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Inquinamento
elettronico da tecnologie non naturali C.E.M. (Campi Elettro Magnetici)
Ora
passiamo a considerare altre concause che contribuiscono a generare od a
mantenere gli stati di malessere.
Oltre a quanto affermato
precedentemente, dobbiamo anche considerare l’inquinamento a livello
Elettro Magnetico molecolare dovuto ai C.E.M. (Campi Elettro Magnetici).
Vi sono interferenze elettroniche ben precise riscontrabili con appositi
strumenti, sui campi energetici elettromagnetici degli organismi viventi,
che sono generate dalla nostra “tecnologia”.
Lo specchio Elettromagnetico naturale, caratteristico della biosfera, ha
sempre avuto un ruolo importante nella evoluzione della vita sul pianeta;
gli organismi delle più diverse specie, sono sensibili ad un qualsiasi
C.E.M. di frequenze diverse, con contenuto energetico di diversi ordini di
grandezza, rispetto a quello teoricamente considerato efficace.
Gli effetti prodotti NON dipendono esclusivamente dalla quantità di
energia introdotta dal C.E.M. artificiale, nel Campo Energetico Informato
(C.E.l.) emanato dai sistemi organici corporei di tutti gli esseri
viventi, ma dalla quantità di informazioni in esso introdotta da quelli
artificiali (esterni); la prova più semplice e riscontrabile
psichicamente e fisiologicamente da chiunque, è la variazione termica,
che è parte integrante del C.E.M. del proprio corpo: il caldo rilassa, il
freddo invece carica; questi effetti termici non sono solo dovuti ad un
aumento della energia cinetica dei movimenti degli atomi nelle molecole,
ma anche alla coerente vibrazione (frequenza) degli stessi provocata per
esempio, da un’aumento termico proveniente dall’esterno, con la
frequenza propria del C.E.M. corporeo interagente in quel momento con
l’ambiente surriscaldato.
Ogni frequenza se inter modulata con un’altra, determina un battimento e
cioè crea o rivela un’ulteriore altra diversa frequenza, per cui ogni
volta che ci troviamo in un campo iono elettromagnetico, il nostro corpo
con tutti i suoi livelli o corpi ne subiscono più o meno
l’interferenza; perciò tutti gli organismi viventi ed i mezzi che ci
circondano sono soggetti alla influenza dei fattori Cosmici e di conseguenza
ai C.E.M., in quanto il componente reattivo è l’acqua (in genere tutti
i liquidi), anche quelli dei corpi viventi; sappiamo che tutte le
strutture complesse, sono composte in prevalenza di acqua rispetto
al
proprio peso, (l’uomo è composto “mediamente” daI 70 % del proprio
peso di liquidi).
Per esempio il pianeta Terra è un enorme condensatore il cui polo
positivo è il Cosmo stesso; questo condensatore si scarica continuamente
per essere ricaricato dai temporali (ne avvengono circa 2000/2500 aI
secondo sulla faccia della terra) ed è per questo che ogni essere vivente
del pianeta è sensibile a questi campi elettromagnetici di diversa
frequenza ed intensità.
L’interazione, che i C.E.M. naturali e non, hanno sugli organismi
viventi, intacca sempre il normale funzionamento dei campi energetici
informati, dei sistemi nervosi centrali (SNC), periferici (SNP), ma sopra
tutto quelli cellulari interferendo con i processi di duplicazione
cellulare detti “mitosi” e potrebbero interferire anche generando
mutazioni genetiche; i sistemi nervosi periferici corporei rispondono
rapidamente ad ogni variazione dei parametri dei C.E.M., mentre quelli
centrali “sentono” solo C.E.M. di bassa intensità e di lunga durata,
questi ultimi (SNC) sono lenti in risposta ma sono in grado di
immagazzinare le informazioni dei C.E.M. e normalmente sono ricettivi in
un gamma relativamente ristretta di frequenze ed ampiezze; quelli
periferici invece (SNP), hanno proprietà opposte, risposte veloci ed a
larga banda di frequenza ed ampiezze.
