|
“Ogni Organismo, risponde in
maniera differenziata, agendo secondo precise leggi
biologiche e biochimiche adeguandosi ogni
istante, alle
varie esigenze di stimolazione esterna
dell'atmosfera nella quale vive; infatti
tutte le variazioni iono atmosferiche, anche
minime, modificano ad ogni istante le
cariche
bioelettroniche
dei liquidi ( il
Terreno
o
Matrice
) dei corpo dei vari organismi viventi”
SOMMARIO
- Indice
Argomenti
News
Ecologia
+
MEDICINA
NATURALE
+ Guida
all'Agricoltura Biologica
+
Cure
Naturali
Links
per Ambiente
+
Rifiuti
tossici in Italia
+ RIFIUTI
TOSSICI abbandonati +
Multinazionali
Carburante dai Rifiuti
+
Coleotteri
distruttori
L'Aids e' la
malattia chiamata Sindrome Da Immunodeficienza
Acquisita, ma con che cosa ?
Con le
VACCINAZIONI effettuate negli anni 1970
nelle nazioni del Centro Africa, si sono
indebolite immunitariamente milioni di persone
che successivamente negli anni 1980 si sono
ammalate di Aids, per via della sommatoria di
cofattori ai Vaccini che sono immunosopressori =
immunodepressione generata dai vaccini +
malnutrizione + scarsa igiene !!
Il virus HIV (se esiste e se non esiste lo si
crea...) e' solo un depistaggio dalla Realta'
dei fatti e per avere guadagni dai brevetti sui
test
inaffidabili....
Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50
milioni di individui ammalati (dati
OMS) ed il 75% e' in
Africa......ma altre nazioni dell'africa +
quelle di altri paesi del sud del mondo (quelle
occidentali sono state gia' vaccinate – in esse
quelli piu' a rischio sono coloro che utilizzano
droghe, farmaci ecc. - ma la stragrande
maggioranza della popolazione occidentale non ha
problemi di malnutrizione, ne' di scarsa igiene,
come le popolazioni dei paesi del terzo mondo e
quindi la malattia (aids) produce meno casi,
invece in Africa e nei paesi del terzo mondo, si
e' propagata nei soggetti per via delle difese
immunitarie rese labili dai Vaccini in soggetti
malnutriti e con scarsa igiene.
In quelle stesse nazioni negli anni 1980 - 1990
e’ “nata”……
Ebola una malattia degenerativa MORTALE, ed
altre ne nasceranno..!
Forse questa guerra batteriologica contro le
popolazioni, che proliferano troppo rispetto
alla razza bianca.....e' stata studiata a
tavolino, per mantenere i neri sotto il dominio
delle multinazionali di
Farmaci e
Vaccini
in mano alla razza bianca… ?
SOMMARIO
- Indice
Argomenti
|
La fine della seconda rivoluzione industriale
Il mondo che conosciamo sta cambiando in fretta. Il petrolio sta finendo. L’energia avrà due caratteristiche: sarà rinnovabile, come il sole e il vento, e distribuita.
Ognuno di noi potrà creare la propria energia e metterla a disposizione degli altri in rete.
"Ora, al tramonto [della seconda rivoluzione industriale] ci sono alcune situazioni davvero molto critiche. Il prezzo dell’energia sta drammaticamente salendo e il mercato mondiale del petrolio si è appena avviato al suo picco di produzione. I prezzi del cibo sono raddoppiati negli ultimi anni poiché la produzione di cibo è prevalentemente basata sui combustibili fossili. Appena raggiungeremo il picco della produzione di petrolio, i prezzi saliranno, l’economia globale ristagnerà, avremo recessione e ci saranno persone che non riusciranno a mettere in tavola qualcosa da mangiare. Il “picco del petrolio” avviene si è usato metà del petrolio disponibile.
Quando questo avverrà, quando saremo all’apice di questa curva, saremo alla fine dell’era del petrolio perché il costo di estrazione non sarà più sostenibile. Quando arriveremo al picco ?
L’ottimista agenzia internazionale per l’energia dice che ci arriveremo probabilmente attorno al 2025-2035. D’altra parte negli ultimi anni alcuni dei più grandi geologi del mondo, utilizzando dei modelli matematici molto avanzati, rilevano che arriveremo al picco tra il 2010 e il 2020.
