Le FONTI dei
FINANZIAMENTI INFLUISCONO sugli ESITI degli
STUDI sui CELLULARI
Negli ultimi anni
l'uso dei cellulari è aumentato
vertiginosamente. L'emissione di campi
elettromagnetici a radiofrequenza di basso
livello, che determina l'assorbimento di
radiazioni da parte del cervello di coloro che
usano i cellulari, ha suscitato preoccupazione
riguardo ai potenziali effetti sulla salute (Rothman,
2000).
Ad ogni modo, gli
studi condotti sull'argomento hanno prodotto
esiti contrastanti, alimentando un dibattito
tuttora in corso (Ahlbom et a!., 2004; Feychting
et al., 2005).
Molti degli studi
inerenti sono stati finanziati dall'industria
delle telecomunicazioni, determinando così un
conflitto di interessi (Thompson, 1993).
Recenti indagini
sistematiche sull'influenza degli
interessi finanziari nella
ricerca medica hanno evidenziato che fra
la sponsorizzazione dell'industria e le
conclusioni a favore di quest'ultima
esiste uno stretto legame
(Bekelman et al., 2003; Yaphe et al., 2001), un
legame che nel contesto degli studi sui
potenziali effetti nocivi determinati
dall'utilizzo dei cellulari non è stato preso
in considerazione.
Ricercatori
dell'Università di Berna, dell'Università di
Bristol e dell'Università di Basilea hanno
condotto una sistematica rassegna degli studi
relativi all'esposizione controllata a
radiazioni a radiofrequenza con esiti legati
alla salute (elettroencefalogramma, funzione
cardiovascolare o cognitiva, livelli ormonali,
sintomi e benessere soggettivo).
Di 59 studi, 12 (il 20%) erano finanziati
esclusivamente dall'industria delle
telecomunicazioni, 11 (il 19%) da enti pubblici
o filantropici, 14 (il 24%) contavano su
finanziamenti misti e di 22 (il 37%) non era
dato sapere la fonte dei finanziamenti.
I ricercatori hanno tratto la conclusione che
l’interpretazione degli esiti degli studi sugli
effetti sanitari delle radiazioni di
radiofrequenza dovrebbe tenere nel debito conto
la fonte dei finanziamenti.
Fonte: Università dì Berna, Svizzera (CH) - http://www.ehponline.org/members/2006/9149/9149.html
vedi: VIDEO
sui danni dei cellulari +
Cellulari
spiano e fanno male +
Danni dei
Cellulari - 1 +
Danni dei
Cellulari - 2
+
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis) +
Interferenze cellulari con CEM
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Cellulari &
tumori e tutto quello che le lobby non dicono
...- Luglio 2013
Una ricerca effettuata dalla Sackler Faculty of
Medicine dell'Università di Tel Aviv e condotta
da Yaniv Hamzany ha evidenziato che nella
saliva, prodotta dalla ghiandola salivare che si
trova vicino a dove normalmente viene poggiato
il cellulare, vi erano indizi allo sviluppo
maggiore dei tumori.
La saliva infatti mostrava maggiore
stress ossidativo, un processo che danneggia
le
cellule umane, tra cui anche il
DNA, e sviluppa radicali perossidi che sono
considerati alcuni dei maggiori fattori di
rischio per il cancro.
Se volete leggervi la ricerca e ascoltare la
discussione della ricerca in lingua inglese
potete cliccare il link:
http://www.aftau.org/site/News2?id=18923
Quindi è meglio prediligere gli sms, tenere i
bambini alla larga dai dispositivi di telefonia
mobile, usare l'auricolare, tener conto del
rapporto "poche-barre-molte radiazioni", non
mettere i cellulari a contatto con il corpo,
sotto il cuscino, vicino alla testa mentre si
dorme, seguendo queste regole e non abusando del
telefonino in ogni caso, potremmo forse essere
più al sicuro.
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ORA e' Ufficiale i cellulari sono pericolosi
Ora è ufficiale: la radiazione
del tuo cellulare
potrebbe ucciderti
Di Priya Adhyaru Majithia Agency DNA 2
gennaio 2011
http://www.dnaindia.com/india/report_its-official-now-radiation-from-your-cell-phone-may-be-killing-you_1489258
Dopo molti anni di dibattito sui rischi per la
salute derivanti dai telefoni cellulari, un
recente rapporto finalmente fornisce delle
risposte. Il rapporto completo è stato
presentato di recente al Dipartimento di
Telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del
dipartimento IIT di Bombay di ingegneria
elettrica. Kumar, che ha svolto approfondite
ricerche sulle radiazioni del telefono cellulare
e i suoi effetti, mette in guardia contro l'uso
eccessivo dei telefoni cellulari perchè espone
gli utenti ad un aumento del rischio di cancro,
tumore al cervello e di molti altri rischi per
la salute. Per i bambini la cosa è ancor più
accentuata.
I principali rischi per la salute derivanti
dalle radiazioni dei telefoni cellulari e dai
ripetitori sono i seguenti:
- Un aumento del 400% del rischio di cancro al
cervello tra gli adolescenti che usano per i
telefoni cellulari. I bambini sono più
vulnerabili alle radiazioni dei cellulari. Più
piccolo è il bambino, tanto più profonda è la
penetrazione della radiazione elettromagnetica
perché il cranio dei bambini è più sottile.
- Un eccessivo uso dei telefoni cellulari può
provocare il cancro a chiunque. L'uso dei
cellulari per più di 30 minuti al giorno per 10
anni aumenta il rischio di cancro al cervello e
neuroma acustico.
- La radiazione dei cellulari provoca danni
irreversibili alla fertilità maschile. Gli studi
hanno scoperto un conteggio inferiore del 30%
nel liquido seminale degli utenti che fanno uso
intensivo di telefoni cellulari.
- Le frequenze utilizzate dai cellulari possono
causare danni al
DNA delle
cellule
del corpo. La radiazione provoca la formazione
di 'formazioni di radicali liberi' all'interno
delle cellule; tali radicali sono notoriamente
cancerogeni.
- Le frequenze dei cellulari interferiscono con
il corretto funzionamento di altri dispositivi
salvavita, inclusi gli impianti di pace-maker, e
possono, quindi, provocare la morte improvvisa.
- L'esposizione ai cellulari può scatenare la
risposta allo stress nelle cellule umane e
animali e provocare la produzione di proteine da
stress.
Questa è una prova sufficiente del fatto che
l'organismo riconosce la radiazione dei telefoni
cellulari come potenzialmente nociva.
- I campi elettromagnetici generati dai telefoni
cellulari e dalle cellule dei ripetitori
debilita il sistema immunitario e stimola
risposte
allergiche\
infiammatorie,
comprese eruzioni cutanee, piaghe, sensazione di
oppressione e lesioni.
- Le persone che utilizzano i telefoni cellulari
per più di 30 minuti al giorno per più di
quattro anni sono a rischio più elevato di
perdita dell'udito. La radiazione dei telefonini
può causare tinnito e danneggiare le cellule
ciliate presenti nell'orecchio interno.
