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CELLULARI: possono SPIARVI e fanno Male
 

Telefonino, un Giuda da taschino - INTERCETTAZIONI

Un software, acquistabile in rete e installabile con un Sms, permette di ascoltare telefonate e leggere i messaggi altrui.
Fino a poco tempo fa i detective più spregiudicati proponevano ai clienti i telefonini spia, cellulari modificati, prezzo da 4 mila euro in su, da mettere con uno stratagemma nelle mani della vittima. Il telefonino diventava un orecchio remoto attivabile con una telefonata. Oggi è tutto più semplice.
Basta che la vittima spiata abbia un cellulare con sistema operativo Symbian (come molti modelli in commercio) e non è necessario sostituire il telefono: basta installarvi un software che si acquista sul web.
Hanno nomi come Spy phone o Gsm interceptor, per usarli occorre avere il numero seriale (di Imei) del telefono della vittima (si scopre componendo *#06# sulla tastiera), acquistare la licenza, scaricare il software e trasferirlo nell'apparecchio da spiare via sms, bluetooth o  infrarossi.
Il software costa tra 900 e 1.500 euri e consente di chiamare segretamente da un numero prestabilito e ascoltare i rumori ambientali od origliare le chiamate in corso, di ricevere in tempo reale copia dei messaggi in entrata e in uscita, nonché l'elenco delle chiamate ricevute ed effettuate e le coordinare geografiche del cellulare.
Tutte le opzioni si telecontrollano via sms. Lo spiato non si accorge di nulla a meno che non “mediti” sulle telefonate in aumento; se il programma non l’addebito al destinatario, tutte le copie dei messaggi inviate al «controllore» sono a carico del controllato.
Esiste anche Flexy-spy, un software taiwanese che costa 150 euro e fa le stesse cose, tranne l'intercettazione di chiamate, e invia i dati a un server che si può consultare collegandosi via internet. L'installazione richiede qualche minuto in più, il cellulare deve avere una connessione Gprs e il software viene rilevato dagli antivirus per smart-phone.
Ultima novità: l'IcamCu, programma da 60 euro che consente di vedere da lontano attraverso la fotocamera del cellulare controllato.
Come difendersi
? Mai lasciare il telefono incustodito, a meno che non sia spento e protetto da password.
E attenzione se ve ne regalano uno: la confezione deve essere integra. Altrimenti prima di usarlo, resettatelo completamente.
By Alessandro Calderoni - Tratto da l'Espresso

vedi: Cellulari fanno male + CAMPI MAGNETICI e SALUTE   (studi del prof. Levis)

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Al giorno d'oggi è difficile immaginare il nostro mondo senza i 5 miliardi di telefoni cellulari usati a livello globale.
Sembrerebbe inoltre inconcepibile il dato secondo cui la industria miliardaria dei telefoni cellulari, insieme ai governi di tutto il mondo abbiano sostenuto tale tecnologia senza essere mai pervenuti a risultati definitivi circa lo studio della sua sicurezza per l'utilizzatore finale.  Se fosse vero, sarebbe spaventoso.
Tutto ciò, purtroppo, è la realtà.
Si tratta di un bizzarro slittamento verso l'alto oppure di una cospirazione intenzionale tra governo e interessi corporativi? Quanto più certi meccanismi si conoscono, tanto più si temono.  Il problema è che la industria dei cellulari è diventata troppo grande per fallire, ed i suoi rischi sono stati relegati in secondo piano.
Al livello in cui siamo, chiunque dovrebbe avere imparato come né i regolamenti del governo, né la responsabilità delle imprese ci tutelino gran che bene dai cibi dannosi, farmaci con troppe controindicazioni e prodotti realizzati senza adeguata sperimentazione.
I dati non mancano di sconvolgere, tuttavia al di là dell'inveire contro le aziende ed i governi per non stare garantendo una adeguata protezione al cittadino, bisognerebbe essere motivati nel cambiare il nostro comportamento. La verità sulle radiazioni dei telefoni cellulari e su ciò che la industria ha fatto per nasconderla, e come proteggere la vostra famiglia.
I test dimostrano come nei giovani uomini che ripongano i loro telefoni nelle tasche dei pantaloni si sia ridotto il numero di spermatozoi.
Alcuni scienziati hanno, per decenni, denunciato gli effetti negativi che causano le radiofrequenze al cervello.  Ad esempio, consentono ad agenti chimici e tossine che normalmente sono tenuti lontani  dal sistema nervoso, di arrivare fino al cervello e causare malattie.
Il lavoro del Dr. Lennart Hardell, in Svezia, dovrebbe indurre gli utenti di telefonia cellulare a riconsiderare le loro abitudini.
Gli svedesi che abbiano utilizzato prolungatamente i telefoni cellulari hanno sviluppato tumori maligni al cervello più frequentemente di altri individui. Dopo un decennio di utilizzo il rischio di tumore al cervello è raddoppiato.
Risultati simili sono stati riscontrati da scienziati in Israele, Finlandia, Russia ed  Inghilterra.  Hardell ha anche scoperto che negli utilizzatori adolescenti il rischio di tumore dopo un decennio si incrementa di ben quattro volte rispetto alla media.