I vari organi corporei inoltre generano oscillazioni elettriche in un
campo molto ampio di frequenze: dai 16 Hz ai 500 Hz del cervello. Il
principale parametro che rende possibile l’interazione fra C.E.M. e gli
organismi viventi è sopra tutto il penotipi di periodicità dei Campi
sono:
1) Variazioni con una frequenza particolare, sovrapposta ad un fondo
leggermente fluttuante.
2) Variazioni periodiche nella intensità totale di radiazione del C.E.M.
di tipo incoerente; tali variazioni od interferenze, differiscono di poco
e per breve tempo dalle frequenze basi dell’organismo ma sono di
disturbo in qualche modo per i processi vitali, sopra tutto durante
l’età dello sviluppo ed in condizioni patologiche (stati alterati di
malessere).
I C.E.M. prodotti artificialmente sono invece normalmente di intensità e
frequenza molto elevata in alcune fasce dello spettro del C.E.M. non
riscontrabili in natura; l’effetto sarà quello di introdurre
informazioni
dannose
nel sistema di regolazione biologico, con i loro “disturbi”, anche con
le loro armoniche, se i loro parametri non corrispondono a quelli dei
ritmi biologici.
A tutt’oggi le informazioni che si hanno riguardo agli effetti biologici
sugli organismi viventi uomo compreso, delle radiazioni elettromagnetiche
non ionizzanti (NIR) e quelle dei campi elettromagnetici a frequenza
estremamente bassa (ELF, EMF) sono ancora incomplete, dato che èda poco
tempo che si stanno studiando.
Nota da tempo comunque è l’alta incidenza di sindromi leucemiche in
popolazioni che abitano nelle immediate vicinanze di condutture elettriche
ad alta tensione. Il fatto è che vi è stato purtroppo negli ultimi anni
uno sconsiderato proliferare anche di emissioni di onde elettromagnetiche
generate dagli elettrodomestici con motori no schermati, dalle
trasmissioni Radio e TV e per ultimi i recenti telefoni cellulari, la cui
diffusione è diventata molto capillare.
I processi vitali vengono controllati, nel corpo umano, da segnali
elettromagnetici ultradeboli ad alta frequenza (Adey —Smith ed altri).
L’intensità ditali segnali biologici è contenuta al di sotto del
limite del rumore elettronico e quindi estremamente difficile da misurare
(Popp ed altri).
La Natura ha quindi evidentemente cercato di mantenere
libere le frequenze elettromagnetiche al di sotto della luce visibile per
il controllo dei processi vitali involontari ed inconsapevoli.
Questo ambito di frequenza dovrebbe essere tutelato meglio dagli avventori
e dai produttori senza scrupoli, che stanno cercando di profanare anche
quest’ultimo campo in nome della dilagante tecnologia chiamata
impropriamente “progresso”.
In Europa le multinazionali della telefonia, stanno per irradiare le loro
pericolose frequenze da circa oltre 400.000 ripetitori trasmittenti, per
la copertura 24 ore su 24 ore di tutto il territorio.
Solo in Germania ed
Italia si stanno installando 160.000 trasmettitori in ogni luogo
possibile, senza nessun controllo ed i danni di questa rete di
trasmettitori aumenteranno ancor più, per il fatto che le menti di questi
“ideatori” sono solo focalizzate sul dio denaro e non sul bene comune
(la Salute dei singoli e della collettività) anche perchè essi vogliono
abolire la telefonia fissa per sostituirla con quella mobile (per meglio
controllare per mezzo del “Grande Fratello” - Echelon
-
tutte le comunicazioni effettuate sulla faccia della Terra e quindi la
quantità di ripetitori aumenterà ancora di più.
