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Mortalità da
errori
medici prevedibili e quindi evitabili.
- By
Achille P. Caputi
vedi:
FALSITA' della medicina
ufficiale +
Fallimento della
medicina ufficiale USA
Basandosi su due studi (1,2) che hanno
valutato la mortalità da errori medici, lo IOM (Institute
of Medicine) ha affermato: "Gli eventi
avversi prevenibili sono la principale causa di
morte" e "almeno 44.000
americani, se non 98.000, muoiono ogni anno in
ospedale a seguito di errori medici" (3). Sebbene
questi numeri siano stati contestati (4) o
accettati (5), è evidente l'interesse del mondo
americano ad indagare questo fenomeno ed a
sviluppare strategie atte alla sua riduzione (6
-10).
Ancor più interessante è il fatto che a seguito
del rapporto dello ION (3) il Congresso Americano
ha cominciato delle audizioni ed il Presidente ha
ordinato un grande studio di fattibilità per
migliorare le raccomandazioni dei segnalatori. Lo
IOM ha inoltre richiesto un grande sforzo
nazionale per
migliorare ed accrescere il numero di segnalazioni
di eventi avversi ed errori, per sviluppare
programmi di sicurezza nelle organizzazioni
sanitarie, per intensificare gli sforzi delle
società scientifiche e del personale sanitario.
Secondo
Leape (5) "il rapporto dello IOM ha
galvanizzato un movimento nazionale per migliorare
la sicurezza dei pazienti. Era ora. Sebbene
l'impatto iniziale del rapporto sia in parte
dovuto allo shock determinato dai numeri, il suo
effetto a lungo termine sarà dato dalla forza del
messaggio che afferma che gli errori medici
possono essere evitati ridisegnando il lavoro del
medico".
Continua
Leape (5) " Gli errori e l'eccesso di
mortalità possono essere eliminati, ma soltanto
se l'attenzione e la preoccupazione verranno
spostate dall'individuo al sistema orientato
all'errore del lavoro medico. Questo è il
messaggio dello IOM ed è un messaggio di
speranza.
I
medici dovrebbero abbracciare questo messaggio con
forza ed entusiasmo.
A
quando un segnale simile nel nostro Paese (Italia)
?
Bibliografia.
Brennan
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negligence in hospitalised patients: result of the
Harvard Medical Practice Study - I. N Engl J Med,1991;
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Leape LL. Institute
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Intern Med 1988; 109: 582-589.
Andrews
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alternative strategy for studying adverse events
in medical care. Lancet 1997; 349: 309-313.
vedi anche:http://www.farmacovigilanza.org/corsi/mortalita.htm#1
vedi:
MINISTERO "SALUTE" italiano
informato sui Danni dei vaccini su + Medici una minaccia
?
+ MEDICI IMPREPARATI + Malati cronici
+ Dittatura Sanitaria
+ BARONIE, Universita' e MEDICI + Falsificazioni degli Studi
Scientifici + Ricerca
Scientifica + Pubblico
Credulone
+ Morti
della medicina ufficiale
+ Fallimento
della medicina ufficiale USA
+
Inquisizione
medica
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Malati di farmaci.
Come difendere la propria salute dalle
medicine
inutili e pericolose
vedi:
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata
Siamo sicuri che i benefici di
quella pasticca antiipertensiva che prendiamo tutte le mattine
valgano i suoi fastidiosi effetti collaterali ? Perché il medico
prima di prescrivermi l'antibiotico non mi ha chiesto se stavo
assumendo altre medicine ?
Perché quel nuovo farmaco antiallergico costa più di quell'altro
che ha lo stesso principio attivo ?
I farmaci generici sono sicuri quanto i farmaci di marca ?
La mia leggera patologia necessita di una terapia farmacologica
?
Perché ci dobbiamo curare con farmaci sempre più costosi quando
esistono alternative altrettanto efficaci a un costo molto più
basso ?
