fatto notare che molti dei dati derivano da studi sui pazienti
ricoverati, e che queste stime sono soltanto per le morti e non
comprendono gli effetti avversi che procurano invalidità e disturbi.
Se si utilizzassero le stime più alte, le morti dovute a cause iatrogene
oscillerebbero tra 230.000 e 284.000 all'anno.
In ogni caso, 225.000 morti all'anno per cause iatrogene costituisce la
terza maggiore causa di morte negli Stati Uniti, dopo le malattie
cardiache ed il cancro.
(Fonte JAMA 284, 26 Luglio 2000 )
Secondo l'Institute of Medicine (IOM) ogni anno muoiono negli ospedali
statunitensi tra i 44.000 e i 98.000 pazienti per sbaglio (cause iatrogene
- generate dai medici).
Questi numeri, se accettati, parlano di medici che uccidono più
dell'AIDS, del cancro al seno, degli incidenti automobilistici o sul
lavoro............
I MEDICI SONO LA
SECONDA
CAUSA DI MORTE
(nel 2006 e' diventata la seconda causa)
Postato
il Thursday, 25 November @ W. Europe Standard Time
Questo
articolo del Journal of the American Medical Association fa luce sul
fallimento del Sistema Sanitario Americano nel fornire una cura medica
decente agli Americani.
Nonostante i costi crescenti della sanità che forniscono l'illusione che
la sanità migliori, il popolo americano non gode di buona salute,
rispetto alle altre nazioni industrializzate. Fra tredici paesi compreso
il Giappone, la Svezia, la Francia ed il Canada, gli Stati Uniti sono al
dodicesimo posto, basandoci sul conteggio di 16 indicatori di salute quali
le aspettative della vita, la media del basso peso dei neonati e la
mortalità infantile. In un altro confronto segnalato dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità che ha usato una serie differente di indicatori di
salute, di nuovo gli Stati Uniti sono andati male collocandosi
quindicesimi fra 25 nazioni industrializzate.
Anche
se molta gente attribuisce la scarsa salute alle cattive abitudini degli
Americani, Starfield (2000) precisa che gli Americani non conducono uno
stile di vita tanto malsano in confronto ad altre nazioni. Per esempio,
soltanto il 28 per cento della popolazione maschile degli Stati Uniti
fuma, affermandosi quindi al terzo posto fra le 13 nazioni
industrializzate nella categoria con meno fumatori. Gli Stati Uniti
inoltre hanno realizzato un alto punteggio (quinto posto) per il minor
consumo dell'alcool. Nella categoria maschile fra i 50 - 70-enni, gli
Stati Uniti.sono al terzo posto per quanto riguarda la concentrazione
media più bassa di colesterolo fra 13 nazioni industrializzate.
Di
conseguenza, la percezione che la salute malferma degli americani sia un
risultato delle loro cattive abitudini sanitarie è falsa.
-
12.000 morti
all'anno dovute a operazioni chirurgiche inutili
-
7000 morti all'anno
dovute ad errori nelle prescrizioni di farmaci in ospedale
-
20.000 morti
all'anno dovute ad errori di vario genere in ospedale
-
80.000 morti
all'anno dovute a infezioni contratte in ospedale
-
106.000 morti
all'anno dovute gli effetti negativi di farmaci
Più
significativamente, il sistema medico ha svolto un grande ruolo
nell'insidiare la salute degli Americani. Secondo vari studi di ricerca
negli ultimi dieci anni, un totale di 225.000 Americani all'anno sono
morti come conseguenza dei trattamenti medici ricevuti:
Quindi,
le morti indotte dal Sistema Sanitario Americano sono la terza causa
principale di morte negli Stati Uniti, dopo le malattie di cuore ed il
cancro.
Uno
dei problemi chiave del sistema sanitario degli Stati Uniti consiste nel
fatto che 40 milioni di persone non hanno diritto all'assistenza
sanitaria. Le differenze sociali ed economiche, che sono una parte
integrante della società americana, sono replicate nella ineguaglianza
del diritto di accedere al sistema di assistenza sanitaria.
Essenzialmente, le famiglie di condizione socio-economica bassa sono
tagliate fuori dalle possibilità di poter ricevere un'assistenza
sanitaria decente.