Follia
di queste menti che mentono sull’innocuità di questi tralicci
trasmittenti, dispensatori di sofferenza e di morte.
Ma quello che pochi sanno è l’organismo reagisce anche ed in modo
particolare agli impulsi a bassa frequenza (vedi Klinzing) che sono
modulati anche nell’ambito delle reti di distribuzione dell’energia
elettrica sparse ovunque sul territorio e di quelle presenti in ogni casa.
E’ chiaro che non possiamo vivere senza elettricità, ma la
perturbazione degli equilibri bioelettrici nel nostro corpo è stata così
repentina che la loro possibile nocività non è stata per nulla tenuta in
considerazione.
Gli effetti reali di questi campi magnetici e di queste
radiazioni li vedremo fra qualche decina di anni ed allora purtroppo non
si potrà più correre ai ripari.
La risultante è un vero e proprio inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) da radiazioni di frequenze ed intensità diverse da quelle
naturali, con la conseguente riduzione o mancanza di un certo numero di
indicatori biologici e con la presenza di disturbi più o meno gravi,
obbligando l’organismo ad un maggior lavoro con dispendio di energie,
per mantenere per quanto possibile le sue condizioni di equilibrio di
salute; ne conseguono situazioni di grave disagio che si fanno sentire
sempre più sulle funzioni vitali con gli stessi danni provocati da altri
tipi di stress.
Vogliamo anche dare qualche altro cenno sull’inquinamento
elettromagnetico generato da: radar, centrali elettriche, linee aeree
elettriche, trasmittenti radio TV, di collegamento satellitari, telefoni
cellulari e portatili, impianti elettrici domestici, lavatrici,
televisori, radio, giradischi, radio sveglie non a pila, frigoriferi,
lampadine, computer, stiratrici elettriche, motori elettrici, contatori
della luce (quelli che emettono maggiormente nelle case, sono i motori ed
i contatori della luce) e per ultimo anche quello provocato dai fari a
luce blu, ultravioletto (molto pericoloso anche per la retina degli
occhi) e presto anche ad infrarosso, di: automobili, motocicli, aerei,
navi, mezzi semoventi.
TUTTE queste infrastrutture generano inquinamento nell’ambiente
circostante, creando campi e radiazioni elettromagnetiche, oltre alle
variazioni dei campi ionici atmosferici e corporei, nei luoghi ove sono
operativi; negli Stati Uniti questo inquinamento viene chiamato “smog
Elettromagnetico”; infatti l’agenzia EPA (USA) ha confermato la
pericolosità di tutti i campi elettromagnetici; essa ci fa comprendere
che spesso quello che non si vede è più pericoloso di ciò che si vede,
l’esempio più eclatante è la radioattività.
Un biofisico Statunitense il dott. Becker Robert, ha analizzato i
risultati di varie ricerche ed ha provato in modo inequivocabile, che le
radiazioni elettromagnetiche, sono in grado di alterare il funzionamento
delle cellule umane.
La capacità dei campi magnetici di accelerare la ricomposizione di
fratture ossee e' da tempo dimostrata scientificamente, di conseguenza è
altrettanto dimostrato che questi campi sono in grado di modificare ed
influenzare la crescita e lo sviluppo osseo.
Vedi i risultati con la Magneto terapia (sulla quale vi sono alcune
riserve su alcune apparecchiature), nel problema delle osteoporosi e nelle
fratture ossee.
Si
è constatato che fasci di microonde ad una frequenza di 60 Hertz,
limitano la capacità dei globuli bianchi di distruggere le cellule
cancerose; data l’estrema sensibilità a questo genere di radiazioni,
da parte delle cellule di organi umani come:
cervello,
pancreas, ovaie, testicoli, tiroide, paratiroide, surrenali, sicuramente
questi campi aiutano lo sviluppo dei tumori in questi organi.
