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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CAMPI ELETTROMAGNETICI SOTTO ACCUSA -  Appello di Friburgo
I cellulari vi Spiano   +  Il fenomeno dell'Ormesi  +  Legge di Guarigione
 

Aumentato rischio di tumori intorno alle antenne !

Lo studio epidemiologico completo 111 pagine :
http://www.next-up.org/pdf/ApaPressReleasesBaseStationAssociatedWithCancerInAustria12022008.pdf
Il Ministero della Sanita' Austriaco esamina i risultati della sintesi della alta concentrazione di tumori nella periferia a 200 metri di una stazione base di antenne di telefonia mobile situata in prossimita' della stazione di Graz.

Graz - Agenzia di Stampa Austriaca (APA) - E' stato trovato un "aumento significativo del rischio di cancro dovuto alle radiazioni delle Radiofrequenze nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile" questo e' cio' che ha dichiarato il dr. Gerd Oberfeld, medico del servizio di salute ambientale di Salisburgo, nel quadro di uno studio commissionato nel 2005 dal dipartimento di salute della regione di Steiermark.

I dati sull'incidenza dei tumori sono stati raccolti nelle zone di Vasoldsberg/Hausmannstaetten (distretto di Graz) dove si trovava un'antenna di telefonia mobile per C-net (telefonia analogica a 450 MHZ) rimasta in funzione dal 1984 al 1997.

Punto di partenza di questo studio era un sospetto riguardante il numero elevato di patologie cancerogene nella popolazione locale. Il sospetto e' stato confermato dal gruppo del dr. Gerd Oberfeld autore dello studio.
Nell'elaborazione dello studio, si e' supposto che le antenne della telefonia mobile potessero essere il fattore determinante. Di conseguenza la zona dello studio e' una zona circolare avente un raggio di circa 1200 metri intorno al trasmettitore telefonico. Parallelamente e in associazione, uno studio comparativo di casi di testimonianze e' stato realizzato utilizzando 3 gruppi di popolazioni diverse per zone concentriche.

Una delle condizioni era che le persone dovevano risiedere almeno 5 anni nelle zone studiate.
Il risultato piu' significativo si e' avuto su un campione di 67 persone su un totale di 1247 persone del gruppo di controllo, che avevano sviluppato ed erano decedute a causa di un cancro.
Un ulteriore verifica e' stata effettuata con un antenna posizionata a solo 25 m dalla precedente, misurando le radiofrequenze generate e le conseguenze nella zona notte di 84 partecipanti allo studio.

Inoltre, un programma informatico ha aiutato a calcolare i livelli delle radiazioni. Il risultato del paragone tra i calcoli automatici del programma e la verifica effettuata e' ottimo secondo il dr. Gerd Oberfeld: "Questo significa che i risultati di questi calcoli possono ugualmente essere utilizzati e confrontati per valutare un campione piu' esteso. Le antenne di Vasoldsberg/Hausmannstaetten erano "casi eccezionali, perché l'altezza delle antenne raggiungeva solamente all'incirca gli 8 metri, nel bel mezzo di un quartiere residenziale", ha dichiarato l'autore dello studio nella sua intervista all'agenzia di Stampa APA.
Normalmente, le antenne di C-net sono omnidirezinali, hanno un'altezza di circa due metri e sono installate su piloni piu' elevati.
La distanza tra due stazioni base e' varia abitualmente tra i 30 ai 50 km.
Il dr. G. Oberfeld ha aggiunto:"Sarebbe giudizioso realizzare un altro studio in un diverso luogo avente caratteristiche similari al fine di confermare il risultato dello studio di Hausmannstaetten."