Citando
queste statistiche, Starfield (2000) evidenzia la necessità di esaminare
il tipo di assistenza sanitaria fornito alla popolazione degli Stati
Uniti. Il paradigma della medicina tradizionale che enfatizza l'uso delle
prescrizioni dei farmaci ed il trattamento medico non solo non è riuscito
a migliorare la salute degli Americani, ma ha anche condotto verso il
declino il benessere generale degli Americani. (2000) Il confronto fatto
da Starfield dei sistemi medici del Giappone e degli Stati Uniti evidenzia
le differenze fondamentali nei diversi metodi di approccio al trattamento.
Diversamente dagli Stati Uniti, il Giappone ha la popolazione più sana
fra le nazioni industrializzate. Invece di contare su sofisticata
tecnologia e personale specializzato per il trattamento medico come negli
Stati Uniti, il Giappone usa solamente la relativa tecnologia per gli
scopi diagnostici. Per di più, in Giappone, i membri della famiglia,
piuttosto che il personale dell'ospedale, sono coinvolti nella cura dei
pazienti.
Il
successo del sistema sanitario giapponese testimonia la necessità urgente
per gli Americani di cambiare il loro approccio filosofico alla salute e
alle cure mediche.
Ricorrendo ciecamente ai farmaci, alla chirurgia, alla
tecnologia ed all'establishment medico, il sistema sanitario americano ha
fatto più danni che bene alla popolazione degli Stati Uniti.
L'articolo
di Starfield è di inestimabile valore per la rivelazione degli
effetti catastrofici dei trattamenti medici forniti al popolo americano.
Per migliorare il sistema sanitario, i legislatori americani e le
istituzioni sanitarie devono adottare un approccio completo ed esauriente
ed esaminare criticamente il fallimento del paese più ricco nel mondo di
fornire un'assistenza sanitaria decente per la sua gente.
Riferimenti:
Starfield, B. (2000, Il 26 Luglio). La salute degli Stati Uniti è
realmente la migliore del mondo ?
Journal
of the American Medical Association, 284(4), 483-485.
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Le vergogne del capitalismo
della salute, USA
Michael Moore torna a puntare il dito contro
la patria americana, mischiando verità e
manipolazione, sentimento e rancore,
idealismo e furbizia. Nel suo documentario «Sicko»,
il bersaglio è il sistema sanitario
americano, che il ciccione col
berrettino s'industria a crivellare per due
ore a forza di interviste, riscontri
statistici e azioni dimostrative in stile
«Le Iene»
Alcuni dati sono
inoppugnabili e fanno rabbrividire le
testimonianze dei malati/cittadini rovinati
dagli spropositati costi dei farmaci e dai
trucchi delle assicurazioni private che non
concedono il giusto ritorno di copertura alle
polizze o, peggio, escogitano le scuse più
meschine per non pagarle.
La vena smargiassa da predicatore populista
tende all'iperbole e non si perita di
strumentalizzare e/o spettacolarizzare il dolore
altrui qualora serva alla causa: «Sicko» può,
allora, convincere quando ribadisce la vergogna
dei profitti
miliardari delle case farmaceutiche (in
dollari), ma anche far sorridere quando inneggia
all'efficienza pubblica raggiunta in tema di
malattia e cure da Canada, Inghilterra o
Francia. (perché non informarsi anche
sull'Italia ?).
La missione cruciale del documentario riguarda
inoltre Cuba, dove Michelone ha scortato un
gruppo di traumatizzati dall'11 settembre:
succede, così, che i martiri del terrorismo
abbandonati a se stessi in Usa, nel paradiso di
Fidel siano curati con il massimo della
professionalità praticamente gratis.
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Obama al salvataggio di
Big Pharma ?
Le bolle
economiche sono diventate una lezione dolorosa
per l’America e per il resto del mondo.
Impareremo dai nostri errori ? Diventeremo più
furbi nel riconoscere le bolle prima che
esplodano, per cercare di far uscire l’aria in
modo meno doloroso ?
Sembra che il nuovo presidente, nella sua
passione di offrire sanità per tutti, stia per
pompare molta aria calda in una bolla che è già
pronta ad esplodere sotto il peso del proprio
inganno e della mancanza di risultati.
Una libera economia funziona bene quando i suoi
membri si rimboccano le maniche e lavorano
duramente dal mattino alla sera. Soffre invece
quando quelli al comando usano il sistema per
trarne un profitto personale, oppure i suoi
membri sono pigri e sperano di ottenere qualcosa
senza dare nulla in cambio.