A queste e a molte altre domande sulla salute prova a rispondere
questo manuale. Dallo strapotere dell'industria
farmaceutica all'uso strumentale delle ricerche sui nuovi
farmaci, dall'abilità degli informatori alla "complicità"
di medici, dalle carenze legislative alla timida soggezione dei
pazienti davanti al medico, nessun momento della "filiera del
farmaco" è trascurato dalla critica documentata dell'autore
del libro, il quale contiene inoltre un aggiornato elenco dei
farmaci che non danno alcun beneficio o che sono addirittura
dannosi.
By Mauro Di
Leo - Editori Riuniti
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Dagli
anni 1950, subito dopo la guerra mondiale, in tutti paesi occidentali si
è iniziato, nell’ambito della medicina ufficiale, a ricercare le
“cause delle malattie” per tentare di debellarle, e molti medici hanno
cominciato a richiedere il denaro a privati e politici per iniziare le
ricerche, che però sono state indirizzate unicamente sulle ideologie
esistenti, es.: “il cancro è l’impazzimento della cellula”, senza
mai verificare la correttezza dell’ideologia stessa; e ciò è valso per
qualsiasi altra malattia.
NESSUNO, per ora, ha mai pensato
che l’ideologia ufficiale, appresa alle università,
potesse essere rimessa in discussione !
Un esempio: sono passati ormai oltre 50 anni ed in nessuna parte del mondo
negli oltre 80 centri oncologici sono stati fatti dei passi avanti per
capire i meccanismi del cancro, tant’è che oggi dopo tanti anni e con
miliardi di dollari spesi evidentemente inutilmente per i malati, ma
utilmente per i medici e le strutture sanitarie che si sono arricchite e
consolidate verso un sistema imperante medicale condizionando strutture
finanziarie e con “stretti” legami politici ($)….. stanno iniziando
a rivedere le proprie teorie…… pensando che forse il cancro dipende da
“problemi genetici”…altra teoria campata in aria….ma molto
redditizia, perché permette un nuovo “ricatto emotivo a privati e
politici” per ricevere nuovo denaro da spendere in ricerche fasulle ed
impotenti a trovare soluzioni definitive sulle cause e quindi sulle
terapie utili e risanatrici per i malati, che nel frattempo aumentano
sempre più……
Se
non ci fosse stata nel frattempo la chirurgia (che non è una terapia) a
“soccorrere” quei medici ed i loro pazienti….molto pazienti….. sarebbe
stato il fallimento totale; ed è proprio sui casi trattati con la
chirurgia che le statistiche delle “guarigioni” si basano per
“dimostrare l’efficienza” di quel tipo di medicina….. ma la
chirurgia NON è una terapia risolutrice delle cause, essa elimina solo
dei sintomi, che nel caso del cancro si modellano e si fissano, in alcuni
casi, in certi organi o parti di essi, eliminando i quali, il malato
riprende vigore fino alla prossima volta………o fino alla prossima
grave malattia…..; non avendo eliminato le cause (che essi non
conoscono) la guarigione NON avviene, perché si è eliminato solo un
sintomo !
In
tutti questi anni, nel frattempo si sono anche costruiti ospedali,
cliniche, centri medici, laboratori, apparecchiature, ecc., generando un
enorme giro di affari molto remunerativo (sulle spalle dei malati) tant’è
che le industrie farmaceutiche sono diventate delle multinazionali
ricchissime come nessuna altra categoria industriale; si sono fatte
sperimentazioni sui malati di farmaci (costosi) molto nocivi e grandemente
tossici che hanno dimostrato l’impotenza, la stupidità, l’incapacità
professionale di quei medici “ricercatori” nel tentare di sanare i
loro pazienti; ma neppure davanti a questi risultati incerti, fasulli, e
deprimenti, quella classe medicale, ha avuto il coraggio di dichiarare la
propria impotenza, ma addirittura ha
rilanciato la propria presunzione dichiarando di tanto in tanto con
affermazioni altisonanti sui mass media, per sollevare il morale della
categoria stessa, e quella dei malati, che stavano sulla buona strada per
risolvere il problema di una data malattia….; affermazioni fasulle, che
solo dopo qualche anno si dimostravano essere delle grandi bufale !
purtroppo la pazienza dei pazienti….è infinita, perché la speranza non
muore mai…….