I
tecnici Bio elettronici affermano che questo inquinamento, non solo
aumenta la pericolosità in quelle zone del corpo, ma alterando di
conseguenza i valori iono elettronici dei liquidi di tutto il corpo con
queste radiazioni, il corpo sarà più esposto ai pericoli del Cancro e
delle malattie di degenerative.
Una ricerca condotta dall’Aeronautica Americana, ha dimostrato (su cavie
animali), la maggiore incidenza di cancri negli
animali esposti alle radiazioni dei campi elettromagnetici emessi dalle
loro apparecchiature; altri studi effettuati nel Colorado, hanno
dimostrato che nei figli delle persone esposte per motivi di lavoro a
queste radiazioni, il rischio di contrarre un particolare tumore del
sistema nervoso, è più che decuplicato, rispetto agli altri.
A Goteborg,
in Svezia il neurologo Hans Arne Hansson, ha fornito la prova di
cambiamenti fisici, dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici;
dopo numerosi test eseguiti su tecnici radar in età fra i 35 ed i 65
anni, ha constatato danni cerebrali, con conseguenze che variano fra la
perdita di memoria e difficoltà di concentrazione, ma ha individuato la
presenza nel fluido spinale, di una proteina anomala, chiamata PI 4, che
da altri verrà chiamata HIV i (quella che hanno collegato alla stanchezza
cronica ed all’aids).
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Gli studi e le indagini svolte dall'Australian
Health Research Institute indicano che, a causa
di miliardi di volte maggiori in termini di
volume di radiazione elettromagnetica emessa da
miliardi di telefoni cellulari, internet,
intranet e comunicazione wireless, la
trasmissione dati renderà quasi un terzo della
popolazione mondiale (circa due miliardi) a
rischio di cancro all'orecchio, agli occhi
ed al cervello, oltre ad altri importanti
disturbi del corpo, come problemi di cuore,
impotenza, emicrania, epilessia.
Secondo gli studi i tessuti corporei dei
bambini
sono delicati e possono essere più soggetti a
danni a causa dell'uso di gadget e dispositivi
senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati
ad utilizzare il telefono cellulare.
Gli effetti fatali e volumetrici delle
radiazioni elettromagnetiche sono emessi
principalmente dalla telefonia mobile, antenne
per la telefonia, torri, alberi, torri di
trasmissione, forni a microonde, dispositivi
wireless, sistemi e attrezzature.
Questi effetti nocivi sono stati certificati e
confermati ripetutamente da molti leader medici
e scientifici degli istituti di ricerca del
mondo, tra cui ministeri della salute di vari
governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche
dal governo indiano nei loro recenti comunicati
stampa.
Fonte:
www.newindpress.com/NewsItems.asp?ID=IE320080620213948&Page=3&Title=Features+-+Health+&+Science&Topic=-162
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RIFLESSIONI:
1) Penso che non si sia corretto dire che i telefonini
"cuociono" o riscaldano il cervello, perche' questo e' vero, ma
allora non dovremmo piu' andare al mare, o stare in un luogo
surriscaldato. In effetti il nostro corpo ha dei sistemi di
termoregolazione efficientissimi. I propugnatori dell'innocuita' dei
telefonini cercano di fare proprio questo: cioe' spostare l'attenzione sul
riscaldamento, il che ci riconduce al SAR, il che ci riconduce alla
potenza (ERP). NON E' AFFATTO QUESTIONE DI POTENZA
!
2) al contrario, il problema non penso affatto sia il riscaldamento,
ma l'"INFORMAZIONE" che viene trasmessa.
Mi spiego meglio :
quando mi sono laureato, a Genova il Prof. Chiabrera faceva esperimenti
sulla generazione del callo osseo stimolata con CEM. La cosa
incredibile era che la formazione del callo osseo era stimolata solo in
presenza di un certo "BURST" cioe' in presenza di una
determinata forma d'onda. Usando lo stesso apparecchio, con la stessa
potenza, la stessa antenna, la stessa frequenza, ma per es. con una forma
d'onda sinusoidale non succedeva proprio nulla!!!!
