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FUMO
- FUMARE:
Uno studio compiuto negli USA da alcuni genetisti
dell’Università di California, ha portato alla
conferma dei danni del fumo. Essi hanno contato le
alterazioni genetiche sui fumatori constatando che
ogni 10 miliardi di cellule in 143 pazienti
colpiti da tumore al polmone di cui 57 erano
fumatori, 79 ex fumatori e 7 non fumatori.
Quelle alterazioni genetiche chiamate
“addotti” dipendono dalla fusione delle
sostanze inalate con il fumo prodotto dalla
combustione, con il DNA delle cellule polmonari.
Fra i fumatori hanno trovato 260 addotti, contro i
32 nei non fumatori. Fra gli ex fumatori le
alterazioni genetiche erano 164 in chi aveva
iniziato in adolescenza prima dei 15 anni, 115 fra
quelli che avevano iniziato fra i 15 ed i 17 anni
ed 81 in chi aveva iniziato dopo i 20 anni !
Conclusione:
fumare da adolescenti provoca
danni genetici
che
l’organismo non può riparare e che quindi
indurranno facilmente delle malattie gravissime in
quei soggetti, aumentando considerevolmente il
rischio di cancro polmonare, anche dopo aver
smesso di fumare !
La
ricerca è stata pubblicata su
The Lancet e
dimostra che iniziare a fumare prima dei 15 anni
significa correre un rischio doppio di mutazioni
genetiche rispetto a chi fuma dopo i 20 anni ! in
quanto nei teenager i danni provocati dalle
sigarette vengono riparati
con minore facilità dall’organismo. Ciò
comporta anche la possibilità che anche chi
smette di fumare, sviluppi un tumore al polmone.
Nel depresso che fuma la sua salute è molto più
a rischio: Lo studio è stato pubblicato su
Psychosomatic
Medecine dell’Università della California
di San Diego (USA) ed afferma che il depresso che
fuma compromette il sistema immunitario e si
espone a malattie come il cancro.
Il fumatore (narchilé, pipa, sigaretta, sigaro)
è notorio, è psico dipendente dal tabacco che di
fatto quando è fumato diviene una vera e propria
droga che crea dipendenza, tant’è che quando
colui che ne fa uso, desidera smettere, raramente
riesce a farlo, se non con una azione di forte
volontà; i più tentano e non vi riescono,
proprio per il fatto che quel brutto vizio abitua
l’organismo a ricevere ed a dipendere dalle
sostanze nocive respirate.
Ma il problema è il suo desiderio, derivante da
forte ansia ed insicurezza, a cercare qualche cosa
a cui “attaccarsi”, la sigaretta, il sigaro,
la pipa, come il lattante che si succhia il dito o
colui che si mangia le unghie.
Il fumatore è anche un soggetto che trova
“piacere” nell’accendere il suo fuoco
personale, egli tende a controllare il “fuoco”
della sigaretta, sigaro, pipa; anche se non
l’aspira, ama vedere il consumarsi del tabacco
della sigaretta; di fatto egli è un
“piromane”, che ama accendere il fuoco e
bruciare l’esistenza della sigaretta, pipa,
sigaro, al posto dell’inconscio desiderio di
bruciare la vita, infatti egli si brucia la vita
sull’altare infuocato del fumo.
Il fumatore usa il simbolo del fuoco della sua
sigaretta per esorcizzare (danneggiando se stesso
e coloro che gli sono vicini), il suo inconscio
desiderio di bruciare tutto.
La
temperatura della combustione nella sigaretta o
nel sigaro è di circa 800 gradi; a quelle
temperature si formano circa 20 sostanze altamente
tossiche che vanno ad inquinare il soggetto e
l’aria attorno a lui; quindi nei luoghi chiusi
ove vi sono fumatori che fumano, queste sostanze
vengono respirate da tutti coloro che sono
presenti e che magari non fumano, ma che comunque
sono intossicati quasi come il fumatore stesso.
Il
corpo trasforma la nicotina in un composto
cancerogeno
New
York (Reuters Health). I risultati di uno
studio hanno rivelato che la nicotina delle
sigarette, dei cerotti o delle gomme da masticare
può essere trasformata in composti che provocano
cancro al polmone.
Il
dott. Stephen Hecht e suoi collaboratori
dell'University of Minnesota Cancer Center di
Minneapolis hanno identificato due forme di
nicotina nell'urina che evidenziano come il corpo
scompone l'agente che provoca la
tossicodipendenza.
Secondo il rapporto pubblicato in Ottobre 2000 sul Proceedings of the National Academy of Science
questo processo di scomposizione porta alla
produzione di un composto chimico chiamato aminochetone che contribuisce direttamente alla
formazione del NNK, una agente-causa di cancro al
polmone specifica del tabacco.
