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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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ERRORI dei MEDICI  e della ....."Sanita"
Errori dei pediatri
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ?  +  Terrorismo con i Farmaci  Medicina e Potere
Falsificazioni degli Studi Scientifici  +  Ricerca Scientifica +  Bugiardino
In Italia:
Sanità, 'boom' di denunce per errori medici: + 184%, in meno di 10 anni, dal 1994 al 2002.
  Falsita' della medicina ufficiale  +  Pubblico Credulone  +  Industria della Malattia
Farmaci ritirati dal commercio reimmessi   +  Limiti della ricerca  +  Sapevate che  i farmaci..
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO  +  Pericolo Farmaci
Influenza Aviaria   +   Intervista al dr. Rath  +  Statistiche Ministero manipolate
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
La Teoria sui germi che generano malattie e' Falsa  +  Norimberga 2
I medici dentisti sono gli unici obbligati a fornire risultati  +  Potere e Giustizia
A quando anche gli altri medici al servizio della sanita'
saranno OBBLIGATI al RISULTATO  come i dentisti ?
perche' questa differenza ? che vi sia dietro, nel non obbligare anche gli altri tipi di medici, la lunga mano delle case farmaceutiche.....  +  FARMACI e CONTROINDICAZIONI
BARONIE, Universita' e MEDICI 
+  Dittatura Sanitaria
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
 
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche
 

Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche.

23 febbraio 2001 REGGIO  - il Resto del Carlino Reggio Emilia  
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE

La corporazione medica è diventata una grave minaccia per la salute.
L’effetto inabilitante prodotto dalla gestione professionale della medicina ha raggiunto le proporzioni di una epidemia.
La sofferenza, le disfunzioni, l’invalidità e l’angoscia conseguenti all’intervento della tecnica medica, fanno della medicina una delle epidemie più dilaganti del nostro tempo.
La mia tesi è che il profano e non il medico ha potere effettivo per arrestare l’epidemia da medicinali e cure mediche.
Solo un programma politico diretto a limitare la gestione professionale della sanità, può permettere alla gente di recuperare la propria capacità di salvaguardarsi la salute, e che tale programma è parte integrante di una critica e limitazione sociale del modo di produzione industriale. 
By Ivan Illich – “Nemesi Medica” – Re-Macro edizioni, Como

In molti paesi del terzo monto il 10% dei bambini vaccinati per la rosolia, muore per effetto del vaccino ! By Milton Silverman, Philip Lee e Mia Lydecker, in “Prescriptions for death. The drugging of the third world” –
Tratto da L’Europeo n. 48 del 25/11/1988  

Gli errori in corsia uccidono piu' degli incidenti stradali, del cancro al seno e dell'Aids. Almeno negli Stati Uniti, dove "nel 2005 le persone morte per errore medico sono state 90mila, contro le 43mila vittime dell'asfalto, le 42mila del tumore alla mammella e le 16mila dell'Aids". E "non c'e' ragione di pensare che la situazione non sia la stessa anche in Italia". Lo ha affermato Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Bergamo, intervenuto oggi a Milano al convegno (2008) 'Il contenzioso medico-paziente, un crescente problema culturale, etico ed economico".

Gen. 2008 -
5000 MORTI OGNI ANNO per ERRORI COGNITIVI dei MEDICI

E' stato presentato al CNR di Roma il volume curato dalla Fondazione Smith Kline "La dimensione cognitiva dell'errore in medicina" realizzato nel contesto di un più ampio progetto che la Fondazione Smith Kline dedica al tema delle decisioni in medicina e sanità e che comprenderà altre iniziative editoriali e programmi formativi universitari e di educazione. Trentaduemila casi ogni anno : sono questi i numeri indicativi, messi in evidenza, delle morti in ospedale causate da errori medici: il 2,5% circa del totale dei decessi in Italia, secondo i dati Istat. Più dei morti per incidenti stradali. Si tratta di una stima rozza, certo, ma comunque rivelatrice di una situazione cui è necessario far fronte. Soprattutto se si considera che a questa cifra vanno aggiunti 300mila casi di danni alla salute, più o meno gravi (circa il 4% del totale dei ricoveri); che il danno economico provocato dagli errori si aggira intorno ai 260 milioni di euro all'anno solo per il prolungamento dei tempi di degenza e che molti errori, non avendo conseguenze manifeste e riconoscibili, non vengono individuati.


