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Il riscaldamento nei
forni a microonde provoca la perdita di vitamine e nel caso del
latte
materno vengono distrutte alcune sue proprietà protettive.
L'Università
del Minnesota ha fatto pubblicare nel 1989 un avvertimento alle famiglie
riguardo al riscaldamento del latte per i neonati.
In
Lancet del 9 dic. 1989 il dr. Lubec, dell'Università di Vienna, ha
informato la rivista, che ha trovato che nel riscaldamento a microonde
di latte idrolizzato si verifica una conversione di piccole quantità di
L-prolina in D-prolina, e ipotizza una possibile pericolosità di
quest'ultima. Ecco il commento della dott. Lita Lee,:
"Le
microonde nel latte per
bambini convertono alcuni trans-aminoacidi nei loro cis-isomeri
sintetici, questi non sono biologicamente attivi. Inoltre, uno degli
aminoacidi, L-prolina, è stato trasformato nel suo d-isomero, di cui si
conoscono le sue caratteristiche neurotossiche (nocive al sistema
nervoso) e nefrotossiche (nocive ai reni)."
Altre lettere sull'argomento sono contenute in Lancet nei numeri del
9/12/89 - (pag. 1393), 24/2/90 (pag. 470), 31/3/90 (pag. 792), vol. 336
p. 49.
La
sintesi di questi scritti e' che bisogna essere MOLTO
attenti a questo argomento, che e' molto dibattuto e sul
quale non vi e' chiarezza.
La
cosa che pero' traspare chiara e certa e' che NON si devono
assumere gli alimenti appena estratti dal forno a micro onde
!
Mangiarli SOLO dopo 15 minuti,
per il resto occorre aspettare per avere piu' ricerche in
merito e quindi piu' certezze.
vedi:
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
FORNO a MICROONDE la
RICETTA per AMMALARSI di CANCRO
Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha
soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le
microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante.
Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno
a microonde è un rischio per la salute.
Nel 1989, un nutrizionista
svizzero, il dottor Hans-Urich Hertel fece delle
scoperte allarmanti
sull'uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di
dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far
sapere al mondo che cosa aveva scoperto.
Il punto che ha cercato in tutti i
modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i
consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati
nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che
indicano lo sviluppo di un processo patologico presente
anche nel cancro.
Nonostante
ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato
preso in
giro dai fabbricanti di
forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul
commercio per tappargli la bocca al punto di
minacciare di rovinarlo.
Nel Marzo 1993, il Tribunale per
il Commercio di Berna, a seguito di una denunzia della
Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici
Domestici ed Industriali, ha fatto
divieto al Dottor Hertel di dichiarare
pubblicamente o per scritto, che i forni a microonde sono
dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe
potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o
addirittura un anno di prigione.
La Corte Federale di Losanna ha
confermato questo verdetto nel 1994 giustificandolo sulla
base della Legge Svizzera contro la Concorrenza Sleale che
proibisce "dichiarazioni discriminanti, false, ingannevoli e
dannose contro un produttore e i suoi prodotti" (Giornale
delle Scienze Naturali, 1998;1: 2-7) una legge che prende
esclusivamente in considerazione la facoltà di impedire il
commercio in sé e non l'intento di nuocere.
Tale legge imbavaglia anche la
stampa svizzera poiché qualsiasi osservazione che possa
essere considerata una critica del forno a microonde può con
facilità portare ad un processo. Le opinioni svizzere sulle
scoperte del dottor Hertel non sono condivise dal resto dei
paesi europei.
Nell'Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani
stabilì che l'ordine del silenzio emesso dalla corte
svizzera contro il Dottor Hertel era contrario al diritto di
libertà di espressione:
La Corte Europea ordinò anche alla Corte Svizzera di pagare
un compenso di 40.000 franchi svizzeri come risarcimento.
Pur avendo vinto la causa da due
anni, il Dottor Hertel è ancora in attesa che il Tribunale
svizzero cambi la sentenza precedente e gli tolga la multa
di 8000 franchi. Nel frattempo le sue scoperte sensaz-ionali
sono state convalidate da testimonianze che spuntano qua e
là in tutto il mondo.
Da DOVE E' INIZIATO tutto questo ?
Si ritiene da parte di molti che i
forni a microonde siano stati ideati durante la seconda
guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione
del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi
scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le
manovre durante l'invasione dell'Unione Sovietica. In ogni
modo l'invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.
Dopo
la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu
sviluppa e come risultato il primo forno a microonde fu
messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento
in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo
senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti
dannosi da parte delle autorità di nessun paese.
Solo negli anni '70 cominciarono a
comparire dei rapporti che mettevano in dubbio la sicurezza
dei cibi cotti a microonde.
Studi istologici sui broccoli e
le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura
molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da
distruggere le pareti
cellulari quando, nella cucina tradizionale, la
struttura cellulare rimane intatta
(Journal of Food Science, 1975;
40
: 1025-9).
Il FUNZIONAMENTO di un FORNO a
MICROONDE
Il forno a microonde usa un
dispositivo chiamato
magnetron, che fa oscillare un fascio elettronico
ad una frequenza molto alta, producendo così una radiazione
di microonde (MW). Gli apparecchi domestici o industriali
usano una frequenza di 2.45 gigahertz (Ghz)
ad
una potenza di 400-900 watts per un forno domestico
standard, la cui alimentazione è progettata per fornire 4000
impulsi al magnetron. La frequenza di 2.45 Ghz si usa perché
l'acqua assorbe l'energia
elettromagnetica
più velocemente e al massimo grado a questa fre-
quenza,
dando così modo al cibo che contiene acqua di riscaldarsi
rapidamente.
Le
molecole contenute nel cibo sono costrette a allinearsi con
il
campo elettrico molto rapidamente e ad oscillare intorno al
proprio asse. Il calore viene prodotto dalla notevole
frizione intermolecolare.
Le
microonde vengono proiettate dal magnetron all'interno del
forno, dove riscaldano il cibo dall'interno verso l'esterno,
a differenza dei forno tradizionali che fanno il contrario.
Il riscaldamento dall' interno cosa può lasciare delle zone
fredde e da ciò la necessità di ruotare costantemente il
piatto.
