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Uno
scienziato americano, Goerge Carlo, dopo tre anni di ricerche a capo del
gruppo Health Risk Management
Group, ha reso noto i risultati dello studio che è costato più di 27
milioni di dollari.
La ricerca ha rivelato che il cellulare può provocare tumori al
cervello,
danneggiare le funzioni di rigenerazione del sangue, provocare danni ai
bambini e alle donne incinte.
Per saperne di più visitate i siti: Health Risk Management Group
Ci
si deve arrivare da
http://www.hrmgroup.org/,
altrimenti il referrer check ti dice che la pagina non esiste:
http://www.hrmgroup.org/hrmgroupOrg/News/Medscape.htm
http://www.medscape.com/viewarticle/408066
vedi:
Danni
cellulari - 2 + Cellulari
+
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
Cellulari,
l'abuso raddoppia il rischio di tumore al
cervello
Pessime notizie per i cultori
del telefonino: secondo uno studio svedese
usarlo per almeno dieci anni aumenta di 2,4
volte la possibilità di sviluppare neuromi
acustici e di due quella di 'incappare' in
gliomi - tumore nel cervello.
Tratto da:
http://www.adnkronos.com - Ott.
2007
Francia, niente telefonino per i
bambini
Il Ministro
francese della salute scoraggio l'uso del
cellulare da parte dei bambini e mette in
guardia i genitori contro i rischi del
dotare i propri figli di telefono cellulare.
Le preoccupazioni del ministro riguardano
per lo più l'uso dei cellulari da parte dei
bambini, i quali rappresentano un segmento
interessante del mercato: difatti già
esistono modelli progettati proprio per
essere usati dai più piccoli.
"Bisognerebbe usare il telefono cellulare
con giudizio, evitando le chiamate quando la
ricezione è imperfetta o durante viaggi ad
alta velocità e, infine, tenere il telefono
lontano dalle aree sensibili del corpo", è
l'indicazione che viene, oltre che dal buon
senso, dal ministero della sanita’ francese.
Gen. 2008
I soggetti che utilizzano i
cellulari per circa 30 minuto al giorno in
modo consecutivo hanno la possibilita’ di
contrarre un cancro al cervello dopo 10 anni
di utilizzo
ed e’ legata all’uso
prolungato del cellulare. Cosi e’ stato
riscontrato in diversi studi dell’OMSù
According to the Times Online:
“The outcome of the 10-year Interphone study
—--the largest of its kind, compiling
research from 13 countries -- has been
eagerly anticipated by both the phone
industry, which contributed substantially to
its funding, and campaigners who warn of
radiation risks from handsets.”
Fonti:
Times Online May 16, 2010
The Telegraph May 15, 2010
International Journal of Epidemiology May
17, 2010
BusinessWire.com May 18, 2010
ElectromagneticHealth.org May 23, 2010
FCC Raises the Red Flag about Cell Phone
Hazards
Warning ! This Cell Phone Safety ‘Spin’
Could Make You Dizzy
Shocking U.S. Senate Hearing Confirms
Dangers of Cell Phones
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RISCHI per gli ESSERI VIVENTI dai CELLULARI
- By Scilipoti
(IDV)
Roma, 17/06/2010: “Secondo il Current
Science, trenta minuti di esposizione al
giorno alle microonde dei cellulari sono
sufficienti a provocare danni irrimediabili
in un alveare”.
Così l’On. Domenico Scilipoti (IDV), con
riferimento ad un articolo pubblicato sul
periodico di scienze e riportato dai
magazine di quotati quotidiani italiani. “E’
bastato posizionare due cellulari accesi per
30 minuti al giorno per tre mesi vicino ad
un alveare per avere un drastico
affievolirsi della produzione di miele e
della deposizione di uova da parte della
regina. Inoltre, molte api operaie non
riuscivano a tornare al nido,
tecnologicamente arredato”.
“Si chiama elettrosmog - continua il
deputato di Italia dei Valori - e, come
ripetiamo da diversi anni, occorre stare
molto attenti all’uso dei telefoni cellulari
e alla durata delle telefonate.
Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea
c’è una risoluzione del Parlamento Europeo
del 2 giugno 2009 sulle preoccupazioni per
la salute connesse ai campi
elettromagnetici. Gli allarmi sono
molteplici e vengono fissati, da più Stati
Membri, limiti di esposizione alle
microonde, al fine di abbassare i rischi
emergenti e recentemente identificati”.
