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Sarà
necessario far figurare sui telefoni cellulari lo stesso avvertimento che
figura sulle sigarette e l'alcol ?
Gli studi scientifici che mettono in
evidenza i pericoli rappresentati dai cellulari sulla salute si
moltiplicano.
Ci
saranno voluti 40 anni all'industria del tabacco prima ti riconoscere i
danni della sigaretta sulla salute.
vedi: Cellulari fanno male
+ Cellulari spiano e
fanno male +
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
Quanto tempo ci vorrà prima che i
fabbricanti dei radiotelefoni ammettano i pericoli di questi apparecchi
?
Vista l'esagerata ammirazione del pubblico per il portatile - che si
continua a chiamare "telefono cellulare" - non sembra che questo
sia per domani. Eppure gli studi scientifici che mettono in evidenza gli
effetti nocivi di questi apparecchi sul cervello, si moltiplicano. Bisognerà
forse far figurare 1'avvertimento "NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE ! " sui portatili come si fa sulle
sigarette ? Contrariamente a
quanto succede nel Paesi Anglosassoni, dove la diffidenza nei confronti
della telefonia portatile è fortissima, in Francia, il pubblico e i media
si attengono a quanto dicono i fabbricanti e cioè che i telefoni cellulari
sono totalmente inoffensivi. Vendite record sono state registrate a Natale:
1,45 milioni di apparecchi venduti contro 1,2 milioni nel Regno Unito,
700.000 in Spagna, 200.000 in Belgio, 125.000 in Svezia.
In Francia il
numero degli abbonati è di 11 milioni, cioè il 20% della popolazione e
raggiungerà probabilmente il 30% a fine anno.
A titolo di confronto, la
percentuale di abbonati è del: 34.5% in Giappone, e del 24% negli Stati
Uniti.
Il numero di abbonati nel mondo è attualmente dl 275 milioni e
dovrebbe raggiungere i 530 milioni nel 2003.
Or dunque, profitto obbligando,
i cellulari sono stati messi sul mercato senza che degli studi preliminari
sulla loro nocività fossero fatti.
In poche parole, gli utilizzatori
sarebbero le cavie di "un'esperienza" planetarie della quale si
ignorano ancora le conseguenze sulla salute. Il dibattito sul pericolo dei
cellulari è cominciato agli inizi degli anni 90.
Nella metà degli anni 60,
studi sovietici prima e americani poi, avevano messo in evidenza un legame
tra la manifestazione di cancro nei bambini con la loro vicinanza alle linee
elettriche ad alta tensione.
Tuttavia, malgrado il fatto che le linee ad
alta tensione emettano anche onde elettromagnetiche, queste non agiscono
allo stesso modo che i cellulari sull'organismo umano. Infatti, i campi
elettromagnetici delle linee ad alta tensione sono a bassa frequenza (50
hertz) e attraversano i tessuti senza scaldarli. Al contrario, i campi
prodotti dai cellulari sono ad altissima frequenza (900 megahertz per gli
apparecchi SFR e France-Télécom, 1800 MHz per quelli di Bouygues) e per
conseguenza poco penetranti; da 2 a 3 cm. secondo i tessuti.
COLPO
DI CALORE
Dopo
aver attraversato la pelle, i muscoli del viso e le ossa del cranio, queste
onde elettromagnetiche arrivano a 2 cm. di profondità dalla regione più
superficiale, ma anche la più sensibile del cervello, il cortex o corteccia
cerebrale.
L'energia elettromagnetica è convertita in calore (altra forma
di energia) provocando un aumento della temperatura del tessuto cerebrale. A
livello della corteccia cerebrale questo aumento e di circa 1°C",
spiega Luc Verschaeve, del gruppo di ricerca di Anne-Marie Maes, al "Vlaamse
Intelling Voor Techonologisch Onderzoek" di Mol (Belgio).
Tutto succede
esattamente come in un forno a micro-onde, tranne che qui è il centro
nevralgico del corpo umano che subisce il riscaldamento."Se si telefona
regolarmente per lunghi periodi, non è impossibile che l'effetto termico
finisca per ledere l'ADN cellulare e provocare dei tumori cancerogeni",
precisa il Dott. Luc Verschaeve. In effetti l'ADN dei cromosomi porta i geni
che programmano l'insieme delle caratteristiche della vita: é sufficiente
che uno di loro sia leso perché i meccanismi vitali siano perturbati.
"Perché un cancro appaia è necessario che l'alterazione dell'ADN si
situi a livello del gene che è all'origine della proteina p53",
precisa Caroline Movret-Lalle, ricercatrice del "Centro di lotta contro
il cancro Leon-Bérard" di Lione. "Questo gene è detto
"soppressore di cancro", perché la proteina p53 che esso induce
si oppone alla cancerizzazione della cellula quando questa è aggredita.