Il massimo livello di perdita permesso
dalle norme attuali corrisponde a una potenza di densità di
5 milliwatts per centimetro quadrato alla distanza di 5
centimetri dalla porta del forno.
Questo valore si basa su
misurazioni standard per radiazioni MW che sono oggetto
di
discussione fra coloro che sostengono che gli effetti
atermici delle radiazioni MW dovrebbero essere tenuti in
considerazione solo quando i livelli di radiazione
registrati sono bassi (come ad esempio con i cellulari). Lo
sportello del forno stesso dovrebbe essere controllata
periodicamente per assicurarsi che non ci siano eccessive
perdite.
La RICERCA di HERTEL
Undici anni fa, il Dottor Hertel,
un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi
anni per una società alimentare svizzera, si mise in
contatto con il Professor Bernard Blanc dell'
Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un
programma di ricerca a largo raggio sull'effetto del cibo
trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati
decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello
più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si
dichiarò dispon-ibile a finanziare il loro progetto.
Selezionarono
otto individui dell'Istituto di Macrobiotica di Kientel in
Svizzera che seguivano una dieta strettamente macrobiotica,
compreso anche il Dottor Hertel: questo per ridurre al
minimo la presenza di elementi che avrebbero potuto essere
considerati fuorvianti per i loro effetti sull'analisi del
sangue. Tutti i volontari avevano un'età compresa fra i 20
ed i 40 anni, tranne Hertel che aveva 64 anni.
Come ci racconta Hertel nel suo
libro:
"Ciò che i dottori non ci dicono" per otto settimane abbiamo
vissuto tutti nello stesso albergo e non c'è stato ne fumo,
né alcol, né sesso. Ad intervalli di 5 giorni, i volontari
ricevevano uno degli otto tipi di cibo disponibili a stomaco
vuoto : latte crudo biologico; lo stesso latte preparato in
modo tradizionale; lo stesso tipo di latte scaldato in forno
a microonde; latte pastorizzato in forma tradizionale;
verdura da
cultura biologica cruda; la stessa verdura cucinata
in forma tradizionale; la stessa verdura surgelata e
scongelata in forno a microonde e la stessa verdura cucinata
in forno a microonde.
Ai volontari fu prelevato il
sangue immediatamente prima di mangiare e a intervalli fissi
dopo avere mangiato i suddetti cibi.
Si
poterono osservare dei cambiamenti
significativi del sangue di coloro che avevano
consumato cibo trattato con forno a microonde; mutamenti
consistenti in una riduzione di tutti i valori
dell'emoglobina e del colesterolo, sia delle lipoproteine ad
alta densità (colesterolo "buono") sia di quelle a bassa
densità (colesterolo "cattivo") (Nexus, 1995; Aprile /
Maggio : 25-7).
I linfociti (globuli bianchi)
mostravano una diminuzione a breve termine più evidente dopo
che era stato consumato del cibo trattato a microonde che
dopo avere consumato del cibo cucinato in maniera
tradizionale. Inoltre, Hertel scoprì un'associazione
altamente significativa fra la quantità di energia a
microonde nel cibo preso in esame e la luminescenza di quei
batteri che si illuminano, se esposti ad una luce speciale,
nel sangue di coloro che ne avevano mangiato.
Hertel concluse che tale energia poteva essere trasmessa a
coloro che mangiavano cibo cucinato a microonde.
Oltre agli effetti suddetti,
Hertel notò anche effetti non termici che, egli sostiene,
alterano la permeabilità della membrana cellulare poiché
cambiano i potenziali elettrici fra l'esterno e l'interno
della cellula. Le
cellule danneggiate
diventano quindi facile preda dei virus, dei funghi e di
altri microrganismi.
I meccanismi naturali di
riparazione delle cellule vengono anch' essi alterati, e ciò
induce le cellule a ricorrere forzatamente alla riserva di
energia in "stato di emergenza passando dalla respirazione
aerobia (basata sull'ossigeno) a quella anaerobia (priva di
ossigeno). Invece di produrre acqua e biossido di carbonio,
producono perossido di idrogeno e monossido di carbonio.
In una situazione di questo tipo
Hertel asserisce, le cellule passano da un processo
generatore di energia di "corretta ossidazione" ad uno di
"fermentazione" malata. Hertel prosegue e constata che
quando il cibo è trattato con microonde, il forno emette una
potenza di 1000 watt o ancora di più. La distruzione e la
trasformazione delle molecole del cibo che ne risulta
produce dei nuovi composti che si chiamano "radiolitici",
sconosciuti in natura. E' opinione corrente nei circoli
scientifici che i cibi trattati a microonde non contengano
livelli significativamente alti di composti radiolitici più
dei cibi cucinati in maniera tradizionale, ma i risultati
portati da Hertel suggeriscono il contrario.
Le analisi del sangue dei
volontari hanno confermato che in coloro che consumavano
cibo trattato a microonde non tutto andava bene. Campioni
presi ogni mattina alle 7,45, 15 minuti dopo che avevano
mangiato e due ore dopo, mostrarono che i valori degli
eritrociti, dell'emoglobina degli ematocriti e leucociti
erano al limite minimo della normalità in coloro che avevano
mangiato del cibo trattato a microonde.
Tali risultati sono simili a
quelli delle persone tendenti all'anemia; i risultati erano
più evidenti e significativi statisticamente nel secondo
mese della ricerca. Inoltre, in correlazione con la
diminuzione dei valori, si erano innalzati i livelli di
colesterolo.
Non è difficile capire perché la pubblicazione dei risultati
della ricerca nel 1992 abbia causato allarme in Svizzera.
Comunque, la reazione delle autorità svizzere e
dell'industria che lo portarono davanti ad un tribunale e lo
accusarono e condannarono per Concorrenza Sleale, segna un
capitolo vergognoso nella stia della Svizzera.
Tale fu la pressione sul Professor Blanc che si sentì
obbligato a dissociarsi pubblicamente dalla interpretazione
data nella relazione congiunta che aveva seguito la loro
ricerca, subito dopo la sua pubblicazione.
Privatamente, egli ammise che con il Dottor Hertel che lo
aveva fatto perché temeva per la sicurezza della propria
famiglia (Journal of Natural Sciences,1998; 2-7).