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ERRORI in MEDICINA - Napoli (Italy)

Si e’ concluso nel mese di Dicembre 2007  il congresso nazionale "L’errore in medicina: prevenzione e gestione della conseguenze", organizzato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" e dalla Viras International Insurance Broker SpA, che ha preso il  5 dicembre, nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi "Federico II" di Napoli.

Dopo i saluti dell’autorità, ha avuto inizio la discussione con la partecipazione dei professori della "Federico II" Giuseppe Lissa, ordinario di Filosofia Morale; Vincenzo Patalano, ordinario di Diritto Penale; Claudio Buccelli, ordinario di Medicina Legale e presidente del convegno; Maria Triassi, ordinario di Oncologia medica e del dott. Tonino Aceti, responsabile nazionale "Studio e Documentazione" del Tribunale dei Diritti del Malato.

I dati che sono emersi fanno pensare ad una vera e propria emergenza.
Infatti, secondo le proiezioni internazionali applicate alla situazione italiana si prevede che dato il numero di 8 milioni di ricoveri l’anno, ci potrebbero essere 320 mila danni o malattie da errori di terapia o disservizi ospedalieri e bene 30/35 mila decessi (secondo i dati relativi all’anno 2006). Le branche specialistiche coinvolte sono ostetricia e ginecologia per il 16,0 %; chirurgia generale per il 13,7%; ortopedia e traumatologia per il 12,4%; medicina generale per il 6,0% e anestesia e rianimazione per il 5,2%. Questi danni sono causati per il 48,3% da errore umano; per il 33% da difetti della struttura sanitaria e per il 5,5 da ritardo di trattamento corretto.

Secondo il Tribunale dei Diritti del Malato 1 cittadino su 5 denuncia un errore, di cui il 72% in interventi chirurgici; il 22% per errata diagnosi e il 4% per errata terapia. I dati sul Medical Malpractice sono contraddittori, a volte allarmanti.
Quello che manca ancora è un regime di governo dei rischi condiviso, cioè un sistema di norme, valori, risorse, informazioni, procedure e comportamenti codificati che coinvolga ed impegni tutti: istituzioni, medici e cittadini.

Per superare questo impasse è indispensabile, dunque, dotarsi di un sistema strutturato, avere una politica, una strategia e, soprattutto, le giuste risorse umane che sappiano operare in staff, diffondere informazioni e fare formazione. È stata espressa anche l’esigenza di favorire linee guida, percorsi di cura, audit clinici, ecc., nonché di saper gestire l’evento avverso, analizzando l’errore (root cause analysis) ed effettuando eventuali iniziative di "aggiustamento" dell’organizzazione assistenziale dopo l’analisi. Ieri pomeriggio e questa mattina continua il convegno con la presentazione di esperienze di prevenzione e fattive prospettive di soluzione in chiave di Risk Management.
x info: Dott.ssa Loreta Somma - http://www.korazym.org/news1.asp?Id=26587

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90 MORTI AL GIORNO, META’ EVITABILI. NASCE L’OSSERVATORIO SUI RISCHI

Il 23 Sett 2004 ad Ostia la I° Consensus Conference sul Risk Management in Sanità


