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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DEVASTAZIONE della NATURA   da parte dei BIO - PIRATI  !
Medici per l'ambiente PDF
Sostanze Tossiche, comunicato ECHA 2011
 

Migliaia di persone sono confluite  a San Diego, California per quella che e' stata la più grande protesta contro le industrie biotecnologiche in USA.

Coincidendo ancora una volta con l'assemblea nazionale della Organizzazione delle Industrie della Biotecnologia, gli avvenimenti di Bio-devastazione di questo anno si propongono, significativamente, di intensificare ed allargare l'intenzione dell'attivismo negli USA riguardo la crescente minaccia dell' ingegneria genetica per il nostro cibo, la nostra salute e l' integrità delle nostre comunità e l'ecosistema terrestre. 
L'incontro ha incluso un dibattito pubblico con intervento di esperti nel Balboa Park di San Diego il 23 Giugno chiamato "Oltre la Biodevastazione", con la presenza di Vandana Shiva, Peter Rossett, Anuradha Mittal, Percy Schmeiser, Pat Mooney del RAFI (rural advancement foundation international), oltre ad altri, e molti giorni di riunioni ed azioni dirette sotto il nome di Biogiustizia 2001.

Durante lo scorso anno, notizie del rischio di cibi preparati in modo genetico sono finalmente arrivate sui principali mezzi di comunicazione americani.
La contaminazione di bustine di taco e di circa 300 altri prodotti a marchio registrato con un tipo di mais, preparato in laboratorio, non autorizzato per il consumo umano (vedi Z del 2 Aprile), la riunione di 4000 persone a Boston lo scorso anno per dimostrare contro il convegno industriale BIO2000 ed azioni dirette continuate contro i campi di mais geneticamente modificato, hanno reso impossibile per i media continuare ad ignorare questa questione. Continuando a trattare questioni così diverse come la clonazione umana ed animale, il brevetto della vita e le continue mega-fusioni nelle industrie alimentari, farmaceutiche e del benessere, hanno aiutato a chiarire le più ampie dimensioni di questa questione.
Comunque, nonostante le sue implicazioni ad ampio spettro, l' ingegneria genetica è spesso lasciata cadere ancora come una questione di cibo sicuro di primaria importanza per i consumatori ricchi.
Gli eventi di Biodevastazione/Biogiustizia di questo anno cercheranno, una volta ancora, di mettere in risalto le connessioni ad ampio raggio di questa tecnologia e rafforzare i legami fondamentali del grande movimento contro il capitalismo globale.
Intanto, le prove dell' immenso rischio dei cibi geneticamente modificati continuano ad aumentare.
Anche se la ricerca sui problemi rappresentati da questi prodotti può difficilmente stare al passo con 20 anni e centinaia di milioni di dollari spesi per accelerare la loro commercializzazione, ogni nuovo studio indipendente sembra confermare ciò che i critici del biotech dicono da molto tempo. Dalla minaccia dell' aumento di allergie da cibo, resistenza ad antibiotici e problemi più seri di metabolismo e sviluppo ai rischi ampiamente riportati per le farfalle monarca e numerose specie di insetti utili all' agricoltura, l' evidenza crescente sostiene il bisogno di fermare la commercializzazione di questa tecnologia.
Nei due anni passati, abbiamo imparato che la tossina Bt dal grano modificato, dalla canola e dal cotone può rimanere nel terreno da una stagione di semina all' altra, che le piante di soia resistenti agli erbicidi presentano della lignina extra nel loro fusto, rendendole eccezionalmente sensibili al caldo e che caratteristiche modificate si sono espanse attraverso impollinazione incrociata, creando, ad esempio, una varietà di canola canadese che è resistente a tre diversi tipi di erbicidi.
Il dibattito se tali colture sono in definitiva benefiche per gli agricoltori continua ad infuriare negli ambienti agricoli, con i fautori che sostengono notevoli aumenti nei raccolti e diminuzione nell' uso di erbicidi e pesticidi.
Ricercatori indipendenti come Charles Benbrook dell' Idaho continuano a mettere in discussione queste affermazioni con la prova che, per la maggior parte dei luoghi e delle colture, nessuna affermazione è supportata dall' evidenza.
Questo è ancora più vero nel Sud del mondo, il quale, ci è stato detto, riceverà finalmente i massimi benefici dall' agricoltura genetica. Pochi mesi fa, la rivista inglese New Scientist ha riportato di esperimenti in Africa dove semplici incrementi di metodi di agricoltura tradizionale combinati con tecniche perfezionate da coltivatori biologici nel Nord, stanno producendo miglioramento del prodotto di circa il 100 % confrontato con i guadagni di pochi percento che potrebbero ottenersi, nei migliori casi, con varietà modificate.
C' è un consenso crescente sul fatto che l' onere della prova debba essere spostato sui fautori di questa nuova tecnologia distruttiva in modo estremo. Ma è cruciale che il dibattito continui a spingersi oltre i limiti di ciò che può essere documentato scientificamente, oltre quello che, l'ecologista sociale Chaia Heller, ha descritto come il discorso sul rischio. 
Più i funzionari del governo USA e delle istituzioni mondiali come il WTO insistono che solamente i rischi conosciuti e quantificabili sono terreni legittimi per la politica pubblica, più l' imperativo per gli attivisti diventa intestardirsi ponendo le domande più grandi: cosa significa questa nuova tecnologia per la nostra società, per l'esercizio del potere politico ed economico e per le possibilità di realizzare una società libera ed ecologica ? Come possiamo comprendere completamente tutte le conseguenze sociali preoccupanti delle nuove tecnologie genetiche ?
Una discussione che abbia senso sulle implicazioni delle nuove biotecnologie deve cominciare dal concetto di mercificazione. Nel 19° secolo, Marx introdusse il concetto di merce come "scopo esterno", un prodotto del lavoro umano che è stato separato in pezzi rispetto all' antico significato per il quale la gente lavora per soddisfare i suoi bisogni basilari. Il capitalismo crea "valori di scambio", separati dai tradizionali, sociali "valori d' uso" e legati al comportamento disciplinato e ristretti al profitto del mercato.
La mercificazione dei bisogni basilari, inclusa l' appropriazione di terra e lavoro umano come legge di scambio, fu una elaborazione fondamentale alla base dei principi fondanti del capitalismo. E' un principio base del progetto ideologico a lungo termine di dominare e controllare la natura esterna. Mentre le origini del convincimento pianificato e della creazione di bisogni artificiali possono, in qualche modo, essere rintracciate nelle istituzioni precapitalistiche, il capitalismo del 20° secolo ha esteso la sua portata ancora più a fondo nella vita privata e nella coscienza quotidiana.