Una volta danneggiate,
queste cellule non possono
più rigenerarsi.
- L'uso frequente dei telefoni cellulari può
danneggiare il sistema visivo in molti modi. Le
frequenze dei cellulari (900, 1800 MHz e 2450
MHz), danneggiano le cellule epiteliali e
aumentano la temperatura all'interno
dell'occhio.
- Le emissioni dei cellulari indeboliscono le
ossa e possono causare un deficit dei livelli di
melatonina, un antiossidante potenziatore del
sistema immunitario.
- Un aumento del rischio di tumore delle
ghiandole salivari è legato all'uso dei telefoni
cellulari.
- L'esposizione ai campi elettromagnetici può
causare disturbi del sonno e malattie
neurodegenerative come l'Alzheimer e il morbo di
Parkinson.
- A causa del rumore elettromagnetico di fondo,
le api e gli uccelli diventano disorientati e
non possono tornare negli alveari e nei nidi. Ci
sono effetti nocivi per animali, piante e
l'ambiente
Tratto da:
http://www.scribd.com/doc/44736879/Cell-Tower-Radiation-Report-sent-to-DOT-Department-of-Telecommunications
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Credo che
dopo questa relazione l'uso dei cellulari e dei
sistemi WI-FI saranno ridotti al minimo...tenete
spenti cellulari e spegnete i WI-FI
Ecco un' interessante conferenza del Dr.
Fiorenzo Marinelli dove viene trattato, in
particolar modo, l' effetto delle microonde
(cellulari, wifi, cordless, bluetooth etc...)
https://www.youtube.com/watch?v=CUrD1QOReHI
Ecco la pagina dedicata alla maternita' ed all'
infanzia:
http://www.elettrosmogtex.com/gravidanza.html
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OMS:
i cellulari possono provocare il cancro
(2011)
Un gruppo di lavoro dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità ( OMS ) ha
dichiarato che i campi elettromagnetici
a radiofrequenza emessi dai telefoni
cellulari possono essere cancerogeni per
l'essere umano.
La dichiarazione è stata fatta dopo una
riunione di una settimana dell'Agenzia
Internazionale per la Ricerca sul Cancro
(IARC) a Lione, in Francia, che ha
coinvolto 31 scienziati di 14 Paesi, i
quali hanno concluso affermando che vi
sono abbastanza prove per collegare
l'uso di telefoni cellulari ad un
aumentato rischio di glioblastoma.
La dichiarazione mette questi campi di
energia nella classe IARC 2B per gli
agenti cancerogeni, una tacca sopra i
composti non classificabili come
cancerogeni a causa dell’insufficienza
di prove. Altri agenti nel gruppo 2B
comprendono progestinici e
antiepilettici come la Fenitoina e il
Fenobarbitale.
Secondo Jonathan Samet, della University
of Southern California e presidente del
gruppo di lavoro, l’evidenza è forte
abbastanza per sostenere questa tesi e
la classificazione 2B. Gli scienziati
hanno concluso che potrebbe esserci
qualche rischio, e quindi si impone la
necessità di tenere sotto controllo il
collegamento tra cellulari e rischio di
tumore.
La classe IARC 2A, che comprende agenti
probabilmente cancerogeni per l'uomo,
include anche il lavoro a turni che
comporta cambiamenti circadiani e
l’abitudine di cucinare friggendo ad
alta temperatura.
Il benzene, il cromo esavalente, il gas
mostarda, le radiazioni solari e altri
elementi radioattivi appartengono alla
classe più elevata di carcinogeni, il
gruppo 1, quello con prove sufficienti
di cancerogenicità.
Il Gruppo di lavoro dell’OMS non ha
trovato prove sufficienti che colleghino
il cancro e le esposizioni ambientali o
professionali con l'energia a microonde.
Lo studio Interphone sul cancro e
sull’uso dei telefoni cellulari,
sponsorizzato sia da fonti governative
sia dall'industria, non ha trovato alcun
collegamento conclusivo tra il tempo di
conversazione al cellulare e il
glioblastoma. È stato invece osservato
un aumento significativo associato ai
più alti livelli di uso.
Un recente studio compiuto dai
Ricercatori del National Institute on
Drug Abuse ( NIDA ) ha trovato che i
cellulari attivi modificano il
metabolismo del glucosio nelle parti del
cervello più vicine all'antenna del
telefono.
Sebbene l'importanza clinica dei
risultati sia ancora poco chiara, questi
dati forniscono alcune delle prime prove
che il cervello sia sensibile ai campi
elettromagnetici a radiofrequenza.
Uno dei limiti degli studi finora
compiuti è il breve periodo di
follow-up. Conclusioni più certe
potrebbero venire da un’osservazione di
almeno 20 anni. (Xagena2011)
Fonte: OMS, 2011
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Cellulari:
i campi magnetici - influiscono sull'attività
cerebrale
Inducono un cambiamento dell'ossigenazione delle
aree frontali, connesse con funzioni cognitive
superiori MILANO - Il campo magnetico emesso dai
telefoni cellulari influisce sulla attività
cerebrali. Lo hanno dimostrato gli scienziati
del Dipartimento di Scienze della Salute
dell'Università degli Studi dell'Aquila, che
hanno pubblicato i risultati del loro studio su
"Journal
of Cerebral Blood Flow & Metabolism".
L'esposizione al campo elettromagnetico emesso
dai telefonini induce un cambiamento dell'ossigenazione
delle aree frontali, che sono direttamente
connesse con
funzioni
cognitive superiori quali l'assunzione di
decisioni, il pensiero creativo e l'attenzione.
EFFETTO
NON CIRCOSCRITTO
nel TEMPO
La vera scoperta sta nel fatto che l'effetto non
rimane circoscritto al momento in cui i soggetti
sperimentali sono esposti al segnale, ma
diventa più intenso con il trascorrere del
tempo e continua anche nei minuti successivi
allo spegnimento del telefono cellulare. Questo
studio non permette comunque di trarre
conclusioni definitive per la salute umana,
poiché non sono ancora stati valutati gli
effetti a lungo termine. Si può pero' concludere
che brevi esposizioni ai campi elettromagnetici
possono influenzare i processi metabolici
cerebrali in maniera sostanziale, anche se
reversibile.
Tratto da: corriere.it - 12 Mar. 2009
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Telefoni senza fili, cellulari
e cordless, ancora sotto accusa per il rischio
di tumori al cervello.
Roma, Italy, Set. 2009 - Adnkronos/Adnkronos
Salute
L'allarme arriva da ricercatori di diversi Paesi
ed e' contenuto nel Rapporto 'Telefonia senza
fili e tumori cerebrali: 15 motivi di
inquietudine', pubblicato da
EM Radiation Research e disponibile online
(www.radiationresearch.org). Secondo lo studio,
l'uso di questi apparecchi e' pericoloso
soprattutto per i bambini, che rischiano piu'
degli adulti di ammalarsi di tumore al cervello.
Ma ci sono anche pericoli di un aumento di
tumori oculari, alle ghiandole salivari, di
linfomi e leucemie.