Nonostante tutti i tentativi per
metterlo a tacere, la ricerca del Dottor Hertel è
disponibile fuori dalla Svizzera per posta o sul sito web
(copie disponibili da World Foundation for Natural Science,
Box 632, CH-3000, Bern, Switzerland; tel: 0041 33 4381158;
fax 437 4816. Sito web :
www.wffns.org).
I RUSSI VIETANO i FORNI a
MICROONDE
Dopo la seconda guerra mondiale
anche i Russi hanno sperimen-tato il forno a microonde. Dal
1957 fino ad oggi, le ricerche sonostate portate avanti
dall'Istituto di Radiotecnologia di Klinsk, Bielorussia.
Secondo il ricercatore americano William Kopp, che ha
raccolto sia le ricerche tedesche che quelle russe, e che è
stato inquisito per questo (Journal of Natural Sciences,
1998; 1: 42-3) - dal gruppo legale russo sono stati rilevati
i seguenti effetti :
- La carne già cucinata e scaldata
nel forno a microonde con calore sufficiente a distruggere
un essere umano provoca :
- d-nitrosoditanolamine (un agente
ben conosciuto fra le cause del cancro);
- destabilizzazione dei composti
biomolecolari della proteina attiva;
- origine di un effetto binding
della radioattività dell'atmosfera;
- origine di agenti che causano il
cancro nelle proteine-idrolizzate del latte e dei cereali.
- L'emissione di microonde causava
anche alterazioni nel comportamento catabolico (guasto) del
glucoside - galattoside - elementi che si trovano nella
frutta surgelata se viene scongelata in questo modo.
- Le microonde alteravano il
comportamento catabolico degli alcaloidi delle piante se la
verdura surgelata, cruda o cotta veniva esposta anche per
tempi molto brevi.
- I radicali liberi che causano il
cancro si erano formati in alcune strutture molecolari con
minerali in traccia nelle sostanze vegetali, specialmente
nei tuberi crudi.
- Ingerire cibi trattati a
microonde innalzava la percentuale di cellule cancerogene
nel sangue.
- A causa delle alterazioni
chimiche nelle sostanze alimentari, c'erano delle
disfunzioni nel sistema linfatico che causavano una
degenerazione della capacità del
sistema immunitario
di autodifesa contro la crescita del cancro.
- Il catabolismo instabile dei
cibi trattati a microonde alterava le loro sostanze
elementali, e ciò provocava disturbi della digestione.
- Coloro che avevano mangiato cibi
trattati a microonde mostrarono un incidenza statisticamente
maggiore di tumori allo stomaco e all'intestino, oltre a una
degenerazione generale dei tessuti cellulari periferici ed
una graduale perdita delle funzioni digestive e escretorie;
- L'esposizione alle microonde
causò una diminuzione significativa dei valori nutrizionali
di tutti i cibi studiati particolarmente
- Una diminuzione della biodisponibilità delle vitamine del
complesso B, della Vitamina C, vitamina E dei minerali
essenziali e lipotropi;
- Distruzione del valore
nutrizionali delle nucleoproteine della carne;
- Diminuzione dell'attività
metabolica degli alcaloidi, glucosidi, galattosidi e
netrilosidi (tutte sostanze base delle piante presenti nella
frutta e nella verdura);
- Notevole accelerazione della
disintegrazione strutturale dei cibi (Perceptions, 1996;
Maggio / Giugno : 30-3).
- Come risultato di tali ricerche
i forni a microonde furono vietati in Russia nel 1976
e questo divieto fu annullato
dopo la Perestrojka.
RICERCHE RECENTI
Ancora alcune di queste teorie
devono essere verificate, ma altre ricerche in Gran Bretagna
e negli USA hanno messo in evidenza altri rischi. Nel 1990
all'Università di Leeds, due ricercatori del Dipartimento di
Microbiologia Medica hanno studiato il calore irregolare che
i forni a microonde possono causare.
Hanno scoperto che il contenuto di sale in una data porzione
di purea di patate influiva sulla temperatura interna della
vivanda maggiore era il contenuto di sale, minore era la
temperatura.
Da
ciò i ricercatori hanno concluso che "la scarsa
penetrazione di microonde nel cibo preso in esame ad alta
concentrazione ionica può essere causato dalla induzione
della corrente elettrica/ionica sulla superficie del cibo
stesso. Questo spiegherebbe la ragione per cui il cibo
confezionato scaldato a microonde di solito è bollente in
superficie ma freddo all'interno (Nature,1990; 344 : 496).
E' riferito il caso di un paziente
che nel 1991 in un ospedale di Tulsa, Oklahoma, è morto per
crisi anafilattica dopo una trasfusione di sangue che era
stato scaldato in forno a microonde. L'irradiazione
sembra
avere alterato il sangue in qualche modo e avere causato
la morte del paziente (Journal of Natural Sciences, 1998; 1:
2-7).
Nell'Agosto 1989, una ricerca del
governo britannico ha dimostrato che la Listeria ed altri
batteri potenzialmente mortali possono sopravvivere nel cibo
cucinato a microonde, anche se si seguono le istruzioni (Food
Business, 1989; 20 :12)
Un'altra ricerca americana ha
dimostrato che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno
a microonde è potenzialmente pericoloso.
I ricercatori che
studiavano le cause di una serie di casi di Salmonell-osi
fra le persone che facevano picnic nel 1992, scoprirono che
delle
trenta
persone che riportarono a casa della carne avanzata, i dieci
che avevano usato il forno a microonde si erano tutti
ammalati. Nessuno dei dieci che avevano usato un forno
normale o una padella per riscaldare il maiale si era
ammalato.
I ricercatori conclusero che,
paragonando i metodi convenzionali di riscaldamento, il
forno a microonde non dava nessuna protezione all'insorgere
di salmonella (American Journal of Epidemiology, 1994; 139 :
903-9).
NON SCALDATE il LATTE nel FORNO a
MICROONDE
Riscaldare o scongelare latte
materno nel forno a microonde causa un diminuzione del
livello di fattori anti infettivi del latte, anche se si
usano basse temperature (20- 53 °c) ( Paediatrics,1992; 89
:
667
-9 ). In uno studio dell'Università di Stanford in
California, il riscaldamento a microonde a più di 72°C si
dimostrò come la causa di una sensibile diminuzione di tutti
i fattori anti infettivi testati.