In un saggio del 1983, Murray Bookchin scrisse, "Dal 1950 in poi, l' economia di mercato non solo ha colonizzato ogni aspetto della vita comune ma ha anche cancellato la memoria dei modi di vita alternativi che la precedevano".
Egli propose un rinnovamento della società e della politica - ed anche dei modi di scambio dei beni - guidato da norme etiche e culturali, piuttosto che la tirannia del "libero mercato" capitalista.
Il progetto della biotecnologia moderna sposta i processi di mercificazione molti passi avanti, estendendo la sua portata per racchiudere, letteralmente, tutta la vita organica. Forse è l'apice del progetto capitalistico di dominazione e controllo sulla natura umana e non.
La biotecnologia cerca, nel vero senso della parola, di portare tutta la vita, fino ai livelli cellulari e molecolari, nella sfera dei prodotti commerciali. Dai micro organismi che vivono nel profondo dei geyser bollenti del Parco Nazionale di Yellowstone - scoperti essere la materia di un accordo segreto tra il Servizio Parco Nazionale americano e una compagnia biotecnologica di San Diego chiamata Diversa - vedi www.edmondsinstitute.org - alle sequenze di dna umano mappate sia da enti pubblici che privati, tutta la vita sulla terra è stata ridotta ad un insieme di oggetti e codici da essere comprati, venduti e brevettati sotto il dominio del mercato capitalistico.