Uno dei maggiori esperti sostiene che il picco è già stato raggiunto nel 2005. Ora, il giacimento del Mare del Nord ha raggiunto il picco 3 anni fa. Il Messico, il quarto produttore mondiale, raggiungerà il picco nel 2010, come probabilmente la Russia. Nel mio libro, Economia all’idrogeno, ho speso molte parole su questa questione. Io non so chi ha ragione, gli ottimisti o i pessimisti. Ma questo non fa alcuna differenza, è una piccolissima finestra. La seconda crisi legata al tramonto di questo regime energetico è l’aumento di instabilità politica nei Paesi produttori di petrolio.
Dobbiamo capire che oggi un terzo delle guerre civili nel mondo è nei Paesi produttori di petrolio. Immaginate cosa accadrà nel 2009, 2010, 2011, 2012 e così via.
Tutti vogliono il petrolio, il petrolio sta diventando sempre più costoso. Ci saranno più conflitti politici e militari nei Paesi produttori.
Infine, c’è la questione dei cambiamenti climatici.
Se prendiamo gli obiettivi dell’Unione Europea sulla riduzione della Co2, e la UE è la più aggressiva del mondo in questo senso, anche se riuscissimo a raggiungere quegli obiettivi ma non facessero lo stesso India, Cina e altri Paesi, la temperatura aumenterà di 6°C in questo secolo e sarà la fine della civilizzazione come la conosciamo. Lasciatemi dire che quello di cui abbiamo bisogno adesso è un piano economico che sia sufficientemente ambizioso ed efficace per gestire l’enormità del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici. Lasciatemi dire che le grandi rivoluzioni economiche accadono quando l’umanità cambia il modo di produrre l’energia, primo, e quando cambia il modo di comunicare, per organizzare questa rivoluzione energetica.
All’inizio del XX secolo la rivoluzione del telegrafo e del telefono convergeva con quella del petrolio e della combustione interna, dando vita alla seconda rivoluzione industriale. Ora siamo al tramonto di quella rivoluzione industriale.
La domanda è: come aprire la porta alla terza rivoluzione industriale. Oggi siamo in grado di comunicare peer to peer, uno a uno, uno a molti, molti a molti. Io sto comunicando con voi via Internet. Questa rivoluzione “distribuita” della comunicazione, questa è la parola chiave: “distribuita”, questa rivoluzione “piatta”, “equa” della comunicazione proprio ora sta cominciando a convergere con la rivoluzione della nuova energia distribuita. La convergenza di queste due tecnologie può aprire la strada alla terza rivoluzione industriale. L’energia distribuita la troviamo dietro l’angolo.
Ce n’è ovunque in Italia, ovunque nel mondo. Il Sole sorge ovunque sul pianeta. Il vento soffia su tutta la Terra, se viviamo sulla costa abbiamo la forza delle onde. Sotto il terreno tutti abbiamo calore. C’è il mini idroelettrico. Queste sono energie distribuite che si trovano ovunque.
L’Unione Europea ha posto il primo pilastro della terza rivoluzione industriale, che sono le energie rinnovabili e distribuite. Primo, dobbiamo passare alle energie rinnovabili e distribuite. La UE ha fissato l’obiettivo al 20%.
Secondo, dobbiamo rendere tutti gli edifici impianti di generazione di energia. Milioni di edifici che producono e raccolgono energia in un grande impianto di generazione. Questo già esiste. Terzo pilastro: come accumuliamo questa energia ?
Perché il Sole non splende sempre, nemmeno nella bellissima Italia. Il vento non soffia sempre e le centrali idroelettriche possono non funzionare nei periodi di siccità. Il terzo pilastro riguarda come raccogliamo questa energia e la principale forma di accumulo sarà l’idrogeno. L’idrogeno può accumulare l’energia così come i supporti digitali contengono le informazioni multimediali. Infine, il quarto pilastro, quando la comunicazione distribuita converge verso la rivoluzione energetica generando la terza rivoluzione industriale. Prendiamo la stessa tecnologia che usiamo per Internet, la stessa, e prendiamo la rete energetica italiana, europea e la rendiamo una grande rete mondiale,
come Internet. Quando io, voi e ognuno produrrà la sua propria energia come produciamo informazione grazie ai computer, la accumuliamo grazie all’idrogeno come i media con i supporti digitali, potremo condividere il surplus di produzione nella rete italiana, europea e globale nella “InterGrid”, come condividiamo le informazioni in Internet.