Una bolla è un prodotto
fraudolento
quando la fonte dei profitti non produca
risultati legittimi o desiderati.
Gli ospedali guadagnano quando i
letti sono
pieni. L’anno
scorso all’inizio di febbraio, come all’inizio
di quest’anno, gli ospedali si lamentavano dei
profitti perduti perché non c’era stata una
vigorosa stagione di influenza. Questa è la
verità: a meno che nei prossimi mesi si ammali
una gran quantità di gente, presto gli ospedali
saranno in emergenza economica.
I dottori (medici) possono guadagnare solo se la
gente viene a farsi visitare, cosa che non
succede troppo spesso quando stanno bene. Quando
i dottori fanno stare bene la gente perdono
lavoro.
E
Big Pharma
può guadagnare solo se la gente ha bisogno di
prendere
medicine
all’infinito, ...
... non quando basta un ciclo di cura per farli
guarire. Centinaia di miliardi di dollari sono
in gioco.
Molti addetti ai lavori, e molti di noi che ci
dedichiamo alle cure naturali, la chiamiamo
industria della malattia. Molte centinaia di
migliaia di americani vengono uccise ogni anno
dall’inganno nascosto nell’industria
farmaceutica. Nessuna guerra ha mai fatto tanti
morti, specialmente da parte di un nemico che
non è nemmeno identificato apertamente. Regole e
leggi, sia statali che federali, vengono usate
per dare copertura a questo mondo assassino è
fraudolento, sancendone la legalità.
Il problema è molto peggiore di quanto vogliano
ammettere i responsabili della salute pubblica.
Incidenti e cadaveri vengono spazzati sotto il
tappeto, e normalmente vengono attribuiti alla
scarsa salute del paziente, mai alla cura che ne
ha peggiorato le condizioni.
La bolla farmaceutica si è andata gonfiando da
un secolo a questa parte, e ora ha raggiunto il
punto di rottura, grazie a disastri
particolarmente vistosi come quello del Vioxx.
Ci sono al momento numerosi scandali sotto
investigazione, e questo genera nel pubblico una
diffidenza nelle cure e nei dottori che sono
stati addestrati dalla bolla. La F.D.A. è sempre
più spesso complice di operazioni che vanno
contro il buonsenso e la sicurezza suggerite
dagli scienziati.
Le pubblicazioni
scientifiche sono state prese in ostaggio
dalle gang della bolla farmaceutica, e hanno
perso la loro integrità.
Le ricerche universitarie sono sul conto paga
della bolla, e così lo sono molti importanti
dottori in tutto il paese.
Molte organizzazioni professionali come la
American Medical Association e l’American Heart
Association sono poco più di bande organizzate
di criminali della bolla.
La maggior parte dei dottori vive nel terrore di
perdere la licenza.
Il problema della bolla sanitaria può essere
riassunto in una semplice domanda: dove è il
risultato della sanità attuale, prodotto dai
servizi e dalle cure?
Nessun business può sopravvivere senza aiuti,
quando manchi sistematicamente di produrre i
risultati che ci si aspetta che produca. Perché
mai la salute dovrebbe essere diversa? Questa
industria falsa può essere sostenuta solo se i
suoi servizi e i suoi prodotti sono pagati da
altri.
In tutto questo Obama sta approfittando del
collasso economico per portare avanti la sua
agenda sanitaria grazie allo ”stimulus package”,
assegnando centinaia di miliardi di dollari per
finanziare la sua bolla.
Certo, sarebbe molto bello per una qualunque
società poter offrire ai suoi cittadini tutto
ciò di cui hanno bisogno: incidenti, malattie
acute e molti altri problemi che sono al di là
del controllo dell’individuo dovrebbero essere
delle priorità in questo caso.
Nel febbraio 2004 il presidente Obama ha firmato
la legge che espandeva il programma di
assicurazione nazionale fino a 11 milioni di
bambini, chiamandolo “un anticipo per arrivare
ad assicurare ogni singolo americano”. Big
Pharma però ha speso milioni di dollari a favore
di questa legislazione. Perché? Perché è una
meravigliosa vacca da mungere, per poter
rifilare ai bambini medicinali pericolosi e non
collaudati, pagati dal contribuente.
Big Pharma
raccoglie
miliardi di dollari
fraudolenti da
questa legislazione ogni anno, e ora questa
legislazione è stata allargata. In più un
esagerato uso di antibiotici, antiacidi, e
vaccinazioni ha creato una epidemia di asma nei
nostri bambini. E ora la professione medica
vuole cominciare a dare ai bambini le statine.
