|
Di tanto in tanto qualche nuova
scoperta scientifica scuote le fondamenta teoriche della cosiddetta
“scienza ufficiale” ed i suoi adepti, si scatenano contro gli
scienziati innovativi che raramente sono in posizioni di potere…., per
non vedere cancellare o dover rivedere le loro ideologie tanto
strombazzate ai quattro venti del pianeta…senza alcuna dimostrazione
scientifica.
Il fisico Alain Aspect (1982 –
Universita’ di Parigi - Francia) scopri che, in determinate circostanze,
particelle su.atomiche come gli elettroni, sono in grado di comunicare
istantaneamente l’una con l’altra indipendentemente dalla distanza !
cio’ significa che in qualche modo ciascuna particella sembra sapere
cosa stia facendo l’altra !! e cio’ viola il principio di Einstein……che
da decenni e’ in “auge”, e che recita: “nessun tipo di
comunicazione puo’ viaggiare ad una velocita’ superiore a quella della
luce”.
Alain Aspect e la sua equipe, hanno
sconfessato questa ideologia con le loro scoperte.
vedi:http://www.academie-sciences.fr/Membres/A/Aspect_Alain.htm
-
http://twm.co.nz/hologram.html
Vedi anche David Bohm:
http://www.unexplainable.net/artman/publish/article_615.shtml
L’attuale condizione della
tecnologia ADAM (ADAM e’ l’acronimo di: “Gestore di Accesso
Dimensionale Afisico”) si basa sulla fisica secondo una formulazione
matematica che travalica i limiti ed i confini del modello fisico
comunemente accettato dai fisici al potere….
By Joe Champion, PhD – Direttore
Scientifico Galaxy Wawe Group LLC – 2610 S. Jones Boulevard, Suite 1,
Las Vegas, NV 89146 USA – Phone: +1.
702.257.0846 –
e-mail:
admin@galaxywawe.com
- Web site: www.adamtechonology.net
Questa tecnologia si basa sul
riconoscimento e l’accettazione di un UniVerso multidimensionale.
Essa si esplica in due parti: una e’
il dispositivo (macchinario) ADAM, mentre l’altra e’ un computer con
uno speciale software interfacciato con il macchinario ADAM.
Il macchinario e’ una speciale
attrezzatura che apre uno squarcio dimensionale consentendo una vera e
propria comunicazione con le altre dimensioni.
Al centro del macchinario si trova uno
speciale plasma liquido circondato da un campo elettromagnetico per cui
una parte del plasma diviene” NON locale”; la congiunzione fra la
parte del plasma “locale” e quello “non locale” e’ l’anello di
congiunzione fra le varie dimensioni. Una sonda di platino e varie sonde
d’oro inserite nel plasma misurano le variazioni di frequenza e
voltaggio per migliaia di volt al sec. queste misurazioni inserite nel
computer permettono, per mezzo dello speciale software di monitorare e
controllare la cella al plasma.
Il collegamento stabilito fra le varie
dimensioni spazio/temporali, consente comunicazioni bidirezionali che
vengono inviate e ricevute attraverso la spaccatura dimensionale.
La qualita’ dell’informazione non
e’ sempre perfetta, per cui alle volte si deve ripetere le comunicazioni
di dati diverse volte.
Queste scoperte implicano che tutti
gli esseri viventi ed ogni elemento presenti nell’UniVerso sono
correlati agli altri esseri viventi e/o elementi e questi alle varie
dimensioni dell’UniVerso stesso.
Questa sarebbe la prova
dell’esistenza della “Coscienza Universale”
dell’UniVerso.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Altre news sul tema: La guarigione
transdimensionale - 01/07/2014
Nataliya Dobrova e Joe Champion, ricercatori di frontiera,
hanno messo a punto l'Adam project, una tecnologia
rivoluzionaria che potrebbe curare malattie come l'autismo.
Oggi viviamo la sensazione di essere sull’orlo di una
rivoluzione profonda, che scardinerà tutto quello che
crediamo riguardo a come funziona il nostro mondo e di come
definiamo noi stessi e la nostra relazione con esso. Da vari
decenni gli esperimenti di scienziati in tutto il mondo
annunciano scoperte che non seguono le leggi della biologia
e della fisica tradizionali e ci portano alla conclusione
che gli esseri umani sono un’unione di energia in un “campo”
connesso ad ogni cosa esistente.