Un altro studio, fatto a Vienna,
trovarono che cuocere a micro-onde causa cambiamenti
notevoli delle proteine del cibo cosa che non si verificava
dopo una cottura tradizionale. La D prolina e la cis D
idrossidoprolina furono rinvenute in quantità significative
nella formu-la del latte per neonati scaldato a microonde,
mentre di solito solo la L prolina si trova nel materiale
biologico.
L sta per levogiro, D per destrogiro, riferendosi
alla direzione di rotazione degli elettroni sul piano di
polarizzazione ottica).
Lubec ed i suoi colleghi misero in guardia per il fatto che
"la conversione di forme da trans a cis può essere
pericolosa perché quando i cis-aminoacidi sono incorporati
in peptidi e proteine invece che nei loro transisomeri, ciò
può portare a cambiamenti strutturali, funzionali ed
immunologici" (Lancet, 1989; 9 : 1392-3).
Altre ricerche hanno trovato che
il latte per neonati trattato con microonde può causare
cambiamenti molecolari degli aminoacidi
delle
proteine del latte, causando in tal modo tossicità o
cambiando il valore nutritivo del latte stesso. Però la
quantità di proteine cambiate era molto piccola (Journal of
the American College of Nutrition, 1994; 13 : 209 -10 ).
Non tutte le testimonianze sono
comunque negative. Gli scienz-iati di un laboratorio
dell'Istituto di ricerca di Zeist, in Olanda, hanno svolto
una ricerca di 13 settimane sugli effetti del cibo trattato
a micro-onde, sulla composizione del sangue ed altri
indicatori sanitari su topi e sembra che non abbiano
riscontrato nessun effetto negativo
(Food Chemical Toxic ,1995 ; 33: 245 -56 ).
Comunque va tenuto presente che si tratta di studi su
animali e non sempre si possono applicare ad essere umani.
ATTENZIONE ! PERDITA di ADDITIVI
Un altro problema del cibo
trattato a microonde è che esso ha un colore ed un sapore
meno forte se paragonato al cibo cucinato in modo
tradizionale soprattutto ciò si verifica nei cibi che
contengono della pasta.
Questo fatto ha sviluppato ed incoraggiato la produzione di
additivi che possono essere usati nei cibi per forno a
microonde e che riproducono artificialmente i colori ed i
sapori che i consumatori
si
aspettano di trovare.
Gli studiosi dell'università australiana degli stati di Lara
e Ashton nel loro libro che raccomandiamo caldamente di
leggere:
"I Pericoli del Progresso" (Zed Books, Londra, 1999)
affermano:
"Un esempio di un nuovo tipo
tecnologico di sapori specialmente destinati ai cibi da
cucinare a microonde sono i recettori.
Questi sono di solito
incorporati nell'involucro dei cibi per microonde e sono
usati per raggiungere delle aree ad alta temperatura; questo
da un effetto di rosolatura al cibo durante la cottura a
microonde.
Un leggero effetto collaterale di alcuni di questi prodotti
prima del 1992 significava anche che veniva emessa una
piccola quantità di etere bisfenolo Aúdiclicide, una
sostanza chimica tossica conosciuta come BADGE, che andava
nel cibo durante la cottura a microonde.
BADGE era un
componente dell'adesivo antigelo usato per fissare i
recettori all'involucro."
Gli autori citano uno studio del
1992 su 52 campioni di pizza in cui nove recettori usati in
una marca contenevano BADGE in una concentrazione che andava
da 0,2 -a 0,3%.
La sostanza chimica passava nella pizza quando questa veniva
cucinata nell'involucro come da istruzioni (Food Additives
and Contaminants, 1994; 11 : 231- 40).
Spesso pane e cereali vengono
venduti in involucri cerati per poter facilmente essere
scaldati a microonde. Ma uno studio recente ha dimostrato
seguendo le istruzioni risultava che il 60% della cera
passava nel cibo
(Food Additives and Contaminants, 1994; 11 : 79 -89).
La pellicola in PVC che copre il
cibo durante la cottura a microonde lascia particelle di
plastica a tal punto che una ricerca del 1996 raccomandava
di non usare plastica PVC a diretto contatto con il cibo
durante la cottura (AB Badeka, MG Kontominas, 1996; citato
da Ashton e Laura,1999, pag.68).
COME PROTEGGERSI dalle RADIAZIONI
se si DEVE
CONTINUARE
ad USARE il FORNO a MICROONDE.
Controllare periodicamente specialmente lo sportello di
chiusura che è la parte più soggetta a perdite;
- Non aprire mai la porta quando
il forno è in funzione;
- Stare ad una distanza di almeno
circa 90 centimetri (specialmente i bambini); quando il
forno è in funzione per evitare effetti cumulativi anche per
esposizioni limitate. Il cristallino degli occhi è la parte
a maggior rischio per una esposizione alle microonde perché
non ha modo di disperdere l'energia termica o in altro modo;
- Evitare di cucinare a microonde
cibi surgelati o preparati, specialmente se vanno cotti nel
loro involucro;
- Non usare contenitori in PVC;
- Non incoraggiare gli adolescenti
ad usare cibo scaldato a microonde o ad usare il forno in
generale;
- Sappiate che la maggior parte
dei ristoranti usa cibo da microonde in grandi forni
industriali che risultano ancora avere maggiori rischi per i
consumatori, e i clienti dovrebbero esserne informati;
Il
messaggio è abbastanza chiaro.
Non cuocete cibi in forni a microonde, specialmente per i
bambini, a meno che non ci sia una
vera
urgenza.
Non date ascolto alla pubblicità ingannevole che vi offre
"una preparazione veloce" per la vostra vita "piena di
impegni".
Rendetevi conto che il vostro
corpo ha bisogno di cibi genuini preparati nel modo più
genuino possibile in modo da farlo funzionare al massimo.
Più vengono consumati cibi non genuini e sempre più gli
organi del vostro corpo saranno colpiti negativamente verso
la degenerazione e la malattia. Trattate il vostro corpo
come trattereste una Rolls-Royce non come un bidone della
spazzatura.
By Simon Best, direttore e
produttore
di
"Electromagnetic Hazard Therapy"
website : Hazard Therapy
- Tradotto da Paola Macelloni.
