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Un nuovo
laser
terahertz
- Su Nature Materials - 09/08/2010
E' in grado di emettere un fascio dotato di una
divergenza molto inferiore a quella dei laser Thz
convenzionali
Un nuovo laser Terahertz a semiconduttori in grado di
emettere un fascio dotato di una divergenza molto
inferiore a quella dei laser Thz convenzionali è stato
ottenuto, sfruttando nuovi
metamateriali, da un gruppo di ricercatori della
Harvard's School of Engineering e dell'Università
di Leeds diretti da Federico Capasso.
La radiazione terahertz può penetrare facilmente
attraverso la carta, i vestiti, la plastica e molti
altri materiali, rendendola un mezzo ideale per la
rilevazione di armi o agenti biologici nascosti, per
evidenziare, senza effetti
collaterali, la presenza di tumori, per
l'individuazione di difetti nei materiali e, in campo
astrofisico, per il rilevamento di basse concentrazioni
di sostanze chimiche diffuse nello spazio.
"Sfortunatamente, gli attuali laser THz non possono
essere sfruttati per queste applicazioni perché il loro
fascio diverge fortemente, proprio come la luce emessa
da una lampada", spiega Capasso, che firma con i
collaboratori
un articolo su Nature Materials.
"Creando una struttura ottica artificiale sui
lati del laser siamo però stati in grado di generare
raggi altamente
collimati senza la necessità di voluminose e costose
lenti convenzionali."
Per superare i limiti imposti dalle tecniche
convenzionali, i ricercatori hanno scolpito in un
particolare metamateriale un reticolo di scanalature di
ampiezza inferiore a quella della lunghezza d'onda.
"Il nostro gruppo è stato in grado di ridurre
drasticamente l'angolo di divergenza del fascio
emergente dal laser a semiconduttori, pur conservando
una elevata potenza ottica in uscita, simile a quella
dell'apparecchio non trattato", ha detto Linfield.
"Nel nostro caso il metamateriale ha una duplice
funzione: confina fortemente la luce Thz in uscita
dall'apparecchiatura e permette di collimare il fascio",
osservano i ricercatori.
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
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Il
presidente tunisino ha approvato la creazione di due nuovi parchi
nazionali. Il primo, situato a 30 km da Tunisi, copre un'area di
2000 ettari e ospita le aquile dorate mentre il secondo copre 3000
ettari e ospita i mufloni.
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Sulle
rive del fiume Ussuri (Russia orientale) nascera' la piu' grande
riserva naturale del mondo (400mila ettari). Il progetto, finanziato
dal WWF, mira a tutelare le tigri, gli orsi bruni e i cervi
siberiani che vivono nella zona. Sara' inoltre vietato abbattere
alberi e piante rare (foreste di cedro, abeti bianchi e betulle).
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Lo
storico gruppo rock dei Pink Floyd ha deciso di piantare di piantare
un'intera foresta per assorbire il diossido di carbonio emesso dalla
fabbricazione dei loro cd. Tante piu' copie verranno vendute, tanti
piu' alberi verranno piantati. Quattro i "polmoni" che
nasceranno: in Chapas, in Messico, in India e in Scozia. Il cd esce
in questi giorni.
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La
Cina ha iniziato la quarta fase del progetto Grande Muraglia Verde,
il piu' grande progetto ecologico del mondo per frenare la
desertificazione nel nord del paese. L'obbiettivo finale e' di
piantare oltre 35 milioni di ettari di bosco entro il 2050
creando una cintura di foreste che occupera' il 42% dell'intera
superficie della Cina colpita dall'avanzamento del deserto dei Gobi.
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Il
Primo Ministro della Cambogia, Hun Sen, ha annunciato la sospensione
fino a data da destinarsi di tutte le operazioni di taglio delle
foreste a partire dal 1 gennaio 2002.
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Sono
quasi terminati i lavori di recupero del Parco delle cave di Milano.
Piu' di 4 mila nuovi alberi, nuove vie ciclabili e pontili per la
pesca. E' stato battezzato "Il grande respiro di Milano
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L'olio
combustibile, responsabile del 78% dell'inquinamento causato dagli
impianti di riscaldamento, e' destinato a sparire. La Regione
Lombardia si avvia a vietare l'uso di questo combustibile gia' a
partire dall'anno prossimo.
Le polveri sottili portate nell'aria dai
sistemi di riscaldamento raggiungono, nei mesi invernali, anche il
15% del totale del Pm10 nell'aria. -
Fonte: Ambiente Europa News
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Secondo
la Fao, l'organizzazione delle Nazioni unite per l'agricoltura e
'alimentazione, l'Italia e' leader mondiale nel biologico, con una
superficie coltivata "Bio-doc" (certificata Aiab) doppia
rispetto a Germania e Stati Uniti. Un milione gli ettari coltivati
nel 2000, con un incremento del mercato dell'85%.
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EniChem
chiudera' tre impianti di cloro entro il 2002. E' quanto riferisce
Fabrizio Fabbri, direttore scientifico di Greenpeace. "L'EniChem"
spiega Fabbri in un comunicato, "ha confermato la chiusura
dell'impianto di Porto Torres, in quanto non e' stato rinnovato il
contratto per la fornitura di cloro; gli impianti di Gela e Priolo,
in Sicilia chiuderanno l'anno prossimo".