La
truffa del sistema medicale imperante tende anche oggi a sopravvive più
che mai, perché hanno insegnato anche parallelamente che le
malattie sono
solo generate da “mostri” (batteri,
virus,
prioni, ecc.) mutanti che
impediscono loro di venire a capo del problema….generando sempre
aspettative puntualmente disattese !
Pensate
che se un ingegnere, architetto, geometra,
lavorasse con quel tipo di approccio sperimentale,
perché basato
su false ideologie……farebbe le stesse vittime che la
medicina
ufficiale ammazza od ammala in modo più o meno grave, nel suo tentare di guarire
e/o prevenire con i farmaci
e vaccini e
con le terapie che utilizza, i malati che le si affidano... e
trattasi di milioni di individui ogni anno……….
Di
tanto in tanto in questi anni si sono levate delle voci solitarie di
medici e non, che hanno dimostrato percorrendo altre strade terapeutiche,
che forse si poteva rimettere in discussione l’ideologia stessa, quella
imperante; puntualmente il sistema medicale ufficiale, ha fatto di tutto
per non perdere le posizioni acquisite di potere e di denaro (leggasi
reddito), per NON confrontarsi sul piano ideologico, né su quello pratico
sperimentale sui malati, negando, deridendo, diffamando, impedendo,
terrorizzando, minacciando, ecc. quei pochi veri ricercatori che pur non
avendo essi stessi magari trovato la soluzione, indicavano comunque una
seria volontà di ridiscussione della ideologia stessa, quella insegnata
ma mai dimostrata con i risultati di guarigione, alle università.
Oggi
siamo nel nuovo secolo, ma pare che questi medici allopati, non se ne rendano
conto; essi stessi sono malati di “credulità” in un sistema che li ha
indottrinati e resi ciechi e quindi incapaci a sanare i malati, però
finalmente uno spiraglio si sta aprendo nella loro “monolita”
corporazione……diversi e sempre più medici stanno riflettendo sulla
loro “malattia” spirituale: l’indottrinamento, e stanno correndo ai
ripari…magari iniziando dall’Omeopatia….per arrivare infine alla
ridiscussione dei principi ideologici stessi che hanno pedestremente
imparato a “scuola”…..; questi veri medici (per ora ancora pochi,
speriamo presto molti….) stanno iniziando a guarire dalla loro malattia
e portano nuova speranza ai pazienti che “pazientemente” stanno
attendendo che i loro “maestri” guariscano essi stessi !
Questi
veri medici stanno comprendendo che la malattia non dipende come hanno
stupidamente imparato a scuola, dai virus, batteri, prioni ecc., ma dal
“Terreno”
del malato stesso e che il malato è una entità complessa fatta anche di
spirito e che quindi deve essere curato sotto un aspetto olistico
d’insieme riordinando il suo terreno (fisico
e Spirituale),
per ottenere dei risultati certi e definitivi.
Questa
è la sola e giusta strada che nel tempo porterà ad ottimi risultati
anche per i malati……sperando che il sistema imperante medicale, basato
solo sul dio denaro e non sulla tutela della salute e della qualità della
vita, non riesca nel frattempo a soffocare, con i metodi che gli sono
congeniali (disinformazione, diffamazione, violenza, ecc.) questa
ribellione che è una vera rivoluzione ideologica.
Cerchiamo
tutti quanti di aiutare (siamo tutti pazienti) in ogni luogo ed con ogni
mezzo questa benedetta rivoluzione, reclamando il sacro diritto alla
tutela ed alla qualità della vita in ogni frangente, anche quando si è
malati….. richiedendo a gran voce che la medicina ufficiale
“certifichi” che i farmaci
NON siano tossici, che i vaccini
NON vengano piu' utilizzati, che le terapie non siano invasive s/o
tossiche (salvo la chirurgia, traumatologia e la rianimazione) e che i
medici siano re-istruiti tutti quanti sulle Medicine Naturali, che da sole
possono ridare la salute compromessa perché eliminano le Vere Cause di
OGNI malattia: il Terreno
Psico-Fisiologico.
Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e
dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere
per Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli
interessi di quelle
Lobbies, incessantemente si prodigano
ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono
e che con i progressi delle apparecchiature
tecnologiche per la diagnostica e delle
tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati
ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo
ogni giorno progressi in tal senso, ma la
terapeutica indicata dalla direzione della
Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS
(che e' legata alle linee guida di dette
Lobbies), non
segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
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La
disumanizzazione della medicina...Malattie
in costante crescita
Gli esperti in televisione ci confortano dicendo
che le malattie sono in diminuzione, che la vita
media si è allungata e quindi dobbiamo essere
tutti felici e contenti.
Eppure, dati alla mano, le patologie
cardiovascolari e tumorali stanno decimando
l'opulento occidente (nel 2005 i morti per
cardiopatie sono stati oltre 17 milioni, mentre
nel 2007 per cancro circa 9 milioni); le
malattie artritiche e reumatiche stanno
invalidando sempre più persone; il diabete porta
alla morte circa 3 milioni di persone ogni anno;
le leucemie, soprattutto infantili, sono in
paurosa crescita e quelle persone che arrivano
intorno agli ottanta, sono imbottite di farmaci
e sempre più spesso presentano l'Alzheimer.
E allora, come la mettiamo con le parole
degli esperti ? Chi ha ragione: gli esperti
o la vita stessa ?
L'altra cosa interessante è che stiamo parlando
proprio di quelle malattie per le quali la
"ricerca scientifica", l'unica riconosciuta
vera, più si è accanita su poveri animali.
Domanda: a cosa serve allora, torturare,
vivisezionare e massacrare ogni anno milioni di
vittime innocenti, per non risolvere
assolutamente nulla ? E se anche ci fosse stato
un risultato, dal punto di vista umano, morale e
spirituale avrebbe senso "curare" da una parte e
produrre sofferenza dall'altra ?
Cerchiamo di fare un po' d'ordine mentale.
Durata della vita
La durata media della vita, verso fine XIX°
secolo, si era prodigiosamente allungata con la
reintroduzione dell'igiene ippocratica, a
seguito delle migliorate condizioni economiche e
alimentari, per poi cessare di crescere. Questo
è il motivo per cui in molte nazioni del mondo
si accusa da qualche anno una leggera flessione,
smentendo le
ottimistiche previsioni dell'OMS
stessa.
Le persone più longeve del mondo sono quelle che
vivono lontane dalle farmacie e che adottano uno
stile di vita sano, moderato e sobrio !
Negli Stati Uniti, la durata media della vita
non è aumentata nell'ultimo ventennio,
nonostante l'arsenale terapeutico a
disposizione; quello che invece è aumentato è il
periodo di degenza medio. Quindi gli americani
oggi non vivono più a lungo dei loro padri, ma
soffrono di più, cioè trascorrono più giorni in
ospedale prima di morire (mantenuti in vita - se
così si può chiamare - con flebo, trasfusioni,
farmaci,
polmoni artificiali, dialisi, trapianti, ecc.).
Secondo Ivan Illich, autore del discusso libro
"Nemesi medica", un inglese su cinque che soffre
d'insufficienza renale riceve il raro privilegio
di morire a fuoco lento grazie a quello
strumento di tortura che è il rene artificiale.
La storia insegna che c'erano molti più longevi
nell'antichità, quando non si parlava di
medicine, esami clinici, screening, esami
diagnostici, ecc.
Pitagora per esempio giunse all'età di 91
anni,
Sofocle a 92,
Seneca a 94 anni,
Eraclito a 96.
A quei tempi chi moriva giovane, moriva quasi
sempre in battaglia o perché veniva avvelenato.
Oggi è molto difficile morire in guerra, ma è
assai più facile morire per avvelenamento da
farmaci e/o
vaccini !
La dietetica e igiene di Ippocrate
Ippocrate di Cos è
considerato il più grande medico dell'antichità
e probabilmente la sua sapienza non è mai stata
sorpassata !