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Cefalee, tachicardia, disturbi all'udito, vomito e ansia.
Sintomi e problemi causati «probabilmente dai campi elettromagnetici creati dalla cabina Enel».
Così il professor Morando Soffritti, oncologo e ricercatore sull'elettrosmog della nota Fondazione Ramazzini di Bentivoglio, che ieri ha messo in collegamento diretto i disturbi certificati a una famiglia di via Rosa Angelini con la postazione della luce attaccata a casa.
Per il consulente del GIP Piero Messini D'Agostini, dunque, ci sarebbero delle probabilita' di causalita' diretta tra la presenza della cabina e i malesseri della famiglia. Che l'anno scorso decise, attraverso l'avvocato Guido Menarini, di chiedere aiuto alla polizia delle telecomunicazioni e alla procura. Prologo del sequestro, per fare sì che i tecnici potessero misurare le presunte emissioni da elettrosmog.
Bene, ora siamo alla resa dei conti. Anche se l'Enel di Ferrara, rappresentata dall'avvocato Antonio Gambetti, replica alle «probabilita'» del perito con la carenza di ricerca e studi scientifici in materia, tali da avvalorare il presupposto accusatorio ipotizzato dagli inquirenti. Insomma, i disturbi accusati dalla famiglia di via Rosa Angelini sarebbero frutto di una forma di autosuggestione. «Che pero' - ribatte l'avvocato di parte civile - e' andata via quando tutta la famiglia ha cambiato casa. Gia': ora marito, moglie e figlio stanno meglio».
Ma il braccio di ferro e' appena iniziato. Adesso tocchera', infatti, al pubblico ministero Mariaemanuela Guerra  chiudere il cerchio attorno al primo processo di tutta l'Emilia Romagna contro i rischi da emissioni elettromagnetiche. 
Un caso dai mille risvolti che deve giocoforza fare i conti con la carenza di dati e studi scientificamente validi.
E' il primo ostacolo che, unito al «limite di emissioni della cabina, comunque rispettate dall'azienda Enel», costituiscono quindi nei fatti il muro che dovra' scalare la procura. 
L'asso rimane la perizia del professor Soffritti: corposa, ricca di dati e di probabilita'.
By Luca Borghi - Notizia tratta dal quotidiano "Il Resto del Carlino" edizione di Ferrara 07 Feb 2002 05:21 

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Dopo gli Usa, anche l’Europa si interroga sulla nocivita' del Wi-Fi. Ma per la WHO mancano le prove  
Il Wi-Fi (Wireless Fidelity), nome commerciale delle reti locali senza fili (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11, sta animando il dibattito in Francia.
Studi contradditori sugli effetti nocivi stanno occupando grande spazio sui mass media.

I campi elettromagnetici ad alta frequenza sono da diversi anni nelle mire di associazioni ambientaliste convinte che l’uso del Wi-Fi, ma anche del GSM e del WiMAX, ponga problemi di salute pubblica.
A fronte di queste discussioni, i ministeri francesi di Salute ed Ecologia hanno richiesto uno Studio sui rischi sanitari legati ai campi elettromagnetici, in particolare le emissioni delle onde del Wi-Fi e dei telefoni cellulari.

La Ricerca e' stata affidata all’Afsset (Agence française de sécurité sanitaire de l'environnement et du travail) e i risultati dovrebbero essere pubblicati per l’inizio del 2008.
La decisione fa seguito alle dichiarazioni di BioInitiative, un gruppo di scienziati americani, che il mese scorso hanno reso noto un Rapporto sulla nocivita' delle onde elettromagnetiche in generale.
Al centro dell’analisi l’aumento dei casi di leucemie infantili, cancro al cervello e morbo d’Alzheimer, probabilmente legati, a parere dei ricercatori, all’inquinamento elettromagnetico.
Da qui la spinta al governo a intervenire in modo che si faccia luce sui potenziali rischi delle infrastrutture Wi-Fi.

Non e' la prima volta che si lancia l’allarme su questa situazione. All’inizio del 2007, in Germania e Austria alcuni scienziati avevano evidenziato i pericoli dell’installazione di reti Wi-Fi presso le abitazioni e le scuole, consigliando il ritorno alle reti radiofoniche per motivi di sicurezza.
Poco dopo BBC aveva rivelato in un’indagine che l’intensita' del campo elettromagnetico nelle aule delle scuole britanniche era per tre volte superiore a quella delle antenne GSM, nonostante fossero situate a 100 metri di distanza dalle stesse scuole.
A seguito di questa denuncia, le autorita' britanniche avevano, quindi, preso la decisione di sospendere i collegamenti Wi-Fi all’interno degli edifici scolastici.