Roma, 17 settembre 2004 - Causano più vittime degli incidenti stradali, dell’infarto e di molti tumori.
In Italia le cifre degli errori commessi dai medici o provocati dalla cattiva organizzazione dei servizi sono da bollettino di guerra: tra 14 e 50mila i decessi ogni anno, di cui il 50% evitabile, 320.000 le persone danneggiate, con costi pari all’1% del PIL, 10 miliardi di euro l’anno.
Le fonti sono spesso discordi su questi numeri; per ottenere dati certi e uniformi – ma soprattutto per individuare interventi di riduzione del rischio - Occorre costituire l’Osservatorio sui rischi sanitari e il database nazionale degli errori medici, oggi mancanti nel nostro Paese. “Gli interventi di contenimento del rischi in sanità – afferma il sen. Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute, nella conferenza stampa di presentazione della Consensus - devono interessare tutte le aree in cui l’errore si può manifestare durante il percorso clinico di diagnosi, cura e assistenza al paziente. 
A questo scopo nel 2003, presso la Direzione Generale della Programmazione sanitaria, abbiamo istituito una Commissione tecnica sul rischio clinico che nel marzo 2004 ha elaborato un primo rapporto. Questa consensus rappresenta un ulteriore momento di approfondimento di un tema di grande attualità”.

I dati nazionali disponibili sugli errori in sanità provengono da varie fonti (Anestesisti Ospedalieri, Assinform, Tribunale dei Diritti del Malato e altre) oppure sono proiezioni dalla letteratura internazionale (a partire dal rapporto Usa del 2000 ‘To err is human’) o ancora si riferiscono a studi e sperimentazioni condotti in grandi e piccoli centri di cura italiani. Queste ultime ricerche si concentrano però essenzialmente sul problema della tracciabilità e dell’erogazione di farmaci e dispositivi per evitare il tipico scambio di confezioni o la non applicazione dei protocolli, fattori che in oncologia - seconda area medica dove si registrano più eventi avversi dopo ortopedia - rappresentano il 40% degli errori secondo una recente indagine dell’Asl Roma C. “Quelli relativi al farmaco e alla corretta esecuzione dei protocolli terapeutici sono fra gli errori più frequenti in oncologia – spiega il prof. Francesco Cognetti, direttore scientifico dell’Istituto Regina Elena di Roma –.
Dagli ultimi studi internazionali risulta però che in oncologia le controversie per errori medici sono in diminuzione. Ciò però non deve sollevare in alcun modo il clinico dai propri doveri e responsabilità: una maggiore chiarezza nel comunicare i limiti della medicina e gli eventuali errori non può che giovare al rapporto col paziente. Per evitare gli eventi avversi è necessario, come in ogni settore, imparare da essi.
In questo senso, l’aderenza alle linee guida evidence-based, diventate largamente disponibili in oncologia, è la salvaguardia migliore contro ogni errore”. “Negli ultimi anni si sta assistendo a un incremento delle cause intentate contro i medici – aggiunge Giorgio Carlo Monti, Segretario Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale - al punto da spingere alcuni di loro a rifiutare ricoveri ‘estremi’, quelli cioè che possono generare successive cause legali intentate da familiari o pazienti che si sentono danneggiati.
Negli anni passati queste controversie per ‘malpractice’ o per errori professionali venivano sollevate quasi esclusivamente nei confronti di specialisti.
Ma negli ultimi anni si registra un trend al rialzo anche per le cause contro i medici di famiglia”.
Al termine della Consensus - organizzata da Altis, agenzia specializzata nel risk management - verrà steso un documento programmatico per la tutela del cittadino.

 

Subito dopo queste notizie, sono apparse le smentite......non sarebbero 90.000 ma "solo" qualche decina di migliaia, ma non si sa con precisione quanti morti....

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Commento
NdR:
……e non hanno conteggiato i morti per l'utilizzo di farmaci tossici (cioe' tutti i farmaci di sintesi) che vengono somministrati ai pazienti da ricette di medici ospedalieri e non ! per cui i morti sono molto ma molto di piu' !
Solo in campo Oncologico con le terapie ufficiali di 385.000 nuovo casi all'anno di cancro il 50% muore nel corso del primo anno dopo le cure chemio/radio ! del rimanente 50% il 70% muore nel corsi dei successivi 5 anni ed il resto in 10-15 anni !
E' tutta la medicina terapeutica (e quindi occorre la rieducazione di TUTTI i medici su tutte le tecniche sanitarie possibili, non solo quelle farmacologiche) che DEVE essere rifondata su basi di salubrita', cosa che oggi i FATTI ci dimostrano che cosi' NON e' !