Gli
studiosi hanno dimostrato in una serie di
sperimentazioni che alcuni enzimi umani possono
essere utilizzati in laboratorio per
produrre l'aminochetone dalla nicotina.
Inoltre, anche estratti da cellule di fegato umano
possono trasformare la nicotina in aminochetone,
che poi sarà trasformato in uno dei prodotti che
gli scienziati avevano identificato nell'urina
umana.
Le ricerche in realtà non hanno identificato il
NNK durante questi esperimenti di laboratorio, ma
comunque l'aminochetone potrebbe essere
prontamente convertito in NNK dall'organismo.
Queste considerazioni portano alla realistica
possibilità che il NNK si possa formare in
persone che usano prodotti a base di tabacco,
risultante in una dannosa esposizione a questi
agenti potenzialmente cancerogeni in aggiunta a
quelli già presenti nei prodotti.
E' anche possibile che il NNK si possa formare in
caso di terapie sostitutive della nicotina,
particolarmente nel caso di terapie di lungo
termine.
Il
dott. Hecht ha aggiunto: "Comumque queste
scoperte non dovrebbero consigliare le persone ad
interrompere la terapia sostitutiva della
nicotina; questa è indubbiamente meglio che
continuare a fumare, anche se si possono
formare alcuni NNK. Al momento non siamo in grado
di valutare gli effetti di una terapia sostitutiva
della nicotina di lungo termine. Ci
potrebbero essere dei rischi, ma a questo punto
delle ricerche non sappiamo se e quanti". (Proceeding
of the National Academy of Sciences,
2000,97:12493)
Dovrebbe essere proibito fumare in
qualsiasi locale chiuso; così facendo impediremmo
il fumo passivo a colui che non fuma. Tutti i
fumatori, che in ospedale si fanno fare una lastra
ai polmoni, sono in grado di vedere come i loro
polmoni fin negli intersizi più profondi, sono
ricoperti di catrame, depositato dopo un anno di
fumo.
I
sensori del gusto sono le “papille gustative”;
esse si trovano nella bocca e precisamente sulla
parte interna della lingua; nel fumatore esse
hanno una ridotta sensibilità al gusto delle
sostanze introdotte nella bocca, per cui tutti i
fumatori tendono a mangiare più saporito per il
fatto della diminuita sensibilità, caricandosi
quindi di sostanze inutili e dannose per poter
percepire il gusto dei cibi; nel tempo quindi
tutta questa intossicazione aggiuntiva fornirà il
terreno adatto alla somatizzazione di qualsiasi
malattia.
Per
ridurre la percentuale dei fumatori, attualmente
in crescita fra gli adolescenti Italiani,
basterebbe togliere l’assistenza sanitaria ai
fumatori, e vedremmo drasticamente ridursi come
per incanto, il quantitativo di coloro che
“pipano” come lattanti, sigari, pipe,
sigarette o narchilé.
Il fumo come l’alcool, possono procurare gravi malattie anche dopo
anni, quindi non è giusto che la società si
carichi di spese per coloro che si “drogano e si
avvelenano” stupidamente.
Commento NdR: pur essendo d'accordo con
questo scritto non posso fare a meno di notare,
quanto segue:
I fumatori
statunitensi potranno
fare causa ai colossi del tabacco che
producono sigarette light. Lo ha deciso la
Corte Suprema, dando praticamente il via libera
alle decine di cause per miliardi di
dollari contro il gruppo Atria, proprietario dei
marchi Philip Morris. Quattro giudici su cinque
hanno deciso che la legge federale non
protegge i produttori di tabacco, accusati
dai consumatori di avere ingannato loro con le
sigarette piu' leggere e a basso contenuto di
nicotina.
In compenso le leggi
USA
PROTEGGONO i
produttori
di
Vaccini,
sostanze che fanno MOLTO piu' male e sono
molto piu' pericolosi
del tabacco !
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ALCOOL
- BERE:
il problema degli alcolizzati è notorio,
rappresenta per tutti gli stati del mondo un grave
problema sanitario e di aiuto agli alcolisti che
facilmente si ammalano di qualsiasi malattia.
Quindi sarebbe opportuno che si iniziasse una
informazione sul tabacco ed alcool per tutti i
cittadini, che se informati, difficilmente
cadrebbero nella mani della psico dipendenza.
L’alcolizzato
utilizza il fuoco dell’alcool che gli brucia le
mucose e certi organi, distruggendoli; infatti gli
indiani pellerossa accusavano l’uomo bianco di
vendere “l’acqua che brucia” per distruggere
il “popolo degli uomini”.
Il principio del “fuoco” è presente anche per
tutti coloro che amano bere alcolici: vino,
distillati a base di alcool, prodotti derivanti
dalla fermentazione degli zuccheri che si
trasformano in alcool.