Le ricerche fino ad oggi finanziate dai
produttori di telefonini sottostimano i rischi,
secondo le accuse degli autori del Rapporto
inviato ai capi di Governo e ai media, e che
indica nel dettaglio i 'vizi' di impostazione
dello studio internazionale Interphone lanciato
nel 1999, realizzato in 13 Paesi e finanziato
dalle aziende di telefonia.
Interphone, spiega il Rapporto, voluto proprio
per valutare i rischi di tumore cerebrale,
sottostima il problema. I suoi 'errori'
rappresentano la maggioranza dei motivi
d'allarme che danno il titolo allo studio e che
si aggiungono ai dati sui rischi di tumore,
sulla maggiore vulnerabilita' dei bambini e
sulla scarsa trasparenza degli studi.
Nel Rapporto i ricercatori propongono anche
alcune raccomandazioni generali per ridurre i
rischi delle radiazioni: - preservare alcuni
luoghi pubblici (scuole, asili, parchi gioco
eccetera) da ogni tipo di radiazione; -
organizzare campagne di comunicazione e di
prevenzione destinate agli adolescenti e ai
bambini; - informare meglio il pubblico sui
rischi dei dispositivi senza filo.
Cell
Phones Raise Children's Risk of Brain Cancer 500
Percent
Alarming new research indicates that children
and teenagers are five times more likely to get
brain cancer if they use cell phones. The study
is raising fears that today's young people may
suffer an epidemic of the disease in later life.
The Swedish research was reported this month at
the first international conference on cell
phones and health. It came from a further
analysis of data from one of the biggest studies
carried out on the cell phone/cancer link,
headed by Professor Lennart Hardell. Professor
Hardell told the conference that "people who
started mobile phone use before the age of 20"
had more than five-fold increase in glioma, a
cancer of the glial cells that support the
central nervous system.
The risk to young people from household cordless
phones was almost as great. Cordless phones
caused a fourfold increase in risk.
Young cell phone users were also five times more
likely to get acoustic neuromas, disabling
tumors of the auditory nerve that often cause
deafness.
Sources:
The Independent September 21, 2008
EMF & Health: A Global Issue September 8-9,
2008, The Royal Society, London
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CELLULARI e fertilita' maschile
Tenere il telefonino nella tasca dei pantaloni
mette a rischio la fertilità. La conferma arriva
d una ricerca inglese, pubblicata dalla rivista
Environment international, dell’Università di
Exeter. I ricercatori hanno controllato
l’impatto delle onde elettromagnetiche sugli
spermatozoi di quasi 1500 uomini, valutando la
loro capacità di muoversi verso l’ovulo
femminile, la loro sopravvivenza e il numero
presente in ogni unità di seme. Ebbene, gli
esiti dello studio mettono sotto accusa il
telefono cellulare tenuto in tasca: infatti, la
mobilità degli spermatozoi si abbassava di otto
punti percentuali e calava in maniera evidente
anche la loro capacità di sopravvivenza, ancora
da verificare la concentrazione di spermatozoi.
I risultati della ricerca vanno a confermare
l’idea che l’esposizione alle onde
elettromagnetiche a radiofrequenza determinata
da un cellulare tenuto influisce negativamente
sulla fertilità maschile.
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Francia: proibite le vendite dei cellulari ai
bambini sotto i sei anni
Il governo francese lancia la
proposta di legge per vietare le vendite dei
telefonini ai minori di sei anni. Nel frattempo
auricolari obbligatori nelle confezioni dei
cellulari
Dopo aver suscitato pareri controversi di medici
e pediatri di tutto il mondo, gli effetti nocivi
dei telefonini sui minori diventano oggetto di
una proposta di legge del governo francese.
Il ministro della salute Jean-Louis Borloo ha
deciso di impartire una regolamentazione più
rigida al mercato dei telefoni cellulari,
vietandone le vendite ai bambini al di sotto dei
sei anni e proibendo l'utilizzo del mobile
advertising, via sms e mms, a quelli al di sotto
dei dodici.
In attesa
dell'approvazione delle nuove regole, i it
francesi di telefonia sono obbligati a includere
gli auricolari nella confezione del cellulare,
dispositivi ancora molto impopolari presso i più
giovani ma indispensabili per ridurre
l'esposizione alle onde elettromagnetiche
oggetto delle critiche mediche.
Nel frattempo anche il Parlamento Europeo ha
approvato per 522 voti contro soli 16 contrari,
una mozione per chiedere ai governi europei il
rispetto dei limiti SAR, Specific Absorption
Rate, che fissano il tasso d'emissione di
radiazioni per questa tipologia di strumenti
elettronici a 2,0 Watts al kg.
By Roberta D'Onofrio
– Gio., 15 gennaio 2009
Tratto da: pubblicaamministrazione.net
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L'attenzione
verso i possibili effetti dei campi
elettromagnetici sulla salute umana è tuttora
estremamente viva, sai da parte dei
ricercatori sai da parte dei cittadini.
Un numero crescente di scienziati asserisce che
le nostre cellule usano delle onde ritmiche per
comunicare tra loro e, che le microonde dei
cellulari interrompono bruscamente questa loro
comunicazione, danneggiando il cervello in vari
modi. Per prima cosa, pensa ad un forno a
microonde. Il telefonino, come il forno a
microonde, e a differenza di una doccia calda,
riscalda contemporaneamente tutte le molecole
della massa. Il calore non si diffonde
dall'esterno all'interno. La struttura del
cranio e del cervello è talmente complessa e non
uniforme, che all'interno di esso si creano dei
"punti caldi" dove il riscaldamento può superare
dalle 10 alle 100 volte quello dei tessuti
adiacenti.
Il secondo effetto collaterale sul cervello è
stato provato nei laboratori di ricerca di un
neurochirurgo svedese con più di un esperimento
dal 1988.
Il cervello è protetto da una griglia di
passaggi stretti tra cellule adiacenti delle
pareti capillari che si chiama barriera
sanguigna del cervello, essa fa passare i
nutrienti e blocca le sostanze tossiche. E'
stato dimostrato nelle diverse variazioni
dell'esperimento, che le microonde danneggiano i
vasi sanguigni del cervello lasciando passare
l'albumina nei tessuti del cervello, dimostrando
che il cervello ha perso una parte della sua
protezione. L'albumina è una componente del
sangue che normalmente non attraversa la
barriera sanguigna del cervello.
Questo è quello che hanno trovato costantemente
i ricercatori negli scorsi 18 anni:
l'esposizione alle radiazioni microonde dei
cellulari provoca la dispersione di albumina nel
cervello.
In uno degli esperimenti, riducendo le
esposizioni a 1/1000 della potenza, i danni alla
barriera sanguigna del cervello sono di fatto
aumentati, dimostrando che i danni non sono
proporzionali alla dose e ridurre la potenza non
renderà i cellulari più sicuri.