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Percentuali di Errori dei medici:

Nella particolare classifica delle specialità in cui si commettono più errori, stilata dal Tribunale dei diritti del Malato, l'Oncologia, con un 13% si colloca al secondo posto, preceduta dall'Ortopedia con il
16,5% di errori, seguita dall'Ostetricia (10,8%) e dalla Chirurgia (10,6%). Gli errori più frequenti vengono fatti in sala operatoria (32%), poi nei reparti di degenza (28%), nei dipartimenti di urgenza (22%) e negli ambulatori (18%).
Ma quali sono gli errori più frequenti ?
L'ordine di somministrazione di un farmaco può dunque essere equivocato, soprattutto se non vi è il controllo anche al letto del paziente.
Anche l'ambiente in cui si lavora influisce: perché un conto è scrivere la cartella clinica in un ambiente tranquillo, seduti a una scrivania, altro è farlo, coma talvolta capita, in corridoio, nella confusione generale.
Altri errori sono dovuti al sistema che, a causa delle lunghe liste d'attesa (per visite ed esami diagnostici) è causa diretta delle diagnosi tardive, che arrivano quando ormai il danno è irrecuperabile.

Altri errori sono dovuti ai farmaci somministrati ai pazienti dall'incompetenza di certi medici e/o dalla tossicita' dei farmaci.

I dati forniti oggi dall'Aiom confermano infatti l'urgenza di affrontare il fenomeno degli errori in medicina e la necessità di garantire la massima sicurezza possibile ai cittadini che ogni giorno si rivolgono alle strutture sanitarie del nostro Paese.


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La medicina allopatica è utile o dannosa ?

Durante lo sciopero dei medici in California nel 1976, il tasso di mortalità declinò sensibilmente
http://www.trinity.edu/~mkearl/deathmed.html .
A Los Angeles ad esempio, il tasso di mortalità settimanale declinò da 19.8 a 16,2 morti per 100.000 durante lo sciopero e risalì a 20,4 dopo la sua conclusione. La riduzione del tasso di mortalità durante lo sciopero fu del 18%.
In Israele nel 1973, i medici ridussero i loro contatti giornalieri con i pazienti da 65.000 a 7.000 in uno sciopero che durò un mese. Secondo la Società Onoranze Funebri di Gerusalemme, il tasso di mortalità degli israeliani cadde in quel mese del 50%
http://www.soveriegn.freeservers.com/physicia.htm. Non c'era stata una così profonda decrescita in mortalità dopo l'ultimo sciopero dei dottori 20 anni prima !

Semplici coincidenze ? Nel 1976, a Bogotà in Colombia, uno sciopero dei medici continuò per 52 giorni e il tasso di mortalità cadde del 35% http://yarchive.net/med/doctor_strikes.html

La parola alle statistiche.
Nel 2000, in USA, una Task-force presidenziale etichettò gli errori medici come un "problema nazionale di proporzioni epidemiche".
I membri del comitato stimarono che "il costo associato con questi errori in perdita di reddito, invalidità, e costi sanitari ammonta a 29 miliardi di dollari
annualmente" http://www.iatrogenic.org/index.html.

Lo stesso anno (2000) l'Istitute of Medicine diffuse uno storico rapporto: "Errare è umano: costruire un sistema sanitario più sicuro".
Gli autori del rapporto conclusero che da 44.000 a 98.000 persone muoiano ogni anno come risultato di errori durante la degenza.
Essi precisano che "anche se si usa la stima più bassa, le morti dovute a errori medici superano il numero di quelle attribuibili alla causa di morte all'ottavo posto in ordine d'importanza."