PUNTI di VISTA
CONFLITTO
di INTERESSI
Simon Best il nostro esperto in
elettromagnetica, ci ha dato nel testo suddetto una
testimonianza agghiacciante dei pericoli dei forni a
microonde.
Una
dei testi giornalistici più informati su questo argomento
specifico sembra un racconto dell'orrore.
Una solida
testimonianza scientifica ci fa comprendere che scaldare il
cibo a microonde lo priva delle parti nutrizionali più
importanti. Mangiare del cibo cucinato in questo modo
produce dei cambiamenti del sangue, delle cellule e del
sistema immunitario rendendo più facile che si verifichino
condizioni cancerogene.
Il cibo cucinato a microonde ha un
sapore così disgustoso tanto che le industrie alimentari
hanno dovuto usare additivi, coloranti, sapori artificiali
ed altra spazzatura per fare in modo da far assomigliare il
più possibile al sapore naturale, o come alternativa hanno
aggiunto tali sostanze agli involucri e così facendo gli
additivi chimici passano direttamente nei cibo.
Non ci dobbiamo quindi sorprendere se quelle particelle di
eleganti risparmia - tempo come ad esempio i contenitori di
plastica pronti per cucinare, finiscono nei cereali della
colazione quando si scaldano.
Ma se questa tecnologia è così
pericolosa perché nessuno ha mai detto nulla ?
La risposta è che quei pochi che
hanno tentato di dire ad alta voce quale è il problema hanno
visto le loro informazioni venire soppresse dal le così
dette illuminate società occidentali come ad esempio la
Svizzera.
Questa non è una storia
semplicemente su i pericoli della tecnologia universalmente
venduta al pubblico prima che ne venissero studiati e
compresi gli effetti.
E' una classica dimostrazione di interessi commerciali
in collusione con un
governo e di un sistema giudiziario
che mette al primo posto i profitti e non l'interesse
pubblico.
Il caso dello scienziato svizzero
Dottor Hans-Urich Hertel è un altro
capitolo vergognoso della storia della
Svizzera.
Per 10 anni la Svizzera è riuscita a mettere a tacere la
voce del Dottor Hertel usando una legge draconiana che
proibisce qualsiasi tipo di critica che poss-ano recar danno
al commercio. Anche se questa legge dovrebbe riguardare solo
le affermazioni che siano " false o ingannevoli", questo
dipende da chi è chiamato ha decidere.
Quello di cui si può accusare la
legge svizzera è l'impedire la libertà di parola e la
soppressione di qualsiasi prova che avrebbe potuto
potenzialmente essere di ostacolo agli interessi di qualche
compagnia o industria.
La cosa che da più fastidio è che
gli svizzeri proclamano la loro libertà commerciale come
sacra e migliore di tutti.
Benché il tribunale europeo, quello che dovrebbe avere una
voce autorevole più di quello delle singole nazioni, abbia
deliberato a favore di Hertel, il tribunale svizzero indugia
prima di decidere se intenda prenderne atta.
Lungi da me applaudire il
comunismo, ma l'ironia di questa lunga storia sta nel fatto
che un regime totalitario e repressivo come era quello russo
degli anni '70 sia stato l'unico a reputare giusto proibire
una tecnologia che gli scienziati avevano dichiarato
pericolosa.
A meno che non crediamo che questo
possa succedere in Inghilterra, sta per passare una legge
che proibirà di esprimere un giudizio critico su un prodotto
se ciò non sarà sostenuto da prove scientifiche. Questo
sembra giusto se non consideriamo come potrà essere ricevuta
una ricerca come quella di Hertel.
Ci saranno dei professori con credenziali che fanno presa
sulla gente che probabilmente sosterranno in tribunale che
le prove non sono sufficienti e la voce di Hertel potrebbe
essere messa a tacere anche qui.
Qualche volta le leggi che
sembrano fatte per proteggerci sono quelle a cui ci dobbiamo
opporre più fortemente.
Questa nuova legge che dovrebbe aiutare a farci individuare
la verità sui prodotti nuovi e vietare alle
multinazionali di fare
affermazioni false,
potrebbe anche proteggere il commercio da dovere
sottomettersi a ricerca scientifica.
Solo il tempo ci dirà quanti Hertel inglesi avranno la bocca
chiusa da una museruola.
By Lynne McTaggart, editrice della rivista: "What
Doctors Don't Tell You" (Vol. no, No. 12), Satellite House,
2 Salisbury Road, London SW19 4EZ, Inghilterra - Tradotto da
Paola Macelloni.
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Les fours micro-ondes détruisent des éléments nutritifs des
aliments (Francais)
Une
étude réalisée par des scientifiques espagnols démontre que les
fours à micro-ondes détruisent la plupart des éléments nutritifs
des aliments.
Par exemple, le brocoli cuit au four à micro-ondes perd jusqu'à 97%
de ses propriétés. «Nous sommes très surpris par ces résultats»,
a déclaré l'un des auteurs de l'étude, Francisco Tomas-Barderan.
La recherche montre aussi que les aliments bouillis perdent environ
66% de leur valeur nutritive alors que ceux qui sont cuits à la
vapeur en perdent un peu moins (47 %).
Les substances chimiques contenues dans les fruits et légumes aident
à lutter contre les maladies du coeur, le vieillissement prématuré,
la maladie d'Alzheimer, le diabète et certains cancers.
Les résultats complets sont publiés dans le:
Journal
of the Science of Food and Agriculture
Esperienza
poco felice con il Micro onde:
L'acqua in una tazza riscaldata
(per farla bollire) in forno
a micro onde,
esplode in faccia ad un ragazzo, che perde in parte la
vista da un occhio !
Posté le: 28/11/2003 15:35:59
Bonjour
à tous, voici un message que je viens de recevoir et que je pense intéressant
de faire suivre: "Ce courriel est très important. Je ne voudrais pas que des êtres
chers se blessent de cette façon... ou de quelque façon que ce soit.
Plusieurs personnes ne sont pas au courant ... je ne l'étais pas."
Il y a environ cinq jours, mon fils de 26 ans a décidé de prendre
une tasse de café instant.
Il a pris une tasse d'eau et l'a mis dans le four micro-onde pour la réchauffer
(quelque chose qu'il a fait à mainte
reprise). Je ne suis pas certain combien de temps is a mis sur la
minuterie, mais il m'a dit qu'il voulait l'amener à ébullition.