Inoltre, la biotecnologia cerca di modificare i modelli base della natura non umana così da soddisfare meglio le domande del mercato. Dove i modelli naturali non sono adatti allo sfruttamento continuo, la biotecnologia aumenta la probabilità di rimodellare le forme di vita per soddisfare le richieste capitalistiche. Dove la fertilità del terreno e la salute delle piante sono minate dalla monocoltura e dai fertilizzanti chimici, i “biotecnologi” rendono le colture resistenti agli erbicidi così gli agricoltori possono usare più prodotti chimici nocivi per distruggere gli infestanti e gli fanno secernere tossine batteriche per distruggere diversi insetti nocivi alle colture.
Dove l' irrigazione su scala industriale abbassa il livello dell' acqua e rende i terreni più salati, propongono di rendere le colture alimentari più resistenti alla siccità ed al sale, perpetrando la capacità della nostra società ad ignorare le cause sottostanti a questi problemi.
Dove le specie di pesce commerciabili come il salmone hanno difficoltà a sopravvivere per un anno esatto nei vivai del nord, gli ingegneri genetici cercano di unire la resistenza al freddo da specie di acqua fredda come la passera di mare e le fanno anche crescere drammaticamente in fretta. Se il bestiame allevato naturalmente non può soddisfare la domanda di margini di profitto sempre più crescenti, gli allevatori commerciali puntano ad offrire cloni dei loro animali più produttivi. 
Le compagnie di legname vogliono aumentare le piantagioni di alberi geneticamente modificati che crescono più in fretta ed hanno una composizione biochimica alterata che può essere più soggetta a processi chimici per polpa da carta.
In ogni esempio, la biotecnologia favorisce drammaticamente il processo di sostituzione dell' organico con il sintetico, perpetuando il mito che le limitazioni intrinseche all' ecologia di un sistema sociale ed economico che rinnega completamente la natura possono semplicemente essere progettate al di fuori dell' esistenza.
L' industria biotecnologica è anche in prima linea nel brevettare gli esseri viventi, avendo mobilitato il potere del WTO per imporre sistemi di brevetti sulla vita in tutti i sistemi giuridici del mondo.

L' India è stata in prima linea nel resistere all'imposizione di brevetti sulla vita con un dibattito parlamentare ad ampio raggio e dimostrazioni imponenti di agricoltori contro il controllo sui semi da parte delle multinazionali. Allo stesso tempo, i "biocercatori" (molti li chiamano "biopirati") stanno esaminando l' intera biosfera, dall' artico ai tropici, in cerca di piante, animali e sequenze di dna - inclusi milioni di frammenti di dna umano - da studiare, manipolare e brevettare.
Anche la proprietà della vita sta avanzando su scala macroscopica. Cliniche-profit per la fertilità acquistano ovuli e sperma umano da "volontari" e li mettono in vendita. Progressi recenti nella clonazione animale hanno suggerito la possibilità reale che un mercato vivo e vegeto di cellule umane, tessuti ed anche organi creati in laboratorio può presto essere di complemento al commercio internazionale vago ma remunerativo degli organi umani per trapianti.

Con l'emergere di sforzi ben consolidati di aumentare gli embrioni animali e, ultimamente, umani, lo spettro di una nuova eugenetica completamente guidata dal mercato si staglia minaccioso all' orizzonte.
Questa nuova mercificazione della vita ha conseguenze reali ed immediate.

In termini economici, l' industria biotecnologica rappresenta una concentrazione di potere economico senza precedenti riguardo al nostro cibo ed alla nostra salute. La fine degli anni '90 ha visto un' ondata, prima inimmaginabile, di fusioni ed acquisizioni multinazionali in ogni settore economico ed ora, le tre aree di capitale importanza delle sementi, farmaceutica e di prodotti chimici per l' agricoltura sono dominate sempre più da un piccolo numero di giganti transazionali, tutti centralmente impegnati nello sviluppo delle biotecnologie. Dal 1999, cinque compagnie - Monsanto, AstraZeneca, DuPont (proprietaria della Pioneer Hi-Bred, la più grande compagnia mondiale di sementi), Novartis ed Aventis controllano il 60% del mercato mondiale dei pesticidi, il 23% del mercato commerciale delle sementi e quasi tutti i semi geneticamente modificati del mondo.

