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Kalle Lasn, pubblicitario “eretico” e autore del manuale
di
lotta
alle multinazionali
Una
bandiera americana che, al posto delle stellette bianche, ha i marchi di
tante multinazionali i "tra cui Nike, McDonald’s, Playboy, Ibm,
ecc. -
vedi:
I Padroni della
sanita' nel mondo
La
famigliola di orsi polari dello spot Coca-Cola i che va alla
deriva su un i iceberg sempre più piccolo (lo slogan: «Gustati il
rinfrescante sapore dell’innalzamento della temperatura ai poli»).
Poi
ci sono i manifesti ancora più «duri», con il famoso cowboy delle
sigarette che soffre d’impotenza e il cammello fumatore ammalato
di cancro ai polmoni. E ancora, un gregge di pecore che vanno a
comprare abiti firmati, Adolf Hitler in camicia bruna che fa da
testimonial di una ditta di abbigliamento famosa per i pantaloni
khaki.
Kalle
Lasn ama scioccare: e anche per questo è uno degli eroi del popolo di
Seattle (nelle strade della città di Bill Gates lui è sceso davvero,
«con i miei ragazzi»). Perché è il re dei «pubblicitari
anti-pubblicità»,
gli adbusters (sfasciapubblicità) che ai ragazzi antiglobalizzazione
hanno fornito idee nuove ma anche manifesti di grande impatto.
Se
la cerebrale Naomi Klein è la sacerdotessa del
«No
Logo» -
www.nologo.org
-
il sarcastico Lasn invece, usa sì i
simboli aziendali, ma per sbeffeggiarli: e alla sua filosofia ha
dedicato un bestseller, “Culture Jam”, marmellata di cultura. Lasn,
canadese di origine estone, è anche il fondatore (e direttore)
della rivista Adbusters: una delle letture preferite del popolo di
Seattle -
www.adbusters.org.
Kalle
Lasn contrario alla violenza ? Sì e no. Vedere sassaiole e
sparatorie, come è successo a GòteIborg, lo addolora: Ma attaccare
un negozio, sfasciare un Mc Donald’s non è grave. “A volte
danneggiare la proprietà è l’unico modo per attirare l’attenzione
sulle proprie ragioni” , spiega al Corriere dal suo ufficio di
Vancouver, Canada. “E poi riprende, la stragrande maggioranza di
quelli che sono contrari a questo modello di sviluppo non adotta metodi
brutali nella protesta. Molti, e li conosco, sono addirittura
buddisti, vegetariani e nonviolenti. Rompere una vetrina è roba da
poco, non lasciatevi distrarre. Il fatto importante è che è nato un
nuovo attivismo, su scala mondiale e cresce sempre di più”.
Un
fenomeno di cui Lasn è il divertito profeta:
«Ero in strada a Seattle, e il sentimento comune di
questi ragazzi è semplice e
nobile:
vogliono democrazia. E’ la tragedia dei Paesi avanzati: il potere
sempre
più forte delle grandi aziende ha soffocato la democrazia. Hanno
tenuto il Terzo mondo nelle condizioni dell’età coloniale: un
colossale serbatoio di materie
prime e manodopera sottopagata. I cittadini dei Paesi avanzati ?
Siamo stati costretti a recitare un ruolo duplice e ugualmente triste:
da una parte rappresentiamo una forza lavoro sempre più precaria e
‘flessibile, e dall’altra siamo stati convinti a diventare
consumatori
sfrenati di tutti questi beni, spesso inutili.
Perché
ci si stupisce che esista una forte opposizione a un simile modello di
vita ? Quei ragazzi vogliono solo vivere in un sistema più normale.
La
prospettiva di un viaggio a Genova per il G8, tra qualche settimana, lo
alletta. «Sarà bellissimo, chi si è stupito per Gòteborg sappia di
non aver ancora visto niente. Sa qual è l’aspetto più divertente ?
L’Italia, con l’elezione di Silvio Berlusconi, è diventata il
campo ideale per la prossima azione dei ragazzi di Seattle. Il
principale strumento di propaganda dello ‘Stato delle grandi
aziende” è la tv, usata per ipnotizzare i cittadini-consumatori.
E il
vostro presidente Berlusconi, ovviamente, è il più grande
ipnotizzatore del mondo.
By Matteo
Persivale
- Corriere
della Sera del 15/06/01
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