Coloro che amano bere, si bruciano la vita
tentando di annegare i loro problemi non risolti,
nel liquidi che bruciano; mentre è solo la
soluzione dei propri problemi, rimuovendo le cause
che portano al dolore il quale brucia lo Spirito
(anch’esso brucia fisicamente e spiritualmente,
se in contatto con una fonte di fuoco/luce troppo
forte).
Solo
la Medicina Naturale, informando sui processi psico fisiologici
dei corpi viventi, sui significati e le
finalità della propria esistenza nell’UniVerso,
è in grado di informare correttamente
l’individuo e quindi permettergli di effettuare
giuste e consapevoli scelte, l’errore al
contrario è il voler proibire (fumo, alcool,
droghe) tutto senza informare nel modo adatto e
con le corrette e complete informazioni.
DROGHE:
Il ragazzo/a che utilizza in modo sporadico la
droga (qualsiasi tipo), cambia sempre e
rapidamente comportamento, è instabile; i
soggetti prima socievoli ed allegri, diventano
taciturni, schivi, elusivi; questo succede sempre
nei momenti della adolescenza e non per la droga
in Sé.
Per
i giovanetti quello, è un periodo critico che
dovrebbe corrispondere al loro passaggio dalla
psico dipendenza con la famiglia,
all’autosufficienza ed alla sicurezza economica,
affettiva, logistica; quando questa fase diventa
troppo lunga o non avviene facilmente e la
famiglia (in seconda istanza gli amici o la società)
non risponde ai "perché" che si pone il
giovane che cresce, si rompono certi equilibri
spirituali di certezze e sicurezze precedenti,
senza che se ne creino nuovi ed ecco che, magari
spinto da amici, oppure per apparire più
“grande”, il giovane cade nell’assaggiare la
fuga dalla realtà vera, per rifugiarsi
nell’illusione della droga (qualsiasi essa sia:
fumo, alcool, droghe leggere o pesanti) che lo
porterà inesorabilmente verso la sofferenza, la
malattia e magari la morte prematura.
E’
bene comunque osservare con attenzione quando un
figlio cambia improvvisamente carattere e sopra
tutto quando si ha il sospetto che inizi a fare
uso di droghe leggere o pesanti, ecco come:
1)
Gli amici che frequentava prima, sono sostituiti
dai nuovi; quasi sempre il giovane parla di
“amici”, ma di loro dice molto poco, per
nascondere qualche particolare che potrebbe
tradire qualcosa, non dice chi sono, né cosa
fanno, ne cita al massimo il nome; difficilmente
questi nuovi amici frequenteranno la casa e se lo
faranno, sarà solamente di sfuggita.
Altro elemento nuovo è che i ritmi precedenti
della vita vengono persi; non rispetta gli orari
dei famigliari, si allontana da casa senza
spiegazioni, frequentemente si allontana anche
dalla scuola o dal lavoro, ingiustificatamente;
molto spesso si verifica un calo del rendimento e
della concentrazione sulle proprie attività
scolastiche o lavorative; se l’assunzione di
droga diviene abituale, sicuramente il giovane o
interromperà gli studi o perderà il posto di
lavoro.
2)
I tossicodipendenti, non hanno più interesse per
il loro aspetto esteriore, sono trascurati,
trasandati e non rispettano le fondamentali norme
igieniche.
Sono sempre eccitati ed in movimento ma non
realizzano nulla di concreto, sono inconcludenti;
sono molto bugiardi, si arrampicano sui “muri”
per rispondere alle domande su di loro.
Le loro bugie non assomigliano a quelle tipiche
dei giovani, ma sono bugie articolate, con
caratteristiche di credibilità ed in genere molto
complesse.
3)
Il ritmo del sonno e della veglia cambia molto
velocemente, soffrono facilmente di insonnia ed
hanno frequentemente crisi di sonnolenza di
giorno.
Più il consumo di droga aumenta, più vi è
decadimento fisico, dimagrimento, perdita
dell’appetito; cominciano ad avere dei tremiti,
tremori, sempre più forti; non riescono a
guardare negli occhi i genitori; iniziano a
lamentare dei disturbi fisiologici; passano
facilmente da stati di sovra eccitazione a stati
di apatia e di assenza di attenzione a ciò che li
circonda. Inoltre essi divengono facilmente
irritabili, nervosi ed in alcuni casi anche
violenti; non accettano le riprensioni e si
sovraeccitano in modo esagerato.
4)
Occorre controllare sul corpo, se vi sono piccoli
punti rossi, lividi, indurimenti in prossimità
delle vene, sopra tutto se il giovane comincia ad
indossare delle camicie a maniche lunghe, anche
quando fa molto caldo, senza mai rimboccarsi le
maniche.
La concomitanza di questi sintomi è senz’altro
una prova che il giovane sta vivendo l’atroce
esperienza della droga, dalla quale uscirà
solamente con tremendi sforzi; in quella fase, la
famiglia non dovrà farsi impietosire, ma
assumersi la sua parte di colpe e di responsabilità,
riuscendo comunque a comprendere che solo dando
senso e logiche risposte sulla VITA al giovane ed
alla famiglia stessa, si potrà sperare di aiutare
il giovane verso la guarigione.