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L'Unione
europea ha approvato un piano per ridurre le tasse sui carburanti
verdi utilizzati per il riscaldamento e il trasporto. Secondo quanto
scritto nel documento la riduzione sara' del 50% circa, con un
abbattimento delle emissioni inquinanti dell'8% (il 3% in piu' di
quanto previsto nel protocollo di Kyoto) entro il 2010.
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Dieci
anni fa veniva approvata dal Parlamento italiano la legge quadro
sulle aree protette (parchi). Fino a oggi e' stato posto sotto
tutela il 10% del territorio nazionale.
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La
citta' di Lima ha inaugurato qualche giorno fa il suo primo
depuratore per l'acqua. Fino a oggi gli scarichi liquidi degli 8
milioni di abitanti della capitale peruviana finivano direttamente
nel Pacifico.
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Il
governo irlandese ha dato il via libera al progetto di costruzione
della piu' grande piattaforma eolica marina del mondo al largo di
Dublino.
Il progetto, approvato da un referendum popolare, fornira'
il 10% dell'energia del paese -
Fonte:
www.peacelink.it
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Dopo
anni di pressione da parte di Greenpeace e altri gruppi ecologisti,
la British Petroleum Amoco ha annunciato che abbandonera' il
progetto di nuove trivellazioni petrolifere in Alaska.
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Secondo
un sondaggio pubblicato su Repubblica il 92% degli italiani e'
favorevole alla chiusura totale dei centri storici per le auto.
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Il
presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha dichiarato
in un'intervista a Reuters: "Tre case automobilistiche, Fiat,
Citroen e Bmw, hanno telefonato oggi dicendo che vogliono
incontrarci e accogliere la nostra sfida" (la sfida e':
solo auto ecologiche dal 2005).
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La
diga di Ilisu nel Kurdistan non si fara' piu'. Le compagnie
costruttrici della diga, l'italiana Impregilo e la britannica
Balfour Beatty hanno deciso di ritirasi dal progetto. Le motivazioni
riguardano l'impossibilita' di limitare gli impatti socio-ambientali
del progetto (avrebbero dovuto evacuare oltre 78mila persone di
etnia kurda). La vittoria e' arrivata grazie alla nuova strategia
degli ambientalisti: niente sit-in e niente proteste, hanno comprato
le azioni dell'azienda e nel corso dell'annuale riunione degli
azionisti hanno espresso il loro disappunto -
Fonte: Aam Terra Nuova
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Alcuni
attivisti di Greenpeace hanno fatto recapitare al ministro
dell'Ambiente Matteoli due bidoni di rifiuti tossici italiani
scaricati nel Mar Nero oltre 15 anni fa. Pare infatti che tutta la
zona tra le citta' di Sinop e Samsun, in Turchia, sia piena di
questi rifiuti tossici, provenienti, si dice, da alcune imprese di
lavaggio a secco italiane. Greenpeace chiede che l'Italia smaltisca
i suoi bidoni.
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Le
autorita' norvegesi hanno bloccato le perforazioni della compagnia
petrolifera Agip nel Mare di Barenz per inquinamento.
La denuncia
era partita dalle associazioni ambientaliste norvegesi.
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Ricetta per un
mix energetico - Ideato un metodo semplice
ed efficiente per separare idrogeno e
ossigeno dall'acqua.
Un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente,
cobalto, fosfati, e una piccola quantità di
energia, meglio se solare.
È questa la semplice ricetta per separare
ossigeno e idrogeno, da utilizzare poi per
produrre altra energia pulita. A ideare un
nuovo metodo per estrarre gli elementi
dall'acqua,
illustrato su Science, sono stati due
ricercatori del
Massachusetts institute of technology (Mit),
Daniel Nocera e Matthew Kanan (qui
un'intervista, in inglese, agli autori).
Per separare l'ossigeno dall'idrogeno, i
chimici statunitensi hanno aggiunto cobalto
e fosfati all'acqua, inserendo poi nel
recipiente un elettrodo di vetro. Come
descritto nello studio, l'applicazione di
una corrente elettrica a basso voltaggio
porta alla formazione di una pellicola scura
(un deposito di cobalto e fosfati)
sull'elettrodo stesso. Questa pellicola
funziona da catalizzatore ed è in grado di
spezzare le molecole d'acqua e di liberare,
quindi, ossigeno sotto forma gassosa.
Poiché, inoltre, il deposito si rigenera,
non è necessario sostituire il cobalto e i
fosfati.
I meccanismi alla base della reazione, però,
non sono ancora noti. Sarà necessario
continuare con la ricerca e capire come
incorporare il processo all'interno di un
sistema più grande. “La scoperta potrebbe
avere enormi implicazioni”, commenta Nocera,
“perché la tecnica permette di immagazzinare
energia solare su cui fare affidamento anche
quando la radiazione è assente o
insufficiente. Finora il processo di
separazione dell'idrogeno dall'ossigeno era
impossibile da ottenere senza l'impiego di
una grande quantità di energia”. (s.m.) -
Fonte: galileonet.it
Per aggiornamenti vedi
www.greenplanet.net
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