“Sull’elettrosmog - conclude l’On. Scilipoti (IDV) – ho già presentato
interrogazioni parlamentari ancora in attesa
di risposta. E’ preferibile tenere i bambini
sotto i 12 anni lontano da campi
elettromagnetici”.
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Telefoni senza fili, cellulari e cordless,
ancora sotto accusa per il rischio di tumori
al cervello.
Roma, Italy - 1 set. 2009 (Adnkronos/Adnkronos
Salute)
L'allarme arriva da ricercatori di diversi
Paesi ed e' contenuto nel Rapporto
'Telefonia senza fili e tumori cerebrali: 15
motivi di inquietudine', pubblicato da EM
Radiation Research e disponibile online
(www.radiationresearch.org). Secondo lo
studio, l'uso di questi apparecchi e'
pericoloso soprattutto per i bambini, che
rischiano piu' degli adulti di ammalarsi di
tumore al cervello.
Ma
ci sono anche pericoli di un aumento di
tumori oculari, alle ghiandole salivari, di
linfomi e leucemie.
Le ricerche fino ad oggi finanziate dai
produttori di telefonini sottostimano i
rischi, secondo le accuse degli autori del
Rapporto inviato ai capi di Governo e ai
media, e che indica nel dettaglio i 'vizi'
di impostazione dello studio internazionale
Interphone lanciato nel 1999, realizzato in
13 Paesi e finanziato dalle aziende di
telefonia.
Interphone, spiega il Rapporto, voluto
proprio per valutare i rischi di tumore
cerebrale, sottostima il problema. I suoi
'errori' rappresentano la maggioranza dei
motivi d'allarme che danno il titolo allo
studio e che si aggiungono ai dati sui
rischi di tumore, sulla maggiore
vulnerabilita' dei bambini e sulla scarsa
trasparenza degli studi.
Nel Rapporto i ricercatori propongono anche
alcune raccomandazioni generali per ridurre
i rischi delle radiazioni: - preservare
alcuni luoghi pubblici (scuole, asili,
parchi gioco eccetera) da ogni tipo di
radiazione; - organizzare campagne di
comunicazione e di prevenzione destinate
agli adolescenti e ai bambini; -
informare meglio il
pubblico sui
rischi dei
dispositivi senza filo.
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INFORMAZIONI "IRRADIANTI" - UNA
INFORMAZIONE A CURA DELLA ASSOCIAZIONE MEDICA VIENNESE - (Weihburggasse
10-12 A 1010 Wien)
L'irradiamento dei telefonini, rispettivamente: ricettori della
telefonia mobile, non è così inoffensivo come gli operatori
sempre di nuovo affermano.
Per questo motivo l'Associazione medica di Vienna si è assunta
le sue responsabilità ed ha deciso di informare la popolazione
austriaca, sulla possibilità di effetti negativi, dal punto di
vista medico.
10 REGOLE IGIENICHE PER L'USO DEL TELEFONINO !
- telefonare raramente ed il più brevemente possibile! Sarebbe
auspicabile che i bambini e i giovani sotto i 16 anni non
utilizzassero del tutto il telefonino
- non tenerlo contro l'orecchio durante la ricerca di
comunicazione
- non telefonare in auto, bus e treno: qui l'irradiamento è
molto più potente
- tenerlo il più lontano possibile dal corpo durante l'invio di
SMS
- durante la comunicazione, tenersi a qualche metro di distanza
dalle altre persone poiche’ anch'esse subiscono l'irradiamento
- non tenerlo nella tasca dei pantaloni poichè l'irradiamento
può avere effetti nefasti sulla fertilità maschile
- spegnetelo sempre durante la notte. Non depositarlo in
prossimità della testa
- non utilizzarlo per i giochi
- gli auricolari non sono inoffensivi. Il filo ha un effetto
conduttore per l'irradiamento
- i collegamenti LAN, vale a dire UMTS, provocano un
irradiamento ad alto dosaggio
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International Agency for Research on Cancer
(IARC)
Dopo tanti allarmi non sostanziati da prove scientifiche, alla
fine è successo. Sull'ultimo numero di Epidemiology è stato
pubblicato uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma che
dimostra come l'uso dei telefoni cellulari per 10 anni o più sia
in grado di determinare il raddoppio dei casi di un raro tipo di
tumore, il neurinoma acustico. Lo studio è svedese ma le nazioni
partecipanti al progetto 'Interphone', coordinato dallo IARC (International
Agency for Research on Cancer), l'agenzia dell'OMS con sede
Lione, sono 13. All'inizio dell'anno, i risultati della tranche
danese avevano fatto tirare un sospiro di sollievo ai produttori
di telefonini, poiché non era stato rilevato un maggior rischio
per la salute in chi usava il cellulare. Ma lo studio danese era
più piccolo di quello svedese. E naturalmente adesso tutti gli
occhi sono puntati verso gli altri rami dello studio -i paesi
partecipanti sono 13- i risultati dei quali dovrebbero essere
pubblicati all'inizio del 2005.