Come notano gli autori, i dati degli ospedali "offrono solo una stima molto modesta della dimensione del problema, poiché i pazienti ospedalieri rappresentano solo una piccola porzione della popolazione totale a rischio e i costi ospedalieri diretti sono solo una frazione dei costi totali".

Bibliografia
1. To err is human. Building a safer health system. 2000; The Institute of
Medicine NATIONAL ACADEMY PRESS Washington, D.C. 1999
2. Manuel de Carvalho Medical errors in hospitalized patients J Pediatr
(Rio J). 2002 Jul-Aug;78(4):261-8
3. Weinger MB, Ancoli-Israel S. Sleep deprivation and clinical performance.
JAMA 2002; 287:955-7.


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Su Corriere Salute di domenica 2 febbraio, 2003 
Qui sotto la sintesi di prima pagina a caratteri cubitali. Due pagine di orrori all'interno.

Troppi errori, dottore.....
Operazioni all'occhio sbagliato, pinze dimenticate nell'addome, referti di esami scambiati.
12 MILA Cause giudiziarie all'anno (in Italia) come negli USA, CONTRO i medici !
i
n Italia 320.000 malati all'anno subiscono danni evitabili in seguito alle "cure mediche", pari al 4% dei ricoverati negli ospedali.
I morti per errori medici sono circa 35.000
!
Eppure non si fa quasi nulla, o quasi, perché non accada più.

Commento NdR:.......e poi parlano di "preparazione universitaria dei medici"......certo, ma essi NON sono preparati sulle cause VERE delle malattie, altrimenti non starebbero in questo "buco nero"..... di incompetenza professionale, infatti NON conoscono tutte le tecniche sanitarie possibili...della medicina naturale !!!


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Anatomia dell’errore: errore personale o errore di sistema ? - By Marco Rapellino, Direttore Struttura complessa Qualità e Risk Management, Ospedale S.Giovanni Battista, Torino

To err is human (Errare è umano) è il titolo di una monografia della National Academy of Sciences Statunitense, pubblicata nel 2000, il cui scopo era un approccio globale all’errore medico, cercando in primo luogo di ridurlo quantitativamente e successivamente di ridurre i danni per il paziente e i danni economici e soprattutto  morali per il medico. L’affermazione della ineluttabilità dell’errore umano sembra in Italia possa essere applicata a tutte le categorie professionali, eccetto forse ai medici.
Le richieste di risarcimento erano nel 2001 12.000, dati successivi parlano di 15.000 richieste di risarcimento l’anno, con un aumento negli anni di cause penali. Le cause di questo progressivo aumento del contenzioso sono molteplici: l’ineluttabilità della morte è messa in discussione ogni giorno a livello dei media, con notizie eclatanti su miracolistiche scoperte, che forse tra 10-15 anni e solo  nel 30% dei casi avranno un’applicazione pratica; la Magistratura è sempre più attenta (forse giustamente) ai problemi legati ad errori medici, ma d’altra parte spesso  vi è un riconoscimento della responsabilità del sanitario in via probabilistica e basato su interpretazioni più o meno personali;  è sempre più presente una cultura del risarcimento, che porta a denunce penali, a volte indotte, che divengono una sorta di grimaldello legale per ottenere un vantaggio da un qualsiasi problema sanitario. 
Questo ha provocato da una parte una difficile assicurabilita' delle strutture sanitarie, dall’altra un atteggiamento dei medici caratterizzato da uno stato di iperreattivia' notevole, che ha portato ad un comportamento di tipo difensivo sia a livello relazionale, sia a livello di approccio diagnostico-terapeutico al paziente.
Pare ovvio che si debba intervenire in qualche modo per rompere questo circolo vizioso, che mina in maniera drammatica il rapporto medico-paziente, non più basato sull’accordo comune per un ristabilimento delle condizioni di salute, ma su una base di diffidenza reciproca e di assenza di una comunicazione leale.
Con una legislazione come quella italiana, se è possibile trasferire alle assicurazioni il compito risarcitivo, non è invece possibile per il medico evitare il peso morale della denuncia penale, che è in molti casi destruente.
E’ quindi indispensabile intervenire sulla prevenzione del cosiddetto rischio medico, cioè tentare di ridurre in qualche maniera il pericolo di sbagliare o meglio di avere un comportamento che possa essere giudicato a posteriori gravato da imperizia, negligenza , omissione.
E’ indispensabile valutare attentamente i vari tipi di errore sanitario e di evento avverso a livello delle proprie ASO e ASL, con una ricerca attenta degli eventi sentinella e della incidenza nelle varie specialità e aree omogenee.
Questo è il primum movens di una ricerca dei fattori favorenti il rischio.
James Reason è il teorico di un modello secondo il quale l’accadere di un evento avverso è possibile per un active failure (azione od omissione) che supera le barriere difensive della prevenzione e dell’attenzione, ma che è provocato soprattutto dalle condizioni (latent failure) in cui si svolgono le azioni stesse.
Le latent failure sono identificabili in errori di programmazione, di organizzazione, di gestione, che tendono a rendere debole il sistema e ad esporlo a possibili errori; soprattutto sono molto più difficilmente rilevabili degli errori attivi, che invece sono sotto gli occhi di tutti.
Per una buona gestione del rischio a livello Ospedaliero e anche della Medicina sul territorio, è necessario quindi riflettere sulle condizioni generali del lavoro, dal punto vista organizzativo, strutturale, fino a giungere all’aspetto di gratificazione e soddisfazione dell’operatore.
E’ sicuramente utile, oltre ai fattori di rischio generali, ricercare, con la collaborazione degli specialisti, i fattori di rischio che caratterizzano le varie aree funzionali. Infatti è ovvio che il rischio di subire eventi avversi non è uguale per ogni paziente.
Sono anche estremamente diversi i fattori di rischio, che sono legati ovviamente alla situazione (emergenza), al percorso diagnostico terapeutico, all’uso di particolari tecnologie e, in ambito ospedaliero, come si diceva, all’area specialistica.
Tratto da:  
http://web.infinito.it/utenti/f/fappto/errore_medico_2005/rapellino_ab.html