3) inoltre, (vd. Zhadin di "Bioelectromagnetics", oppure E. Del
Giudice e tutta la gente del "gruppo di Milano")
paradossalmente sono dimostrati effetti con campi bassissimi, che
all'aumentare dell'intensita' del campo spariscono ! QUINDI
ANCHE NON ESISTE UN LIVELLO DI CAMPO DI SICUREZZA, MA SOLO
LIVELLI DI CAMPO IN CUI GLI EFFETTI TERMICI SCOMPAIONO, E GLI
EFFETTI CRONICI NON SONO ESCLUDIBILI, anzi sono probabili
4) per darvi un'idea di come la ricerca sia polarizzata, basta leggere gli
abstracts di un qualunque congresso dedicato all'argomento (es.: BEMS) :
da un lato ci sono ricercatori Italiani, Tedeschi, USA, occidentali in
genere che (credo io) piu' o meno "incoraggiati" scoprono che le
radiofrequenze (non ELF) non fanno venire il cancro.
Lo hanno detto tante
volte che ormai ne sono assolutamente convinto anche io.
Poi, leggendo i lavori, si scoprono ogni tanto autori Bielorussi, Ucraini,
ecc. (mi si passi il temine) "sfigatissimi" , nel senso che sono
al di fuori del giro dei congressi, dei finanziamenti ecc., che
ricercano, e purtroppo trovano effetti non cancerogenici, ma alterazioni
del metabolismo, disturbi al sistema immunitario, alla produzione di
questo o quell' ormone.
5) daltronde basta pensare che sono numerosi in Italia gli istituti o le
associazioni, magari nate all'ombra dell'Universita' (non faccio nomi per
non beccarmi querele, ma basta vedere chi e' nato negli ultimi 7-8
anni...), che sono sorte con lo scopo di RASTRELLARE I QUATTRINI che
ormai, sotto pressione popolare, lo Stato destina alla ricerca in questo
settore.
By Claudio Poggi
Commento (NdR):
quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
vedi:
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
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Extremely low frequency electromagnetic fields (EMF)
and brain cancer in
adults and children:
Review and comment.
Gurney JG, van Wijngaarden E. - Division of Epidemiology/Clinical Research, Department of Pediatrics,
School of Medicine, University of Minnesota, Minneapolis, MN 55455, USA.
Epidemiologic and experimental research on the potential carcinogenic
effects of extremely low frequency electromagnetic fields (EMF) has now been
conducted for over two decades.
Cancer epidemiology studies in relation to
EMF have focused primarily on brain cancer and leukemia, both from
residential sources of exposure in children and adults and from occupational
exposure in adult men. Because genotoxic effects of EMF have not been
shown, most recent laboratory research has attempted to show
biological effects that could be related to cancer promotion. In this
report, we briefly review residential and occupational EMF studies on brain
cancer. We also provide a general review of experimental
studies as they relate both to the biological plausibility of an
EMF-brain cancer relation and to the insufficiency of such research to
help guide exposure assessment in epidemiologic studies.
We conclude
from our review that no recent research, either epidemiologic or
experimental, has emerged to provide reasonable support for a causal
role of EMF on brain cancer.
Publication Types: Review - Review, Tutorial - PMID: 11550314 [PubMed - indexed for
MEDLINE]
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Radar NATO con licenza di
uccidere - 7 marzo 2012
“Aiutateci a non morire. Siamo assediati da un
nemico invisibile e silenzioso: un super radar
militare che uccide lentamente con i suoi
impulsi a microonde”. Mentre l’Aeronautica si
trincera dietro il segreto militare, Giovannella
Maggini Mazzarella, insegnante in pensione, ha
raccolto le prove del disastro. Una vicenda che
un membro della New York Academy of Sciences,
Gianfranco Valsè Pantellini, ha definito “la
strage degli innocenti”. I radar militari
operano in deroga alle normative di protezione
sanitaria ed ambientale, nonostante i rapporti
scientifici dell’Istituto Superiore di Sanità
che 30 anni fa segnalavano i pericoli. Uno
studioso italiano, il dottor Franco Sarto, già
nel 1978 aveva documentato danni al Dna,
esaminando il caso di numero radaristi militari.