Gli agricoltori affrontano un mercato dei semi incredibilmente monopolizzato insieme all' integrazione crescente dell' intera industria alimentare; un recente articolo d' opinione del Wall Street Journal ha prospettato che gli agricoltori diventeranno presto "più come i costruttori di pezzi per auto di Detroit", meri subappaltatori di una piccola manciata di multinazionali. 
A Marzo, una corte federale Canadese ha decretato a favore della Monsanto nel caso del coltivatore di canola Percy Schmeiser: la Monsanto affermava che stava coltivando una varietà resistente al Roundup senza aver mai comprato i semi da loro, mentre Schmeiser insisteva che il loro polline ed i semi trasportati avevano contaminato i suoi campi. Il mancato uso del diserbante Roundup e l' evidente prova di tale contaminazione sembrarono deporre a suo favore in tutto il Canada ma, invece, la corte ordinò che pagasse alla multinazionale i loro 15.000 dollari per "prestazione tecnologica" più una larga parte delle sue entrate annue.
A meno che Schmeiser riesca a vincere in appello, questo caso è di cattivo augurio per il futuro di tutti gli agricoltori che cercano di rimanere liberi del GE in zone dove le coltivazioni modificate stanno crescendo in lungo e largo.

Quando il settore del cibo biotecnologico incontrò problemi con gli investitori nel 1999, molti dei "giganti del gene" cominciarono a liberarsi delle loro divisioni agricole in compagnie separate. L' apparentemente invincibile Monsanto di una volta, ad esempio, ora è una più piccola compagnia concentrata sull'agrochimico posseduta all'85% dal gigante farmaceutico Pharmacia. I legami finanziari tra questi settori, comunque, restano in gran parte intatti ed il progetto di creare una industria di "scienza della vita" globale controllata da poche delle più grandi compagnie chimiche mondiali continua, anche se in una forma istituzionalmente indebolita. La produzione commerciale mondiale di sementi è ancora dominata, in larga parte, da compagnie che sono specializzate in produzioni chimiche e biotecnologie.
La Monsanto, ad esempio, ha conservato la proprietà di giganti del commercio delle sementi come DeKalb, Asgrow e Holden¹s insieme con le maggiori società di sementi in Gran Bretagna, India, Brasile ed altri paesi.
Le istituzioni guida del capitalismo globale, particolarmente il WTO e la Banca Mondiale, insieme con il proposto Accordo sul Libero Commercio delle Americhe, giocano un ruolo centrale anche nella proliferazione della biotecnologia e sono pesantemente sostenute dall' industria del biotech.

Le società biotech giocano un ruolo chiave nel formulare le disposizioni del WTO e del TRIP (diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio) ed il TRIP è diventato la leva principale per imporre sistemi di brevetti della vita in quei paesi in cui l' opposizione è più forte. I meccanismi di "risoluzione delle controversie" del WTO sono stati usati dal governo USA nel tentativo di forzare i governi europei ad accettare importazioni di manzo trattato con ormoni, banane dell' America Centrale ed altri prodotti non voluti. Solo la paura dell' isolamento politico, nonostante la massiccia opposizione pubblica, ha frenato l' industria biotecnologica dall' utilizzare le stesse tattiche di pressione diretta.

I prestiti di sviluppo della Banca Mondiale spesso sono legati alla "capacità costruttiva" mirata a spingere i paesi destinatari verso l' agricoltura biotecnologica ed i carichi "d' aiuto" di cibo USA alle regioni impoverite sono spesso alterati massicciamente con prodotti geneticamente modificati, incluso il grano "Starlink" che è ritenuto inadatto per il consumo da parte dell' uomo negli Stati Uniti.