L'illustre scienziato Dariusz Leszczynski ha dichiarato in conclusione delle proprie ricerche: "abbiamo chiaramente dimostrato come le radiazioni dei telefoni cellulari abbiano avuto un impatto biologico.
Dopo che questo ennesimo studio è andato ad aggiungersi a molti altri ... il mondo non può più illudersi che gli unici problemi causati dai cellulari derivino dalla variazione di temperatura. Questa opinione è stata sempre errata, naturalmente, ed il nostro lavoro lo dimostra."
In altre parole, una potenza di molto inferiore rispetto a quella dei forni a microonde non comporta la assenza di effetti sul nostro corpo.
Tuttavia non è ancora chiaro se tali studi stiano procedendo come dovrebbero. Pensi che l'industria ed i governi faranno la cosa giusta, al rischio di ottenere risultati potenzialmente in grado di devastare la industria dei telefoni cellulari? Alla luce degli enormi interessi corporativi e la corruttibilità del Congresso, è altamente improbabile che costoro si impegneranno a fare il necessario in termini di ricerca e regolamentazione.
Dunque cosa resta da fare agli utenti di telefonia cellulare, e particolarmente ai bambini? Non si dovrebbero utilizzare i cellulari senza "auricolari".  Non si dovrebbero tenere telefoni cellulari accesi nelle tasche, a contatto con il corpo. Bisognerebbe utilizzare sempre la opzione altoparlante. Tenere presente che lo invio di messaggi di testo può essere meno pericoloso rispetto al tenere il telefono accanto al tuo capo per ascoltare. Ricordare che anche i telefoni domestici cordless comportano simili rischi radioattivi, perciò cercare di ridurre al minimo il loro utilizzo.
In conclusione, la tua dipendenza dal telefono cellulare potrebbe farti seriamente del male. Quanti rischi hai deciso di correre ?
Gli smart phone sono la rabbia. Ora c'è bisogno di gente intelligente.
Disconnettiti.  Quanto più si usa il telefono cellulare, tanto più se ne rimane intrappolati.
Articolo di Joel Hirschhorn pubblicato su Global Research:
Tratto da: globalresearch.ca


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Spyware di Stato: è italiano il software con cui ci spiano
È tutto italiano lo spyware usato da governi e forze di polizia per violare Pc, smartphone e tablet. Le vicende relative allo spionaggio da parte dei governi emerse negli ultimi anni, dai documenti pubblicati da Wikileaks nel 2011 sino al più recente Datagate, hanno una cosa in comune: danno l’impressione di aver coinvolto l’Italia soltanto in qualità di vittima. Eppure, proprio dal nostro paese, e per la precisione da Milano, provengono dei software largamente adoperati da governi e forze di polizia per spiare i cittadini: si tratta del Remote Control System di Hacking Team e dei moduli per dispositivi mobili ad esso collegati.
Nonostante il nome inglese, Hacking Team è un’azienda italiana che sviluppa software di controllo e spionaggio destinato alle forze dell’ordine: lo commercializza come Rcs DaVinci e, più di recente, Rcs Galileo. Hacking Team va ripetendo che la sua attività è perfettamente legale; non c’è ragione di dubitarne, semmai è la legittimità dell’uso di questi spyware a essere dubbio.
Ma i software hanno attirato l’attenzione delle aziende che si occupano di sicurezza e, negli ultimi tempi, sia CitizenLab sia Kaspersky Labs hanno Smartphone e tablet spiati con software creato a Milanopubblicato dei rapporti contenenti informazioni interessanti. Dai rapporti emerge come di recente l’attenzione dell’azienda italiana si sia concentrata su smartphone e tablet, e in particolare sui software di spionaggio per iOS e Android, che vanno ad aggiungersi ai “trojan” già realizzati per Windows, Linux e Mac OS X (oltre che per Symbian, Windows Mobile e Blackberry). Tali software sono in grado di prendere il controllo dei moduli Wi-fi e Gps, registrare tutto ciò che il microfono capta (attivandolo anche da remoto), controllare le fotocamere a distanza, leggere le email, gli Sms e gli Mms, consultare l’intera cronologia di navigazione e il calendario, fungere da “keylogger” e accedere alle note e agli appunti.
In più, il loro codice è offuscato e sono presenti diversi accorgimenti per far sì che l’utente non si accorga della loro presenza, come accendere il microfono solo in determinate occasioni per evitare che l’eccessivo consumo della batteria faccia insospettire il proprietario dello smartphone o del tablet.
La minaccia è, fortunatamente, per certi versi limitata: la versione per iOS funziona solo su quei dispositivi ai quali è stato praticato il “jailbreak” e, in ogni caso, chi vuole installare il software deve avere accesso fisico al dispositivo-bersaglio: non basta, come nel caso di “malware” comune, navigare nel web.
Tuttavia, c’è un altro dato dal quale si possono ricavare le Sotto controllo computer, mail e sms le preoccupanti dimensioni del fenomeno costituito dallo spionaggio condotto dai governi.
SecureList” ha infatti realizzato una lista dei server dotati di Remote Control System, verso i quali i software di Hacking Team inviano le informazioni raccolte, e gli Stati in cui essi si trovano, cercando di stabilirne anche i proprietari.
«Diversi indirizzi Ip», spiega “SecureList”, «sono collegati a entità governative, stando alle informazioni “Whois”». Scopriamo così che gli Usa sono degli utenti particolarmente fedeli di Rcs con 64 server sul suolo nazionale; dietro di loro ci sono Kazakistan (49 server), Ecuador (35 server), Regno Unito (24 server), Cina (15 server) e Polonia (7 server). In questa peculiare classifica l’Italia si trova piuttosto in basso, ma è comunque presente: nel nostro paese ci sono (almeno) 2 server con Remote Control System.
(“Spyware di Stato: le app spione del governo”, da “Zeus News” del 1° luglio 2014). -
Tratto da: libreidee.org