Fonte: Lonn S, et al. Epidemiology, 2004, 15: 653-659
Qualche altra nota tratta dal testo completo citato di
Epidemiology.
1 - I cellulari sono adoperati di più sulla destra (52%) che
sulla sinistra (39%) e su entrambi i lati 9%.
2 - Il rischio non è correlato all'aumento delle ore di utilizzo
del cellulare.
3 - Si osservano più tumori dalla parte dove si utilizza di più
il cellulare (59% sulla destra).
4 - Il neuroma acustico è un tumore benigno a crescita lenta e
occorrono in genere alcuni anni prima di una diagnosi clinica.
5 - In genere passano più di cinque anni dall'apparizione del
primo sintomo alla diagnosi clinica.
Mobile phone use and the risk of acoustic neuroma.
Lonn S, Ahlbom A, Hall P, Feychting M.
Institute of Environmental Medicine, Karolinska Institutet, S-
171 77 Stockholm, Sweden. -
Stefan.Lonn@imm.ki.se
BACKGROUND: Radiofrequency exposure from mobile phones is
concentrated to the tissue closest to the handset, which
includes the auditory nerve. If this type of exposure increases
tumor risk, acoustic neuroma would be a potential concern.
METHODS: In this population-based case-control study we
identified all cases age 20 to 69 years diagnosed with acoustic
neuroma during 1999 to 2002 in certain parts of Sweden. Controls
were randomly selected from the study base, stratified on age,
sex, and residential area. Detailed information about mobile
phone use and other environmental exposures was collected from
148 (93%) cases and 604 (72%) controls.
RESULTS: The overall odds ratio for acoustic neuroma associated
with regular mobile phone use was 1.0 (95% confidence interval =
0.6-1.5). Ten years after the start of mobile phone use the
estimates relative risk increased to 1.9 (0.9-4.1); when
restricting to tumors on the same side of the head as the phone
was normally used, the relative risk was 3.9 (1.6-9.5).
CONCLUSIONS: Our findings do not indicate an increased risk of
acoustic neuroma related to short-term mobile phone use after a
short latency period. However, our data suggest an increased
risk of acoustic neuroma associated with mobile phone use of at
least 10 years' duration.
By Epidemiology. 2004 Nov; 15(6):653-9
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Cellulari: un nuovo studio denuncia i rischi per i bambini - di Carlino Acaulis - tratto da AAMterranuova
Una ricerca, effettuata da un gruppo di ricercatori spagnoli dell'Istituto
di Ricerca Neurodiagnostica di Marbella, pubblicato lo scorso dicembre sul
Sunday Mirror; ha rilanciato i timori sulla nocività dei cellulari.
La novità dello studio è che per la prima volta sono state utilizzate
"cavie" umane per misurare gli effetti delle radiazioni dei
cellulari sui bambini.
Gli esperimenti sono stati condotti su un ragazzo di 11 anni e una ragazza
di 13 anni, usando uno scanner Cateen collegato a un dispositivo in grado
di misurare l'attività delle onde cerebrali.
Grazie allo scanner è stato possibile visionare come le radiazioni
emanate dal cellulare disturbino l'attività delle onde cerebrali fino ad
un'ora dopo la fine della telefonata.
Il dottor Gerald Hyland, consulente del Governo inglese proprio in materia
di telefonia cellulare, ha definito i risultati "estremamente
preoccupanti", ed ha aggiunto che "c'è da chiedersi se è il
caso che i bambini, il cui cervello è in fase di sviluppo, continuino ad
utilizzare i cellulari".
I risultati dei ricercatori spagnoli, dimostrerebbero che una telefonata
di soli due minuti può alterare la naturale attività del cervello di un
bambino fino ad un'ora dopo la fine della conversazione telefonica,
scoprendo per la prima volta come le onde radio penetrano in profondità
all'interno del cervello.
Un'anomalia che potrebbe influire negativamente sull'umore o sulla capacità
di apprendimento dei bambini a scuola, quando per esempio usano il
cellulare durante la ricreazione.