Tant’è che il Ministero della Difesa da allora
ha inibito al medico di proseguire le sue
ricerche cliniche.
Sos Marche – La
provincia di Macerata, in particolare Potenza
Picena, registra un macabro primato italiano: un
numero record di tumori, morbo di Crohn, ictus,
cardiopatie ischemiche, suicidi, interruzioni di
gravidanza, sterilità maschile, nascita di
bambini con patologie congenite, convulsioni
senza febbre, sclerosi, cataratte e disturbi
psicosomatici.
Nel 1982 la Circolare 69 del
Ministero della Sanità avverte che «quelle dei
radar sono le sorgenti elettromagnetiche più
pericolose per l’organismo umano». In barba al
principio di precauzione, lo Stato non prende
alcuna contromisura. «Il numero dei radar
attualmente impiegati è elevato ed in continuo
aumento» prosegue il documento ministeriale «Non
sono disponibili dati precisi, perché segreti,
sui radar militari, ma è nota la continua
richiesta di sempre nuovi e più sofisticati
dispositivi di questo tipo».
Quella marchigiana è una storia
dimenticata per anni sulle scrivanie dei
Ministeri della Sanità, dell’Ambiente, della
Difesa, del Tesoro e delle Finanze, del
Presidente della Repubblica, della Magistratura,
dei Carabinieri, dell’Enea, dell’Ispesl, del
Parlamento Europeo, della Prefettura,
dell’Autorità Sanitaria Locale e perfino di
onorevoli e governanti Verdi (Pecoraro Scanio).
Lo studio – La signora Mazzarella
ha riunito anni di indagini, ricerche, dati,
relazioni, denunce, lettere. La sua battaglia
per il diritto alla salute comincia nel 1986,
quando muore il marito per un tumore al
cervelletto. Nell’87 l’Aviazione di Stato
potenzia l’impianto radar presente nel
territorio comunale (vincolato
paesaggisticamente dal 1983). Si installa un
‘Argos 10’, sostituito nel ’99 da un dispositivo
automatizzato dell’Alenia ancora più potente. Le
accresciute dosi di radiofrequenza e microonde
si avvertono subito: cancelli radiocomandati che
si aprono e si chiudono da soli, televisori
impazziti, computer e apparecchiature
elettroniche in tilt, radio e impianti stereo
che si accendono autonomamente, stimolatori
cardiaci che si bloccano, frutta che non matura,
conigli che non prolificano, neonati colpiti da
palatoschisi e labbro leporino, anomali
incidenti stradali. La Rai comunica che «Le
interferenze sono dovute alla presenza, a poca
distanza dalle abitazioni di impianti radar
aventi caratteristiche tali che l’impianto
ricevente di utente esce dalle condizioni di
normale funzionamento».
Anche l’Amministrazione delle
Poste e Telecomunicazioni imputa alla postazione
Nato, la causa degli inconvenienti: «Gli
accertamenti tecnici hanno evidenziato
l’esistenza di interferenze ai servizi di
radiodiffusione dovute alle emissioni radar
prodotte dalla locale base dell’Aeronautica
Militare».
Il 2 febbraio 1990 si costituisce
l’Ader (Associazione per la difesa dalle
emissioni radar) che inizia a dar battaglia
all’Arma Azzurra per conoscere i dati operativi
e valutarne l’impatto sulla salute umana. Ma il
segreto militare è una barriera impenetrabile.
