ELETTROSMOG:
NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE
-
Roma, 7 giugno 2000
Coordinamento
nazionale - La posizione di ALCE per una normativa URGENTE
di tutela sanitaria e per lavvio immediato del risanamento.
Linquinamento
elettromagnetico è diventato, soprattutto in questi ultimi anni, uno tra i temi che
maggiormente preoccupano lopinione pubblica, specie in seguito allenorme
proliferazione di antenne radiotelevisive e ripetitori per telefonia mobile e per gli
innumerevoli elettrodotti.
Per dare una
dimensione globale del problema, si consideri che solo nel 1950 si rilevavano al suolo dei
paesi occidentali appena 10 pW/cmnello spettro di frequenze da 100 kHz a 300 GHz, mentre
attualmente si misurano valori da un milione a un miliardo di volte più alti, a causa del
rapido sviluppo delle telecomunicazioni.
Basti pensare
inoltre che il nostro Paese ha raggiunto il non invidiabile primato, se rapportato
allestensione del territorio ed alla popolazione, di circa 60.000 antenne
radiotelevisive, laddove, ad esempio, negli Stati Uniti il numero delle antenne è di
circa di 10.000 unità.
Attorno a questo
grave problema sanitario ed ambientale sono nati spontaneamente migliaia di comitati di
cittadini estremamente attivi e preoccupati che stanno caratterizzando la battaglia contro
questo inquinamento invisibile con una forza propulsiva senza precedenti.
Molti
studi scientifici sono stati finalizzati alla determinazione di un nesso causale tra campi
elettromagnetici e patologie tumorali; la stragrande maggioranza di queste ricerche
dimostrano lesistenza di un danno biologico indotto dalle onde
elettromagnetiche generate da linee elettriche e/o altre installazioni per la
telecomunicazione.
L'Istituto
Superiore della Sanità (ISS) in un rapporto del 1995 intitolato Rischio
cancerogeno associato ai campi elettromagnetici a 50/60 Hz , come è noto, cita
testualmente: ll quadro che emerge dalla letteratura scientifica esaminata depone
nel complesso a favore di una associazione positiva fra esposizione a campi a 50/60 Hz e
leucemia infantile . Nel rapporto viene inoltre individuato nel valore di 0.2 mT il
limite oltre il quale si determina un aumento del rischio di leucemia infantile.
Recenti
acquisizioni scientifiche rappresentate in Italia in numerose conferenze da ricercatori
indipendenti quali il Dr. Cherry (Nuova Zelanda), il Prof. Kundi (Università
di Vienna), il Prof. Szmigielski (Polonia), il Dr. Grimaldi (CNR) confermano tali
connessioni sia nel campo della frequenza di rete che in quello delle radiofrequenze
e microoonde e suggeriscono ladozione di limiti massimi di esposizione molto più
restrittivi di quelli finora considerati.
E
pertanto necessario, non risultando determinato un valore di soglia per lesposizione
al di sotto del quale si possano escludere gli effetti nocivi alla salute, applicare sin
da subito il principio di precauzione, cioè si devono assumere norme di
sicurezza, limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità che
mettano la società in condizione di tutelare in primo luogo la vita : la salute dei
cittadini, lambiente e la biodiversità.
In un paese
che si appresta a vivere una nuova stagione a rischio determinata dalla gara per i nuovi
telefonini UMTS che aggiungeranno un ulteriore carico inquinante al capitolo elettrosmog,
con in aggiunta un flusso di denaro di oltre 50.000 miliardi di lire: la proposta dei
gestori di suddividere i proventi delle licenze UMTS tra lo stato e le amministrazioni
locali in cambio della accettazione supina alla installazione della ulteriore rete di
antenne che sarà necessaria (senza cioè alcun rispetto delle norme, peraltro carenti, a
tutela della salute e dellambiente) appare un vergognoso ricatto che il
movimento dovrà attivarsi per respingere.
Di fronte
a questo quadro ALCE (COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI IN LOTTA
CONTRO LELETTROSMOG) ritiene fondamentale la promulgazione della Legge Quadro in
discussione in Parlamento entro la XIII legislatura, nonché lemanazione dei due
decreti già predisposti in bozza dal Governo in data 11 Novembre 1999 e di quelli
ancora mancanti in modo da predisporre la intera normativa di settore.
I due decreti
di cui uno relativo ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione e agli obiettivi di
qualità per la tutela della salute della popolazione e laltro similmente avente per
oggetto la tutela della salute dei lavoratori professionalmente esposti,
possono essere varati anticipando la legge quadro, con riferimento agli articoli 4 della
legge 23 dicembre 1978 e articolo 2 della legge 8 luglio 1986, n° 349 che attribuiscono
al Ministro dellAmbiente, di concerto con il Ministro della Sanità, il compito di
proporre dei limiti massimi di accettabilità delle concentrazioni e dei limiti massimi di
esposizione relativi ad inquinamenti di natura chimica, fisica e biologica ed emissioni
sonore.