Visse tra il 5 e 4 secolo a.C. e gli studiosi
concordano che da lui provengono tutti i
migliori insegnamenti antichi sulle epidemie,
le febbri, l'epilessia, la differenza tra tumori
maligni e benigni, la
salute in genere e soprattutto l'importanza
dell'igiene e dei valori etici in medicina.
Grande clinico, osservava attentamente il malato
e lo aiutava a lasciarsi guarire dalla "Vis
Suprema Guaritrix", la Natura.
Solo la Natura può guarire ! Il compito del
medico dovrebbe essere quello di accompagnare
per mano il suo assistito, di rafforzare le sue
capacità risanatrici naturali ( la Vis
Medicratix Naturae), di guidarle e soprattutto
di non ostacolarle (Primum non nocere).
Oggi il
medico,
avendo perduto questa importantissima Arte ("ars
medica"), imbottisce di
farmaci il malato fino alla morte.
Il trattamento medico secondo Ippocrate è
essenzialmente quello dietetico, perché attraverso
il cibo corretto e il non-cibo, cioè il digiuno, le
forze interiori dell'uomo si rigenerano. L'altra
cosa fondamentale è l'igiene, cioè la pulizia
esterna del corpo e interna dell'anima.
Galeno
Galeno (130-200 d.C.) entusiastico
vivisettore, fu il
primo medico della storia a dimostrare, suo
malgrado, la dannosità delle esperienze
vivisezioniste per la scienza medica; esperienze
purtroppo che divennero fonte di errori clamorosi,
che si protrarranno per oltre 1500 anni.
Le convinzioni monoteistiche di Galeno fecero sì che
più tardi la Chiesa eleggesse il suo lascito
scientifico a "dottrina medica ufficiale". Per
secoli, chi metteva in dubbio un'affermazione
galenica era un eretico e doveva ricredersi sotto la
scure o il fuoco della Santa Inquisizione. Questo
assicurò all'umanità per quindici secoli la
perpetuazione di errori fatali,
provenienti dalle
osservazioni che Galeno aveva fatto nel corso delle
sue vivisezioni animali.
Gli errori galenici
Col passare del tempo, i precetti umani e
igienici e dietetici di Ippocrate vennero spazzati
via, dimenticati.
Secondo Plinio, il romano era stato un popolo sano
durante il periodo iniziale dell'Impero e anche
prima, grazie all'igiene assicurata dagli
acquedotti, fognature e dall'uso delle terme.
A poco a poco, le regole semplici come una dieta
sana e una rigorosa pulizia del corpo, non fecero
più presa su un popolo a cui i nuovi medici
predicavano la necessità della magia, degli amuleti
e dell'astrologia.
Il graduale abbandono dell'igiene ippocratica
rendevano sempre più pericolosi gli interventi
chirurgici, che non solo in Oriente e nell'antico
Egitto, ma anche nella Roma del Primo Impero avevano
raggiunto un alto livello di sviluppo. Per questo
vennero ridotti al minimo.
Nel Medioevo
l'evoluzione culturale era ancora lentissima e in
molte arti e tecnologie si era addirittura andati a
ritroso: il progresso umano si è alternato con
lunghi periodi d'inspiegabile regresso.
Gli insegnanti di anatomia non conoscevano altri
testi che quelli di Galeno: la donna per esempio
aveva due uteri, uno per i figli maschi e l'altro
per le femmine! Molti altri errori ebbero gravissime
conseguenze nei secoli seguenti, come l'insegnamento
che il pus era un buon segno ed essenziale alla
guarigione di una ferita e che la frutta era dannosa
per la salute !
Forse l'errore più
catastrofico per l'umanità, l'errore che diede avvio
alle grandi epidemie del Medioevo, fu l'abbandono
delle regole igieniche di Ippocrate.
Galeno le considerava come una antica superstizione,
avendo osservato che gli animali vivevano benissimo
senza lavarsi le zampe e le loro ferite si
rimarginavano anche senza alcuna cura.
Paracelso
Il medico-filosofo-alchimista Paracelso aveva
compreso questi pericolosi errori e in aula bruciò
le opere di Galeno.