Il terzo effetto delle microonde sono i danni al
tessuto nervoso osservati in una ricerca
pubblicata nel 2003. Si è dimostrato che,
riducendo il livello di esposizione di 10 o 100
volte, i risultati non cambiano. Anche con la
minima esposizione, la metà degli animali
testati, mostrava, oltre alla barriera sanguigna
danneggiata, un numero discreto o elevato di neuroni danneggiati, incluse le cellule
collegate all'apprendimento, alla memoria e al
movimento.
A sostegno delle ricerche ci sono anche
moltissime statistiche a distanza di tempo che
dimostrano che negli Stati Uniti, Svezia e
dozzine di altri paesi, l'aumento della
mortalità per melanoma della pelle e per il
cancro alla vescica, prostata, colon, seno e
polmoni, erano quasi paragonabili all'aumento
dell'esposizione pubblica alle onde
elettromagnetiche negli ultimi 100 anni. Quando
aumentavano i trasmettitori in una determinata
zona, aumentavano anche i casi di quei tipi di
cancro, quando i trasmettitori diminuivano,
diminuivano anche i casi di cancro.
Purtroppo le radiazioni non danneggiano
solamente chi usa il cellulare o il forno a
microonde e purtroppo i danni sono estesi anche
a molti altri organi del nostro corpo e non solo
al cervello.
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In
Italia presso l’Istituto di Citomorfologia del
CNR di Bologna
l’equipe del dott. Fiorenzo Marinelli ha effettuato una
sperimentazione in “vitro” su una popolazione di “cellule
leucemiche”, cellule dice il ricercatore: “ che si conoscono
molto bene e che vengono considerate spie chiare ed affidabili”.
Queste cellule sono state esposte ad un campo elettromagnetico della
frequenza di 900 MHz, quindi ad un’emissione simile alla prima delle
bande di frequenza della telefonia mobile.
Egli continua dicendo: “Le cellule hanno reagito in 2 modi: nelle
prime ore la radiazione ha provocato l’attivazione nel loro nucleo di
quei meccanismi genetici che portano alla morte cellulare.
Nell’arco delle 48 ore, però, abbiamo potuto osservare un fenomeno
inaspettato: le cellule rimaste, danneggiate dalle onde
elettromagnetiche venivano stimolate non a suicidarsi bensì a
riprodursi più velocemente.
Conclusione: Le onde elettromagnetiche lasciano sicuramente un segno
nella cellula, provocando col tempo un’alterazione di alcuni sistemi
di controllo genetici del ciclo cellulare.
Dalla Terza generazione di cellulari che lavorano a 2.450 MHz, altri e
più gravi problemi:
Il dott. Henry Lay (USA) ha dimostrato che questa particolare frequenza
è in grado di rompere i filamenti del DNA, di alterare insomma la
struttura della molecola chiave degli esseri viventi.
Considerazioni: meglio evitare l’uso del cellulare e se non se ne può fare a meno,
limitarlo solo alle cose urgenti.
Domanda
alle autorità: dove sono andati a finire i 246 miliardi di lire
stanziati dalla vendita delle licenze UMTS, per la ricerca sugli effetti
delle emissioni elettromagnetiche ?
Quello che è certo, almeno secondo uno studio
italiano che sarà pubblicato sulla rivista
scientifica "Annals of Neurology", è che i
telefoni cellulari "eccitano" il nostro cervello.
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Sarà
necessario far figurare sui telefoni cellulari lo stesso avvertimento che
figura sulle sigarette e l'alcol ?
Gli studi scientifici che mettono in
evidenza i pericoli rappresentati dai cellulari sulla salute si
moltiplicano.
Ci
saranno voluti 40 anni all'industria del tabacco prima ti riconoscere i
danni della sigaretta sulla salute.
vedi:
Cellulari spiano e
fanno male +
CAMPI
MAGNETICI e SALUTE
(studi del
prof. Levis)
Quanto tempo ci vorrà prima che i
fabbricanti dei radiotelefoni ammettano i pericoli di questi apparecchi
?
Vista l'esagerata ammirazione del pubblico per il portatile - che si
continua a chiamare "telefono cellulare" - non sembra che questo
sia per domani. Eppure gli studi scientifici che mettono in evidenza gli
effetti nocivi di questi apparecchi sul cervello, si moltiplicano. Bisognerà
forse far figurare 1'avvertimento "NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE ! " sui portatili come si fa sulle
sigarette ? Contrariamente a
quanto succede nel Paesi Anglosassoni, dove la diffidenza nei confronti
della telefonia portatile è fortissima, in Francia, il pubblico e i media
si attengono a quanto dicono i fabbricanti e cioè che i telefoni cellulari
sono totalmente inoffensivi. Vendite record sono state registrate a Natale:
1,45 milioni di apparecchi venduti contro 1,2 milioni nel Regno Unito,
700.000 in Spagna, 200.000 in Belgio, 125.000 in Svezia.
In Francia il
numero degli abbonati è di 11 milioni, cioè il 20% della popolazione e
raggiungerà probabilmente il 30% a fine anno.
A titolo di confronto, la
percentuale di abbonati è del: 34.5% in Giappone, e del 24% negli Stati
Uniti.
Il numero di abbonati nel mondo è attualmente dl 275 milioni e
dovrebbe raggiungere i 530 milioni nel 2003.
Or dunque, profitto obbligando,
i cellulari sono stati messi sul mercato senza che degli studi preliminari
sulla loro nocività fossero fatti.
In poche parole, gli utilizzatori
sarebbero le cavie di "un'esperienza" planetarie della quale si
ignorano ancora le conseguenze sulla salute. Il dibattito sul pericolo dei
cellulari è cominciato agli inizi degli anni 90.
Nella metà degli anni 60,
studi sovietici prima e americani poi, avevano messo in evidenza un legame
tra la manifestazione di cancro nei bambini con la loro vicinanza alle linee
elettriche ad alta tensione.
Tuttavia, malgrado il fatto che le linee ad
alta tensione emettano anche onde elettromagnetiche, queste non agiscono
allo stesso modo che i cellulari sull'organismo umano. Infatti, i campi
elettromagnetici delle linee ad alta tensione sono a bassa frequenza (50
hertz) e attraversano i tessuti senza scaldarli. Al contrario, i campi
prodotti dai cellulari sono ad altissima frequenza (900 megahertz per gli
apparecchi SFR e France-Télécom, 1800 MHz per quelli di Bouygues) e per
conseguenza poco penetranti; da 2 a 3 cm. secondo i tessuti.
COLPO
DI CALORE
Dopo
aver attraversato la pelle, i muscoli del viso e le ossa del cranio, queste
onde elettromagnetiche arrivano a 2 cm. di profondità dalla regione più
superficiale, ma anche la più sensibile del cervello, il cortex o corteccia
cerebrale.
L'energia elettromagnetica è convertita in calore (altra forma
di energia) provocando un aumento della temperatura del tessuto cerebrale. A
livello della corteccia cerebrale questo aumento e di circa 1°C",
spiega Luc Verschaeve, del gruppo di ricerca di Anne-Marie Maes, al "Vlaamse
Intelling Voor Techonologisch Onderzoek" di Mol (Belgio).