La visione newtoniana (risalente al XXVII secolo) di un
universo costituito da elementi distinti separati uno
dall’altro, divisibili e autonomi, ci ha consegnato un mondo
fatto di materia e di particelle che sottostanno e regole
ben precise, regolate da spazio e tempo, un luogo desolato e
solitario: una macchina senza cuore ed intenzionalità di
parti interagenti senza vita. Questo ci ha portato ad una
padronanza tecnologica che ha avuto una considerevole
importanza nel nostro divenire quotidiano, a discapito della
comprensione dei profondi misteri dell’esistenza e del
principio stesso della vita, fin qui relegati a regioni di
fede e spiritualità (o forme di cosiddetta “magia”).
I pionieri stessi della fisica
quantistica si indirizzarono verso lo studio della filosofia
nel tentativo di comprendere il comportamento delle
particelle del mondo sub-atomico che si stava rivelando come
evidenza scientifica: Pauli studiava gli Archetipi ed i
simboli cabalistici, Bohr il Tao, Schrodiger la religione
induista, Heisemberg Platone; ma anche i loro studi non sono
riusciti a consegnarci una teoria coerente ed unificata e la
fisica quantistica fin qui seguiva le orme di quella
newtoniana.
Piccoli gruppi di scienziati in tutto il mondo sono partiti
da quelle straordinarie basi per arrivare oggi alla
formulazione di tesi ed al raggiungimento di scoperte
“eretiche”, rivelandoci alcune delle chiavi dello scambio di
informazioni nel nostro mondo, fornendo l’evidenza del fatto
che siamo tutti collegati ed interdipendenti tra di noi, con
il nostri mondo e con l’universo. Queste scoperte non
potevano che cambiare il nostro modo di considerare la
realtà, ed hanno aperto la porta allo sviluppo ed
all’accettazione di tecnologie come quella ADAM.
L’ADAM Project: ADAM è un
acronimo che sta per: “Gestore di Accesso Dimensionale
Afisico” e già nella sua formulazione ci parla di
multidimensionalità e di possibilità di accesso a
quest’ultima. Interessante e conturbante…
La tecnologia ADAM è costituita da due parti: il dispositivo
ADAM ed un computer (ed il software annesso) collegato con
una macchina in grado di aprire uno squarcio che consente la
comunicazione diretta con l’altra dimensione.
Un plasma liquido agevolerebbe la comunicazione fra
le dimensioni, nello stesso tempo, uno specifico campo
elettromagnetico che circonda il plasma permetterebbe a una
parte del plasma stesso di divenire “non-locale” ed
attraversare lo squarcio dimensionale, mettendo così in
comunicazione il plasma locale con quello “non-locale”.
Attraverso il ponte dimensionale così stabilito si
formerebbero comunicazioni bi-direzionali (i condizionali
sono necessari in un’ipotesi così straordinaria, non ancora
di dominio pubblico, anzi forse volutamente ignorata a
livello ufficiale).
Stabilita la linea di comunicazione, vengono inviate
informazioni sull’individuo alla parte “non locale” del suo
subconscio e vengono ricevute, in risposta, informazioni
matematiche che, una volta tradotte in soluzioni efficaci
per il soggetto, sono utilizzate per il ripristino delle sua
condizioni ottimali di ben-essere.
I principi su cui si basa questa tecnologia sono
stupefacenti. Per usare le parole della dottoressa Dobrova:
“Noi consideriamo ciascun individuo come un complesso
sistema di informazioni bioenergetiche emotive: un
microcosmo che riflette un macrocosmo, l’universo. Tutti gli
organi ed i sistemi di un individuo hanno i loro ritmi
elettromagnetici. La disarmonia di questa attività ritmica
comporta malattie e disturbi. Se si riescono a ripristinare
le armonie ritmiche di un individuo in un suo organo malato,
allora è possibile ripristinare anche le funzioni
appropriate di tale organo”.
Il campo in cui fino ad oggi è stato impiegata questa
tecnologia comprende la cura dell’autismo, delle malattie
autoimmuni, della fibromialgia, di emicranie, la
normalizzazione sanguigna, del metabolismo e dello stato
ormonale, antiallergico, anti-tumefazione, anti-stress, ed
altro ancora. Il 90% delle persone che si sono sottoposte
alla tecnologia ADAM ha ottenuto rilevanti miglioramenti e/o
completa remissione o eliminazione del problema.