Per questo affronto alla scienza considerata
ufficiale dalla chiesa, fu
cacciato dall'Università di Basilea dove insegnava
anatomia. Invano lo svizzero Paracelso
aveva tentato di rispolverare l'igiene e la
dietetica ippocratica, ma nel Medioevo, magia,
superstizione e religione, in mezzo ad una sporcizia
inconcepibile, dominavano l'arte medica.
Il nuovo galenismo
Si può datare l'inizio della dottrina incentrata
sulla vivisezione nel 1865, allorché apparve l'opera
che in Francia viene considerata uno dei due
capolavori della sua letteratura scientifica, a pari
merito con il "Discorso sul metodo" di Cartesio, e
cioè l' "Introduzione allo studio della medicina
sperimentale" di
Claude Bernard.
Considerato genio
universale, Claude Bernard, fu invece uno scrittore
drammaturgo fallito che s'indirizzo verso la
medicina, dove però non ebbe migliori risultati,
quando venne bocciato - come molti colleghi
vivisettori - all'esame di abilitazione per
l'esercizio della professione medica.
Le sue numerosissime vivisezioni con animali vivi lo
portarono a risultati assolutamente contradditori,
che lo spinsero a moltiplicare gli esperimenti e con
questi le confusioni.
Il suo metodo preferito per scoprire i segreti della
vita, era quello di distruggere un organo, ossia
estirparlo, per poi osservare l'animale tenendolo in
vita il più a lungo possibile, sino a praticargli la
respirazione artificiale. Il tutto ovviamente in
nome della "scienza".
Nel suo "capolavoro"
letterario, troviamo riportato il suo motto: "tutto
ciò che si ottiene con gli animali è perfettamente
concludente per l'uomo"[1]
Nessuno dei tanti errori
che il galenismo aveva imposto in quindici secoli al
mondo occidentale (dimenticando l'igiene e la
dietetica di Ippocrate) è paragonabile, per gravità
e conseguenze, a questo errore fondamentale che
Claude Bernard ha tramandato a generazioni di
medici,fisiologici e biologi. Errore purtroppo
assurto a dogma dalla medicina ufficiale, quasi
interamente basata sulla disumana e ascientifica
vivisezione animale.
In pratica tutto quanto
concerneva l'organismo vivente poteva essere ridotto
a formula precisa, ossia a materia inerte.
Il quadro si è
complicato ulteriormente da quando la ricerca medica
si è data totalmente alla biologia: ossia pretende
di applicare una scienza esatta come la chimica,
alla vita organica (biologia), e per di più
estrapolando all'uomo i risultati ottenuti su
animali (altro regno della Natura).
Questo è il motivo per
cui la medicina
ufficiale - basata su tali gravissimi errori
- non ottiene risultati
nella cura delle malattie; questo è anche
il motivo per cui è destinata al
fallimento totale.
In biologia non esiste standardizzazione, le
reazioni individuali variano sempre, sia tra uomini,
che tra animali, che tra le piante.
La gabbia mentale
"L'uomo è sempre incline ad accettare come una
verità ciò che gli è stato insegnato"[2], parola di
Claude Bernard!
Essendo per natura un animale gregario e
conformista, l'uomo tende ad adattarsi alla
maggioranza, sia nell'ambito mentale che in quello
materiale.
Il pensiero umano si è sempre mosso entro una gabbia
ben delimitata, in conformità alla propria epoca.
Ecco un esempio per tutti: il grande filosofo e
pensatore Aristotele, affermava che un grosso sasso
cade più velocemente di uno piccolo. Più che
l'errore in sé, oggi quello che appare stupefacente
è come non sia venuto in mente a nessuno per secoli
e secoli di controllare questa affermazione con un
semplicissimo esperimento. Si dovette attendere
l'enunciazione di Cartesio e le prove di Galileo.
La gabbia si sposta nel corso dei secoli, ma il
pensiero umano, tranne poche eccezioni, continua a
rimanere confinato entro i limiti della gabbia
stessa, da cui non può evadere.
