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La
medicina e la sanita' DEBBONO essere basate solo
sulle prove – Only
Clinical evidence
“Primum
NON Nocere”….. questo giura il
medico
alla consegna
della sua laurea in medicina, ma….poi, cosa succede ?
vedi:
MEDICI,
una MINACCIA per la SALUTE
? +
OMS rivaluta le
Medicine Naturali
+
Riforma della sanita'
Come ha scritto e ci ricorda il filosofo Umberto
Galimberti, prima di
Ippocrate chi erano i medici se non i
sacerdoti ?
Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata
dalla religione, non e’ detto che questo avvenga
nella mente dei pazienti. Il malato investe il
terapeuta ed il medico di una dimensione
sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente
gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è
indispensabile un cambiamento nella cultura dei
medici
e della sanita’ mondiale, per recuperare
paradossalmente, il suo spirito originario.
Duemila anni fa il medico si occupava
dell´insieme della persona. Oggi, e negli anni a
venire, non potrà che ritornare ad essere così.
La
CEBM - Certified Evidence Based
Medicine
- vedi:
Riforma Sanitaria
La
medicina basata sulle prove Certificate (CEBM) sta sviluppandosi in
contrapposizione alla prassi della medicina ufficiale in quanto
quest’ultima è solo basata sulle ideologie insegnate ai medici dalle
Università che li hanno istruiti e che guarda caso sono in mano alle
imprese farmaceutiche…..
quindi questi medici si basano per le loro
diagnosi solo sulle tecniche di indagine imparate aòò'universita' e non su
tutte le possibili tecniche diagnostiche e
terapeutiche delle medicina Naturale, e sulla sola capacita’
di collegare i sintomi dei malati ai
farmaci
(leggasi farmaci di sintesi), senza considerare
l’insieme dell’uomo
malato…..
e le
vere cause
che li determinano.
Cio’
porta anche il medico ad avere problemi di coscienza quando si accorge che
non riesce a guarire i suoi pazienti, applicando ed utilizzando le
tecniche che ha imparato alla Università; un inciso: il maggior numero di
suicidi (negli USA) e’ legato alla professione
psichiatrica e
medica.
Questa
nuova impostazione ha essenzialmente due significati: il primo
prende in considerazione la dimostrazione scientifica della
guarigione e/o almeno del miglior benessere possibile per il malato, in
quanto molto spesso i giudizi (leggasi diagnosi) dei medici si sono
rivelati erronei (perche’ mal preparati dalle
Università) e quando è
stato possibile ricorrere a misure precise, all'impiego di tecniche
invasive, o addirittura all'esame autoptico esse si sono rivelate per cio’ che erano: errori diagnostici.
Il secondo
significato e’ che i medici della struttura sanitaria ufficiale sono
unicamente improntati a considerarsi infallibili (e’ cio’ che gli
hanno insegnato) e quindi unici detentori della verita’ sulla malattia
determinata dai sintomi che “vedono”, tralasciando quindi
l’approccio terapeutico olistico, globale del soggetto malato, questo
deriva dal fatto che li hanno istruiti su di un’arte incompleta e
mancante di
TUTTE le tecniche sanitarie possibili; infatti essi hanno
acquisito nozioni SOLO per le tecniche e l’approccio terapeutico della
medicina allopatica, manchevole della conoscenza adatta di tutte le possibili
tecniche terapeutiche esistenti per risanare i malati.
Questo
comporta quindi l’inizio di uno scontro fra la tendenza a ritenere che
la medicina sia solo un'arte interpretativa e quindi non possa essere
sottoposta a valutazione generale ed il ns. tentativo di introdurre nella
medicina e nella sanita’ maggiori elementi di certezza derivanti da
un approccio più tecnico scientifico nello stabilire ciò che giova
al paziente rispetto a ciò che è ininfluente o addirittura
dannoso.
La
giusta posizione dovrebbe essere quella di re-istruire i medici anche con
le altre tecniche semeiotiche –morfologiche, in modo da aiutarli ad
effettuare migliori e piu’ precise diagnosi, e/o saper indirizzare il
malato verso terapie le meno invasive possibili e sopra tutto con un
apporto nullo di farmaci di sintesi, sostituendoli con tecniche e rimedi
naturali, notoriamente non invasivi e deleteri per il malato.