Una critica radicale della biotecnologia ha bisogno anche di includere le nuove e varie tecnologie genetiche umane che sono molto spesso descritte - spesso erroneamente - come progressi nella ricerca medica. Mentre qualche ricerca che fa uso di metodi biotecnologici moderni si è dimostrata proficua, e la sequenza del genoma umano ha, in qualche modo, allargato i discorsi critici sugli aspetti genetici molto limitati dell' identità umana, siamo ancora nel mezzo di una massiccia deviazione di risorse scientifiche focalizzate in modo preciso sulla genetica.  
A metà anno scorso, i media si sono concentrati su tutte le meraviglie risultanti dalla mappatura del genoma umano, il Dr. Neil Holtzman della Scuola Medica Johns Hopkins scrisse sul New England Journal of Medicine:
"Nessun intervento basato sull' identificazione dei geni relativi alla malattia si è ancora rivelato sicuro ed efficace".
Tuttora, l' esagerazione continua ad aumentare.
La medicina capitalista preferisce rimanere in larga misura ignorante sulle cause basilari della malattia, preferendo indentificare le correlazioni genetiche che possono essere esaminate ed usate per scartare quelli che possono essere più predisposti. Per esempio, alla metà degli anni 90, l' EPA (ente protezione ambientale) investì quasi 60 milioni di dollari per identificare dei marcatori genetici per l' aumentata predisposizione a malattie genetiche. Questi soldi sarebbero stati spesi meglio studiando le cause basilari ed i processi della malattia ambientale; tale lavoro poteva essere di beneficio reale per gli individui sofferenti e, probabilmente, renderebbe più facile l' attribuzione di responsabilità giuridica alle corporazioni colpevoli. Invece, la retorica dell' alleviare la sofferenza è appropriata nell' interesse di isolare i potenziali malati, in modo che i motori del capitalismo possono procedere senza impedimenti. I commentatori di destra hanno anticipato di molto quelli di sinistra nell' etichettare la clonazione umana ed i passi verso il "progettista di bambini" come precursori di una nuova forma di schiavitù, proprio mentre illustrano entusiastici i passi avanti verso una nuova forma di eugenetica, guidata largamente dal mercato piuttosto che dallo stato.

Infine, è importante capire i modi in cui la biotecnologia è diventata un pezzo centrale del capitalismo di oggi centrato sull' informazione. Come la redditività della produzione industriale convenzionale ha cominciato il declino nel tardo 20° secolo, gli investitori hanno cercato nuove forme di produzione centrate sull' informazione come la base per un' espansione economica rinnovata.
Nel suo capitolo in Redesigning Life ?, Chaia Heller descrive il ruolo centrale della biotecnologia nel rafforzamento di una nuova forma postmoderna di capitalismo orientato ai servizi, flessibile, "organico", in cui forme di attività economica diffuse, intercambiabili e mediate culturalmente stanno scalzando in larga misura i modi convenzionali della produzione industriale e dell' origine del profitto.
In quest' ottica, la biotecnologia è, essenzialmente "la trasformazione sistematica della natura biologica in capitale informativo", secondo Heller e tutti gli ordinatori di geni ed i cacciatori di geni (cioè, "biopirati") stanno semplicemente "cercando di mappare futuri territori coloniali nelle cellule di esseri umani [tanto quanto] nella natura biologica delle piante, animali ed altri organismi."
Se crediamo che una società ecologica e libera sia possibile, allora il nostro attivismo contro la biotecnologia ha bisogno di meditare completamente su quella interpretazione. Molte organizzazioni ben conosciute e largamente sostenute sono focalizzate completamente sull' ottenere che i cibi geneticamente modificati siano etichettati o nel presentare petizioni agli enti governativi per richiedere test indipendenti e, forse, regole più esaurienti al posto delle "consultazioni" completamente dubbie tra la FDA (Food and Drug Administration) americana e le industrie del biotech e le industrie agricole. 
La non regolamentazione attuale si fonda sul mito dell'"equivalenza sostanziale" - la nozione chiaramente falsa che non c' è nulla di diverso qualitativamente riguardo una varietà di un certo grano geneticamente modificato, nessun problema distinguibile per la salute e l'ambiente che sia unica conseguenza di questa tecnologia.
Ma svelare e abbattere questo mito ed anche eliminare completamente i cibi GE sono solo i primi passi verso una società democratica che può nutrire ciascuno con cibo fresco e sano in un modo ecologicamente corretto.