Questa è la terza rivoluzione industriale. Io lavoro con molte tra le più grandi aziende energetiche del mondo, come consulente. Lasciatemi fare una considerazione in termini di business, non in termini ideologici. Non credo che l’energia nucleare sarà significativa in futuro e credo che sia alla fine del suo corso e qualsiasi governo sbaglierebbe a investire nell’atomo. Vi spiego le ragioni. Non produciamo Co2 con gli impianti nucleari, quindi dovrebbe essere parte della soluzione ai problemi climatici. Ma guardiamo ai numeri. Ci sono 439 impianti nucleari al mondo, oggi, che producono solo il 5% dell’energia che consumiamo. Questi impianti sono molto vecchi.
C’è qualcuno in Italia o nel mondo che davvero crede che si possano rimpiazzare i 439 impianti che abbiamo oggi nei prossimi vent’anni.
Anche se lo facessimo continueremmo a produrre solo il 5% dell’energia consumata, senza alcun beneficio per i cambiamenti climatici. E’ chiaro che perché ne avesse, dovrebbero coprire almeno il 20% della produzione.
Ma perché la produzione di energia sia per il 20% nucleare, dovremmo costruire 3 centrali atomiche ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Capito ? Duemila centrali atomiche. Tre nuove centrali ogni mese per sessant’anni.
Non sappiamo ancora cosa fare con le scorie. Siamo nell'energia atomica da 60 anni e l'industria ci aveva detto: "Costruite gli impianti e dateci tempo sufficiente per capire come trasportare e stoccare le scorie". Sessant'anni dopo questa industria ci dice "Fidatevi ancora di noi, possiamo farcela", ma ancora non sanno come fare.
L'agenzia internazionale per l'energia atomica dice che potremmo avere carenza di uranio tra il 2025 e il 2035, facendo cosi' morire i 439 impianti nucleare che producono il 5% dell'energia del mondo. Potremmo prendere l'uranio che abbiamo e convertirlo in plutonio.
Ma avremmo il pericolo del terrorismo nucleare. Vogliamo davvero avere plutonio in tutto il mondo in un'epoca di potenziali attacchi terroristici ? Credo sia folle.
E infine, una cosa che tutti dovrebbero discutere col vicino di casa: non abbiamo acqua ! Questo le aziende energetiche lo sanno ma la gente no.
Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo e' quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, e' servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perche' l'aria condizionata era scarsa ?
Quello che non sapete e' che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricita'. Dove pensano di trovare, l'Italia e gli altri Paesi, l'acqua per raffreddare gli impianti se non l'ha trovata la Francia ?
Quello che dobbiamo fare è democratizzare l’energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso…perché non possiamo farlo con l’energia ?
L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili ! Ci sono così tante e distribuite energie rinnovabili nel vostro Paese ! Mi meraviglio quando vengo nel vostro Paese e vedo che non vi state muovendo nella direzione in cui si muove la Spagna, aggressivamente verso le energie rinnovabili.
Per esempio, voi avete il Sole ! Avete così tanto sole da Roma a Bari. Avete il Sole ! Siete una penisola, avete il vento tutto il tempo, avete il mare che vi circonda, avete ricche zone geotermiche in Toscana, biomasse da Bolzano in su nel nord Italia, avete la neve, per l’idroelettrico, dalle Alpi.
Voi avete molta più energia di quella che vi serve, in energie rinnovabili ! Non la state usando…io non capisco.
L’Italia potrebbe. Credo che, umilmente, quel che posso dire al governo italiano è: a che gioco volete giocare ?
Se il vostro piano è restare nelle vecchie energie, l’Italia non sarà competitiva e non potrà godere dell’effetto moltiplicatore sull’economia della terza rivoluzione industriale per muoversi nella nuova rivoluzione economica e si troverà a correre dietro a molti altri Paesi col passare del XXI secolo. Se invece l’Italia deciderà che è il momento di iniziare a muoversi verso la terza rivoluzione industriale, le opportunità per l’Italia e i suoi abitanti saranno enormi.