Ogni
malato, dovrebbe alla fine (se vi arriva) del processo di guarigione,
fornire al medico una sua Certificazione autografa descrivente il proprio
stato di salute/malattia (riproponendola ogni 6 mesi per almeno 5 anni, in
modo che il medico possa avere dei “punteggi” favorevoli (nel caso di
guarigione del malato) da raccogliere e da sommare per ottenere e
mantenere la sua
Certificazione di Qualita’ per poter esercitare di
anno in anno la professione di Medico.
Nel
caso di non punteggi positivi accumulati con le guarigioni dei suoi
pazienti, il medico NON deve poter proseguire l’arte medica e
cambiare lavoro.
La
CEBM
cerca il più possibile attraverso gli studi clinici controllati, ripetuti
più volte per poter realizzare metanalisi, e gli studi osservazionali in
condizione di pratica medica globale-olistica (quella corrente e’
assolutamente carente per fare cio’), di indicare quali tipi di
diagnosi, di trattamenti terapeutici o di altro tipo, di riabilitazione abbiano
probabilità di essere utili al paziente in temine di rapporto benefici,
annullando con l’opportuna re-istruzione dei medici, tutti o quasi tutti
i rischi.
Si
tratta di un lavoro continuo, senza soste perché la
Vera medicina
progredisce sempre e quindi esige un costante e serio
aggiornamento da parte di tutti: medici e ricercatori
anche
alternativi.
La CEBM è
un modo per essere più critici, per aiutare il medico a non fare errori,
come purtroppo oggi avviene facilmente.
Si
deve anche aggiungere che la CEBM, non è una cultura calata
dall'alto, bensi dal basso, sono gli stessi utenti – malati - che
chiedono sempre piu’ maggiore trasparenza e qualita’ nei servizi
erogati dai medici e dalla sanita’, questa è una conoscenza che va
fatta propria dal serio medico per poterla utilizzare a livello dei
singoli malati che non sono mai uguali fra loro, per cui non
standardizzabili; è anche una seria metodologia che dovrebbe aiutare il
medico a rispondere alle domande che sorgono spontaneamente nei
colloqui/anamnesi, con i suoi malati.
Ogni
malato, che invitato da un medico a fare un qualsiasi trattamento
medico/sanitario, dovrebbe chiedere ed ottenere risposte, su: "Quali
sono le basi scientifiche che lo richiedono ?", - "Che benefici
posso attendere da tale trattamento ?", "Quali sono tutti i
rischi ?", e sopra tutto il medico deve porsi oltre alle domande
precedenti, anche queste domande: "Se non prescrivo questo
trattamento il paziente avrà svantaggi ?" – “Esistono altre
tecniche per aiutare il paziente a stare meglio ?”.
Ponendosi
queste domande gli interventi terapeutici e sanitari divengono
necessariamente più seri e razionali, non rincorrono le mode, ma
stimolano lo spirito critico e il desiderio di saper rispondere alle
domande in modo più preciso alle richieste dei malati.
La
mancanza di dati
La
CEBM
ha anche potentissimi nemici.
1
- Anzitutto vi sono gli enormi interessi delle case farmaceutiche
che producono Vaccini e Farmaci, anche e spesso inutili e
dannosi per la buona salute, che preparano “studi” pilotati e da loro
preparati, in modo da non far comparire e conoscere gli effetti dannosi di
quel loro prodotto da immettere nel commercio…..
2 - Poi
la mancanza di dati; si calcola che circa il 60% degli atti
medici non abbia una solida base tecnico scientifica, infatti le
aspettative di guarigione dei malati sono per cio’ disattese, ed
un’altra parte consistente di questi dati indicano che possono essere
dannosi; lo si evice dal continuo aumento delle denuncie (+430% in Italia)
presentate contro medici e strutture sanitarie, per imperizia, ecc.
In
questo senso l'applicazione della
CEBM
è anche uno stimolo ad aumentare la ricerca per colmare i vuoti. Lo
stesso medico, dovrebbe insieme ad altri colleghi, cercare di raccogliere
piu’ dati possibili realizzando progetti di ricerca a 360° che
rispondano ad interrogativi magari semplici (leggasi medicine naturali),
ma di grande importanza pratica per la guarigione dei malati.
L'influenza
della pubblicità
L'altro
nemico è la pubblicità, che è una forma di “conoscenza”
distorta a favore di chi vuole vendere qualcosa, cio’ e’ pericoloso
soprattutto nel campo medico sanitario.