Nel
sottolineare la necessità di avere al più presto la promulgazione di tali decreti, anche
indipendentemente dalla sorti della legge quadro, si sottolineano alcuni elementi di
modifica, già notificati da ALCE al Governo ed alle forze politiche, quali:
- Introdurre limiti di esposizione, valori di
attenzione ed obiettivi di qualità per tutte le tipologie di impianti fissi non
contemplate nel DM 381/98 (radar, varchi magnetici,
onde convogliate)
Per i valori di attenzione e gli
obiettivi di qualità per la frequenza di rete (50 Hz), è necessario riferirsi alla
corrente nominale, essendo tale riferimento identificabile dal cittadino, ai sensi della
legge n. 241/90, nella documentazione autorizzativa della linea anziché al concetto
di dose media annua; eliminare conseguentemente il riferimento al limite di 2 mT da
non superare per ogni intervallo di 0.1 secondi (in merito ai valori da inserire nel
decreto, ALCE ribadisce che non debbono essere superati rispettivamente i valori di 0,1
e 0,02 microtesla). Circa i tempi dei risanamenti la proposta di ALCE è di 5 anni.
- Individuare per i 50 Hz, valori di
attenzione e obiettivi di qualità anche per il campo elettrico (ALCE propone
rispettivamente 25 e 5 Volt/metro).
- Introdurre anche per i lavoratori
professionalmente esposti valori di attenzione e obiettivi di qualità in aderenza agli
indirizzi contenuti nel documento congiunto ISPESL ISS del 28 gennaio 1998;
- Finalizzare il risanamento, attivato in caso
di superamento dei valori di attenzione, al raggiungimento dell'obiettivo di qualità;
- Introdurre, a completamento delle misure
definite dal DM n.381/98, i previsti obiettivi di qualità secondo le indicazioni della
più recente ricerca scientifica ed epidemiologica, che fanno riferimento al principio
ALATA (As Low As Technologically Achievable) (ALCE propone il valore di 0,2
Volt/metro) e venga altresì valutata lopportunità di ridurre i valori di
attenzione previsti nel decreto 381/98 per radio frequenze (ALCE propone il valore di
0,5 V/m).
E
necessario approvare e varare i suddetti decreti con le modifiche ed integrazioni
necessarie (le Commissioni Ambiente di Camera e Senato stanno approvando risoluzioni e
ordini del giorno in tal senso) entro e non oltre il 31 luglio 2000. E
altresì necessario che la Legge Quadro n° 4273 torni alla
Camera dei Deputati entro la fine di Giugno 2000 per essere approvata in via definitiva
(terza lettura) entro e non oltre il 30 settembre 2000.
ALCE
inoltre chiede al Governo, nellambito del progetto TAV, di predisporre anche per i
cantieri in corso le valutazioni di impatto elettromagnetico delle tratte ad alta
velocità, prendendo in considerazione lipotesi dellutilizzo di macchinari
alimentati a 3000 Volts in corrente continua, abbandonando definitivamente il costoso
progetto a 25.000 Volts in corrente alternata, fonte di elevatissimo inquinamento
elettromagnetico per utenti e lavoratori del trasporto su rotaia. ALCE richiede
altresì al Governo di predisporre immediatamente una etichettatura cautelativa su tutti
gli apparecchi per telefonia mobile, nonché sugli elettrodotti ed antenne
recante la frase: PUO NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE per informare
correttamente il cittadino dei potenziali rischi dellelettrosmog.
ALCE
comunica sin dora di avere in programma lo svolgimento nel prossimo mese di ottobre
di una nuova conferenza nazionale sullelettrosmog (dopo quella del 1° giugno 1999 a
Roma) che ci auguriamo possa sancire vittoriosamente il lungo ciclo di lotte
popolari durato ormai circa 10 anni e di cui le associazioni ed i comitati
raccolti intorno ad ALCE hanno innegabilmente dato un contributo decisivo.
I campi elettrici possono provocare la
leucemia nei lavoratori del settore elettrico. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato l'esistenza di una relazione tra
campi elettrici e/o magnetici e la leucemia. In uno studio caso-controllo è stato valutato il rischio di leucemia in 31.453
lavoratori del settore elettrico dell'Ontario. I risultati dello studio sostengono l'ipotesi che i campi elettrici promuovono le
leucemie. Non sono stati invece osservati aumenti significativi del rischio di leucemia
con i campi magnetici. (Villeneuve P.J. et al., Am J Ind Med 2000 ; 37 :
607-617)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Alcuni
ricercatori francesi hanno scoperto che l'esposizione ai cellulari sta determinando un cambiamento dei livelli di acetilcoline
dell'organismo.
Queste sostanze sono direttamente correlate alla memoria. Attualmente
molti individui dimenticano
una intera conversazione non appena spento il
cellulare.
Questo e' un altro problema di salute generato dai cellulari, oltre alle
interferenze sul
DNA cellulare, dovuti ai CEM (Campi
ElettroMagnetici) emanati
dai telefonini cellulari.
Commento (NdR):
quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
vedi:
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
|