Da anni seguo il tuo sito, vorrei che ci fossero voci come la tua in altri Paesi. Ha permesso a cosi' tante persone di impegnarsi insieme...credo sia istruttivo rispetto alla strada che dobbiamo intraprendere."
By Jeremy Rifkin
Tratto da: “Economia all’idrogeno” - vedi: Nucleare si o NO ?
|
|
SPIRITO
e SALUTE = Mente sana in
Corpo
Sano
PERDONARE
e NON TENERE RANCORE, FA BENE alla
SALUTE
Un
gruppo di ricercatori hanno sperimentato con
successo la terapia del “perdono” di
genitori di vittime di omicidi in Irlanda
del Nord; i risultati della sperimentazione
su 259 persone, sono stati presentati al
meeting dell’American Psycological
Association a San Francisco (USA) dallo psicologo Carl Thorensen della Stanford University
in California, che ha tenuto a sottolineare
che il perdono deve essere inteso come
rinuncia al diritto di provare,
esasperazione, rancore, irritazione o
desiderio di vendetta; un carattere
clemente, facilita anche l’amore ed i
rapporti intimi !!
Prima
di introdurvi nell'argomento "Ecologia",
sarebbe utile che leggeste queste pagine,
per comprendere successivamente e bene cio'
che esponiamo su questo
argomento molto importante !
Come
Nasce la Malattia
?
+
Dove
e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI
SPIRITUALI IRRISOLTI
+
Piu' Caos = Meno Salute
Infiammazione
(conCausa
delle malattie fisiche) +
Tossiemia
La
Bugia Pasteuriana
(di
Pasteur) +
Terrorismo
Mediatico
La
Teoria dei germi come causa delle malattie e' FALSA
Falsita'
della medicina ufficiale
+
Pericolo
Farmaci
Dall'INDUSTRIA dei FARMACI
all'industria della MALATTIA....
INFORMATORE
SANITARIO
Ti piacciono i
salami, mangiali almeno dietetici e naturali
Le
Piante parlano e comunicano fra di loro
Una molecola ci
decontaminera' - Spezzare il legame
tra gli atomi dei pesticidi e degli agenti
nervini: un nuovo metodo per bonificare siti e
oggetti dagli Usa
http://www.galileonet.it/news/9775/una-molecola-ci-decontaminara
Progetto
per
Realizzare un VILLAGGIO della SALUTE
(Ricerca
dell'Autosufficiente)
Energia a volonta' e
gratis
|
|
PIATTAFORMA ECOLOGICA
(Italy):
http://www.asml.it/amb_piat.html
www.Greenplanet.net
La
SECONDA LEGGE dell’ECOLOGIA
”La legge sottolinea
che in natura non esiste “lo
spreco”. In ogni sistema
naturale, ciò che viene
eliminato da un organismo, come
rifiuto, viene utilizzato da un
altro come cibo. …
Niente scompare. Si ha
semplicemente un trasferimento
della sostanza da un luogo
all’altro, una variazione di
forma molecolare che agisce sui
processi vitali dell’organismo
del quale viene a fare parte per
un certo tempo. …Una batteria
contenente
mercurio viene usata e
quindi “gettata via”.
Ma dove va realmente a finire ?
Prima trova ospitalità in una
pattumiera, poi viene raccolta e
bruciata in un inceneritore. Qui
il mercurio si riscalda e si
trasforma in vapori che
raggiungono l’atmosfera.
Supponiamo che questo mercurio
finisca in un lago di montagna;
esso si condenserà finendo sul
fondo, dove verrà attivato dai
batteri e convertito in mercurio
metile, sostanza solubile che
può essere ingerita dai pesci.
Il pesce, non sapendolo
metabolizzare, lo accumulerà nei
propri organi e nella carne. Poi
verrà pescato e mangiato
dall’uomo, divenendo parte
dannosa del suo organismo.