La
pubblicità o propaganda – che il piu’ delle volte viene spacciata
per informazione - è particolarmente sostenuta in campo farmaceutico
dove i produttori di Farmaci e Vaccini spendono cifre enormi che superano
il 20% del proprio fatturato d'azienda.
Questa
pubblicità sostenuta da un esercito di oltre 20.000 informatori
farmaceutici (nella sola Italia) opera ogni giorno una
straordinaria pressione sui medici che visitano regolarmente per
far aumentare le prescrizioni con metodi che in molti casi, senza voler
generalizzare, si collocano al limite del lecito, se non nell’illegale.
Purtroppo
è difficile sottrarsi a quel tipo di pubblicità anche perché è la stessa
industria farmaceutica che finanzia riviste, congressi, riunioni, certamente
non con il fine di criticare i suoi prodotti o di stimolare una austerità
nelle prescrizioni.
Le
stesse società scientifiche
sono spesso finanziate dalle industrie
chimico/farmaceutiche, il che spesso determina importanti conflitti di
interesse.
Questa
eccessiva sponsorizzazione farmaceutica pone anche il problema di quanto
siano attendibili molte delle conoscenze ritenute
indiscutibili……da medici e sanitari che operano nel servizio Sanitario
nazionale Italiano ed in forma privata.
Commento
(NdR):
Siamo stati informati che il volume di “Clinical Evidence” voluto dal
Dipartimento per la Valutazione dei Medicinali e la Farmacovigilanza del
Ministero della Salute e realizzato dal Centro Cochrane Italiano e
dall'editore Zadig su testi del British Medical Journal avrebbe (si fa per
dire, NdR) proprio lo scopo
di colmare questo vuoto…….
Ma si
da’ il caso che in questa ricerca e controllo, le
Medicine Naturali (cioe’
tutte le possibili tecniche
terapeutiche) NON vengono ancora
contemplate, ne' insegnate neppure ai
medici…..chissa’ perche’……..si intravede la lunga
mano……dei soliti padroni dell’industria
farmaceutica, che vogliono
far “apparire” che ci si stia interessando per aiutare la sanita’,
ma seguendo le linee (protocolli) terapeutiche consolidate ed attualmente utilizzate,
senza preoccuparsi piu’ di tanto delle Vere ed importanti aspettative
dei malati: la guarigione dalle loro malattie.
Il
Vero Principio pero' dovrebbe essere questo: "Non importa quale
tecnica si utilizzi,
l’importante e’ sanare il
malato"
= "Primum
NON nocere"
!
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI
che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
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E' un po' di anni
che si fa un gran parlare della Medicina
dell'Evidenza (Evidence Based Medicine).
Sarebbe la medicina di cui si è dimostrata
scientificamente l'efficacia.
Molti medici ridicolizzano le medicine
cosiddette alternative proprio perché non sono
basate sull'evidenza, cioè nessuno le ha mai
studiate con rigoroso metodo scientifico. Non
importa se l'uomo le ha utilizzate con
efficacia e beneficio da centinaia o migliaia di
anni. Guarire con medicine non basate
sull'evidenza non vale.
In parole molto povere, l' "evidenza" funziona
in questo modo: ad un gruppo di pazienti si dà
una pastiglia di zucchero e all'altro un
farmaco. Se nel gruppo con il farmaco si
ottengono miglioramenti significativamente
superiori a quelli ottenuti nel gruppo placebo,
allora il farmaco è efficace.
Adesso, però, si scopre che tutta questa
"evidenza" non c'è o, meglio, c'è di più se a
pagare sono le
aziende farmaceutiche.
Infatti, alcuni ricercatori hanno analizzato
tutte le ricerche scientifiche condotte per
verificare l'efficacia dei farmaci e si sono
accorti che se uno studio era sponsorizzato
da un'azienda farmaceutica la possibilità di
avere un responso positivo sull'efficacia del
farmaco aumentava di 20 volte !
Anche il parere finale degli autori ne veniva
influenzato e la possibilità che fosse
favorevole aumentava di 35 volte !
Il condizionamento
delle aziende farmaceutiche era particolarmente
pesante nel caso degli studi per
dimostrare l'efficacia delle famigerate statine
nell'abbassare il colesterolo: solo la metà dei
192 studi pubblicati è risultato, diciamo,
"pulito".
Invece, quando le ricerche non avevano alle
spalle sponsor ed erano condotte da ricercatori
indipendenti la differenza tra effetto placebo
ed effetto del farmaco tendeva ad essere
insignificante. Che strano....
Source: PLos Medicine, June 7, 2007
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