Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Il FUTURO E' nel SOLE 
Medici per l'ambiente PDF
http://www.notizietg.it/ecco-i-globi-solari-400-volte-piu-efficienti-dei-pannelli-solari-video/#
 

Sembrerebbe roseo il futuro del settore energetico basato sul solare.

Un rapporto dell’Associazione Europea delle Industrie del Fotovoltaico prevede che per i prossimi vent’anni ci sarà un notevole impulso all’energia prodotta grazie allo sfruttamento di quella proveniente dalla nostra stella.
Si è calcolato che entro il 2020 si potrà arrivare a produrre circa il 10% del fabbisogno energetico dei paesi dell’Ocse, con la tecnologia solare. E ovviamente le ricadute sarebbero anche di tipo occupazionale. Inutile sottolineare l’importanza di tali considerazioni in rapporto alla possibilità di sostituire i combustibili fossili responsabili delle emissioni di gas serra: dalle stime eseguite risulterebbe una riduzione delle emissioni di CO2 pari ad oltre 600 milioni di tonnellate. In termini di bilancio energetico, poi, facendo un po’ di conti, si osserva che la quantità annua di energia che il sole fornisce alla terra è stimabile in circa 1024 Joule (un milione di miliardi di miliardi di joule), mentre il consumo energetico annuo mondiale è valutato in circa 1020 Joule (cento miliardi di miliardi di joule); il che vuol dire che ciò che il sole fornisce come energia è 104 volte (diecimila volte) quello che si consuma.
Ma in realtà occorre fare attenzione: se ci si riferisce, per semplicità, alla sola tecnologia del fotovoltaico (trasformazione di energia solare in energia elettrica), il rendimento dei sistemi attualmente in uso è dell’ordine di grandezza dell’1%; si comprende quindi, senza bisogno di ulteriori calcoli, che servirebbero immense estensioni di pannelli solari per poter ricavare certe quantità di energia elettrica da quella solare. Quasi sempre è più conveniente convertire l'energia solare in calore con  un'efficienza notevolmente più alta (per esempio quando si deve riscaldare l'aria o l'acqua che circolano negli edifici). 
E non occorre sforzarsi molto per capire che è più conveniente utilizzare il sole nelle ore diurne per illuminare direttamente e in modo naturale gli ambienti in cui viviamo invece di convertirne l’energia in energia elettrica da illuminazione. L'energia solare è un energia diffusa a bassa intensità e sempre disponibile in  tutto il pianeta; ovviamente questa intensità è variabile a seconda della latitudine a cui si “preleva”. 
Per quanto riguarda la diffusione della tecnologia del solare, è noto da tempo che gli ostacoli principali sono la poca determinazione dei vari Governi nell'attuare politiche efficaci a sostegno delle fonti rinnovabili e l'ostruzionismo  delle compagnie petrolifere che temono di perdere potere e mercato. 
Non a caso le principali industrie  produttrici di celle fotovoltaiche sono state acquistate proprio dalle  multinazionali petrolifere. Nonostante ciò, dal '96 il mercato globale di pannelli fotovoltaici aumenta ogni anno del 33% e la crescita di questa industria e' dovuta alla concorrenza sempre piu' elevata tra le industrie del settore, in particolare in Germania e in Giappone. Molto lavoro deve essere fatto ancora, invece, per attirare investimenti e interesse del vasto pubblico. I benefici economici e sociali, oltre che ambientali, del solare non sono ancora sufficientemente evidenziati. Piu' che grandi centrali solari, il futuro di questa fonte energetica sembra essere in piccoli impianti installati in complessi residenziali e collegati alla rete elettrica. L'80% degli impianti, nel giro di un paio di decenni, dovrebbe essere di questo tipo, con una capacita' media di 3 Kwp. Con impianti a misura di complesso residenziale, si trasformerebbero in produttori circa 35 milioni di persone Europa. L'Italia ha iniziato solo da poco a fare la sua parte, con un decreto del marzo 2001 che finanzia 40.000 tetti fotovoltaici: il cittadino che installerà i pannelli solari fotovoltaici potrà così rivendere alla società fornitrice di energia elettrica l'energia prodotta in più, rispetto a quella consumata. 
Per dare impulso allo sviluppo e alla diffusione della tecnologia solare, occorrerà pero' disincentivare il consumo dei combustibili fossili; e il mercato e' orientato ancora verso questo vecchio tipo di fonte energetica, soprattutto a causa di grandi interessi delle compagnie petrolifere. Inoltre, ci sono delle situazioni paradossali: si produce piu' energia solare nel nord della Germania che nel Mediterraneo, ma con una precisazione: nelle isole greche si vedono numerosissime abitazioni dotate di pannelli solari, mentre nel nostro meridione, altrettanto “baciato dal sole”, siamo ancora molto lontani da questa realtà.
By Marco Bulletta

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

CO2 da nucleare e da fotovoltaico – 28/02/2010
Riversa in atmosfera più CO2 un KWh prodotto dalla scissione dell'atomo oppure uno generato dalla sollecitazione di un raggio di sole ad una cella fotovoltaica ?

Se lo sono chiesti gli studiosi americani Vasilis M. Ftenakis e Hyung Chul Kim che hanno analizzato l'intera filiera che porta alla produzione elettrica nei due casi: con il nucleare e con il fotovoltaico.

La produzione elettrica sia nucleare che fotovoltaica ha bisogno di strumenti. Nel primo caso il dispositivo principe è il reattore nucleare formato da barre di uranio arricchito inserito in un grande edificio chiamato centrale; nel secondo un pannello di silicio appoggiato per terra o sopra un tetto.

Nessuno dei due è nato dal niente. Tutti e due sono il prodotto di una filiera produttiva che parte dalla materia prima (il minerale contente uranio per il nucleare e gli scarti di silicio dall'industria microelettronica per il fotovoltaico) e, attraverso varie fasi di lavorazione, arriva al prodotto finito.

Per quanto riguarda il nucleare, le fasi di produzione comprendono l’estrazione del minerale contenente uranio, la polverizzazione e separazione dalle scorie, l’arricchimento con isotopi dell'uranio 235, la produzione delle barre di uranio arricchito, la costruzione e lo smantellamento della centrale e il trattamento delle scorie nucleari .

Per il fotovoltaico, si fonde il silicio di scarto della produzione dei microchip e si costruisce il pannello che poi deve essere posizionato e alla fine smantellato.

I due ricercatori hanno concluso che la fonte energetica nucleare produce più gas serra: tra i 22 e i 49 g. CO2-eq/KWh (in media) per il nucleare e 17-39 g. CO2-eq/KWh per il solare fotovoltaico.
Basterà questa consapevolezza a far riflettere sulla scelta nucleare, forse no, ma è un dato di cui tenere conto.

Tratto da: energoclub.it - Fonte: LCA nucleare (in inglese)

Energia SOLARE: Progetto http://www.energyraft.org