L’Ader ostacolata dall’amministrazione comunale
e dall’ente pubblico Regione Marche, non potendo
studiare le cause, analizza gli effetti di quei
campi elettromagnetici. E riscontra un aumento
sospetto di tumori e disturbi su persone,
animali e piante. I cittadini si rivolgono pure
all’Istituto Superiore di Sanità che si defila
senza spiegazioni.
Stato latitante – Le istituzioni
balbettano: Ministri e Sottosegretari dicono
“che è tutto sotto controllo”. Ma la gente
continua ad ammalarsi e a morire. Tutti si
arrendono tranne la signora Giovannella. Lei ha
raccolto età, professione, abitazione delle
vittime, riportando caso per caso su una mappa
topografica. Operazione che ha ripetuto per ogni
patologia. Migliaia di fogli segnati con
cerchietti rossi: tumori, aborti, suicidi,
cataratte. E ogni disegno corrisponde a un nome:
un bambino, una mamma, un papà. Andrea, Lucia,
Alberto, Giuseppe, Enrica. Un piccolo nato con
una malformazione; un altro con gravi
complicazioni all’intestino. Centinaia di casi
all’anno – su 14 mila residenti – che dovrebbero
far riflettere.
L’anziana donna si mette alle
ricerca di tutti quei cittadini che hanno
cercato le cure e sono morti a Bologna, Genova,
Milano, Roma, Lione. Ottiene i certificati
necroscopici e scopre che il suo paese ha sui
decessi per tumore una percentuale del 36 per
cento – confermata dall’Istituto Centrale di
Statistica e dall’Università di Ancona –
superiore di 9 punti al trend nazionale.
Alle indagini sul campo si
affiancano i sostegni scientifici
dell’Università di Camerino. Roberto Monti,
primo ricercatore del Cnr di Bologna attesta che
«certi casi si spiegano con l’abnorme intensità
dei campi elettromagnetici presenti nella zona».
L’Ader chiede un monitoraggio epidemiologico e
sporge denuncia alla Procura della Repubblica di
Macerata per “strage continuata”, ma i giudici
archiviano in un baleno.
L’11 febbraio 1999 il Ministro
dell’Ambiente Edo Ronchi certifica che «Non è
possibile delocalizzare il radar di Potenza
Picena perché manca una normativa di supporto.
Si tratta di una zona di inquinamento
elettromagnetico non regolata dalla normativa».
Infatti, sia il decreto 381 del ’98 (regolamento
recante norme per la determinazione dei tetti di
radiofrequenza compatibili con la salute umana)
sia la legge quadro sull’elettrosmog (numero 36
del 22 febbraio 2001) non si applicano ai radar
civili e militari.
Stivale a rischio – Col pretesto
del segreto bellico, il Ministero della Difesa –
supino ai voleri dell’Alleanza atlantica –
procede con nuove e pericolose postazioni a
tutto spiano, incurante della salute collettiva.
A Marsala in provincia di Trapani il radar
dell’Aeronautica dista 200 metri dalle
abitazioni; a San Giovanni Teatino, nel
territorio di Chieti, appena 40. Su Monte Filau,
lungo la costa sud occidentale della Sardegna
nell’agro di Domus de Maria, lo Stato ha
installato un radar tridimensionale nonostante
il diniego della Regione; a Cagliari l’impianto
Tlc della Marina opera sul centro abitato alla
stregua delle strutture gemelle di Sassari,
Olmedo, Monte Limbara e Tavolara. Infine il
governo Usa si accinge ad installare
illegalmente potenti radar in Sicilia, dopo aver
ricoperto abusivamente l’intero Stivale.
In Europa si registrano
attualmente valori di campo elettromagnetico da
«un milione a un miliardo di volte più alti che
nel 1950», documenta l’Organizzazione mondiale
della sanità. «Colpisce il silenzio attorno a
questo tema e la mancanza di una normativa
europea ed italiana che preservi la salute
dell’essere umano e protegga l’ambiente –
denuncia Greenpeace – fornendo limiti di
esposizione e distanze di rispetto da queste
fonti di inquinamento».