Lorsque la minuterie a arrêté, il a enlevé la tasse du four. En
prenant la tasse, il a noté que l'eau ne bouillait pas. Soudainement l'eau
dans la tasse a "explosé" dans son visage.
La tasse est demeurée intact jusqu'à ce qu'il la jette hors de ses
mains, mais tout l'eau lui a revolé au visage due à une accumulation
d'énergie. Il a des cloques partout dans le visage et a subi des brûlures
au premier et deuxième degré au visage, qui restera possiblement
marqué. De plus, il a possiblement perdu partiellement la vue dans
son oeil gauche.
Lorsque arrivé à l'hôpital, le médecin qui le traitait a mentionné
que c'est un fait courrant et que l'eau (seule) ne devrait jamais être
réchauffé au four micro-onde. Si l'eau est pour être réchauffé de
cette manière, quelque chose devrait y être introduit dans la tasse,
tel un bâton de bois ou une poche de thé (sans agrafe) afin de
diffuser l'énergie.
Voici ce que notre professeur de science avait à dire sur le sujet:
"Merci pour l'avertissement sur les micro-ondes. J'ai déjà
constaté ce genre d'évènement dans le passé. C'est causé par un
phénomène connu sous le nom de sur-échauffement. Ça se produit
lorsque l'eau est chauffé et se produit particulièrement dans les
lorsque le contenant est neuf. Ce qui se produit est que l'eau se réchauffe
plus rapidement que les bulles de vapeurs peuvent se produire. Considérant
que les bulles ne peuvent se former et dégager la chaleur accumulée,
le liquide ne boue pas, et le liquide se réchauffe dépassé son
point d'ébullition. Ce qui se produit par la suite est que l'eau est
déplacée soudainement ce qui est un choc suffisant pour causer la création
rapide de bulles qui expulsent l'eau chaude. La formation rapide de
bulles est également la raison que des liqueurs carbonisés (liqueurs)
se déversent lorsque brassés avant des les ouvrir.
Prière de faire circuler ces informations aux personnes que vous
connaissez afin de prévenir les blessures graves et la souffrance aux
autres.
(signature
omissis) Les micro-ondes
On
utilise quotidiennement les micro-ondes dans deux cas : celui des fours
à micro-ondes, et celui des téléphones portables, ce qui n'a pas été
sans inquiétude. Ces inquiétudes ne sont pas encore tout à fait
dissipée, à vrai dire, l'étude est en cours, résultat dans quelques
années.
Dans le four
micro-ondes
En
fait, lorsqu'une
micro-onde traverse de la matière, elle est capable de faire bouger les
molécules qui sont sensibles au champ électrique : une micro-onde est
en efffet une perturbation du champ électrique et du champ magnétique.
Et notamment, parmi les molécules qui nous entourent, il en est une qui
est particulièrement sensible à ce champ électrique : c'est la molécule
d'eau, même si ça n'est pas la seule. Lorsqu'une micro-onde passe, la
molécule d'eau est "bousculée" par le champ électrique.
Elle se tourne successivement d'un côté et de l'autre à grande
vitesse (au rythme de l'onde qui la fait bouger, un peu comme un bouchon
monte et descend avec une vague, sauf que là, c'est un peu comme si la
vague ne soulevait pas le bouchon, mais le faisait se retourner).
Donc,
les micro-ondes agitent les molécules d'eau.
Les molécules d'eau
sont en fait sensibles au champ, et assez petites pour se retourner
facilement.
En se retournant, elles cognent les autres molécules d'à côté,
et du coup, toutes les molécules autour s'agitent, si les micro-ondes
sont assez fortes. Or l'agitation des molécules, c'est leur température
! Donc les micro-ondes chauffent la matière ! L'avantage, c'est
qu'elles se comportent sinon comme des ondes radio, et sont réfléchies
par le métal.
Donc le four lui-même n'est pas chauffé par les
micro-ondes. Il n'y a que la nourriture qui l'est et directement au
coeur, ce qui représente une énorme économie d'énergie, et un grand
gain de temps (plus besoin de préchauffer le four !). .
Au passage, il est
mauvais de mettre des objets métalliques dans un four micro-ondes,
parce que le métal réfléchit les ondes. En général, cela se termine
par un gros paquet d'étincelles entre le métal et les parois du four.
A déconseiller, donc !
Les
micro-ondes sont pratiques pour la transmission d'information, parce
qu'elles se comportent en fait exactement comme des ondes radio. Le
principe des téléphones portables est le même que celui de la radio.
Les micro-ondes ont par contre une moins grande portée, mais pour ce
qui est des téléphones portables, c'est un avantage, comme ça, il n'y
a pas besoin d'accorder une fréquence nationale à chaque possesseur de
téléphone !
Le problème bien sûr,
c'est : est-ce que ce qui se passe dans le four ne risque pas de se
reproduire à cause du téléphone portable dans notre cerveau, avec les
conséquences que l'on devine (en fait, surtout des cancers) ?
Un premier élément de
réponse, pour tranquilliser, c'est l'argument de la puissance. Un téléphone
portable dégage une puissance de 2 Watts. C'est la force avec laquelle
il émet des ondes. Alors qu'un four a une puissance d'environ 800 Watts.
Soit 400 fois plus, donc bon, notre cerveau n'est pas prêt de cuire à
cette vitesse là.
Mais on ne peut par
contre rien préjuger des conséquences à plus long terme...
http://scio.free.fr/ondes/micro.php3
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Fours à micro-ondes et leurs dangers;
Pourquoi les personnes
s'inquiètent-elles au sujet des micro-ondes ?
Les fours à micro-ondes
sont utilisés quotidiennement dans les restaurants, les cafétérias,
les bars-salons, les cuisines, les casse-croûte et les maisons. Les
utilisateurs de fours à micro-ondes s'inquiètent souvent des dangers
potentiels pour la santé liés à l'exposition aux fuites de
micro-ondes. Les perfectionnements récents en matière d'étanchéité
des portes et un entretien adéquat permettent de réduire considérablement
et même d'éliminer les fuites de rayonnement des fours à micro-ondes.
Comment les fours à
micro-ondes fonctionnent-ils ?