Un programma per i bambini
autistici
Una particolare attenzione e stata data ad una sezione del
progetto riguardante i bambini
autistici.
“Nel maggio 2002 abbiamo avviato, negli Stati Uniti, un
programma di lavoro con cinque bambini autistici”, racconta
la dottoressa Dobrova. Si è trattato di un momento assai
difficile, in quanto ci siamo subito resi conto della
complessità mentale di questi soggetti. Il primo test ha già
aiutato quattro bambini su cinque; il quinto bambino segue
ancora il programma ADAM e ne stiamo attualmente esaminando
i progressi. Tutte le sessioni sono state condotte via
telefono: questa iniziativa sta funzionando con successo in
più del 60% dei casi, tuttavia vi sono alcuni bambini che
richiedono sessioni su base personale combinate con il
programma automatizzato, al quale continuiamo ad apportare
migliorie e integrazioni”.
Infatti, dal dicembre 2002, il Galaxy Wave Group diretto dal
dottor Joe Champion (la società che si occupa dello sviluppo
di tale tecnologia) ha ufficialmente avviato un programma
dedicato a riportare i bambini autistici “dal loro mondo al
nostro”: l’Interfaccia Internet Automatizzata per Autistici
ADAM, che consente al soggetto da trattare di collegarsi
direttamente via telefono con le sessioni di terapia. Le
famiglie i cui figli sono stati sottosti al trattamento si
sono dichiarati stupiti degli incredibili miglioramenti
avvenuti fino dalla prima sessione.
Come si svolge una sessione terapeutica
Il collegamento al programma avviene via telefono, come già
citato, o via internet, nel qual caso non ci devono essere
altri dispositivi elettrici o elettromagnetici funzionanti
vicini alla persona. Una volta avviato il collegamento con
il programma, lo stesso si occupa di inviare al soggetto
informazioni utili a stimolare i processi fisici e
biochimici del cervello necessari per il recupero della
salute e promuovere il processo di guarigione che si esplica
contemporaneamente su quattro livelli: emotivo, cellulare,
energetico e bio-energetico. Tutto il percorso viene gestito
da tecnici appositamente preparati.
Gli orizzonti che si aprono su questo scenario sono
molteplici e complessi.
I principi su cui si basa questa tecnologia travalica i
limiti imposti dal modello fisico comunemente accettato a
partire dal principio di Einstein secondo il quale “nessun
tipo di comunicazione può viaggiare ad una velocità
superiore a quella della luce” e ci regala l’evidenza
dell’esistenza di una realtà multidimensionale a cui, da
tempo, ci stiamo a poco a poco assuefando; già nel 1982 il
fisico francese Alain Aspect era giunto alla scoperta che,
in determinate circostanze, particelle subatomiche sono in
grado di comunicare istantaneamente l’una con l’altra
indipendentemente dalla distanza. Oggi sappiamo che anche il
nostro DNA risponde simultaneamente a stimoli emotivi
indipendentemente dalla distanza dal corpo fisico a cui
appartiene.
Il fenomeno dell’Entanglement
Possiamo quindi dire che noi, in questa forma ed in questa
realtà, possiamo considerarci da vari punti di vista:
partendo dalla concezione materiale del nostro funzionamento
macroscopico come una macchina bio-fisico-chimica, fino ad
arrivare con passaggi sempre più rarefatti ad una mappa
energetica e, infine, ad un puro ente vibrazionale cosciente
ed esperente, che esiste in una dimensione quantica di
possibilità.
Questi concetti sono difficili da accettare a livello
psicologico perché scardinano il paradigma di centralità
dell’essere “uomo” fin qui consegnatoci (in primis dalla
religione); pensiamo allo sconvolgimento ed alle resistenze
che hanno osteggiato l’affermarsi della teoria eliocentrica
contro quella geocentrica ed al grande impulso che
l’affermarsi delle prima ha portato all’umanità. Ora
sappiamo che anche il nostro sole non è al centro della
nostra galassia; e per di più gli astronomi russi ci hanno
rivelato che i pianeti circolano intorno ad esso con un moto
elicoidale, trascinati nel suo viaggio all’interno della
nostra galassia, proprio come nella spirale del DNA.
A tale riguardo consiglio un emozionante video:
http://www.youtube.com/watch?v=Fb4RgZUjT6U
Tratto da: karmanews.it
|