Stellette nel Belpaese - A
Potenza Picena, nel 1956, lo Stato italiano
impianta un sensore General Electric ‘Anf-Ps8′.
Sei anni prima si era materializzato a Ferrara
il primo radar (di fabbricazione canadese).
L’antica Montesanto diventa Bracco: un anello
della nascente catena difensiva che salda il
vuoto tra la postazione ferrarese e quella di
San Giovanni Teatino (CH).
Nel 1962 la difesa aerea della
penisola italiana viene integrata in quella
Nato, entrando a far parte del Nadge (Nato Air
Defence Ground Envinronment), l’ombrello
statunitense che si protende dalla Norvegia alla
Turchia. Il sistema ‘Argos 10’ della Selenia –
oggi Alenia – Marconi Systems (azienda
Finmeccanica, ovvero dello Stato in
joint-venture con la britannica Gec) – viene
configurato nel 1987. Quel radar aveva
un’antenna che girava 5 volte al minuto, con
l’emissione di un fascio elettromagnetico
ottimizzato per la scoperta alle alte quote
(fino a 70 mila piedi), anche se poteva
intercettare bersagli mobili al di sotto dei 2
mila.
Il circuito radar dell’Alleanza
atlantica utilizza i segnali che arrivano da
Potenza Picena, inseriti nel sistema di
controllo dei due Roc (centri operativi di
regione) di monte Venda e Martina Franca. Nel
1999 il sistema ‘Rat-3lSl’ dà il cambio all’‘Argos
10′.
E’ un impianto che funziona automaticamente, i
cui segnali arrivano al Cofa (Centro operativo
del comando della Forza Armata) in un bunker a
Poggio Renatico (Ferrara). Il ‘Rat-3lSl’ ha una
portata di oltre 300 miglia nautiche (circa 600
chilometri), capace di intercettare oggetti
volanti oltre 100 mila piedi (una trentina di
chilometri). Distingue un piccolo deltaplano di
plastica su Belgrado, e se su tale deltaplano il
pilota ha un bottone di metallo o un orologio al
polso o una carta di credito in tasca è già
scoperto.
Densità di energia
elettromagnetica ? ‘Top secret‘ dichiara il
Ministero della Difesa. Il potentissimo radar di
guida (attacco e difesa) – in contatto con
satelliti, aerei-spia (U-2, Awacs) e bireattori
Prowler – è in grado di concentrare gli impulsi
intorno al bersaglio, ed intercettare le
emissioni radar avversarie, disturbandole con
contromisure elettroniche.
Ufficialmente nell’ex giardino
d’Europa i siti radar più pericolosi assommano
ad una trentina, tutti collegati tra di loro. La
base Imaz, in provincia di Taranto, è uno dei
centri nevralgici delle rete di comando e
controllo della Nato. Le sue antenne ascoltano,
commutano e rilanciano tutte le informazioni che
passano per le linee collegate con i comando
dell’Alleanza atlantica nel Mediterraneo. Imaz
coordina anche la difesa radar di Jacotenente
(nel cuore del parco nazionale del Gargano),
Licola (Napoli) e Siracusa che svolgono compiti
di avvistamento e guidacaccia nei cieli
meridionali.
Il governo italiano viola leggi e
normative a protezione della vita e non risponde
alle interrogazioni parlamentari. Come per gli
esperimenti segreti delle scie chimiche, la
popolazione è mera carne da macello.
By Gianni Lannes - Fonte: Su la testa ! +
http://ilupidieinstein.blogspot.com/2012/03/radar-nato-con-licenza-di-uccidere.html
Tratto da:
Radar NATO con licenza di uccidere | Informare
per Resistere
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la
verità è un atto rivoluzionario !
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