Tutto succede
esattamente come in un forno a micro-onde, tranne che qui è il centro
nevralgico del corpo umano che subisce il riscaldamento."Se si telefona
regolarmente per lunghi periodi, non è impossibile che l'effetto termico
finisca per ledere l'ADN cellulare e provocare dei tumori cancerogeni",
precisa il Dott. Luc Verschaeve. In effetti l'ADN dei cromosomi porta i geni
che programmano l'insieme delle caratteristiche della vita: é sufficiente
che uno di loro sia leso perché i meccanismi vitali siano perturbati.
"Perché un cancro appaia è necessario che l'alterazione dell'ADN si
situi a livello del gene che è all'origine della proteina p53",
precisa Caroline Movret-Lalle, ricercatrice del "Centro di lotta contro
il cancro Leon-Bérard" di Lione. "Questo gene è detto
"soppressore di cancro", perché la proteina p53 che esso induce
si oppone alla cancerizzazione della cellula quando questa è aggredita.
Quando questo gene é leso, la proteina p53 é deficiente e non produce più
il genone". L'alterazione dell'ADN a causa delle onde elettromagnetiche
é stata dimostrata dal gruppo della Dottoressa Anne-Marie Maes. Nel 1993
pubblicava in "BIOELECTROMAGNETICS", una rivista scientifica
americana di referenza, i risultati di un'esperienza che consisteva a
sottomettere, in vitro, delle cellule sanguigne umane (1infociti) a dei
campi elettromagnetici di 2450 MHz ma a delle potenze 100 volte superiori a
quelle dei telefoni cellulari.
La distanza di esposizione era paragonabile a
quella di un cellulare e la durata di emissione variava da 30 minuti a due
ore senza interruzione. I ricercatori belgi hanno constatato che le
alterazioni dell'ADN dei cromosomi erano tanto più numerose quanto più il
tempo di esposizione era stato lungo. Due ani dopo un'altra esperienza
(anche quella pubblicata nella rivista "BIOELECTROMAGNETICS")
effettuata dal Dott. Henry Lay del laboratorio di Farmacologia
dell'Università di Washington, a Seattle (USA), confermava i lavori della
Dott. Maes.
Dopo aver sottoposto dei topi a dei campi elettromagnetici di
2450 MHz per due ore ininterrotte a delle potenze 100 volte superiori a
quelle dei telefoni cellulari, i ricercatori misero in evidenza delle
lesioni cromosomiche nelle cellule del cervello dei roditori. Nel quadro
degli studi non ancora pubblicati ma presenti, nel Novembre scorso durante
un Congresso Scientifico a Vienna (Austria), La Dott. Anne-Marie Maes ha
rifatto la sua esperienza sui linfociti umani.
Ma stavolta ha utilizzato le
stesse frequenze dei cellulari. E, ancora una volta essa ha constatato le
alterazioni in seno ai cromosomi. L'anno scorso il Dott. Henry Lai, ha
rifatto anche lui le sue esperienze con la stessa frequenza dei telefoni
cellulari: i risultati sono stati uguali a quelli delle esperienze
precedenti.
LINFOMI
NEI TOPI
Nel
topo il legame fra portatile e cancro é stato stabilito nel Maggio scorso
da un'equipe australiana del "Royal Adelaide Hospital" diretto dal
Dott. Michael Rapacholi. Questi lavori sono stati pubblicati in "RADIATION
RESEARCH", una rivista scientifica di alto livello. I topi, sviluppano
rarissimamente il cancro, anche nelle peggiori condizioni ambientali.
I
ricercatori hanno dunque utilizzato dei topi geneticamente programmati per
sviluppare un linfoma, cancro del sistema linfatico. Due lotti di 101 topi
sono stati costituiti. Uno é stato esposto per 18 mesi a dei campi
elettromagnetici della stessa potenza di irradiazione dei cellulari mentre
un gruppo-testimone era lasciato in condizioni normali.
Fra i topi
sottoposti a irradiazione elettromagnetica, 43 hanno sviluppato un linfoma
contro 22 del gruppo testimone. Questi risultati sono stati contestati dai
fabbricanti di cellulari i quali hanno fatto valere che siccome gli animali
erano stati programmati per sviluppare un cancro. non si poteva attribuire i
tumori alle onde elettromagnetiche.
Ciò non toglie che l'esposizione alle
onde provoca due volte più cancri. In ogni modo é generale che tutti i
risultati che mettono in causa la telefonia mobile siano sistematicamente
contestati e rifiutati dai fabbricanti di portatili.
Il Dott. Henry Lai, che
lavorava sotto contratto con "WIRELESS TECHNOLOGY RESEARCH" (WTR),
una società sotto tutela dei fabbricanti di cellulari, si é visto
rifiutare la pubblicazione dei suoi lavori perché smentivano il credo dei
fabbricanti. Per due volte la società WTR gli ha ritornato le copie affinché
gli portasse dei ritocchi: "Mi chiedevano di interpretare diversamente
i miei risultati per renderli più favorevoli al telefono cellulare",
scatta il ricercatore.
La stessa disavventura é accaduta alla biologa Ross
Adey che effettuava degli studi per conto di "MOTOROLA", uno dei
giganti mondiali della telefonia mobile. Poiché il fabbricante rifiutava di
ammettere le sue conclusioni, cioè l'effetto nocivo delle onde
elettromagnetiche sugli animali di laboratorio, ha preferito far cessare la
sua collaborazione scientifica: " Tutto succede come nel passato con i
fabbricanti di sigarette i quali rifiutavano di rivelare tutti gli studi che
mostravano i pericoli del tabacco", protesta Henry Lai. "Non c'è
peggior cieco di colui che non vuol vedere".
Se c'è un legame fra
portatile e cancro questo si deve trovare nelle statistiche. Il numero dei
decessi per tumore maligno al cervello nel corso degli ultimi 10 anni (in
Francia) e per i due sessi, ci é stato comunicato dal servizio informazioni
dell'Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica": nel 1987
se ne enumeravano 2119 contro i 2774 del 1996, sia un aumento del 31%.
UNA
IPOTESI SERIAMENTE PRESA IN CONSIDERAZIONE
Il
tasso di incidenza (numero dei nuovi casi depistati ogni anno) di cancri al
cervello, non é conosciuto. In compenso, la direzione generale della Sanità
(che dipende dal Ministero del Lavoro e della Solidarietà), dispone del
tasso di incidenza dell'insieme dei cancri del sistema nervoso centrale. Nel
90% si tratta di cancri all'encefalo, nel 6% di cancri alle meningi
cerebrali, e il restante 4% riguarda un'altra zona non ben precisata del
sistema nervoso.
Detto in altri termini, i cancri del tessuto cerebrale
costituiscono la quasi totalità dei cancri del sistema nervoso centrale.
Ora, nel 1975 questi ultimi erano 2263 e nel 1995 se ne contavano 4651,
dunque superiore al doppio.