Il metodo cartesiano
Scrollatisi di dosso il giogo oscurantista del
Medioevo, gli uomini si davano anima e corpo alla
sperimentazione.
La scienza cosiddetta sperimentale aveva cominciato
a modificare la faccia del mondo con l'apparizione
nel 1637 del "Discorso sul metodo" di Cartesio, che
insegnava all'uomo un nuovo modo di pensare, dando
l'avvio alla moderna tecnologia.
Ma questo "nuovo mondo" nascondeva il pericolo di un
sapere freddo e meccanicista. Cartesio (che praticò
tra le altre cose anche la vivisezione) credendo in
una biologia meccanicista diede inizio al più grande
errore della scienza moderna.
Il metodo di Cartesio allargò rapidamente i confini
del sapere, ma sprezzando deliberatamente il
pensiero filosofico e l'intuito, sostituì un nuovo e
macroscopico errore agli errori precedenti: errore
che conteneva il seme della futura disfatta perché
indusse gli scienziati ad allontanarsi, dalla
Verità.
Negando l'esistenza di tutto ciò che non è
dimostrabile (metodo empirico), essi si separarono
dalla realtà della vita.
La disumanizzazione
Nemmeno Claude Bernard poteva immaginare che solo
cinquant'anni dopo la disumanizzazione alla quale
aveva tanto contribuito con l'esempio e la parola,
si sarebbe sperimentata la vivisezione umana su
decine di migliaia di individui (i prigionieri nei
campi di sterminio nazisti), e non da parte di
spietati aguzzini carcerari, ma da parte di medici
titolati e cattedratici, allevati e istruiti nella
scuola vivisezionista di cui egli era stato il
principale apostolo.
Possiamo affermare che
la disumanizzazione inizia con quel primo
esperimento a cui lo studente (di medicina) è
obbligato ad assistere.
Negli Stati Uniti si parte dalle elementari. "Il
costante dilagare del mondo vivisezionista non ha
fatto altro che aumentare anche la tortura e
l'omicidio scientifici di essere umani"[3]
Che la vivisezione portasse irrimediabilmente alla
vivisezione umana lo aveva capito già Orazio quando
scrisse le seguenti parole: "cruelitas in animalis
est tirocinium crudelitatis contra homines", la cui
traduzione è più o meno questa: "la crudeltà nei
confronti degli animali, è il tirocinio per la
crudeltà nei confronti degli uomini".
Il senso morale
Tutte le leggi che hanno retto le organizzazioni
umane in passate e le reggono attualmente sono
basate sul senso morale: su ciò che giusto e
ingiusto. Anche se negli ultimi anni c'è stato un
vero e proprio ribaltamento (in senso orwelliano)
del senso stesso delle parole e dei termini.
Oggi non si sa più cosa
sia bene e di conseguenza cosa sia male !
Tanto più gli "adepti" di questa pseudoscienza -
alla base della medicina ufficiale - considerano
moralità e immoralità, bene e male, parole
totalmente prive di significato, concetti
"ascientifici" perché non riproducibili in
laboratorio.
Come si può sperimentare in sala operatoria su di un
gatto o cane, la moralità ?
Invece è proprio il senso morale a spingere l'uomo
verso la pietà.
Pietà significa compassione, la capacità di
avvertire la sofferenza altrui quasi fosse la
propria.
La maggior parte dei vivisettori si limita a
giustificazioni machiavelliche come "il fine
giustifica i mezzi", il triste grimaldello che ha
sempre aperto tutte le porte delle nefandezza umane,
comprese quelle di Auschwitz e Buchenwald.
A parte il fatto che i pretesi vantaggi non esistono
(e lo si vede con l'aumento delle malattie
degenerative e delle sofferenze), rimane l'inacettabilità
morale della tesi secondo cui un atto crudele non è
riprovevole qualora ne derivi un beneficio
materiale.
Altrimenti, se fosse giusto torturare animali in
laboratorio per il bene dell'umanità, allora sarebbe
altrettanto giusto torturare un uomo in laboratorio
per il bene di mille uomini..
By Antonio Bruno
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