In Francia, le associazioni PRIARTéM (Pour une réglementation des implantations d'antennes relais de téléphonie mobile) e Agir avevano gia' evidenziato, in un comunicato del luglio scorso, l’inattivita' delle istituzioni in questo settore, mentre in Gran Bretagna si erano gia' presi drastici provvedimenti. A cio' aggiungiamo anche le critiche del Criirem (Centre de recherche et d'information indépendantes sur les rayonnements électromagnétiques) che mette in guardia contro l’accelerazione dell’inquinamento elettromagnetico.

Questo organismo, che si definisce come un consorzio di “scienziati esperti in inquinamento ambientale”, denuncia in particolare la doppia nocivita' dei cellulari bimodali che consentono collegamenti su reti GSM e Wi-Fi.

False informazioni ?
Alcuni la pensano così, intanto la World Health Organization ha pubblicato un documento dal titolo “Campi elettromagnetici e salute pubblica” che affronta i rischi del Wi-Fi e delle altre onde.
La WHO tuttavia afferma in questo documento che non c’e' una prova reale degli effetti nocivi del Wi-Fi sulla salute della popolazione che vive vicino a queste reti.

  Non e' la prima volta che un simile dibattito agita l’opinione pubblica e gli esperti.
L’installazione delle antenne GSM per la telefonia mobile aveva sollevato negli anni ’90 la reazione degli ambientalisti così come oggi avviene per il Wi-Fi.
Le associazioni chiedevano le giuste precauzioni di fronte agli eventuali rischi per la salute. Oggi si chiedono le stesse precauzioni, tenendo ben presente che la tecnologia corre rapida, ed e' giusto non fermarla, come e' altrettanto giusto salvaguardare la salute di tutti.
By Raffaella Natale -
Tratto da: http://www.key4biz.it

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APPELLO di FRIBURGO -  lo sostengono le seguenti personalita' del mondo della scienza e della cultura.
Animati da una grande preoccupazione per la salute dei nostri simili, noi sottoscritti medici appartenenti a diverse discipline specialistiche, in particolar modo alla medicina ambientale, ci appelliamo al mondo medico, ai responsabili della sanita' pubblica ed ai politici, oltre che all'opinione pubblica.

Negli ultimi anni osserviamo attraverso i nostri pazienti un incremento drammatico di patologie croniche e gravi, soprattutto:

* difficolta' di apprendimento e di concentrazione, disturbi del comportamento nei bambini (ad esempio iperattivita')
* alterazioni della pressione arteriosa sempre meno controllabili con l'assunzione di farmaci
* alterazioni del ritmo cardiaco
* infarto del miocardio ed ictus in persone sempre piu' giovani
* degenerazioni cerebrali (ad es. morbo di Alzheimer) ed epilessia
* tumori quali leucemia e cancro al cervello.

Inoltre constatiamo il moltiplicarsi di disturbi spesso ricondotti erroneamente alla sfera psicosomatica, quali:

* dolori di testa ed emicranie
* affaticamento cronico
* turbe nervose
* insonnia e sonnolenza
* rumori auricolari
* scarsa resistenza ai fattori patogeni
* dolori al sistema nervoso e alle viscere, non altrimenti spiegabili;

cio' per rimanere nella casistica piu' frequente.

Dal momento che solitamente conosciamo abbastanza le abitudini e l'ambiente di vita dei nostri pazienti, spesso riusciamo, soprattutto dopo un colloquio mirato con le persone, a stabilire dei collegamenti sia nello spazio che nel tempo tra il manifestarsi della patologia e l'esposizione a fonti di contaminazione elettromagnetica, ad esempio in seguito a:

* installazione di un impianto radiomobile nelle vicinanze dell'abitazione del paziente
* utilizzo intenso del terminale radiomobile (cellulare)
* messa in funzione di un telefono cordless (DECT) nella propria abitazione o nell'immediato vicinato.