Se non si imboccherà una nuova strada, perché è
evidente che quella perseguita fino a quel momento
era sicuramente sbagliata, il giovane non uscirà
mai più da quel “tunnel” ed addirittura
arriverà a morirvi “dentro”.
Il giovane drogato è un individuo che non ha
saputo, né dato risposte razionali ai vari perché
dell’esistenza ed ovviamente non ha avuto
un’educazione tale da insegnargli le
responsabilità proprie riguardo a: auto gestire
la propria salute e le proprie finanze;
autogestione degli affetti, che sono le basi di
partenza per ogni essere umano che vive in questa
dura esperienza della Vita. Non si è dato, né,
gli sono state date, le risposte ai perché
dell’esistenza:
Chi
sono, da dove vengo, dove vado e perché vivo
?
Egli
di conseguenza entra in Conflitto
con Se stesso, fra il proprio istinto che lo
spinge a fare esperienze e la propria ragione che
non gli fornisce le giuste risposte ai perché e
di conseguenza non sa scegliere nel modo adatto, a
seconda delle esperienze che deve fare, di
conseguenza egli va in “confusione”.
Per
poter insegnare e dare risposte ai perché del
giovane, occorre che la famiglia sia anche in
grado di avere le giuste informazioni e le sappia
trasmettere alla prole; questo compito dovrebbe
competere al padre, il maschio, cioè a colui che
dovrebbe essere la guida spirituale nella
famiglia, ma se questo non avviene o non esiste
occorre che la madre, la femmina si sostituisca e
sia la persona che sappia dare le risposte adatte.
L’assumersi queste responsabilità educative, fa
parte del DOVERE di ogni persona (ma e sopra tutto
per il maschio) che forma una famiglia e mette al
mondo un figlio/a; essere in primis esempio di
comportamento, avere coerenza fra ciò che si dice
e ciò che si fa, dare sicurezza, economica,
affettiva ecc.
Insegnare a lavorare ai propri figli (magari
facendogli o suggerendogli di fare qualsiasi tipo
di lavoro in casa o fuori) è un altro dei doveri
che la famiglia deve saper fornire.
Per
poter fare ciò occorre che la famiglia sappia
essere buona e misericordiosa, ma anche dura ed
inflessibile; bastone
e carota sono gli ingredienti giusti per
educare i figli; dolcezza ragionamenti, razionalità,
affetto e discussione, castighi costrittivi od
anche in certi casi corporali, sono le tecniche
per eccellenza per l’educazione sopra tutto fin
dalla tenera età; più il figlio/a è piccolo,
maggiore sarà la possibilità di agire sulla sua
personalità anche con pratiche di educazione
corporale; mano a mano che egli cresce occorre
parlare, spiegare, comunicare per ottenere
consapevolezze sempre più grandi, quando le sue
esigenze si diversificano, la famiglia DOVRA’
accorgersene e seguirlo nei suoi desideri di
Conoscenza, fornendogli le Giuste Informazioni ed
i giusti indirizzi; quando sarà grande (età
puberale) sarà molto più difficile se non quasi
impossibile, agire su di lui.
L’uomo
è come un albero, una volta piantato occorre
mettergli un bastone come “tutore” accanto al
tronco e legarglielo affinché il tronco cresca
diritto e bene; una volta che le radici saranno
saldamente ancorate al terreno, si potrà pensare
di togliere il tutore e lasciarlo libero di
crescere da solo.
In
genere un genitore che non sa anche picchiare
(senza nervosismo e cattiveria) i propri figli
nelle occasioni in cui occorre (solo in quelle
gravi e se necessario), tradisce lo scopo
educativo della sua Vita e renderà infelice la
sua progenie. Saper educare bene la propria prole
è un’arte che si impara piano piano facendo
esperienza !
Possiamo dire comunque che ogni genitore ha i
figli che si merita ed ogni figlio i genitori che
deve avere per la Sua personale evoluzione.
Ricordiamo
che se nell’educazione non viene usata anche la
sofferenza (costrizioni anche corporali) per far
comprendere ai propri figli certi aspetti della
Vita, il giovane crederà che egli può fare tutto
ciò che vuole in ogni circostanza e restare
impunito, perciò non rispetterà più i canoni
della normale convivenza famigliare e sociale.
In
età puberale, non avendo e non formando un
carattere, una personalità forte e giusta con il
conseguente auto controllo dei comportamenti, sarà
facile preda degli istinti più bassi e
difficilmente controllabili e sarà facilmente
coinvolto da coloro che lo asseconderanno nelle
sue stupide scelte; questo giro vizioso di
ignoranza sulla Vita sarà la base per la sua
esperienza nel mondo della droga o della
delinquenza e dell'asocialità.
Nel
caso si fosse impotenti a rispondere alla
trasformazione, del giovane all’interno della
famiglia, non esiste altra strada che quella di
affidare il giovane a “mani” più esperte e
capaci, per aiutarlo a crescere nel modo migliore.
La
base di partenza per chiunque si accinga ad
aiutare un ex drogato od una persona dedita a
qualsiasi tipo di droga, è aiutarlo a mettere
ordine nelle sue abitudini alimentari, seguendo
tutte le indicazioni presenti in questo trattato
ed effettuando una preventiva analisi, con gli
opportuni test, per conoscere quali
intossicazioni, alterazioni termiche nutrizionali
egli ha; occorrerà insegnargli anche ed al più
presto la Medicina Biologica o Naturale, perché
possa divenire autosufficiente in materia di
salute/malattia.
L’alimentazione
dovrà essere regolata a seconda dello stato di
salute del soggetto ma sopra tutto carica di
vitamina C e di B, sopra tutto B 3; si utilizzino
estratti naturali di vitamina B e C con Magnesio
per rendere assimilabile la vitamina C; questi
prodotti vanno assunti 3/4 volte al dì e per un
periodo di 3 o più giorni a seconda dei tipi di
droga assunti, fino alla scomparsa dei sintomi di
astinenza; poi passare a dosi della metà per
circa 15 giorni.
Durante quest’ultimo periodo si dovranno
aggiungere alternativamente altri integratori
microbico, minerale, vitaminici tipo: Alghe
verdi/azzurre, Fermenti Lattici residenti, Germe
di grano, Pappa Reale, Lecitina di Soia, Fieno
Greco, Ging Sen, Propolis, Oligo elementi e sopra
tutto della Silice in quanto essa si trasforma in
Calcio nel corpo umano; è utile, in certi casi,
ingerire prima dei pasti 1 cucchiaino di aceto di
mele non pastorizzato in mezzo bicchiere di acqua;
in certi casi aglio e biancospino in ovuli 2 o più
volte al dì; il tutto controllando le reazioni di
ogni soggetto con appositi test.
vedi:
Cure
Naturali +
Protocollo della salute +
Consigli
alimentari +
Crudismo +
idro colon terapia +
fermenti lattici +
integratori
, enzimi, ecc.
Oltre
all’uso quotidiano degli integratori microbici,
minerali, vitaminici, è estremamente importante
che ogni giorno e fin dal primo giorno, fare
applicazioni con l’Equilibratore Ionico per
almeno 2 ore ed effettuare 7 frizioni
di acqua fredda di frigo o di urina fredda
(previa orticazione della pelle con guanto di
corda) al giorno; inoltre occorre che sia
sottoposto all’Idro
Colon Terapia: acqua pochissimo
minerale additivata con Aloe Vera, per eliminare
il più possibile ed al più presto le
infiammazioni intestinali salvo il caso di
sospetta infiammazione dell’appendice e per
disinfiammare la mucosa intestinale, molto
irritata in questi casi; contemporaneamente
ripopolare la flora batterica gastrointestinale
con prodotti multi batterici.
In
seconda fase, far effettuare durante il periodo
della iper vitaminizzazione, bagni di vapore
alternati a docce fredde (attenzione a coloro che
hanno disturbi cardiocircolatori che non ne devono
fare), a giorni alterni e per minimo 1 ora, per più
mesi o bagni di sedere ecc., secondo le modalità
della Medicina Biologica o Naturale.
In
quel periodo dovrà bere almeno 1,5 lt. di acqua
minerale non gasata (a minimo residuo di minerali)
e dei centrifugati di frutta, verdura od erbe
adatte e bevendo la sua orina ogni giorno;
nutrirlo solo con crudità e pappine di cereali
(vedi anche certe tecniche alimentari Crudiste e
Macrobiotiche per periodi piuttosto lunghi da 7gg
a 6 mesi o più, per poter modificare il pH
dell'intestino portandolo verso il
pH 7; questo per aiutarlo a disintossicarsi
del tutto eliminando tutte le sue malattie, droga
compresa.
Ricordiamo
che TUTTI i drogati che hanno consumato eroina,
metadone od altre potenti droghe, hanno subito
lesioni cerebrali più o meno importanti e
sicuramente hanno avuto mutazioni genetiche anche
con le
vaccinazioni
che hanno subito da piccoli e se maschia anche a
militare; pensare di riportare l’individuo nelle
stesse condizioni precedenti alla droga è
utopico; sarà comunque un buon “ritorno” se
ci si adopererà nel modo il più possibile
Naturale. Anche coloro che hanno fatto uso
continuato di droghe leggere sono sicuramente
alterati fisiologicamente, per cui i trattamenti
utili saranno quelli appena descritti.
Studi
e ricerche effettuate su drogati anche da droghe
leggere, hanno comunque evidenziato alterazioni
nutrizionali, minerale vitaminiche e batteriche,
piuttosto pronunciate.
L’importanza
dell’uso dell’Equilibratore
Ionico è data dal fatto che il drogato
deve scaricare il sistema nervoso e circolatorio
dalle gravi tensioni (anche elettroniche)
accumulate ed eliminare al più presto e più
profondamente le tossine accumulate nelle cellule;
inoltre occorre utilizzare dei prodotti
particolari, ma naturali in modo da creare nel
soggetto, un “rigetto” nei confronti della
droga assunta.
Importante
è comunque insegnare il Training Autogeno per
ottenere il rilassamento del soggetto e sopra
tutto fornire le opportune INFORMAZIONI su cos’è
la VITA e che essa tende all’INFINITO e come la
si mantiene ad un alto livello di godimento e di
benessere; pertanto occorre che il paziente studi
tutto ciò che è inerente con la VITA, con
personale qualificato che sappia dare queste
informazioni:
Chi
Siamo
?
Da dove veniamo ? Dove
andiamo ?
Perché soffriamo ? Perché viviamo ?
Se l’istruttore non conosce la risposta
razionale a questi quesiti, è meglio che non
cerchi di fare l’insegnante, che cambi mestiere
e che prima risponda a se stesso a queste domande
e si dia risposte chiare e razionali.
Il
tossicodipendente deve lavorare se possibile a
contatto con la Natura ed all’aria aperta, il più
lontano possibile dal luogo ove egli vive
abitualmente, per toglierlo dai giri viziosi delle
sue amicizie. Ogni giorno ginnastica o lavoro
all’aria aperta; questo facilita il giovane a
ristabilire i metabolismi resi inabili dalla
droga.
Nelle crisi di astinenza è opportuno chiuderlo in
un locale ove non può fare danno a Se stesso né
agli altri (se è necessario occorre legarlo al
letto); con l’uso dell’equilibratore ionico,
imposizione delle mani da parte di tutti gli amici
ed altre tecniche medicinali con prodotti non
tossici e particolari “creati ad uso e consumo
di quell’individuo previo test appropriati,
possiamo essere sicuri di aiutare veramente il
drogato ad uscire piano piano dalla crisi.
Riteniamo
comunque che se non esiste il vero desiderio da
parte del soggetto di uscire dal problema, non
dobbiamo assolutamente forzarlo, ma lasciargli
fare le esperienze necessarie fino in fondo.
Molti si chiedono come mai anche in famiglie
benestanti e di media od alta cultura succede che
alcuni loro figli si droghino ? Ebbene vi sono
diverse cause:
1)
Sicuramente in quella famiglia NON si è avuta una
educazione all’autosufficienza della Salute,
Finanze ed Affetti secondo i dettami della
Medicina Biologica; infatti NESSUN seguace di tale
medicina si è mai drogato !
Questo perché è proprio l’insegnamento del
culto all’Autosufficienza, che insegna
all’essere i perché della vita, che
atteggiamento avere rispetto ad essa e come
affrontarla; è l’esercizio della volontà per
ottenere una perfetta autosufficienza in materia
di Salute,
Finanze ed Affetti che lo tempera a qualsiasi problematica !
Ecco dove sta la VERA CAUSA di questo problema.
2)
In questo tempo “moderno”, la società
industriale è il “terreno” adatto alla
proliferazione dello sfascio della cellula
familiare generando questa “civiltà”
incivile, ingiusta ed auto distruttrice, che di
fatto è governata da finanzieri criminali e
politici indottrinati o corrotti, ma sopra tutto
ignoranti ed è co-gestita da religiosi che hanno
perso il senso del SACRO.
Il bambino o giovane che cresce in questo tipo di
società è sprovvisto delle informazioni adatte
per poter sopravvivere in essa con il minor danno,
per poter divenire autosufficiente nei 3 punti
fondamentali di cui sopra e di conseguenza egli è
più labile psichicamente ed all’età puberale
soccombe e si lascia facilmente “sedurre” dal
tentare di fuggire alle difficoltà della Vita
attraverso il tunnel delle droghe; questo vale non
solo per le droghe pesanti e leggere, ma per tutti
quei “vizi” (fumo, alcool, sesso, sport,
lavoro, ecc.) che questo sistema concepisce e
partorisce per distogliere dai problemi
fondamentali dell’Esistenza: chi sono, da dove vengo, dove vado, perché vivo, perché devo
combattere per vivere, perché devo lavorare,
perché devo lottare per conquistare la salute, le
giuste finanze, i giusti affetti, perché devo
lottare ogni giorno per conquistare la libertà di
creare, la libertà di vivere con il minor danno,
il lavoro che mi permetta di sopravvivere
normalmente, ecc.si
Che
le droghe leggere e pesanti modifichino il
DNA
generando tossine pericolose per tutto
l’organismo e principalmente per il Sistema
Nervoso Centrale è cosa ormai nota da decenni.
Ma che ogni drogato malato di aids “renda”
ogni anno alla struttura sanitaria statale e
privata 90.000 $ (dollari, nel 1995), pochi lo
sanno ed è questa la vergognosa speculazione sui
malati, ciò che frena ogni iniziativa seria per
la prevenzione.
Ai politici rimproveriamo di non saper o di non
voler invertire questa rotta di stupidità su
questi problemi, infatti la popolazione è stata
gestita fino ad ora con la disinformazione o con
la non informazione (silenzio), continuando a
reprimere o gestire invece che prevenire ed
informare.
Bisogna
assolutamente dare le giuste informazioni se
desideriamo cancellare questi problemi dalla
storia dell’uomo. Non è con la paura del
castigo “divino”, della droga o dell’aids
che si vincono le battaglie, ma è insegnando i
sani principi dell’Autosufficienza in ogni
situazione, che potremo facilmente ed in breve
tempo risolvere il problema.
E
se gli stati del mondo non vogliono invertire la
rotta è perché sono cointeressati a che il
cittadino NON abbia un forte “carattere”, una
forte personalità, questo per poterlo meglio
controllare e schiavizzare anche economicamente;
comunque se le famiglie intelligenti iniziano ad
educare i loro figli secondo questi princìpi, il
risultato sarà SICURO almeno per loro.
Le altre concause sono:
3)
Fare solo campagne di informazione per far usare
le siringhe in un certo modo, preparare e vendere
siringhe sicure o far usare più preservativi con
la paura dell’aids; anche se utili dal punto di
vista sanitario, è comunque affrontare il
problema in malafede e seguire gli interessi
economici, piuttosto che gli interessi sociali
educativi.
Nella sanità di oggi il problema viene affrontato
nello stesso modo come si affrontano le malattie,
il modo aggressivo e guerrafondaio: si vogliono
distruggere con certe medicine i microbi ed i
virus ritenuti erroneamente agenti patogeni, come
si vuole distruggere o reprimere i drogati e non
si fa nulla per sottrarre, con l’informazione
appropriata agli spacciatori di droga i possibili
nuovi “clienti”, come nulla si fa per
informare la popolazione a come rendersi
autosufficiente in materia di Salute per evitare
di usare medicine.
Non è terrorizzando con la paura che si trasforma
la società, ma è solamente con l’informazione,
con i princìpi sopra esposti, che otterremo terra
bruciata davanti a coloro che vendono morte, oltre
al fatto che si dovrebbe nello stesso tempo
legalizzare (è già di fatto libera) la droga
come le sigarette o gli alcolici, in modo che la
delinquenza non possa speculare sul problema.
Lo Stato non può né deve essere un produttore e
spacciatore di droga, qualsiasi essa sia; deve
comunque evitare ogni forma di
“proibizionismo” che è sempre
controproducente, ma deve legiferare in modo che
certi limiti non siano sorpassati, attraverso
l’educazione di tutta la popolazione
all’autosufficienza nella Vita.
IMPORTANTE per i Drogati che vogliono
smettere di drogarsi e desiderano
disintossicarsi,
disinfiammarsi
e
deionizzarsi:
Astinenza e Spasmi muscolari solo la formula
Cal-mag riesce a calmare il tutto il Cal-mag
liquido si beve ogni giorno in
disintossicazione.
http://www.ecplanet.com/filosofia/spiritualita/magnesio_minerale.html
Tecnica Narconon: (NdR:
fare attenzione perche' sono sotto la direzione
di
Scientology-Dianetica, azienda religiosa,
pur avendo tecniche in genere utili, cercano in
ogni modo di spremere
molto denaro...e facilmente rendono
psicodipendenti i loro adepti) -
http://www.narconontop.org/
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I
Farmaci sono
vere e proprie droghe, eppure lo stato non
solo li
produce o ne permette la commercializzazione senza
nessun controllo, e li regolamenta.
Dobbiamo
dire “legalizzare” le droghe e non
“liberalizzare”, in quanto esse sono già
libere; la prova sta nel fatto che qualsiasi
persona se desidera procurarsi della droga, la può
trovare acquistandola in qualsiasi luogo, per cui
di fatto le droghe sono già libere.
Semmai
sarà compito delle autorità statali di
legiferare in materia, in modo da tenerle sotto
controllo, esempio: quello sanitario per evitare
che si vendano delle droghe tagliate con prodotti
mortali ecc., ma sopra tutto il vero scopo della
legalizzazione della droga è quello di togliere
dalle mani della malavita organizzata e della
delinquenza mafiosa internazionale l’enorme
flusso di denaro che tuttora essa manovra e
gestisce con la connivenza di banche, banchieri e
di certi politici, arrivando a controllare intere
nazioni, ottenendo sempre più il controllo del
territorio, per il fatto che essa è proibita.
Controllando
i flussi di vendita come per le altre merci, si
potranno più facilmente individuare coloro che
commerciano in droghe e se questi determinano
morte (cosa che avviene facilmente), attraverso le
leggi che colpiscono le “responsabilità del
produttore e del venditore”, arrestarli e
condannarli a morte se necessario.
Ma
questo, i politici e
governanti in genere che
sopravvivono solo nel caos e solo in esso,
molte volte, si
arricchiscono e fanno arricchire i loro
amici, NON
lo permettono e fanno di tutto perché le
droghe non vengano
legalizzate.
Ecco
alcune proposte:
1)
Togliendo la speculazione finanziaria sulla droga
attraverso la sua legalizzazione ed insegnare
contemporaneamente l’autosufficienza alla
Salute, Finanze ed Affetti, si potrebbe risolvere
il problema in tutto il mondo in due o tre anni,
tempo necessario ad insegnare alla popolazione, su
come auto gestirsi.
2)
Portare immediatamente e solo all’inizio ed a
livello mondiale il prezzo delle droghe a poche
migliaia di lire il grammo, è arrivare alla loro
legalizzazione; sarà poi compito delle strutture
familiari e sociali di intervenire per gli altri
problemi che la droga pone: la gestione e
rieducazione dei drogati.
La
legalizzazione toglierà immediatamente ai
produttori, trasformatori
e spacciatori di droga, la possibilità di
speculare sulla pelle dei deboli, approfittando di
leggi proibizioniste.
Preparare
subito leggi che le regolamentino, senza proibirne
l’uso personale, ma essere duri nei confronti
dei drogati che molestano, arrecano danno alla
società, obbligandoli ad entrare nei centri di
disintossicazione e rieducazione; non vi deve
essere possibilità di scelta, la prigione anche
per loro deve essere solo rieducativa, per la loro
salute Spirituale e fisica, secondo i principi
delle Medicine Naturali.
Di
fatto Tutti in teoria, devono poter scegliere
liberamente e non di nascosto se fumare, bere,
drogarsi, rovinarsi o no; NON ci deve essere
proibizione per il singolo, ma punizione anche
grave con pena di morte, per coloro che vendono
morte o procurano morte e sofferenza, ma questo
vale anche per tutte le gravi trasgressioni alle
leggi della buona convivenza, non solo per la
droga.
3)
La strada non è solo quella di aprire dei centri
di “svezzamento” per drogati, ma di evitare
soprattutto che altri vengano ad essere sedotti
dalla droga; inoltre come vediamo dai risultati
nei centri gestiti dai “medici”, si
sostituisce alla droga il metadone che è una
droga sintetica ancor più deleteria e si curano i
drogati sieropositivi con farmaci (esempio
AZT)
che indeboliscono ancor più il loro Sistema
Nervoso ed Immunitario e li fanno morire più
velocemente di aids e per tentare di evitare la
completa distruzione del loro
sistema immunitario,
si aggiungono altri veleni, con il risultato di
mantenerli in vita sempre molto malati e psico
dipendenti dai costosissimi farmaci, che
mediamente è di lire 20 milioni all’anno, e
questo avviene perché anche i
medici
NON
conoscono i princìpi semplici ma
efficaci della
Medicina Biologica.
Anche
se oggi hanno, a furia di tentare nuove strade
farmacologiche, trovato un miscuglio di farmaci
che nasconde i vari sintomi dell’aids impedendo
al malato la possibile guarigione, ma perpetuando
controllo e gestione del malato e del suo
portafoglio.
Basta
con l’ignoranza, occorre Conoscenza, l’uomo è
stanco di promesse, vuole fatti concreti e da
riscontrare SUBITO e non fra 100 anni, quando
nessuno potrà mai controllare l’efficacia di
una terapia.
Ricordiamo
anche che il “fumo” da sigaretta, pipa,
tabacco, è un vizio che risponde alle leggi del
drogato; colui che fuma è un Drogato come un
altro; è solo il tipo di droga che è diversa, ma
il principio è identico, egli è psicodipendente
dal fumo o dal tabacco; non è in grado di
smettere facilmente senza riprendere più.
Il
fumatore per
smettere di fumare passa anche lui la
crisi di astinenza, come il drogato da droga
pesante egli subisce un trauma psichico, quando
smette più o meno velocemente; questo dipende dal
grado di volontà conscia ed inconscia immessa
nell’azione dello smettere di fumare; ecco perché
è meglio non imparare a fumare od ad usare
tabacco.
Un fumatore passerà molto più facilmente a
sigarette contenenti droghe leggere; un non
fumatore più difficilmente diverrà un drogato.
Lo
stesso discorso vale per l’alcool ed altre
droghe; i problemi che portano ai vari tipi di
droghe sono identici, sono solo gli effetti che
variano, ma la causa è SEMPRE la STESSA.
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