Ancora non conosciamo tutte le conseguenze legate all'uso dei cellulari,
ma l'alterazione delle onde cerebrali potrebbe portare a una perdita di
concentrazione e di memoria, ridurre la capacità d'apprendimento e
aumentare l'aggressività.
I risultati della ricerca spagnola, coincidono con la pubblicazione di un
sondaggio condotto in Inghilterra, da cui emerge che l'87% dei ragazzi tra
gli 11 e i 16 anni possiedono un cellulare e che il 40% di essi lo usano
per 15 o più minuti al giorno.
Il dottor Hyland, che intende pubblicare i risultati della ricerca in un
prossimo numero dell'autorevole giornale medico inglese The Lancet, ha
affermato: "I risultati della ricerca inglese mostrano che non esiste
un limite di sicurezza nell'uso dei cellulari.
Non sappiamo se e quali danni permanenti sono prodotti da questa
esposizione. Se fossi un genitore, starei molto attento a lasciare usare
il cellulare a mio figlio, anche solo per un breve periodo. Il mio
consiglio è di evitarne l'uso".
Il dottor Michael Klieeisen, che ha condotto lo studio, ha affermato:
"Abbiamo potuto osservare nei minimi dettagli, ciò che accade nel
cervello.
Non ci aspettavamo di vedere le alterazioni delle onde cerebrali protrarsi
per così lungo tempo.
Siamo preoccupati che i delicati equilibri
esistenti, come quello dell'immunità a infezioni e malattie, possano
essere alterati da interferenze con gli equilibri chimici del
cervello".
Un portavoce del Ministero della Sanità inglese ha aggiunto che:
"L'uso del telefono cellulare per i bambini dovrebbe essere limitato
a brevissimi periodi".
E' invece di qualche mese, la ricerca dell'Università di Zurigo che ha
rivelato alterazioni nell'attività sottocorticale del cervello umano e
disturbi del sonno in chi usa il telefonino.
Analoghe risultanze erano già emerse da ricerche analoghe svolte in Gran
Bretagna.
By Carlino
Acaulis
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USA, telefonia mobile alla sbarra
La Corte Suprema autorizza varie
associazioni di consumatori a procedere legalmente contro
produttori ed operatori di telefonia mobile, accusati di
assemblare dispositivi nocivi per la salute.
Washington (USA) - La telefonia
cellulare, croce e delizia della società contemporanea,
è nell'occhio del ciclone dell'opinione pubblica
statunitense: un turbine di polemiche sta travolgendo la
ricca industria cellulare, accusata di produrre apparecchi
dannosi alla salute.
Ben cinque associazioni di
consumatori statunitensi hanno ricevuto il benestare della
Corte Suprema di Washington DC per procedere legalmente
contro operatori telefonici e produttori.
Class-action lanciate dai consumatori degli stati di Maryland, New York,
Pennsylvania, Georgia e Louisiana sono pesantissimi e
fanno tremare i giganti del settore telefonico.
Thomas Howell, unico rappresentante legale delle centinaia di persone
unite nelle cinque organizzazioni coinvolte, sostiene che
l'industria "sta deliberatamente producendo,
commerciando e promuovendo apparecchi potenzialmente
dannosi".
Howell richiede perciò
nuove norme nazionali volte a regolamentare incisivamente l'emissione
di radiazioni per tutti gli apparecchi a
radiotrasmissione. Una prospettiva non rosea per
l'industria, che nell'ipotesi della vittoria dei
consumatori dovrebbe aggiornare linee di produzione e
componentistica.
Nel mirino dei consumatori ci sono colossi come Nokia,
Cingular,
Motorola
e Sprint. Le aziende in questione erano ricorse in appello presso
la Corte Suprema di Washington nel tentativo di bloccare
la pioggia d'accuse, capace di rovinare irrimediabilmente
la reputazione internazionale di questi grandi marchi.
Ma i massimi giudici hanno dato ragione alle associazioni,
dando di fatto il via libera al procedimento.
L'ombra dei danni oncologici prodotti dai comuni telefonini è il peggior nemico di qualsiasi
azienda che opera in questo settore economico di primaria
importanza.
Andrew McBride, legale del gruppo
Nokia per gli Stati Uniti, si difende sostenendo che
"la rete di telefonia mobile è una risorsa
nazionale e serve per l'economia, la società e la
sicurezza interna" e che i cellulari di oggi sono
sicuri.