Secondo il Dott. Laurence Cherié Chabille della
divisione "Osservazione della Sanità-Urgenza, della Direzione Generale
della Sanità, "L'aumento del numero dei tumori cancerogeni si spiega
soprattutto per il fatto che se ne scoprono le tracce in modo più efficace.
Ciò non esclude che dei fenomeni ambientali siano in causa.
L'ipotesi di
una responsabilità delle onde elettroniche dei portatili è seriamente
presa in considerazione.
Solo delle investigazioni più approfondite
permetteranno di determinare il loro ruolo esatto."
VENTIQUATTRO
MALATI INGLESI VOGLIONO CITARE IN GIUDIZIO ALCUNI FABBRICANTI DI PORTATILI
In
attesa che luce sia fatta, alcuni malati che si ritengono vittime del
cellulare sono determinati ad andare in Tribunale per ottenere riparazione.
Questo é il caso di Ralph Mills, un abitante di Harborw (Esses-Inghilterra)
al quale i medici hanno scoperto un tumore grosso come una palla da
ping-pong sopra l'orecchio destro, sul lato dove appoggiava il cellulare.
In
GranBretagna il celebre ufficio dell'Avv. Leigh Day & Co, conta già 24
clienti ben decisi a far causa ad alcuni fabbricanti di portatili. In Gran
Bretagna sempre Richard Branson, il padrone della società VIRGIN, consiglia
ormai ai suoi dipendenti, in seguito al decesso per cancro al cervello del
suo miglior amico, di munire i loro cellulari di ricevitore e di un
microfono per tener lontano il più possibile il cellulare dalla scatola
cranica.
Un consiglio che tutti i patiti di cellulare dovrebbero seguire.
Possono anche ridurre la durata delle comunicazioni !
I
PERICOLI DEI RIPETITORI...
I
ripetitori che assicurano i contatti radio fra i cellulari e la rete
telefonica, sono pericolosi per la salute ?
In Francia sono 18.000. I campi
elettromagnetici che questi producono oscillano fra i 900 e 1100 MGz,
secondo i costruttori.
A queste frequenze, paragonabili a quelle dei forni a
micro-onde, le onde penetrano nel cuore dei tessuti del corpo umano. La
potenza dei ripetitori varia da 1O a 50 W. Più la potenza è elevata e più
è vicina al ripetitore e più il calore immesso nei tessuti è elevato.
Quando ci si allontana l'energia decresce con la distanza.
In poche parole,
se si ricevono 10 W a 2 metri di distanza, si riceveranno 0,5 w a 4 metri. I
pompieri, quelli che lavorano sui tetti, che riparano i cornicioni, che
lavano i vetri, ecc. devono dunque evitare di avvicinarsi ai ripetitori.
Quanto agli abitanti situati in prossimità dei ripetitori, questi devono
allontanare il più possibile il loro letto dalla fonte di emissione perché
queste onde elettromagnetiche attraversano il vetro e in parte anche il
cemento.
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Recherches
sur les émanations des micro-ondes (francese)
Nombreux
sont les utilisateurs qui s’interrogent sur la nocivité des téléphones
cellulaires.
Fonte:
rivista francese "Science et Vie" - N°979 articolo di Pierre
Rossion
http://web.tiscali.it/bellalbapress/cellulari.htm
En effet, comme les appels sont établis par liaison radio, l’antenne du téléphone
portable, placée tout près de la tête, émet des micro-ondes dont une
partie est absorbée par le crâne.
Quelle quantité de micro-ondes se perd ainsi dans notre cerveau? Et surtout,
quels en sont les effets ?
L’influence du rayonnement électromagnétique
du téléphone portable sur le cerveau est étudiée par plusieurs équipes
de chercheurs à travers le monde. A Zurich, deux chercheurs spécialistes
du sommeil s’intéressent très concrètement à ce phénomène:
Peter Achermann, de l'Université de Zurich, et Neils Kuster, du laboratoire T'IS
(Foundation for Research on Information Technologies in Society).
Une
des expériences menées par le laboratoire de l'Université de Zurich
reproduit sur le cerveau d'un volontaire un rayonnement de micro-ondes
semblable à celui d’un téléphone portable. La personne va ensuite
dormir pendant trois heures et son sommeil sera analysé. Les résultats
sont étonnants. Ce test prouve que les ondes du portable influencent l’activité
électrique du cerveau pendant le sommeil subséquent, comme l'explique
Peter Achermann : "cette
activité électrique pourrait être comparée à celle que l'on mesure chez
une personne qui prend des somnifères.
Mais il est assez difficile de faire
des comparaisons. C’est la première fois que nous constatons ce phénomène".
A
l’heure actuelle, on ne sait pas si le rayonnement électromagnétique du
portable est dommageable. Mais
le professeur Achermann est surpris d’en constater des effets jusque dans
les profondeurs du cerveau. "Lors
d' une simulation de l’activité électrique du cerveau après une
exposition au rayonnement, nous avons découvert que cette activité,
d’une grande intensité, ne se limite pas seulement au côté exposé de
la tête. Le rayonnement du portable semble perturber les structures
internes cerveau".
Pour
l’instant, les fabricants maintiennent leur position : tous les portables
respectent les normes, et leur utilisation est sûre.
Mais ces appareils
n’émettent pas tous la même quantité de micro-ondes vers la tête.
Certains sont mieux conçus que d’autres.
Neils
Kuster, dont le laboratoire de Zürich est reconnu mondialement par les
gouvernements et par l’industrie, teste le rayonnement des téléphones
portables. C’est grâce à ses travaux, notamment, que les consommateurs
ont découvert l’existence des grandes différences de rayonnement d’un
appareil à l’autre. Les fabricants font d’ailleurs mesurer leurs
appareils dans ce laboratoire.
C’est donc là que nos neuf modèles ont été
testés.
Pour
mesurer le rayonnement d’un téléphone portable, on le place d’abord
contre un mannequin chez qui un liquide jaune imite la densité des tissus cérébraux.
Une sonde mesure la quantité de micro-ondes qui pénètrent à l’intérieur
de la tête. On sait ainsi combien de milliwatts sont absorbés par gramme
de tissu corporel.
La quantité maximale permise par la majorité des
gouvernements est de 2 mW/g. Tous les appareils respectent cette limite,
mais certains s’en approchent.
Pour
Neils Kuster, "il
serait parfaitement possible de concevoir des appareils qui émettent 10
fois moins que la valeur limite de 2 mW/g, soit, 0,2 mW/g, tout en restant
aussi efficaces".
Et
Miriana Moser, qui est spécialiste en rayonnement électromagnétique auprès
de l’Office fédéral de la santé publique, estime qu’on doit rester
prudent, même lorsque les téléphones respectent les normes.
"Des
éléments nous indiquent que même en dessous de cette norme, il y a des
effets biologiques qui pourraient être dommageables pour la santé. Il est
donc raisonnable de diminuer au maximum le rayonnement des portables".