Chiedere giustizia ad un sistema intrinsecamente ingiusto può essere un passo avanti per creare una società libera oppure può rendere eterni i tentativi controproducenti di riformare il sistema esclusivamente nei suoi propri termini. 
Dipende se il movimento è pronto a vedere la sua meta vicina nel quadro di una visione ricostruttiva sociale e politica più ampia.
La nostra meta è solamente l' etichettatura del cibo GE - o anche la sua abolizione - o è anche un sistema alimentare veramente ecologico che allenti la morsa delle megamultinazionali dell' industria agricola sulla nostra disponibilità di cibo e le nostre vite ?
Quale tipo di strategia può essere utile per smantellare l' irresponsabile forza negatrice di vita di queste istituzioni e del sistema che servono ?
Come può la nostra opposizione all' ingegneria genetica essere basata su una strategia politica che mira al rafforzamento delle comunità naturali ed ad una società liberata dai confini della guerra capitalistica del tutti contro tutti ? 
Ci sono stati importanti successi nei pochi anni scorsi; l'egemonia sul nostro cibo, la nostra salute ed il nostro futuro delle compagnie come la Monsanto è stata seriamente turbata ma, chiaramente, dobbiamo andare molto oltre.
Abbiamo bisogno di basare la nostra opposizione alla biotecnologia sui nostri sogni di rafforzamento delle comunità, sul trionfo della liberazione umana dal consumo e dalla morsa del mercato capitalistico.
Avremo la biotecnologia in una società libera ? Forse l' avremo, ma come con tutte le altre nuove tecnologie che gli attivisti hanno affrontato negli anni, una tecnologia biologica ispirata dall' ecologia sarà un tipo di impegno fondamentalmente diverso dalla biotecnologia che domina le discussioni odierne.
L' industria biotecnologica attuale è cresciuta ampiamente a spese delle tecnologie ecologiche più salutari, dai miglioramenti sofisticati di coltivazione di cibo biologico e metodi di agricoltura sostenibile agli approcci olistici per le cure mediche che si basano sia sulla conoscenza tradizionale che su una prospettiva non meccanicistica sull' ecologia interiore dell'organismo umano.
Abbiamo visto come la ricerca in tecnologie alternative è stata sistematicamente svalutata e privata di fondi negli ultimi anni anche nelle nostre università teoricamente pubbliche, ora abbiamo bisogno di concepire una società dove queste tecnologie possano fiorire.
Le tecnologie sono sempre un prodotto del loro contesto sociale e le tecnologie più avanzate servono a rafforzare le strutture sociali e politiche che le hanno prodotte. La biotecnologia di oggi riguarda fondamentalmente la manipolazione ed il controllo - che è ciò su cui prospera il capitalismo. Le tecnologie biologiche future, d' altro canto, possono cercare di lavorare con i modelli della natura e aumentare la partecipazione umana e l' armonia con il resto del mondo naturale.
La genetica avrà verosimilmente un ruolo come lo avranno una quantità di approcci alla ricerca scientifica centrati sull'intero organismo che sono stati ampiamente relegati ai margini dell' ambiente universitario nei decenni recenti.
Forse, cosa più importante, le comunità di persone reclameranno il potere decisionale su quale tipo di tecnologie sono più utili alla creazione di un futuro ecologico. Le comunità possono dibattere e decidere come distribuire le risorse verso la ricerca e l' invenzione in un forum libero, aperto e direttamente democratico invece degli esecutivi delle multinazionali e dei burocrati del governo che decidono in gran parte in segreto.
Mentre continuiamo ad esplorare le più ampie implicazioni delle biotecnologie attuali, è cruciale che continuiamo a guardare verso lo sviluppo di una scienza - e di un contesto sociale e politico partecipativo per quella scienza - che rappresenti veramente la piena realizzazione delle possibilità umane.
nfo & link: : Brian Tokar : Biotechnology : ZNet-It home
Sull'autore: Il libro più recente di Brian Tokar è: "Redesigning Life ?
The Worldwide Challenge to Genetic Engineering" (Zed Books).
Per ulteriori informazioni: Beyond Bio-devastation/Biojustice 2001, 619-237-5496; www.biodev.org.
http://www.zmag.org/Italy/june01tokar.htm