Una
delle cause principali
dell’attuale crisi ambientale è
dovuta al fatto che grosse
quantità di materia prima sono
state sottratte alla terra,
trasformate in nuove forme e
scaricate nell’ambiente, senza
tenere conto della legge che
“ogni cosa finisce da qualche
parte”.
Troppo spesso il risultato è
l’accumularsi di quantità
dannose di sostanze in luoghi
non prescelti dalla natura come
loro ultimo destino”
Barry Commoner,
Il cerchio da chiudere, Milano,
1977, pp 47-48
|
|
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20060417&fonte=AGI&codnews=119596
"Con il biodiesel - dice la
Coldiretti - si puo' ridurre
dell'80% le emissioni di
idrocarburi e policiclici
aromatici e del 50 quelli di
particolato e polveri sottili
mentre con il bioetanolo si
riducono
le emissioni di idrocarburi
aromatici come il benzene del
50% e di oltre il 70% l'anidride
solforosa"
Video - Auto elettrica batte
Ferrari 360 e Porsche Carrera GT
Costruita a breve in pochi
esemplari, costerà intorno ai
100.000 Euri ?
un motivo in più per essere
ottimisti per la produzione a
breve di city cars e altre auto
elettriche economiche,
sufficientemente veloci, a
prezzi competitivi
http://liberoblog.libero.it/fotoblog/bl3513.phtml
http://money.cnn.com/2006/05/04/technology/business2_wrightspeed/
Combustioni ad emissione zero
http://www.nocoke.org/content/view/159/43/
GUIDA
alla LOGISTICA e TRASPORTI
(Nazionali
e Internazionali)
Pubblicato da Legambiente e
Corpo Forestale il dossier 2006
sullo stato dei fiumi italiani,
e sul controllo delle illegalità
:
http://www.lanuovaecologia.it/documenti/fiumi
e legalita.doc
(clicckare "annulla" alla
richiesta di password)
Riassunto del Dossier e
Commenti:
Sui nostri fiumi, ogni giorno,
vengono commessi 4 illeciti:
sono 5.000 i reati tra il 2003 e
il 2005, 4.053 amministrativi e
991 penali.
Pesca illegale, captazioni,
sversamento di sostanze
inquinanti delle acque, mancata
depurazione degli scarichi
civili e industriali, furto di
ghiaia e inerti dagli alvei e
abusivismo edilizio lungo le
sponde: ecco i principali nemici
degli ecosistemi fluviali e
delle tante economie locali
eco-sostenibili che vi
convivono.
Nel Lazio, in Abruzzo e in
Toscana la situazione più
pesante per i fiumi, con
rispettivamente 870, 848, 476
illeciti accertati dal Corpo
forestale dello Stato
nell'ultimo triennio. Illegalità
commesse da pochi che rischiano
di pregiudicare per sempre un
bene di tutti, ecosistemi
fluviali che rappresentano
luoghi di altissimo pregio
paesaggistico e naturalistico. E
parliamo soltanto di quegli
illeciti che sono stati
accertati dal Corpo forestale
dello Stato, senza tenere conto
di quelli accertati dalle altre
forze di polizia che concorrono
alla salvaguardia dei fiumi e
senza contare le regioni
autonome e a statuto speciale.
«I fiumi sono ancora troppo
spesso considerati una terra di
nessuno - spiega Roberto della
Seta, presidente di Legambiente
- a volte un vero e proprio far
west dove cittadini incivili,
amministrazioni poco attente, ma
anche la criminalità
organizzata, si accaniscono
contro l'ambiente. Le tante
illegalità lungo i fiumi -
continua della Seta - confermano
ancora una volta l'assoluta
necessità di introdurre i reati
contro l'ambiente nel codice
penale, con l'inasprimento delle
pene e delle sanzioni per le
illegalità contro un ecosistema
da troppi considerato secondario
e sacrificabile. Il C.f.S. stà
realizzando un lavoro importante
di controllo del territorio e di
repressione dei
reati - conclude della Seta - ma
tutti devono fare di più, a
partire dagli enti locali, con
più puntuali ed attente
istruttorie, controlli e
verifiche sulle concessioni
autorizzate, come ad esempio per
le captazioni e per le
escavazioni in alveo».