Dans un four à
micro-ondes, les aliments sont cuits par exposition aux micro-ondes. La
plupart des fours à micro-ondes domestiques fonctionnent à une fréquence
de 2 450 mégahertz (MHz ou millions de cycles par seconde) en
mode continu. Les gros fours utilisés pour des applications
industrielles fonctionnent parfois à 915 MHz.
La source de rayonnement
dans un four à micro-ondes est le magnétron, un tube qui,
essentiellement, convertit le courant électrique du secteur ayant une
fréquence de 60 Hz en rayonnement électromagnétique de 2 450 MHz.
La haute tension (habituellement de 3 000 à 4 000 V) qui
alimente le magnétron est produite par un transformateur-redresseur élévateur
et un filtre qui convertit la tension de 120 V c.a. (courant
alternatif ou tension de secteur à 60 Hz) en une tension de 4 kV
c.c. (courant continu).
L'énergie des
micro-ondes du magnétron est transférée à la cavité du four par l'intermédiaire
d'un guide d'ondes.
Un agitateur distribue l'énergie des micro-ondes
plus ou moins uniformément dans tout le four.
Les micro-ondes
produisent de la chaleur dans les aliments placés à l'intérieur du
four.
La chaleur est produite par la vibration des molécules d'eau des
aliments (à une fréquence de 2 450 000 000 cycles
par seconde) lorsque ceux-ci absorbent les micro-ondes. Le mouvement des
molécules produit un frottement et par conséquent de la chaleur,
laquelle cuit ou réchauffe les aliments.
Les fours à
micro-ondes peuvent-ils présenter des fuites de rayonnement ?
Les joints d'étanchéité
des portes qui sont âgés ou défectueux sont la cause la plus courante
de fuites de micro-ondes. Les abus mécaniques, l'accumulation de saleté
ou la simple usure résultant de l'utilisation continue peuvent réduire
l'efficacité des joints d'étanchéité de porte.
En théorie, de
faibles quantités de rayonnement s'échappent par la fenêtre d'observation,
mais les mesures ont montré que ces quantités sont négligeables.
Comment mesure-t-on le
rayonnement à l'extérieur du four à micro-ondes ?
La grandeur mesurée
pour les micro-ondes est leur densité de puissance, exprimée en
milliwatts par centimètre carré (mW/cm2), qui est
essentiellement le flux d'énergie par unité de surface.
Il faut
disposer de matériel spécial pour détecter et mesurer les fuites. Les
niveaux types des rayonnements de fuite pour les fours à micro-ondes se
situent autour de 0,2 mW/cm2, ce qui est bien inférieur
à la limite établie par la norme nationale de sécurité, c.-à-d. le
Code de sécurité 6, Limites d'exposition à des champs de radiofréquences
de la gamme de 10 kHz-300 GHz (1994, 62 pages, pub. 91-DHM-160
de Santé Canada). Ce niveau de rayonnement de fuite ne peut pas être
perçu par le corps.
La densité de puissance
des micro-ondes diminue rapidement lorsque la distance par rapport au
four augmente.
Par exemple, si la densité de puissance mesurée est de
5 mW/cm2 à 5 centimètres (2 pouces) du four,
on peut prévoir qu'elle sera de 1,5 mW/cm2 à 30 centimètres
(un pied) et inférieure à 0,01 mW/cm2 à 1 mètre
(trois pieds) du four.
Par conséquent, plus vous vous tenez loin du
four, plus le niveau de rayonnement auquel vous êtes exposés est
faible. À un mètre, le niveau de rayonnement est rendu très faible.
Quels sont les effets
des micro-ondes sur la santé ?
Une grande quantité de
documents ont été publiés sur les effets biologiques des micro-ondes.
En règle générale, l'exposition
à des niveaux très élevés de micro-ondes peut causer l'absorption
d'une importante quantité d'énergie par le corps. Comme dans le cas
des aliments, cette énergie est transformée en chaleur dans le corps.
Les parties sensibles du corps, par exemple les yeux, les testicules et
le cerveau, ne sont pas capables d'éliminer la chaleur supplémentaire
qui peut s'accumuler. Cependant, les situations dans lesquelles des
dommages thermiques (dus à la chaleur) ont réellement été produits
aux yeux ou au cerveau résultaient d'une exposition à long terme à
des densités de puissance très élevées, bien supérieures aux
densités mesurées à proximité des fours à micro-ondes.
Certains effets
biologiques ne peuvent pas être expliqués par une élévation de température
dans le corps ou dans une partie en particulier. Des personnes
travaillant dans des champs de micro-ondes ont indiqué qu'elles
souffraient de céphalées, de fatigue oculaire, de fatigue générale
et de troubles du sommeil. Ces effets ont été associés à
l'interaction des champs de micro-ondes avec le système nerveux central.
Les interactions de cette nature ont été qualifiées d'interactions
« non thermiques ». Elles peuvent être responsables de
certains des effets à long terme résultant de l'exposition prolongée
à des champs électromagnétiques faibles. Il n'existe aucune preuve
scientifique de l'existence d'un lien entre ces effets et l'exposition
aux micro-ondes. Cependant, il faut souligner que ces effets sont
habituellement produits en présence de champs pulsés ou modulés par
impulsions, et non en présence des champs en mode continu qui sont
associés aux fours à micro-ondes.
Qu'arrive-t-il aux
personnes portant un stimulateur cardiaque lorsqu'elles se trouvent à
proximité de fours à micro-ondes ?
Par le passé, l'interférence
des micro-ondes avec le signal d'un stimulateur cardiaque causait
certains problèmes.
Parce qu'ils sont des dispositifs électroniques,
les stimulateurs cardiaques peuvent subir une perturbation causée par
d'autres sources électriques. Ils peuvent alors mal fonctionner et
envoyer de faux signaux au muscle cardiaque.
Même si les fours à
micro-ondes qui sont entretenus et utilisés adéquatement risquent peu
de produire une telle perturbation, on a ajouté des blindages électromagnétiques
aux nouveaux stimulateurs cardiaques par mesure de prévention
additionnelle. Les patients qui portent un stimulateur cardiaque
devraient consulter leur médecin s'ils croient éprouver un problème
lié aux micro-ondes ou aux radiofréquences.
Quelles
sont, à titre
d'exemple, certaines des mesures de sécurité générales applicables
aux fours à micro-ondes ?