Quando questo gene é leso, la proteina p53 é deficiente e non produce più
il genone". L'alterazione dell'ADN a causa delle onde elettromagnetiche
é stata dimostrata dal gruppo della Dottoressa Anne-Marie Maes. Nel 1993
pubblicava in "BIOELECTROMAGNETICS", una rivista scientifica
americana di referenza, i risultati di un'esperienza che consisteva a
sottomettere, in vitro, delle cellule sanguigne umane (1infociti) a dei
campi elettromagnetici di 2450 MHz ma a delle potenze 100 volte superiori a
quelle dei telefoni cellulari.
La distanza di esposizione era paragonabile a
quella di un cellulare e la durata di emissione variava da 30 minuti a due
ore senza interruzione. I ricercatori belgi hanno constatato che le
alterazioni dell'ADN dei cromosomi erano tanto più numerose quanto più il
tempo di esposizione era stato lungo. Due ani dopo un'altra esperienza
(anche quella pubblicata nella rivista "BIOELECTROMAGNETICS")
effettuata dal Dott. Henry Lay del laboratorio di Farmacologia
dell'Università di Washington, a Seattle (USA), confermava i lavori della
Dott. Maes.
Dopo aver sottoposto dei topi a dei campi elettromagnetici di
2450 MHz per due ore ininterrotte a delle potenze 100 volte superiori a
quelle dei telefoni cellulari, i ricercatori misero in evidenza delle
lesioni cromosomiche nelle cellule del cervello dei roditori. Nel quadro
degli studi non ancora pubblicati ma presenti, nel Novembre scorso durante
un Congresso Scientifico a Vienna (Austria), La Dott. Anne-Marie Maes ha
rifatto la sua esperienza sui linfociti umani.
Ma stavolta ha utilizzato le
stesse frequenze dei cellulari. E, ancora una volta essa ha constatato le
alterazioni in seno ai cromosomi. L'anno scorso il Dott. Henry Lai, ha
rifatto anche lui le sue esperienze con la stessa frequenza dei telefoni
cellulari: i risultati sono stati uguali a quelli delle esperienze
precedenti.
LINFOMI
NEI TOPI
Nel
topo il legame fra portatile e cancro é stato stabilito nel Maggio scorso
da un'equipe australiana del "Royal Adelaide Hospital" diretto dal
Dott. Michael Rapacholi. Questi lavori sono stati pubblicati in "RADIATION
RESEARCH", una rivista scientifica di alto livello. I topi, sviluppano
rarissimamente il cancro, anche nelle peggiori condizioni ambientali.
I
ricercatori hanno dunque utilizzato dei topi geneticamente programmati per
sviluppare un linfoma, cancro del sistema linfatico. Due lotti di 101 topi
sono stati costituiti. Uno é stato esposto per 18 mesi a dei campi
elettromagnetici della stessa potenza di irradiazione dei cellulari mentre
un gruppo-testimone era lasciato in condizioni normali.
Fra i topi
sottoposti a irradiazione elettromagnetica, 43 hanno sviluppato un linfoma
contro 22 del gruppo testimone. Questi risultati sono stati contestati dai
fabbricanti di cellulari i quali hanno fatto valere che siccome gli animali
erano stati programmati per sviluppare un cancro. non si poteva attribuire i
tumori alle onde elettromagnetiche.
Ciò non toglie che l'esposizione alle
onde provoca due volte più cancri. In ogni modo é generale che tutti i
risultati che mettono in causa la telefonia mobile siano sistematicamente
contestati e rifiutati dai fabbricanti di portatili.
Il Dott. Henry Lai, che
lavorava sotto contratto con "WIRELESS TECHNOLOGY RESEARCH" (WTR),
una società sotto tutela dei fabbricanti di cellulari, si é visto
rifiutare la pubblicazione dei suoi lavori perché smentivano il credo dei
fabbricanti. Per due volte la società WTR gli ha ritornato le copie affinché
gli portasse dei ritocchi: "Mi chiedevano di interpretare diversamente
i miei risultati per renderli più favorevoli al telefono cellulare",
scatta il ricercatore.