Nonostante gli apparecchi
telefonici commerciati negli Stati Uniti e nel resto del
mondo godano di certificazioni della
FCC,
l'ente governativo statunitense che vigila sulle
telecomunicazioni e sulla loro innocuità, l'opinione
della comunità scientifica riguardo i
terminali GSM ed UMTS continua ad essere diversificata:
l'assenza di una chiara e definitiva
"assoluzione" dei telefonini continua a
rappresentare una spina nel fianco per tutto il settore
della telefonia mobile.
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SANITA’
(Italy) - Il deputato
verde Maurizio Pieroni rivolge un’interrogazione perché
sia verificato se l’uso dei cellulari comporta rischi
per la salute umana.
Pieroni precisa che “non esiste una normativa nazionale
specifica per la protezione della popolazione da campi
elettromagnetici a radiofrequenze e microonde, così che
rimangono senza esito le proteste di chi abita in paesi e
città tormentati da antenne di emittenti
radiotelevisive, da radar dell’aeronautica o altro.
Anche considerando questo stato di cose, il Ministro della
Sanità deve attivarsi immediatamente e rispondere alle
proteste dei cittadini, così come alle "allarmanti
notizie sui danni dei cellulari”.
Il Manifesto 31
Gennaio 1993 -
da La Repubblica -
31/8/00
"Basta usarlo per pochi minuti ed ecco apparire i primi danni"
Le ricerche del professor Colletti, il chirurgo che ha impiantato l'orecchio bionico
- di ENRICO BONERANDI
MILANO - Il professor Vittorio Colletti, direttore della clinica otorinolaringoiatrica di
Verona, è il chirurgo che lo scorso mese di febbraio ha impiantato con successo un
orecchio bionico su un bambino di quattro anni privo del nervo uditivo, un'impresa mai
tentata prima.
Colletti ora sta studiando - senza sponsor o finanziamenti - le conseguenze sull'apparato
uditivo dei telefonini, e i primi risultati sono tutt'altro che rassicuranti: "Ce ne
sono alcuni molto dannosi. Occorre grande prudenza, e che si facciano al più presto
ricerche specifiche".
In cosa consiste il suo studio, professore ?
"Come chirurgo - spiega Vittorio Colletti - ho spesso l'esigenza di aprire la scatola
cranica ai miei pazienti esponendo il nervo uditivo, osservando così eventuali variazioni
con una tecnica elettrofisiologica. Lo si fa correntemente per vedere se l'atto chirurgico
dà un danno dell'udito. Ho chiesto allora ai pazienti che dovevano essere operati di
permettermi di simulare una telefonata mentre si trovavano a cranio aperto, poggiando un
cellulare sul loro orecchio, fatte salve evidentemente le regole igieniche.
Così ho potuto osservare in diretta gli effetti sul nervo".
E cosa ha scoperto ?
"Con mia grande sorpresa, con l'attivazione del cellulare si verificavano variazioni
importanti dell'attività del nervo. Modificazioni talmente consistenti che dopo due
minuti di conversazione simulata ho dovuto interrompere l'esperimento, perché le
variazioni nei potenziali bioelettrici del nervo uditivo raggiungevano un valore critico
che di solito noi riteniamo di non dover superare quando facciamo chirurgia, pena un danno
permanente. Una volta sospesa la telefonata, ho visto che i parametri di sofferenza del
nervo rientravano a valori normali dopo 7-8 minuti, un periodo lungo.
Mi sono chiesto se
stavo incappando in un errore metodologico. Ma ho risimulato il tutto in altre condizioni,
e ho visto che il fenomeno era costante e sistematico".
Cosa significa tutto questo ?
"Sicuramente le radiofrequenze realizzano un effetto biologico sul nervo dell'udito.
Non sono effetti acuti, ma comunque esistono. Quello che dobbiamo scoprire ora è come
questi effetti evolvano. Ho già alcuni pazienti, che usano il cellulare con frequenza,
che lamentano dolori, per esempio una signora che dopo una conversazione di 25 minuti ha
accusato una sordità improvvisa. Non voglio fare allarmismi, ma invitare a un uso
intelligente del cellulare: telefonate brevissime con intervalli tra una chiamata e
l'altra, evitare l'esposizione di neonati alle onde elettromagnetiche, per esempio.
Quanto
alla cosiddetta coccinella, secondo me non serve a niente".
Le sue ricerche però non sono finite.
"Sono andato avanti e ho visto che l'uso dell'auricolare riduce, ma non
completamente, l'esposizione alle radiofrequenze. Meglio, comunque, impiegarlo sempre. Ora
sto cercando di verificare quale tipo di telefonino sia meno dannoso e quale sia la
distanza a cui tenere il cellulare per ricevere il messaggio sonoro con il minimo danno.