L’OFSP
recommande donc de choisir le modèle qui vous exposera le moins. Pour l'instant,
l'OFSP n'a pas réussi à obliger les fabricants à faire figurer ces
informations sur les téléphones vendus et, comme cet office fédéral n'effectue
pas de test, on pourrait en déduire qu'il compte sur des émissions comme
ABE pour permettre au public d’appliquer ses recommandations…
Résultats
du test micro-ondes La
norme actuelle, qui vise à éviter aux tissus cérébraux d'être trop
chauffés par les micro-ondes, est de deux milliwatts par gramme de tissu
corporel.
C'est
la dose limite admise.
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Vivavoce, emissioni ridotte -
27/01/05 - Telefonia & C. - Londra
Un
eminente professore britannico rivolge un appello ai produttori:
inserite nei kit vivavoce i morsetti di ferrite e ridurrete quasi a zero
ogni emissione.
Dopo mesi bollenti per il dibattito
sulla sicurezza della telefonia mobile nel Regno Unito, un celebre
luminare si è rivolto ai produttori di cellulari chiedendo loro di
venire incontro ai dubbi degli utenti e risolverli.
Il
professor Lawrie Challis, chairman del
Mobile Telecommunications and
Health Research Programme, ha chiesto che i
morsetti
di ferrite siano utilizzati come standard nei kit vivavoce perché
sono in grado di fermare quasi completamente il passaggio delle
emissioni lungo il filo dell'auricolare.
In sé le proprietà di questo genere di materiali non rappresentano una
novità. "Ma - ha spiegato Challis alla BBC - sebbene non
ci siano ancora prove che i cellulari siano dannosi alla salute, bisogna
anche dire che la gente ancora non li ha utilizzati abbastanza a lungo
per esserne sicuri". Un'affermazione forte, quest'ultima, se si
considera che Challis fa parte di quella commissione Stewart che di
recente
ha sconsigliato l'uso dei cellulari ai bambini, e agli adulti ha
consigliato un uso il più moderato possibile.
"Utilizzare un morsetto di ferrite - ha continuato Challis - riduce
a zero le emissioni alla testa. Eppure i produttori ancora non li hanno
inseriti nei kit vivavoce. E non capisco perché, vorrei che lo
facessero. Potrebbero rivendersela come una strategia di marketing, ad
uno verrebbe da pensare che dovrebbero essere interessati a promuovere
una cosa del genere".
E invece no. Come ha spiegato Michael Milligan, dirigente del Mobile
Manufacturers Forum, "siamo d'accordo che possono avere un
impatto. Ma qui va detto che i cellulari sono stati sottoposti a
collaudo secondo i parametri di sicurezza e sono considerati
sicuri". Il problema per l'industria, evidentemente, non è tanto
impedire la diffusione di sistemi che riducano le emissioni quanto
affermare che questi possano essere necessari anche soltanto come
approccio prudenziale: questo potrebbe infatti indurre parte del
pubblico a ritenere che i costruttori non considerino i propri prodotti
già del tutto sicuri. Tra
esami
alle stazioni base della telefonia mobile e allarmi sugli
effetti
sul DNA la fiducia dei consumatori relativamente alla sicurezza dei
cellulari è oggi infatti piuttosto ridotta.
A tutt'oggi questo tipo di antenna non e' ancora stato immesso
sul mercato, come mai ??
Tratto
da: punto-informatico.it
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Studio Hardell
Calberg Mild su nocività Cellulari - Cordless
Abstract dello sul rischio epidemiologico di
tumore cerebrale connesso a uso di cellulari e
cordless in Svezia, che ha recentemente generato
numerose discussioni (per lo più prive di senso)
sulla stampa e su Internet.
L'abstract è pubblicato su International
Archives of Occupational and Environmental
Health come lo studio intero, che è però
disponibile online solo a pagamento.
Sito web dell'editore:
http://www.springer.com
Si tratta di uno studio epidemiologico serio,
condotto da ricercatori qualificati, con
numerose pubblicazioni scientifiche all'attivo,
anche su riviste prestigiose.
Lo studio si basa su
procedure statistiche ben collaudate in
epidemiologia:
1) odds ratio (OR) il rapporto tra la frequenza
con la quale un evento si verifica in un gruppo
di pazienti e la frequenza con la quale lo
stesso evento si verifica in un gruppo di
pazienti di controllo.
vedi:
http://www.saperidoc.it/ques_174.html)
2) intervallo di confidenza (CI) che fornisce
informazioni riguardo alla precisione dei valori
ottenuti attraverso lo studio di un campione.
L'intervallo di confidenza 95% per le OR dello
studio ci dice che si può appunto confidare -
con un margine di certezza ragionevole - che
quell'intervallo contenga il valore vero della
popolazione.
vedi:
http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/freq/ip_ic.htm
In conseguenza le conclusioni dello studio
sull'aumento del rischio epidemiologico di
tumore cerebrale nel segmento di popolazione
svedese "forte utilizzatore di telefonino"
(secondo i parametri definiti dallo studio
stesso) mi pare effettivamente rimettano in
discussione le certezze sull'innocuità dei
telefonini che si ritenevano raggiunte con le
precedenti ricerche.
Il fatto che lo studio non sia consistente con
queste ricerche potrebbe essere spiegato in
molti modi, e per fare un'ipotesi un minimo
seria bisognerebbe guardarsi queste ricerche, ma
comunque non invalida le conclusioni degli
autori, che portano alla necessità di
*ulteriori* ricerche epidemiologiche in materia.
Nemmeno le invalida l'osservazione della FDA USA
che indica una debolezza dello studio nel suo
essersi servito di questionari ed interviste
telefoniche (problema di fondi e personale, io
credo) ma registra anch'essa a questo punto la
necessità di ulteriori ricerche - Fonte:
http://today.reuters.com/news/newsArticle.aspx?type=healthNews&storyID=2006-04-07T135021Z_01_N061368_RTRUKOC_0_US-FDA-CELLPHONES.xml
Si raccomanda prudentemente di utilizzare
l'auricolare in caso di telefonate lunghe e
frequenti con cellulare.
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L'uso eccessivo di terminali mobili sembra aumentare i
rischi di tumore al cervello, a riaccendere il
dibattito scientifico è l'Istituto Nazionale del
Lavoro di Stoccolma.
La comunità scientifica svedese ha già prodotto
ben tre studi piuttosto inquietanti su questo
argomento decisamente scottante. Tutti gli studi
svedesi, finora, sono stati "smentiti" dai
ricercatori americani e britannici.
Ad esempio la Dr. Lydia Zablotska, epidemiologa
presso la prestigiosa Columbia University, è
convinta che "le ricerche sui danni dei
cellulari vanno di moda".
La Zablotska sostiene che "in questo preciso
periodo storico, tutti quanti puntano il dito
sui telefonini", incalza, "e le ricerche in
questo ambito vengono fortemente influenzate da
questo tipo di pregiudizi".
I risultati dell'ultima ricerca è stata condotta
su due gruppi di 2200 soggetti: un gruppo era
costituito da pazienti affetti da neoplasie
cerebrali, l'altro da individui completamente
sani. Gli scienziati sembrerebbe avere trovato
un nesso tra tumori e l'uso intensivo di
telefonini cellulari: il 10% dei soggetti con
tumori maligni utilizza cellulare in maniera
costante da almeno 10 anni. "Circa un decimo
degli individui malati", sottolinea Kjell Mild,
autore dello studio, "condividono una
particolarità: utilizzano il cellulare con molta
intensità".
