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Lo sostengono i medici
europei che hanno riscontrato nei pazienti patologie anche
gravi di carattere psicologico -
23 maggio 2006
Che il lavoro protratto per
parecchie ore di fronte a un computer sia
causa di patologie anche gravi di
carattere psicologico è oramai un dato di fatto
sostenuto e dimostrato da tutta la comunità medica
europea. Non solo le esposizioni alle
radiazioni, ormai per fortuna sempre più ridotte
grazie all'adozione di schermi LCD, ma anche la
sedentarietà che caratterizza il lavoro
dell'informatico è fonte di malanni, in
alcuni casi anche fatali, per l'organismo umano.
Significativo
il caso di un programmatore inglese di 42 anni.
Chris Simmons, questo il suon nome, è infatti
rimasto vittima di una trombosi venosa dopo
un'intensa e prolungata permanenza al computer. Per fortuna
Chris si è salvato, ma il rischio per la sua vita è stato
comunque altissimo.
Purtroppo
questo è ancora oggi un aspetto spesso sottovalutato
dai datori di lavoro e dagli stessi dipendenti.
Dipendenti che sono tanto più interessati
al fenomeno quanto più sono di età avanzata.
Per la verità nessuno è indenne da questo
tipo di problema, la trombosi profonda è
infatti causata dall'abbassamento dell'attività
circolatoria nelle zone periferiche del corpo
quindi, nel caso di chi utilizza i pc, avviene specialmente
nelle gambe. Questo perché l'immobilità per
molte ore impedisce la contrazione muscolare
che permette il corretto riflusso di sangue
dalla periferia verso il cuore.
Se il sangue
rimane bloccato nelle gambe si creano purtroppo buone
premesse per la produzione di masse di sangue
coagulato. Allorché uno di questi "trombi"
si stacca dalle pareti del vaso sanguigno è possibile che ne
consegua un'embolia. L'embolia è di fatto
una condizione estremamente pericolosa che
può portare anche alla morte della persona.
Cosa fare
dunque per evitare simili conseguenze?
Innanzitutto bisogna praticare dell'attività fisica
che frammenti i lunghi periodi di sedentarietà: è
sufficiente, per esempio, alzarsi dalla sedia
staccando gli occhi dal monitor ogni tre quarti
d'ora circa e fare una breve passeggiata
che riattivi la circolazione.
Attenzione però poiché quelli fisici non sono i soli malanni
cui gli informatici sono soggetti. Da un sondaggio
commissionato dalla società di formazione informatica
SkillSoft emerge infatti che i lavoratori
IT sono una delle categorie più soggette a stress e
depressione.
By
Giovanni Francesco Zisa - Tratto da:
http://magazine.libero.it
Commento NdR: Quando si
lavora troppo al computer, e' bene scaricare anche le
energie CEM inserite dell'organismo, con l'Equilibratore
Ionico
vedi:
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
Commento (NdR):
quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
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