L'antenna all'interno del telefonino mi sembra sia foriera di danni più dell'antenna
esterna di vecchia concezione".
Lei sta compiendo anche analisi comparative tra i vari modelli di cellulari per stabilire
quali siano i meno dannosi ?
"Sì, e ho fatto delle brutte scoperte: in giro ce ne
sono alcuni molto lesivi, con emissioni davvero impressionanti.
Devo però procedere con i
piedi di piombo, fare riscontri, seguire una metodologia inattaccabile.
Scatenerò un putiferio quando avrò finito, ma non mi interessa. Abbiamo il dovere, noi
ricercatori, di fare il possibile per proteggere la gente, e soprattutto le giovani
generazioni, di fronte a rischi che al momento in troppi sembrano prendere sotto
gamba".
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Tenete i
bambini lontani dai cellulari - TEL AVIV, 11 APRILE
Il
caso sollevato ad Israele, dopo il lavoro di una commissione governativa Non
è la raccomandazione di un pedagogo, ma del ministro della sanità di Israele, che ha
letto per primo uno studio sull'argomento, commissionato dal Parlamento.
Per
i telefonini non c'è pace. Prima c'è stato l'allarme per l'assorbimento delle onde
elettromagnetiche da parte del cervello.
Sono arrivati i primi "rimedi".
Custodie in grado di schermare le emissioni, coccinelle che si appiccicavano agli
apparecchi.
Alla fine è scoppiata la moda dell'auricolare. Anche questo è stato però
messo in cattiva luce da uno studio, ed anche se qualcuno tenta di riabilitarlo il popolo
degli scettici aumenta.
L'allarme per i bambini è l'ultima novità. E' vero che sull'argomento si è parlato
spesso in preda ad isterismi, ma in questo caso pare che ci siano motivi più che fondati
nel limitare l'uso dei cellulari da parte dei bambini.
Prima di raggiungere l'età adulta,
pre-adolescenti e adolescenti sono molto più sensibili alle emissioni e all'assorbimento
delle onde elettromagnetiche, i cui effetti non sono ancora del tutto chiariti.
I bambini,
si sono accorti i ricercatori, fanno un abuso nell'utilizzo dei telefonini e quindi
sarebbe meglio "tenerli al sicuro, specialmente per il fatto che ci sono rischi
ancora sconosciuti". Il dottor Eli Richter, dell'università di Gerusalemme, sostiene
che i "cellulari in tante occasioni possono essere utilissimi, ma c'è la tendenza,
specialmente tra i bambini, a farne un abuso".
Il
timore di medici e scienziati è che le onde elettromagnetiche dei telefonini possano in
qualche modo agevolare la predisposizione al tumore. Ma di dati certi, fino ad ora, se ne
hanno pochi. Il dottor Segal Sedski, del Tel Hashomes Hospital, ricorda che gli
esperimenti sono appena iniziati e che i risultati si vedranno tra due o tre anni.
Per
studi approfonditi sugli effetti dei telefonini c'è anche una commissione di studio che
comprende dodici paesi e che investirà sull'argomento l'equivalente di 24 miliardi di
lire.
Le
compagnie produttrici si dicono pronte a collaborare soprattutto per rendere sicuri gli
apparecchi che altrimenti verrebbero venduti con maggiori difficoltà.
Stando
lontani dai cellulari non è poi certo che i rischi da inquinamento elettromagnetico siano
ridotti a zero.
Alcune zone sono particolarmente "inquinate". A Israele sono poi
numerosi gli impianti radar militari e civili, ai quali si aggiungono i normali ripetitori
di televisioni e radio. La presenza massiccia di tante fonti di emissione in un'area
ridotta come lo Stato di Israele, può provocare "sovraesposizioni" che - se
aggiunte all'uso dei telefonini - non fanno certo bene ai bambini.
Tratto da: Il Resto del Carlino
- 11/04/2000
Arriverà sui
telefonini l'antenna anti radiazioni
Gran Bretagna 2002: All'Universita' inglese di Warwick e' stato messo a punto un nuovo
tipo di antenna per cellulari, che sembra in grado di ridurre a zero
l'emissione di radiazioni elettromagnetiche.
Il risultato delle
ricerche del dipartimento di ingegneria potrebbe mettere fine ai
danni causati dalle onde al cervello. Una sorta di specchio
elettronico invierebbe altrove l'energia che le normali antenne non possono fare a meno di dirigere sull'organismo.