La stessa disavventura é accaduta alla biologa Ross
Adey che effettuava degli studi per conto di "MOTOROLA", uno dei
giganti mondiali della telefonia mobile. Poiché il fabbricante rifiutava di
ammettere le sue conclusioni, cioè l'effetto nocivo delle onde
elettromagnetiche sugli animali di laboratorio, ha preferito far cessare la
sua collaborazione scientifica: " Tutto succede come nel passato con i
fabbricanti di sigarette i quali rifiutavano di rivelare tutti gli studi che
mostravano i pericoli del tabacco", protesta Henry Lai. "Non c'è
peggior cieco di colui che non vuol vedere".
Se c'è un legame fra
portatile e cancro questo si deve trovare nelle statistiche. Il numero dei
decessi per tumore maligno al cervello nel corso degli ultimi 10 anni (in
Francia) e per i due sessi, ci é stato comunicato dal servizio informazioni
dell'Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica": nel 1987
se ne enumeravano 2119 contro i 2774 del 1996, sia un aumento del 31%.
UNA
IPOTESI SERIAMENTE PRESA IN CONSIDERAZIONE
Il
tasso di incidenza (numero dei nuovi casi depistati ogni anno) di cancri al
cervello, non é conosciuto. In compenso, la direzione generale della Sanità
(che dipende dal Ministero del Lavoro e della Solidarietà), dispone del
tasso di incidenza dell'insieme dei cancri del sistema nervoso centrale. Nel
90% si tratta di cancri all'encefalo, nel 6% di cancri alle meningi
cerebrali, e il restante 4% riguarda un'altra zona non ben precisata del
sistema nervoso.
Detto in altri termini, i cancri del tessuto cerebrale
costituiscono la quasi totalità dei cancri del sistema nervoso centrale.
Ora, nel 1975 questi ultimi erano 2263 e nel 1995 se ne contavano 4651,
dunque superiore al doppio.
Secondo il Dott. Laurence Cherié Chabille della
divisione "Osservazione della Sanità-Urgenza, della Direzione Generale
della Sanità, "L'aumento del numero dei tumori cancerogeni si spiega
soprattutto per il fatto che se ne scoprono le tracce in modo più efficace.
Ciò non esclude che dei fenomeni ambientali siano in causa.
L'ipotesi di
una responsabilità delle onde elettroniche dei portatili è seriamente
presa in considerazione.
Solo delle investigazioni più approfondite
permetteranno di determinare il loro ruolo esatto."
VENTIQUATTRO
MALATI INGLESI VOGLIONO CITARE IN GIUDIZIO ALCUNI FABBRICANTI DI PORTATILI
In
attesa che luce sia fatta, alcuni malati che si ritengono vittime del
cellulare sono determinati ad andare in Tribunale per ottenere riparazione.
Questo é il caso di Ralph Mills, un abitante di Harborw (Esses-Inghilterra)
al quale i medici hanno scoperto un tumore grosso come una palla da
ping-pong sopra l'orecchio destro, sul lato dove appoggiava il cellulare.
In
GranBretagna il celebre ufficio dell'Avv. Leigh Day & Co, conta già 24
clienti ben decisi a far causa ad alcuni fabbricanti di portatili. In Gran
Bretagna sempre Richard Branson, il padrone della società VIRGIN, consiglia
ormai ai suoi dipendenti, in seguito al decesso per cancro al cervello del
suo miglior amico, di munire i loro cellulari di ricevitore e di un
microfono per tener lontano il più possibile il cellulare dalla scatola
cranica.
Un consiglio che tutti i patiti di cellulare dovrebbero seguire.
Possono anche ridurre la durata delle comunicazioni !
I
PERICOLI DEI RIPETITORI...
I
ripetitori che assicurano i contatti radio fra i cellulari e la rete
telefonica, sono pericolosi per la salute ?
In Francia sono 18.000. I campi
elettromagnetici che questi producono oscillano fra i 900 e 1100 MGz,
secondo i costruttori.
A queste frequenze, paragonabili a quelle dei forni a
micro-onde, le onde penetrano nel cuore dei tessuti del corpo umano. La
potenza dei ripetitori varia da 1O a 50 W. Più la potenza è elevata e più
è vicina al ripetitore e più il calore immesso nei tessuti è elevato.
Quando ci si allontana l'energia decresce con la distanza.
In poche parole,
se si ricevono 10 W a 2 metri di distanza, si riceveranno 0,5 w a 4 metri. I
pompieri, quelli che lavorano sui tetti, che riparano i cornicioni, che
lavano i vetri, ecc. devono dunque evitare di avvicinarsi ai ripetitori.
Quanto agli abitanti situati in prossimità dei ripetitori, questi devono
allontanare il più possibile il loro letto dalla fonte di emissione perché
queste onde elettromagnetiche attraversano il vetro e in parte anche il
cemento.
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Recherches
sur les émanations des micro-ondes Nombreux
sont les utilisateurs qui s’interrogent sur la nocivité des téléphones
cellulaires.