Finché i dottori capiranno veramente il
significato del loro giuramento, “primo non fare
danno“, dovrebbero essere tenuti fuori dalla
portata dei bambini, eccetto per i casi di
emergenza.
Le spese e i costi del sistema medico non
vengono mai discussi in maniera seria, perché ci
sono troppi problemi ingombranti a livello
politico. Nessun politico, repubblicano o
democratico, che sia stato mai eletto intende
veramente prendere di petto questi argomenti.
Il cappio intorno al collo della democrazia
inizia a stringersi quando quelli che non
producono arrivano ad essere talmente tanti da
potersi votare qualcosa di gratuito a favore.
Ad esempio l’epidemia di obesità sta portando ad
una epidemia di diabete e di malattie del cuore,
con costi incredibili che sono destinati a
salire alle stelle nei prossimi anni. Eppure
questo è un problema auto-indotto, nella maggior
parte dei casi, poiché è indotto da coloro che
non pagano le tasse in primo luogo.
Poi ci sono gli anziani che ormai sono
assuefatti alle medicine di Big Pharma, di cui
fanno uso al massimo per sopprimere i sintomi,
facendo peggiorare nel frattempo la loro salute.
Chi pagherà per la loro cura?
Intanto
Big Pharma
sta puntando tutto sulle medicine che possono
estendere la vita del paziente di 4-6 mesi,
giusto il tempo per succhiare alle famiglie
tutti i loro risparmi.
Sembra un vasto sistema sanitario basato sul
sistema del sub-prime.
Gli economisti ci dicono che dobbiamo spendere
spendere spendere, per uscire dal disastro in
cui ci troviamo, poi però ci dicono che se
avessimo risparmiato inizialmente sarebbe stato
meglio, e sicuramente in futuro ci diranno che
dovremo smettere di spendere e cominciare a
risparmiare. Morale della favola: se avessimo
tutti speso più prudentemente, se avessimo
risparmiato di più nel corso del tempo, e
avessimo comperato solo ciò di cui abbiamo
bisogno, non avremmo aiutato a gonfiare
l’attuale bolla economica.
Applichiamo la stessa idea alla salute
personale: ciascuno dovrebbe avere delle riserve
di salute, dovremmo avere delle riserve
energetiche, delle riserve strutturali, delle
riserve di anti-ossidanti, e uno stato generale
di vera salute. Invece abbiamo già speso tutto,
riducendoci ad uno stato di consunzione totale,
di infiammazione, di fatica e di salute che sta
decadendo.
L’opzione delle cure naturali è in competizione
diretta con le forze che spingono la grande
bolla farmaceutica. E’ Davide contro Golia. Le
forze della natura hanno pochissimo potere di
lobbying, e il movimento sul territorio potrebbe
venire spazzato via in qualunque momento, non
fosse per la tenacia dei suoi membri.
I repubblicani non fanno granché per le cure
naturali perché sono pagati sontuosamente da
Big Pharma.
I democratici non fanno granché per le cure
naturali perché il concetto di libertà di scelta
è in contrasto con il loro concetto di medicina
socializzata e di controllo sulla salute
pubblica. Ambedue democratici e repubblicani
sono anche influenzati dalle lobby
farmaceutiche.
La bolla di Big Pharma
esploderà, come fanno tutte le bolle, e non
esploderà senza combattere. Preparatevi a
difendere i vostri diritti umani, perchè negli
anni che verranno Big
Pharma cercherà di obliterare tutta
la competizione, nel tentativo estremo di
conservare il suo falso potere e sui profitti.
By Byron J. Richards - Traduzione di Massimo
Mazzucco - Tratto da: Luogocomune.net
Questa è una “libera traduzione” (non sempre
letterale, e non integrale) dell’articolo
“Is Obama Bailing Out Big Pharma’s Bursting
Bubble?” di Byron J. Richards - febbraio
2009
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e
dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere
per Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli
interessi di quelle
Lobbies, incessantemente si prodigano
ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono
e che con i progressi delle apparecchiature
tecnologiche per la diagnostica e delle
tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati
ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo
ogni giorno progressi in tal senso, ma la
terapeutica indicata dalla direzione della
Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS
(che e' legata alle linee guida di dette
Lobbies), non
segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
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