Per adesso e' stato creato solo un prototipo, ma secondo il
professore responsabile del progetto, Roger Green, tra pochi mesi si
potrebbe arrivare alla produzione.
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Rischio tumore per gli utenti
mobili ?
Alcuni ricercatori svedesi remano contro gli
studi condotti in altri paesi e sostengono che
l'uso eccessivo di telefonia cellulare possa
effettivamente predisporre allo sviluppo di
tumori cerebrali
Le
vere cavie siamo noi...
Paracelso lo sapeva già...
il 10% dei soggetti con tumori maligni
Stoccolma - L'Istituto Nazionale del Lavoro di
Stoccolma riaccende il lungo
dibattito scientifico sugli
effetti dannosi della telefonia cellulare
e smentisce le
ultime teorie sulla innocuità dei
telefonini: l'uso eccessivo di
terminali mobili sembra aumentare i
rischi di tumore al cervello.
I risultati della ricerca, condotta su due
gruppi di 2200 soggetti (uno di pazienti affetti
da neoplasie cerebrali e l'altro di individui
completamente sani), evidenziano un
insolito nesso tra tumori ed uso
"pesante" di tecnologia cellulare. Gli
scienziati hanno infatti scoperto che il
10% dei soggetti con tumori maligni
utilizza il cellulare in maniera costante
da almeno 10 anni. "Circa un decimo degli
individui malati", sottolinea Kjell Mild, autore
dello studio, "condividono una particolarità:
utilizzano il cellulare con molta intensità".
Stando agli indici di riferimento utilizzati
nella ricerca, la definizione di uso
eccessivo equivale ad una media quotidiana
di un'ora di chiamate al giorno.
Questa condizione aumenterebbe il rischio di
tumori cerebrali del 240% nei soggetti
sani e favorirebbe lo sviluppo di
neoplasie nell'emisfero del cervello
corrispondente all'orecchio solitamente
utilizzato durante le chiamate telefoniche.
"La migliore soluzione a questi rischi",
dice Mild in un'intervista rilasciata a
Reuters, "è l'uso di auricolari".
I bambini, inoltre, sarebbero i "soggetti
più vulnerabili" ai rischi cancerogeni
legati alla telefonia mobile.
La comunità scientifica svedese ha già prodotto
ben
tre studi piuttosto inquietanti su
questo argomento decisamente scottante. Tutti
gli studi svedesi, finora, sono stati "smentiti"
dai ricercatori americani e britannici.
Ad esempio la Dr. Lydia Zablotska, epidemiologa
presso la prestigiosa
Columbia University, è convinta che
"le ricerche sui danni dei cellulari vanno di
moda". La Zablotska sostiene che "in questo
preciso periodo storico, tutti quanti puntano il
dito sui telefonini", incalza, "e le ricerche in
questo ambito vengono fortemente influenzate da
questo tipo di pregiudizi".
Tratto da:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=58673
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Il cellulare
rallenta il cervello di chi guida
Lo
riferisce una nuova ricerca, l'ultima ad
evidenziare il rallentamento dei riflessi di chi
guida parlando al telefono. Sotto accusa anche
le chiamate con auricolare o vivavoce. La mente
umana on è realmente multitasking
Nashville
(USA) - Che il multitasking possa comportare un
rallentamento delle prestazioni non è una
sorpresa, e questo non vale solo per i computer,
ma anche per l'attività cerebrale dell'uomo. Una
ricerca condotta dalla
Vanderbilt University ha riscontrato che il
concetto è applicabile anche a chi parla al
cellulare mentre guida: il cervello rallenta.
Due ricercatori dell'ateneo di Nashville, Paul
E. Dux e René Marois, hanno annunciato
i risultati di uno studio condotto
sull'attività neurologica del cervello, che
subisce un sensibile rallentamento quando viene
costretto a compiere due azioni
contemporaneamente, come nel caso in cui si
parla al telefono mentre ci si trova al volante.
"Mentre guidiamo siamo bombardati da
informazioni visive. Possiamo anche essere in
conversazione con i passeggeri, o al telefono"
dice il professor Marois "I nostri studi
mostrano la prova neurologica che il cervello
non può fare effettivamente due cose
contemporaneamente. La gente si sente sicura
utilizzando un auricolare mentre guida, ma non
può esserlo". Esiste, sottolinea il dottor Dux
rafforzando il concetto, un "collo di bottiglia"
che impedisce al cervello di elaborare due
operazioni contemporanee.
