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Elevate quantità di rifiuti chimici tossici, provenienti da
pesticidi inutilizzati od obsoleti, minacciano l'Europa orientale,
l'Africa, l'Asia, il Medio Oriente e l'America Latina.
L'allarme
è stato lanciato dalla FAO.
Si
stima che in Ucraina si trovino circa 19.500 tonnellate di prodotti
chimici scaduti.
In Macedonia ce ne sarebbero 10.000, in Polonia 15.000
e in Moldova 6.600, mentre in Asia (ma senza includere la Cina, dove il
problema sarebbe molto diffuso) si supererebbero le 6.000 tonnellate. In
Medio Oriente e in America Latina si raggiungerebbero le 10.000
tonnellate e molti paesi hanno già richiesto aiuto alla FAO.
I
pesticidi obsoleti vengono abbandonati dopo le campagne di
disinfestazione o si accumulano perché molti prodotti sono stati
vietati per ragioni di salute pubblica e ambientale, ma nessuno li
rimuove o li elimina.
Le
confezioni rimangono dove vengono immagazzinate e spesso si deteriorano,
contaminando l'ambiente e mettendo in pericolo gli abitanti delle zone
circostanti. Le comunità più a rischio sono quelle povere e rurali,
che potrebbero non essere nemmeno al corrente della natura tossica delle
sostanze chimiche a cui vengono esposte ogni giorno.
I
siti contengono alcuni degli insetticidi più pericolosi, inquinanti
organici persistenti come aldrina, clordano, DDT, dieldrina, endrina,
eptacloro e organofosfati. Le condizioni di immagazzinamento variano da
prodotti ben custoditi (che possono ancora essere usati) a confezioni
che perdono perché l'acciaio dei contenitori è stato corroso.
Tratto da: Le Scienze Online
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molto importante su giochi militari e inquinamento
ambientale da metalli, la catastrofe della vita
naturale sulla terra
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