Per molta intensità ed uso eccessivo lo studio
indica una media di un'ora di chiamate al
giorno. Questa esposizione aumenterebbe il
rischio di tumori cerebrali del 240% nei
soggetti sani e favorirebbe lo sviluppo di
neoplasie nell'emisfero del cervello
corrispondente all'orecchio solitamente
utilizzato durante la chiamate telefoniche.
Precedenti studi hanno dimostrato come
l'utilizzo del telefono cellulare causi delle
zone calde nel cervello, ad essere imputata è
infatti la distanza del cellulare al cervello:
infatti la potenza delle onde elettromagnetiche
diminuisce con il quadrato della distanza.
"La migliore soluzione a questi rischi", dice
Mild in un'intervista rilasciata a Reuters, "è
l'uso di auricolari".
I bambini, inoltre, sarebbero i "soggetti più
vulnerabili" ai rischi cancerogeni legati alla
telefonia mobile.
Tratto da:
molecularlab.it - Ottobre 2006
Altri studi in
Inglese:
Abstract:
Pooled analysis of two case-control studies on
use of cellular and cordless telephones and the
risk for malignant brain tumours diagnosed in
1997-2003
Lennart Hardell1, 2, Michael Carlberg 1 and
Kjell Hansson Mild 2, 3 (1) Department of
Oncology, University Hospital, 701 85 Örebro,
Sweden
(2) Department of Natural Sciences, Örebro
University, 701 82 Örebro, Sweden
(3) National Institute for Working Life, 907 13
Umeå, Sweden
Received: 30 August 2005 Accepted: 5 January
2006 Published online: 16 March 2006
Fonte:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16541280
Abstract
Objectives: To study the use of cellular and
cordless telephones and the risk for malignant
brain tumours.
Methods: Two case-control studies on malignant
brain tumours diagnosed during 1997-2003
included answers from 905 (90%) cases and 2,162
(89%) controls aged 20-80 years. We present
pooled analysis of the results in the two
studies.
Results: Cumulative lifetime use for >2,000 h
yielded for analogue cellular phones odds ratio
(OR)=5.9, 95% confidence interval (CI)=2.5-14,
digital cellular phones OR=3.7, 95% CI=1.7-7.7,
and for cordless phones OR=2.3, 95% CI=1.5-3.6.
Ipsilateral exposure increased the risk for
malignant brain tumours; analogue OR=2.1, 95%
CI=1.5-2.9, digital OR=1.8, 95% CI=1.4-2.4, and
cordless OR=1.7, 95% CI=1.3-2.2.
For high-grade astrocytoma using >10 year
latency period analogue phones yielded OR=2.7,
95% CI=1.8-4.2, digital phones OR=3.8, 95%
CI=1.8-8.1, and cordless phones OR=2.2, 95%
CI=1.3-3.9.
In the multivariate analysis all phone types
increased the risk. Regarding digital phones
OR=3.7, 95% CI=1.5-9.1 and cordless phones
OR=2.1, 95% CI=0.97-4.6 were calculated for
malignant brain tumours for subjects with first
use use <20 years of age, higher than in older
persons.
Conclusion: Increased risk was obtained for both
cellular and cordless phones, highest in the
group with >10 years latency period.
Keywords Astrocytoma - Glioblastoma - Mobile
phones - DECT - Microwaves
Fonte:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16541280
+
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16541280?dopt=Abstract
Tratto da:
molecularlab.it
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Cellulari e
Cancro
- Cellular Telephone Use and Cancer Risk:
Update of a Nationwide Danish Cohort Joachim
Schüz, Rune Jacobsen, Jørgen H. Olsen, John D.
Boice, Jr, Joseph K. McLaughlin, Christoffer
Johansen
Background: The widespread use of cellular
telephones has heightened concerns about
possible adverse health effects. The objective
of this study was to investigate cancer risk
among Danish cellular telephone users who were
followed for up to 21 years.
Methods: This study is an extended follow-up of
a large nationwide cohort of 420 095 persons
whose first cellular telephone subscription was
between 1982 and 1995 and who were followed
through 2002 for cancer incidence. Standardized
incidence ratios (SIRs) were calculated by
dividing the number of observed cancer cases in
the cohort by the number expected in the Danish
population.
Results: A total of 14 249 cancers were observed
(SIR = 0.95; 95% confidence interval [CI] = 0.93
to 0.97) for men and women combined.
Cellular telephone use was not associated with
increased risk for brain tumors (SIR = 0.97),
acoustic neuromas (SIR = 0.73), salivary gland
tumors (SIR = 0.77), eye tumors (SIR = 0.96), or
leukemias (SIR = 1.00). Among long-term
subscribers of 10 years or more, cellular
telephone use was not associated with increased
risk for brain tumors (SIR = 0.66, 95% CI = 0.44
to 0.95), and there was no trend with time since
first subscription. The risk for smoking-related
cancers was decreased among men (SIR = 0.88, 95%
CI = 0.86 to 0.91) but increased among women
(SIR = 1.11, 95% CI = 1.02 to 1.21).
Additional data on income and smoking
prevalence, primarily among men, indicated that
cellular telephone users who started
subscriptions in the mid-1980s appeared to have
a higher income and to smoke less than the
general population.
Conclusions: We found no evidence for an
association between tumor risk and cellular
telephone use among either short-term or
long-term users. Moreover, the narrow confidence
intervals provide evidence that any large
association of risk of cancer and cellular
telephone use can be excluded.
JNCI:
http://jncicancerspectrum.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/jnci;98/23/1707
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Usare troppo il
cellulare aumenta del 50 per cento il rischio di
tumori alle ghiandole salivari - Tel Aviv,
Israele Feb. 2008 - E' quanto emerge da uno
studio israeliano, pubblicato sull'American
Journal of Epidemiology.
I ricercatori hanno preso in esame 500 pazienti
affetti da tumori benigni e maligni delle
ghiandole salivari, a cui è stato fatto
compilare un questionario riguardante l'uso del
cellulare. Le risposte sono poi state messe a
confronto con quelle di 1300
individui sani.
Dalla ricerca è emerso che le persone che hanno
dichiarato di utilizzare molto il telefonino
hanno un rischio doppio di
sviluppare il tumore, rispetto alle persone che
lo usano meno o
non lo usano affatto.
I tumori si sviluppano proprio dal lato dove si
usa maggiormente il cellulare. "Questo risultato
non dice che il telefonino non va usato - spiega
Siegal Sadetki, autrice dello studio - ma che
vanno usate delle precauzioni, soprattutto da
parte di chi lo usa molto e dei bambini".
Tratto da:
www.scienze.tv -
http://www.scienze.tv/node/2881
Commento (NdR):
quello che non si vuol MAI dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito,
vedi
Danni dei vaccini, e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !