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PAESI
RICCHI e POVERI
Gli anni ‘90, il decennio che nei Paesi ricchi ha schiuso gli
orizzonti di Internet, dei telefonini e delle masse in Borsa, hanno appena
scalfito il bilancio della povertà mondiale. Fra il 1987 e il ‘98 il
numero di persone che campano con un dollaro al giorno, poco più di
2.000 lire, secondo un rapporto della
Banca Mondiale, è sceso dal 28 al
23 per cento della popolazione.
Ma, siccome la popolazione è cresciuta,
il numero dei poveri è rimasto più o meno lo stesso: un miliardo 175
milioni di persone, 100 milioni in meno di 10 anni fa.
- Vivere di spiccioli.
Questa statistica non dice tutto. Un dollaro al giorno è veramente
poco. Ma siamo sicuri che due dollari siano davvero una soglia di
sicurezza ? Metà dell’umanità tira avanti proprio con quel pugno di
spiccioli: quasi 3
miliardi di persone, 100 milioni in più di 10 anni fa. Un abitante su
5 Europa Orientale, uno su 2 nell’Estremo Oriente, 4 su 5 in
India e Africa.
- Senz’acqua.
Un miliardo e mezzo di persone, un essere umano su 4 non ha acqua
potabile, altrettanti non hanno le fogne. Metà degli abitanti dei Paesi
poveri è lontana chilometri dal più vicino telefono. Un miliardo di
persone non sa leggere e scrivere.
-
Classifica Onu.
Altre cifre dello squilibrio: un sesto della popolazione mondiale
possiede i tre quarti della ricchezza del globo.
E la ricchezza dei primi 385 miliardari del mondo, segnala
l’Onu, vale i redditi complessivi di Paesi che rappresentano il 45 per
cento della popolazione mondiale. Ovvero: 385
persone hanno ricchezze pari ai redditi annuali di 2.300.000 esseri
umani.
s.g - Tratto da
"OGGI" 19/07/01
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