Fonte:
rivista francese "Science et Vie" - N°979 articolo di Pierre
Rossion
http://web.tiscali.it/bellalbapress/cellulari.htm
En effet, comme les appels sont établis par liaison radio, l’antenne du téléphone
portable, placée tout près de la tête, émet des micro-ondes dont une
partie est absorbée par le crâne.
Quelle quantité de micro-ondes se perd ainsi dans notre cerveau? Et surtout,
quels en sont les effets ?
L’influence du rayonnement électromagnétique
du téléphone portable sur le cerveau est étudiée par plusieurs équipes
de chercheurs à travers le monde. A Zurich, deux chercheurs spécialistes
du sommeil s’intéressent très concrètement à ce phénomène:
Peter Achermann, de l'Université de Zurich, et Neils Kuster, du laboratoire T'IS
(Foundation for Research on Information Technologies in Society).
Une
des expériences menées par le laboratoire de l'Université de Zurich
reproduit sur le cerveau d'un volontaire un rayonnement de micro-ondes
semblable à celui d’un téléphone portable. La personne va ensuite
dormir pendant trois heures et son sommeil sera analysé. Les résultats
sont étonnants. Ce test prouve que les ondes du portable influencent l’activité
électrique du cerveau pendant le sommeil subséquent, comme l'explique
Peter Achermann : "cette
activité électrique pourrait être comparée à celle que l'on mesure chez
une personne qui prend des somnifères.
Mais il est assez difficile de faire
des comparaisons. C’est la première fois que nous constatons ce phénomène".
A
l’heure actuelle, on ne sait pas si le rayonnement électromagnétique du
portable est dommageable. Mais
le professeur Achermann est surpris d’en constater des effets jusque dans
les profondeurs du cerveau. "Lors
d' une simulation de l’activité électrique du cerveau après une
exposition au rayonnement, nous avons découvert que cette activité,
d’une grande intensité, ne se limite pas seulement au côté exposé de
la tête. Le rayonnement du portable semble perturber les structures
internes cerveau".
Pour
l’instant, les fabricants maintiennent leur position : tous les portables
respectent les normes, et leur utilisation est sûre.
Mais ces appareils
n’émettent pas tous la même quantité de micro-ondes vers la tête.
Certains sont mieux conçus que d’autres.
Neils
Kuster, dont le laboratoire de Zürich est reconnu mondialement par les
gouvernements et par l’industrie, teste le rayonnement des téléphones
portables. C’est grâce à ses travaux, notamment, que les consommateurs
ont découvert l’existence des grandes différences de rayonnement d’un
appareil à l’autre. Les fabricants font d’ailleurs mesurer leurs
appareils dans ce laboratoire.
C’est donc là que nos neuf modèles ont été
testés.
Pour
mesurer le rayonnement d’un téléphone portable, on le place d’abord
contre un mannequin chez qui un liquide jaune imite la densité des tissus cérébraux.
Une sonde mesure la quantité de micro-ondes qui pénètrent à l’intérieur
de la tête. On sait ainsi combien de milliwatts sont absorbés par gramme
de tissu corporel.
La quantité maximale permise par la majorité des
gouvernements est de 2 mW/g. Tous les appareils respectent cette limite,
mais certains s’en approchent.
Pour
Neils Kuster, "il
serait parfaitement possible de concevoir des appareils qui émettent 10
fois moins que la valeur limite de 2 mW/g, soit, 0,2 mW/g, tout en restant
aussi efficaces".
Et
Miriana Moser, qui est spécialiste en rayonnement électromagnétique auprès
de l’Office fédéral de la santé publique, estime qu’on doit rester
prudent, même lorsque les téléphones respectent les normes.
"Des
éléments nous indiquent que même en dessous de cette norme, il y a des
effets biologiques qui pourraient être dommageables pour la santé. Il est
donc raisonnable de diminuer au maximum le rayonnement des portables".
L’OFSP
recommande donc de choisir le modèle qui vous exposera le moins. Pour l'instant,
l'OFSP n'a pas réussi à obliger les fabricants à faire figurer ces
informations sur les téléphones vendus et, comme cet office fédéral n'effectue
pas de test, on pourrait en déduire qu'il compte sur des émissions comme
ABE pour permettre au public d’appliquer ses recommandations…
Résultats
du test micro-ondes La
norme actuelle, qui vise à éviter aux tissus cérébraux d'être trop
chauffés par les micro-ondes, est de deux milliwatts par gramme de tissu
corporel.
C'est
la dose limite admise.
Commento (NdR):
quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
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