Non possiamo continuare a credere che tutto cio' sia casuale, dal momento che:

* troppo spesso osserviamo come determinate patologie si concentrano in aree interessate da un'intensa attivita' di trasmissione radiomobile,
* troppo spesso un quadro patologico maturato in mesi o anni volge a rapido miglioramento allontanando il paziente dalle fonti di contaminazione elettromagnetica,
* troppo spesso le misurazioni delle intensita' di campo elettromagnetico confermano secondo i parametri della bioedilizia la presenza di forti anomalie in corrispondenza ai luoghi dove soggiornano i nostri pazienti.

Le esperienze che maturiamo quotidianamente ci hanno fatto comprendere che la tecnologia della telefonia mobile introdotta nel 1992 ed oggi diffusa in modo capillare, nonché quella DECT che dal 1995 contraddistingue i telefoni cordless per uso domestico rappresentano uno dei principali fattori scatenanti di tale fenomeno! Nessuno oggi puo' sottrarsi completamente all'irradiazione pulsata di microonde, che va ad aggravare i rischi gia' esistenti legati all'inquinamento ambientale chimico e fisico, andando ad appesantire ulteriormente il carico gravante sul sistema immunitario, con la possibile conseguenza di alterare il gia' difficile equilibrio creato dai meccanismi di compensazione dell'organismo umano.

Particolarmente a rischio in tal senso risultano le donne in stato di gravidanza, i bambini, gli adolescenti, gli anziani ed i malati.

I nostri sforzi sul piano terapeutico tesi a riconquistare lo stato di salute rimangono sempre piu' spesso senza risultati, poiché la continua irradiazione dell'ambiente lavorativo ed abitativo, e qui soprattutto delle stanze dei bambini e di quelle destinate al riposo notturno - vale a dire nei luoghi piu' importanti per il riposo e la rigenerazione - causa senza sosta una situazione di stress fisico e psichico ed impedisce in definitiva l'avvio della guarigione dei soggetti gia' debilitati dalla malattia.

Alla luce di tali inquietanti sviluppi ci vediamo costretti a rendere partecipe l'opinione pubblica delle nostre osservazioni, soprattutto dopo aver appreso che persino i Tribunali chiamati a decidere sulla pericolosita' della telefonia mobile considerano tali rischi come "meramente ipotetici" (così ad esempio il TAR di Mannheim nella primavera 2002).

Quanto noi andiamo a verificare nel nostro lavoro quotidiano e' tutt'altro che ipotetico !
Assistiamo impotenti alla crescita delle affezioni croniche legate anche ad una politica irresponsabile nella fissazione dei valori limite e di attenzione, che prende come riferimento non tanto la protezione del cittadino dagli effetti indotti dalla telefonia mobile nel breve e soprattutto nel lungo periodo, quanto piuttosto l'obbedienza al dettato di una tecnologia gia' ampiamente riconosciuta come insidiosa. Il momento attuale rappresenta per noi solo l'inizio di un processo molto serio che attentera' alla salute di moltissime persone.

Non possiamo farci tranquillizzare dalle promesse di risultati scientifici piu' approfonditi quanto lontani dalla realta', ben sapendo quale sia spesso anche l'influenza dell'industria sulle ricerche scientifiche, mentre ricerche serie e dimostrazioni assai eloquenti vengono semplicemente ignorate.
Riteniamo invece sia quanto mai urgente agire, e subito !

In qualita' di medici ci sentiamo soprattutto come gli avvocati della salute dei nostri pazienti, e nell'interesse di tutte quelle persone il cui fondamentale diritto alla vita ed all'integrita' fisica viene oggi messo in forse, ci appelliamo ai responsabili della politica e della sanita' pubblica, perché con le loro forze sostengano nei fatti queste nostre richieste:

* per l'affermazione di tecnologie della comunicazione prive di effetti negativi sulla salute, che vengano testate e valutate prima della loro introduzione sul mercato senza cedere ad alcun interesse di parte

e quali misure immediate e transitorie:

* una massiccia riduzione dei valori limite, delle potenze di trasmissione e della contaminazione elettromagnetica su livelli compatibili con le esigenze biologiche soprattutto nelle aree destinate al riposo ed alla rigenerazione;
* uno stop alle nuove installazioni radiomobili, per impedire che l'inquinamento elettromagnetico abbia ad aumentare ancora in modo esponenziale;
* un coinvolgimento attivo della popolazione e dei Comuni nella pianificazione dei siti radiomobili, come elemento imprescindibile di rispetto democratico;
* informazione della popolazione e soprattutto degli utenti di apparecchi cellulari riguardo ai rischi dei campi elettromagnetici per la salute, mirando all'educazione verso un uso consapevole dei telefoni cellulari, nonché divieto assoluto di tali apparecchiature per i bambini e limitazioni all'uso da parte degli adolescenti;
* divieto all'utilizzo di cellulari in scuole, ospedali, ricoveri per anziani, istituti di formazione e cultura, edifici pubblici e mezzi di trasporto pubblici, in analogia con il divieto al fumo di sigaretta;
* istituzione di zone libere da contaminazione elettromagnetica radiomobile, in analogia alle aree a traffico automobilistico limitato;
* rielaborazione dello standard DECT per la telefonia domestica cordless con l'obiettivo di una limitazione dell'intensita' di flusso elettromagnetico al solo periodo dell'effettivo utilizzo e di evitare la tecnologia della pulsazione del segnale, problematica per i suoi effetti biologici;
* promozione di una ricerca indipendente dagli interessi dell'industria, che tenga finalmente conto dei risultati abbondantemente gia' disponibili offerti dalla ricerca critica e dalle nostre osservazioni cliniche.

I primi firmatari:

Dr. med. Thomas Allgaier, Allgemeinmedizin, Umweltmedizin, Heitersheim
Dr. med. Christine Aschermann, Nervenärztin, Psychotherapie, Leutkirch
Dr. med. Waltraud Bär, Allgemeinmedizin, Naturheilverfahren, Umweltmedizin,
Wiesloch
Dr. med. Wolf Bergmann, Allgemeinmedizin, Homöopathie, Freiburg
Dr. med. H. Bernhardt, Kinderheilkunde, Schauenburg
Dr. med. Klaus Bogner, Allgemeinmedizin, Friedrichshafen
Dr. Karl Braun von Gladiü, Allgemeinmedizin, Ganzheitsmedizin, Teufen
Hans Bruggen, Internist, Lungen- und Bronchialheilkunde, Umweltmedizin,
Allergologie, Deggendorf
Dr. med. Christa-Johanna Bub-Jachens, Allgemeinärztin, Naturheilverfahren,
Stiefenhofen
Dr. med. Arndt Dohmen, Innere Medizin, Bad Säckingen
Barbara Dohmen, Allgemeinmedizin, Umweltmedizin, Bad Säckingen
Verena Ehret, Ärztin, Kotzting
Dr. med. Joachim Engels, Innere Medizin, Homöopathie, Freiburg
Karl-Rainer Fabig, Praktischer Arzt
Dr. med. Gerhilde Gabriel, Ärztin, München
Dr. med. Karl Geck, Psychotherapie, Murg
Dr. med. Jan Gerhard, Kinderheilkunde, Kinder- und Jugendpsychiatrie, Ahrensburg
Dr. med. Peter Germann, Arzt, Umweltmedizin, Homöopathie, Worms
Dr. med. Gertrud Grunenthal, Allgemeinmedizin, Umweltmedizin, Bann
Dr. med. Michael Gulich, Arzt, Schopfheim
Julia Günter, Psychotherapie, Korbach
Dr. med. Wolfgang Haas, Innere Medizin, Dreieich
Dr. med. Karl Haberstig, Allgemeinmedizin, Psychotherapie, Psychosomatik,
Inner-Urberg
Prof. Dr. med. Karl Hecht, Spezialist für Streß-, Schlaf-, Chrono- und
Raumfahrtmedizin, Berlin
Dr. med. Bettina Hovels, Allgemeinmedizin, Lörrach
Walter Hofmann, Psychotherapie, Singen
Dr. med. Elisabeth Hoppel, Naturheilverfahren, Orthopädie, Dorfen
Dr. med. Rolf Janzen, Kinderheilkunde, Waldshut-Tiengen
Dr. med. Peter Jaenecke , Zahnarzt, Ulm
Beate Justi, Psychiatrie, Psychotherapie, Hannover
Michaela Kammerer, Ärztin, Murg
Karl Kienle, Praktischer Arzt, Homöopathie, Chirotherapie,
Naturheilverfahren, Schongau
Dr. med. Monika Kuny, Psychotherapie, Grünwald
Dr. med. Michael Lefknecht, Allgemeinmedizin , Umweltmedizin, Duisburg
Dr. med. Volker zur Linden, Innere Medizin, Bajamar
Dr.med. Martin Lion, Arzt, Homöopathie, Ulm
Dr. med. Dagmar Marten, Ärztin, Ochsenfurt
Dr. Rudolf Meierhofer, Zahnarzt, Roth
Dr. med. Rudolf Mraz, Psychotherapie, Naturheilverfahren, Stiefenhofen
Dr. med. Otto Pusch, Nuklearmedizin, Bad Wildungen
Dr. med. Josef Rabenbauer, Psychotherapie, Freiburg
Elisabeth Radloff-Geck, Ärztin, Psychotherapie, Homöopathie, Murg
Dr. med. Anton Radlspeck, Praktischer Arzt, Naturheilverfahren, Aholming
Barbara Rautenberg, Allgemeinmedizin, Umweltmedizin, Kötzting
Dr. med. Christof Rautenberg, Internist, Kötzting
Dr. med. Hans-Dieter Reimus, Zahnarzt, Oldenburg
Dr. med. Ursula Reinhardt, Allgemeinmedizin, Bruchkobel
Dr. med. Dietrich Reinhardt, Innere Medizin, Bruchkobel
Dr. med. Andreas Roche, Allgemeinmedizin, Kaiserslautern
Dr. med. Bernd Salfner, Kinderheilkunde, Allergologie, Waldshut-Tiengen
Dr. med. Claus Scheingraber, Zahnarzt, München
Dr. med. Bernd Maria Schlamann, Zahnarzt, Heilpraktiker, Ahaus-Wessum
Dr. med. Hildegard Schuster, Psychotherapie, Lörrach
Norbert Walter, Allgemeinmedizin, Naturheilverfahren, Bad Säckingen
Dr. med. Rosemarie Wedig, Ärztin, Psychotherapie, Homöopathie, Düsseldorf
Dr. med. Gunter Theiss, Allgemeinmedizin, Frankfurt
Prof. Dr. med. Otmar Wassermann, Toxikologie, Schonkirchen
Prof. Dr. med. H.-J. Wilhelm, Hals-, Nasen-, Ohrenheilkunde, Phoniater,
Frankfurt
Dr. med. Barbara Wurschnitzer-Hunig, Dermatologie, Allergologie,
Umweltmedizin, Kempten
Dr. Dr. med. Ingo Frithjof Zurn, Allgemeinmedizin, Phlebologie,
Naturheilverfahren, Umweltmedizin, Nordrach
Dr. med. Wolfgang Baur, Allgemeinmedizin, Psychotherapie, Umweltmedizin,
Vienenburg
Prof. Dr. Klaus Buchner, Physiker, München
Volker Hartenstein, MdL Bayerischer Landtag, Ochsenfurt
Maria und Bruno Hennek, Selbsthilfegr. der Chemikalien- und
Holzschutzmittelgeschädigten, Würzburg
Dr. Lebrecht von Klitzing, Medizinphysiker, Stokelsdorf
Wolfgang Maes, Baubiologie und Umweltanalytik, Neuss
Helmut Merkel, 1. Vorsitzender des Verband Baubiologie, Bonn
Peter Neuhold, Heilpraktiker , Berlin
Prof. Dr. Anton Schneider, wissenschaftl. Leiter des Institut für
Baubiologie und Ökologie, Neubeuern
Dr. Birgit Stocker, Vorsitzende des Selbsthilfevereins für Elektrosensible,
München
Prof. Dr. Alfred G. Swierk, Mainz
Dr. Ulrich Warnke, Biophysik, Biopsychologie, Biomedizin, Saarbrücken

L'elenco qui sopra non e' completo perché a tutt'oggi i firmatari sono oltre 30mila

Per aderire alla petizione online di BioInitiative Report
www.ipetitions.com:80/petition/bioinitiativeemrpi


 

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