I test, effettuati mediante risonanza magnetica
funzionale, hanno evidenziato il rallentamento
dell'attività cerebrale dei soggetti intenti a
compiere due operazioni nello stesso momento.
Gli esperimenti sono stati condotti chiedendo ai
soggetti-cavia, posti davanti ad una tastiera,
di premere un pulsante corrispondente ad un
determinato stimolo uditivo, contemporaneamente
ad un altro pulsante, corrispondente ad uno
stimolo visivo. I ricercatori hanno rilevato
come la corteccia laterale frontale e
perifrontale, e quella superiore frontale, non
siano in grado di svolgere due azioni
contemporaneamente.
Attività che comportino maggiori complicazioni,
rispetto alla pressione di due pulsanti,
risentono quindi del medesimo limite e la guida
durante una conversazione, secondo i due
ricercatori, non sfugge a questa considerazione:
"Il dual-tasking può richiedere fino ad un
secondo (il tempo necessario ad elaborare le due
azioni da compiere, ndr) e questo può essere
molto pericoloso quando si viaggia a 60 miglia
all'ora" conclude Dux.
Si tratta di risultati che non sorprendono.
L'anno scorso
fece rumore lo studio di alcuni ricercatori
americani secondo cui chi guida telefonando si
comporta in modo non dissimile da chi guida
ubriaco, e questo per gli effetti che una
chiamata può avere sull'attenzione. A risultati
analoghi
sono giunti anche scienziati dell'Università
di San Diego, in California, che hanno messo
sotto accusa le telefonate mentre si guida,
anche se si utilizza un vivavoce. Il motivo è
sempre lo stesso: i tempi di reazione calano
drasticamente.
By Dario Bonacina – Tratto da:
http://www.punto-informatico.it
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Vivavoce, emissioni
ridotte a zero - 27/01/05 -
Telefonia & C. - Londra
Un eminente professore britannico rivolge un appello
ai produttori: inserite nei kit vivavoce i morsetti di
ferrite e ridurrete quasi a zero ogni emissione - Dopo
mesi bollenti per il dibattito sulla sicurezza della
telefonia mobile nel Regno Unito, un celebre luminare si
è rivolto ai produttori di cellulari chiedendo loro di
venire incontro ai dubbi degli utenti e risolverli.
Il professor Lawrie Challis,
chairman del Mobile Telecommunications and Health
Research Programme, ha chiesto che i morsetti di ferrite
siano utilizzati come standard nei kit vivavoce perché
sono in grado di fermare quasi completamente il
passaggio delle emissioni lungo il filo dell'auricolare.
In sé le proprietà di questo genere di materiali non
rappresentano una novità. "Ma - ha spiegato Challis alla
BBC - sebbene non ci siano ancora prove che i cellulari
siano dannosi alla salute, bisogna anche dire che la
gente ancora non li ha utilizzati abbastanza a lungo per
esserne sicuri". Un'affermazione forte, quest'ultima, se
si considera che Challis fa parte di quella commissione
Stewart che di recente ha
sconsigliato l'uso dei cellulari ai bambini,
e agli adulti ha consigliato un uso il più moderato
possibile.
"Utilizzare un morsetto di ferrite - ha continuato
Challis - riduce a zero le emissioni alla testa. Eppure
i produttori ancora non li hanno inseriti nei kit
vivavoce. E non capisco perché, vorrei che lo facessero.
Potrebbero rivendersela come una strategia di marketing,
ad uno verrebbe da pensare che dovrebbero essere
interessati a promuovere una cosa del genere".
E invece no. Come ha spiegato Michael Milligan,
dirigente del Mobile Manufacturers Forum, "siamo
d'accordo che possono avere un impatto. Ma qui va detto
che i cellulari sono stati sottoposti a collaudo secondo
i parametri di sicurezza e sono considerati sicuri".
Il problema per l'industria, evidentemente, non è tanto
impedire la diffusione di sistemi che riducano le
emissioni quanto affermare che questi possano essere
necessari anche soltanto come approccio prudenziale:
questo potrebbe infatti indurre parte del pubblico a
ritenere che i costruttori non considerino i propri
prodotti già del tutto sicuri. Tra
esami alle stazioni base della telefonia mobile e
allarmi sugli
effetti sul DNA la fiducia dei consumatori
relativamente alla sicurezza dei cellulari è oggi
infatti piuttosto ridotta.
Tratto da punto-informatico.it
Commento (NdR):
quello che non si vuol MAI dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
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