117.000 controlli sul territorio
dal 2003 al 2005, più di 100 al
giorno, e 67.836 su persone,
quasi 2.000 ogni mese: sono
questi i numeri dell'impegno del
Corpo forestale dello Stato nel
controllo dei territori
fluviali. Un'opera complessa e
gravosa visto l'immenso reticolo
di fiumi, torrenti, laghi e
ambienti lagunari che il nostro
Paese conta, con tratti spesso
difficilmente raggiungibili e
lontani
dalle aree antropizzate. Grazie
a questa meticolosa attività
sono stati effettuati dal C.F.S.
quasi 600 sequestri
amministrativi e penali, sono
stati identificati e denunciati
più di 700 "criminali fluviali",
arrivando all'arresto di sette
persone. Quasi un miliardo e
quattrocentomila euro sono stati
notificati per illeciti
amministrativi lungo i fiumi e i
laghi, con più di 4.000 multe
effettuate dal Corpo forestale
dello Stato nelle acque interne
dal 2003 al 2005.
«Per la Forestale difendere i
corsi d'acqua dalle continue
aggressioni dell'illegalità -
spiega Cesare Patrone, capo del
Corpo Forestale dello Stato -
non può che rappresentare una
delle nostre priorità. Si tratta
di ecosistemi tanto delicati
quanto preziosi - continua
Patrone - dove la dinamica delle
acque porta lontano i problemi
destabilizzando anche altri
ecosistemi, spesso molto lontani
come le coste e i mari. La
Forestale quotidianamente
effettua controlli sui fiumi,
contrasta gli sversamenti
abusivi, le discariche illegali
e l'abusivismo edilizio in
territori sensibili per
proteggere la flora,
la fauna e gli ecosistemi nel
loro complesso. Ma anche per
garantire ai cittadini spazi
recuperati al degrado per una
piena e positiva fruibilità e
per salvaguardare quelle
economie locali eco-compatibili
che sui fiumi vivono. Un'azione
mirata ed efficace - conclude
Patrone - che non può
prescindere dalla collaborazione
tra Istituzioni, cittadini e
associazioni ambientaliste».
Lungo i fiumi italiani, ancora
su un tratto, il 21%, si rileva
uno stato di salute delle acque
negativo. Nel Lazio la
situazione più pesante, con solo
la metà delle stazioni di
monitoraggio che rilevano un
stato di salute positivo, subito
seguita da Sardegna e Sicilia
(41%) ed Emilia Romagna (37%).
Tra i 20 più grandi fiumi che
attraversano l'Italia per quasi
5.000 chilometri, bollino rosso
al Simeto in Sicilia, con solo
il 20% delle acque
qualitativamente positiva, al
Reno che attraversa Toscana ed
Emilia (66% negativo) e
dell'Arno (44%). Grave anche la
situazione in cui versa il
Tevere con un terzo delle
stazioni di monitoraggio che
segnalano una qualità delle
acque che non raggiunge la
sufficienza.
Un monitoraggio della qualità
delle acque dei nostri fiumi che
conferma come ancora oggi gli
ecosistemi fluviali siano messi
a dura prova dagli scarichi non
depurati delle case e delle
attività produttive, se non
addirittura, da sversamenti
deliberati di sostanze e rifiuti
tossici nelle acque interne.
Azioni che possono anche avere
serie ripercussioni sulla salute
umana e sull'economia zootecnica
su cui molte comunità vivono,
come è emblematicamente e
drammaticamente accaduto nel
Lazio sul fiume Sacco.
A questo si aggiunge il
comportamento incivile di troppi
cittadini che trasformano i
nostri preziosi corsi d'acqua in
vere e proprie pattumiere.
SOMMARIO
- Indice
Argomenti
I
Termovalorizzatori
uno SPRECO
inutile e
DANNOSO,
vedi:
YouTube
- termovalorizzatori
per morire
Il termine
termovalorizzatore
non esiste -
Trattasi di
Inceneritori:
è stato coniato in
Italia ma è un
termine improprio in
quanto un
inceneritore produce
energia in passivo
(è più quella spesa
per il processo che
quella ottenuta)
quindi non
valorizza. Il
termine è stato
coniato per non
evocare la parola
"cenere".
L'italia e' una
specialista in conio
di parole
DISINFORMANTI
|
|
|