Conseils de sécurité
relatifs à l'utilisation des fours à micro-ondes :
-
Ne
faites pas fonctionner le four à vide.
-
Faites
preuve d'une extrême prudence si vous portez un stimulateur
cardiaque.
Les micro-ondes peuvent perturber le fonctionnement des
stimulateurs cardiaques.
Les personnes qui portent un stimulateur
cardiaque ne devraient pas se tenir près d'un four à micro-ondes,
à moins d'être certaines que le four est en bon état de
fonctionnement et qu'il n'y a pas de fuite de micro-ondes.
-
Après
chaque utilisation, vérifiez si le joint d'étanchéité de la
porte de même que les surfaces intérieures de la porte et de la
cavité du four sont propres.
-
Ne
laissez pas le four à la portée des enfants. Ne permettez pas à
de jeunes enfants de le faire fonctionner.
-
Ne
placez pas votre visage près de la fenêtre de la porte lorsque le
four est en marche.
Conseils de sécurité
relatifs à l'installation et à l'entretien des fours à micro-ondes :
-
Assurez-vous
bien que la partie du four en contact avec la porte ou avec les
joints d'étanchéité de la porte ne présente aucun dommage.
-
Assurez-vous
que le four est débranché ou que son alimentation électrique est
coupée avant d'accéder à une ouverture accessible ou d'effectuer
quelque réparation que ce soit.
-
Assurez-vous
que le réglage des tensions appliquées, le remplacement de l'élément
générateur de micro-ondes, le démontage des éléments du four et
la réparation des guides d'ondes sont effectués uniquement
par des personnes formées spécialement à cet effet. Il faut faire
appel aux services d'un réparateur qualifié lorsqu'on soupçonne
un mauvais fonctionnement.
-
Ne
contournez pas les enclenchements de la porte.
-
Ne
faites pas l'essai d'un élément générateur de micro-ondes sans
qu'une charge adéquate soit raccordée à sa sortie. Il ne faut
jamais laisser l'énergie générée se propager librement dans des
zones occupées.
Y a-t-il des normes
applicables aux fours à micro-ondes ?
Canada
Code de sécurité 6
: Procédures de sécurité recommandées pour l'installation et l'utilisation
de dispositifs à radiofréquences et micro-ondes de la gamme 10 kHz-300 GHz.
Le Code de sécurité 6
établit les limites d'exposition sans danger pour les personnes qui
travaillent à proximité de sources produisant des champs de radiofréquences
et pour le grand public susceptible d'être exposé 24 heures par jour.
Le Code de sécurité 6
est une directive plutôt qu'une loi. Comme le règlement rédigé en
vertu du Code canadien du travail y fait référence, les ministères fédéraux,
les sociétés de la Couronne et les autres organismes visés par ce règlement
doivent se conformer aux procédures de sécurité et d'installation du
Code de sécurité 6, à moins d'en être exemptés par règlement.
Industrie Canada exige aussi des exploitants d'installations de
radiocommunication et de radiodiffusion qu'ils se conforment au Code de
sécurité 6. Les provinces et territoires canadiens ont en général
adopté les recommandations du Code de sécurité 6 en matière d'exposition.
Limites
d'exposition
(Code de sécurité 6)
-
travailleurs
exposés à des radiofréquences : 5 mW/cm2 (50 W/m2)
[moyenne spatiale et moyenne sur 0,1 heure (6 min)];
-
personnes
autres que les travailleurs exposés à des radiofréquences (c.-à-d.
le grand public) : 1 mW/cm2 (10 W/m2)
[moyenne spatiale et moyenne sur 0,1 heure (6 min)].
La Partie III (Fours à
micro-ondes) du Règlement sur les dispositifs émettant des radiations
(C.R.C., C. 1370) spécifie les limites suivantes pour le
rayonnement de fuite à 5 cm de la surface du four à micro-ondes :
-
1,0 mW/cm2
avec une charge d'essai;
-
5,0 mW/cm2
sans charge d'essai;
-
0,5
mR (milliröntgen) par heure lorsque la moyenne est établie sur une
surface de 10 cm2, pour ce qui est de l'exposition
aux rayons X.
Des renseignements
concernant les instruments de mesure du rayonnement de fuite des fours
à micro-ondes peuvent être obtenus des fournisseurs et des fabricants
de ces instruments. En vertu du Règlement sur les dispositifs émettant
des radiations, l'instrument de mesure doit pouvoir mesurer une densité
de puissance de 1,0 mW/cm2 avec une précision d'au
moins ± 2 dB et être muni d'un indicateur dont le temps de réponse
ne dépasse pas 3 secondes.
Le Règlement sur les
dispositifs émettant des radiations a été dicté en application d'une
loi de Santé Canada (Loi sur les dispositifs émettant des radiations)
et il s'applique à la grandeur du Canada. Un règlement dicté en
application d'une loi sur la santé et la sécurité au travail s'appliquerait
seulement à l'administration dans laquelle la loi est en vigueur.
Ce règlement spécifie
également les normes de conception, de construction et de
fonctionnement des fours à micro-ondes. De plus, il spécifie que des
symboles de mise en garde doivent être utilisés. Il s'applique à la
vente, à la location ou à l'importation au Canada de tout dispositif
émettant des radiations.
E.U.
ANSI/IEEE-C95.1-1991
-- La densité de puissance ne doit pas dépasser 1,6 mW/cm2
à 2 450 MHz (fréquence des fours à micro-ondes) pour ce qui
est de l'exposition humaine dans des environnements non réglementés.
International
Lignes directrices de
l'IRPA (International Radiation Protection Association):
L'International Radiation Protection Association recommande une limite
d'exposition de 5 mW/cm2 pour les travailleurs sous RF
et une limite de 1 mW/cm2 pour le grand public.
Les
moyennes de ces limites d'exposition sont établies sur une période de
6 minutes (0,1 h).
De nos jours, les fours à micro-ondes sont
conçus de façon à ce que leurs fuites soient réduites considérablement.
Les niveaux de fuite des fours à micro ondes fonctionnant normalement
sont bien inférieurs à la limite susmentionnée (voir la figure).
Source : Dr A Muc,
ministère du Travail de l'Ontario, 1983
Dernière
mise à jour du document le 1 octobre 1998:
http://www.cchst.ca/reponsessst/phys_agents/microwave_ovens.html
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