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Fotografare l'errore in Medicina

Non c'è due senza tre. Così dopo "Fotografare il rischio" e "Fotografare la ricerca", il Bollettino d'Informazione sui Farmaci (BIF) non poteva non rispondere all'entusiasmo con cui è stato accolto il secondo concorso fotografico con un terzo concorso: "Fotografare l'errore"
Il tema dell'errore in medicina è sempre di estrema attualità ed interesse.

"Errare humanum est, sed perseverare diabolicum. "La saggezza dei vecchi proverbi sintetizza bene gli aspetti essenziali della realtà; anche in questo caso il detto sottolinea l'inevitabilità dell'errore quale conseguenza della condizione umana, ma anche ammonisce sullo sforzo che ciascuno di noi deve compiere per non ripeterlo una seconda volta", scrive Luciano Vettore presentando sull'ultimo numero del BIF il nuovo concorso ("Il valore dell'errore in medicina", BIF 2007; 3: 132-4).
"Questo ammonimento ha una valenza etica e in qualche misura sembra distinguere l'errore - come evento inevitabile - dallo sbaglio, il quale richiama la responsabilità soggettiva del non aver fatto tesoro degli errori precedenti, cioè del non aver posto una sufficiente attenzione nelle proprie azioni. Va detto tuttavia che di questa differenza non si tiene generalmente conto, sia in ambito educativo che professionale: ogni errore, qualunque sia la sua natura, tende a venire colpevolizzato, quasi che ci fosse una stretta parentela tra errore e peccato, richiedendo così per ogni errore una punizione. Senza voler essere giustificazionisti, non si può tuttavia disconoscere come questo atteggiamento, più moralistico che etico, abbia sottratto all'errore la sua forte

valenza educativa perché - sempre per restare ai proverbi - in fondo 'errando s'impara' purché… non si perseveri nell'errore".
Tratto da: http://www.pensiero.it

Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.
 

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